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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
LATTUGA VIROSA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Clade Euasteridi II Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Sottofamiglia Cichorioideae Tribù Cichorieae Genere Lactuca Specie Lactuca virosa |
Famiglia: Asteraceae |
| Lattuga velenosa, Cavolaccio, Lattuga selvaggia, Lattuca spinusa, Sburabass, Spraina, Wild lettuce, Giftsla, Laitue vireuse, Méconide, Wild lettuce, Lettuce Opium, Gift-Lattich, Giftlattich, Bitter Lettuce, Wilder lattich, Lechuga, Locika Jedovatá, Giftig Salat, Giftsalat, Stinksalat, Rohtosalaatti, Laktouke E Toxike, Mérges Saláta, Salata Jadowita, Lactuario, Lechuga Silvestre, Lechuga Venenosa, Lechuga Virosa, Lechuguilla, Alface Brava Maior, Iadovityi Latuk, Indiiiskii Salat, Laktuk Jadovityj, Latuk Iadovityi, Divlja Salata, Otrovna Salata, Otrovnica Gorska, Lajne, Smrdljiva Salata, Smrdljivac, Strupena Loika |
| Hieracium Virosum (L.) E.H.L.Krause, Lactuca Agrestis Bubani, Lactuca Ambigua Schrad., Lactuca Cornigera Pau & Font Quer, Lactuca Flavida Jord., Lactuca Lactucarii (Lamotte) Lamotte, Lactuca Livida Boiss. & Reut., Lactuca Patersoniae Menezes, Lactuca Patersonii Menezes, Lactuca Romana Garsault, Lactuca Scariola Subsp. Virosa (L.) Bonnier & Layens, Lactuca Scariola Subsp. Virosa (L.) Maire & Petitm., Lactuca Scariola Subsp. Virosa (L.) Rouy, Lactuca Scariola Var. Altissima Lecoq & Lamotte, Lactuca Scariola Var. Flavida (Jord.) Gren. & Godr., Lactuca Scariola Var. Lactucarii (Lamotte) Rouy, Lactuca Schimperi Jord., Lactuca Serratifolia Sennen, Lactuca Sinuata Forssk., Lactuca Virosa F. Lactucarii (Lamotte) P.D.Sell, Lactuca Virosa F. Lactucarii Lamotte, Lactuca Virosa Subsp. Cornigera (Pau & Font Quer) Emb. & Maire, Lactuca Virosa Subsp. Livida (Boiss. & Reut.) Ladero & A.Velasco, Lactuca Virosa Var. Flavida (Jord.) St.-Lag., Lactuca Virosa Var. Virosa, Wiestia Virosa (L.) Sch.Bip. |
| PIANTA ERBACEA ANNUA O BIENNALE ALTA FINO A 60 CM, SIMILE ALLA LATTUGA COLTVATA PER USO ALIMENTARE, CON FUSTO VERDE O VIOLACEO, SPESSO E GRANDI FOGLIE LANCEOLATE DENTATE COLOR VERDE SCURO. INFIORESCENZE A PANNOCCHIE CON FIORI GIALLI RACCOLTI IN CAPOLINI CHE PRODUCONO ACHENI NERASTRI CON UNA PIUMETTA BIANCA. |
| LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (PIENA ESTATE), CON PICCOLI FIORI GIALLI A CAPOLINO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Originaria dell'Europa centro-meridionale e del Nord Africa, ma si è naturalizzata in molte altre regioni temperate del mondo, tra cui Nord e Sud America, Australia e Nuova Zelanda. Predilige habitat aperti e disturbati, come margini stradali, campi incolti, discariche, aree ruderali, boschi radi e radure. Cresce bene in terreni ben drenati, anche poveri e sassosi, con una preferenza per suoli da neutri a leggermente alcalini. Si adatta a climi temperati con estati calde e inverni miti, tollerando una certa siccità. La sua capacità di produrre numerosi semi favorisce la sua rapida diffusione in nuovi ambienti. È spesso considerata una pianta infestante in alcune regioni a causa della sua natura invasiva. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| GIUGNO-AGOSTO (FIORITURA), QUANDO IL LATTICE È PIÙ RICCO DI PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| LATTUCARIO (LATICE ISPESSITO) ESTRATTO DALLA PIANTA INTERA RACCOLTA PRIMA DELLA FIORITURA E FOGLIE. |
| AROMA INTENSO, AMARO E LEGGERMENTE NARCOTICO |
