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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
MENTA PIPERITA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Clade Euasteridi I Ordine Lamiales Famiglia Lamiaceae Sottofamiglia Nepetoideae Tribù Mentheae Genere Mentha Specie Mentha × piperita Ibrido naturale tra Mentha aquatica e Mentha spicata, stabilizzato e ampiamente coltivato. |
Famiglia: Lamiaceae |
| Menta pepe, Vièperina, Menta da diavoloni, Menta napoletana, Peppermint, Menthe poivrée peppermint, Brandy mint, Menthe, Bohe, Pfefferminze, Pepparmynta, Pepermynte, Na´na, Pepermunt, Hortela, Myata, Seiyo-hakka, Yang-po-ho |
| Mentha Aquatica F. Piperita (L.) G.Mey., Mentha Aquatica Var. Langii (Geiger Ex T.Nees) Alef., Mentha Aquatica Var. Piperita (L.) Alef., Mentha Aquatica X Spicata, Mentha Aquatica × Spicata, Mentha Canescens Var. Schultzii (Boutigny Ex F.W.Schultz) Rouy, Mentha Glomerata Var. Piperita (L.) Gray, Mentha Hortensis Var. Citrata Ten., Mentha Lavanduliodora, Mentha Officinalis L, Mentha Xpiperita L., Mentha ×atrata Ehrh., Mentha ×balsamea Willd., Mentha ×banatica Heinr.Braun, Mentha ×braousiana Pérard, Mentha ×concinna Pérard, Mentha ×crispula Wender., Mentha ×durandoana Malinv., Mentha ×durandoana Malinv. Ex Batt., Mentha ×exaltata Heinr.Braun, Mentha ×fraseri Druce, Mentha ×glabrata Vahl, Mentha ×hercynica Röhl., Mentha ×heuffelii Heinr.Braun, Mentha ×hircina Hull, Mentha ×hircina J.Fraser, Mentha ×hirtescens Haw., Mentha ×hirtescens Haw. Ex Spach, Mentha ×hirtescens Heinr.Braun & Topitz, Mentha ×hortensis Ten., Mentha ×hudsoniana Heinr.Braun, Mentha ×kahirina Forssk., Mentha ×langii Geiger Ex T.Nees, Mentha ×maximilianea Var. Schultzii (Boutigny Ex F.W.Schultz) Briq., Mentha ×napolitana Ten., Mentha ×nigricans Mill., Mentha ×odora Salisb., Mentha ×officinalis Hull, Mentha ×pimentum Nees, Mentha ×pimentum Nees Ex Bluff & Fingerh., Mentha ×piperata L., 1753, Mentha ×piperita F. Puberula Topitz, Mentha ×piperita F. Rotundella Topitz, Mentha ×piperita Var. Balsamea (Willd.) Rouy, Mentha ×piperita Var. Beckeri Briq., Mentha ×piperita Var. Braousiana (Pérard) Briq., Mentha ×piperita Var. Calophylla Briq., Mentha ×piperita Var. Calvifolia Briq., Mentha ×piperita Var. Crispula (Wender.) Heinr.Braun, Mentha ×piperita Var. Durandoana (Malinv. Ex Batt.) Briq., Mentha ×piperita Var. Globosiceps Briq., Mentha ×piperita Var. Hercynica (Röhl.) Briq., Mentha ×piperita Var. Heuffelii (Heinr.Braun) Topitz, Mentha ×piperita Var. Hircina Gray, Mentha ×piperita Var. Hispidula Briq., Mentha ×piperita Var. Hudsoniana Heinr.Braun, Mentha ×piperita Var. Langii W.D.J.Koch, Mentha ×piperita Var. Officinalis Sole, Mentha ×piperita Var. Officinalis W.D.J.Koch, Mentha ×piperita Var. Ouweneelii Lebeau & Lambinon, Mentha ×piperita Var. Pennsylvanica Briq., Mentha ×piperita Var. Pimentum (Nees Ex Bluff & Fingerh.) Nyman, Mentha ×piperita Var. Piperita L., Mentha ×piperita Var. Piperoides (Malinv.) Rouy, Mentha ×piperita Var. Poicila Topitz, Mentha ×piperita Var. Subhirsuta Benth., Mentha ×piperita Var. Sylvestris Sole, Mentha ×piperita Var. Vulgaris Sole, Mentha ×piperoides Malinv., Mentha ×schultzii Boutigny Ex F.W.Schultz, Mentha ×suavis Var. Schultzii (Boutigny Ex F.W.Schultz) Briq., Mentha ×tenuis Frank, Mentha ×tenuis Frank Ex Benth., Mentha ×viridis Var. Piperita (L.) Corb. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE, STOLONIFERA, ALTA 30-90 CM. PRESENTA FUSTI ERETTI, QUADRANGOLARI, SPESSO RAMIFICATI E DI COLORE VERDE O VIOLACEO. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, OVATE-LANCEOLATE, DENTATE, DI COLORE VERDE SCURO E EMANANO UN FORTE AROMA DI MENTOLO. I FIORI SONO PICCOLI, DI COLORE LILLA O ROSA, RIUNITI IN SPIGHE TERMINALI DENSE E INTERROTTE. IL FRUTTO È UN TETRACHENIO RARAMENTE PRODOTTO, FORMATO DA QUATTRO PICCOLI ACHENI. LA RIPRODUZIONE AVVIENE PREVALENTEMENTE PER VIA VEGETATIVA. |
