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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
MIRTILLO ROSSO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Ericales Famiglia Ericaceae Sottofamiglia Vaccinioideae Tribù Vaccinieae Genere Vaccinium Specie Vaccinium vitis-idaea |
Famiglia: Ericaceae |
| Vigna d´Orso, Murella, Cowberry, Lingonberry, Red Whortleberry, Csejka berry, Foxberry, Quailberry, Beaverberry, Mountain cranberry, Bearberry, Lowbush cranberry, Cougarberry, Mountain bilberry, Partridgeberry, Redberry, Myrtylle rouge, Preiselbeere |
| Myrtillus Exigua Bubani, Oxycoccus Vitis-idaea (L.) E.Fries, Rhodococcum Minus (Lodd., G.Lodd. & W.Lodd.) Avrorin, Rhodococcum Vitis-idaea (L.) Avrorin, Rhodococcum Vitis-idaea Subsp. Minus (G.Lodd.) V.G.Sergienko, Vaccinium Buxifolium Gilib., Vaccinium Idaeum E.H.L.Krause, Vaccinium Jesoense Miq., Vaccinium Minus (G.Lodd.) Maximova, Vaccinium Minus (G.Lodd.) Vorosch., Vaccinium Nemorosum Salisb., Vaccinium Pulchellum Fisch., Vaccinium Pulchellum Fisch. Ex Herder, Vaccinium Punctatum Lam., Vaccinium Punctatum Var. Ellipticum (F.Gérard) Rouy, Vaccinium Punctifolium Stokes, Vaccinium Rubrum Dodoens, Vaccinium Rubrum Dodoens Ex Rupr., Vaccinium Rubrum Dulac, Vaccinium Vitis-idaea F. Ellipticum (F.Gérard) Braun-Blanq., Vaccinium Vitis-idaea F. Leucocarpum (Asch. & Magnus) Braun-Blanq., Vaccinium Vitis-idaea F. Longiflorum (Hausm. Ex Dalla Torre & Sarnth.) Braun-Blanq., Vaccinium Vitis-idaea F. Macrophyllum (Hausm. Ex Dalla Torre & Sarnth.) Braun-Blanq., Vaccinium Vitis-idaea F. Major (G.Lodd.) Rehder, Vaccinium Vitis-idaea F. Microcarpum (Hausskn.) Braun-Blanq., Vaccinium Vitis-idaea F. Microphyllum Herder, Vaccinium Vitis-idaea F. Minus (G.Lodd.) Nakai, Vaccinium Vitis-idaea F. Pyricarpum Lepage, Vaccinium Vitis-idaea Subsp. Fma L., Vaccinium Vitis-idaea Subsp. Minus (G.Lodd.) Hultén, Vaccinium Vitis-idaea Var. Crenatum Murr, Vaccinium Vitis-idaea Var. Elatum F.W.Schultz, Vaccinium Vitis-idaea Var. Genuinum Herder, Vaccinium Vitis-idaea Var. Longiflorum Hausm., Vaccinium Vitis-idaea Var. Longiflorum Hausm. Ex Dalla Torre & Sarnth., Vaccinium Vitis-idaea Var. Macrophyllum Hausm., Vaccinium Vitis-idaea Var. Macrophyllum Hausm. Ex Dalla Torre & Sarnth., Vaccinium Vitis-idaea Var. Major G.Lodd., Vaccinium Vitis-idaea Var. Microcarpum Hausskn., Vaccinium Vitis-idaea Var. Microphyllum Herder, Vaccinium Vitis-idaea Var. Minor (Lodd., G.Lodd. & W.Lodd.) Moldenke, Vaccinium Vitis-idaea Var. Minus G.Lodd., Vaccinium Vitis-idaea Var. Ovata Henriksson, Vaccinium Vitis-idaea Var. Pumilum Hornem., Vaccinium Vitis-idaea Var. Punctata Moench, Vaccinium Vitis-idaea Var. Punctifolia S.F.Gray, Vaccinium Vitus-idaea L., Vitis-idaea Punctata Moench, Vitis-idaea Punctata Var. Minor (G.Lodd.) Moldenke, Vitis-idaea Punctifolia (Stokes) Gray, Vitis-idaea Vitis-idaea (L.) Britton |
| ARBUSTO NANO SEMPREVERDE, ALTO 10-40 CM, CON FUSTI LEGNOSI E RAMIFICATI. LE FOGLIE SONO PICCOLE, ALTERNE, CORIACEE, ELLITTICHE O OBOVATE, CON MARGINE INTERO O LEGGERMENTE REVOLUTO, DI COLORE VERDE SCURO BRILLANTE SULLA PAGINA SUPERIORE E PIÙ CHIARE E PUNTEGGIATE DI NERO SU QUELLA INFERIORE. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI O ROSATI, CAMPANULATI, PENDULI, RIUNITI IN BREVI RACEMI TERMINALI. IL FRUTTO È UNA BACCA GLOBOSA, DI COLORE ROSSO VIVO A MATURAZIONE, DAL SAPORE ACIDULO E LEGGERMENTE AMAROGNOLO, CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI. |
| DUE VOLTE L'ANNO: LA PRIMA IN TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (MAGGIO-GIUGNO), LA SECONDA IN PIENA ESTATE (LUGLIO-AGOSTO) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ PORPORA |
