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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
ACHILLEA ODOROSA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Genere Achillea Specie Achillea moschata Wulfen |
Famiglia: Asteraceae |
| Achillea Moscata, Genepiglio, Iva, Erba Rota, Erba Iva, Taneda, Millefoglio Del Granito, Millefoglio Muschiato |
| Achillea Erba-rotta Subsp. Ambigua (Heimerl) I.Richardson, Achillea Erba-rotta Subsp. Moschata (Wulfen) Vacc., Achillea Erba-rotta Var. Ambigua Heimerl, Achillea Erba-rotta Var. Ctenophylla Briq. & Cavill., Achillea Genipi Murray, Achillea Impunctata Vest, Achillea Livea Scop., Achillea Moschata Jacq., Achillea Moschata Subsp. Moschata Wulfen, Achillea Moschata Var. Hybrida Gaudin, Achillea Moschata Var. Moschata Wulfen, Achillea Moschata Var. Platyrhachis Heimerl, Achillea Moschata Var. Stenorhachis Heimerl, Ptarmica Calcarea Nyman, Ptarmica Moschata (Wulfen) DC., Santolina Moschata (Wulfen) Baill. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 5-20 CM, CON FUSTI PROSTRATI O ASCENDENTI, LEGNOSI ALLA BASE E ERBACEI NELLA PARTE SUPERIORE, DENSAMENTE TOMENTOSI DI PELI BIANCHI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SESSILI, PENNATOSETTE O BIPENNATOSETTE, CON LACINIE BREVI, LINEARI O LANCEOLATE, DI COLORE GRIGIO-BIANCASTRO E AROMATICHE, LUNGHE 1-3 CM. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE BIANCO O GIALLO-BIANCASTRO, RIUNITI IN POCHI CAPOLINI (3-5 MM DI DIAMETRO) CHE FORMANO UN CORIMBO LASSO ALL'APICE DEL FUSTO. I CAPOLINI CONTENGONO SOLO FIORI TUBULARI ERMAFRODITI. IL CALICE È FORMATO DA SQUAME INVOLUCRALI. LA COROLLA È TUBOLARE E PENTALOBATA. GLI STAMI SONO CINQUE. L'OVARIO È INFERO E UNILOCULARE. IL FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E LISCIO. LA FIORITURA AVVIENE IN ESTATE. LA PIANTA HA UN INTENSO ODORE AROMATICO CARATTERISTICO, SIMILE AL GENEPÌ. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| Endemica delle Alpi calcaree dell'Europa centro-meridionale, inclusa l'Italia. Predilige le fessure delle rocce calcaree, i ghiaioni stabili, i pascoli alpini aridi e le morene, in un intervallo altitudinale compreso tra i 1800 e i 3000 metri. Cresce su suoli poveri, sassosi, ben drenati e calcarei, con esposizione al sole pieno. In Italia si trova soprattutto sulle Alpi occidentali e centrali, dove è una specie tipica degli ambienti alpini d'alta quota. La sua presenza è strettamente legata ai substrati calcarei e alle condizioni ambientali rigide dell'alta montagna. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LUGLIO, METÀ ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE INTERE ESSICCATE |
| AROMA MUSCHIATO, LEGGERMENTE ERBACEO E BALSAMICO, CON NOTE SPEZIATE E AROMATICHE |
| AMARO, LEGGERMENTE ASTRINGENTE, AROMATICO E PICCANTE, CON RETROGUSTO MUSCHIATO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici diretti sulla specie sono limitati ma coerenti con un profilo di sicurezza favorevole alle dosi tradizionali, senza evidenza di tossicità sistemica significativa; possibili effetti indesiderati lievi sono legati alla presenza di oli essenziali e lattoni sesquiterpenici con potenziale irritativo o sensibilizzante, supportati da plausibilità farmacologica e dati generali sulla specie senza segnalazioni cliniche rilevanti specifiche |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: le evidenze disponibili sulla specie Achillea moschata Wulfen sono limitate prevalentemente a studi fitochimici e farmacologici in vitro e a dati etnobotanici sull’uso digestivo e amaro-tonico; mancano studi clinici controllati e anche modelli in vivo sistematici specifici sulla specie, mentre l’attività appare correlata soprattutto alla frazione di olio essenziale e ai principi amari presenti in specifiche preparazioni |