| ESTATE, LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| ________ ROSATO |
| ________ VIOLETTO |
| Ibrido sterile risultante dall'incrocio naturale tra Mentha aquatica e Mentha spicata. Per questo motivo, in natura non si trova spontaneamente in habitat selvatici, ma è coltivata ampiamente in diverse regioni temperate del mondo. Predilige suoli umidi, fertili, ben drenati e ricchi di sostanza organica, con un pH leggermente acido o neutro. Cresce meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. La menta piperita si adatta a diversi climi temperati, con estati calde e inverni non eccessivamente rigidi. È spesso coltivata in giardini, orti, e su scala commerciale in campi irrigati o in prossimità di corsi d'acqua e zone umide, dove le condizioni di umidità del suolo sono ottimali. La sua propagazione avviene principalmente per via vegetativa tramite stoloni, rizomi o talee, poiché la produzione di semi è limitata o assente. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PRIMA DELLA FIORITURA, QUANDO IL CONTENUTO DI OLIO ESSENZIALE NELLE FOGLIE È MASSIMO, TIPICAMENTE GIUGNO-LUGLIO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE (MENTHAE PIPERITAE FOLIUM) E DALL'OLIO ESSENZIALE (MENTHAE PIPERITAE AETHEROLEUM) |
| ODORE FORTE, CARATTERISTICO, MENTOLATO, FRESCO E PENETRANTE, DOVUTO ALL'ALTO CONTENUTO DI MENTOLO |
| INIZIALMENTE PUNGENTE E AROMATICO, SEGUITO DA UNA SENSAZIONE DI FRESCHEZZA E FREDDO IN BOCCA |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: dati tossicologici documentati indicano buona sicurezza per foglie e preparazioni tradizionali a dosi corrette, mentre l’olio essenziale ad alte dosi o uso improprio può causare effetti avversi anche rilevanti come neurotossicità e irritazione; la sicurezza dipende quindi dalla forma, dal dosaggio e dalla via di somministrazione |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche dimostrano efficacia principalmente per olio essenziale di Mentha ×piperita L. standardizzato in mentolo, in particolare nella sindrome dell’intestino irritabile e nei disturbi gastrointestinali funzionali; l’efficacia non è generalizzabile alla droga tal quale o a tutte le forme estrattive |
| Oli essenziali: mentolo, mentone, isomentone, mentofurano, acetato di mentile, cineolo uno otto, limonene, pulegone in tracce Polifenoli: acido rosmarinico, acido caffeico, acido ferulico Flavonoidi: luteolina, eriocitrina, esperidina, apigenina Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Tannini: tannini idrolizzabili e condensati Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo Carotenoidi: beta carotene, luteina |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici L’olio essenziale di Mentha ×piperita L. somministrato per via orale in formulazioni gastroresistenti mostra attività spasmolitica sul tratto gastrointestinale con efficacia clinicamente dimostrata nella sindrome dell’intestino irritabile. Studi clinici controllati randomizzati e meta-analisi evidenziano una riduzione significativa del dolore addominale e dei sintomi globali grazie all’azione miorilassante mediata dal blocco dei canali del calcio della muscolatura liscia intestinale. L’attività carminativa e antiflatulenta è supportata da studi clinici e osservazionali in ambito dispeptico, con miglioramento di meteorismo e discomfort addominale, coerente con il profilo farmacodinamico dell’olio essenziale. L’effetto analgesico locale per cefalea tensiva è supportato da studi clinici controllati sull’applicazione topica di preparati a base di mentolo, con evidenza di efficacia comparabile a trattamenti convenzionali di riferimento per forme lievi-moderate. Non sono disponibili evidenze cliniche robuste per altre indicazioni sistemiche oltre quelle sopra riportate. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antimicrobica e antibatterica documentata in vitro verso diversi ceppi batterici e fungini, attribuita principalmente al mentolo e ad altri monoterpeni dell’olio essenziale; tali dati non sono confermati da studi clinici sistemici. Attività antivirale osservata in vitro contro virus con envelope, inclusi herpes simplex, con meccanismi di inattivazione diretta delle particelle virali; evidenza limitata a studi sperimentali. Effetti coleretici e colagoghi documentati in modelli animali e studi farmacologici, coerenti con l’uso tradizionale digestivo, ma privi di conferma clinica controllata. Attività antinfiammatoria e antiossidante dimostrata in vitro e in vivo animale attraverso modulazione di mediatori infiammatori e radicali liberi; rilevanza clinica non definita. Effetti sul sistema nervoso centrale, inclusa una lieve azione stimolante cognitiva o modulante dell’attenzione, osservati in studi sperimentali e in piccoli studi sull’uomo con esiti non univoci e non conclusivi. Uso storico e nella tradizione Tradizionalmente utilizzata come digestivo eupeptico, carminativo e antispasmodico per disturbi gastrointestinali funzionali. Impiegata come rimedio per nausea, dispepsia e coliche. Utilizzata per cefalea, raffreddore e affezioni delle vie respiratorie in preparazioni inalatorie o topiche. Adoperata come rinfrescante, aromatizzante e correttivo organolettico in numerose preparazioni erboristiche e alimentari. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) L’USO DELL’OLIO ESSENZIALE DI MENTHA ×PIPERITA L. È CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA PIANTA O AI SUOI COMPONENTI, IN PARTICOLARE AL MENTOLO, SULLA BASE DI SEGNALAZIONI CLINICHE E FARMACOLOGICHE DI REAZIONI ALLERGICHE. È CONTROINDICATO NEI BAMBINI AL DI SOTTO DEI DUE ANNI PER RISCHIO DOCUMENTATO DI BRONCOSPASMO E LARINGOSPASMO INDOTTI DA MENTOLO. È CONTROINDICATO IN PAZIENTI CON PATOLOGIE BILIARI QUALI OSTRUZIONE DELLE VIE BILIARI, COLELITIASI ATTIVA O COLANGITE, SULLA BASE DI EVIDENZE FARMACOLOGICHE RELATIVE ALL’AZIONE COLERETICA E COLAGOGA DELL’OLIO ESSENZIALE. L’USO DI PREPARAZIONI ORALI DI OLIO ESSENZIALE È CONTROINDICATO IN PRESENZA DI REFLUSSO GASTROESOFAGEO CLINICAMENTE RILEVANTE, IN QUANTO STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI INDICANO POSSIBILE PEGGIORAMENTO DEI SINTOMI PER EFFETTO DI RIDUZIONE DEL TONO DELLO SFINTERE ESOFAGEO INFERIORE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’OLIO ESSENZIALE DEVE ESSERE UTILIZZATO ESCLUSIVAMENTE IN FORME FARMACEUTICHE GASTRORESISTENTI PER USO ORALE, POICHÉ EVIDENZE CLINICHE DIMOSTRANO CHE IL RILASCIO PRECOCE NELLO STOMACO AUMENTA IL RISCHIO DI IRRITAZIONE GASTRICA E REFLUSSO. L’APPLICAZIONE TOPICA DELL’OLIO ESSENZIALE RICHIEDE DILUIZIONE ADEGUATA PER EVITARE IRRITAZIONE CUTANEA O DERMATITI DA CONTATTO, COME EVIDENZIATO DA STUDI DERMATOLOGICI E DATI FARMACOLOGICI SUI MONOTERPENI. L’USO INALATORIO O TOPICO SUL VOLTO DEVE ESSERE EVITATO NEI BAMBINI, ANCHE OLTRE I DUE ANNI, PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI CLINICI RELATIVI AL RISCHIO DI BRONCOSPASMO RIFLESSO DA MENTOLO. L’USO CONCOMITANTE CON FARMACI CHE RIDUCONO L’ACIDITÀ GASTRICA PUÒ ALTERARE LA DISSOLUZIONE DELLE CAPSULE GASTRORESISTENTI, CON POSSIBILE RILASCIO PRECOCE DELL’OLIO ESSENZIALE, EVIDENZA DERIVATA DA STUDI FARMACOCINETICI. L’IMPIEGO PROLUNGATO AD ALTE DOSI DI OLIO ESSENZIALE RICHIEDE CAUTELA PER POTENZIALE EPATOTOSSICITÀ LEGATA A METABOLITI MONOTERPENICI, EVIDENZA DA STUDI IN VIVO E DATI TOSSICOLOGICI. I DATI SU GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI PER STABILIRE SICUREZZA D’USO, PERTANTO L’IMPIEGO DEVE ESSERE LIMITATO O EVITATO IN ASSENZA DI INDICAZIONE MEDICA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIACIDI GASTRICI |
| CICLOSPORINA |
| FARMACI A PH-DIPENDENTE (ES. KETOCONAZOLO) |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9 |
| FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4 |
| FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO) |
| GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| CARVI |
| FINOCCHIO |
| LIQUIRIZIA |
