PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Il miele derivato da Sinapis alba è piuttosto raro e normalmente si ottiene solo in aree dove la senape è coltivata in estese coltivazioni, come pianta da seme o coltura oleaginosa. Il miele monofloreale di senape bianca ha le seguenti caratteristiche:
Colore: da ambrato chiaro a giallo dorato.
Aroma: delicato, con leggere note pungenti e speziate, che ricordano il profumo dei semi di senape.
Sapore: inizialmente dolce, seguito da un leggero retrogusto pungente e aromatico tipico della senape.
Consistenza: cristallizzazione rapida rispetto ad altri mieli, con cristalli fini e cremosi.
Proprietà nutrizionali: contiene zuccheri semplici come glucosio e fruttosio, minerali e tracce di composti fenolici derivati dai fiori di senape. |
USO ALIMENTARE...| Semi interi o macinati:
I semi di senape bianca possono essere utilizzati interi in conserve, sottaceti o impasti, oppure macinati per preparare la classica senape da tavola.
Senape in polvere:
La polvere di semi tostati o essiccati viene usata come condimento per carni, salse, insalate e piatti a base di verdure.
Marinature e aromatizzazione:
I semi interi possono essere aggiunti a marinature, sottaceti o prodotti da forno per dare un aroma leggermente pungente e una nota croccante.
Uso dell’olio di semi di senape
L’olio estratto dai semi di Sinapis alba viene impiegato in cucina come olio da condimento o per cottura leggera, con aroma delicato rispetto all’olio di senape nera (Brassica nigra).
È apprezzato per insalate, salse e preparazioni in cui si vuole un sapore pungente ma non eccessivo.
Preparazioni tradizionali
Senape casalinga: polvere di semi mescolata con acqua, aceto e spezie per ottenere una pasta pronta da spalmare o usare come condimento.
Sottaceti e conserve: semi di senape bianca aggiunti a verdure in salamoia per migliorare sapore e conservabilità.
Condimenti e salse: ingredienti per piatti come carni arrosto, salsicce, insalate di patate o salse vinagrette, grazie al loro potere aromatizzante.
Note pratiche
Il gusto piccante dei semi si sviluppa maggiormente quando vengono schiacciati o tostati.
Il consumo diretto di semi crudi è generalmente sicuro in piccole quantità, ma dosi elevate possono risultare irritanti per mucose gastriche o digestive.
L’uso in cucina sfrutta quindi la proprietà aromatica e stimolante senza esagerare con la quantità. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
NOTE VARIE E STORICHE...| I semi contengono glucosinolati e isotiocianati, responsabili del gusto pungente e aromatico, ma anche di alcune attività biologiche come stimolazione digestiva e leggero effetto rubefacente.
La farina di mostarda è fornita dai semi della Senape (bianca, marrone e nera) macinati dopo rimozione del rivestimento. La mostarda essiccata non ha aroma pungente ma questo si produce quando entra in contatto con l´acqua ovvero quando i sistemi enzimatici presenti nella mostarda idrolizzano la sinigrina rilasciando l´isotiocianato di allile che è il principale responsabile dell´aroma.
I fiori sono gialli e melliferi, attraenti per api e altri insetti impollinatori; il nettare può essere trasformato in un miele aromatico, raro e speziato.
La senape bianca è conosciuta fin dall’antichità: Egizi, Greci e Romani la utilizzavano sia come condimento sia come rimedi medicinali.
Nel Medioevo era molto diffusa in Europa, sia come spezia che come pianta medicinale per dolori muscolari, congestione toracica e stimolo della digestione.
Nel Rinascimento, i semi venivano spesso macinati e mescolati con vino o aceto per creare un condimento e preservare le proprietà aromatiche e conservanti.
Nella medicina popolare europea, la senape bianca veniva usata in impiastri, cataplasmi e unguenti, sfruttando l’effetto rubefacente per alleviare dolori articolari o rigidità muscolare.
