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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 12-06-2026 |
ARALIA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Spermatophytina Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledoneae Clade Asteranae Clade Campanulidae Ordine Apiales Famiglia Araliaceae Genere Aralia Specie Aralia racemosa |
Famiglia: Araliaceae |
| Aralia A Grappoli, American Spikenard, Falsa Sarsaparilla, Indian Root, Life-of-man, Petinque, Petit Nard D'Amérique, Spikenard Bush, Spikenard Root, Pretty Morrel |
| Pentapanax Racemosus (L.) Kuntze, Aralia Racemosa Var. Foliolosa DC., Aralia Racemosa Var. Racemosa (forma Tipica), Aralia Bicrenata Wooton & Standl., Aralia Canadensis Michx. Ex Steud., Aralia Humilis Cav., Aralia Nutans Raf. |
| ERBACEA PERENNE ALTA FINO A 1-2 METRI, CON FUSTI ERETTI E RAMIFICATI. FOGLIE GRANDI, COMPOSTE, TRIPENNATE O BIPENNATE, CON NUMEROSE FOGLIOLINE OVATE E DENTATE. INFIORESCENZE A RACEMI GLOBOSI MULTIPLI, ASCELLARI E TERMINALI, FORMANTI UNA GRANDE PANNOCCHIA RAMIFICATA. FIORI PICCOLI, VERDASTRI O BIANCASTRI, CON 5 PETALI. FRUTTO È UNA BACCA GLOBOSA, DI COLORE ROSSO-VIOLACEO A MATURAZIONE. |
| PIENA ESTATE (EMISFERO NORD: LUGLIO-AGOSTO), CON PICCO A LUGLIO NEI CLIMI TEMPERATI. NEI CLIMI PIÙ FREDDI LA FIORITURA PUÒ SLITTARE A SETTEMBRE E PRIMAVERA. |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| ________ VERDE CHIARO |
| Originaria del Nord America orientale e centrale. Cresce spontanea in boschi umidi e ombrosi, sottoboschi di latifoglie, rive di ruscelli, pendii boscosi e zone ricche di humus. Predilige terreni ben drenati ma umidi, con un pH da leggermente acido a neutro. Si adatta a diverse altitudini, dalle pianure fino a circa 1500 metri. La sua distribuzione è concentrata principalmente nelle regioni orientali del Nord America, dal Canada meridionale fino agli Stati Uniti sudorientali. La sua capacità di formare grandi colonie tramite rizomi contribuisce alla sua diffusione negli habitat adatti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| TARDA ESTATE-INIZIO AUTUNNO (EMISFERO NORD: AGOSTO-SETTEMBRE). RACCOLTA PREFERIBILE DOPO LA CADUTA DEI FRUTTI. NELLE ZONE MONTANE PUÒ SLITTARE A OTTOBRE. |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE (FRESCA O ESSICCATA) E OCCASIONALMENTE ANCHE LE BACCHE MATURE. |
| TERROSO-LEGNOSO INTENSO, CON NOTE BALSAMICHE (RESINOSE) E SFUMATURE DOLCIASTRE |
| AMAROGNOLO-TERROSO DOMINANTE, CON NOTE PICCANTI (DOVUTE ALLE SAPONINE) E UN RETROGUSTO LIEVEMENTE DOLCIASTRO-RESINOSO. |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: non risultano segnalazioni documentate di tossicità grave, effetti letali o reazioni tossiche significative associate all'uso corretto della specie nelle preparazioni tradizionali. I dati tossicologici specifici sono limitati, ma la documentazione disponibile e l'impiego storico della radice non evidenziano problematiche rilevanti di sicurezza. Livello di evidenza disponibile: osservazionale storico-etnobotanico e assenza di segnalazioni tossicologiche significative documentate. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: per Aralia racemosa sono disponibili principalmente dati etnobotanici, fitoterapici tradizionali e limitate osservazioni farmacologiche e fitochimiche. Non risultano studi clinici controllati, revisioni sistematiche o meta-analisi che ne confermino l'efficacia terapeutica. Gli impieghi tradizionali come espettorante, diaforetico, diuretico, antireumatico e coadiuvante nelle affezioni respiratorie derivano prevalentemente dalla medicina tradizionale nordamericana. Le evidenze sperimentali dirette sulla specie sono insufficienti per confermare un'efficacia terapeutica generale. Livello di evidenza disponibile: prevalentemente etnobotanico, fitochimico e limitatamente farmacologico. |
| Saponine triterpeniche: aralosidi, saponine oleananiche, saponine triterpeniche derivate dall'acido oleanolico Triterpeni: acido oleanolico, echiocistico acido, emeogenina Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Poliacetileni: falcarinolo, falcarindiolo, derivati poliacetilenici Olio essenziale: alfa-pinene, beta-pinene, limonene, mircene, cariofillene, germacrene D Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina Resine: frazioni resinose complesse Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Polisaccaridi: arabinogalattani, pectine |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) I DATI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI SPECIFICI SU ARALIA RACEMOSA SONO LIMITATI E NON CONSENTONO UNA CARATTERIZZAZIONE COMPLETA DEL PROFILO DI SICUREZZA. EVIDENZA: INSUFFICIENZA DI STUDI SPERIMENTALI E CLINICI DIRETTAMENTE RIFERITI ALLA SPECIE. I DATI RELATIVI ALL'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI PER UNA VALUTAZIONE AFFIDABILE DELLA SICUREZZA. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI E TOSSICOLOGICI SPECIFICI. NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI SULLE POSSIBILI INTERAZIONI CON FARMACI, FITOTERAPICI O INTEGRATORI ALIMENTARI. EVIDENZA: ASSENZA DI DATI SPERIMENTALI E CLINICI DEDICATI. LA PRESENZA DOCUMENTATA DI SAPONINE TRITERPENICHE, POLIACETILENI, OLI ESSENZIALI E COMPOSTI FENOLICI INDICA UN POTENZIALE BIOLOGICO DELLA DROGA, MA LA RILEVANZA CLINICA DI TALI COSTITUENTI NELLE PREPARAZIONI TRADIZIONALI DELLA SPECIE NON È STATA ADEGUATAMENTE DEFINITA. EVIDENZA: DATI FITOCHIMICI E ASSENZA DI CONFERMA CLINICA. NON RISULTANO DISPONIBILI STANDARD INTERNAZIONALI RELATIVI ALLA STANDARDIZZAZIONE DEGLI ESTRATTI, ALLA TITOLAZIONE DEI COSTITUENTI ATTIVI O A SCHEMI POSOLOGICI VALIDATI. EVIDENZA: ASSENZA DI MONOGRAFIE REGOLATORIE E DOCUMENTAZIONE CLINICA SPECIFICA. I DATI DI SICUREZZA RELATIVI ALL'ASSUNZIONE PROLUNGATA E ALL'IMPIEGO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE RISULTANO INSUFFICIENTI. EVIDENZA: LIMITATA DOCUMENTAZIONE FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA DIRETTA SULLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER ARALIA RACEMOSA SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI, DATI FARMACOLOGICI DIRETTI O DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA MODERNA RIFERIBILE ALLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ARALIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti di Aralia racemosa L. (ARALIA) Estratto secco della radice Non risultano monografie EMA, ESCOP, WHO o Commission E che definiscano estratti standardizzati, marcatori quantitativi obbligatori o titolazioni terapeutiche validate per Aralia racemosa. Non è pertanto possibile indicare un titolo necessario all'effetto terapeutico né una posologia evidence-based. Estratto idroalcolico della radice Documentato nella letteratura erboristica nordamericana tradizionale come forma estrattiva della droga. Non sono disponibili standard internazionali relativi alla titolazione delle saponine triterpeniche, dei poliacetileni o di altri costituenti attivi né studi clinici che consentano di definire dosaggi terapeutici validati. Estratto etanolico della radice Utilizzato prevalentemente per studi fitochimici e farmacognostici. Non risultano preparazioni fitoterapiche standardizzate con contenuto minimo garantito di aralosidi, saponine triterpeniche o altri marcatori farmacologici. La posologia terapeutica non è stata definita mediante studi clinici. Estratto fluido della radice Presente in alcune fonti fitoterapiche storiche e nella tradizione erboristica nordamericana. Non esistono dati sufficienti per definire un rapporto droga/estratto standardizzato, un titolo terapeutico validato o una posologia clinicamente supportata. Tintura madre fitoterapica della radice Preparazione riportata nella tradizione fitoterapica per impieghi popolari correlati alle affezioni respiratorie, reumatiche e febbrili. L'assenza di studi clinici e di standardizzazione impedisce la definizione di un titolo efficace e di una posologia evidence-based. Estratto nebulizzato o atomizzato della radice Occasionalmente reperibile in formulazioni erboristiche composte. Non sono disponibili standard qualitativi riconosciuti né dosaggi terapeutici validati specificamente per Aralia racemosa. Polvere micronizzata della radice Utilizzata in alcune preparazioni erboristiche tradizionali e moderne. Non risultano disponibili titolazioni farmacologicamente validate né studi clinici che consentano di definire dosaggi terapeutici standardizzati. Preparazioni omeopatiche Aralia racemosa è presente in alcune farmacopee e repertori omeopatici internazionali come materia prima omeopatica. Le diluizioni e le potenze utilizzate variano secondo la scuola omeopatica adottata. Non esistono evidenze cliniche che consentano di definire un'efficacia terapeutica validata delle preparazioni omeopatiche ottenute da Aralia racemosa. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ARALIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non sono disponibili studi clinici, monografie regolatorie o formulazioni fitoterapiche ufficiali che consentano di definire tisane, infusi, decotti o associazioni erboristiche di Aralia racemosa supportate da evidenze scientifiche moderne e da posologie validate. La documentazione disponibile per Aralia racemosa è prevalentemente etnobotanica e storico-erboristica. Pertanto è possibile riportare esclusivamente preparazioni tradizionali documentate, senza attribuire loro efficacia clinica dimostrata. Decotto tradizionale della radice Radice essiccata di Aralia racemosa 2-4 g in 250 ml di acqua. Far sobbollire per 10-15 minuti e filtrare. Uso tradizionale documentato nelle affezioni respiratorie minori e come espettorante. Livello di evidenza: uso storico ed etnobotanico. Infuso tradizionale della radice Radice essiccata di Aralia racemosa 1-2 g in 150-250 ml di acqua calda. Lasciare in infusione per 10 minuti e filtrare. Uso tradizionale documentato come diaforetico e coadiuvante nelle sindromi da raffreddamento. Livello di evidenza: uso storico ed etnobotanico. Miscela tradizionale per affezioni respiratorie Radice di Aralia racemosa 1 parte. Radice di Inula helenium 1 parte. Foglie di Marrubium vulgare 1 parte. Preparazione come decotto o infuso secondo la tradizione erboristica nordamericana ed europea. L'associazione è documentata dalla pratica erboristica tradizionale come miscela espettorante. Non esistono studi clinici che confermino una sinergia terapeutica specifica con Aralia racemosa. Miscela tradizionale per tosse e catarro Radice di Aralia racemosa 1 parte. Radice di Glycyrrhiza glabra 1 parte. Foglie di Tussilago farfara 1 parte. Preparazione come infuso o decotto. Associazione riportata in fonti erboristiche tradizionali per le affezioni delle vie respiratorie. L'efficacia della combinazione non è stata verificata mediante studi clinici specifici su Aralia racemosa. Miscela tradizionale diaforetica Radice di Aralia racemosa 1 parte. Fiori di Sambucus nigra 1 parte. Foglie di Mentha × piperita 1 parte. Preparazione come infuso. Utilizzo storico nelle condizioni febbrili e da raffreddamento. Livello di evidenza: esclusivamente tradizionale. Le quantità sopra riportate derivano dalla letteratura etnobotanica e fitoterapica storica disponibile per la specie e non rappresentano posologie clinicamente validate. Non sono disponibili studi che consentano di identificare dosi terapeutiche ottimali, durata del trattamento o superiorità di specifiche associazioni vegetali. |
| Vini, elisir, amari, tinture di ARALIA
Tintura radice in alcol La radice fresca o essiccata di Aralia racemosa può essere utilizzata per preparare una tintura alcolica che conserva gli oli essenziali, le saponine e gli altri composti fitochimici solubili in etanolo, offrendo una forma stabile di estratto erboristico. Come fare: Spezzare o tritare radice fresca o essiccata. Porre la radice in un contenitore di vetro scuro con chiusura ermetica. Coprire completamente con alcol alimentare a 40–60% vol (vino secco, brandy o etanolo alimentare). Macerare per 2–4 settimane, agitando regolarmente. Filtrare il liquido in bottiglie di vetro scuro pulite. Uso della tintura: La tintura di Aralia racemosa è tradizionalmente utilizzata in piccole quantità come tonico aromatico e pectorale per sostenere le vie respiratorie, favorire l’espettorazione e promuovere un senso di benessere generale (in linea con l’uso tradizionale della radice come expectorant e diaphoretic). La dose più comune è 20–30 gocce diluite in acqua o tisana fino a quattro volte al giorno, assimilando il principio delle tinture erboristiche classiche. Variante storica: sciroppo aromatico Fonti erboristiche classiche descrivono anche sciroppi erboristici ottenuti da macerazioni alcoliche di varie radici aromatiche tra cui lo spikenard, combinato con altre erbe pectorali come Elecampane, Wild Cherry e Bloodroot, estratti in alcol e poi addolciti con zucchero per produrre sciroppi contro la tosse. In queste formule l’alcol agisce da solvente per estrarre i principi attivi prima della fase di addolcimento e uso. Uso tradizionale La tintura o l’estratto alcolico di spikenard sono stati impiegati in medicina popolare nordamericana e nelle farmacopee storiche come: Pectorale expectorant per raffreddore, tosse e affezioni bronchiali. Aromatizzante e stimolante nelle preparazioni di sciroppi e vini medicati contro i catarri. Tonic generale in rimedi erboristici utilizzati per “rafforzare il corpo” e per condizioni di debolezza associata a affezioni respiratorie. Nota di sicurezza: Queste preparazioni contengono alcol; non sono raccomandate per chi deve evitarne l’assunzione (come in gravidanza, allattamento, epatopatie o interazioni farmacologiche) e vanno usate con moderazione e preferibilmente con parere professionale. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Aralia racemosa L. |