PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Apium graveolens L. (sedano) è considerata una pianta mellifera, sebbene non particolarmente ricca di nettare. I fiori piccoli e verdi‑bianchi producono una quantità sufficiente per attrarre api e altri impollinatori.
Il miele di sedano presenta le seguenti caratteristiche:
Aspetto: colore chiaro‑ambrato, talvolta con riflessi verdognoli se le foglie influenzano leggermente la raccolta del nettare.
Aroma: delicato, erbaceo e vegetale, con note fresche di foglie e un leggero retrogusto speziato.
Sapore: dolce ma leggermente aromatico, con un retrogusto vegetale persistente; meno intenso dei mieli floreali classici, ma con carattere distintivo.
Consistenza: fluida, cristallizzazione lenta se non trattato termicamente; cristalli fini e regolari se conservato in ambiente fresco.
Proprietà funzionali: contiene tracce di composti fenolici e antiossidanti derivati dal sedano, che conferiscono al miele un leggero effetto depurativo e tonico, utile anche in tisane o preparazioni aromatiche.
Questo miele è apprezzato per il gusto originale e leggermente erbaceo e può essere impiegato come dolcificante naturale in bevande, tisane depurative o piatti gourmet. |
USO ALIMENTARE...| Foglie e gambi
Freschi in insalate, minestre, zuppe, vellutate e brodi vegetali per aromatizzare e conferire freschezza.
Saltati in padella o stufati insieme ad altre verdure per dare sapore a piatti principali.
Tritati finemente come base aromatica in salse, soffritti o ripieni.
Semi
Utilizzati secchi o tostati per aromatizzare carni, pesce, verdure e prodotti da forno.
Spesso presenti in miscele di spezie per zuppe, sottaceti o piatti a lenta cottura.
Radice (meno comune in cucina europea)
In alcune tradizioni può essere bollita o stufata come ortaggio aromatico.
Curiosità
I semi e i gambi possono essere anche essiccati e macinati per creare polveri aromatiche da aggiungere a condimenti o miscele di spezie.
Il sedano è spesso impiegato in cucina anche come aromatizzante naturale di brodi e infusi alimentari grazie al suo aroma erbaceo e fresco.
In generale, Apium graveolens conferisce note aromatiche e freschezza vegetale ai piatti, oltre a essere apprezzato per le sue proprietà digestive e depurative integrate nella cucina tradizionale. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU PIANTE CON FUROCUMARINE...
| PIANTE CON FUROCUMARINE
Le sostanze furocumariniche, note anche come psoraleni, sono caratterizzate da un'azione fotosensibilizzante per la quale determinano eritema, abbronzamento o pigmentazione cutanea dopo l'esposizione ai raggi solari. Per questo sono utili in terapia. Se usate con luce ultravioletta a bassa frequenza, sono efficaci nel trattamento di psoriasi, vitiligo e micosi fungine. Pare che possano indurre il cancro della pelle ma le opinioni del mondo scientifico non sono concordi. Di sicuro le furocumarine possono portare a un alterazione del DNA cellulare, pertanto è bene non esporsi alla luce solare dopo essere venuti in contatto o aver usato sulla cute estratti delle piante contenenti questi principi attivi. + assolutamente sconsigliato l'uso cosmetico e abbronzante di essenze di agrumi, Lime e Bergamotto, che, nel migliore dei casi, possono provocare facilmente ustioni gravi della pelle (pare che l'olio di Arancio dolce, invece, non abbia attività fototossica). Altre piante ad azione fototossica sono: Appio, Spondilio, Ruta, Sedano selvatico, Iperico (vedere i riferimenti bibliografici).
[Tratto da: Benigni-Capra-Cattorini "Piante medicinali"]
[Chimica Farmacologia e Terapia"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Il sedano è originario della regione mediterranea e del Medio Oriente, coltivato fin dall’antichità sia come alimento che come pianta medicinale.
Nell’antica Grecia, il sedano era simbolo di vittoria e onore; veniva usato per incoronare i vincitori di gare atletiche e poetiche.
I Romani lo consideravano un alimento medicinale e afrodisiaco, impiegato anche per la preparazione di decotti depurativi e digestivi.
Nel Medioevo, foglie e semi erano utilizzati in fitoterapia popolare per ridurre disturbi digestivi, gotta e edemi ma si pensava anche che ponendo una pianta intera di sedano in testa ad una donna incinta, senza farsene accorgere, si potesse conoscere il sesso del nascituro dal primo nome che essa pronunciava (maschile o femminile).
Il sedano è stato tradizionalmente utilizzato anche come pianta aromatica ornamentale, grazie ai suoi gambi verdi e croccanti e ai piccoli fiori bianchi o verdognoli raccolti in ombrelle.
Dal Sedano selvatico sono derivate le varietà orticole. Alcune varietà di sedano, come il sedano rapa, sono state selezionate per la radice commestibile, mentre altre varietà si concentrano su gambi o foglie aromatiche.