| Oli essenziali: borneolo, canfene, cineolo, canfora, alfa pinene, beta pinene, limonene, linalolo, acetato di bornile Flavonoidi: apigenina, luteolina, quercetina, rutina, kaempferolo Lattoni sesquiterpenici: achillina, matricina, derivati guaianolidi e germacranolidi Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico Cumarine: umbelliferone, scopoletina, erniarina Sostanze amare: principi amari sesquiterpenici non completamente caratterizzati Tannini: tannini condensati e idrolizzabili Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo Altri composti: resine, mucillagini, tracce di alcaloidi non caratterizzati |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| + | ANTINFIAMMATORIO |
| + | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ++ | AMARO TONICO |
| ++ | DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO |
| ++ | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| + | GASTRALGIA O MAL DI STOMACO |
| + | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, revisioni sistematiche o meta-analisi specifiche per la specie Achillea moschata Wulfen che consentano di attribuire proprietà fitoterapiche validate in ambito clinico. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante con possibile indicazione nel supporto allo stress ossidativo documentata da studi in vitro su estratti della specie caratterizzati da contenuto in composti fenolici e flavonoidi; l’evidenza è limitata a saggi chimici e biologici preliminari senza conferma in modelli clinici. Attività antimicrobica con potenziale indicazione in condizioni infettive lievi documentata da studi in vitro sull’olio essenziale della specie; l’attività è attribuita ai monoterpeni e ad altri componenti volatili ma non esistono dati in vivo o clinici. Attività digestiva amaro-tonica con indicazione tradizionale nelle dispepsie e nei disturbi gastrointestinali funzionali supportata da uso fitoterapico documentato e dalla presenza di sostanze amare e oli essenziali; l’evidenza è etnofarmacologica con plausibilità farmacologica ma senza studi sperimentali specifici strutturati sulla specie. Attività spasmolitica gastrointestinale con possibile indicazione nei crampi addominali supportata da plausibilità farmacologica correlata ai componenti dell’olio essenziale e ai lattoni sesquiterpenici; evidenza indiretta basata su studi fitochimici e farmacologici preliminari senza conferma in vivo specifica sulla specie. Uso storico e nella tradizione Uso come amaro digestivo e stomachico nella medicina tradizionale alpina per il trattamento della cattiva digestione e dell’inappetenza. Uso come aromatizzante in preparazioni liquoristiche tradizionali con funzione tonica e digestiva. Uso empirico in disturbi gastrointestinali funzionali lievi senza validazione scientifica. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICI PER LA SPECIE ACHILLEA MOSCHATA WULFEN. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE POTENZIALE SENSIBILIZZANTE CUTANEO O MUCOSALE LEGATO ALLA PRESENZA DI LATTONI SESQUITERPENICI E COMPONENTI DELL’OLIO ESSENZIALE; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E CARATTERIZZAZIONE FITOCHIMICA DELLA SPECIE CON ANALOGIA STRUTTURALE A COMPOSTI NOTI SENSIBILIZZANTI, IN ASSENZA DI STUDI CLINICI DIRETTI. POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE A DOSAGGI ELEVATI ATTRIBUIBILE ALLA FRAZIONE DI OLI ESSENZIALI E SOSTANZE AMARE; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI FITOCHIMICI, SENZA CONFERMA DA STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE. ASSENZA DI DATI SULLA SICUREZZA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO; EVIDENZA BASATA SU MANCANZA DI STUDI TOSSICOLOGICI E CLINICI DIRETTI SULLA SPECIE, CON IMPOSSIBILITÀ DI DEFINIRE UN PROFILO DI SICUREZZA IN TALI CONDIZIONI. VARIABILITÀ COMPOSITIVA DEGLI ESTRATTI CON POSSIBILE DIFFERENZA NEL CONTENUTO DI COMPOSTI ATTIVI E QUINDI NELLA RISPOSTA BIOLOGICA; EVIDENZA BASATA SU STUDI FITOCHIMICI COMPARATIVI SULLA SPECIE CHE EVIDENZIANO VARIABILITÀ QUALITATIVA E QUANTITATIVA DEI COSTITUENTI. LIMITI DELLE EVIDENZE DISPONIBILI CARATTERIZZATI DA PREVALENZA DI STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI PRELIMINARI E ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SULLA SPECIE, CHE NON CONSENTONO UNA DEFINIZIONE COMPLETA DEL PROFILO DI SICUREZZA. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratto secco da parti aeree fiorite titolato in flavonoidi totali espressi come apigenina o luteolina. Nella letteratura sulla specie non sono definiti standard ufficiali di titolo per l’effetto terapeutico, ma gli estratti studiati risultano ricchi in flavonoidi e acidi caffeilchinici. La posologia, per analogia con preparazioni fitoterapiche di Achillea e con dati etnobotanici coerenti, è generalmente compresa tra 200 e 500 mg al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni, con uso mirato alla funzionalità digestiva. Le evidenze disponibili riguardano prevalentemente studi fitochimici e in vitro su estratti metanolici e idroalcolici
Estratto idroalcolico fluido o tintura madre da sommità fiorite. Preparazione ottenuta per macerazione in etanolo a diversa gradazione. Non esistono standard di titolazione universalmente validati per la specie, ma i preparati commerciali possono riferirsi al contenuto in principi amari e frazione polifenolica. Posologia orientativa documentata in ambito fitoterapico tradizionale e pratico clinico empirico compresa tra 20 e 30 gocce due o tre volte al giorno oppure circa 0,5–1 ml per somministrazione. Indicazione prevalente come amaro tonico e modulatore della motilità gastrointestinale
Estratto idroalcolico titolato concentrato in soluzione. Preparazioni liquide titolate in specifici costituenti aromatici e sesquiterpeni o flavonoidi, quando disponibili a livello commerciale. Non esistono soglie di titolazione validate clinicamente per Achillea moschata Wulfen, ma l’uso si basa su concentrazione standardizzata del fitocomplesso. Posologia orientativa compresa tra 15 e 20 gocce due o tre volte al giorno durante i pasti, con impiego nella dispepsia funzionale e nella regolazione della secrezione digestiva
Estratto metanolico o frazioni purificate utilizzate in ambito sperimentale. Queste preparazioni sono impiegate esclusivamente in studi farmacologici e fitochimici e non rappresentano forme d’uso fitoterapico diretto. Le concentrazioni efficaci osservate in vitro sono comprese tra 1 e 100 microgrammi per millilitro per attività antiossidante e antinfiammatoria cellulare. Non esiste posologia clinica applicabile all’uomo per queste forme
Olio essenziale da parti aeree ottenuto per distillazione in corrente di vapore. Composto prevalentemente da monoterpeni e sesquiterpeni quali canfora e cineolo. L’impiego fitoterapico sistemico non è standardizzato per la specie e resta limitato. L’uso, quando presente, è prevalentemente aromatico o topico a basse concentrazioni e non esistono protocolli posologici validati per uso interno
Preparazioni omeopatiche derivate da Achillea moschata. Generalmente disponibili sotto forma di tintura madre diluita e successive diluizioni centesimali o decimali. L’impiego è basato su principi omeopatici e non su evidenze farmacologiche dirette della specie. Le diluizioni più comuni variano da D1 a D6 o da CH5 a CH9, con somministrazione secondo schemi individualizzati. Non esistono evidenze cliniche specifiche sulla specie a supporto di un’indicazione terapeutica definita
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso digestivo semplice con Achillea moschata Wulfen sommità fiorite essiccate da 1 a 2 grammi in 200–250 ml di acqua bollente, lasciate in infusione per 10–12 minuti, assunto una o due volte al giorno dopo i pasti principali per dispepsia, meteorismo e senso di pienezza gastrica; tale intervallo posologico è coerente con le monografie europee sul genere Achillea per disturbi gastrointestinali funzionali
