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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 12-06-2026 |
CAPRIFOGLIO GIAPPONESE |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophytina Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledoneae Clade Asteridae Clade Campanulidae Ordine Dipsacales Famiglia Caprifoliaceae Sottofamiglia Caprifolioideae Tribù Caprifolieae Genere Lonicera Specie Lonicera japonica |
Famiglia: Caprifoliaceae |
| Caprifoglio Del Giappone, Caprifoglio Sempreverde, Honeysuckle, Japanese Honeysuckle, Madreselva Japonesa |
| Caprifolium brachypodum G.Gordon, Caprifolium brachypodum Godr., Caprifolium chinense S.Watson, Caprifolium chinense S.Watson ex G.Don, Caprifolium chinense S.Watson ex Loudon, Caprifolium flexuosum Steud., Caprifolium japonicum (Thunb.) Dum.Cours., Caprifolium japonicum (Thunb.) Kuntze, 1891, Caprifolium japonicum f. subverticillare Kuntze, Caprifolium roseum Lam., Lonicera aureoreticulata T.Moore, Lonicera brachypoda DC., Lonicera brachypoda Siebold, Lonicera brachypoda subsp. aureoreticulata (T.Moore) Jacob-Makoy, Lonicera brachypoda subsp. reticulata André, Lonicera brachypoda subsp. variegata Abbey, Lonicera brachypoda var. aureoreticulata Rothsch., Lonicera brachypoda var. repens Siebold, Lonicera brachypoda var. reticulata Witte, Lonicera chinensis P.Watson, Lonicera cochinchinensis G.Don, Lonicera confusa Miq., Lonicera diversifolia Carrière, Lonicera fauriei H.Lév. & Vaniot, Lonicera finlaysoniana Wall., Lonicera flexuosa Thunb., Lonicera flexuosa f. aureoreticulata (T.Moore) Dippel, Lonicera flexuosa f. halliana Dippel, Lonicera flexuosa var. halleana Dippel, Lonicera flexuosa var. halliana Dippel, 1889, Lonicera japonica Thunb. ex Murray, Lonicera japonica f. aureoreticulata (T.Moore) Rehder, Lonicera japonica f. chinensis (P.Watson) H.Hara, Lonicera japonica f. flexuosa (Thunb.) Zabel, Lonicera japonica f. halleana (Dippel) H.Hara, Lonicera japonica f. halliana (Dippel) H.Hara, Lonicera japonica f. japonica Thunb., 1784, Lonicera japonica f. macrantha Matsuda, Lonicera japonica f. purpurella Honda, Lonicera japonica f. quercifolia A.I.D.Correia, Lonicera japonica f. quercifolia A.I.V.Correia, Lonicera japonica subsp. aureo-reticulata (T.Moore) G.Nicholson, Lonicera japonica subsp. chinensis (P.W.Wats.) Baker, Lonicera japonica subsp. hybrida J.Dix, Lonicera japonica var. aureoreticulata (T.Moore) G.Nicholson, Lonicera japonica var. brachypoda Nakai, Lonicera japonica var. chinensis (P.Watson) Baker, Lonicera japonica var. flexuosa (Thunb.) G.Nicholson, Lonicera japonica var. flexuosa (Thunb.) W.A.Nicholson, Lonicera japonica var. halliana (Dippel) G.Nicholson, Lonicera japonica var. hallinna (Dippel) W.A.Nicholson, Lonicera japonica var. japonica, Lonicera japonica var. miyagusukiana Makino, Lonicera japonica var. repens (Siebold) Rehder, Lonicera japonica var. sempervillosa Hayata, Lonicera longiflora Carrière, Lonicera miyagusukiana (Makino) Ohwi, Lonicera nigra Thunb., Lonicera repens Hassk., Lonicera shintenensis Hayata, Nintooa japonica (Thunb.) Sweet, Xylosteon flexuosum (Thunb.) Dum.Cours. |
| LIANA ARBUSTIVA PERENNE, SEMPREVERDE O SEMISEMPREVERDE, CON FUSTI VOLUBILI E LEGNOSI, FOGLIE OPPOSTE, OVALI O ELLITTICHE, INTERE, BREVEMENTE PICCIOLATE. FIORI TUBULOSI BILABIATI, PROFUMATI, INIZIALMENTE BIANCHI POI GIALLASTRI, RIUNITI IN COPPIE ASCELLARI. FRUTTO BACCA GLOBOSA NERA A MATURITÀ. |
