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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 27-04-2026 |
GINESTRINO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Fabidi Ordine Fabales Famiglia Fabaceae Sottofamiglia Faboideae Tribù Loteae Genere Lotus Specie Lotus corniculatus |
Famiglia: Fabaceae |
| Ginestrina, Common bird´s foot, Lotier corniculé, Trèfle cornu, Birds foot trefoil, Bloom-fell, Crow toe, Sheep foot, Shoes-and-stockings, Babies´-slippers, Cat-clover, Geelblom lusern, Hoenderspoor klawer |
| Lotus Corniculatus Subsp. Minor Ehrh., Lotus Corniculatus Var. Crassifolia Fr., Lotus Corniculatus Var. Ericetorum H.Post |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI PROSTRATI O ASCENDENTI, SPESSO RAMIFICATI ALLA BASE. LE FOGLIE SONO COMPOSTE DA CINQUE FOGLIOLINE, CON LE DUE BASALI CHE SIMULANO STIPOLE, E LE TRE APICALI PIÙ GRANDI E OBOVATE. I FIORI SONO PAPILIONACEI, DI COLORE GIALLO BRILLANTE, SPESSO CON SFUMATURE ARANCIONI O ROSSE, RIUNITI IN PICCOLE OMBRELLE APICALI PORTATE DA LUNGHI PEDUNCOLI ASCELLARI. IL FRUTTO È UN LEGUME CILINDRICO E ALLUNGATO, CONTENENTE NUMEROSI SEMI PICCOLI E SFERICI. |
| MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (TARDA PRIMAVERA-ESTATE), CON PICCO GIUGNO-LUGLIO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO ARANCIO |
| ________ GIALLO DORATO |
| Predilige praterie, pascoli, bordi stradali, dune sabbiose, scarpate, boschi radi e terreni disturbati. Si adatta a diversi tipi di suolo, da sabbiosi a argillosi, con una preferenza per quelli ben drenati e da leggermente acidi a alcalini. È una specie ampiamente distribuita in Europa, Asia temperata e Nord Africa, ed è stata introdotta e naturalizzata in molte altre parti del mondo, inclusi Nord e Sud America e Australia. Il ginestrino è resistente alla siccità e al pascolo, e la sua capacità di fissare l'azoto atmosferico lo rende adatto a suoli poveri. Si trova spesso in associazione con altre graminacee e leguminose in prati e pascoli, contribuendo alla fertilità del suolo e fornendo foraggio per il bestiame. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| GIUGNO-AGOSTO (RACCOLTA DURANTE PIENA FIORITURA PER MASSIMO CONTENUTO IN FLAVONOIDI E TANNINI) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE ESSICCATE (LOTI CORNICULATI HERBA), OCCASIONALMENTE FOGLIE |
| ERBACEO-FRESCO, CON NOTE FIENOSE DOLCIASTRE E LIEVE SENTORE DI TRIFOGLIO |
| LEGGERMENTE AMARO, ASTRINGENTE (TANNINI), CON RETROGUSTO ERBACEO DOLCIASTRO |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: la presenza documentata di glicosidi cianogenici come linamarina e lotaustralina comporta un potenziale rischio di liberazione di acido cianidrico, evidenziato in studi tossicologici e zootecnici; tuttavia la tossicità dipende da dose, condizioni di utilizzo e stato della pianta, con effetti rilevati soprattutto in ambito animale e non sufficientemente caratterizzati per uso umano terapeutico diretto |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: le evidenze disponibili sulla specie sono limitate prevalentemente a studi in vitro e in vivo su modelli animali focalizzati soprattutto sul ruolo nutrizionale nei ruminanti e sugli effetti dei tannini condensati; non sono disponibili studi clinici controllati né un uso fitoterapico umano consolidato supportato da dati farmacologici diretti sulla specie |
| Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, isoquercitrina, iperoside Tannini condensati: proantocianidine, catechina, epicatechina, procianidine Glicosidi cianogenici: linamarina, lotaustralina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido p-cumarico, acido ferulico Saponine triterpeniche: saponine oleanoliche Cumarine: cumarina, scopoletina Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo Polisaccaridi: mucillagini, emicellulose Alcaloidi: tracce di alcaloidi indolici Terpeni: monoterpeni, sesquiterpeni |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| +++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ++ | INSONNIA |
| ++ | SEDATIVO O CALMANTE |
| ++ | SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA |
| ++ | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| + | ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA) |
| + | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| + | ASMA BRONCHIALE E BRONCOSPASMO |
| + | AZOTEMIA (IPERAZOTEMIA) |
| + | DISTONIE NEUROVEGETATIVE |
| + | DIURETICO AZOTURICO |
| + | DOLORI MESTRUALI |
| + | ERETISMO CARDIACO |
| + | GHIANDOLE SURRENALICHE (INIBENTE IPERATTIVITÀ) |