| ESTREMAMENTE AMARO, CON RETROGUSTO PERSISTENTE E LIEVEMENTE SEDATIVO |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: presenza di effetti avversi documentati in letteratura clinica e tossicologica quali sedazione marcata, vertigini, nausea e, a dosi elevate, possibili effetti neurologici e cardiovascolari; evidenza derivata da case report, dati osservazionali e farmacologia dei costituenti attivi, con margine terapeutico non ben definito e variabilità legata alla preparazione utilizzata |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: assenza di studi clinici controllati e revisioni sistematiche su Lactuca virosa L.; le evidenze disponibili derivano principalmente da studi in vivo animale che suggeriscono attività sedativa e analgesica attribuita ai lattoni sesquiterpenici, supportate da uso etnobotanico storico, ma non confermate da dati clinici diretti e con risultati limitati e non standardizzati |
| Lattoni sesquiterpenici: lattucina, lattucopicrina, lattucina diidroderivati, acido lattucico, Triterpeni: taraxasterolo, alfa amirina, beta amirina, steroli vegetali, Flavonoidi: luteolina, apigenina, quercetina, glicosidi flavonici, Composti fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido p cumarico, Cumarine: scopoletina, umbelliferone, Alcaloidi: tracce di alcaloidi indolici, Resine e frazione latice: lattucario, Composti volatili: sesquiterpeni ossigenati, idrocarburi terpenici |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO |
| ook | PARASIMPATICOLITICO |
| ook | SEDATIVO O CALMANTE |
| ook | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| +++ | IPNOTICO |
| +++ | ANAFRODISIACO |
| +++ | ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA) |
| +++ | ANTI-LIBIDO (PER UOMINI) |
| +++ | INSONNIA |
| +++ | ISTERISMO |
| +++ | NEVROSI (DISTURBI) |
| ++ | BULIMIA |
| ++ | NEVRASTENIA |
| + | ASMA BRONCHIALE E BRONCOSPASMO |
| + | BRONCODILATATORE ANTIASMATICO |
| + | DISMENORREA E OLIGOMENORREA |
| + | EMMENAGOGO |
| + | INAPPETENZA E ANORESSIA |
| + | SPASMOLITICO VIE RESPIRATORIE |
| + | TOSSI CONVULSE E PERTOSSE |
| + | TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE |
| Non sono disponibili evidenze cliniche derivanti da studi randomizzati controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino effetti terapeutici specifici di Lactuca virosa L. nell’uomo. La letteratura clinica è assente o non adeguata per qualità metodologica e standardizzazione dei preparati, e non consente di attribuire indicazioni terapeutiche validate secondo criteri della medicina basata sulle prove. Attività sedativa documentata in modelli animali con riduzione dell’attività locomotoria e prolungamento del sonno indotto, attribuita ai lattoni sesquiterpenici quali lattucina e lattucopicrina; evidenza in vivo animale coerente ma non confermata in ambito clinico. Attività analgesica osservata in modelli animali con riduzione della risposta nocicettiva; evidenza preclinica supportata da studi farmacologici ma non validata nell’uomo. Attività antispasmodica suggerita da dati farmacologici sperimentali su muscolatura liscia; evidenza limitata a studi in vitro e in vivo animale senza conferma clinica. Attività sedativo-ipnotica tradizionale coerente con i dati farmacologici sui lattoni sesquiterpenici; evidenza etnobotanica supportata da studi preclinici ma non da studi clinici controllati. Attività anticolinergica debole ipotizzata su base farmacologica; evidenza indiretta non confermata da studi clinici. Non è consigliabile utilizzarla in fitoterapia a causa della presenza di un alcaloide risultato tossico, anche se è ancora somministrata in tintura o in infuso come rimedio sicuro contro l'insonnia ed il nervosismo causati dalla tosse nei bambini. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. PIANTA SEGNALATA |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE O AI SUOI COSTITUENTI DOCUMENTATA SU BASE FARMACOLOGICA GENERALE E SEGNALAZIONI OSSERVAZIONALI, CONDIZIONI CARATTERIZZATE DA DEPRESSIONE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE IN RELAZIONE AGLI EFFETTI SEDATIVI DOCUMENTATI IN STUDI IN VIVO ANIMALE E CASE REPORT, USO CONCOMITANTE CON FARMACI SEDATIVI IN PRESENZA DI SINTOMATOLOGIA CLINICA SIGNIFICATIVA SUPPORTATO DA OSSERVAZIONI CLINICHE INDIRETTE, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA ADEGUATI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) EFFETTI SEDATIVI E DEPRESSIVI SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE DOCUMENTATI IN STUDI IN VIVO ANIMALE E OSSERVAZIONI CLINICHE CON POSSIBILE COMPROMISSIONE DELLE CAPACITÀ PSICOMOTORIE, RISCHIO DI SOVRADOSAGGIO CON COMPARSA DI SINTOMI NEUROLOGICI QUALI VERTIGINI, CONFUSIONE E SONNOLENZA MARCATA DOCUMENTATO IN CASE REPORT, VARIABILITÀ DELLA COMPOSIZIONE DEL LATTUCARIO E DEGLI ESTRATTI CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ DELL’EFFETTO FARMACOLOGICO EVIDENZIATA DA STUDI FITOCHIMICI, POSSIBILE ATTIVITÀ ANTICOLINERGICA DEBOLE SUGGERITA DA DATI FARMACOLOGICI CON PLAUSIBILITÀ DI EFFETTI INDESIDERATI A CARICO DEL SISTEMA NERVOSO AUTONOMO, ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E DI DATI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE DOCUMENTATA IN REVISIONI SCIENTIFICHE, POSSIBILE INTERAZIONE ADDITIVA CON SOSTANZE AD AZIONE SEDATIVA CENTRALE SUPPORTATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONI CLINICHE INDIRETTE |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTICOLINERGICI |
| ANTIDEPRESSIVI |
| ANTISTAMINICI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| Estratti secchi delle parti aeree o del lattucario
Preparazioni ottenute mediante estrazione idroalcolica seguita da evaporazione del solvente, talvolta standardizzate in lattoni sesquiterpenici totali, anche se non esiste uno standard ufficiale universalmente riconosciuto. La composizione varia significativamente in funzione della parte utilizzata e del processo estrattivo. Le dosi riportate nei prodotti commerciali sono generalmente comprese tra 200 e 500 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in una o due somministrazioni. Non esistono dosaggi clinicamente validati.
Estratti fluidi e tinture
Preparazioni idroalcoliche con rapporti droga solvente variabili, generalmente comprese tra 1:1 e 1:5. Non titolate in modo standardizzato nei principali costituenti attivi. La posologia tradizionale è compresa tra 1 e 3 ml al giorno suddivisi in più somministrazioni. L’uso si basa su tradizione erboristica e su dati preclinici, senza supporto da studi clinici controllati.
Lattucario
Sostanza resinosa essiccata ottenuta dal lattice della pianta, storicamente considerata la forma più attiva. Può essere utilizzata tal quale o come componente di preparazioni estrattive. Le dosi tradizionali riportate in letteratura sono comprese tra 50 e 200 mg al giorno, ma con elevata variabilità e margine terapeutico non ben definito. L’uso richiede cautela per il rischio di effetti sedativi marcati.
Infuso delle parti aeree
Preparazione mediante infusione di 1–2 g di droga secca in 150 ml di acqua calda per 5–10 minuti. Assunzione una volta al giorno, generalmente in orario serale. Questa forma estrae quantità limitate di lattoni sesquiterpenici e presenta attività farmacologica meno prevedibile. Non esistono evidenze cliniche dirette a supporto.
Integratori alimentari
Formulazioni in capsule o compresse contenenti polvere di pianta o estratti non sempre standardizzati. Le dosi giornaliere variano generalmente tra 200 e 500 mg di estratto o equivalenti in droga. L’assenza di standardizzazione e di studi clinici limita la definizione di posologie evidence based.