| PRIMAVERA ED ESTATE, MAGGIO GIUGNO LUGLIO, CON POSSIBILI RIFIORENZE SPORADICHE FINO A SETTEMBRE NELLE ZONE A CLIMA MITE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO CHIARO |
| ________ GIALLO MOLTO PALLIDO |
| ________ GIALLO PALLIDO |
| SPECIE ORIGINARIA DELL’ASIA ORIENTALE, DIFFUSA IN CINA, GIAPPONE E COREA, OGGI NATURALIZZATA IN EUROPA, AMERICHE E AUSTRALIA. CRESCE IN AMBIENTI TEMPERATI E SUBTROPICALI, AI MARGINI DEI BOSCHI, SIEPI, RADURE, PENDII, FOSSATI E AREE DISTURBATE, SU SUOLI DA FRESCHI A MODERATAMENTE SECCHI, BEN DRENATI, DA NEUTRI A LEGGERMENTE ACIDI, DAL LIVELLO DEL MARE FINO A MEDIA MONTAGNA. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PRIMAVERA E INIZIO ESTATE; RACCOLTA DI FIORI TRA MAGGIO E GIUGNO, FOGLIE TRA MAGGIO E LUGLIO, A PIENO SVILUPPO VEGETATIVO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FIORI ESSICCATI, TALVOLTA ANCHE FOGLIE GIOVANI IN USO TRADIZIONALE |
| DOLCE, FLOREALE E NETTARINO, DELICATAMENTE MIELATO, CON NOTE ERBACEE FRESCHE E LIEVEMENTE VERDI |
| DOLCE-AMARO, LEGGERMENTE ERBACEO E RINFRESCANTE, CON RETROGUSTO TENUE FLOREALE E LIEVEMENTE ASTRINGENTE |
TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili sulla specie indicano una tollerabilità generalmente elevata alle dosi terapeutiche tradizionali. Studi tossicologici sperimentali e la lunga esperienza d'impiego nella medicina tradizionale dell'Asia orientale non hanno evidenziato tossicità significativa nell'uso corretto dei boccioli fiorali e degli estratti acquosi. Sono state occasionalmente riportate rare reazioni di ipersensibilità o disturbi gastrointestinali lievi. Non risultano documentati effetti tossici gravi o danni d'organo associati all'impiego fitoterapico appropriato della specie. |
| EFFICACIA: ++ BUONA |
| Motivazione: Lonicera japonica Thunb. dispone di un uso fitoterapico consolidato e di un'ampia documentazione farmacologica diretta sulla specie. Sono disponibili numerosi studi in vitro e in vivo che documentano attività antinfiammatorie, antimicrobiche, antivirali, immunomodulanti e antiossidanti degli estratti e dei boccioli fiorali. Esistono inoltre studi clinici e revisioni relativi a preparazioni della medicina tradizionale cinese contenenti Lonicera japonica, ma frequentemente in associazione con altre droghe vegetali, rendendo difficile attribuire in modo esclusivo gli effetti clinici alla sola specie. |
| Acidi fenolici e derivati dell'acido caffeoilchinico: acido clorogenico, acido neoclorogenico, acido criptoclorogenico, acido isoclorogenico A, acido isoclorogenico B, acido isoclorogenico C, acido caffeico, acido feruloilchinico, acido dicaffeoilchinico Iridoidi: loganina, secologanina, sweroside, secoxiloganina, adinoside A, adinoside B, lonijaposide A, lonijaposide B, lonijaposide C Flavonoidi: luteolina, luteolina-7-O-glucoside, lonicerina, quercetina, rutina, isoquercitrina, iperoside, kaempferolo, astragalina, apigenina, diosmetina Saponine triterpeniche: macranthoide A, macranthoide B, macranthoide C, macranthoide D, macranthoide E, macranthoide F, dipsacoside B, hederagenina derivati Triterpeni: acido oleanolico, acido ursolico, acido pomolico, euscafico acido, maslinico acido Olio essenziale