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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 18-04-2026

TIMO SERPILLO
Thymus Serpyllum L.

BRONZO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (Cronquist)...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Lamiales
Famiglia: Lamiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Timo Settentrionale, Timo Selvatico, Pepolino, Piperna, Pipernia, Sermolino Selvatico, Timo Cedrato, Mother Of Thyme, Wild Thyme, Serpolet, Thym Sauvage, Tomillo, Tomilho, Quendel

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Origanum Serpyllum (L.) Kuntze, Serpyllum Vulgare Fourr., Thymbra Ciliata Ten., Thymus Angustifolius Var. Empetroides Wimm. & Grab., Thymus Angustifolius Var. Ericoides Wimm. & Grab., Thymus Angustifolius Var. Linearifolius Wimm. & Grab., Thymus Angustifolius Var. Pycnotrichus Uechtr., Thymus Angustifolius Var. Rigidus Wimm. & Grab., Thymus Campestris Salisb., Thymus Caucasicus Willd. Ex Benth., Thymus Serpyllum Subsp. Citriodorus Pers., Thymus Serpyllum Subsp. Pycnotrichus Paw., Thymus Serpyllum Subsp. Pycnotrichus Uechtr., Thymus Serpyllum Var. Serpyllum

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE SUFFRUTICOSA CON FUSTI STRISCIANTI O PROSTRATI CHE FORMANO TAPPETI DENSI. LE FOGLIE SONO PICCOLE, OPPOSTE, SESSILI O BREVEMENTE PICCIOLATE, DI FORMA OVATA O ELLITTICA, CON MARGINI INTERI E SPESSO REVOLUTI, DI COLORE VERDE VARIABILE A SECONDA DELLA VARIETÀ. I FIORI SONO PICCOLI, LABIATI, DI COLORE ROSA, PORPORA O BIANCO, RIUNITI IN INFIORESCENZE GLOBOSE O ALLUNGATE ALL'APICE DEI FUSTI FIORIFERI ERETTI. IL CALICE È TUBOLARE CON DENTI BREVI, MENTRE LA COROLLA PRESENTA UN LABBRO SUPERIORE ERETTO O LEGGERMENTE INCURVATO E UN LABBRO INFERIORE TRILOBO. I FRUTTI SONO PICCOLI ACHENI OVOIDALI DI COLORE MARRONE. L'INTERA PIANTA È SPESSO AROMATICA PER LA PRESENZA DI GHIANDOLE CONTENENTI OLI ESSENZIALI. LA VARIABILITÀ MORFOLOGICA È ELEVATA TRA LE DIVERSE VARIETÀ

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (TARDA PRIMAVERA-ESTATE), CON PICCHI IN GIUGNO-LUGLIO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ LILLÀ
________ ROSA

HABITAT...
Nelle sue diverse varietà, è una pianta erbacea perenne che si adatta a un ampio spettro di habitat, prediligendo generalmente luoghi soleggiati e asciutti. Si trova comunemente su terreni poveri, sassosi, ghiaiosi o sabbiosi, spesso con un buon drenaggio. Cresce spontaneamente in praterie aride, pascoli, brughiere, dune costiere, affioramenti rocciosi e lungo i margini delle strade. Questa specie è resistente alla siccità e al freddo e si sviluppa bene in suoli da neutri a leggermente alcalini. La sua distribuzione è vasta, comprendendo gran parte dell'Europa, dell'Asia temperata e del Nord Africa, con alcune varietà che presentano distribuzioni più specifiche all'interno di queste aree geografiche. In sintesi, l'habitat tipico è caratterizzato da esposizione al sole, scarsa disponibilità di acqua, suoli poveri e ben drenati, in climi temperati o freddi.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
IN PIENA FIORITURA (GIUGNO-AGOSTO) PER MASSIMA CONCENTRAZIONE DI OLI ESSENZIALI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SOMMITÀ FIORITE ESSICCATE, RICCHE DI OLI ESSENZIALI (TIMOLO, CARVACROLO) E FLAVONOIDI

AROMI DELLA DROGA...
INTENSO, AROMATICO E BALSAMICO, CON NOTE DI TIMOLO E SENTORI TERROSI

SAPORI DELLA DROGA...
FORTEMENTE AROMATICO, LEGGERMENTE AMARO E PUNGENTE, CON RETROGUSTO CALDO E PERSISTENTE

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: i dati tossicologici indicano un buon profilo di sicurezza alle dosi terapeutiche tradizionali, con effetti indesiderati generalmente lievi e correlati alla presenza di fenoli monoterpenici dell’olio essenziale; evidenze provenienti da studi farmacologici e uso tradizionale documentato indicano possibile irritazione gastrointestinale o mucosa a dosaggi elevati o con uso improprio dell’olio essenziale concentrato, senza evidenze di tossicità sistemica significativa a dosi corrette

