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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-03-2026 |
PRUNELLA |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Lamiales Famiglia: Lamiaceae Sottofamiglia: Nepetoideae Tribù: Mentheae Sottotribù: Menthinae |
| Brunella, Morella, Prunella comune, Self-heal, Aleutian Selfheal, Brunelle vulgaire, Hierba de las heridas, Erva-férrea, Gemeine Braunelle, Gewone Brunel, Bijenkorfje, Busuioc De Camp, Obyknovennaja, Brunört |
| Brunella Vulgaris (L.) Moench, Brunella Vulgaris Greene, Brunella Vulgaris L., Prunella Vulgaris F. Nana J.Erikson, Prunella Vulgaris F. Vulgaris, Prunella Vulgaris Subsp. Parviflora Ehrh., Prunella Vulgaris Var. Nemoralis H.Post |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ERETTA ALTA DA 5 A 20 CM CON RIZOMA CHE PRESENTA STOLONI SUPERFICIALI E RADICHETTE SECONDARIE, FUSTO ERETTO, TETRAGONO DI COLORE VIOLACEO-BLUASTRO. FOGLIE OVATE A MARGINE LEGGERMENTE CRENATO DI LUNGHEZZA 2-6 CM. LE INFIORESCENZE A SPIGA RACCOLGONO FIORI ERMAFRODITI CON COROLLA TUBULARE E LABBRO SUPERIORE PENDULO, 4 STAMI E STIMMA BIFIDO. IL FRUTTO È COSTITUITO DA 4 ACHENI CHE SI SVILUPPANO SULLO STESSO FIORE. |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (ESTATE), CON FIORI VIOLA-BLUASTRI RIUNITI IN SPIGHE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BLU MODERATO |
| ________ BLU SCURO DESATURATO |
| ________ FUCHSIA SCURO |
| ________ MAGENTA SCURO DESATURATO |
| ________ ROSSO PORPORA |
| ________ ROSSO SCURO |
| ________ ROSSO VIOLACEO |
| Diffusa in gran parte delle regioni temperate del mondo anche oltre 2000 m. Predilige prati umidi o moderatamente umidi, pascoli, boschi radi, bordi stradali, giardini, incolti e aree erbose in generale. Cresce bene in una varietà di suoli, da argillosi a sabbiosi, con un pH da leggermente acido a leggermente alcalino, e tollera sia il pieno sole che la mezz'ombra. In Italia è una specie molto comune in tutte le regioni, dalle pianure fino alla fascia montana, in diversi tipi di ambienti erbosi e boschivi aperti. La sua capacità di propagarsi per stoloni le permette di formare densi tappeti erbosi. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LUGLIO-AGOSTO, DURANTE LA PIENA FIORITURA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PARTE AEREA FIORITA (HERBA PRUNELLAE) |
| LEGGERMENTE ERBACEO, CON NOTE AMARE E LIEVEMENTE BALSAMICHE |
| AMARO-ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE DOLCIASTRO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: L’uso corretto di Prunella vulgaris L. è generalmente sicuro. Possono occasionalmente manifestarsi lievi effetti indesiderati non previsti, come disturbi gastrointestinali transitori o reazioni cutanee lievi, senza rischi significativi a dosi terapeutiche. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Prunella vulgaris L. possiede proprietà antinfiammatorie, antivirali e lenitive, confermate da studi in vitro e su modelli animali. L’efficacia clinica nell’uomo è supportata soprattutto dall’uso tradizionale e dalla ricerca preclinica, ma non vi sono sufficienti studi clinici controllati per confermarla pienamente. |
| Triterpenoidi: acido ursolico, acido oleanolico, acido betulinico Flavonoidi: quercetina, luteolina, apigenina, rutina Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico Polisaccaridi: arabinogalattano, glucuronoxilano Oli essenziali: beta-cariofillene, linalolo, alfa-pinene Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Tannini: tannini condensati |
Bibliografia |