e composti volatili: linalolo, geraniolo, nerolo, farnesolo, eugenolo, metileugenolo, benzaldeide, benzil alcool, cis-jasmone, esenolo Flavoni e biflavonoidi: loniflavone, derivati della luteolina, derivati dell'apigenina Polifenoli: procianidine, derivati fenolici oligomerici, tannini condensati Polisaccaridi: arabinogalattani, galattani, ramnogalatturonani, eteropolisaccaridi acidi Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Nucleosidi e basi azotate: adenosina, uridina, guanosina, inosina Carotenoidi: luteina, beta-carotene, violaxantina Amminoacidi liberi: prolina, alanina, valina, leucina, fenilalanina |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) SONO STATI SEGNALATI RARI CASI DI REAZIONI ALLERGICHE SISTEMICHE, INCLUSI RASH CUTANEI, PRURITO E REAZIONI DI IPERSENSIBILITÀ DOPO SOMMINISTRAZIONE DI PREPARAZIONI CONTENENTI LONICERA JAPONICA. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE E FARMACOVIGILANZA. ALCUNI STUDI SPERIMENTALI HANNO EVIDENZIATO ATTIVITÀ IMMUNOMODULANTI DEGLI ESTRATTI DELLA SPECIE. IN SOGGETTI CON PATOLOGIE IMMUNOMEDIATE O SOTTOPOSTI A TRATTAMENTI IMMUNOMODULATORI, LA RILEVANZA CLINICA NON È STATA ADEGUATAMENTE DEFINITA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE. L'ATTIVITÀ ANTINFIAMMATORIA E ANTIVIRALE DOCUMENTATA NEGLI STUDI FARMACOLOGICI DIPENDE SIGNIFICATIVAMENTE DAL TIPO DI ESTRATTO, DALLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA E DALLA PARTE VEGETALE UTILIZZATA. I RISULTATI OTTENUTI SPERIMENTALMENTE NON SONO AUTOMATICAMENTE TRASFERIBILI A TUTTE LE PREPARAZIONI COMMERCIALI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI, IN VITRO E IN VIVO. LE INFORMAZIONI RELATIVE ALL'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO RISULTANO LIMITATE E NON CONSENTONO CONCLUSIONI DEFINITIVE SULLA SICUREZZA. EVIDENZA DISPONIBILE: INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI DIRETTI. LE EVIDENZE DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI FARMACOLOGICI, TOSSICOLOGICI E DALL'IMPIEGO NELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE; RISULTANO RELATIVAMENTE LIMITATI GLI STUDI CLINICI CONTROLLATI CONDOTTI ESCLUSIVAMENTE SULLA SPECIE COME SINGOLA DROGA VEGETALE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A LONICERA JAPONICA THUNB. O AI PREPARATI OTTENUTI DALLA SPECIE. SONO STATI DESCRITTI CASI DI REAZIONI ALLERGICHE ASSOCIATI ALL'IMPIEGO DI PREPARAZIONI CONTENENTI LA DROGA, INCLUSI EPISODI DI IPERSENSIBILITÀ IMMEDIATA E REAZIONI CUTANEE OSSERVATE NELLA PRATICA CLINICA E NELLA FARMACOVIGILANZA DELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| LIQUIRIZIA CINESE |
| SCUTELLARIA DEL BAIKAL |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CAPRIFOGLIO GIAPPONESE basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti di Lonicera japonica Thunb. (CAPRIFOGLIO GIAPPONESE) Estratto secco dei boccioli fiorali o dei fiori. È la forma fitoterapica più diffusa nelle farmacopee dell'Asia orientale. Gli estratti sono generalmente standardizzati in acido clorogenico e talvolta anche in luteolina. Un titolo frequentemente adottato negli standard qualitativi è non inferiore al 1,5-3% di acido clorogenico. I dosaggi normalmente utilizzati negli integratori corrispondono a 300-1500 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in una o più