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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-06-2026 |
AMBRETTA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Spermatophytina Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledoneae Clade Rosanae Ordine Malvales Famiglia Malvaceae Sottofamiglia Malvoideae Tribù Hibisceae Genere Abelmoschus Specie Abelmoschus moschatus |
Famiglia: Malvaceae |
| Musk seed, Muskmallow, Ambrette, Moschuskörner, Abelmosk, Mushkdan, Muskdana, Kasturi bhendi, Gukhia korai, Kasturi bhenda, Kattukasturi, Varttilai kasturi, Lalkasturika |
| Abelmoschus Abelmoschus (L.) H.Karst., Abelmoschus Chinensis (Wall.) M.Jacobs, Abelmoschus Crispus (L.) Medik., Abelmoschus Esculentus Var. Moschatus (Medic.) Voigt, Abelmoschus Moschatus Subsp. Tuberosus (Span.) Steenis, Hibiscus Abelmoschus L., Hibiscus Abelmoschus Var. Genuinus Hochr., Hibiscus Abelmoschus Var. Moschatus (Medic.) Hochr., Hibiscus Chinensis Wall., Hibiscus Crispus L., Hibiscus Esculentus Proles Moschatus (Medic.) Baill., Hibiscus Moschatus (Medic.) Sweet, Hibiscus Moschatus Subsp. Tuberosus (Span.) Domin, Hibiscus Tuberosus Span. |
| ERBACEA ANNUALE O PERENNE ALTA FINO A 2 METRI, SPESSO CON FUSTO RAMIFICATO E PELOSO. FOGLIE ALTERNE, PICCIOLATE, PALMATOLOBATE CON 3-7 LOBI DENTATI, DI COLORE VERDE. FIORI SOLITARI, ASCELLARI, IMBUTIFORMI, CON 5 PETALI GIALLI CON CENTRO PORPORA SCURO. FRUTTO A CAPSULA OVOIDE, PELOSA, CONTENENTE NUMEROSI SEMI RENIFORMI, GRIGIASTRI E AROMATICI. |
| LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, ESTATE, AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ ROSSO VIOLACEO |
| L'habitat ideale è un terreno di pietre, ghiaia e detriti su un fondo siliceo. In Italia è presente sulle Alpi in Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, fino ai 2000 metri sul livello del mare. Si trova facilmente nei prati e sui pendii piuttosto magri, oppure sui margini dei sentieri. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| TARDA ESTATE-AUTUNNO, CON RACCOLTA DEI SEMI A SETTEMBRE-OTTOBRE, A PIENA MATURAZIONE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SEMI RENIFORMI BRUNO-GRIGIASTRI [MUSCHIO IN GRANI] |
| INTENSO AROMA MUSCHIATO, CON NOTE DOLCI, BALSAMICHE E LEGGERE SFUMATURE FLOREALI |
| DOLCE-MUSCHIATO, AMAROGNOLO, CON NOTE BALSAMICHE, RETROGUSTO TERROSO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: i dati tossicologici disponibili sulla specie, in particolare sui semi e sui preparati aromatici tradizionali, non evidenziano tossicità significativa alle dosi d'impiego documentate. Non risultano effetti tossici gravi o letali associati all'uso fitoterapico corretto. Le evidenze disponibili derivano principalmente da dati tossicologici sperimentali, osservazioni d'uso tradizionale ed esperienza erboristica, mentre gli studi clinici di sicurezza rimangono limitati. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: supportata da uso fitoterapico tradizionale consolidato in diversi sistemi medici asiatici e da studi farmacologici in vivo e in vitro direttamente riferiti alla specie, che documentano attività antinfiammatorie, antiossidanti, antimicrobiche, antispasmodiche e sedative. Non sono disponibili studi clinici controllati sufficienti per una classificazione come confermata da evidenze scientifiche. |