| Originario delle regioni temperate fredde e subartiche dell'emisfero settentrionale, inclusi Europa, Asia e Nord America. Cresce tipicamente in boschi acidi di conifere e latifoglie, brughiere, lande, torbiere, affioramenti rocciosi e pascoli alpini e subalpini. Predilige suoli acidi, poveri di nutrienti, ben drenati e spesso sabbiosi o ghiaiosi, ricchi di humus. Si adatta sia a posizioni soleggiate che parzialmente ombreggiate ed è una pianta molto resistente al freddo, tollerando condizioni invernali rigide. La sua distribuzione altitudinale varia a seconda della latitudine, trovandosi a quote più elevate nelle regioni meridionali del suo areale. La presenza di uno strato di lettiera acida e la simbiosi con funghi micorrizici sono importanti per la sua crescita e sopravvivenza. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PER LE FOGLIE, IL TEMPO BALSAMICO È DOPO LA FIORITURA, IN ESTATE-INIZIO AUTUNNO (AGOSTO-OTTOBRE). I FRUTTI SI RACCOLGONO MATURI IN AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIA (VACCINII VITIS-IDAEAE FOLIUM) E IL FRUTTO (BACCHE) |
| LE FOGLIE ESSICCATE HANNO UN ODORE DEBOLE, ERBACEO, TALVOLTA LEGGERMENTE AROMATICO. LE BACCHE HANNO UN ODORE FRUTTATO TENUE |
| LE FOGLIE HANNO UN SAPORE AMAROGNOLO E MARCATAMENTE ASTRINGENTE. LE BACCHE SONO ACIDULE, LEGGERMENTE AMARE E ASTRINGENTI |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici disponibili indicano un buon profilo di sicurezza alle dosi terapeutiche per le foglie e i frutti; la presenza di arbutina comporta una potenziale esposizione a idrochinone, ma alle dosi fitoterapiche raccomandate non sono riportati effetti tossici significativi negli studi disponibili; possibili effetti indesiderati lievi gastrointestinali, con assenza di evidenze di tossicità grave documentata in ambito clinico o preclinico sulla specie |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: le evidenze scientifiche dirette su Vaccinium vitis-idaea L. sono limitate e riguardano principalmente le foglie, ricche in arbutina, con attività antimicrobica urinaria documentata da dati farmacologici in vitro e in vivo animale; l’uso fitoterapico tradizionale come antisettico urinario è coerente con tali dati, ma mancano studi clinici controllati robusti sulla specie e sull’efficacia terapeutica generale, rendendo l’attività dipendente dalla specifica parte della pianta e dalla preparazione utilizzata |
| Arbutina e derivati idrochinonici: arbutina, metilarbutina, idrochinone (derivato metabolico) Proantocianidine: procianidina A1, procianidina A2, procianidina B1, procianidina B2 Flavonoli: quercetina, quercetina-3-O-glucoside, quercetina-3-O-galattoside, quercetina-3-O-ramnoside, miricetina, kempferolo Antocianine: cianidina-3-O-glucoside, cianidina-3-O-galattoside, cianidina-3-O-arabinoside, peonidina-3-O-glucoside Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido gallico, acido protocatecuico, acido siringico Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Flavanoli: catechina, epicatechina Iridoidi: monotropeina Acidi organici: acido citrico, acido malico, acido benzoico, acido succinico Vitamine: vitamina C (acido ascorbico), vitamina E (tocoferoli) Carotenoidi: beta-carotene, luteina, zeaxantina Minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, manganese |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| + | ANTIMICROBICO VIE URINARIE |
| + | ANTINFIAMMATORIO |
| + | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| + | ASTRINGENTE |
| ? | DIABETE MELLITO |
| ? | DIABETE TIPO 2 |
| ? | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| ? | SUPERFOOD |
| ++ | CISTITE |
| ++ | DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE) |
| ++ | DIARREA E DISSENTERIA |
