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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
BHRINGRAJ |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Genere Eclipta Specie Eclipta prostrata (L.) L. |
Famiglia: Asteraceae |
| Falsa Margherita, Eclipta, Yerba De Tago, Yerba De Tajo, False Daisy, Bhringaraj, Han Lian Cao, Keekirindiya, Karisalankanni, White Bhangra |
| Anthemis Abyssinica Subsp. Abyssinica, Anthemis Abyssinica Var. Abyssinica, Anthemis Bornmuelleri Subsp. Brachyota (Eig), Anthemis Cotula Subsp. Hierosolymitana Eig, Anthemis Galilaea Subsp. Hierosolymitana (Eig) Yavin, Anthemis Viridis Blanco, Artemisia Viridis Blanco, Chamaemelum Foetidum Garsault, 1764, Cotula Alva (L.) L., Cotula Prostrata (L.) L., Eclipta Alba F. Alba, Eclipta Alba F. Prostrata (L.) Hassk., Eclipta Alba F. Prostrata Huber, 1901, Eclipta Alba F. Zippeliana (Blume) Hassk., Eclipta Alba Subsp. Alba, Eclipta Alba Subsp. Erecta (L.) Hassl., Eclipta Alba Subsp. Longifolia Bettfr., Eclipta Alba Subsp. Parviflora (Wall. Ex DC.) Miq., Eclipta Alba Subsp. Prostrata Huber, Eclipta Alba Subsp. Zippeliana (Blume) Miq., Eclipta Alba Var. Alba, Eclipta Alba Var. Erecta (L.) Hassl., 1909, Eclipta Alba Var. Prostrata (L.) Hassl., 1909, Eclipta Alba Var. Prostrata (L.) Miq., Eclipta Alba Var. Zippeliana (Blume) Miq., Eclipta Erecta Subsp. Diffusa DC., Eclipta Erecta Subsp. Erecta, Eclipta Erecta Subsp. Latifolia Willd., Eclipta Erecta Subsp. Latifolia Willd. Ex Walp., Eclipta Erecta Subsp. Prostrata (L.) Baker, Eclipta Erecta Subsp. Zippeliana (Blume) J.Kost., Eclipta Erecta Var. Erecta, Eclipta Erecta Var. Prostrata (L.) Baker, Eclipta Erecta Var. Zippeliana (Blume) J.Kost., Eclipta Longifolia Schrad. Ex DC., 1836, Eclipta Marginata Boiss., Eclipta Nutans Subsp. Nutans, Eclipta Nutans Var. Nutans, Eclipta Parviflora Wall., Eclipta Parviflora Wall. Ex DC., Eclipta Patula (DC.) Endl., Eclipta Patula Schrad., Eclipta Patula Schrad. Ex DC., 1836, Eclipta Philippinensis Gand., Eclipta Procumbens Subsp. Patula (Schrad.) DC., Eclipta Procumbens Var. Patula Schrad., Eclipta Procumbens Var. Procumbens, Eclipta Prostrata F. Aureoreticulata Y.T.Chang, Eclipta Prostrata F. Prostrata, Eclipta Prostrata Subsp. Aureoreticulata Y.T.Chang, Eclipta Prostrata Subsp. Prostrata, Eclipta Prostrata Subsp. Zippeliana (Blume) J.Kost., Eclipta Prostrata Var. Dixitii An.Kumar & K.K.Khanna, Eclipta Prostrata Var. Prostrata, Eclipta Prostrata Var. Zippeliana (Blume) J.Kost., Eclipta Punctata Jacq., 1763, Eclipta Zippeliana Blume, Ecliptica Alba Subsp. Alba, Ecliptica Alba Subsp. Erecta Kuntze, Ecliptica Alba Subsp. Parviflora (Wall. Ex DC.) Kuntze, Ecliptica Alba Subsp. Prostrata (L.) Kuntze, Ecliptica Alba Subsp. Zippeliana (Blume) Kuntze, Ecliptica Alba Var. Prostrata (L.) Kuntze, Ecliptica Alba Var. Zippeliana (Blume) Kuntze, Eleutheranthera Prostrata (L.) Sch.Bip., Eleutheranthera Prostrata Subsp. Prostrata, Eleutheranthera Prostrata Var. Prostrata, Galinsoga Oblonga DC., 1836, Verbesina Alba Subsp. Alba, Verbesina Alba Subsp. Neapolitana, Verbesina Prostrata L., Verbesina Spicata Lour., Wilborgia Oblongifolia Hook. |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE O PERENNE BREVE, CON FUSTI PROSTRATI O ASCENDENTI, ROSSASTRI E ISPIDI, ALTI 10-80 CM. FOGLIE OPPOSTE, LANCEOLATE O OVATE, LUNGHE 2-12 CM, CON MARGINI DENTATI E SUPERFICIE PUBESCENTE. CAPOLINI SOLITARI DI 6-10 MM DI DIAMETRO, CON FIORI BIANCHI (RAY FLORETS LIGULATI E DISK FLORETS TUBULOSI). FRUTTI SONO ACHENI COMPRESSI, NERI O MARRONI, PRIVI DI PAPPO |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE, CON PICCHI ESTIVI. IN CLIMI CALDI E UMIDI PUÒ FIORIRE TUTTO L'ANNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ INDACO |
