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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-03-2026

BOLDO
Peumus boldus Molina

BRONZO

TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (Cronquist)...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Magnoliidae
Ordine: Laurales
Famiglia: Monimiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Hoja De Boldo, Boldus Leaves, Boldobaum, Chilean Boldo

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Boldea Boldus (Molina) Looser, Boldea Fragrans (Ruiz & Pav.) Endl., Boldea Fragrans (Ruiz & Pav.) Gay, Boldoa Fragrans (Ruiz & Pav.) Endl., Boldu Boldus (Molina) Lyons, Boldu Chilanum Nees, Boldu Chilensis Schult. & Schult.f., Boldus Boldus (Molina) Lyons, Boldus Chilense Poepp., Boldus Chilense Poepp. Ex Meisn., Boldus Chilensis Schult. & Schult.fil., Laurus Belloto Miers, Laurus Belloto Miers Ex Nees, Peumus Fragrans (Ruiz & Pav.) Pers., Peumus Fragrans Ruiz & Pav., Ruizia Fragrans Ruiz & Pav.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ALBERO O ARBUSTO SEMPREVERDE ALTO FINO A 15 METRI, CON CORTECCIA LISCIA GRIGIASTRA. FOGLIE OPPOSTE, OVALI O ELLITTICHE, CORIACEE, VERDE SCURO, CON MARGINE REVOLUTO E PUNTEGGIATURE GHIANDOLARI AROMATICHE. FIORI ERMAFRODITI O UNISESSUALI (PIANTA DIOICA), PICCOLI, BIANCHI O GIALLASTRI, PROFUMATI, RIUNITI IN RACEMI ASCELLARI. FRUTTO È UNA PICCOLA DRUPA GLOBOSA, BLU-NERASTRA A MATURAZIONE, CON POLPA DOLCE E UN SEME.

FIORITURA O ANTESI...
FIORISCE IN TARDA PRIMAVERA E INIZIO ESTATE, TRA SETTEMBRE, OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE NELL’EMISFERO SUD (CILE, ARGENTINA). IN EUROPA, SE COLTIVATO, PUÒ FIORIRE IN MAGGIO-GIUGNO.

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO

HABITAT...
Albero o arbusto sempreverde endemico del Cile centrale e meridionale, tra i 33° e i 40° di latitudine sud. Cresce tipicamente nelle foreste sclerofille del Cile centrale, spesso in associazione con altre specie arbustive, formando una densa savana arbustiva. Si adatta a climi temperati caldi e può tollerare brevi gelate leggere fino a circa -4°C. Si trova a quote comprese tra 5 e 1000 metri sul livello del mare, in habitat che vanno dalle foreste umide a condizioni piuttosto secche. La specie è stata introdotta anche in Europa e nel Nord Africa, sebbene sia meno comune al di fuori dei giardini botanici.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
FINE ESTATE-AUTUNNO (MARZO-MAGGIO NELL’EMISFERO SUD, SETTEMBRE-OTTOBRE IN EUROPA)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE [BOLDI FOLIA F.U.]

AROMI DELLA DROGA...
AROMA CANFORATO (EUCALIPTOLO), TERPENICO (LIMONENE/PINENO), ERBACEO-AMARO (ALCALOIDI/TANNINI), LIEVEMENTE BALSAMICO (ASCARIDOLO).

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO INTENSO, CANFORATO, LEGGERMENTE PICCANTE, CON RETROGUSTO ERBACEO E ASTRINGENTE (TANNINI)

TOSSICITÀ:
RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: A dosi terapeutiche e nelle forme correttamente standardizzate e depurate dall’olio essenziale, Peumus boldus mostra un profilo di sicurezza accettabile. La tossicità diventa rilevante solo in caso di uso improprio, sovradosaggio o impiego di preparazioni ricche in ascaridolo, che possono determinare effetti epatotossici e neurotossici. Per questo motivo l’uso è controindicato in specifiche condizioni cliniche e deve essere limitato nel tempo.

