|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-06-2026 |
ALSTONIA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Spermatophytina Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledoneae Clade Asteranae Ordine Gentianales Famiglia Apocynaceae Sottofamiglia Rauvolfioideae Tribù Vinceae Genere Alstonia Specie Alstonia scholaris |
Famiglia: Apocynaceae |
| Albero del diavolo, Mara pallido, Indian devil tree, Ditabark, Milkwood pine, White cheesewood and Pulai, Black board tree, Pagoda tree, Alipauen, Andarayan, Australian fever bark tree, Australian quinine bark tree, Bitter-bark tree, Chatian, Chatina, Chatiwan |
| Echites scholaris L. Mant., Pala scholaris L., Echites pala Ham., Echites scholaris L. Mant., Pala scholaris L. |
| ALBERO SEMPREVERDE ORIGINARIO DEL SUD-EST ASIATICO, CINA, INDIA E AUSTRALIA. ALTO FINO A 40 M CON FOGLIE GLABRE CHE FIORISCE IN OTTOBRE PRODUCENDO PICCOLI FIORI BIANCHI PROFUMATI. I SEMI SONO OBLUNGHI CON MARGINI CILIATI TERMINANTI CON CIUFFETTO DI PELI LUNGHI 2 CM. LA CORTECCIA È AMARA CON LINFA LATTESCENTE. |
| OTTOBRE, METÀ AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ VERDE CHIARO |
| Cresce ad altitudini varie, fino ai 2900 metri di altitudine. Cresce in prossimità della costa, nelle foreste di mangrovie e nelle foreste miste. Di solito si sviluppa sulle creste e pendii con sabbia a terreni argillosi. Cresce anche su terreni calcarei e basici. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| INVERNO-SECCO: NOVEMBRE-FEBBRAIO (CORTECCIA DA PIANTE MATURE, MASSIMA CONCENTRAZIONE DI ALCALOIDI COME ECHITAMMINA) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA ESSICCATA (RACCOLTA IN INVERNO, DA PIANTE ADULTE >10 ANNI) |
| LEGGERO AROMA LEGNOSO-AMARO, CON NOTE TERROSE E PUNTA METALLICA |
| AMARO-INTENSO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO METALLICO PERSISTENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: gli studi tossicologici disponibili sulla specie indicano generalmente una buona tollerabilità degli estratti alle dosi sperimentali e tradizionali corrette, senza evidenza di tossicità grave o letale nell'uso fitoterapico documentato. Le informazioni tossicologiche cliniche sull'uomo rimangono tuttavia limitate e non completamente definite. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: supportata da numerosi studi in vivo coerenti e riproducibili su estratti e alcaloidi di Alstonia scholaris con attività antinfiammatoria, antiasmatica, antiallergica e immunomodulante; presente inoltre un uso fitoterapico tradizionale consolidato in Asia supportato da dati farmacologici sperimentali. Le evidenze cliniche controllate sull'uomo risultano assenti o insufficienti. |
| Alcaloidi indolici monoterpenici: echitamina, echitenina, alstonina, picrinina, picralina, scholaricina, narelina, vallesamina, akuammigina, tubotaiwina, strictamina, angustilobina A, angustilobina B, scholarisina A, scholarisina B, scholarisina C, scholarisina D, scholarisina E, scholarisina F, scholarisina G, scholarisina H, scholarisina I, scholarisina J, scholarisina K, scholarisina L, scholarisina M, scholarisina N, scholarisina O, alstolattina A, alstolattina B, alstolattina C, alstoscholarisina A, alstoscholarisina B, alstoscholarisina C, alstoscholarisina D, alstoscholarisina E, alstoscholarisina F, alstoscholarisina G, alstoscholarisina H, alstoscholarisina I, alstoscholarisina J, villalstonina, macralstonina Triterpeni: lupeolo, alfa-amirina, beta-amirina, acetato di lupeolo, acetato di alfa-amirina, acetato di beta-amirina Iridoidi: loganina, secologanina Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina Acidi fenolici e altri polifenoli: acido gallico, acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, proantocianidine Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Norisoprenoidi: blumenolo A e derivati correlati Glicosidi: glicosidi iridoidici, glicosidi fenolici Lattoni terpenici: derivati lattonici monoterpenici correlati agli alcaloidi indolici |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA PRESENZA DI ALCALOIDI INDOLICI MONOTERPENICI FARMACOLOGICAMENTE ATTIVI SUGGERISCE CAUTELA NELL'IMPIEGO DI ESTRATTI AD ALTO TITOLO ALCALOIDICO O IN PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE. EVIDENZA: FARMACOLOGICA E FITOCHIMICA. I DATI DI SICUREZZA NELL'USO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO RISULTANO INSUFFICIENTI PER FORMULARE VALUTAZIONI AFFIDABILI. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI E LIMITATA DOCUMENTAZIONE TOSSICOLOGICA. I DATI CLINICI SULL'USO PROLUNGATO NELL'UOMO SONO LIMITATI E NON CONSENTONO UNA CARATTERIZZAZIONE COMPLETA DEL PROFILO DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE. EVIDENZA: LIMITATA DISPONIBILITÀ DI STUDI CLINICI. LE POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE NON SONO STATE ADEGUATAMENTE INVESTIGATE MEDIANTE STUDI CLINICI DEDICATI. EVIDENZA: INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI E PRESENZA DOCUMENTATA DI COMPOSTI BIOATTIVI CON ATTIVITÀ FARMACOLOGICA SPERIMENTALE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER ALSTONIA SCHOLARIS SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI O DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA MODERNA DIRETTAMENTE RIFERIBILE ALLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ALSTONIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti di Alstonia scholaris (L.) R.Br. (ALSTONIA) Estratto secco della corteccia Non risultano monografie ufficiali EMA, ESCOP, Commission E o WHO che definiscano un estratto