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: le evidenze disponibili sulla specie Thymus serpyllum derivano principalmente da studi in vitro e in vivo animale che documentano attività antimicrobica, espettorante e antinfiammatoria legate all’olio essenziale ricco in timolo e carvacrolo; sono presenti monografie ufficiali e uso fitoterapico consolidato, ma gli studi clinici controllati specifici sulla specie sono limitati e spesso non distinguono chiaramente dalle altre specie del genere, rendendo l’efficacia dipendente dal tipo di estratto e dalla titolazione

PRINCÍPI ATTIVI...
Olio essenziale monoterpenico fenolico: timolo, carvacrolo, para cimene, gamma terpineno, alfa pinene, beta pinene, mircene, linalolo, borneolo, terpineolo Polifenoli flavonoidici: luteolina, apigenina, diosmetina, timonina, eriodictiolo, naringenina Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p cumarico Triterpeni pentaciclici: acido ursolico, acido oleanolico Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Saponine: saponine triterpeniche Composti amari e diterpeni: derivati diterpenici minori, lattoni diterpenici Mucillagini: polisaccaridi eterogenei idrofili Composti aromatici volatili minori: eugenolo, cariofillene, ossido di cariofillene

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Thymus serpyllum L Thymus vulgaris L herba, 2013
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Herba Thymi, 1999
  • Stahl Biskup E, Saez F, Thyme the genus Thymus, medicinal and aromatic plants industrial profiles, 2002
  • Martins N, Barros L, Santos Bandeira P, Henriques M, Silva S, Ferreira ICFR, Chemical composition and bioactivity of Thymus serpyllum L a review, Food Chemistry, 2015
  • Bozin B, Mimica Dukic N, Simin N, Anackov G, Characterization of the volatile composition of essential oils of some Lamiaceae species and the antimicrobial and antioxidant activities of the entire oils, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2006
  • Sokovic M, Glamoclija J, Marin PD, Brkic D, Van Griensven LJLD, Antibacterial effects of the essential oils of commonly consumed medicinal herbs using an in vitro model, Molecules, 2010
  • Grigore A, Paraschiv I, Colceru Mihul S, Bubueanu C, Draghici E, Ichim M, Chemical composition and antioxidant activity of Thymus serpyllum L volatile oil, Romanian Biotechnological Letters, 2010

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    ookANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ?ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
    ++ANTIMICOTICO ANTIFUNGINO (MICOSI)
    ++ANTINFIAMMATORIO
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    +SPASMOLITICO FIBRE MUSCOLARI LISCIE