| MELISSA |
| Olio essenziale di Mentha ×piperita L. per uso orale in capsule gastroresistenti standardizzate in mentolo generalmente tra il 30 e il 55 per cento. Questa forma rappresenta lo standard clinico per il trattamento della sindrome dell’intestino irritabile e dei disturbi spastici intestinali. Il dosaggio terapeutico documentato è compreso tra 180 e 400 mg per capsula, somministrate due o tre volte al giorno per un totale massimo di circa 1200 mg al giorno, preferibilmente 30-60 minuti prima dei pasti. La gastroresistenza è essenziale per evitare rilascio gastrico e garantire azione a livello intestinale
Olio essenziale per uso topico standardizzato in mentolo utilizzato in preparazioni dermiche o soluzioni idroalcoliche. La concentrazione di mentolo varia generalmente tra il 5 e il 10 per cento per applicazioni su cefalea tensiva e dolore muscolare localizzato. L’effetto terapeutico è legato all’azione sui recettori del freddo e alla modulazione nocicettiva periferica. L’applicazione avviene 2-3 volte al giorno su cute integra secondo necessità clinica
Estratto secco di foglia di Mentha ×piperita L. titolato in olio essenziale minimo 1-1,2 per cento o in derivati fenolici totali. Questa forma è meno utilizzata negli studi clinici rispetto all’olio essenziale ma trova impiego come supporto digestivo e carminativo. Il dosaggio usuale negli integratori è compreso tra 300 e 600 mg di estratto secco 1-3 volte al giorno, con efficacia dipendente dalla standardizzazione e dalla biodisponibilità dei monoterpeni
Estratto fluido o tintura idroalcolica di Mentha ×piperita L. con rapporto droga estratto tipicamente 1:1 o 1:5 e titolo variabile in olio essenziale. Utilizzato in ambito fitoterapico tradizionale per dispepsia e disturbi digestivi funzionali. La posologia media è compresa tra 2 e 5 ml fino a tre volte al giorno, diluiti in acqua, con variabilità legata alla concentrazione del preparato
Preparazioni inalatorie a base di olio essenziale standardizzato in mentolo, impiegate per sintomatologia delle vie respiratorie superiori. Le formulazioni comprendono soluzioni per inalazione o dispositivi aromaterapici con concentrazioni basse e controllate. L’uso è limitato a brevi periodi con somministrazioni ripetute durante la giornata, senza dati clinici robusti ma con supporto farmacologico e tradizionale
Preparazioni omeopatiche di Mentha ×piperita L. disponibili in diluizioni centesimali o decimali, generalmente dalla D4 alla D30 o superiori, utilizzate per disturbi digestivi, cefalea o sintomi respiratori secondo la pratica omeopatica. Non esistono evidenze scientifiche validate di efficacia clinica secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso digestivo e carminativo
Foglie di Mentha ×piperita L. 1,5-2 g, frutti di Foeniculum vulgare Mill. 1 g, fiori di Matricaria chamomilla L. 1 g. Infondere in 150 ml di acqua calda per 10 minuti. Assumere fino a tre volte al giorno dopo i pasti. La combinazione è supportata da evidenze farmacologiche coerenti per attività spasmolitica, carminativa e riduzione del meteorismo intestinale
Infuso per sindrome dell’intestino irritabile e spasmi intestinali
Foglie di Mentha ×piperita L. 2 g, radice di Glycyrrhiza glabra L. 0,5 g, foglie di Melissa officinalis L. 1 g. Infondere in 150 ml di acqua per 10-12 minuti. Assumere due volte al giorno lontano dai pasti. L’associazione sfrutta effetti sinergici su motilità intestinale e modulazione dello spasmo viscerale
Decotto leggero per dispepsia e digestione lenta
Foglie di Mentha ×piperita L. 1,5 g, radice di Zingiber officinale Roscoe 0,5 g, corteccia di Citrus aurantium L. 0,5 g. Bollire per 5 minuti in 200 ml di acqua e lasciare in infusione altri 5 minuti. Assumere dopo i pasti principali. La presenza di zenzero e agrumi contribuisce all’effetto procinetico e digestivo
Infuso per nausea e senso di pesantezza gastrica