standardizzato di riferimento, un titolo terapeutico validato o una posologia clinicamente consolidata per Alstonia scholaris. Gli studi farmacologici disponibili hanno impiegato prevalentemente estratti idroalcolici o alcolici della corteccia, spesso non standardizzati secondo criteri utilizzabili in fitoterapia clinica. Non è pertanto possibile definire un titolo minimo terapeutico evidence-based né una posologia fitoterapica validata. Estratto secco delle foglie Sono disponibili studi sperimentali su estratti delle foglie e su frazioni alcaloidiche totali, principalmente in modelli animali di infiammazione e allergia respiratoria. Non esistono standard fitoterapici internazionalmente riconosciuti che definiscano il contenuto minimo di alcaloidi, il titolo terapeutico necessario all'effetto clinico o una posologia umana validata. Estratto alcaloidico totale standardizzato Le preparazioni sperimentali maggiormente studiate sono costituite da estratti arricchiti in alcaloidi indolici monoterpenici. I principali marcatori fitochimici utilizzati comprendono echitamina, alstonina, picrinina e alcaloidi correlati. Le pubblicazioni disponibili non consentono tuttavia di definire un titolo terapeutico universalmente accettato né una posologia fitoterapica clinicamente validata nell'uomo. Estratto fluido Documentato nell'uso fitoterapico tradizionale asiatico. Non risultano disponibili standard internazionali riguardanti titolo, contenuto minimo in principi attivi o schema posologico supportato da studi clinici controllati. Tintura madre fitoterapica Utilizzata nella medicina tradizionale e nella fitoterapia locale di alcuni paesi asiatici. Non sono disponibili dati sufficienti per definire una titolazione farmacognostica standardizzata né una posologia terapeutica evidence-based. Preparazioni omeopatiche Non risultano preparazioni omeopatiche di Alstonia scholaris ampiamente riconosciute nelle principali farmacopee omeopatiche internazionali né documentazione clinica che ne supporti indicazioni terapeutiche validate. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ALSTONIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non sono disponibili formulazioni erboristiche, tisane, infusi o decotti con Alstonia scholaris supportati da studi clinici, monografie ufficiali o standard fitoterapici internazionali che ne definiscano composizione, dosaggi sicuri ed efficacia terapeutica. |
| Vini, elisir, amari, tinture di ALSTONIA
Tintura o “vino medicato” di corteccia / foglie Una infusione alcolica di Alstonia scholaris è una forma di tintura che sfrutta l’alcol per estrarre i composti bioattivi dalla corteccia o dalle foglie. In alcune tradizioni erboristiche, medicinali liquori a bassa gradazione alcolica (simili a vini medicati) sono preparati partendo dalla stessa logica di estrazione della tintura, ma con gradazioni d’alcol più basse (es. vino base diluito). Ingredienti e preparazione: Materia prima: radice, preferibilmente corteccia fresca o secca, o foglie essiccate di Alstonia scholaris. Alcol base: vino bianco secco o rosso di qualità (non zuccherato) oppure alcol etilico alimentare al 30-40% v/v come solvente. Rapporto pianta/alcol: circa 1 parte di corteccia o foglie essiccate per 5-6 parti di alcol/vino (peso/volume). Infusione: mettere la pianta tritata in un contenitore di vetro ermetico, coprire con alcol/vino, agitare bene, chiudere e lasciare macerare da 2 a 4 settimane in luogo fresco e buio. Agitare ogni giorno nei primi giorni e poi settimanalmente. Filtrazione: al termine della macerazione filtrare con garza o filtro fine per separare i residui vegetali. Conservazione: conservare il liquido estratto in bottiglie scure, ben chiuse, lontano da luce e calore e consumare entro un anno. Uso e dosaggio sicuro orientativo: Vino medicato / tintura diluita: 10-20 ml al giorno diluiti in acqua o tisana, suddivisi in 1-2 somministrazioni. In alternativa, 5-10 ml di tintura diluita 2-3 volte al giorno può essere usata come tonico leggero. Questi dosaggi sono orientativi e basati su pratiche tradizionali di tinture erboristiche con piante amare, mantenuti bassi per aumentare la tollerabilità e ridurre il rischio di effetti indesiderati dato il contenuto di alcaloidi amari di Alstonia scholaris. Indicazioni d’uso tradizionali attribuite alle preparazioni alcoliche: Sostegno delle vie respiratorie per tosse, bronchite e sintomi catarrali lievi: l’alcol può agire come solvente per estrarre composti amari che tradizionalmente si ritiene facilitino l’espettorazione e il tono delle mucose. Tonico generale amaro: usato in medicina popolare per favorire appetito e digestione quando assunto in piccole quantità prima dei pasti. Supporto digestivo e immunitario: nell’ambito delle pratiche tradizionali, bevande alcoliche medicamentose con erbe amare sono considerate utili nel periodo convalescenziale o per stimolare funzioni digestive lente. Sicurezza e precauzioni: La corteccia e il lattice di Alstonia scholaris possono contenere composti amari e alcaloidi che a dosi elevate possono essere irritanti o tossici; pertanto, le quantità devono essere basse e non si deve eccedere l’uso quotidiano senza supervisione professionale. Le preparazioni alcoliche non sono indicate per bambini, donne in gravidanza o allattamento senza consulto medico. In persone con patologie epatiche o che assumono farmaci che interagiscono con l’alcol o con i componenti fitochimici, consultare un medico prima dell’uso. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Alstonia scholaris (L.) R.Br. |