| ________ VERDE GIALLASTRO TENUE |
| ________ VERDE OLIVA SCURO |
| CRESCE IN LUOGHI UMIDI E DISTURBATI, COME BORDI DI FOSSI, GRETTI FLUVIALI, RISAIE, ZONE PALUDOSE E INCOLTI. PREFERISCE TERRENI BEN IRRIGATI E AREE CON PIOVOSITÀ SUPERIORE AI 1200 MM ANNUI. È COMUNE IN AMBIENTI ANTROPIZZATI E ZONE TROPICALI E TEMPERATE CALDE, DAL LIVELLO DEL MARE FINO A 3500 METRI DI ALTITUDINE |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| COINCIDE CON LA FIORITURA, PREFERIBILMENTE DA LUGLIO A SETTEMBRE, QUANDO I PRINCIPI ATTIVI SONO MASSIMI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PARTI AEREE INTERE (FOGLIE, STELI E FIORI) DELLA PIANTA, RACCOLTE DURANTE LA FIORITURA. IN ALCUNE TRADIZIONI, ANCHE LE RADICI VENGONO IMPIEGATE, SEBBENE IN MISURA MINORE. LA DROGA È ESSICCATA E UTILIZZATA IN PREPARATI COME ESTRATTI IDROALCOLICI, POLVERI, DECOTTI O OLI PER APPLICAZIONI MEDICINALI E COSMETICHE |
| ERBACEO, TERROSO E LIEVEMENTE AMARO, CON NOTE PERSISTENTI SIMILI A QUELLE DELLE ASTERACEAE. L'ODORE DIVENTA PIÙ INTENSO NELLE PREPARAZIONI FRESCHE O NEGLI ESTRATTI CONCENTRATI |
| AMARO E ASTRINGENTE, CON UN RETROGUSTO TERROSO E LEGGERMENTE PICCANTE. GLI ESTRATTI ACQUOSI E IDROALCOLICI ACCENTUANO QUESTE CARATTERISTICHE |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: studi tossicologici su modelli animali indicano bassa tossicità acuta e subcronica a dosi terapeutiche senza effetti avversi rilevanti; l’uso tradizionale prolungato non evidenzia eventi avversi significativi, ma mancano studi clinici sistematici di sicurezza sull’uomo, per cui la valutazione resta prudenziale |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: evidenze consistenti in vivo su modelli animali documentano attività epatoprotettiva, antinfiammatoria e antiossidante della specie, con supporto farmacologico coerente dei costituenti principali come wedelolattone e flavonoidi; l’uso fitoterapico è consolidato nella medicina tradizionale asiatica, mentre risultano limitati o assenti studi clinici controllati sull’uomo |
| Cumarine e lattoni cumarinici: wedelolattone, demetilwedelolattone, eclalbasaponina cumarinica, luteolina cumarinica derivata Flavonoidi: luteolina, apigenina, quercetina, kaempferolo, luteolina sette glucoside, apigenina sette glucoside Triterpeni e saponine triterpeniche: eclalbasaponina uno, eclalbasaponina due, eclalbasaponina tre, oleanolico acido, ursolico acido Fitosteroli: stigmasterolo, beta sitosterolo, campesterolo Alcaloidi: ecliptina, nicotina tracce, derivati indolici minori Poliacetileni: derivati acetilenici lineari e ciclici caratteristici della specie Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido protocatecuico Polifenoli totali: tannini condensati, tannini idrolizzabili Oli essenziali e composti volatili: fitolo, eudesmolo, cariofillene, composti sesquiterpenici Peptidi e composti proteici bioattivi: frazioni peptidiche a basso peso molecolare con attività biologica documentata |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ? | ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO) |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO |
| + | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| + | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| !! | OSTEOPOROSI |
| !! | STEATOSI EPATICA (NON ALCOLICA) |
| ? | TUMORE |
| +++ | ALOPECIA O AREA E DEBOLEZZA DEI CAPELLI |
| +++ | ITTERO |
| +++ | TRICOFILO |
| ++ | INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO) |
| ++ | LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO) |
| + | ARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI |
| + | EPATITE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Eclipta prostrata (L.) L. che confermino in modo diretto ed univoco indicazioni terapeutiche nell’uomo; gli studi clinici sono assenti o limitati e non sufficienti per attribuire proprietà validate a questo livello. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività epatoprotettiva con indicazione nel danno epatico sperimentale, supportata da numerosi studi in vivo su modelli animali con epatotossicità indotta e confermata da studi in vitro su epatociti; i costituenti principali come wedelolattone e demetilwedelolattone mostrano effetti protettivi su enzimi epatici e stress ossidativo. Attività antinfiammatoria con potenziale indicazione in condizioni infiammatorie sistemiche o locali, documentata in studi in vivo su modelli animali e in vitro su mediatori dell’infiammazione, con riduzione di citochine e marker infiammatori. Attività antiossidante con indicazione nel controllo dello stress ossidativo, supportata da studi in vitro e in vivo che dimostrano capacità scavenger e modulazione di enzimi antiossidanti endogeni. Attività ipoglicemizzante con potenziale indicazione nel diabete mellito, evidenziata in modelli animali diabetici con riduzione della glicemia e miglioramento dei parametri metabolici; assenza di conferma clinica. Attività antimicrobica con indicazione potenziale in infezioni batteriche e fungine, documentata in vitro contro diversi ceppi microbici; rilevanza clinica non dimostrata. Attività immunomodulante con possibile indicazione in squilibri immunitari, supportata da studi in vitro e in vivo che evidenziano modulazione della risposta immunitaria cellulare e umorale. Attività neuroprotettiva con indicazione potenziale in condizioni neurodegenerative o stress neuronale, documentata in modelli animali e studi in vitro; dati ancora preliminari e non confermati clinicamente. Attività tricologica con indicazione nella caduta dei capelli e stimolazione della crescita, supportata da studi in vivo su modelli animali e da uso fitoterapico tradizionale coerente con dati farmacologici. Uso storico e nella tradizione Uso epatoprotettivo e tonico epatico nella medicina ayurvedica e tradizionale cinese. Uso nella prevenzione e trattamento della caduta dei capelli e come rinforzante del cuoio capelluto. Uso in condizioni cutanee e dermatosi. Uso come tonico generale e rinvigorente. Uso in disturbi respiratori e infezioni minori secondo tradizioni locali. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE PER ECLIPTA PROSTRATA (L.) L. BASATE SU STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE DOCUMENTATO IN MODELLI IN VIVO ANIMALI E STUDI FARMACOLOGICI, CON RIDUZIONE DEI LIVELLI GLICEMICI; CIÒ SUGGERISCE CAUTELA IN SOGGETTI IN TRATTAMENTO CON FARMACI ANTIDIABETICI PER POTENZIALE EFFETTO ADDITIVO. ATTIVITÀ EPATOPROTETTIVA ASSOCIATA A MODULAZIONE ENZIMATICA EPATICA OSSERVATA IN STUDI IN VIVO E IN VITRO; TALE DATO IMPLICA UNA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI INTERAZIONE CON FARMACI EPATOMETABOLIZZATI, SEBBENE MANCHINO CONFERME CLINICHE. EFFETTI IMMUNOMODULANTI EVIDENZIATI IN STUDI SPERIMENTALI IN VITRO E IN VIVO; POSSIBILE INTERFERENZA CON CONDIZIONI IMMUNOLOGICHE O TERAPIE IMMUNOMODULANTI, BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E NON SU EVIDENZA CLINICA DIRETTA. ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI SULL’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO; STUDI DISPONIBILI LIMITATI A MODELLI ANIMALI SENZA EVIDENZE DI TOSSICITÀ SIGNIFICATIVA, MA INSUFFICIENTI PER DEFINIRE UN PROFILO DI SICUREZZA COMPLETO NELL’UOMO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| Estratto secco standardizzato di Eclipta prostrata (L.) L. titolato in wedelolattone
Gli estratti secchi ottenuti per estrazione idroalcolica o metanolica rappresentano la forma più studiata e standardizzabile. La standardizzazione farmacognostica si basa principalmente sul contenuto di wedelolattone e demetilwedelolattone, con valori riportati in estratti sperimentali intorno a circa 1.5–2% per wedelolattone.
Per un effetto farmacologico coerente con i dati sperimentali, un titolo minimo realistico per uso fitoterapico può essere considerato non inferiore a 1% in wedelolattone.
La posologia, in assenza di studi clinici, viene derivata per equivalenza da modelli animali e dall’uso tradizionale standardizzato, risultando generalmente compresa tra 300 e 1000 mg al giorno di estratto secco suddivisi in due o tre somministrazioni, con approccio conservativo.
Estratto fluido idroalcolico (1:1 o 1:2)
Gli estratti fluidi ottenuti con etanolo a diversa gradazione consentono una buona estrazione dei composti cumarinici e flavonoidici. Non esiste una titolazione ufficiale universalmente accettata, ma la qualità farmacologica è correlata alla presenza di wedelolattone e derivati.
La posologia tradizionalmente adattata alla fitoterapia occidentale varia da 2 a 5 ml al giorno, suddivisi in due o tre somministrazioni, con aggiustamento in base alla concentrazione dell’estratto e alla gradazione alcolica.
Estratto molle o estratto concentrato
Questa forma intermedia tra estratto fluido e secco è utilizzata in formulazioni galeniche e fitoterapiche complesse. La concentrazione dei principi attivi è variabile e dipendente dal solvente e dal metodo estrattivo.
Non esistono standard ufficiali di titolazione, ma per uso razionale si considera necessario un contenuto documentato di cumestani totali.
La posologia è generalmente equivalente a 200–500 mg al giorno di estratto secco equivalente.
Estratti frazionati arricchiti in wedelolattone
Studi sperimentali hanno utilizzato frazioni etil-acetato o metanoliche arricchite nei principali marker fitochimici, con attività biologiche osservate già a concentrazioni specifiche di wedelolattone superiori a 6.25 microgrammi per millilitro in modelli cellulari e dosi equivalenti in vivo.
Questi estratti non sono standardizzati a livello commerciale diffuso, ma rappresentano il riferimento per la futura standardizzazione fitoterapica.
La posologia non è definibile clinicamente e resta limitata all’ambito sperimentale.
Polvere micronizzata della droga standardizzata
La polvere di parte aerea essiccata può essere impiegata in capsule o compresse, preferibilmente standardizzata sul contenuto di marker fitochimici.
In assenza di standard ufficiali, si considera adeguato un contenuto documentato di cumestani totali.