La frase biblica “il seme di senape” indica qualcosa di piccolo che può crescere molto; sebbene originariamente si riferisse alla senape nera, anche Sinapis alba è simbolicamente associata alla crescita e al potenziale nascosto.
Il miele di senape bianca è raro e considerato pregiato dagli apicoltori per il suo aroma speziato e pungente, diverso dai mieli più comuni.
I semi di senape bianca sono stati impiegati anche come agente conservante naturale grazie alle loro proprietà antibatteriche leggere. |
Ricerche di articoli scientifici su Sinapis alba L.
Bibliografia relativa a principi attivi| World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002European Medicines Agency, Assessment Report on Sinapis alba L. Semen, 2016European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Mustard Seed, 2019Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Norman Farnsworth, NAPRALERT Database Review of Sinapis alba Phytochemistry and Pharmacology, 2001R. N. Bennett, R. M. Wallsgrove, Secondary Metabolites in Plant Defence Mechanisms New Phytologist, 1994M. J. Fahey, A. T. Zalcmann, P. Talalay, The Chemical Diversity and Distribution of Glucosinolates and Isothiocyanates among Plants, Phytochemistry, 2001Monique Verkerk, Wouter Dekker, Glucosinolates and Their Breakdown Products in Brassica Vegetables and Related Plants, Molecular Nutrition and Food Research, 2009K. Mithen, Glucosinolates Biochemistry Genetics and Biological Activity, Plant Growth Regulation, 2001 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment Report on Sinapis alba L. Semen, 2016European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Mustard Seed, 2019World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Norman Farnsworth, NAPRALERT Database Review of Sinapis alba Phytochemistry and Pharmacology, 2001M. J. Fahey, A. T. Zalcmann, P. Talalay, The Chemical Diversity and Distribution of Glucosinolates and Isothiocyanates among Plants, Phytochemistry, 2001Monique Verkerk, Wouter Dekker, Glucosinolates and Their Breakdown Products in Brassica Vegetables and Related Plants, Molecular Nutrition and Food Research, 2009K. Mithen, Glucosinolates Biochemistry Genetics and Biological Activity, Plant Growth Regulation, 2001International Agency for Research on Cancer, Some Mustard Derived Isothiocyanates and Related Compounds, 1994 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment Report on Sinapis alba L. Semen, 2016European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Mustard Seed, 2019World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999American Herbal Pharmacopoeia, Mustard Seed and Mustard Preparations Monograph, 2011Norman Farnsworth, NAPRALERT Database Review of Sinapis alba Phytochemistry and Pharmacology, 2001Monique Verkerk, Wouter Dekker, Glucosinolates and Their Breakdown Products in Brassica Vegetables and Related Plants, Molecular Nutrition and Food Research, 2009M. J. Fahey, A. T. Zalcmann, Paul Talalay, The Chemical Diversity and Distribution of Glucosinolates and Isothiocyanates among Plants, Phytochemistry, 2001K. Mithen, Glucosinolates Biochemistry Genetics and Biological Activity, Plant Growth Regulation, 2001 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Assessment Report on Sinapis alba L. Semen, 2016European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Mustard Seed, 2019World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002American Herbal Pharmacopoeia, Mustard Seed and Mustard Preparations Monograph, 2011Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Jean Bruneton, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999Norman Farnsworth, NAPRALERT Database Review of Sinapis alba Phytochemistry and Pharmacology, 2001M. J. Fahey, A. T. Zalcmann, Paul Talalay, The Chemical Diversity and Distribution of Glucosinolates and Isothiocyanates among Plants, Phytochemistry, 2001Monique Verkerk, Wouter Dekker, Glucosinolates and Their Breakdown Products in Brassica Vegetables and Related Plants, Molecular Nutrition and Food Research, 2009K. Mithen, Glucosinolates Biochemistry Genetics and Biological Activity, Plant Growth Regulation, 2001 |
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