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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 14-02-2026 |
ACACIA FARNESIANA |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Fabales Famiglia: Fabaceae |
| Acacia Gialla, Gaggia Arbustiva, Mimosa Di Farnese, Mimosa Farnesiana, Mimosa Bush, Sweet Acacia, Huisache, Cassie Absolute, Popinac Absolute, Echte Akazie, Cassia, Needle Bush, Debena (Nauru), Te Kaibakoa (Kiribati), Oki, Ban Baburi, Vaivai Vakavotona, Vaivai Vaka-vatona, Kolu |
| Vachellia Farnesiana (L.) Wight & Arn., Mimosa Farnesiana L., Mimosa Acicularis Poir., Acacia Lenticulata F. Muell., Vachellia Farnesiana (L.) Wight & Arn., Acacia Comosa Gagnep. |
| ACACIA FARNESIANA È UN ARBUSTO SPINOSO O PICCOLO ALBERO DECIDUO ALTO FINO A 8 METRI, CON UNA CHIOMA ESPANSA E RAMI ZIGZAGANTI CON LUNGHE SPINE APPAIATE ALLA BASE DELLE FOGLIE. LE FOGLIE SONO BIPENNATE, COMPOSTE DA 2-6 PAIA DI PINNE, CIASCUNA CON 10-25 PAIA DI FOGLIOLINE PICCOLE E STRETTE, DI COLORE VERDE CHIARO. I FIORI SONO PICCOLI, NUMEROSI, INTENSAMENTE PROFUMATI, DI COLORE GIALLO BRILLANTE, RIUNITI IN INFIORESCENZE GLOBOSE (GLOMERULI) ASCELLARI. IL CALICE È GAMOSEPALO CON 5 DENTI. LA COROLLA È GAMOPETALA CON 5 LOBI. GLI STAMI SONO NUMEROSI E SPORGENTI, CONFERENDO AI GLOMERULI UN ASPETTO SOFFICE. L'OVARIO È SUPERO E UNILOCULARE. IL FRUTTO È UN LEGUME CILINDRICO, LEGGERMENTE INCURVATO, INDEISCENTE, DI COLORE BRUNO SCURO A MATURAZIONE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI ELLITTICI E APPIATTITI. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA E I FRUTTI MATURANO IN ESTATE-AUTUNNO. |
| SETTEMBRE, OTTOBRE, NOVEMBRE, FINE ESTATE, AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| Prospera nelle località con terreni argillosi o sabbiosi. E' originaria della zona tropicale dell'America centrale e meridionale. E' stata introdotta e si è naturalizzata anche in Africa, Asia, Australia ed Europa, nello specifico in Spagna, Francia e Italia |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| MARZO-MAGGIO (FIORI E FOGLIE), ESTATE-INIZIO AUTUNNO (BACCELLI) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FIORI, CORTECCIA, FOGLIE, BACCELLI |
| DOLCE E DELICATO CON SENTORI ERBACEO, DI VANIGLIA E VIOLETTA (FIORI) |
| DOLCE LEGGERMENTE ASTRINGENTE (FIORI), AMARO E ASTRINGENTE (FRUTTI) |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Le parti tradizionalmente impiegate sono generalmente sicure se utilizzate correttamente. Non risultano segnalazioni di tossicità grave nell’uso fitoterapico standard, ma un uso improprio o concentrazioni elevate di estratti potrebbero comportare effetti indesiderati lievi. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: La pianta ha un uso tradizionale fitoterapico documentato, soprattutto per proprietà antisettiche, antinfiammatorie e come rimedio per disturbi cutanei o digestivi. Tuttavia, le evidenze scientifiche moderne sono limitate e dipendono molto dalla parte utilizzata (bark, fiori, resina) e dalla forma di somministrazione (tisane, estratti, oli essenziali). L’efficacia non può quindi essere considerata universale. |
| Flavonoidi: Esperidina, Naringenina, Quercetina, Kaempferolo, Rutina, Acacetina Terpenoidi: Acido mirmenico, Farnezolo, Geraniolo, Linalolo, Alfa-terpineolo, Beta-cariofillene, Alfa-umulene Alcaloidi: Triptamina, Beta-carbolina Acidi grassi: Acido palmitico, Acido stearico, Acido oleico, Acido linoleico Composti fenolici: Acido gallico, Acido caffeico, Acido ferulico, Acido vanillico Oli essenziali: Mircene, Limonene, Para-cimene, Alfa-pinene, Beta-pinene Saponine: Farnesiana saponina A, Farnesiana saponina B Polisaccaridi: Galattomannano |
Bibliografia |
| Acacia farnesiana (L.) Willd. possiede comprovata attività antinfiammatoria e analgesica, utile nel trattamento di infiammazioni lievi e dolore articolare. Gli estratti mostrano effetti antiossidanti significativi, proteggendo le cellule dallo stress ossidativo. Studi farmacologici indicano anche attività antimicrobica contro batteri e funghi comuni. Sono stati osservati effetti ipoglicemizzanti e ipotensivi in modelli animali, suggerendo un potenziale supporto per diabete lieve e ipertensione. Estratti di Acacia farnesiana mostrano attività epatoprotettiva, modulazione dell’attività enzimatica epatica e proprietà diuretiche leggere. Alcuni studi in vitro confermano anche un’azione antitumorale su linee cellulari, attribuita a flavonoidi e saponine presenti nella corteccia e nei fiori. Tradizionalmente, Acacia farnesiana è stata utilizzata nella medicina popolare dell’America Latina per trattare disturbi digestivi, tosse, febbre, infezioni urinarie e problemi cutanei. I fiori venivano impiegati per preparazioni aromatiche e decotti contro disturbi infiammatori, mentre la corteccia e le foglie erano utilizzate per ridurre dolore, gonfiore e come tonico generale. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) SCONSIGLIATA NELL´USO TERAPEUTICO. ALTI DOSAGGI POSSONO CAUSARE VOMITO E FENOMENI DIARROICI. UTILIZZARE SOTTO CONTROLLO MEDICO |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) SOLO I FIORI SONO CONSIDERATI RELATIVAMENTE SICURI PER USO ESTERNO O IN PICCOLE QUANTITÀ PER AROMATIZZARE. LA CORTECCIA, LE FOGLIE E I BACCELLI CONTENGONO TANNINI E ALCALOIDI CHE POSSONO ESSERE TOSSICI SE INGERITI IN GRANDI QUANTITÀ. EVITARE DOSAGGI ELEVATI O L'USO PROLUNGATO, POICHÉ I TANNINI POSSONO CAUSARE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE O INTERFERIRE CON L'ASSORBIMENTO DI NUTRIENTI. IN CASO DI USO IMPROPRIO O ECCESSIVO, POSSONO VERIFICARSI SINTOMI COME NAUSEA, VOMITO, DIARREA O IRRITAZIONE DELLA MUCOSA GASTRICA. L'USO ESTERNO DI PREPARATI A BASE DI ACACIA FARNESIANA (ES. INFUSI DI FIORI) È GENERALMENTE SICURO, MA È CONSIGLIABILE FARE UN TEST CUTANEO PER ESCLUDERE REAZIONI ALLERGICHE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTIPERTENSIVI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| EPATOTOSSICI |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ARANCIO DOLCE |
| CURCUMA |
| MENTA PIPERITA |
| ROSMARINO |
| SALVIA OFFICINALE |
| ZENZERO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| AGLIO |
| CANNELLA CEYLON |
| PEPE |
| Estratto secco titolato in flavonoidi: 250–500 mg al giorno suddivisi in 2 somministrazioni, utile per supporto antinfiammatorio e antiossidante.
Estratto acquoso liofilizzato della corteccia e dei fiori: 1–2 grammi al giorno, da assumere prima dei pasti, indicato per attività diuretica leggera e protezione epatica.
Decotto standardizzato della droga essiccata: 5–10 grammi in 200–300 ml di acqua, da bere 2–3 volte al giorno, per supporto digestivo, renale e coadiuvante in disturbi infiammatori lievi.
Polvere vegetale della droga essiccata: 2–3 grammi al giorno, reidratata in acqua calda, per uso fitoterapico generale, attività antiossidante e coadiuvante urinaria.
Tintura alcolica standardizzata: 1–2 ml 2–3 volte al giorno diluita in acqua, utile per supporto in disturbi digestivi, dolore lieve e disturbi infiammatori.
Dai fiori si ottiene dapprima una ´concreta´ e poi una ´assoluta´ per estrazione in alcol che trova impiego nella preparazioni di costosi profumi ed è usata come componente aromatico di aperitivi, bevande alcoliche, dolci, gelatine, ecc. Corteccia e frutti contengono il 23% di tannini mentre la gomma essudata è commercializzata come la gomma arabica.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Decotti e tisane a base di Acacia farnesiana (L.) Willd. possono essere preparati utilizzando 5 grammi della corteccia o dei fiori essiccati per 200–250 ml di acqua bollente, da assumere 2–3 volte al giorno.
Per potenziare l’effetto antinfiammatorio e antiossidante, può essere combinata con Rosmarinus officinalis e Salvia officinalis; per migliorare la funzione digestiva o epatobiliare, si consiglia l’abbinamento con Curcuma longa e Bupleurum chinense.
Formulazioni finali possono includere: decotti misti con 3–5 grammi di Acacia farnesiana, 2 grammi di Zingiber officinale e 2 grammi di Citrus sinensis per sostenere attività antinfiammatoria e digestiva, oppure infusi con 3 grammi di fiori di Acacia farnesiana, 2 grammi di Mentha piperita e 2 grammi di Taraxacum officinale per favorire azione diuretica leggera e supporto renale.
Le tisane vanno somministrate calde, preferibilmente lontano dai pasti principali, rispettando i dosaggi indicati per evitare irritazioni digestive o effetti ipotensivi.
Bibliografia
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| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Acacia farnesiana (L.) Willd. |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU GOMME E GEL NATURALI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Acacia farnesiana (L.) Willd. |