somministrazioni. Estratto secco titolato in acido clorogenico. Utilizzato principalmente come fonte concentrata di polifenoli. I prodotti disponibili sul mercato internazionale presentano titoli generalmente compresi tra il 5% e il 25% di acido clorogenico. I dosaggi più comuni forniscono da 50 a 300 mg al giorno di acido clorogenico totale attraverso l'estratto. Estratto idroalcolico fluido. Ottenuto dai boccioli fiorali essiccati mediante miscele acqua-alcol. È impiegato soprattutto nella fitoterapia tradizionale asiatica e nelle formulazioni liquide composte. Le quantità giornaliere equivalenti corrispondono generalmente a 2-8 ml di estratto fluido, in funzione del rapporto droga/estratto. Estratto molle concentrato. Utilizzato soprattutto nella produzione di compresse, capsule e preparazioni fitoterapiche tradizionali. Non esistono titoli universalmente riconosciuti né posologie standard validate clinicamente per la specie utilizzata come monocomponente. Polvere micronizzata dei fiori. Ottenuta dalla semplice macinazione della droga essiccata. È presente in capsule o compresse. Le quantità giornaliere comunemente utilizzate variano generalmente tra 1 e 6 g di droga essiccata equivalente. Estratti fitocomplessi inseriti in formulazioni tradizionali cinesi. Lonicera japonica è frequentemente associata ad altre droghe vegetali in preparazioni registrate per uso tradizionale. In tali casi il titolo e la posologia dipendono dalla formulazione specifica e non possono essere attribuiti alla sola specie. Preparazioni omeopatiche. Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da parti aeree fiorite o dai fiori, generalmente nelle diluizioni D3-D30, CH3-CH30 e superiori. Non esistono titoli fitochimici terapeuticamente rilevanti né posologie supportate da evidenze cliniche specifiche per la specie nell'ambito omeopatico. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di CAPRIFOGLIO GIAPPONESE basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Lonicera japonica Thunb. le preparazioni tradizionali sono quasi esclusivamente basate sui boccioli fiorali essiccati. Le composizioni seguenti riflettono usi documentati nella fitoterapia dell'Asia orientale e impiegano associazioni con piante per le quali esiste una tradizione consolidata di utilizzo congiunto. Infuso semplice di Caprifoglio giapponese. Utilizzare 3-6 g di boccioli fiorali essiccati in 150-250 ml di acqua appena bollita. Lasciare in infusione 10-15 minuti e filtrare. Assumere fino a 2-3 volte al giorno. Decotto leggero di Caprifoglio giapponese. Utilizzare 6-10 g di boccioli fiorali essiccati in 300-500 ml di acqua. Portare a lieve ebollizione per 10-15 minuti, lasciare riposare e filtrare. Utilizzato tradizionalmente nelle preparazioni della medicina tradizionale cinese. Infuso composto con Caprifoglio giapponese e Forsizia. Utilizzare 4-6 g di Lonicera japonica e 4-6 g di Forsythia suspensa in 300 ml di acqua. Lasciare in infusione 15 minuti e filtrare. La combinazione rappresenta una delle associazioni tradizionali più documentate della farmacopea cinese. Decotto composto con Caprifoglio giapponese, Forsizia e Menta asiatica. Utilizzare 4-6 g di Lonicera japonica, 4-6 g di Forsythia suspensa e 2-3 g di Mentha haplocalyx. Preparare un decotto leggero di 10 minuti e filtrare. Formula derivata