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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
CENTELLA ASIATICA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Apiales Famiglia Apiaceae Genere Centella Specie Centella asiatica (L.) Urb. |
Famiglia: Apiaceae |
| Erba della tigre, Indian pennywort, Asiatic pennywort, Hydrocotyle, Antanan Gede, Brahma-manduki, Brahmi, Brahmi, Hindi brahami, Bua bok, Centela, Duan Kaki Kuda, Ghod Tapre, Gotu cola |
| Hydrocotyle Asiatica L., Hydrocotyle Biflora Vell., Hydrocotyle Brasiliensis Vell., Hydrocotyle Cordifolia Roxb., Hydrocotyle Dentata Roxb. Ex DC., Hydrocotyle Filicaulis Roxb. Ex DC., Hydrocotyle Floribunda DC., Hydrocotyle Grandiflora DC., Hydrocotyle Hexagona (L.f.) DC., Hydrocotyle Javana DC., Hydrocotyle Lunata Lam., Hydrocotyle Nummularioides A.Rich., Hydrocotyle Reniformis Walter, Hydrocotyle Rotundifolia Roxb. Ex DC., Hydrocotyle Triflora Ruiz & Pav., Mandukaparani Thunb., Thysanotus Asiaticus (L.) Cent., Trisanthus Cochinchinensis Lour. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON SOTTILI STOLONI STRISCIANTI CHE RADICANO AI NODI. LE FOGLIE SONO RENIFORMI O ORBICOLARI, CON MARGINI CRENATI O DENTATI, LUNGHE 1-5 CM, PORTATE DA LUNGHI PICCIOLI. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, DI COLORE ROSA O BIANCASTRO, RAGGRUPPATI IN PICCOLE OMBRELLE POSTE SU BREVI PEDUNCOLI ASCELLARI. IL FRUTTO È UN ACHENIO OVALE, APPIATTITO LATERALMENTE, CON COSTOLE PROMINENTI. |
| TUTTO L'ANNO NEI CLIMI TROPICALI, PICCHI IN ESTATE (GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE), FINE PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ ROSA CHIARO |
| ________ VIOLA MAGENTA CHIARO |
| ________ VIOLETTO |
| Predilige ambienti umidi e ombreggiati o parzialmente ombreggiati. Si trova comunemente in zone paludose, acquitrini, lungo i fossi, le rive dei fiumi e i bordi dei laghi, prosperando in suoli umidi o bagnati, ricchi di materia organica. È diffusa nelle regioni tropicali e subtropicali dell'Asia, inclusa India, Sri Lanka, Indonesia, Malesia e Cina, ma si trova anche in alcune parti dell'Africa e dell'Australia. Cresce tipicamente a basse altitudini, in climi caldi e umidi. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PRIMAVERA-ESTATE (MARZO-LUGLIO) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E PARTI AEREE FRESCHE O ESSICCATE (HERBA CENTELLAE ASIATICAE) |
| ERBACEO-TERROSO, LEGGERO AROMA FRESCO CON NOTE DI MUSCHIO E UN TOCCO METALLICO |
| AMARO-ERBACEO DOMINANTE, CON RETROGUSTO ASTRINGENTE E LIEVEMENTE DOLCIASTRO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: dati clinici e farmacovigilanza indicano buona tollerabilità alle dosi terapeutiche con rari effetti avversi lievi gastrointestinali o cutanei; segnalati casi isolati di epatotossicità idiosincratica con uso prolungato o ad alte dosi, evidenza osservazionale limitata |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: evidenze cliniche controllate disponibili per estratti standardizzati titolati in triterpeni nella insufficienza venosa cronica, microcircolo e cicatrizzazione, ma non generalizzabili all’intera pianta o a tutte le preparazioni; supporto aggiuntivo da studi in vivo e in vitro sui meccanismi d’azione |
| Triterpeni saponinici: asiaticoside, madecassoside, acido asiatico, acido madecassico, centelloside Triterpeni agliconi: acido asiatico, acido madecassico, acido asiaticico, acido centellico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, apigenina, luteolina Fitosteroli: stigmasterolo, beta sitosterolo, campesterolo Polifenoli: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico Oli essenziali e composti volatili: cariofillene, farnesene, pinene, mircene Tannini: tannini catechici, proantocianidine Polisaccaridi: mucillagini, frazioni pectiche Aminoacidi: alanina, serina, acido glutammico Vitamine: vitamina C, vitamina A, vitamine del gruppo B Sali minerali: potassio, magnesio, calcio, ferro |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici Attività nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica e dei disturbi del microcircolo con riduzione di edema, pesantezza e miglioramento dei parametri emodinamici, supportata da studi clinici controllati e revisioni sistematiche su estratti standardizzati titolati in triterpeni. Attività cicatrizzante e riepitelizzante in lesioni cutanee e ferite croniche, documentata da studi clinici controllati e osservazionali su preparazioni topiche standardizzate con miglioramento dei tempi di guarigione e della qualità del tessuto cicatriziale. Attività nel trattamento dell’insufficienza venosa e della fragilità capillare con miglioramento del trofismo connettivale e riduzione della permeabilità capillare, supportata da trial clinici e studi farmacodinamici su triterpeni totali. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività neuroprotettiva e migliorativa delle funzioni cognitive, supportata da studi in vivo su modelli animali e da studi clinici preliminari non conclusivi; evidenze di modulazione dello stress ossidativo e della funzione mitocondriale. Attività ansiolitica e modulante del sistema nervoso centrale, evidenza da studi in vivo animale e piccoli studi clinici pilota; risultati eterogenei e non conclusivi. Attività antiossidante con modulazione dei sistemi redox cellulari, documentata in vitro e in vivo animale su estratti della specie. Attività antinfiammatoria con modulazione di citochine e mediatori dell’infiammazione, evidenza da studi in vitro e modelli animali. Attività epatoprotettiva osservata in modelli animali con riduzione del danno ossidativo epatico, evidenza in vivo non confermata da studi clinici robusti. Attività dermatoprotettiva e antiaging con stimolazione della sintesi di collagene e miglioramento dell’elasticità cutanea, documentata in vitro e in studi clinici cosmetici o osservazionali. Uso storico e nella tradizione Uso come tonico cerebrale e migliorativo della memoria nelle medicine tradizionali asiatiche. Uso come cicatrizzante e vulnerario per ferite, ustioni e ulcere cutanee. Uso come rimedio per disturbi cutanei cronici e infiammazioni dermatologiche. Uso come depurativo e tonico generale dell’organismo. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA A CENTELLA ASIATICA O AI SUOI COSTITUENTI, DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E FARMACOVIGILANZA CON MANIFESTAZIONI CUTANEE ALLERGICHE E DERMATITI DA CONTATTO ASSOCIATE ALL’USO TOPICO E SISTEMICO. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EPATOTOSSICITÀ IDIOSINCRATICA ASSOCIATA A USO ORALE PROLUNGATO O AD ALTE DOSI, SUPPORTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E STUDI OSSERVAZIONALI; IL MECCANISMO NON È COMPLETAMENTE CHIARITO E L’EVIDENZA È LIMITATA MA COERENTE. POSSIBILI REAZIONI CUTANEE IRRITATIVE O ALLERGICHE CON APPLICAZIONE TOPICA, DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI E SEGNALAZIONI DERMATOLOGICHE; MAGGIORE RISCHIO IN SOGGETTI CON PELLE SENSIBILE O PREDISPOSIZIONE ATOPICA. EFFETTI SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE CON POSSIBILE SEDAZIONE LIEVE, RIPORTATI IN STUDI CLINICI E OSSERVAZIONI FARMACOLOGICHE; RILEVANZA CLINICA GENERALMENTE MODESTA MA DA CONSIDERARE IN ASSOCIAZIONE CON ALTRI DEPRESSORI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE. POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI METABOLIZZATI A LIVELLO EPATICO SUGGERITA DA DATI IN VITRO SU ENZIMI EPATICI, CON EVIDENZA LIMITATA E NON CONFERMATA CLINICAMENTE; RILEVANZA CLINICA NON DEFINITA. LIMITI DELLE EVIDENZE: LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DERIVA DA STUDI CLINICI SU ESTRATTI STANDARDIZZATI E DA SEGNALAZIONI OSSERVAZIONALI, CON SCARSITÀ DI STUDI RANDOMIZZATI SU SICUREZZA A LUNGO TERMINE E SU POPOLAZIONI AMPIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| EPATOTOSSICI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| AMAMELIDE |
| CALENDULA |
| GINKGO BILOBA |
| IPERICO |
| PUNGITOPO |
| VITE ROSSA |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| IPERICO |
| KAWA-KAWA |
| VALERIANA OFFICINALE |
| Estratto secco titolato in triterpeni totali di Centella asiatica (TECA o TTFCA) standardizzato generalmente al 40–60% in triterpeni totali comprendenti asiaticoside, madecassoside, acido asiatico e acido madecassico. Le formulazioni clinicamente studiate utilizzano estratti con rapporto tipico 30% acidi triterpenici e 40% glicosidi triterpenici. La posologia orale più documentata si colloca tra 60 e 180 mg al giorno di estratto standardizzato, suddivisa in due o tre somministrazioni, con durata limitata a cicli di 4–8 settimane in base all’indicazione.
Estratto fluido o estratto idroalcolico standardizzato non sempre titolato ma talvolta normalizzato in derivati triterpenici totali. In ambito fitoterapico si impiegano dosaggi equivalenti a 120–300 mg al giorno di droga secca equivalente, adattati al titolo quando disponibile. L’assenza di standardizzazione uniforme limita la trasferibilità dei dati clinici, rendendo preferibili forme titolate.
Frazione triterpenica totale purificata di Centella asiatica (TTFCA) utilizzata in studi clinici per insufficienza venosa e cicatrizzazione. Il contenuto in triterpeni rappresenta il parametro farmacologicamente rilevante, con dosaggi usuali compresi tra 60 e 120 mg al giorno di frazione attiva. Questa forma è quella maggiormente correlata agli effetti su microcircolo e tessuto connettivo.
