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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-05-2026 |
NIGELLA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Ranunculanae Ordine Ranunculales Famiglia Ranunculaceae Sottofamiglia Ranunculoideae Tribù Nigelleae Genere Nigella Specie Nigella sativa |
Famiglia: Ranunculaceae |
| Cuminella, Damigella Aromatica, Erba Spezie, Gittaione, Grano Nero, Cumino Nero, Sesamo Nero, Melanzio Domestico, Black Caraway, Black Cumin, Black Onion Seed, Black Seed, Black-Caraway, Black-Cumin, Blackseed, Falsely Black Cumin, Fennel Flower, Fennel-Flower, Gith, Nigella, Nutmeg Flower, Nutmeg Plant, Nutmeg-Flower, Onion Seed, Roman Coriander, Roman-Coriander, Cheveux De Vénus, Cumin Noir, Nigelle, Nigelle Cultivée, Nigelle De Crète, Poivrette, Toute épice, Schwarzkümmel, Zwiebelsame, Narduszaad, Zwarte Komijn, Chernushka Posevnaia, Ajenuz Común, Arañuel, Neguilla, Niguilla, Pasionara, Cominho-Negro, Cominho-Preto, Kamun Aswad, Habbah Al-Baraka, Habbah Sauda, Habbeh Al-Suda, Habbeh As-Sudah, Habbet Al-Suda, Habbet As-Suda |
| Nigella Cretica Mill., Nigella Indica Roxb. Ex Fleming, Nigella Sativa Var. Cretica (Mill.) DC., Nigella Truncata Viv. |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE CHE RAGGIUNGE I 20-60 CM DI ALTEZZA. PRESENTA FUSTI ERETTI, RAMIFICATI E FINEMENTE PELOSI. LE FOGLIE SONO FINEMENTE DIVISE IN LACINIE LINEARI O FILIFORMI, DI COLORE VERDE CHIARO. I FIORI SONO SOLITARI, TERMINALI, DI COLORE BIANCO O AZZURRO PALLIDO, CON 5-6 PETALI E NUMEROSI STAMI GIALLI AL CENTRO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA RIGONFIA, DEISCENTE, FORMATA DA DIVERSI FOLLICOLI FUSI, CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI ANGOLOSI E NERI. |
| MAGGIO GIUGNO LUGLIO (TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BLU PURO |
| ________ CELESTE |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| ________ ROSSO ARANCIO |
| ________ VIOLETTO |
| Originaria della regione mediterranea orientale, del Medio Oriente e dell'Asia sudoccidentale. È ampiamente coltivata in queste regioni e in alcune parti dell'India e del Nord Africa. Predilige climi temperati caldi e soleggiati, con precipitazioni moderate. Cresce meglio in terreni ben drenati, fertili, argilloso-sabbiosi o calcarei, con un pH neutro o leggermente alcalino. Si adatta a diverse condizioni di suolo, ma non tollera i ristagni idrici. Si trova spesso in campi coltivati, giardini, bordi stradali e aree disturbate. La sua coltivazione è favorita in zone con estati lunghe e calde, necessarie per la maturazione dei semi. Sebbene sia principalmente una pianta coltivata, può naturalizzarsi in aree con condizioni ambientali simili a quelle del suo areale originario. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FINE ESTATE-INIZIO AUTUNNO (SETTEMBRE) PER LA RACCOLTA DEI SEMI MATURI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SEMI (INTERI, POLVERIZZATI O COME OLIO ESSENZIALE ESTRATTO) |
| AROMA FORTEMENTE AROMATICO, CON NOTE DI FRAGOLA, CIPOLLA E SPEZIE PICCANTI |
| PUNGENTE, AMAROGNOLO, CON RETROGUSTO PICCANTE SIMILE A CUMINO E ORIGANO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità della specie alle dosi fitoterapiche comunemente utilizzate negli studi clinici e nell’uso tradizionale. Sono stati documentati occasionali disturbi gastrointestinali lievi, reazioni allergiche cutanee o irritative e possibili effetti correlati a dosaggi elevati di olio essenziale o timochinone concentrato. Non risultano evidenze dirette di tossicità sistemica grave o letale nell’uso corretto documentato della specie. |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: Sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche e meta-analisi su Nigella sativa L. relativi soprattutto a modulazione glicemica, profilo lipidico, infiammazione, supporto respiratorio e attività antiossidante. Le evidenze cliniche risultano variabili secondo estratto, dosaggio e durata del trattamento, ma nel complesso documentano attività farmacologiche dirette della specie con conferma sperimentale in vitro, in vivo e clinica. |
| Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico, acido eicosadienoico, acido diomo-gamma-linolenico, acido arachidonico, acido miristico, acido laurico, acido linolenico Terpeni e monoterpeni volatili: timochinone, p-cimene, alfa-pinene, beta-pinene, limonene, carvacrolo, timolo, gamma-terpinene, alfa-terpineolo, terpinen-4-olo, longifolene, sabinene Chinoni: timochinone, timidrochinone, dithimochinone, nigellone Alcaloidi: nigellidina, nigellicina, nigellimina, nigellimina-N-ossido Saponine triterpeniche: alfa-edrina, melantina, nigelloside, derivati dell’ederagenina Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, avenasterolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, apigenina, luteolina Polifenoli e composti fenolici: acido gallico, acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico, catechina, epicatechina Tocoferoli: gamma-tocoferolo, alfa-tocoferolo, delta-tocoferolo Proteine e peptidi bioattivi: albumine, globuline, gluteline, peptidi antiossidanti Polisaccaridi e mucillagini: arabinosio, xilosio, ramnosio, galattosio, glucosio Minerali e oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, zinco, rame, manganese, selenio Vitamine: vitamina E, vitamina A, vitamina C, vitamine del gruppo B |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici Nigella sativa L. presenta evidenze cliniche moderate per attività ipoglicemizzante e modulante del metabolismo glucidico in soggetti con diabete mellito tipo 2 o sindrome metabolica. Meta-analisi e studi clinici controllati hanno documentato riduzioni di glicemia a digiuno, emoglobina glicata e insulino-resistenza mediante olio dei semi o estratti standardizzati. L’eterogeneità metodologica degli studi, delle formulazioni e dei dosaggi limita tuttavia la standardizzazione clinica. Nigella sativa L. mostra attività ipolipidemizzante con riduzione variabile di colesterolo totale, LDL e trigliceridi in studi clinici controllati e revisioni sistematiche. Gli effetti risultano generalmente modesti e dipendenti dalla preparazione utilizzata, prevalentemente olio dei semi o polvere micronizzata. Sono disponibili evidenze cliniche per attività antipertensiva lieve-moderata. Alcuni studi randomizzati hanno evidenziato riduzioni significative della pressione arteriosa sistolica e diastolica con assunzione di olio o estratti dei semi. Le evidenze rimangono eterogenee e non consentono equivalenza terapeutica con farmaci antipertensivi. Sono presenti dati clinici per attività antinfiammatoria e antiossidante sistemica, documentati mediante riduzione di biomarcatori infiammatori e dello stress ossidativo in soggetti con sindrome metabolica, artrite reumatoide o altre condizioni infiammatorie croniche. Gli effetti clinici rimangono variabili tra gli studi. Esistono evidenze cliniche limitate ma riproducibili per miglioramento di sintomi respiratori in asma bronchiale lieve-moderata e rinite allergica, con riduzione di sintomi e miglioramento di alcuni parametri funzionali respiratori. I dati derivano da piccoli studi clinici e non supportano un uso sostitutivo delle terapie standard. Sono stati pubblicati studi clinici su attività anti-Helicobacter pylori e dispeptica. Alcuni studi controllati mostrano riduzione dei sintomi dispeptici e parziale eradicazione batterica con preparazioni standardizzate, ma i dati risultano insufficienti per raccomandazioni cliniche definitive. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Nigella sativa L. mostra attività antimicrobica e antibatterica in vitro contro diversi ceppi Gram-positivi e Gram-negativi, attribuita principalmente alla timochinone e ai monoterpeni dell’olio essenziale. L’evidenza clinica diretta rimane limitata. Sono documentate attività antimicotiche in vitro verso Candida spp. e dermatofiti. Gli effetti sono stati confermati prevalentemente in modelli sperimentali e studi microbiologici. Sono riportate attività antivirali in vitro verso diversi virus RNA e DNA; tuttavia mancano conferme cliniche robuste e i dati rimangono preliminari. Modelli animali e studi sperimentali documentano attività epatoprotettiva e nefroprotettiva mediante riduzione dello stress ossidativo, modulazione infiammatoria e attenuazione di danno tossico o ischemico. Le evidenze cliniche sono ancora insufficienti. Sono disponibili numerosi studi in vivo e in vitro