|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 18-04-2026 |
UMCKALOABO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Superdivisione: Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Geraniales Famiglia: Geraniaceae |
| Geranio Africano, Kalwerbossie, Rabassamin, Umckaloabo, Zucol |
| Cortusina Sidifolia (Thunb.) Eckl. & Zeyh., Geraniospermum Sidifolium (Thunb.) Kuntze, Geranium Sidaefolium Thunb., Geranium Sidifolium Thunb., Pelargonium Purpurascens Eeden, Pelargonium Purpurascens Eeden Ex Hoffmanns., Pelargonium Rigidum H.L.Wendl., Pelargonium Rigidum H.L.Wendl. Ex Hoffmanns., Pelargonium Sidaefolium (Thunb.) R.Knuth, Pelargonium Sidifolium (Thunb.) R.Knuth, Pelargonium Sidifolium (Thunb.) Willd., Pelargonium Spectabile Link, Pelargonium Spectabile Sweet |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON RADICE TUBEROSA, FOGLIE CUORIFORMI PELOSE E FIORI VIOLA SCURO CON PETALI ASIMMETRICI. CRESCE FINO A 50 CM DI ALTEZZA |
| LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (INVERNO-PRIMAVERA AUSTRALE) |
| ORIGINARIA DEL SUDAFRICA, CRESCE NELLE REGIONI MONTUOSE E NELLE PRATERIE ARIDE, PREFERENDO TERRENI ROCCIOSI E BEN DRENATI. SI ADATTA A CONDIZIONI DI SICCITÀ E SI TROVA SPESSO IN AREE CON INVERNI FREDDI ED ESTATI CALDE. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| RACCOLTA IDEALE TRA AGOSTO E SETTEMBRE, DURANTE LA PIENA FIORITURA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE ESSICCATA (PELARGONII RADIX) COSTITUISCE LA PARTE MEDICINALE PRINCIPALE, UTILIZZATA SIA INTERA CHE IN ESTRATTO |
| INTENSO TERROSO-LEGNOSO, CON NOTE BALSAMICHE, FENOLICHE E UN CARATTERISTICO SENTORE AFFUMICATO-DOLCIASTRO |
| AMAROGNOLO E ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO TANNICO PERSISTENTE E LEGGERA NOTA METALLICA |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati clinici e post marketing indicano un buon profilo di sicurezza con effetti indesiderati prevalentemente lievi e transitori di tipo gastrointestinale; sono riportati rari casi di epatotossicità sospetta ma non conclusivamente attribuita, pertanto la tossicità è considerata bassa alle dosi terapeutiche documentate |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: esistono studi clinici randomizzati controllati e revisioni sistematiche che dimostrano efficacia nel trattamento delle infezioni respiratorie acute, ma tali evidenze sono riferite quasi esclusivamente a uno specifico estratto standardizzato della radice e non alla droga vegetale in generale o ad altre forme galeniche |
| Cumarine: umckalina, scopoletina, esculetina, fraxetina, 6,8-diidrossi-5,7-dimetossicumarina, 5,6-dimetossicumarina Proantocianidine: proantocianidine oligomeriche di tipo catechina, epicatechina, gallocatechina, epigallocatechina Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, miricetina, luteolina, apigenina Acidi fenolici: acido gallico, acido caffeico, acido protocatecuico, acido clorogenico Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili derivati dall’acido gallico Carboidrati: polisaccaridi acidi, arabinogalattani, galatturonani Acidi organici: acido malico, acido succinico, acido citrico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo Oli essenziali e composti volatili: tracce di monoterpeni e sesquiterpeni non predominanti |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | BRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI |
| ook | INFEZIONI VIE RESPIRATORIE |
| ++ | CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE) |
| ++ | TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE |
| ook | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ook | ANTIVIRALE |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO |
| ++ | IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI) |
| ++ | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE RESPIRATORIE |
| + | FARINGITE E RINOFARINGITE |
| + | INFEZIONI CAVO OROFARINGEO |
| + | RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA |
| + | TONSILLITE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Attività nel trattamento della bronchite acuta e delle infezioni delle vie respiratorie superiori con riduzione della durata e dell’intensità dei sintomi respiratori quali tosse, espettorazione e congestione. Evidenza derivante da studi clinici randomizzati controllati e meta-analisi su estratti standardizzati di radice con dimostrazione di efficacia sintomatica e buon profilo di sicurezza. Attività mucolitica ed espettorante clinicamente rilevante con miglioramento della clearance mucociliare. Evidenza da studi clinici controllati su pazienti con infezioni respiratorie acute trattati con estratti specifici. Attività antivirale clinicamente rilevante limitata a determinati estratti standardizzati con evidenza indiretta da studi clinici attraverso la riduzione della carica sintomatologica nelle infezioni virali respiratorie, senza dimostrazione diretta di effetto antivirale in vivo nell’uomo. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antibatterica verso patogeni respiratori con inibizione dell’adesione batterica alle cellule epiteliali. Evidenza in vitro su estratti della radice. Attività antivirale diretta su virus respiratori con inibizione della replicazione virale. Evidenza in vitro su diversi ceppi virali respiratori. Attività immunomodulante con aumento della produzione di citochine e attivazione dei macrofagi. Evidenza in vitro e in vivo animale. Attività antinfiammatoria con modulazione dei mediatori pro-infiammatori. Evidenza in vitro e modelli animali. Attività secretolitica e miglioramento della funzione mucociliare. Evidenza farmacologica sperimentale e supporto da studi osservazionali. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale nelle infezioni respiratorie acute e croniche nelle popolazioni dell’Africa meridionale senza validazione clinica diretta per tutte le indicazioni tradizionali. Uso tradizionale come rimedio per tosse, raffreddore e disturbi bronchiali su base etnobotanica documentata. Uso tradizionale in condizioni infiammatorie generali senza evidenze scientifiche specifiche sulla specie per tali indicazioni. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE UNIVERSALMENTE DEFINITE SULLA BASE DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI PER LA SPECIE; TUTTAVIA LE MONOGRAFIE REGOLATORIE INDICANO L’IPERSENSIBILITÀ NOTA A PELARGONIUM SIDOIDES DC. O AI SUOI PREPARATI COME UNICA CONTROINDICAZIONE DOCUMENTATA, DERIVATA DA DATI CLINICI E DI FARMACOVIGILANZA. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) SONO STATI SEGNALATI RARI CASI DI EPATOTOSSICITÀ SOSPETTA IN ASSOCIAZIONE ALL’USO DI ESTRATTI DI PELARGONIUM SIDOIDES DC.; IL NESSO CAUSALE NON È STATO DEFINITIVAMENTE STABILITO, MA LA PLAUSIBILITÀ È SUPPORTATA DA DATI DI FARMACOVIGILANZA E ANALISI OSSERVAZIONALI, PERTANTO È RACCOMANDATA CAUTELA IN SOGGETTI CON PATOLOGIE EPATICHE O IN CASO DI COMPARSA DI SINTOMI COMPATIBILI CON DANNO EPATICO. L’USO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTICOAGULANTI RICHIEDE CAUTELA SULLA BASE DI EVIDENZE IN VITRO E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA ALLA PRESENZA DI CUMARINE, SEBBENE NON SIANO DISPONIBILI DATI CLINICI CONCLUSIVI SULLA SPECIE. SONO STATI RIPORTATI EFFETTI INDESIDERATI GASTROINTESTINALI LIEVI E TRANSITORI, SUPPORTATI DA DATI CLINICI DERIVANTI DA STUDI RANDOMIZZATI E OSSERVAZIONALI. LE EVIDENZE DISPONIBILI SONO LIMITATE A SPECIFICI ESTRATTI STANDARDIZZATI DELLA RADICE, PERTANTO L’ESTENSIONE DELLA SICUREZZA AD ALTRE PREPARAZIONI NON È COMPLETAMENTE DEFINITA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| CUMARINE (ALTE DOSI) |
| EPATOTOSSICI |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| Estratto secco standardizzato EPs 7630 ottenuto dalla radice con rapporto droga estratto 1:8–10 mediante etanolo circa 11 percento rappresenta la forma fitoterapica di riferimento con evidenze cliniche. La standardizzazione è sul fitocomplesso comprendente proantocianidine e derivati cumarinici senza un singolo marker quantitativo. La posologia clinicamente validata nell’adulto è circa 60 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in due o tre somministrazioni per un periodo di circa 7–10 giorni nelle infezioni respiratorie acute