| ++ | INFEZIONI APPARATO URO-GENITALE |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino in modo diretto e specifico indicazioni terapeutiche validate per Vaccinium vitis-idaea L.; gli studi clinici sulla specie risultano assenti o insufficienti per definire indicazioni terapeutiche formalmente riconosciute. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antimicrobica urinaria: supportata da evidenze farmacologiche in vitro e da dati in vivo animale sui derivati dell’arbutina presenti nelle foglie, con attività antibatterica a livello urinario; l’uso tradizionale come antisettico urinario è coerente, ma mancano studi clinici diretti. Attività antiossidante: ampiamente documentata in vitro su estratti di foglie e frutti, con elevata capacità scavenger dei radicali liberi; confermata in modelli animali con riduzione di marker di stress ossidativo; rilevanza clinica non definita. Attività antinfiammatoria: evidenze in vitro e in vivo animale indicano modulazione di mediatori infiammatori; mancano conferme cliniche specifiche sulla specie. Attività modulante il metabolismo glucidico: studi in vitro e su modelli animali indicano effetti su enzimi digestivi e metabolismo del glucosio; assenza di studi clinici diretti. Attività astringente: supportata da dati farmacologici sui tannini presenti nelle foglie e nei frutti, con effetto sulle mucose; evidenza clinica non disponibile. Uso storico e nella tradizione Impiego tradizionale delle foglie come antisettico delle vie urinarie. Utilizzo tradizionale come astringente intestinale in caso di diarrea lieve. Uso tradizionale per infiammazioni del cavo orale e delle mucose. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE O OSSERVAZIONALI DIRETTE PER VACCINIUM VITIS-IDAEA L. ALLE DOSI FITOTERAPICHE APPROPRIATE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE ESPOSIZIONE A IDROCHINONE DERIVANTE DAL METABOLISMO DELL’ARBUTINA: EVIDENZA FARMACOLOGICA DOCUMENTATA PER LA SPECIE INDICA CHE L’ARBUTINA CONTENUTA NELLE FOGLIE PUÒ LIBERARE IDROCHINONE A LIVELLO URINARIO; CIÒ GIUSTIFICA CAUTELA NELL’USO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI, IN ASSENZA DI STUDI CLINICI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE. NECESSITÀ DI AMBIENTE URINARIO ALCALINO PER L’ATTIVITÀ: EVIDENZA FARMACOLOGICA IN VITRO E IN VIVO INDICA CHE L’EFFICACIA ANTIMICROBICA DEI DERIVATI DELL’ARBUTINA È PH-DIPENDENTE; CONDIZIONI DI ACIDITÀ URINARIA POSSONO RIDURRE L’ATTIVITÀ TERAPEUTICA, RAPPRESENTANDO UN LIMITE FUNZIONALE DOCUMENTATO. USO LIMITATO NEL TEMPO: DATI DERIVANTI DA MONOGRAFIE UFFICIALI E FARMACOLOGIA DELLA SPECIE INDICANO CHE L’IMPIEGO DOVREBBE ESSERE LIMITATO A TRATTAMENTI DI BREVE DURATA PER EVITARE ACCUMULO DI METABOLITI FENOLICI; ASSENZA DI STUDI CLINICI PROLUNGATI. GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE; LA PRESENZA DI DERIVATI IDROCHINONICI SUPPORTA UNA PRECAUZIONE BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E MANCANZA DI DATI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ACIDIFICANTI URINARI |
| ALCALINIZZANTI URINARI |
| Estratto secco standardizzato da foglie (capsule o compresse)
Preparazioni ottenute da foglie di Vaccinium vitis-idaea L. con standardizzazione in derivati idrochinonici espressi come arbutina. Il contenuto naturale di arbutina nelle foglie è variabile ma può rappresentare una quota rilevante dei composti fenolici totali, con valori medi documentati intorno al 4–5% nella droga grezza . Nei prodotti standardizzati l’obiettivo terapeutico è un apporto giornaliero di arbutina compreso tra circa 100 mg e 400 mg. La posologia usuale degli estratti secchi è compresa tra 400 mg e 800 mg al giorno, suddivisa in 2–3 somministrazioni, per periodi brevi.