relativi ad attività immunomodulante, con modulazione di citochine, cellule T e mediatori infiammatori. I risultati clinici nell’uomo restano eterogenei. Studi animali e cellulari mostrano attività gastroprotettiva e antiulcera con riduzione di lesioni gastriche indotte sperimentalmente e modulazione dello stress ossidativo mucosale. È documentata attività broncodilatatrice e antispasmodica in modelli sperimentali respiratori, probabilmente correlata alla modulazione del calcio intracellulare e dei mediatori infiammatori. Sono state osservate attività analgesiche e antinocicettive in modelli animali, con coinvolgimento di meccanismi antinfiammatori e oppioidergici indiretti. Mancano conferme cliniche sufficienti. Numerosi studi in vitro e in modelli animali descrivono attività antiproliferativa e citotossica verso linee cellulari tumorali. Non esistono evidenze cliniche sufficienti per indicazioni antitumorali terapeutiche. Sono riportati effetti neuroprotettivi e cognitivi in modelli sperimentali di neuroinfiammazione, ischemia e decadimento cognitivo. Le evidenze cliniche rimangono preliminari e insufficienti. Uso storico e nella tradizione Nigella sativa L. è stata utilizzata tradizionalmente nelle medicine araba, persiana, ayurvedica e islamica come rimedio digestivo, carminativo e stomachico. L’uso etnobotanico tradizionale comprende impiego in affezioni respiratorie quali tosse, raffreddore, bronchite e congestione catarrale. La specie è stata tradizionalmente impiegata come tonico generale, corroborante e supporto durante stati di debolezza o convalescenza. Sono documentati usi tradizionali in disturbi ginecologici, inclusi dismenorrea e alterazioni mestruali, senza validazione clinica adeguata. Nella tradizione fitoterapica mediterranea e medio-orientale la pianta è stata utilizzata come antiparassitario intestinale e coadiuvante nelle infezioni gastrointestinali. L’olio dei semi è stato storicamente applicato topicamente in dermatosi, irritazioni cutanee e condizioni infiammatorie superficiali. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO DI FARMACI IPOGLICEMIZZANTI E INSULINA SULLA BASE DI STUDI CLINICI E SPERIMENTALI CHE DOCUMENTANO RIDUZIONE DELLA GLICEMIA E MIGLIORAMENTO DELLA SENSIBILITÀ INSULINICA. POSSIBILE INCREMENTO DELL’ATTIVITÀ ANTIAGGREGANTE E ANTICOAGULANTE IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI AD AZIONE EMOSTATICA PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA SUPPORTATA DA STUDI IN VITRO E MODELLI ANIMALI RELATIVI ALLA TIMOCHINONE E AI COMPOSTI FENOLICI. L’OLIO ESSENZIALE E GLI ESTRATTI AD ALTA CONCENTRAZIONE DI TIMOCHINONE POSSONO PROVOCARE IRRITAZIONE GASTRICA, NAUSEA O DISCOMFORT GASTROINTESTINALE; EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI E DATI TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI. SONO STATI DESCRITTI CASI DI DERMATITE DA CONTATTO E IRRITAZIONE CUTANEA CON APPLICAZIONE TOPICA DI OLIO DI NIGELLA SATIVA L.; EVIDENZA CLINICA E DERMATOLOGICA DOCUMENTATA. POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOCINETICHE CON FARMACI METABOLIZZATI DA SISTEMI ENZIMATICI EPATICI, IN PARTICOLARE CYP3A4 E CYP2D6, SULLA BASE DI STUDI IN VITRO E SPERIMENTALI; LA RILEVANZA CLINICA NELL’UOMO NON È ANCORA COMPLETAMENTE DEFINITA. L’USO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTIPERTENSIVI PUÒ TEORICAMENTE AUMENTARE IL RISCHIO DI IPOTENSIONE LIEVE PER EFFETTO ADDITIVO DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI PRELIMINARI E MODELLI ANIMALI. I DATI DI SICUREZZA RELATIVI ALL’USO AD ALTE DOSI DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO LIMITATI; LE EVIDENZE DISPONIBILI RISULTANO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE SICUREZZA COMPLETA IN TALI CONDIZIONI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A NIGELLA SATIVA L. O AI SUOI PREPARATI, INCLUSI OLIO FISSO E OLIO ESSENZIALE, CON SEGNALAZIONI CLINICHE E OSSERVAZIONALI DI DERMATITE ALLERGICA DA CONTATTO E REAZIONI IRRITATIVE CUTANEE. CONTROINDICAZIONE RELATIVA ALL’USO DI OLIO ESSENZIALE CONCENTRATO PER VIA INTERNA IN GRAVIDANZA PER PRESENZA DI ATTIVITÀ FARMACOLOGICHE UTERINE DOCUMENTATE SPERIMENTALMENTE E INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA AD ALTE DOSI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIPERTENSIVI |
| ASPIRINA |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2D6 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4 |
| IMMUNOMODULANTI |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| INSULINA |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI |
| TROMBOLITICI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di NIGELLA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Olio fisso dei semi spremuto a freddo. È la preparazione più utilizzata negli studi clinici e fitoterapici. Gli estratti di qualità vengono standardizzati in timochinone con titoli generalmente compresi tra 0,5% e 5%. Per effetti metabolici, antinfiammatori e immunomodulanti vengono impiegati comunemente 500 mg fino a 2 g al giorno di olio o capsule equivalenti, suddivisi in una o due somministrazioni. Nei trial clinici sul diabete tipo 2 e sulle sindromi infiammatorie sono stati utilizzati frequentemente 1-2 g/die di semi polverizzati o 500 mg di olio due volte al giorno. Estratto secco dei semi titolato in timochinone. Le formulazioni fitoterapiche standardizzate impiegano normalmente estratti con contenuto minimo di timochinone compreso tra 1% e 5%, considerato necessario per attività antiossidante, antinfiammatoria e metabolica documentata. I dosaggi utilizzati negli integratori standardizzati variano generalmente da 200 mg a 1000 mg al giorno di estratto secco. Polvere micronizzata dei semi in capsule o compresse. Utilizzata nella medicina tradizionale e in studi clinici controllati. I dosaggi più frequentemente documentati oscillano tra 1 g e 3 g al giorno suddivisi in più assunzioni. Le preparazioni vengono impiegate soprattutto per supporto metabolico, digestivo e immunomodulante. Estratto oleoso molle ad alta concentrazione lipidica. Le formulazioni lipofile sono standardizzate soprattutto in timochinone e acidi grassi insaturi. Vengono utilizzate a dosi comprese tra 250 mg e 1000 mg al giorno come coadiuvanti antiossidanti e immunomodulanti. Olio essenziale dei semi. Contiene soprattutto timochinone, para-cimene, carvacrolo e timolo. L’uso fitoterapico orale è limitato per la maggiore concentrazione di composti volatili e per il rischio irritativo. In aromaterapia e preparazioni topiche si utilizzano diluizioni inferiori al 5%. L’uso orale richiede estrema cautela e supervisione professionale. Preparazioni topiche dermatologiche a base di olio di Nigella sativa. Creme, unguenti e gel contenenti dal 5% al 20% di olio sono stati utilizzati in studi clinici e osservazionali per dermatiti, eczema, xerosi e infiammazioni cutanee lievi. Tintura idroalcolica dei semi. Preparazione meno standardizzata rispetto agli estratti secchi e oleosi. I rapporti estrattivi tradizionali sono generalmente 1:5 o 1:10 in etanolo 45-70%. I dosaggi fitoterapici usuali sono compresi tra 1 ml e 4 ml al giorno suddivisi in più somministrazioni. Preparazioni omeopatiche. Disponibili principalmente come tintura madre e diluizioni dinamizzate ottenute dai semi maturi di Nigella sativa. Le diluizioni più comuni comprendono D3, D6, D12, CH5, CH7, CH9 e CH30. L’impiego omeopatico non dispone di conferme cliniche robuste specifiche sulla specie. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di NIGELLA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso digestivo e carminativo con Nigella sativa e Foeniculum vulgare. Utilizzare 1 g di semi leggermente pestati di Nigella sativa e 2 g di semi di finocchio per 200 ml di acqua calda. Infondere per 10 minuti e assumere fino a due volte al giorno dopo i pasti principali. La combinazione è tradizionalmente impiegata per meteorismo, dispepsia e fermentazioni intestinali con supporto farmacologico su attività carminativa e digestiva. Infuso balsamico respiratorio con Nigella sativa, Thymus vulgaris e Althaea officinalis. Utilizzare 1 g di Nigella sativa, 1 g di timo e 1,5 g di altea per 250 ml di acqua. Infondere per 10-15 minuti. Assumere una o due tazze al giorno nelle affezioni respiratorie lievi e negli stati catarrali. La formulazione associa attività espettorante, lenitiva e broncomodulante documentata in letteratura fitoterapica. Decotto immunomodulante con Nigella