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: L’attività fitoterapica di Peumus boldus Molina è principalmente correlata all’uso corretto delle foglie sotto forma di estratti controllati e standardizzati, soprattutto a basso contenuto di olio essenziale. Esistono evidenze sperimentali e una lunga tradizione d’uso che supportano effetti coleretici, colagoghi e digestivi, attribuiti in particolare alla boldina e ai composti fenolici. Tuttavia, l’efficacia non è generalizzabile a tutte le forme di preparazione, poiché l’olio essenziale grezzo presenta problematiche di sicurezza e non è idoneo all’uso fitoterapico convenzionale.

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi: boldina, isoboldina, N-metillaurotetanina Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, ramnetina Oli essenziali: limonene, p-cimene, ascaridolo Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico, beta-sitosterolo

Bibliografia
  • European Pharmacopoeia 10th Edition (2020). Boldo folium. Strasbourg: EDQM.
  • Speisky, H., & Cassels, B. K. (1994). Boldo and its active constituents. Planta Medica, 60(3), 213-217.
  • Lanhers, M. C., et al. (1991). Hepatoprotective effects of boldine. Journal of Ethnopharmacology, 34(2-3), 283-292.

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookCOLAGOGO
    ookCOLERETICO
    ookGASTRALGIA O MAL DI STOMACO
    ookINSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO
    +++ATONIA GASTRICA
    +++COLECISTOCINETICO
    +++COLECISTOPATIE E COLECISTITE
    +++SPASMOLITICO FEGATO E VIE BILIARI
    ++DEPURATIVO DRENANTE
    ++DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    ++METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • NooCALCOLOSI BILIARE CISTIFELLEA E VIE BILIARI
    ++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE EPATICHE E BILIARI

  • Uso storico e nella tradizione
  • ookSTITICHEZZA O STIPSI
    +++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++DIGESTIVO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO AMARO PURO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO
    ++DIURETICO ANTISETTICO ANTIPUTRIDO
    ++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI APPARATO URO-GENITALE
    ++IPOCLORIDRIA O IPOSECREZIONE GATRICA
    ++LASSATIVO O PURGANTE
    +INAPPETENZA E ANORESSIA

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    L'azione diuretica elimina l'urèa senza aumentare la quantità di urine eliminate. Il modo più corretto per preparare la tisana con il Boldo è quello della macerazione a freddo per otto ore. Se la terapia viene effettuata con estratto titolato e standardizzato delle foglie, si consiglia di assumere l'equivalente pari a 1 mg di boldina pro dose per la dispepsia biliare e le congestioni del distretto epatobiliare. È una delle poche piante medicinali con un alcaloide (boldina) che stimola la bile senza aumentare la produzione di acido gastrico.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • EMA (2014). *Assessment report on Peumus boldus Molina, folium*. European Medicines Agency.
  • Journal of Ethnopharmacology (2010). *Choleretic effect of boldine in rats*.
  • Phytomedicine (2015). *Hepatoprotective mechanisms of boldine*.
  • Planta Medica (2012). *Antispasmodic effects of Peumus boldus extract*.
  • Food and Chemical Toxicology (2018). *Anti-inflammatory and antioxidant properties*.


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, OSTRUZIONI BILIARI, EPATOPATIE GRAVI, CALCOLI BILIARI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, INSUFFICIENZA RENALE, USO CONCOMITANTE CON FARMACI EPATOTOSSICI, TERAPIE ANTICOAGULANTI, USO PROLUNGATO OLTRE 4 SETTIMANE

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L'OLIO ESSENZIALE È NEUROTOSSICO PER LA PRESENZA DI ASCARIDOLO. DOSI ELEVATE POSSONO CAUSARE NAUSEA, EVITARE L'USO PROLUNGATO, CONSULTARE IL MEDICO IN CASO DI TERAPIE FARMACOLOGICHE, NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE, SOSPENDERE IN CASO DI IRRITAZIONE GASTRICA. NON USARE IN CASO DI CALCOLOSI BILIARE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI
    ANTIDEPRESSIVI
    ANTIEPILETTICI
    ASPIRINA
    DIURETICI FORTI E DI SINTESI
    EPATOTOSSICI
    FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4/CYP2C9
    LASSATIVI ANTRACHINONICI (POTENZIAMENTO)
    PARACETAMOLO
    SEDATIVI DEL SNC
    STATINE

    ERBE SINERGICHE *...

    * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero).
    Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale.

    ERBE ANTAGONISTE *...
    (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
    AGLIO
    BELLADONNA
    CHELIDONIA
    CONSOLIDA MAGGIORE
    GINEPRO
    GINKGO BILOBA
    KAWA-KAWA
    ROVERE

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco standardizzato (capsule o compresse) Questa forma è spesso ottenuta da estratto secco di foglie di Peumus boldus con titolazione sull’alcaloide principale (boldina) o su un profilo fenolico standardizzato. Viene confezionata in capsule o compresse per uso orale. La titolazione tipica è espressa come contenuto minimo di alcaloidi totali (spesso espresso come boldina). I prodotti standardizzati consentono una somministrazione più prevedibile degli ingredienti attivi rispetto alla semplice polvere di foglie secche. Posologia tipica stimata per adulti: Assunzione di estratto secco titolato: dosaggio quotidiano variabile da circa 60 mg a 200 mg al giorno di estratto, suddivisi in 1-3 somministrazioni. Estratto fluido o tintura standardizzata Si tratta di un estratto liquido ottenuto macerando foglie di Peumus boldus in una base idroalcolica (grade di solvente variabile, ad esempio 1:5 o 1:10). Questi estratti possono essere titolati per contenuto di flavonoidi o alcaloidi e sono somministrati in gocce o millilitri diluiti in acqua. Posologia tipica stimata per adulti: Estratto fluido 1:5 o 1:10: 0,5-5 mL (o un numero di gocce equivalente) fino a 3 volte al giorno, diluito in acqua. Estratto liofilizzato con supporti di bio-disponibilità Alcune formulazioni moderne combinano l’estratto liofilizzato con ciclodextrine o altri agenti per migliorare la stabilità e l’assorbimento dei composti attivi (es. alcaloidi e fenoli). Questi estratti possono specificare nei loro ingredienti il contenuto di alcaloidi standardizzati per dose. Posologia tipica stimata per adulti: Estratto liofilizzato standardizzato (es. 540 mg nelle formulazioni liquide): 1 mL diluito in acqua, 2-3 volte al giorno. Indicazioni d’uso tradizionali Le formulazioni di Peumus boldus sono tradizionalmente impiegate per supportare la funzione digestiva, stimolare la produzione ed il flusso biliare, e alleviare disturbi gastrointestinali lievi, incluse dispepsia, gonfiore e digestione difficile. Queste indicazioni sono allineate agli usi storici della pianta nelle medicine popolari e nelle monografie fitoterapiche europee per l’uso tradizionale di estratti fogliari. Note di sicurezza e avvertenze L’uso di integratori a base di Peumus boldus deve essere effettuato con cautela. Il contenuto di olio essenziale (ad esempio ascaridole) può essere potenzialmente tossico a dosi elevate, e perciò molte monografie raccomandano forme a basso o controllato contenuto di composti volatili. Evitare l’uso in caso di ostruzione delle vie biliari, calcoli biliari conclamati, malattie epatiche gravi e durante gravidanza o allattamento. L’uso deve essere temporaneo e non prolungato senza controllo medico. Bibliografia
  • European Union Herbal Monograph on *Peumus boldus* Molina, folium. European Medicines Agency, Herbal Medicinal Products Committee.
  • Assessment report on *Peumus boldus* Molina, folium. European Medicines Agency.
  • Peumus boldus – Artemis Herbal Remedies Database. Artemis Herbs.
  • Boldo Uses, Benefits & Dosage. Drugs.com Natural Products.
  • Boldo and related preparations: Traditional uses and standardization notes (pharmacopoeia overview).
  • Boldo dosage and safety considerations (phytotherapy advice and contraindications).