da preparazioni tradizionali utilizzate nelle affezioni respiratorie stagionali. Infuso composto con Caprifoglio giapponese e Scutellaria cinese. Utilizzare 4-6 g di Lonicera japonica e 3-5 g di Scutellaria baicalensis in 250-300 ml di acqua. Lasciare in infusione 15 minuti e filtrare. Assumere una o due volte al giorno. Decotto composto con Caprifoglio giapponese e Liquirizia cinese. Utilizzare 4-6 g di Lonicera japonica e 1-2 g di Glycyrrhiza uralensis in 250-300 ml di acqua. Far sobbollire per circa 10 minuti e filtrare. Utilizzato tradizionalmente come preparazione di supporto nelle formulazioni fitoterapiche cinesi. Formula erboristica tradizionale tipo Yin Qiao. Utilizzare 6 g di Lonicera japonica, 6 g di Forsythia suspensa, 3 g di Mentha haplocalyx e 1-2 g di Glycyrrhiza uralensis in circa 500 ml di acqua. Preparare mediante infusione o breve decotto secondo la tradizione fitoterapica asiatica e suddividere il preparato in due somministrazioni giornaliere. |
| Vini, elisir, amari, tinture di CAPRIFOGLIO GIAPPONESE
Vino di fiori di Lonicera japonica (vino floreale erboristico) Una preparazione popolare, soprattutto nel contesto di vini alle erbe o vini di fiori fatti in casa, è il vino di fiori di caprifoglio. Questo non è necessariamente una bevanda ufficiale di medicina tradizionale cinese, ma fa parte di tradizioni popolari e pratiche erboristiche domestiche dove fiori aromatici vengono fermentati per ottenere un vino aromatico. Preparazione di vino floreale (metodo artigianale) Ingredienti di base: Fiori freschi di Lonicera japonica ben raccolti (6 tazze di fiori, con le parti verdi rimosse) Zucchero (es. 3–4 tazze) Acqua pulita (circa 3,8 L o 1 gallone) Uva passa o altra fonte di zucchero naturale Lievito (es. lievito da vino) Facoltativi: scorza d’arancia, tè forte o altri aromi Procedimento (riassunto): Raccogli i fiori e rimuovi le parti verdi per evitare amari. Prepara uno sciroppo sciogliendo zucchero nell’acqua calda, poi versa sul fiore raccolto in un contenitore pulito. Dopo raffreddamento, aggiungi uva passa e lievito per attivare la fermentazione. Dopo che il mosto ha cominciato a fermentare, si lascia stabilizzare, si travasa via dai sedimenti e si affina per diversi mesi fino all’imbottigliamento. Il vino floreale ottenuto ha alcol fermentato naturale con aroma dolce-floreale. Questo tipo di vino di caprifoglio è apprezzato sia per il gusto sia come bevanda «erboristica» che richiama l’uso tradizionale dei fiori freschi. Le ricette di vino di fiori simili (incluso quello di caprifoglio) sono registrate in varie ricette casalinghe e blog di vinificazione floreale. Uso e percezione: Il vino di Lonicera japonica floreale non è una medicina ufficiale, ma viene usato in contesti popolari per: godere dei profumi e aromi floreali in un vino leggero; creare bevande “digestive” o per convivialità stagionale; integrare aromi naturali odorosi nei vini fatti in casa. Poiché si tratta di una bevanda a base di fermentazione naturale, le proprietà medicinali originariamente attribuite ai fiori tenderanno a essere modificate dal processo di fermentazione, e questo vino è da considerarsi soprattutto un uso tradizionale/culturale piuttosto che una preparazione clinica. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Lonicera japonica Thunb. |