  • Uso storico e nella tradizione
  • +++AROMATIZZANTE
    +++CONDIMENTO O SPEZIA
    ++CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO
    ++CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE)
    ++COLLUTTORIO BATTERIOSTATICO ORO-FARINGEO
    ++DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING (USO ESTERNO)
    ++ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
    ++FARINGITE E RINOFARINGITE
    ++INFEZIONI CAVO OROFARINGEO
    ++INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
    ++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE
    ++METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI
    ++SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    ++TONSILLITE
    ++TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE
    +DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    +INFEZIONI VIE RESPIRATORIE
    +TONICO GENERALE RINVIGORENTE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Non esistono studi clinici ampi e controllati su Thymus serpyllum in uso umano comparabili a quelli richiesti per farmaci. Tuttavia alcuni studi preclinici e fitoterapici hanno fornito dati verificabili riguardo a: L’olio essenziale di Thymus serpyllum mostra attività antibatterica e antifungina in vitro contro diversi microrganismi, con potenziale applicazione come agente antibatterico naturale in prodotti per la conservazione alimentare o per il controllo di biofilm microbici. Questa attività è attribuita principalmente ai composti non volatili e ai fenoli quali thymol e carvacrol presenti nell’olio essenziale. Estrazioni della pianta e dell’olio essenziale hanno mostrato capacità di catturare radicali liberi, ridurre la perossidazione di biomolecole e modulare parametri dell’infiammazione in modelli sperimentali in vitro o su animali. In alcuni studi in vitro l’olio essenziale di T. serpyllum ha dimostrato effetti citotossici su cellule tumorali, suggerendo un potenziale nella modulazione di pathway oncogenici, benché questo sia limitato a modelli sperimentali e non ancora esplicitato in studi clinici sull’uomo. Numerose evidenze di laboratorio e studi preclinici confermano varie attività farmacologiche degli estratti di Thymus serpyllum: Gli estratti e l’olio essenziale hanno mostrato azione antibatterica e antifungina in vitro contro patogeni quali E. coli, S. aureus, Salmonella, molte specie di Candida e altri funghi. Questa attività riguarda sia estratti idroalcolici sia componenti volatili. Vari modelli in vitro indicano che estratti di timo selvatico possono neutralizzare radicali liberi e ridurre stress ossidativo cellulare, favorendo processi di protezione delle biomolecole. In modelli sperimentali, alcuni componenti degli estratti hanno mostrato effetti su processi infiammatori e rilassamento di tessuti lisci, il che può essere indicativo di potenziali benefici per disturbi infiammatori o spasmi muscolari. In modelli animali di diabete l’estratto acquoso di T. serpyllum ha mostrato riduzione della glicemia e miglioramento della tolleranza al glucosio, suggerendo un possibile supporto nella modulazione del metabolismo glicidico. Uso storico e nella tradizione L’uso tradizionale del timo selvatico è molto antico e diffuso in diverse culture europee e mediterranee: Nella medicina popolare Thymus serpyllum è utilizzato per tosse, bronchite, catarro delle alte vie respiratorie, laringite, e come digestivo per disturbi gastrointestinali, flatulenza e crampi. Il rimedio tradizionale più comune è l’infuso delle parti aeree. Esternamente, paste o infusi di pianta sono stati usati per disinfezione di ferite, alleviare dolori articolari o cutanei, e alleviare infezioni della bocca e delle gengive. Durante il Medioevo e Renaissanza il timo selvatico veniva utilizzato per favorire il coraggio o protezione, collocato sotto i cuscini per favorire il riposo o incluso in rituali culturali. Le foglie e le sommità fiorite venivano impiegate per tisane, decotti e gargarismi, spesso combinati con altri estratti aromatici come Origanum vulgare o Thymus vulgaris nelle preparazioni fitoterapiche

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Thymus serpyllum L Thymus vulgaris L herba, 2013
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Herba Thymi, 1999
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Thymi herba, 2019
  • Martins N, Barros L, Santos Bandeira P, Henriques M, Silva S, Ferreira ICFR, Chemical composition and bioactivity of Thymus serpyllum L a review, Food Chemistry, 2015
  • Grigore A, Paraschiv I, Colceru Mihul S, Bubueanu C, Draghici E, Ichim M, Chemical composition and antioxidant activity of Thymus serpyllum L volatile oil, Romanian Biotechnological Letters, 2010
  • Soković M, Glamočlija J, Marin PD, Brkić D, Van Griensven LJLD, Antibacterial effects of the essential oils of commonly used medicinal plants including Thymus species, Molecules, 2010
  • Figueiredo AC, Barroso JG, Pedro LG, Scheffer JJC, Factors affecting secondary metabolite production in plants volatile components and essential oils, Flavour and Fragrance Journal, 2008


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA DATI CLINICI O OSSERVAZIONALI DIRETTI RIFERITI ESCLUSIVAMENTE A THYMUS SERPYLLUM; LE INFORMAZIONI DISPONIBILI DERIVANO PRINCIPALMENTE DA DATI FARMACOLOGICI GENERALI E NON CONSENTONO DI DEFINIRE CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE VALIDATE PER LA SPECIE.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE IRRITAZIONE DELLE MUCOSE E DEL TRATTO GASTROINTESTINALE ASSOCIATA ALL’USO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE O OLIO ESSENZIALE RICCO IN TIMOLO E CARVACROLO; EVIDENZA DI TIPO FARMACOLOGICO E IN VITRO CON CONFERME INDIRETTE DA STUDI SU PREPARAZIONI CONTENENTI OLIO ESSENZIALE DELLA SPECIE. POTENZIALE EFFETTO SENSIBILIZZANTE CUTANEO IN CASO DI USO TOPICO DELL’OLIO ESSENZIALE; EVIDENZA DERIVATA DA STUDI IN VITRO E DATI DERMATOLOGICI SU COMPONENTI FENOLICI PRESENTI NELLA SPECIE CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA. POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI METABOLIZZATI A LIVELLO EPATICO PER MODULAZIONE ENZIMATICA INDOTTA DA COMPOSTI FENOLICI VOLATILI; EVIDENZA DI TIPO IN VITRO E FARMACOLOGICO, CON ASSENZA DI CONFERME CLINICHE DIRETTE SPECIFICHE SULLA SPECIE. LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE DISPONIBILI: LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DERIVA DA STUDI SPERIMENTALI O DA VALUTAZIONI SU PREPARAZIONI CONTENENTI MISCELE DI SPECIE DEL GENERE THYMUS, CON CARENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI PER THYMUS SERPYLLUM.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)
    IRRITANTI GASTROINTESTINALI
    OLI ESSENZIALI AD ALTO CONTENUTO DI CHETONI O FENOLI