| Estratti acquosi e idroalcolici mostrano una riduzione dei mediatori pro-infiammatori in modelli sperimentali. È documentata un’attività in vitro verso diversi virus, attribuita soprattutto a polifenoli e acido rosmarinico. Gli estratti mostrano un’inibizione moderata della crescita di batteri Gram-positivi e Gram-negativi. L’elevato contenuto in flavonoidi e acidi fenolici conferisce una significativa capacità antiossidante. Indicazioni supportate: protezione cellulare e supporto nei processi infiammatori cronici lievi. Ampio utilizzo fitoterapico come pianta di elezione per sciacqui, gargarismi e tisane. Inserita in formulazioni moderne per sostenere la risposta immunitaria, soprattutto in prevenzione stagionale. Impiegata in preparazioni topiche per favorire la riparazione dei tessuti. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA (PER MANCANZA DI DATI SUFFICIENTI), ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE LAMIACEAE, TERAPIE IMMUNOSOPPRESSIVE (POTENZIALE INTERFERENZA), BAMBINI SOTTO I 3 ANNI (PER USO INTERNO), ULCERE GASTRICHE ATTIVE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) NON SUPERARE I 5 G/DIE DI DROGA SECCA, MONITORARE EVENTUALI REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE IN APPLICAZIONI TOPICHE, EVITARE L'USO PROLUNGATO (>8 SETTIMANE) SENZA SUPERVISIONE MEDICA, CAUTELA IN PAZIENTI DIABETICI (POTENZIALE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE), SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI, PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI IN ACIDO ROSMARINICO (MIN. 3%) |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO) |
| LASSATIVI FORTI O PURGANTI |
| ORMONI TIROIDEI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ACHILLEA MILLEFOGLIE |
| CALENDULA |
| ECHINACEA |
| IPERICO |
| MELISSA |
| ORTICA |
| PIANTAGGINE LANCEOLATA |
| SALVIA OFFICINALE |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| ALOE |
| ASSENZIO ROMANO |
| CASCARA SAGRADA |
| FRANGULA |
| LIQUIRIZIA |
| SENNA |
| 1. Pianta essiccata per tisana (infuso)
Parte usata: sommità fiorite e foglie essiccate.
Posologia: 1–2 g di droga per 200 ml d’acqua, infusione 10 minuti; 2–3 tazze al giorno.
Uso: preparazione di base per uso orale come supporto a mucose orali/laringee e come coadiuvante in condizioni infiammatorie lievi.
2. Tintura madre / macerato idroalcolico (es. 1:5 o 1:3)
Forma: estratto idroalcolico della pianta fresca o essiccata.
Posologia tipica: 20–40 gocce (≈0,5–2 ml), 2–3 volte al giorno diluite in acqua; alcuni preparati riportano 0.5–2 ml per assunzione.
Uso: azione sistemica rapida per infiammazioni orali e supporto immunitario.
3. Estratto fluido standardizzato (fluid extract)
Forma: estratto con rapporto di estrazione dichiarato (es. 1:2–1:5), talora titolato in fenoli o rosmarinic acid.
Posologia: 1–5 ml al giorno totali, suddivisi in 1–3 somministrazioni, in funzione del titolo.
Uso: alternativa più concentrata alla tintura, utile quando si desidera dosaggi riproducibili.
4. Estratto secco titolato in composti fenolici (capsule / compresse)
Standardizzazione frequente: contenuto in rosmarinic acid, polifenoli totali o percentuale di frazione fenolica.
Posologia tipica: 100–300 mg di estratto secco per dose, 1–3 volte al giorno (es. 200 mg x 1–2 cp/die), adattata al titolo in principio attivo.
Uso: supporto antinfiammatorio/antiossidante sistemico; preferito quando si vuole un dosaggio standardizzato.
5. Estratti polisaccaridici / frazioni funzionali
Forma: estratti ricchi in polisaccaridi o frazioni ad attività immunomodulante, usati sia in ricerca che in alcuni prodotti alimentari funzionali.
Posologia osservata in prodotti umani: 100–500 mg/giorno a seconda della concentrazione; nei lavori sperimentali la dose è espressa in mg/kg.
Uso: prodotti mirati a modulare la risposta immunitaria e la tolleranza mucosa.
6. Polvere di pianta / estratto in polvere (bustine o capsule)
Forma: polvere di sommità essiccate o estratto liofilizzato.
Posologia: 1–2 g di polvere o 200–500 mg di estratto liofilizzato, 1–2 volte al giorno.
Uso: facilitano preparazioni domestiche, tisane istantanee o aggiunta a formulazioni.
7. Preparazioni topiche e per uso orale locale
Forme: gel, creme, pomate, collutori o sciacqui a base di estratto acquoso o idroalcolico; dentifrici o paste per igiene orale contenenti estratti di Prunella.