| Olio essenziale: ambrettolide, farnesolo, farnesil acetato, acido ambrettolico, muscone vegetale correlato, pentadecanolide, esadecanolide, decanolide, dodecanolide, tetradecanolide Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico, acido miristico, acido laurico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Flavonoidi: quercetina, rutina, isoquercitrina, kaempferolo, gossypetina Composti fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido vanillico, acido protocatecuico Triterpeni: lupeolo, beta-amirina, alfa-amirina Sesquiterpeni: beta-cariofillene, germacrene D, farnesene Alcoli terpenici: linalolo, nerolidolo, farnesolo Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi eterogenei Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Proteine e peptidi: proteine di riserva del seme, peptidi minori Carboidrati: arabinosio, galattosio, ramnosio, glucosio, xiloso |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L'OLIO ESSENZIALE DEI SEMI CONTIENE LATTONI MACROCICLICI AROMATICI BIOLOGICAMENTE ATTIVI; L'IMPIEGO DI ESTRATTI CONCENTRATI O OLI ESSENZIALI RICHIEDE CAUTELA POICHÉ I DATI TOSSICOLOGICI UMANI RISULTANO LIMITATI. EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI E TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI. I DATI RELATIVI ALL'USO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI PER UNA VALUTAZIONE AFFIDABILE DELLA SICUREZZA. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE. LE POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE NON SONO STATE ADEGUATAMENTE INVESTIGATE MEDIANTE STUDI CLINICI CONTROLLATI. EVIDENZA: INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI E PRESENZA DOCUMENTATA DI COSTITUENTI FARMACOLOGICAMENTE ATTIVI. I DATI DI SICUREZZA RELATIVI ALL'ASSUNZIONE PROLUNGATA E AD ALTE DOSI RISULTANO LIMITATI. EVIDENZA: ESPERIENZA TRADIZIONALE FAVOREVOLE MA DOCUMENTAZIONE CLINICA INSUFFICIENTE. PER GLI ESTRATTI STANDARDIZZATI NON SONO DISPONIBILI STANDARD INTERNAZIONALI CONDIVISI RELATIVI A TITOLO, COMPOSIZIONE E DOSAGGIO TERAPEUTICO. EVIDENZA: ASSENZA DI MONOGRAFIE REGOLATORIE SPECIFICHE E LIMITATA STANDARDIZZAZIONE FARMACOGNOSTICA DELLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER ABELMOSCHUS MOSCHATUS SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI, MONOGRAFIE UFFICIALI O DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA MODERNA DIRETTAMENTE RIFERIBILE ALLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di AMBRETTA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti di Abelmoschus moschatus Medic. (AMBRETTA) Estratto secco dei semi Non risultano monografie EMA, ESCOP, Commission E o WHO che definiscano estratti standardizzati ufficiali di Abelmoschus moschatus. Gli studi disponibili utilizzano estratti dei semi ottenuti con solventi diversi, ma non esiste un titolo terapeutico validato né una posologia clinica standardizzata supportata da studi controllati nell'uomo. Estratto idroalcolico dei semi Utilizzato nella ricerca farmacologica per attività antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche. Non sono disponibili standard internazionali che definiscano il contenuto minimo di principi attivi necessario all'effetto terapeutico né una posologia evidence-based. Estratto etanolico dei semi Impiegato in studi sperimentali fitochimici e farmacologici. L'assenza di studi clinici e di standardizzazione farmacognostica non consente di stabilire un titolo terapeutico validato o dosaggi terapeutici riconosciuti. Estratto metanolico dei semi Utilizzato prevalentemente per finalità sperimentali e di ricerca fitochimica. Non esistono preparazioni fitoterapiche standardizzate con titolo e posologia clinicamente validati. Olio fisso dei semi Ricco di acidi grassi e componenti aromatici. Non risultano disponibili titolazioni terapeutiche ufficialmente riconosciute né schemi posologici supportati da evidenze cliniche. Olio essenziale dei semi Caratterizzato dalla presenza di ambrettolide e altri lattoni macrociclici aromatici. L'impiego principale è aromatico e profumiero. Non esistono titoli terapeutici validati né posologie fitoterapiche riconosciute sulla base di studi clinici. Integratori alimentari a base di semi polverizzati Disponibili in alcuni mercati tradizionali e nutraceutici. Non sono disponibili standard internazionali riguardanti titolazione, dose efficace o posologia terapeutica clinicamente validata. Tintura madre fitoterapica Documentata in alcune tradizioni erboristiche asiatiche. Non risultano disponibili standard ufficiali di titolazione né dati sufficienti per definire una posologia terapeutica evidence-based. Preparazioni omeopatiche Non risultano preparazioni omeopatiche di Abelmoschus moschatus ampiamente riconosciute nelle principali farmacopee omeopatiche internazionali né indicazioni terapeutiche supportate da evidenze cliniche. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di AMBRETTA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non sono disponibili formulazioni erboristiche con Abelmoschus moschatus supportate da studi clinici controllati o da monografie ufficiali che ne definiscano composizione, dosaggi terapeutici, sicurezza ed efficacia. |
| Vini, elisir, amari, tinture di AMBRETTA
Preparazione alcolica con Abelmoschus moschatus Nella tradizione erboristica, Abelmoschus moschatus è stata usata anche in forme alcoliche medicinali, analogamente ai “vini medicati” o alle tinture erboristiche. Le preparazioni alcoliche prevalenti sono tinture a base di semi o parti essiccate della pianta, oppure infusioni di vino aromatizzate con i semi. Una tintura alcolica classica si ottiene immergendo i semi (o la parte vegetale essiccata) in una soluzione di alcol etilico a bassa gradazione (25–40% v/v) per diverse settimane per estrarne i composti aromatici e solubili. L’alcol funge da solvente per i composti aromatici muschiati e altre sostanze bioattive, producendo un estratto che può essere diluito in acqua o bevande per uso terapeutico o come tonico. In commercio esistono tinture titolate in estratto di semi di Abelmoschus moschatus con diversi rapporti di estrazione (ad esempio 1:2, 1:5) in flaconi da varie dimensioni, utilizzate come preparati erboristici liquidi di supporto generico al benessere dell’apparato gastrointestinale o come tonico aromatico; la posologia tipica in questi casi è indicata dal produttore ma è comunemente qualche decina di gocce fino a due volte al giorno diluite in acqua o tisana. Un’altra variante tradizionale è l’uso dei semi di ambretta per aromatizzare bevande alcoliche, come vini speziati o liquori amari. In alcune pratiche antiche, i semi aromatici vengono aggiunti a vini bianchi secchi o a spiriti leggeri per impartire il caratteristico profumo muschiato e gusto speziato, agendo come aromatizzante e tonico digestivo. Il procedimento di base consiste nel macerare i semi di A. moschatus nel vino per un periodo di alcune settimane, controllando poi la filtrazione e la conservazione in bottiglia. Questa preparazione è parente delle antiche forme di vini medicati in cui le piante venivano macerate in vino per estrarne aroma e proprietà, analogamente alle tecniche descritte per vini officinali a base di piante aromatiche. In entrambi i casi, l’uso è tradizionalmente orizzontale: il preparato alcolico viene assunto in piccole quantità (generalmente un cucchiaio o alcune decine di gocce) prima o dopo i pasti come tonico aromatico e digestivo o come integratore alle altre forme d’uso fitoterapico. La presenza di alcol facilita l’estrazione di composti aromatici liposolubili e incrementa la conservabilità della preparazione. Dal punto di vista della sicurezza, non esistono linee guida cliniche specifiche per l’uso di vini medicati o tinture di A. moschatus, ma è generalmente raccomandato di non eccedere nelle dosi alcoliche, di evitare l’uso in gravidanza, allattamento o in persone che evitano l’alcol, e di consultare un professionista sanitario in caso di condizioni mediche preesistenti. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Abelmoschus moschatus Medic. |