Preparazioni omeopatiche
Disponibili come tintura madre e diluizioni successive. La tintura madre può essere somministrata in dosi di 5–20 gocce una o più volte al giorno secondo la pratica omeopatica, mentre le diluizioni superiori sono utilizzate in granuli. Non esistono evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche a supporto dell’efficacia secondo criteri della medicina basata sulle prove.
Considerazioni generali
Le preparazioni a base di Lactuca virosa mostrano elevata variabilità fitochimica e farmacologica, con particolare dipendenza dal contenuto in lattoni sesquiterpenici. La mancanza di standardizzazione e di dati clinici controllati rappresenta un limite rilevante nella definizione di posologie sicure ed efficaci. L’uso deve essere prudente per il potenziale effetto sedativo e per la variabilità della risposta individuale.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Premessa metodologica e limiti delle evidenze
Le formulazioni a base di Lactuca virosa L. sono caratterizzate da un livello di evidenza limitato a studi preclinici e uso tradizionale. I principali costituenti attivi, lattoni sesquiterpenici, sono solo parzialmente estraibili in acqua, rendendo le tisane forme farmacologicamente meno prevedibili rispetto agli estratti. Non esistono studi clinici controllati che validino preparazioni acquose o combinazioni erboristiche specifiche.
Tisana semplice a effetto sedativo lieve
Preparazione con 1–2 g di parti aeree essiccate in 150 ml di acqua calda, infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno, preferibilmente la sera. L’effetto sedativo è coerente con dati in vivo animale sui lattoni sesquiterpenici, ma l’estrazione acquosa limita la concentrazione dei principi attivi. Evidenza limitata a farmacologia sperimentale e tradizione erboristica.
Tisana combinata per disturbi del sonno
Formulazione con Lactuca virosa 0,5–1 g, Valeriana officinalis radice 1–2 g e Melissa officinalis foglie 1–1,5 g. Preparazione per infusione o infuso misto con eventuale macerazione preliminare della valeriana. Assunzione serale. L’associazione è basata su attività sedativa documentata per valeriana e melissa in studi clinici e preclinici, mentre il contributo di Lactuca virosa rimane supportato solo da evidenze precliniche.
Tisana calmante per stati ansiosi lievi
Formulazione con Lactuca virosa 0,5 g, Passiflora incarnata parte aerea 1–2 g e Tilia cordata fiori 1–1,5 g. Preparazione per infusione. Assunzione una volta al giorno. L’effetto è attribuibile principalmente alle specie associate, per le quali esistono evidenze farmacologiche e parzialmente cliniche; l’apporto della lattuga virosa è secondario e non validato clinicamente.
Tisana sedativa con componente antispasmodica
Formulazione con Lactuca virosa 0,5–1 g e Matricaria chamomilla capolini 1–1,5 g. Preparazione per infusione. Assunzione serale. L’associazione sfrutta la possibile attività sedativa della lattuga e quella antispasmodica e lievemente sedativa della camomilla documentata in studi sperimentali e clinici limitati.
Decotto leggero per uso tradizionale
Preparazione con 1–2 g di droga in 200 ml di acqua, portata a ebollizione per 5–10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Questa forma può aumentare l’estrazione rispetto all’infuso, ma rimane priva di standardizzazione e di evidenza clinica.
Considerazioni di sicurezza
Le dosi devono essere mantenute basse per ridurre il rischio di effetti sedativi eccessivi e reazioni avverse. L’associazione con altre piante sedative può determinare effetti additivi sul sistema nervoso centrale. L’assenza di dati clinici e la variabilità della composizione fitochimica impongono cautela nell’uso prolungato. L’impiego non è raccomandato in gravidanza, allattamento e in soggetti sensibili agli effetti sedativi.
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| Contiene latucina e alcaloidi lattucari, con potenziale effetto sedativo e leggermente oppioide; rientra tra le sostanze con effetti sul sistema nervoso centrale considerate dopanti in alcuni contesti. |
PIANTA MELLIFERA...
APPROFONDIMENTO SU PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Lactuca virosa L. |