    ERBE SINERGICHE *...

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco titolato di Thymus serpyllum (DER 4–8:1) standardizzato in polifenoli totali espressi come acido rosmarinico circa 1–2% oppure in frazione fenolica con riferimento a timolo/carvacrolo. Utilizzato per supporto respiratorio e attività antiossidante. Posologia indicativa 300–600 mg al giorno suddivisi in 2–3 somministrazioni. Studi preclinici riportano impiego fino a 100–250 mg/kg in modelli animali con buona tollerabilità Estratto idroalcolico fluido o tintura madre (rapporto 1:5 in etanolo 40–60%) derivato dalle sommità fiorite. Titolazione non sempre standardizzata ma riferita alla presenza di composti fenolici e olio essenziale. Indicato per affezioni del tratto respiratorio superiore. Posologia tradizionale e farmacologica 10–20 gocce fino a 2–3 volte al giorno Estratto secco standardizzato in timolo e carvacrolo (tipicamente 0.3–1% timolo o equivalenti fenolici). Utilizzato in formulazioni per attività antimicrobica e balsamica. Posologia indicativa 200–500 mg al giorno in funzione della standardizzazione e della forma farmaceutica Olio essenziale di Thymus serpyllum ricco in timolo, carvacrolo e p-cimene. Utilizzato per via topica o inalatoria, non per uso interno diretto se non sotto controllo specialistico. Concentrazione d’uso topico 0.2–0.5% in veicolo lipidico. Per inalazione 1–2 gocce in diffusione. Attività correlata a proprietà antimicrobiche e spasmolitiche Estratto acquoso purificato privo di olio essenziale (standardizzato su polifenoli non volatili come derivati della luteolina e acido rosmarinico). Utilizzato per attività antinfiammatoria intestinale e antiossidante. Nei modelli sperimentali impiegato con concentrazioni definite e standardizzazione circa 70% estratto nativo Sciroppi e formulazioni liquide standardizzate (estratto idroalcolico o acquoso) contenenti frazione attiva equivalente a droga secca fino a circa 9 g al giorno come dose totale equivalente. Utilizzati per sintomatologia respiratoria catarrale e tosse produttiva Capsule o compresse di estratto secco standardizzato (20% frazione fenolica totale o equivalente timolo/carvacrolo). Utilizzate come integratori per supporto digestivo e respiratorio. Posologia indicativa 250–500 mg al giorno Preparazioni omeopatiche Thymus serpyllum in diluizioni centesimali o decimali (es. D1–D6, 5CH–9CH) utilizzate nella pratica omeopatica per affezioni respiratorie e stati catarrali. Posologia secondo schema omeopatico individualizzato, generalmente 3–5 granuli 1–3 volte al giorno. Evidenza limitata a uso tradizionale omeopatico senza validazione farmacologica diretta
  • European Medicines Agency, Assessment report on Thymus vulgaris L Thymus zygis L herba and Thymus serpyllum L herba, 2013
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Thymus vulgaris L Thymus zygis L herba and Thymus serpyllum L herba, 2013
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Thymi herba Serpylli herba, 2019
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Herba Thymi, 1999
  • Blumenthal M, Goldberg A, Brinckmann J, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs Thymi herba, 2000
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Hänsel R, Sticher O, Steinegger E, Pharmacognosy and Phytopharmacy, 1999
  • Salehi B et al, Thymus serpyllum L a comprehensive review on phytochemistry pharmacology and applications, Journal of Ethnopharmacology, 2023

