PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| In alcune regioni dove cresce abbondantemente (come nelle zone montane dell'Europa e dell'Asia), le api possono produrre un miele raro e dalle proprietà uniche.
Colore e Aspetto:
Ambrato chiaro con riflessi dorati, tendente al bianco crema dopo cristallizzazione.
Cristallizzazione fine e cremosa, simile al miele di acacia.
Aroma e Sapore:
Aroma floreale delicato, con note erbacee e un leggero sentore terroso, dovuto ai flavonoidi prenilati (es. icariina) presenti nel nettare.
Sapore dolce ma non stucchevole, con un retrogusto leggermente speziato, influenzato dai composti estrogenici della pianta. |
APPROFONDIMENTO SU PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI...
| PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI
Ma cos'è un afrodisiaco?...
A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ciò che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio.
Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Catuaba, Suma, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Tribolo, Zenzero, ecc.
Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, può offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare".
Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in:
a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica);
b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea);
c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale).
Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa.
[Tratto da:
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]
[A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]
[Marzio Pedretti "L'erborista moderno"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Vi sono 334 tra specie, sottospecie e varietà nel genere Epimedium.
Epimedium alpinum L. è la specie tipo del genere Epimedium, circostanza che le conferisce una particolare importanza tassonomica all'interno delle Berberidaceae. La definizione botanica del genere è stata storicamente costruita proprio a partire da questa specie europea.
La specie fu descritta formalmente da Carl Linnaeus nel 1753 nell'opera fondamentale Species Plantarum, una delle basi della nomenclatura botanica moderna.
A differenza della maggior parte delle specie di Epimedium oggi note in fitoterapia, Epimedium alpinum L. è originaria dell'Europa meridionale e sud-orientale, mentre il centro principale di diversificazione del genere si trova nell'Asia orientale, soprattutto in Cina.
La specie è presente spontaneamente in alcune aree montane e collinari dell'Europa centro-meridionale, dove cresce prevalentemente in boschi ombrosi e ambienti freschi ricchi di humus.
Il nome generico Epimedium deriva dall'antico greco "epimedion", termine utilizzato da autori classici per indicare una pianta la cui identità botanica non è completamente certa secondo gli standard moderni.
L'epiteto specifico "alpinum" non indica necessariamente una distribuzione esclusiva in ambiente alpino, ma richiama la provenienza montana di parte delle popolazioni osservate dai botanici dei secoli passati.
Molte delle proprietà medicinali e afrodisiache oggi comunemente associate al nome "Epimedium" derivano in realtà da specie asiatiche utilizzate nella medicina tradizionale cinese, in particolare altre specie del genere. Questa sovrapposizione ha spesso generato confusione nella letteratura divulgativa e commerciale.
Dal punto di vista ornamentale, Epimedium alpinum L. è apprezzata per la fioritura primaverile caratterizzata da piccoli fiori rossastri e gialli e per la capacità di formare coperture vegetali persistenti in aree ombreggiate.
La specie riveste soprattutto interesse botanico, tassonomico e storico, mentre il suo impiego fitoterapico documentato risulta molto limitato rispetto ad altre specie del genere. |
Ricerche di articoli scientifici su Epimedium alpinum L.
Bibliografia relativa a principi attivi| Kimura, Y., Morita, T., Taniguchi, S., Baba, K., & Okuda, H. (1997). Influence of Epimedium brevicornum on lipolysis and lipid metabolism in vitro and in vivo. Biological & pharmaceutical bulletin, 20(12), 1336-1340. (Nota: Questo riferimento è su Epimedium brevicornum, è necessario trovare riferimenti specifici per Epimedium alpinum per una risposta accurata al 100%). Luo, L., & Ma, L. (2017). A review of the phytochemistry and pharmacology of the genus Epimedium. Molecules, 22(9), 1414. Ma, H., He, X., Yang, Y., Li, M., Hao, D., & Jia, Z. (2011). The genus Epimedium and its bioactive constituents with pharmacological effects. Pharmaceutical biology, 49(4), 383-392. |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| Stearn W.T., Epimedium and Vancouveria (Berberidaceae): A Monograph, 2002Ma H., He X., Yang Y., Li M., Hao D., Jia Z., The Genus Epimedium: An Ethnopharmacological and Phytochemical Review, 2011Zhang H.F., Yang T.S., Li Z.Z., Wang Y., Simultaneous Determination of Major Flavonoids in Epimedium Species by High Performance Liquid Chromatography, 2008Jiang J., Wang Y., Zhang L., Advances in Research of Flavonoids from Epimedium Species, 2015Chen X.J., Guo B.L., Li S.P., Zhang Q.W., Tu P.F., Wang Y.T., Simultaneous Determination of Flavonoids in Epimedium Herbs Using High Performance Liquid Chromatography, 2007Stevens P.F., Angiosperm Phylogeny Website, Berberidaceae and Epimedium Taxonomic Treatment |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| Stearn W.T., Epimedium and Vancouveria (Berberidaceae): A Monograph, 2002Ma H., He X., Yang Y., Li M., Hao D., Jia Z., The Genus Epimedium: An Ethnopharmacological and Phytochemical Review, 2011Zhang H.F., Yang T.S., Li Z.Z., Wang Y., Simultaneous Determination of Major Flavonoids in Epimedium Species by High Performance Liquid Chromatography, 2008Jiang J., Wang Y., Zhang L., Advances in Research of Flavonoids from Epimedium Species, 2015Chen X.J., Guo B.L., Li S.P., Zhang Q.W., Tu P.F., Wang Y.T., Simultaneous Determination of Flavonoids in Epimedium Herbs Using High Performance Liquid Chromatography, 2007Stevens P.F., Angiosperm Phylogeny Website, Berberidaceae and Epimedium Taxonomic Treatment |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| Stearn W.T., Epimedium and Vancouveria (Berberidaceae): A Monograph, 2002Ma H., He X., Yang Y., Li M., Hao D., Jia Z., The Genus Epimedium: An Ethnopharmacological and Phytochemical Review, 2011Zhang H.F., Yang T.S., Li Z.Z., Wang Y., Simultaneous Determination of Major Flavonoids in Epimedium Species by High Performance Liquid Chromatography, 2008Jiang J., Wang Y., Zhang L., Advances in Research of Flavonoids from Epimedium Species, 2015Chen X.J., Guo B.L., Li S.P., Zhang Q.W., Tu P.F., Wang Y.T., Simultaneous Determination of Flavonoids in Epimedium Herbs Using High Performance Liquid Chromatography, 2007Stevens P.F., Angiosperm Phylogeny Website, Berberidaceae and Epimedium Taxonomic Treatment |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| Shindel AW, et al. "Erectogenic and Neurotrophic Effects of Icariin." The Journal of Sexual Medicine, 2010. STD.GOV Blog. "Epimedium: Benefits, Side Effects, and Uses." 2017. Pacific Bulb Society. "Epimedium: Medicinal Uses and Cultivation." 2015. Erbe Officinali. "Monografia Epimedium alpinum." 2025. |
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