sativa e Zingiber officinale. Bollire 1 g di semi di Nigella sativa e 1-2 g di rizoma di zenzero in 250 ml di acqua per circa 10 minuti. Filtrare e assumere una volta al giorno. La formulazione è utilizzata come supporto antiossidante e immunomodulante con evidenze sperimentali e cliniche parziali sui componenti bioattivi. Infuso metabolico con Nigella sativa e Cinnamomum verum. Utilizzare 1 g di semi di Nigella sativa e 1 g di corteccia di cannella per 200 ml di acqua calda. Infondere 10 minuti. Assumere una tazza una o due volte al giorno durante i pasti. La combinazione è studiata soprattutto come supporto del metabolismo glicemico e lipidico in contesti di sindrome metabolica e diabete tipo 2. Preparazione tradizionale con miele e Nigella sativa. Miscelare 1-2 g di polvere di semi di Nigella sativa con 5-10 g di miele. Assumere una o due volte al giorno. La preparazione è storicamente impiegata come supporto immunitario e respiratorio. L’associazione con miele migliora la palatabilità e la tollerabilità gastrica. Infuso dermatologico depurativo con Nigella sativa, Matricaria chamomilla e Calendula officinalis. Utilizzare 1 g di Nigella sativa, 1 g di camomilla e 1 g di calendula in 250 ml di acqua. Infondere per 10 minuti. Assumere una tazza al giorno oppure utilizzare il filtrato raffreddato per impacchi cutanei. Le erbe associate presentano attività lenitiva e antinfiammatoria topica documentata. Decotto gastroprotettivo con Nigella sativa e Glycyrrhiza glabra. Bollire 1 g di Nigella sativa e 1 g di liquirizia in 250 ml di acqua per 10 minuti. Assumere una volta al giorno dopo i pasti. La formulazione viene utilizzata tradizionalmente per irritazioni gastriche e dispepsia, con dati sperimentali di supporto sull’attività gastroprotettiva. Infuso antiossidante con Nigella sativa e Camellia sinensis. Utilizzare 1 g di semi di Nigella sativa e 1 g di tè verde per 200 ml di acqua a circa 80 °C. Infondere 7-8 minuti. Assumere una tazza al giorno. La formulazione è utilizzata come supporto antiossidante e metabolico grazie all’associazione di polifenoli e timochinone. |
| Vini, elisir, amari, tinture di NIGELLA
Vino medicato alla Nigella (preparazione tradizionale) Questa preparazione deriva da usi erboristici storici del Vicino Oriente e di alcune farmacopée tradizionali, dove i semi venivano estratti in vino o altri alcolati leggeri per favorire la digestione e il recupero di energia. Ingredienti Semi di Nigella sativa leggermente schiacciati: 20–30 g Vino bianco secco di buona qualità: 1 litro Preparazione Schiaccia leggermente i semi con un mortaio senza ridurli in polvere. Mettili in un contenitore di vetro scuro. Aggiungi 1 litro di vino bianco secco. Chiudi ermeticamente e lascia macerare 7–10 giorni, agitando ogni giorno. Filtra con garza o filtro fine. Conserva in bottiglia di vetro scuro al riparo da luce e calore. Uso tradizionale Dose orientativa: 20–30 ml, 1–2 volte al giorno, preferibilmente prima dei pasti. Indicazioni popolari: digestivo, tonico leggero, supporto respiratorio lieve, stimolo dell’appetito. Note di sicurezza: non utilizzare in gravidanza, allattamento, malattie epatiche, gastrite attiva, interazioni con farmaci (anticoagulanti, antidiabetici, antipertensivi). L’uso moderno è più simbolico e storico che clinicamente raccomandato. Tinctura Nigellae (estratto idroalcolico tradizionale) In alcune tradizioni erboristiche (arabo-persiana, mediterranea, ayurvedica in forma adattata), i semi venivano trattati con alcol a diversa gradazione come tonico generale. Ingredienti Semi di Nigella sativa: 50 g Alcol alimentare 40–50%: 250 ml Preparazione Schiaccia lievemente i semi. Metti in un vasetto di vetro scuro. Copri con alcol a 40–50%. Macera per 14 giorni, agitando quotidianamente. Filtra e conserva al buio. Uso tradizionale Dose media: 20–30 gocce in poca acqua, 1–2 volte al giorno. Indicazioni popolari: supporto digestivo, respiratorio, tonico generale, stimolo immunitario. Note: oggi non è un preparato comune nelle farmacie erboristiche europee, ma rimane citato in trattati tradizionali. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA / MONOFLORALE...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Nigella sativa L. |