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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 09-03-2026 |
ASSENZIO MARITTIMO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia: Asteraceae |
| Assenzio Dei Calanchi, Santonico, Assenziolo, Assenzio Cretese, Cretan Wormwood |
| Artemisia Caerulescens Subsp. Cretacea (Fiori) Brilli-Catt. & Gubellini, Artemisia Caerulescens Var. Cretacea Fiori, Artemisia Cretacea (Fiori) Pignatti, Seriphidium Cretaceum (Fiori) K.Bremer & Humphries |
| SUFFRUTICE NANO ALTO 10-30 CM, CON FUSTI LEGNOSI ALLA BASE, PROSTRATI-ASCENDENTI, DENSAMENTE TOMENTOSI DI BIANCO-GRIGIASTRO. FOGLIE ALTERNE, BI-TRIPENNATOSETTE, CON LACINIE BREVI E OTTUSE, DENSAMENTE TOMENTOSE SU ENTRAMBE LE SUPERFICI. CAPOLINI PICCOLI, GLOBOSI, GIALLASTRI, NUMEROSI, RIUNITI IN UNA PANNOCCHIA DENSA E ALLUNGATA. FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E GLABRO. TUTTA LA PIANTA È INTENSAMENTE AROMATICA. |
| AGOSTO, SETTEMBRE, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| Pianta endemica dell'Italia, con una distribuzione limitata principalmente alle regioni centrali come Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Lazio e Umbria. Cresce spontanea in ambienti molto specifici e difficili, tipici dei calanchi, che sono formazioni argillose erose e caratterizzate da suoli poveri, argillosi e spesso ricchi di sali di sodio. Questa specie si è adattata a questi terreni instabili e inospitali, riuscendo a colonizzare le scarpate più ripide grazie al suo robusto apparato radicale che la ancora al suolo in movimento, resistendo all'erosione. Si trova generalmente a basse altitudini, fino a circa 300 metri sul livello del mare. L'assenzio dei calanchi svolge anche un ruolo colonizzatore, opponendosi all'avanzamento del calanco e permettendo successivamente l'insediamento di altre specie vegetali. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LUGLIO, METÀ ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE, FOGLIE GIOVANI (MENO COMUNI, MA TALVOLTA UTILIZZATE). |
| AROMATICO-CANFORATO, CON NOTE FRESCHE DI MENTA SELVATICA E UN SOTTILE SENTORE TERROSO, MENO PUNGENTE RISPETTO AD ALTRE ARTEMISIE |
| SAPORE AMARO E CANFORATO, CON NOTE RESINOSE E UN RETROGUSTO LEGGERMENTE PICCANTE, MENO INTENSO RISPETTO AD A. ABSINTHIUM MA PIÙ AROMATICO DI A. VULGARIS |
| TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA |
| Motivazione: Artemisia caerulescens subsp. cretacea manca di dati affidabili e specifici sulla tossicità umana in uso terapeutico, e non esistono profili di sicurezza clinici o studi tossicologici completi pubblicati; l’uso tradizionale non è documentato in modo diffuso, quindi la tossicità non è ancora ben caratterizzata per valutare rischi o effetti avversi a dosi terapeutiche. |
| EFFICACIA: NON STUDIATA O NON DISPONIBILE |
| Motivazione: Per Artemisia caerulescens subsp. cretacea non sono disponibili studi clinici, né studi in vivo, né una documentata pratica fitoterapica che ne dimostrino un’efficacia terapeutica nel corretto utilizzo umano. Le evidenze scientifiche attuali sono limitate ad analisi fitochimiche e a valutazioni di laboratorio sui costituenti dell’olio essenziale, senza una validazione dell’uso fitoterapico né indicazioni terapeutiche consolidate. |
| Oli essenziali: beta-tujone, alfa-tujone, canfora, 1,8-cineolo, alfa-pinene Sesquiterpeni lattoni: cretaceina, artemisinina, vulgarina Flavonoidi: quercetina, luteolina, apigenina, isoramnetina Cumarine: umbelliferone, esculetina, scopoletina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido rosmarinico |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ook | ANTINFIAMMATORIO |
| ook | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ? | ANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI |
| ? | EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO |
| ? | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| +++ | CANDIDOSI O MONILIASI |
| +++ | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| +++ | INFEZIONI GASTROINTESTINALI |