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    1. Tisana Digestiva e Coleretica Indicazioni: Dispepsia, gonfiore addominale, digestione lenta. Composizione: Foglie di Boldo (Peumus boldus): 1 g (azione coleretica) Foglie di Carciofo (Cynara scolymus): 1 g (sinergia colagoga) Menta piperita (Mentha × piperita): 0,5 g (effetto antispasmodico) Finocchio (Foeniculum vulgare): 0,5 g (riduce meteorismo) Preparazione: Infondere in 200 mL di acqua bollente per 10 minuti. Filtrare e bere dopo i pasti principali (max 2 tazze/giorno). Evidenze: La combinazione potenzia l’effetto biliare (boldina + cinarina) (Journal of Ethnopharmacology, 2010). La menta riduce gli spasmi intestinali (Planta Medica, 2012). 2. Tisana Depurativa Epatica Indicazioni: Supporto epatico post-abusi alimentari/alcolici (senza malattie epatiche). Composizione: Boldo: 1 g Cardo mariano (Silybum marianum): 1 g (silimarina epatoprotettiva) Tarassaco radice (Taraxacum officinale): 1 g (drenaggio biliare) Curcuma (Curcuma longa): 0,3 g (anti-infiammatorio epatico) Preparazione: Decotto (bollire 5 minuti in 250 mL acqua), filtrare. Assumere 1 volta al giorno per 2-3 settimane. Avvertenze: Non superare i 3 g totali/giorno di Boldo (rischio nausea da ascaridolo). Controindicata in caso di calcoli biliari. Evidenze: Il cardo mariano e il boldo proteggono gli epatociti (Phytomedicine, 2015). 3. Tisana Sedativa Digestiva Indicazioni: Dispepsia nervosa (stress correlato). Composizione: Boldo: 0,5 g (lieve effetto calmante) Camomilla (Matricaria chamomilla): 1 g (rilassante muscolare) Melissa (Melissa officinalis): 1 g (ansiolitico naturale) Preparazione: Infusione 10 minuti in 200 mL acqua. Bere alla sera per digestione e rilassamento. Meccanismo: La boldina modula i recettori GABAergici (Journal of Natural Products, 2016). AVVERTENZE GENERALI Durata massima: 4 settimane (per evitare accumulo di alcaloidi). Qualità delle piante: Usare foglie senza ascaridolo (estratti selezionati). Interazioni: Evitare con anticoagulanti, diuretici e FANS. BIBLIOGRAFIA ESSENZIALE
  • EMA (2014). *Assessment report on Peumus boldus Molina, folium*.
  • Journal of Ethnopharmacology (2010). *Boldine and bile secretion*.
  • Phytomedicine (2015). *Hepatoprotective effects of boldo*.

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Vino di Boldo Macerare per una settimana 30 g di foglie di Boldo in un litro di marsala. filtrare e conservare in luogo fresco. Consumarne un bicchierino da liquore al giorno, prima o dopo un pasto. [Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]
    Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA...
    Peumus boldus Molina è considerata una pianta mellifera, anche se secondaria e localizzata, legata soprattutto agli ecosistemi del Cile centrale, dove il boldo è specie spontanea o coltivata. Caratteristiche del miele di Peumus boldus Il miele prodotto a partire dal nettare di Peumus boldus è raro e generalmente monoflorale solo in contesti molto specifici; più spesso entra nella composizione di mieli multiflorali andini o mediterraneo-cileni. Colore Il miele di boldo presenta un colore che varia: dall’ambra chiaro all’ambra medio con possibili riflessi verdastri o dorati quando fresco Tende a scurire leggermente con il tempo. Aroma L’aroma è intenso, balsamico ed erbaceo, chiaramente riconducibile al profilo aromatico della pianta: note canforate e resinose sentori verdi, di foglia secca e legno aromatico sfumature medicinali e speziate È un aroma persistente e poco dolce, che può risultare insolito per chi è abituato a mieli floreali delicati. Sapore Al palato il miele di boldo è: poco stucchevole moderatamente dolce con una amara finale leggera ma caratteristica retrogusto erbaceo, balsamico e lievemente piccante Questa impronta amarognola lo rende più affine ai mieli funzionali che da dessert.

    APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SUL FEGATO...
    DROGHE ATTIVE SUL FEGATO Le varie patologie del fegato e della cistifellea portano a una insufficiente produzione o alterato rilascio di bile o alla formazione di calcoli nelle vie biliari oppure a una sofferenza delle cellule epatiche. Le droghe attive sui meccanismi biliari e sul fegato vengono chiamate a) Coleretici, se producono un aumento del succo biliare e si suddividono in:- Coleretici veri, se aumentano la secrezione dei costituenti biliari (Carciofo, Curcuma, Combreto, Calendula, Melanzana, Enula, Tarassaco);- Idrocoleretici, se aumentano la secrezione del componente acquoso biliare aumentando la fluidità (Lavanda, Menta, Melissa, Timo). b) Colaghoghi, se accelerano il deflusso dal fegato alla cistifellea o da questa nell'intestino e possono essere suddivise in:- Fluidificanti della bile, se accelerano il deflusso abbassandone la viscosità (Boldo);- Colecistocinetici, se aumentano l'escrezione della bile stimolando le contrazioni della cistifellea (Boldo, Carciofo, Rabarbaro, Tuorlo d'uovo, Olio d'oliva). c) Protettivi o detossicanti del fegato, se contribuiscono a normalizzare la struttura delle biomembrane dell'epatocita, migliorandone la funzione (Cardo mariano, Melanzana, Rosmarino). d) Preventivi della calcolisi biliare o epatica e da impiegarsi per l'espulsione di piccoli calcoli (microlitiasi).I calcoli possono formarsi nella cistifellea (calcolosi biliare colecistica) o, più raramente, nei condotti biliari (calcolosi biliare epatica). Il sintomo caratteristico è la colica prodotta dalle contrazioni attraverso le quali l'organismo tenta di eliminare il calcolo spingendolo nell'intestino. Le erbe utili ad azione colagoga-coleretica e fluidificante sono: Boldo, Combreto, Carciofo. Anche e soprattutto l'olio d'oliva, assunto a digiuno a dose di 1-4 cucchiai, è utile alla espulsione di piccoli calcoli. Attenzione, comunque a questo tipo di automedicazione perché in questa patologia, molto spesso è più utile non 'smuovere' il calcolo che potrebbe andare ad ostruire le vie biliari procurando una situazione risolvibile solo con trattamento chirurgico di urgenza. [Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Fu introdotto dai coloni spagnoli nel XVI secolo come rimedio per: Ittero e calcoli biliari (usato dai monaci gesuiti). Sostituto del tè in periodi di carestia (foglie essiccate). In Cile, le foglie giovani sono usate per avvolgere pesce durante la cottura (aroma canforato) e aromatizzare liquori artigianali (es. "aguardiente de boldo"). Si credeva che masticare boldo prima di bere alcol prevenisse l’ubriachezza (effetto epatoprotettivo oggi parzialmente confermato). Nella tradizione andina, si piantava vicino alle case per scacciare spiriti maligni. L’ascaridolo (componente tossico nell’olio essenziale) era usato nel ‘900 come vermifugo, ma abbandonato per la sua pericolosità. Studi moderni dimostrano che i conigli selvatici cileni evitano di mangiarlo (probabile adattamento alla sua tossicità). Pare che le capre che pascolano foglie di boldo siano esenti da affezioni epatiche. Citato da Pablo Neruda nell’opera "Confesso che ho vissuto" come simbolo della terra cilena. L’aroma canforato è dovuto a una rara combinazione di eucaliptolo + ascaridolo (presente solo in poche specie).


    Ricerche di articoli scientifici su Peumus boldus Molina

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    Autore: erbeofficinali.org

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    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Peumus boldus

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

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