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso di Thymus serpyllum costituito da 1–2 g di sommità fiorite essiccate in 150 ml di acqua calda, lasciato in infusione per 10 minuti e filtrato. Somministrazione fino a 3 volte al giorno. Indicazione tradizionale per affezioni catarrali delle vie respiratorie superiori e tosse produttiva, con supporto farmacologico per attività antimicrobica e secretolitica dei composti fenolici e dell’olio essenziale. Infuso composto balsamico con Thymus serpyllum 30%, Tilia cordata fiori 30%, Sambucus nigra fiori 20% e Glycyrrhiza glabra radice 20%. Dose totale 2–3 g di miscela per 150 ml di acqua, infusione 10–12 minuti. Assunzione 2–3 volte al giorno. Indicazione per stati influenzali e irritazioni delle vie respiratorie, con effetto sinergico emolliente, diaforetico e lenitivo delle mucose. Decotto leggero digestivo con Thymus serpyllum 1 g e Foeniculum vulgare frutti 1 g in 200 ml di acqua, bollitura per 5–7 minuti e successiva filtrazione. Assunzione dopo i pasti principali fino a 2 volte al giorno. Indicazione per dispepsia e meteorismo, con supporto farmacologico per attività carminativa e spasmolitica sulla muscolatura liscia gastrointestinale. Infuso per gargarismi e uso orofaringeo con Thymus serpyllum 2 g in 150 ml di acqua, infusione 10 minuti. Utilizzo 2–3 volte al giorno senza deglutizione completa. Indicato per infiammazioni del cavo orale e faringiti, con attività antisettica locale documentata per i fenoli monoterpenici. Infuso combinato espettorante con Thymus serpyllum 25%, Althaea officinalis radice 35%, Plantago lanceolata foglie 25% e Malva sylvestris foglie 15%. Dose 2–3 g in 150 ml di acqua, infusione 10 minuti. Assunzione 2–3 volte al giorno. Indicazione per tosse irritativa e secca con componente catarrale, grazie all’azione sinergica tra mucillagini e composti volatili. Decotto antisettico cutaneo con Thymus serpyllum 3 g in 200 ml di acqua, bollitura per 10 minuti e filtrazione. Uso topico mediante impacchi o lavaggi 1–2 volte al giorno. Indicazione per piccole infezioni cutanee e irritazioni, supportata da attività antimicrobica in vitro e uso tradizionale consolidato. Infuso tonico digestivo aromatico con Thymus serpyllum 1 g, Mentha piperita foglie 1 g e Melissa officinalis foglie 1 g in 150 ml di acqua, infusione 8–10 minuti. Assunzione dopo i pasti principali. Indicazione per dispepsia funzionale e spasmi gastrointestinali, con sinergia tra oli essenziali e frazioni fenoliche. Formulazione erboristica liquida tipo sciroppo preparata a partire da infuso concentrato di Thymus serpyllum equivalente a circa 5–7 g di droga al giorno, associato a estratto di Hedera helix e Glycyrrhiza glabra. Posologia 5–10 ml fino a 3 volte al giorno. Indicazione per tosse catarrale e bronchite lieve, con evidenze farmacologiche per attività secretolitica e broncomodulante.
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Thymus vulgaris L Thymus zygis L herba and Thymus serpyllum L herba, 2013
  • European Medicines Agency, Assessment report on Thymus vulgaris L Thymus zygis L herba and Thymus serpyllum L herba, 2013
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products Thymi herba Serpylli herba, 2019
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Herba Thymi, 1999
  • Blumenthal M, Goldberg A, Brinckmann J, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs Thymi herba, 2000
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Bradley P R, British Herbal Compendium Volume 2, 2006
  • Barnes J, Anderson L A, Phillipson J D, Herbal Medicines, 2007