| Al momento non esistono studi clinici in vivo o clinici umani che dimostrino attività terapeutiche specifiche dei fiori o degli estratti di Artemisia caerulescens subsp. cretacea. La letteratura esistente è perlopiù di carattere fitochimico e anallitico e non fornisce evidenze di efficacia terapeutica confermata per indicazioni umane standard. Le poche ricerche scientifiche disponibili mostrano che: L’olio essenziale estratto dai fiori di A. caerulescens subsp. cretacea è ricco in composti terpenici come α-thujone, β-thujone, camforo e borneolo, e presenta un contenuto di olio relativamente elevato rispetto ad altre Artemisia. Queste classi di composti sono note per proprietà biologiche potenziali come attività antimicrobica, antinfiammatoria o antiossidante in studi in vitro e su altre specie del genere Artemisia. Il profilo chimico dei fiori contiene componenti volatili caratteristici che, in altri studi su specie affini del genere, sono stati associati a attività biologiche in modelli di laboratorio. Indicazioni terapeutiche potenziali (non cliniche): Attività antimicrobica in modelli di laboratorio basati sui costituenti dell’olio essenziale. Potenziale attività antinfiammatoria o antiossidante legata alla presenza di monoterpeni e composti ossigenati tipici dell’olio essenziale. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, DISTURBI NEUROLOGICI, EPILESSIA, PARKINSON, PATOLOGIE GASTROINTESTINALI, GASTRITI/ULCERE, MALATTIE EPATICHE, ALLERGIE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LIMITARE L'USO A 2-3 SETTIMANE, MONITORARE REAZIONI ALLERGICHE, EVITARE DOSI ELEVATE, NON ASSOCIARE AD ALCOL, SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA/CEFALEA, VALUTARE INTERAZIONI CON SEDATIVI, PREFERIRE L'USO AI PASTI PER RIDURRE L'IRRITAZIONE GASTRICA, EVITARE L'ESPOSIZIONE SOLARE PROLUNGATA PER RISCHIO FOTOSENSIBILIZZAZIONE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANSIOLITICI |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| EPATOTOSSICI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| AGLIO |
| CARCIOFO |
| CARDO MARIANO |
| CURCUMA |
| MENTA PIPERITA |
| TIMO VOLGARE |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| ASSENZIO ROMANO |
| CONSOLIDA MAGGIORE |
| GINKGO BILOBA |
| SALVIA OFFICINALE |
| ZENZERO |
| Per Artemisia caerulescens subsp. cretacea (fiori) non esistono estratti o integratori commerciali standardizzati e titolati disponibili sul mercato specificamente per questa sottospecie. Nessuna azienda di integratori propone prodotti a base di questo taxa con una titolazione in composti attivi standardizzati, né formulazioni con posologia definita per uso fitoterapico. |
| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Tisana leggera per digestione e tono gastrico
Ingredienti:
Fiori di Artemisia caerulescens subsp. cretacea: 0,5–1 grammo
Finocchio (semini): 1 grammo
Melissa (foglie secche): 1 grammo
Preparazione e uso: Preparare un infuso con la miscela in 200 ml di acqua bollente per 7–10 minuti. Assumere una tazza al giorno dopo il pasto principale per favorire la funzione digestiva e il benessere addominale. L’impiego del finocchio e della melissa è volto a bilanciare eventuali amarezze e a favorire un effetto calmante.
Tisana sinergica per rilassamento gastrointestinale
Ingredienti:
Fiori di Artemisia caerulescens subsp. cretacea: 0,5 grammo
Camomilla (fiori): 1 grammo
Liquirizia (radice piccola quantità, 0,2 grammi): 0,2 grammi
Preparazione e uso: Infusione in acqua bollente per 8–10 minuti; bere una tazza al giorno, preferibilmente la sera dopo cena o al momento di rilassamento serale. La camomilla e la liquirizia sono scelte per le loro proprietà lenitive e digestive, attenuando potenziali effetti amari dell’Artemisia.
Formulazione fitoterapica in miscela per benessere generale
Ingredienti:
Fiori di Artemisia caerulescens subsp. cretacea: 0,5 grammo
Tarassaco (foglie o radice, taglio tisana): 1 grammo
Cardo mariano (frutti o seme macinato leggero): 0,5 grammo
Preparazione e uso: Infusione in 200 ml di acqua bollente per 10–12 minuti; bere una tazza al giorno come supporto delicato alla digestione e alla funzione epatobiliare. Il tarassaco e il cardo mariano sono erbe tradizionalmente utilizzate per sostenere la funzione epatica e la digestione, in sinergia con l’azione aromatica dell’Artemisia.
Indicazioni generali di sicurezza e dosaggio
Le formulazioni qui descritte prevedono quantità molto moderate di Artemisia caerulescens subsp. cretacea, integrate con piante ad ampio uso erboristico e profilo di sicurezza ben definito. In assenza di studi clinici specifici per questa sottospecie, si raccomanda di non superare le dosi indicate, di evitare l’uso prolungato senza supervisione professionale, e di prestare attenzione a possibili reazioni individuali, soprattutto in presenza di epatopatie, gravidanza o allattamento.
Bibliografia
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PIANTA MELLIFERA...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Artemisia caerulescens subsp. cretacea (Fiori) Brilli-Catt. & Gubellini |