| + | SPASMOLITICO VIE RESPIRATORIE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta analisi o revisioni sistematiche specificamente condotti su Lotus corniculatus L.; pertanto non esistono proprietà fitoterapiche validate clinicamente attribuibili in modo diretto alla specie Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Sono disponibili dati sperimentali limitati in vitro su estratti di Lotus corniculatus L. che evidenziano attività antiossidante correlata alla presenza di flavonoidi e composti fenolici, con evidenza di tipo sperimentale preliminare non confermata in modelli in vivo animale; studi agronomici e fitochimici sulla specie documentano la presenza di tannini condensati e cianoglicosidi, ma tali dati non sono accompagnati da valutazioni farmacologiche dirette sull’uomo; non sono disponibili studi in vivo animale coerenti e riproducibili che confermino attività terapeutiche specifiche; pertanto il livello di evidenza rimane preliminare e non traslabile in ambito clinico Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale limitato e scarsamente documentato in ambito fitoterapico umano; la specie è principalmente nota per impieghi agronomici come foraggera e per osservazioni etnobotaniche marginali senza indicazioni terapeutiche definite e sistematicamente riportate |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE DOCUMENTATE PER LOTUS CORNICULATUS L. IN LETTERATURA CLINICA O OSSERVAZIONALE SULL’UOMO |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) PRESENZA DOCUMENTATA DI CIANOGLICOSIDI QUALI LINAMARINA E LOTAUSTRALINA CON EVIDENZA FITOCHIMICA DIRETTA SULLA SPECIE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI RILASCIO DI ACIDO CIANIDRICO IN CONDIZIONI DI IDROLISI ENZIMATICA, RISCHIO POTENZIALE DI TOSSICITÀ ACUTA IN CASO DI INGESTIONE DI QUANTITÀ ELEVATE O MATERIALE VEGETALE FRESCO DANNEGGIATO CON EVIDENZA DERIVATA DA STUDI AGRONOMICI E VETERINARI SULLA SPECIE, VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN CIANOGLICOSIDI IN FUNZIONE DI FATTORI AMBIENTALI E STADIO FENOLOGICO CON EVIDENZA ANALITICA SU CAMPIONI VEGETALI, ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E DI DATI FARMACOCINETICI NELL’UOMO CHE LIMITA LA DEFINIZIONE DEL PROFILO DI SICUREZZA CON EVIDENZA CLINICA NON DISPONIBILE, MANCANZA DI DATI SU DOSAGGI TERAPEUTICI E LIMITI DI SICUREZZA PER USO FITOTERAPICO CON EVIDENZA SPERIMENTALE INSUFFICIENTE, ASSENZA DI STUDI SU INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CON EVIDENZA NON DISPONIBILE |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratto secco titolato da parti aeree: non sono disponibili standardizzazioni ufficiali validate né titoli riconosciuti per uso fitoterapico umano; gli estratti presenti in letteratura sono utilizzati principalmente in ambito sperimentale o zootecnico con riferimento al contenuto in tannini condensati, senza definizione di un range terapeutico umano né posologia clinicamente validata.
Estratto idroalcolico fluido o tintura madre: non risultano dati clinici o farmacologici sufficienti per definire un titolo in principi attivi né una posologia terapeutica per uso umano; l’impiego documentato è limitato a contesti tradizionali o sperimentali non standardizzati.
Estratti standardizzati in tannini condensati: utilizzati in ambito sperimentale con riferimento a proantocianidine totali, ma privi di standardizzazione farmacopoeica e senza indicazioni posologiche per uso fitoterapico umano basate su evidenze cliniche.
Preparazioni in capsule o compresse contenenti polvere della pianta: non esistono monografie ufficiali o linee guida che definiscano dosaggi efficaci e sicuri per uso umano; tali preparazioni non sono supportate da studi clinici controllati sulla specie.
Preparazioni omeopatiche: disponibili sotto forma di diluizioni centesimali o decimali della pianta intera fresca; l’uso è esclusivamente basato su principi omeopatici e non su evidenze farmacologiche o cliniche dirette sulla specie, senza correlazione tra titolo e effetto terapeutico dimostrato.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso di Lotus corniculatus L.: non esistono dati scientifici sufficienti per definire un impiego sicuro ed efficace della pianta in tisana per uso umano; la presenza di glicosidi cianogenici e l’assenza di standardizzazione farmacologica impediscono la definizione di un dosaggio sicuro, pertanto l’uso in infusione non è supportato da evidenze fitoterapiche validate.
Formulazione con piante digestive amare come Gentiana lutea L. e Achillea millefolium L.: non sono disponibili evidenze scientifiche dirette che supportino l’associazione con Lotus corniculatus L.; eventuali formulazioni digestive risultano basate su extrapolazioni teoriche e non su dati sperimentali specifici sulla specie.
Formulazione con piante ricche in tannini come Agrimonia eupatoria L. o Potentilla erecta L.: non sono documentate sinergie validate con Lotus corniculatus L.; l’impiego combinato non è supportato da studi farmacologici o clinici specifici e non consente la definizione di dosaggi sicuri.
Decotto delle parti aeree: non sono disponibili dati scientifici che ne giustifichino l’uso terapeutico né parametri di sicurezza relativi alla preparazione; la possibile liberazione di composti cianogenici rende l’uso non raccomandabile in assenza di validazione tossicologica per uso umano.
Formulazioni sedative o rilassanti con piante come Melissa officinalis L. o Tilia cordata Mill.: non esistono evidenze che Lotus corniculatus L. contribuisca a tali effetti in modo documentato; l’inclusione in miscele è priva di supporto scientifico diretto e non consente definizione posologica.
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NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Lotus corniculatus L. |