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Preparazione tradizionale di macerato alcolico con Thymus serpyllum Questa preparazione non è un “vino medicinale” commercialmente registrato, ma segue le tecniche classiche di erboristeria per estrarre i componenti attivi delle erbe in una base alcolica o vinosa. Ingredienti di base: Parti aeree fiorite di Thymus serpyllum essiccate e sminuzzate Vino rosso o bianco secco di qualità oppure alcool etilico alimentare diluito (ad esempio 45–60 % vol) Procedimento: Riempire un barattolo di vetro pulito con circa 1 parte di erba secca di timo selvatico. Coprire completamente con vino secco o alcool diluito fino a raggiungere almeno il doppio del volume di erba. Chiudere ermeticamente e lasciare macerare al buio per 3–6 settimane, agitando periodicamente il contenitore. Dopo il periodo di macerazione, filtrare il liquido attraverso una garza o un filtro fine per separare le parti vegetali. Conservare il macerato alcolico in bottiglie di vetro scuro ben chiuse, in luogo fresco e al riparo dalla luce. Uso del macerato alcolico di Thymus serpyllum Il preparato così ottenuto contiene estratti liposolubili e aromatici delle parti aeree di timo selvatico ed è utilizzato principalmente in erboristeria per: Uso topico diluito, applicato in piccole quantità su zone cutanee con tensione muscolare lieve o a scopo aromaterapico locale. Aromatizzazione di decotti o tisane: qualche goccia può essere aggiunta a tisane per le vie respiratorie o digestive per migliorarne l’aroma e il profilo terapeutico. Aggiunta a vini o bevande come rimedio tradizionale: in alcune consuetudini popolari, una piccola quantità di macerato viene mescolata con vino da tavola per favorire il comfort digestivo o come stimolante aromatico, assumendo piccole quantità (ad es. un cucchiaino diluito in vino), senza eccedere. È importante non assumere in dosi elevate le preparazioni altamente alcoliche senza supervisione professionale, poiché l’alcol e i composti aromatici possono irritare le mucose se usati in concentrazioni troppo alte. In caso di problemi di salute, gravidanza, allattamento o terapia farmacologica concomitante, è sempre consigliabile consultare un professionista sanitario. Bibliografia
  • Aleksandra A. Jovanović, Bojana D. Balanč, Predrag Petrović, Radoslava Pravilović e Verica B. Djordjević – *Potenziale farmacologico di Thymus serpyllum L. (timo selvatico) estratti e olio essenziale: Una revisione*, Journal of Engineering & Processing Management, 2022.
  • Samiah Hamad Al-Mijalli, Hanae Naceiri Mrabti, Amine Elbouzidi, Naglaa S. Ashmawy, Amine Batbat, Emad M. Abdallah, Wafa Laaboudi, Mohammed Aladhadh, Fahad M. Alshabrmi, Sulaiman Mohammed Alnasser, Mohamed Addi e Naoufal El Hachlafi – *Olio essenziale di Thymus serpyllum L.: Fitocomposizione e screening delle proprietà antimicrobiche, antiossidanti e antinfiammatorie*, Phyton-International Journal of Experimental Botany, 2025.
  • Antonio Jesús Ruiz-Malagón, María Jesús Rodríguez-Sojo, Laura Hidalgo-García, José Alberto Molina-Tijeras, Federico García e Ivo Pischel – *L’attività antiossidante dell’estratto di Thymus serpyllum e modulazione della disbiosi intestinale*, Antioxidants, 2022.
  • Knaub K., Schön C., Suarez C. e Pischel I. – *Effetti di un integratore con estratto di timo selvatico sulla salute intestinale e il microbioma umano: Trial clinico controllato*, Food and Nutrition Sciences, 2022.
  • B. Jalil – *Timo selvatico (Thymus serpyllum L.): Revisione delle evidenze attuali sui benefici nutrizionali e preventivi*, 2024.
  • D. Salaria – *Revisione delle applicazioni tradizionali ed etnobotaniche di Thymus serpyllum L.*, 2023.
  • Manuale di erboristeria europea – *Uso delle macerazioni alcoliche di piante aromatiche e officinali nelle preparazioni tradizionali*, Autori vari, 2021.
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Thymus Serpyllum L.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA...
    Thymus serpyllum L. var. (timo selvatico) è considerata una pianta nettarifera e mellifera di pregio, soprattutto negli ambienti montani e collinari dove cresce spontanea in modo estensivo. Non sempre consente produzioni monoflorali abbondanti, ma contribuisce in modo significativo alla qualità dei mieli di territorio e, in annate favorevoli, può dare origine a miele prevalentemente o totalmente di timo selvatico. Il miele di Thymus serpyllum presenta caratteristiche organolettiche molto ricercate. Il colore è generalmente ambra chiaro tendente all’oro, talvolta con riflessi leggermente ambrati più intensi quando il miele è fresco. Con la cristallizzazione, che avviene in modo naturale e variabile, il colore diventa più chiaro e opaco. Dal punto di vista aromatico, è un miele intenso e complesso. Il profumo richiama nettamente le note aromatiche del timo, con sentori erbacei, balsamici e lievemente speziati. Possono essere percepite sfumature calde, resinose e talvolta floreali, soprattutto nei mieli provenienti da pascoli naturali ricchi di biodiversità. Il sapore è deciso ma equilibrato. In bocca risulta dolce con una marcata componente aromatica, leggermente piccante o speziata sul finale, senza risultare aggressivo. La persistenza gustativa è medio-lunga, con ritorni balsamici e vegetali che lo distinguono nettamente dai mieli più neutri. La cristallizzazione è generalmente fine o medio-fine, non troppo rapida, e dipende dalla composizione zuccherina e dalle condizioni ambientali. Nei mieli di timo selvatico di alta quota, la cristallizzazione può essere più lenta rispetto a mieli di pianura. Tradizionalmente, il miele di timo selvatico è apprezzato non solo come alimento ma anche come miele funzionale, utilizzato per il benessere delle vie respiratorie, della gola e dell’apparato digerente. È spesso impiegato sciolto in bevande calde, assunto al cucchiaio nei periodi freddi o utilizzato come dolcificante naturale in tisane a base di piante aromatiche. Dal punto di vista apistico, il timo selvatico è considerato una specie di grande interesse mellifero per la qualità del nettare piuttosto che per la quantità. Il miele che ne deriva è quindi spesso raro, locale e di alto valore, soprattutto quando ottenuto in ambienti naturali poco antropizzati.