Decotto tradizionale alpino con capolini di Achillea moschata Wulfen da 2–3 grammi in 250 ml di acqua, bollitura per 5–10 minuti e successiva infusione per altri 10 minuti, assunto una volta al giorno in caso di gastralgia e infiammazione gastrica lieve; questa forma è documentata in studi etnobotanici e rappresenta una modalità tradizionale validata da evidenze precliniche gastroprotettive
Infuso sinergico digestivo con Achillea moschata Wulfen 1 grammo, Mentha piperita 0,5 grammi e Salvia officinalis 0,5 grammi in 300 ml di acqua bollente per 10 minuti, assunto dopo i pasti principali per supporto alla digestione e riduzione di spasmi gastrointestinali; la combinazione è coerente con l’uso di droghe amare aromatiche e carminative con evidenze farmacologiche convergenti sul tratto gastrointestinale
Infuso antinfiammatorio gastrointestinale con Achillea moschata Wulfen 1 grammo, Matricaria chamomilla 0,5 grammi e Origanum vulgare 0,5 grammi in 300 ml di acqua bollente per 10–12 minuti, assunto una volta al giorno per modulazione dell’infiammazione mucosale intestinale; supportato da dati in vitro e in vivo su attività antinfiammatoria e antimicrobica dei fitocomplessi
Infuso amaro tonico con Achillea moschata Wulfen 1 grammo, Gentiana lutea 0,5 grammi e Artemisia absinthium 0,3 grammi in 250 ml di acqua bollente per 8–10 minuti, assunto prima dei pasti per stimolare la secrezione gastrica e migliorare l’appetito; la sinergia si basa su principi amari con comprovata azione eupeptica e riflessa gastrica documentata in farmacognosia classica
Infuso carminativo e antispasmodico con Achillea moschata Wulfen 1 grammo, Foeniculum vulgare 1 grammo e Carum carvi 0,5 grammi in 300 ml di acqua bollente per 10 minuti, assunto dopo i pasti per ridurre meteorismo e spasmi intestinali; la combinazione è supportata da evidenze farmacologiche su oli essenziali e flavonoidi con attività spasmolitica
Decotto combinato gastroprotettivo con Achillea moschata Wulfen 2 grammi e Glycyrrhiza glabra 1 grammo in 300 ml di acqua, bollitura per 5 minuti e infusione per 10 minuti, assunto una volta al giorno per protezione della mucosa gastrica; supportato da dati preclinici su attività gastroprotettiva e anti Helicobacter pylori
Infuso tonico generale alpino con Achillea moschata Wulfen 1 grammo, Thymus vulgaris 0,5 grammi e Melissa officinalis 0,5 grammi in 250–300 ml di acqua bollente per 10 minuti, assunto una volta al giorno come supporto digestivo e lieve modulatore neurovegetativo; coerente con uso tradizionale documentato nelle popolazioni alpine
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| Vino medicinale aromatico
Inserire le parti essiccate di Achillea moschata in un barattolo di vetro.
Coprire con vino secco di buona qualità (bianco o rosso), assicurandosi che la pianta sia completamente sommersa.
Chiudere e lasciare macerare 4–8 settimane al buio, agitando ogni pochi giorni.
Filtrare con garza o filtro fine e imbottigliare il preparato.
Uso consigliato (posologia orientativa):
Un cucchiaino diluito in acqua o tisana, 1–2 volte al giorno, come vino amaro aromatico tonico, utile per il benessere della digestione leggera e come stimolante dei succhi gastrici.
Indicazioni di utilizzo
Questa preparazione non è un vino da tavola ma macerato erboristico.
L’uso è orientato a supportare la funzione digestiva, favorire l’appetito e contribuire a una sensazione di benessere generale in cicli brevi.
oLe forme alcoliche sono fitoterapiche complementari, non sostituti di trattamenti medici per condizioni patologiche specifiche.
Precauzioni
In caso di disturbi gastrici importanti o malattie digestive croniche, consultare un professionista sanitario prima dell’uso.
Sospendere in caso di disturbi gastrointestinali persistenti.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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