Il sedano dolce Apium graveolens (var. Dulce) L.- detto Sedano da costa è ricco di calcio, sodio, fosforo, ferro, potassio, vitamine B1 B2 PP A C.
Oggi il sedano è apprezzato sia in cucina che in fitoterapia, grazie alle sue proprietà diuretiche, depurative, digestive e antinfiammatorie, confermando il suo uso millenario come alimento e pianta funzionale. |
Ricerche di articoli scientifici su Apium graveolens L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment Report on Apium graveolens L. Fructus and Aetheroleum, 2019World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2 Apium graveolens, 2002M Sowbhagya, Chemistry, Technology and Nutraceutical Functions of Celery Apium graveolens L.: An Overview, 2014Bahare Salehi, Apium Plants: Beyond Simple Food and Phytopharmacological Applications, 2019S Shanmugapriya, Phytochemical Characterization and Biological Activity of Apium graveolens Linn., 2020Monika Kolarovic, Chemical Constituents and Biological Activity of Apium graveolens L., 2022Mohamed Mominur Rahman, Bioactive Compounds and Pharmacological Activities of Apium graveolens L., 2023 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs: Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998Duke James A, Handbook of Medicinal Herbs, 2002Fazal Syed Shahid, Singab Abdul Rahman, Mehreen Sobia, Riaz Muhammad, Nawaz Muhammad, Celery Apium graveolens Linn. A comprehensive review on its ethnopharmacology, phytochemistry, pharmacology and safety, 2019Li Min, Yu Xiaodan, Guo Rui, Zhang Jianping, Wang Qi, Celery Apium graveolens and its active constituents: phytochemistry, pharmacological activities and toxicology, 2021Michael Heinrich, Joanne Barnes, Simon Gibbons, Elizabeth Williamson, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018Newall Carol A, Anderson Linda A, Phillipson J David, Herbal Medicines A Guide for Health-Care Professionals, 1996Ulbricht Catherine, Natural Standard Herb and Supplement Guide, 2010World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| Mohsen Shayani Rad, Mahmood Moohebati, Seyed Ahmad Mohajeri, Effect of celery (Apium graveolens) seed extract on hypertension: A randomized, triple-blind, placebo-controlled, cross-over clinical trial, 2022Mohsen Shayani Rad, Mahmood Moohebati, Seyed Ahmad Mohajeri, Safety Evaluation and Biochemical Efficacy of Celery Seed Extract Apium graveolens Capsules in Hypertensive Patients, 2022H. M. Asif, M. Akram, Khan Usmanghani, Naveed Akhtar, Monograph of Apium graveolens Linn., 2011A. K. Al-Asmari, Athar Khan, Mohammed Al-Asmary, An Updated Phytopharmacological Review on Medicinal Plant of Apium graveolens Linn., 2017W. Kooti, N. Daraei, A Review of the Antioxidant Activity of Celery (Apium graveolens L.), 2017W. Kooti, N. Daraei, A Review on Medicinal Plant of Apium graveolens, 2015H. B. Sowbhagya, Chemistry, Technology, and Nutraceutical Functions of Celery (Apium graveolens L.): An Overview, 2014Rajeev Kumar Singla, Syed Suhail Fazal, Review on the Pharmacognostical and Pharmacological Characterization of Apium graveolens Linn., 2012British Herbal Pharmacopoeia, Monographs on Selected Medicinal Plants, edizioni aggiornateHealth Canada, Licensed Natural Health Products Database Monograph for Apium graveolens, aggiornamenti correnti |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| H. M. Asif, M. Akram, Khan Usmanghani, Naveed Akhtar, Monograph of Apium graveolens Linn., 2011A. K. Al-Asmari, Athar Khan, Mohammed Al-Asmary, An Updated Phytopharmacological Review on Medicinal Plant of Apium graveolens Linn., 2017Rajeev Kumar Singla, Syed Suhail Fazal, Review on the Pharmacognostical and Pharmacological Characterization of Apium graveolens Linn., 2012W. Kooti, N. Daraei, A Review on Medicinal Plant of Apium graveolens, 2015W. Kooti, N. Daraei, A Review of the Antioxidant Activity of Celery (Apium graveolens L.), 2017European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, edizioni aggiornateWorld Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, edizioni aggiornateBritish Herbal Pharmacopoeia, Monographs on Selected Medicinal Plants, edizioni aggiornateHeinrich M, Barnes J, Gibbons S, Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| Gruenwald J., Brendler T., Jaenicke C. *PDR for Herbal Medicines.* Thomson Healthcare Bone K., Mills S. *Principles and Practice of Phytotherapy.* Elsevier Health Sciences Blumenthal M. *The Complete German Commission E Monographs.* American Botanical Council European Medicines Agency. *Assessment report on Apium graveolens L.* World Health Organization. *WHO Monographs on Selected Medicinal Plants.* Chevallier A. *The Encyclopedia of Medicinal Plants.* DK Publishing Brinker F. *Herbal Contraindications and Drug Interactions.* Eclectic Medical Publications |
|
|