Posologia/uso: applicare localmente 2–3 volte al giorno; per collutori usare 10–20 ml dell’infuso o diluire la tintura secondo etichetta e sciacquare 2–3 volte al giorno. Studi clinici su prodotti dentali contenenti Prunella hanno usato formulazioni specifiche quotidianamente per più settimane.
8. Prodotti combinati (fitocomplessi)
Prunella viene spesso associata ad altre piante a effetto lenitivo, antinfiammatorio o antivirale (es. calendula, salvia, echinacea).
Posologia: seguire le indicazioni del singolo prodotto; tipicamente 1 capsula/compressa o 1–2 ml di estratto liquido 1–3 volte/die.
Standardizzazione e marcatori qualitativi
I marker più usati per la standardizzazione sono rosmarinic acid e i polifenoli totali; alcuni produttori segnalano anche contenuti in ursolic acid o frazioni triterpeniche. La determinazione del titolo è utile per adattare la posologia e garantire riproducibilità dell’effetto.
Note di sicurezza e avvertenze
Gravidanza e allattamento: uso prudente; preferire il parere medico per estratti sistemici.
Interazioni/popolazioni a rischio: cautela con terapie immunosoppressive, anticoagulanti o farmaci ipoglicemizzanti; evitare formulazioni alcoliche nei soggetti con controindicazione all’alcol.
Durata dei cicli: per impieghi acuti o locale si usano generalmente cicli brevi (1–4 settimane) con rivalutazione; per supporto immunitario i prodotti indicano durate variabili secondo concentrazione.
Piccole raccomandazioni pratiche per la scelta del prodotto
Preferire estratti con titolazione dichiarata (rosmarinic acid o total phenolics) se si desidera dose riproducibile.
Per uso orale locale (gargarismi, collutori, dentifrici) scegliere formulazioni valutate clinicamente quando disponibili.
Per uso sistemico su patologie croniche consultare un professionista e valutare possibili interazioni farmacologiche.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Tisana di Prunella vulgaris
Indicazioni: infiammazioni lievi del cavo orale e della gola, supporto immunitario, stati infiammatori di basso grado.
Preparazione: infusione di 1,5–2 g di sommità fiorite essiccate in 200 ml di acqua calda per 10 minuti.
Assunzione: 2–3 tazze al giorno.
Uso locale: lo stesso infuso può essere utilizzato per gargarismi o sciacqui orali.
Tisane sinergiche per cavo orale e gola
Prunella vulgaris – Salvia officinalis – Plantago lanceolata
Indicazioni: mal di gola, gengiviti, afte, irritazioni delle mucose orali.
Composizione:
Prunella vulgaris (40%)
Salvia officinalis (30%)
Plantago lanceolata (30%)
Dose: 2 g per tazza.
Preparazione: infusione 8–10 minuti.
Assunzione: 2 tazze al giorno; utile anche come collutorio naturale.
Prunella vulgaris – Calendula officinalis – Chamomilla recutita
Indicazioni: infiammazioni orali e faringee, mucose sensibili, uso anche pediatrico (con dosaggi ridotti).
Composizione:
Prunella vulgaris (40%)
Calendula officinalis (30%)
Chamomilla recutita (30%)
Dose: 2 g per tazza.
Preparazione: infusione 10 minuti.
Assunzione: 1–2 tazze al giorno.
Tisane per supporto immunitario e infiammazione sistemica lieve
Prunella vulgaris – Echinacea purpurea – Sambucus nigra
Indicazioni: prevenzione stagionale, convalescenza, raffreddamenti ricorrenti.
Composizione:
Prunella vulgaris (40%)
Echinacea purpurea (30%)
Sambucus nigra (30%)
Dose: 2 g per tazza.
Preparazione: infusione 10 minuti.
Assunzione: 1–2 tazze al giorno per cicli di 10–20 giorni.
Tisane per uso dermatologico interno e supporto vulnerario
Prunella vulgaris – Achillea millefolium – Urtica dioica
Indicazioni: supporto ai processi riparativi cutanei, stati infiammatori lievi.
Composizione:
Prunella vulgaris (40%)
Achillea millefolium (30%)
Urtica dioica (30%)
Dose: 2 g per tazza.
Preparazione: infusione 10 minuti.
Assunzione: 2 tazze al giorno.