Estratto liquido idroalcolico standardizzato EPs 7630 in soluzione orale con titolo equivalente all’estratto secco. È la forma maggiormente utilizzata negli studi clinici randomizzati. Posologia nell’adulto pari a 1,5–3 mL tre volte al giorno corrispondenti a 30–60 gocce per dose per circa 7–10 giorni, con adattamento pediatrico in funzione dell’età
Compresse o capsule contenenti estratto secco standardizzato EPs 7630 con contenuto equivalente alla forma liquida. La standardizzazione è mantenuta sul fitocomplesso originario e non su singoli costituenti isolati. Posologia equivalente alla dose giornaliera di circa 60 mg suddivisa in due o tre somministrazioni, in relazione alla formulazione farmaceutica e all’indicazione clinica
Sciroppi fitoterapici contenenti estratto standardizzato di Pelargonium sidoides associato a eccipienti ad azione demulcente. Il contenuto in estratto è equivalente alle formulazioni EPs 7630 e la posologia è sovrapponibile alla soluzione orale, con adattamento in base all’età e al peso corporeo
Preparazioni omeopatiche ottenute da Pelargonium sidoides sotto forma di tintura madre e successive diluizioni disponibili in globuli o soluzioni. Non esistono evidenze cliniche dirette di efficacia secondo criteri farmacologici convenzionali e i dosaggi non sono correlabili a quantità farmacologicamente attive documentate
|
| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso di radice di Pelargonium sidoides 1,5–2 g in 200 mL di acqua calda non bollente lasciando in infusione per 10–15 minuti. Assunzione fino a due volte al giorno per brevi periodi nelle affezioni respiratorie acute. L’uso sotto forma di infuso è meno supportato rispetto agli estratti standardizzati e deve essere considerato come adattamento tradizionale con concentrazione variabile dei costituenti attivi
Decotto di radice di Pelargonium sidoides 2–3 g in 250 mL di acqua portata a ebollizione e mantenuta per 5–10 minuti seguito da infusione di ulteriori 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno per un massimo di 7–10 giorni nelle infezioni delle vie respiratorie superiori. Il decotto consente una maggiore estrazione dei composti polifenolici rispetto all’infuso ma con variabilità nel profilo fitochimico
Infuso combinato con Thymus vulgaris 1 g di radice di Pelargonium sidoides e 1 g di sommità fiorite di Thymus vulgaris in 200 mL di acqua calda con infusione di 10 minuti. Assunzione fino a due volte al giorno. La combinazione è razionale per l’integrazione tra attività espettorante e antimicrobica del timo e l’azione immunomodulante e antivirale del Pelargonium, con evidenze indirette di complementarità farmacologica
Decotto combinato con Althaea officinalis 1,5 g di radice di Pelargonium sidoides e 1,5 g di radice di Althaea officinalis in 250 mL di acqua, ebollizione per 5 minuti e infusione successiva di 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. L’associazione è orientata alla protezione delle mucose respiratorie grazie all’effetto emolliente e demulcente dell’Althaea in presenza di secrezioni bronchiali irritative
Infuso combinato con Glycyrrhiza glabra 1 g di radice di Pelargonium sidoides e 0,5–1 g di radice di Glycyrrhiza glabra in 200 mL di acqua calda con infusione di 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno per brevi periodi. L’associazione sfrutta la potenziale sinergia tra attività antinfiammatoria e modulazione immunitaria, con attenzione alle controindicazioni della liquirizia in soggetti sensibili
Formulazione erboristica complessa per vie respiratorie composta da Pelargonium sidoides 1 g, Thymus vulgaris 1 g, Plantago lanceolata 1 g in infuso su 250 mL di acqua con tempo di infusione di 10–15 minuti. Assunzione due volte al giorno. La combinazione integra azione mucolitica, lenitiva delle mucose e supporto immunitario con razionale farmacognostico coerente ma senza evidenze cliniche dirette sulla miscela
|
PIANTA MELLIFERA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Pelargonium sidoides DC. |