La posologia tradizionale adattata è generalmente compresa tra 1 e 3 g al giorno.
Preparazioni oleose e fitocosmetiche standardizzate
Gli estratti lipofili o oleosi, ottenuti per macerazione o estrazione, sono utilizzati prevalentemente per uso topico.
Non esiste una titolazione farmacologica definita, ma la qualità è correlata alla presenza di composti fenolici e cumestani.
L’uso è locale, una o due applicazioni al giorno.
Preparazioni omeopatiche
Le preparazioni omeopatiche derivano dalla tintura madre ottenuta dalla pianta fresca o essiccata.
Le diluizioni più comuni sono D1, D2, D3, fino a CH basse e medie.
Non esistono evidenze scientifiche cliniche a supporto dell’efficacia secondo criteri farmacologici convenzionali.
La posologia segue i principi della pratica omeopatica e non è riconducibile a dosaggi farmacologici standardizzati.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Decotto semplice di Eclipta prostrata (L.) L.
Si utilizza la droga essiccata della parte aerea in quantità di circa 5–10 g in 200–300 ml di acqua, portando a ebollizione e mantenendo per 10–15 minuti. Questa forma è coerente con l’uso tradizionale asiatico per disturbi epatici e cutanei. La posologia prudenziale è di 1–2 somministrazioni al giorno. L’impiego è supportato da uso etnomedicinale consolidato e da dati farmacologici preclinici su attività epatoprotettiva e antinfiammatoria.
Infuso semplice di Eclipta prostrata (L.) L.
Preparato con 3–5 g di droga essiccata in 150–200 ml di acqua calda lasciata in infusione per 10 minuti. Questa modalità estrae prevalentemente flavonoidi e composti fenolici. La posologia usuale è di 1–2 tazze al giorno. L’evidenza è indiretta, basata su composizione fitochimica e studi in vitro e in vivo che mostrano attività antiossidante e antinfiammatoria .
Decotto epatoprotettivo combinato
Eclipta prostrata parte aerea 5 g, Silybum marianum semi 5 g, Taraxacum officinale radice 3 g. Preparazione mediante decozione in 300 ml di acqua per 15 minuti. Posologia 1–2 somministrazioni al giorno. La combinazione è coerente con dati farmacologici su attività epatoprotettiva di Eclipta e delle piante associate, con evidenze sperimentali precliniche e uso fitoterapico consolidato .
Infuso dermatologico depurativo
Eclipta prostrata 3 g, Viola tricolor 3 g, Arctium lappa radice 3 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10–15 minuti. Posologia 1–2 tazze al giorno. L’indicazione si basa su uso tradizionale per condizioni cutanee e su dati farmacologici sperimentali relativi ad attività antinfiammatoria e antimicrobica della specie .
Decotto per supporto osteometabolico
Eclipta prostrata 5 g, Urtica dioica foglia 3 g, Equisetum arvense 3 g. Decozione in 300 ml di acqua per 10–15 minuti. Posologia 1 volta al giorno. La formulazione deriva da dati in vivo su attività osteoprotettiva di Eclipta prostrata e dall’uso fitoterapico delle piante associate nel metabolismo osseo .
Infuso tonico tradizionale per capelli e cute
Eclipta prostrata 3 g, Rosmarinus officinalis 2 g, Salvia officinalis 2 g. Infusione in 200 ml di acqua per 10 minuti, utilizzabile sia per via orale sia come applicazione topica. L’uso è supportato principalmente da tradizione etnobotanica e da evidenze sperimentali su attività promotrice della crescita dei capelli .
Decotto digestivo tradizionale
Eclipta prostrata 3 g, Zingiber officinale 2 g. Decozione in 200 ml di acqua per 10 minuti. Posologia 1 somministrazione al giorno. L’uso è documentato in ambito etnomedicinale per disturbi gastrointestinali, con supporto farmacologico indiretto .
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| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Eclipta prostrata (L.) L. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Eclipta prostrata (L.) L. |