Estratti standardizzati in singoli marker come asiaticoside o madecassoside ad alta purezza, utilizzati soprattutto in ambito dermatologico e cosmeceutico. I titoli possono superare il 90% del singolo composto attivo. Le concentrazioni topiche efficaci variano tipicamente tra 0.1% e 1% per i derivati purificati, mentre per gli estratti completi si utilizzano concentrazioni superiori.
Preparazioni topiche standardizzate contenenti estratto di Centella asiatica titolato in triterpeni, con concentrazioni generalmente comprese tra 1% e 10% di estratto, oppure con frazioni triterpeniche definite. L’applicazione è bi- o tri-giornaliera su lesioni cutanee, ulcere o aree infiammate, con evidenze cliniche soprattutto per cicatrizzazione e insufficienza venosa.
Integratori combinati contenenti Centella asiatica titolata in triterpeni associata ad altri attivi vasoprotettori o dermotropi. Il titolo minimo efficace rimane quello dei triterpeni totali, generalmente non inferiore al 20–40% per garantire coerenza con i dati clinici. Il dosaggio segue quello degli estratti standardizzati, adattato alla quota di principio attivo presente.
Preparazioni omeopatiche di Centella asiatica ottenute per diluizione dinamizzata della tintura madre. Le diluizioni più utilizzate sono comprese tra D3 e D30 o equivalenti centesimali. Non esistono evidenze farmacologiche o cliniche dirette comparabili con gli estratti fitoterapici titolati e l’impiego rientra esclusivamente nel paradigma omeopatico.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso semplice di Centella asiatica (L.) Urban preparato con 1–2 g di droga secca in 150–200 ml di acqua bollente, lasciata in infusione per 10–15 minuti, fino a 2–3 somministrazioni giornaliere. Questo schema è coerente con i dosaggi tradizionali e con le quantità utilizzate negli studi fitoterapici, che indicano circa 600 mg di droga per dose fino a più assunzioni giornaliere come limite di sicurezza. L’impiego è orientato al supporto del microcircolo e del trofismo cutaneo, con efficacia dipendente dal contenuto in triterpeni
Infuso combinato per insufficienza venosa e fragilità capillare con Centella asiatica 1 g, Vitis vinifera foglie 1 g e Hamamelis virginiana foglie 1 g in 200 ml di acqua bollente, infusione 10–15 minuti, due volte al giorno. La combinazione si basa su evidenze cliniche per Centella e su dati farmacologici e clinici per le altre droghe vasoprotettrici, con sinergia sul tono venoso e sulla permeabilità capillare; la posologia mantiene il range di sicurezza della Centella entro limiti documentati
Infuso ad azione dermatologica e cicatrizzante con Centella asiatica 1 g, Calendula officinalis fiori 1 g e Matricaria chamomilla fiori 1 g in 200 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti, due volte al giorno oppure uso esterno come impacco. La scelta deriva da evidenze cliniche per la cicatrizzazione della Centella e da dati consolidati per le droghe lenitive e antinfiammatorie cutanee; il dosaggio rispetta i limiti di sicurezza e la biodisponibilità orale dei triterpeni
Decotto leggero combinato per edema e stasi linfatica con Centella asiatica 1 g, Melilotus officinalis 1 g e Betula pendula foglie 1 g in 250 ml di acqua, ebollizione per 5–10 minuti e successiva infusione, una o due volte al giorno. Il decotto è giustificato dalla presenza di componenti idrosolubili nelle droghe associate e dal supporto farmacologico su drenaggio e microcircolo, mantenendo la Centella entro dosaggi compatibili con sicurezza sistemica
Infuso tonico neurotrofico tradizionale con Centella asiatica 1 g, Bacopa monnieri 1 g e Withania somnifera radice 0.5 g in 200 ml di acqua bollente, infusione 10–15 minuti, una o due volte al giorno. L’associazione si basa su dati sperimentali e uso tradizionale per supporto cognitivo e adattogeno; tuttavia l’efficacia clinica della Centella in questo ambito rimane non conclusiva e il dosaggio viene mantenuto conservativo
Preparazione per uso esterno sotto forma di infuso concentrato per impacchi con 0.6 g di Centella asiatica in piccola quantità di acqua bollente, applicato tiepido su lesioni cutanee fino a tre volte al giorno. Questa modalità è supportata da monografia ufficiale europea per uso cutaneo tradizionale, con limite di durata breve e dosaggio massimo giornaliero di circa 1.8 g
Decotto combinato per supporto metabolico e antiossidante con Centella asiatica 1 g, Camellia sinensis foglie 1 g e Curcuma longa rizoma 0.5 g in 250 ml di acqua, ebollizione breve e infusione successiva, una volta al giorno. L’associazione si fonda su evidenze sperimentali per attività antiossidante e antinfiammatoria, con cautela interpretativa per la mancanza di conferme cliniche robuste sulla Centella in questo specifico ambito
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PIANTA MELLIFERA...
APPROFONDIMENTO SU PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Centella asiatica (L.) Urban |