    USO ALIMENTARE...
    L’uso culinario di Thymus serpyllum L. var. (timo selvatico) è antico e ben radicato nelle tradizioni gastronomiche rurali europee, in particolare nelle aree montane e mediterranee. Rispetto al timo comune (Thymus vulgaris), il timo selvatico presenta un aroma più delicato, fresco ed erbaceo, con note meno pungenti e più floreali, che lo rendono particolarmente adatto a preparazioni leggere e a piatti in cui non deve coprire gli altri ingredienti. In cucina si utilizzano principalmente le sommità fiorite e le foglie, fresche o essiccate. Le parti fresche sono preferite per condimenti a crudo o per aggiunte a fine cottura, mentre quelle essiccate mantengono bene il profilo aromatico e sono adatte a cotture più prolungate. Il timo selvatico è impiegato come erba aromatica per carni bianche e rosse, soprattutto agnello, capretto, pollame e selvaggina leggera. Viene spesso aggiunto a marinature a base di olio extravergine di oliva, vino o succo di limone, contribuendo a insaporire la carne e a migliorarne la digeribilità. È utilizzato anche nella preparazione di arrosti e stufati, dosato con moderazione per evitare che l’aroma diventi dominante. Nella cucina tradizionale è comune l’uso del timo selvatico per aromatizzare verdure come patate, zucchine, melanzane, funghi e legumi. È particolarmente apprezzato con funghi trifolati, dove il suo profilo balsamico si integra con le note terrose del piatto. Può essere aggiunto a minestre rustiche, zuppe di legumi e vellutate, specialmente nelle cucine montane. Il Serpillo ha gli stessi impieghi del Timo volgare ma con azione meno potente per il minore contenuto in olio essenziale. Una particolare varietà del Thymus Serpyllum (consdiderata specie a sé) che cresce quasi esclusivamente sull'isola di Ischia, è il Piperno usato per preparare liquori tipici e per il famoso "Coniglio alla ischitana" Il timo selvatico trova spazio anche nella panificazione e nei prodotti da forno salati. Viene incorporato in impasti di pane, focacce e crackers artigianali, spesso in combinazione con olio d’oliva e altre erbe aromatiche come rosmarino o maggiorana. In alcune tradizioni locali è usato per aromatizzare formaggi freschi e semistagionati, oppure ricotte, dove dona una nota erbacea elegante e naturale. In ambito domestico, Thymus serpyllum è impiegato per la preparazione di oli aromatici e aceti aromatizzati. Le sommità fiorite vengono lasciate in infusione in olio extravergine di oliva o in aceto di vino, ottenendo condimenti profumati adatti a insalate, verdure grigliate e piatti freddi. L’aromatizzazione è lenta e controllata, proprio per preservare la finezza del profumo. Il timo selvatico è utilizzato anche come ingrediente per tisane alimentari e infusi aromatici, consumati dopo i pasti per il loro gusto gradevole e la tradizionale associazione con il benessere digestivo. In questo contesto, l’uso è culinario e gastronomico, oltre che funzionale. Dal punto di vista gastronomico, il timo selvatico è considerato un’erba “di territorio”, strettamente legata ai paesaggi naturali e alla cucina spontanea, valorizzata soprattutto nella cucina contadina e nella ristorazione che riscopre ingredienti locali. Il suo utilizzo moderato consente di arricchire i piatti con un profilo aromatico elegante, naturale e non invadente, rendendolo un ingrediente prezioso nella cucina tradizionale e contemporanea.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU ESSENZE GERMICIDE MEDIE...
