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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 13-02-2026 |
GIUGGIOLO SEME AGRO |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Rhamnales Famiglia: Rhamnaceae Tribù: Paliureae |
| Giuggiolo Spinoso, Dattero Cinese Spinoso, Wild Or Sping Jujuba Seed, Sour Jujube Kernel, Sour Dare Kernel, Spiny Jujube Kernel, Chinese Sleeping Elixir, Zizyphus Seed, Rote Brustbeere, Suan Zao Ren, Shan Zao Ren, Ban Ber, Kandiari, Kandika, Pitni-Ber, Singli, Ennab, Nabec, Zenzeli |
| Zizyphus Spinosa Hu, Ziziphus Vulgaris Var. Spinosa Bunge, Ziziphus Sativa Var. Spinosa, Ziziphus Spinosa, Ziziphus Jujuba Subsp. Spinosa, Ziziphus Jujuba Var. Aculeata, Ziziphus Aculeata |
| ARBUSTO SPINOSO CON RAMI SOTTILI E TORTUOSI. LE FOGLIE SONO PICCOLE, OVATE O ELLITTICHE, CON MARGINE FINEMENTE DENTATO E TRE NERVATURE PRINCIPALI. I FIORI SONO PICCOLI, GIALLO-VERDASTRI, IN PICCOLE CIME ASCELLARI. IL FRUTTO È UNA DRUPA PICCOLA, GLOBOSA O OBLUNGA, DI COLORE ROSSO-BRUNASTRO A MATURAZIONE, CON POLPA SOTTILE E UN NOCCIOLO LEGNOSO. LE SPINE SONO ROBUSTE E APPUNTITE, PRESENTI AI NODI, SPESSO IN COPPIE, UNA DRITTA E UNA RICURVA. |
| MAGGIO GIUGNO LUGLIO (TARDA PRIMAVERA-ESTATE), CON FIORI GIALLO-VERDASTRI PIÙ PICCOLI RISPETTO ALLA SPECIE TIPO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| ________ VERDE CHIARO |
| Varietà che si trova principalmente in Cina settentrionale. Cresce tipicamente come un arbusto spinoso di 1-4 metri di altezza. Questa varietà predilige climi temperati con estati calde e secche e inverni freddi. Si adatta a diversi tipi di suolo, inclusi pendii ghiaiosi o sassosi di colline e montagne, fino a un'altitudine di 1700 metri. È una specie resistente alla siccità e al freddo. In Cina settentrionale, dove è più comune, cresce in zone aride e soleggiate. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| SETTEMBRE-OTTOBRE (INIZIO AUTUNNO), RACCOLTA SEMI QUANDO IL FRUTTO È ROSSO SCURO/MARRONE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SEMI ESSICCATI (SEMEN ZIZIPHI SPINOSAE), OCCASIONALMENTE FRUTTO MATURO |
| SEMI - TERROSO-LEGNOSO CON NOTE BALSAMICHE; FRUTTO - DOLCE-DATTERATO PIÙ INTENSO DELLA SPECIE TIPO |
| SEMI - AMAROGNOLO-PUNGENTE (SAPONINE TRITERPENICHE); FRUTTO - DOLCE-ASTRINGENTE CON RETROGUSTO CANFORATO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: L’uso corretto di semi e frutti di Ziziphus jujuba var. spinosa è generalmente sicuro. La tossicità è molto bassa, con rari effetti avversi lievi segnalati negli studi, rendendo la pianta adatta all’uso terapeutico sotto dosaggi appropriati. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Ziziphus jujuba var. spinosa (giuggiolo cinese) è impiegata principalmente per semi e frutti con attività sedativa, ansiolitica e lievemente ipnotica. L’efficacia terapeutica dipende dalla parte utilizzata, dalla preparazione e dalla modalità di somministrazione; le evidenze scientifiche confermano alcuni effetti specifici ma non tutti gli usi tradizionali. |
| Saponine triterpeniche: jujuboside A (saponina), jujuboside B (saponina), acido jujubogenico (aglicone saponinico) Alcaloidi ciclopeptidici: sanjoinina A (alcaloide ciclico), frangufolina (alcaloide indolico), zizifina (peptide ciclico) Flavonoidi: spinosina (flavone C-glicoside), swertish (flavone C-glicoside), vitexina (flavone C-glicoside) Acidi triterpenici: acido betulinico (triterpene pentaciclico), acido oleanolico (triterpene pentaciclico), acido ursolico (triterpene pentaciclico) Fenilpropanoidi: eugenolo (fenilpropanoide), elemicina (fenilpropanoide) Lignani: syringaresinolo (lignano), pinoresinolo (lignano) Altri composti: beta-sitosterolo (fitosterolo), campesterolo (fitosterolo), adenosina (nucleoside) |
Bibliografia |