Foglie di Mentha ×piperita L. 1,5 g, radice di Zingiber officinale Roscoe 0,5-1 g. Infondere in 150 ml di acqua per 10 minuti. Assumere al bisogno fino a tre volte al giorno. Evidenze cliniche indicano un ruolo del mentolo e dei gingeroli nella modulazione della nausea
Infuso balsamico per vie respiratorie superiori
Foglie di Mentha ×piperita L. 1,5 g, foglie di Thymus vulgaris L. 1 g, foglie di Eucalyptus globulus Labill. 0,5 g. Infondere in 200 ml di acqua per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno. La formulazione è supportata da attività farmacologica antimicrobica e decongestionante delle vie aeree
Decotto per coliche e crampi addominali
Foglie di Mentha ×piperita L. 2 g, frutti di Pimpinella anisum L. 1 g, frutti di Carum carvi L. 1 g. Bollire brevemente per 3-5 minuti e lasciare in infusione per altri 10 minuti. Assumere fino a tre volte al giorno. L’associazione è coerente con uso tradizionale e dati farmacologici sulla riduzione dello spasmo intestinale
Infuso per igiene orale e irritazioni del cavo orale
Foglie di Mentha ×piperita L. 2 g, foglie di Salvia officinalis L. 1 g. Infondere in 150 ml di acqua per 10 minuti. Utilizzare tiepido per risciacqui due o tre volte al giorno. Le proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie sono supportate da evidenze sperimentali
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| Liquore tradizionale alla menta piperita
Si tratta della preparazione alcolica più documentata e diffusa per Mentha ×piperita L., ottenuta per macerazione delle foglie fresche in alcol etilico alimentare. Si utilizzano circa 30-50 g di foglie fresche in 400-500 ml di alcol a elevata gradazione, lasciando macerare in ambiente buio per 7-10 giorni con agitazione periodica. Successivamente si filtra e si aggiunge uno sciroppo preparato con acqua e zucchero, quindi si lascia maturare il preparato per almeno 3-4 settimane prima dell’uso.
L’uso principale è come digestivo dopo i pasti, grazie all’effetto carminativo e spasmolitico dei costituenti mentolati. È inoltre impiegato come aromatizzante in preparazioni dolciarie e cocktail, oppure in piccole quantità per modulare nausea e dispepsia funzionale.
Liquore distillato di menta piperita
In ambito produttivo industriale e tradizionale, la menta piperita viene anche distillata per ottenere un estratto aromatico successivamente diluito con alcol e zucchero. Un esempio storico è rappresentato dal liquore di menta di Pancalieri, ottenuto da varietà selezionate di Mentha ×piperita, con gradazione intorno al 20-25 percento.
Questo tipo di preparazione presenta un profilo organolettico più stabile e standardizzato rispetto alla macerazione domestica. L’impiego è analogo al liquore tradizionale, prevalentemente come digestivo o componente di miscelazione in ambito liquoristico.
Preparazione alcolica tipo crema di menta o liquore aromatizzato
Una variante prevede la macerazione delle foglie in distillati neutri come vodka o alcol cerealicolo, seguita da aggiunta di sciroppo zuccherino. Le proporzioni tipiche includono circa 500 ml di distillato e una manciata di foglie fresche, con macerazione di circa 10 giorni e successiva filtrazione e stabilizzazione.
Questa preparazione è utilizzata sia come digestivo sia come ingrediente aromatico in bevande miscelate. La concentrazione dei composti mentolati richiede un dosaggio moderato per evitare eccessiva intensità gustativa.
Vino aromatizzato alla menta piperita
Non esistono evidenze consolidate e standardizzate in letteratura fitoterapica o enologica per un vino medicato specifico a base di Mentha ×piperita L. con tradizione codificata. Preparazioni empiriche possono prevedere l’infusione breve di foglie fresche in vino bianco, ma tali pratiche rientrano nell’ambito culinario domestico e non sono supportate da documentazione scientifica o monografica ufficiale.
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
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