    ESSENZE GERMICIDE MEDIE Le essenze il cui potere antisettico è improvviso e imprevedibile nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide medie" Sono le seguenti: Pino, Cajeput, Eucalipto, Lavanda, Mirto, Geranio rosato, Petit grain, Estragone, Serpillo, Niaouli. L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide medie hanno un I.A. medio che va dallo 0,126 del OE di Serpillo al 0,296 del OE di Eucalipto e Lavanda. Questo non vuol dire semplicemente che sono meno o poco efficaci rispetto alle "maggiori", ma che i risultati medi, ovvero calcolati su una sperimentazione allargata a molti batteri, hanno potere antisettico medio inferiore. Le essenze germicide medie sono quelle più utilizzate nelle specialità farmaceutiche. [Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Thymus serpyllum L. var., comunemente noto come timo selvatico o serpillo, è una pianta che unisce in modo peculiare storia, tradizione popolare, simbolismo e osservazioni naturalistiche, rendendola una delle aromatiche spontanee più ricche di significati culturali in Europa. Fin dall’antichità, il timo selvatico è stato associato ai concetti di forza, coraggio e vitalità. Il nome del genere Thymus è tradizionalmente collegato al termine greco che richiama l’idea di energia vitale e spirito. Nell’antica Grecia, piante aromatiche affini al timo venivano bruciate come incenso naturale nei rituali, sia per il profumo gradevole sia per il valore simbolico di purificazione. Nel mondo romano, il timo selvatico era considerato una pianta utile per purificare ambienti e alimenti. Autori classici citano l’uso di erbe aromatiche simili al serpillo per profumare stanze, bagni e indumenti, oltre che per insaporire cibi destinati a durare più a lungo durante i viaggi. Il profumo del timo era ritenuto capace di tenere lontane influenze negative e miasmi. Nel Medioevo, il timo selvatico assunse un ruolo simbolico ancora più marcato. Era associato al coraggio cavalleresco e spesso ricamato sugli abiti o sugli stendardi come segno di valore. In alcune regioni europee, le donne regalavano rametti di timo ai cavalieri in partenza come augurio di forza e protezione. Allo stesso tempo, era considerato una pianta “protettiva”, utilizzata nei sacchetti aromatici da tenere in casa. Dal punto di vista etnobotanico, Thymus serpyllum è una delle piante più rappresentative dei pascoli aridi e dei prati magri. La sua crescita tappezzante e strisciante ha dato origine al nome “serpillo”, che richiama l’idea di una pianta che si muove rasoterra. Questa caratteristica lo rendeva particolarmente apprezzato come erba calpestabile nei cortili e nei giardini rustici, dove, schiacciato dal passaggio, sprigionava un profumo intenso. Una curiosità storica riguarda il rapporto tra timo selvatico e apicoltura tradizionale. In molte aree montane, la presenza di serpillo era considerata un segno di buon pascolo per le api. I mieli prodotti in zone ricche di timo selvatico erano ritenuti particolarmente pregiati e destinati a usi “di riguardo”, spesso riservati ai periodi invernali o alle persone più anziane. Nella tradizione popolare europea, il timo selvatico è stato associato anche al mondo simbolico e leggendario. In alcune credenze rurali, si pensava che il serpillo crescesse nei luoghi frequentati da creature invisibili o spiriti della natura. Per questo motivo, veniva raccolto in giorni specifici dell’anno, spesso all’alba, con gesti rituali volti a “ringraziare” la pianta. Un’altra annotazione curiosa riguarda l’uso del timo selvatico come indicatore ambientale. La sua presenza spontanea segnala spesso terreni poveri, ben drenati e non concimati, rendendolo oggi una pianta simbolo della biodiversità dei prati naturali. Per questo motivo è sempre più tutelato nei contesti di agricoltura estensiva e conservazione del paesaggio. Infine, Thymus serpyllum ha mantenuto fino ai giorni nostri un ruolo di rilievo nella cultura alimentare e fitoterapica locale, rappresentando un esempio di continuità tra saperi antichi e riscoperta moderna delle piante spontanee. La sua presenza in cucina, nelle tisane e nei rimedi tradizionali è una testimonianza viva del legame tra l’uomo, il territorio e le piante aromatiche selvatiche.


    Ricerche di articoli scientifici su Thymus Serpyllum L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Piperna (Ischia)
    Autore: A.Tucci


    Altre Foto e Immagini di TIMO SERPILLO