| Medicina tradizionale cinese: Il seme (Suan Zao Ren) è utilizzato da millenni per "nutrire il cuore e calmare lo spirito", trattando irrequietezza, palpitazioni e sudorazioni notturne. I frutti sono usati per disturbi digestivi e respiratori. Fitoterapia moderna: Le evidenze scientifiche confermano le applicazioni tradizionali, ma precisano i meccanismi d’azione (es. modulazione GABAergica) e ottimizzano i dosaggi attraverso estratti standardizzati. Nuove applicazioni includono neuroprotezione e modulazione immunitaria. Differenze chiave: L'uso tradizionale includeva anche foglie e corteccia per ferite e febbre, mentre la ricerca moderna si concentra su semi e frutti per effetti neurologici e sistemici. |
| L'uso tradizionale includeva anche foglie e corteccia per ferite e febbre, mentre la ricerca moderna si concentra su semi e frutti per effetti neurologici e sistemici Bibliografia |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, GRAVIDANZA (EFFETTO UTEROTONICO TEORICO), ALLATTAMENTO, IPOTENSIONE GRAVE, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, INSUFFICIENZA EPATICA SEVERA, ASSUNZIONE CONCOMITANTE DI SEDATIVI/ANSIOLITICI FARMACOLOGICI. PER ESTRATTI ACQUOSI: TOSSICITÀ INFERIORE RISPETTO AGLI ESTRATTI ALCOLICI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) UTILIZZARE SOLO ESTRATTI STANDARDIZZATI (> O = 0.2% JUJUBOSIDI), NON SUPERARE I 1 G/DIE DI SEMI ESSICCATI, MONITORARE PRESSIONE ARTERIOSA IN IPOTESI, EVITARE L'USO PROLUNGATO (>8 SETTIMANE) SENZA PAUSA, SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI, CAUTELA IN PAZIENTI CON DISTURBI BIPOLARI (POTENZIALE EFFETTO SEDATIVO). IN GERIATRIA: RIDURRE DOSAGGIO DEL 30% PER RISCHIO IPOTENSIVO |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ASPIRINA |
| CAFFEINA |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| SEDATIVI DEL SNC |
| SEROTONINERGICI |
| STIMOLANTI DEL SNC |
| TEOFILLINA |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| IPERICO |
| LAVANDA |
| MELISSA |
| PASSIFLORA INCARNATA |
| VALERIANA OFFICINALE |
| WITHANIA |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| Estratti secchi titolati in saponine (jujubosidi)
Solitamente titolati allo 0.2% o superiori in jujubosidi (es. jujuboside A e B).
Formulati in capsule o compresse.
Posologia: 200-500 mg al giorno, suddivisi in 2-3 assunzioni.
Estratti idroalcolici (tinture madri)
Preparati con semi essiccati e titolati in principi attivi.
Posologia: 30-40 gocce, 2-3 volte al giorno, diluite in acqua.
Estratti fluidi
Standardizzati in flavonoidi (es. spinosina) e saponine.
Posologia: 1-2 ml, 2-3 volte al giorno.
Gemmoderivati
Preparati da semi e fiori, utilizzati per supportare la memoria e la concentrazione.
Posologia: 4-7 gocce per ogni 10 kg di peso, 2-3 volte al giorno in acqua.
Integratori in polvere
Derivati da semi essiccati e macinati, spesso utilizzati in formulazioni alimentari.
Posologia: 1-3 g al giorno, in bevande o alimenti.
Estratti topici
Per uso esterno, a base di corteccia o foglie, per ferite e infiammazioni.
Applicazione locale secondo necessità.
Formulazioni tradizionali (decozioni)
Semi essiccati bolliti in acqua per preparare decotti.
Posologia: 3-10 g di semi essiccati al giorno.
Avvertenze e Controindicazioni
Non superare le dosi giornaliere consigliate.
Evitare l'uso in gravidanza, allattamento, ipotensione grave e in pazienti con insufficienza epatica.
Consultare un medico in caso di assunzione concomitante di farmaci sedativi, anticoagulanti o antidepressivi.
Sospendere l'uso due settimane prima di interventi chirurgici.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| 1. Tisana dei Semi (Decotto)
La preparazione più comune e tradizionale è un decotto ottenuto dai semi essiccati e schiacciati.
Posologia: Si utilizzano da 3 a 10 grammi di semi essiccati per ogni tazza. I semi vanno fatti bollire a fuoco lento in acqua per circa 10-15 minuti. Si consiglia di berne una tazza, preferibilmente la sera 30-60 minuti prima di coricarsi, per favorire il sonno e il rilassamento. L'uso può essere esteso a due-tre volte al giorno per la gestione dell'ansia.
2. Tintura Madre (Estratto Idroalcolico)
Si tratta di un estratto liquido preparato dai semi in una soluzione di acqua e alcol.