Infuso concentrato per gargarismi e impacchi
Indicazioni: faringiti, stomatiti, piccole ferite, irritazioni cutanee.
Preparazione: 3–4 g di Prunella vulgaris in 200 ml di acqua bollente, infusione 15 minuti.
Uso: gargarismi o applicazioni locali 1–2 volte al giorno.
Avvertenze generali
Evitare l’uso continuativo oltre 4–6 settimane senza supervisione.
Cautela in gravidanza, allattamento e in caso di terapie immunosoppressive.
Per bambini ridurre la concentrazione (circa metà dose).
Per uso orale locale preferire infusi non zuccherati e preparazioni fresche.
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| Vino medicinale tradizionale con Prunella vulgaris
Ingredienti (per 1 L):
0–30 g di sommità fiorite essiccate di Prunella vulgaris (fiori e parti aeree)
1 litro di vino secco (bianco o rosso a scelta, preferibilmente giovane e asciutto)
Preparazione:
Spezzettare grossolanamente la droga essiccata.
Porre l’erba in un contenitore di vetro pulito a chiusura ermetica.
Versare il vino sul materiale vegetale fino a coprire completamente.
Chiudere e lasciare macerare al fresco e al buio per 7–14 giorni; agitare delicatamente una volta al giorno.
Filtrare con garza o filtro fine e imbottigliare il vino in bottiglie scure.
Uso e posologia:
Dose storica: 10–20 ml (1–2 bicchierini) una o due volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti.
Indicazioni tradizionali: lieve tonico, lenitivo per le vie respiratorie, supporto in stati infiammatori del cavo orale e della gola, e come coadiuvante per la convalescenza.
Conservazione: al fresco e al buio; consumare entro alcuni mesi.
Macerato idroalcolico / Tintura (preparazione moderna)
Ingredienti (esempio 1:5 su fresco o 1:10 su secco):
Pianta fresca: rapporto 1:5 in alcol 40–60% v/v
Pianta essiccata: rapporto 1:10 in etanolo 30–50% v/v (a seconda della formulazione desiderata)
Preparazione (procedura base):
Porre la droga (fresca o essiccata) in un vaso di vetro.
Coprire con alcol nella percentuale scelta; assicurarsi che il materiale sia completamente sommerso.
Lasciare macerare al buio per 14–21 giorni, agitando giornalmente.
Filtrare e imbottigliare il macerato in flaconi scuri ben chiusi.
Uso e posologia tipica:
20–40 gocce (≈0,5–2 ml) 2–3 volte al giorno, diluite in poca acqua.
Indicazioni: azione sistemica antinfiammatoria/lenitiva, supporto in affezioni orali e faringee, uso come coadiuvante immunomodulante.
La tintura consente dosaggi più precisi rispetto al vino e maggiore stabilità.
Note pratiche e varianti
Sinergie: nel vino o nella tintura si possono aggiungere in piccole percentuali piante sinergiche (es. calendula o salvia per uso orofaringeo; echinacea o sambuco per supporto immunitario). Non eccedere con aggiunte per non mascherare l’effetto della brunella.
Estrazione alcolica vs. acquosa: le proprietà antinfiammatorie e antivirali di Prunella si estraggono bene sia in acqua che in alcol; vino e tintura concentrano principi diversi e hanno usi sovrapponibili ma non identici.
Stabilità e conservazione: il vino medicinale è meno stabile di una tintura; conservare entrambi al fresco e consumare entro periodi ragionevoli (mesi per il vino, 1–2 anni per la tintura a seconda della gradazione alcolica).
Avvertenze e controindicazioni
Alcol: evitare il consumo di vini o tinture contenenti alcol in gravidanza, allattamento, nei bambini, in persone con patologie epatiche o con controindicazione all’alcol. Per queste categorie preferire estratti acquosi o decotti.
Interazioni farmacologiche: usare cautela se si assumono farmaci immunosoppressori, anticoagulanti o altri farmaci importanti; consultare il medico in caso di terapie concomitanti.
Dosaggi e durata: non eccedere le posologie indicate; per uso prolungato consultare un professionista sanitario.
Allergie e sensibilità: se compaiono reazioni cutanee, disturbi gastrointestinali o segni di ipersensibilità, sospendere l’uso.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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Ricerche di articoli scientifici su Prunella vulgaris L. |