Posologia: La posologia comune è di 30-40 gocce, diluite in poca acqua, assunte due-tre volte al giorno. Per l'insonnia, una dose di 40 gocce può essere assunta una volta sola alla sera.
3. Estratto Secco Standardizzato in Capsule o Compresse
Questa forma garantisce un contenuto costante e quantificabile di principi attivi, tipicamente jujubosidi e/o flavonoidi.
Posologia: La dose giornaliera tipica per un estratto standardizzato è di 500-1000 mg, spesso suddivisa in due assunzioni (mattina e sera). Per disturbi del sonno, una singola dose da 500 mg prima di dormire è comune. È fondamentale seguire le indicazioni del produttore.
4. Formulazioni Sinergiche (Complesse)
Il Giuggiolo seme agro è spesso associato ad altre piante adattogene e sedative per potenziarne l'effetto.
Posologia comuni:
Per l'insonnia: In combinazione con Valeriana e Luppolo. La posologia segue quella dei singoli ingredienti, tipicamente una capsula o una tazza di tisana alla sera.
Per l'ansia e il nervosismo: In combinazione con Melissa e Passiflora. Si assumono di solito due-tre volte al giorno.
5. Polvere di Semi
I semi essiccati e macinati finemente possono essere incorporati in alimenti o bevande.
Posologia: La dose media è di 1-3 grammi di polvere al giorno, mescolata in acqua, frullati o yogurt.
Avvertenze e Sicurezza
L'uso è generalmente considerato sicuro alle dosi raccomandate. Tuttavia, è controindicato in gravidanza, durante l'allattamento e in caso di ipersensibilità accertata. Può potenziare l'effetto di farmaci sedativi del sistema nervoso centrale (benzodiazepine, barbiturici) e di farmaci antiipertensivi. È consigliabile sospendere l'assunzione almeno due settimane prima di un intervento chirurgico programmato. In caso di dubbi o assunzione di altri farmaci, è necessario consultare un medico.
Bibliografia
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| Vino di Giuggiolo spinoso
Noto in Cina come suan zao ren jiu o sour jujube wine è una preparazione alcolica tradizionale, principalmente diffusa nelle regioni settentrionali della Cina (es. Hebei, Shandong), dove la pianta cresce spontaneamente. Ecco una descrizione dettagliata della preparazione, degli usi e delle proprietà basata sulle tradizioni e sulle evidenze disponibili.
Ingredienti:
500 g di frutti maturi essiccati di Ziziphus jujuba var. spinosa (colore rosso-brunastro).
1 L di baijiu (liquore cinese a base di sorgo, gradazione alcolica0-60%) o vodka di alta gradazione.
50 g di zucchero di canna o miele (opzionale, per addolcire).
Spezie aggiuntive (facoltative): 2-3 chiodi di garofano, stecca di cannella.
Procedimento:
Lavorazione dei frutti: Lavare e asciugare i frutti essiccati. Schiacciarli leggermente per rompere la polpa e favorire l'estrazione dei composti.
Macerazione: In un contenitore di vetro a chiusura ermetica, unire i frutti, lo zucchero (o miele) e le spezie. Versare il liquore fino a coprire completamente gli ingredienti.
Aging: Chiudere il contenitore e conservarlo in un luogo fresco e buio per-6 settimane. Agitare delicatamente ogni 3-4 giorni.
Filtraggio: Filtrare il liquido attraverso una garza per rimuovere i solidi. Imbottigliare e lasciar maturare per almeno 2 settimane aggiuntive prima del consumo.
Caratteristiche Organolettiche:
Colore: Ambrato con riflessi rossastri.
Aroma: Intenso e fruttato, con note di dattero, spezie e un leggero sentore terroso.
Sapore: Dolce-amaro, con retrogusto caldo e leggermente astringente (dovuto alle saponine e tannini).
Usi Tradizionali e Moderni
Medicinale
Ansia e insonnia: Consumare 30-50 mL prima di dormire per sfruttare l'effetto sedativo dei jujubosidi e della spinosina.
Digestione: Utilizzato come digestivo dopo i pasti (20 mL) per le proprietà carminative e antinfiammatorie.
Tonico energetico: In caso di affaticamento, associato a miele e ginseng.
Culinario
Condimento: Utilizzato in marinature per carni rosse o selvaggina.
Dessert: Aggiunto a sciroppi per gelati o frutta cotta.
Cocktail: Base per drink artigianali con agrumi o erbe (es. menta).
Proprietà Bioattive e Evidenze
Composti attivi: Il vino conserva jujubosidi A e B (saponine triterpeniche) e spinosina (flavonoide), noti per effetti sedativi e ansiolitici.
Biodisponibilità: L'alcol migliora l'estrazione e l'assorbimento dei composti lipofili.
Studi preliminari: Ricerche su modelli animali indicano un potenziale nel modulare il microbiota intestinale e ridurre l'infiammazione.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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