Estratto secco titolato in arbutina (estratti concentrati)
Estratti ad alto titolo con dichiarazione quantitativa dei derivati dell’arbutina rappresentano la forma più razionale dal punto di vista farmacognostico. Il titolo efficace è definito in funzione dell’arbutina totale, con intervalli terapeutici equivalenti a circa 100–400 mg/die di arbutina. L’efficacia è strettamente dipendente dalla titolazione e dalla biodisponibilità urinaria dei metaboliti attivi; l’uso è limitato nel tempo per motivi di sicurezza legati al metabolismo in idrochinone.
Estratto fluido (idroalcolico da foglie)
Preparazioni liquide ottenute con solventi idroalcolici, generalmente etanolo a concentrazione variabile, come documentato per l’estrazione ottimale dell’arbutina . Il contenuto in principi attivi è variabile e spesso non standardizzato. La posologia è generalmente adattata per equivalenza agli estratti secchi, ma non esistono dati clinici quantitativi solidi per una definizione precisa del dosaggio terapeutico.
Estratto glicolico o estratto da frutto (uso integrativo o cosmetico)
Estratti ottenuti dai frutti, contenenti polifenoli, flavonoidi e piccole quantità di arbutina. L’uso è prevalentemente nutraceutico o cosmetico con attività antiossidante documentata; non esistono titoli terapeutici definiti né posologie clinicamente validate per indicazioni fitoterapiche sistemiche.
Polvere di foglie o estratto non standardizzato
Preparazioni ottenute dalla droga essiccata polverizzata. Il contenuto in arbutina e polifenoli è altamente variabile e dipendente da origine botanica e lavorazione. L’assenza di standardizzazione rende difficile definire un titolo minimo efficace; la posologia è generalmente riferita alla quantità equivalente di droga, con efficacia meno prevedibile rispetto agli estratti titolati.
Preparazioni omeopatiche
Vaccinium vitis-idaea L. è utilizzato in omeopatia sotto forma di tintura madre e successive diluizioni (D, CH). Non esiste un titolo in principi attivi né una posologia definita su base farmacologica; l’impiego è regolato esclusivamente dai principi omeopatici e non supportato da evidenze cliniche secondo i criteri della fitoterapia scientifica.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Decotto di foglie ad uso urinario
Preparazione ottenuta da foglie essiccate di Vaccinium vitis-idaea L. con contenuto in arbutina e tannini. Si utilizzano circa 1,5–2 g di droga in 150 ml di acqua, portando a ebollizione e mantenendo il decotto per 10 minuti, quindi filtrando. La posologia tradizionale coerente con monografie ufficiali è di 2–3 somministrazioni giornaliere per periodi limitati. L’indicazione è il supporto sintomatico nelle infezioni lievi delle vie urinarie, con attività correlata ai derivati idrochinonici.
Infuso di foglie per uso urinario
Preparazione mediante infusione di circa 2 g di foglie in 150–200 ml di acqua calda per 10–15 minuti. Posologia fino a 2–3 tazze al giorno. L’estrazione è meno intensa rispetto al decotto ma mantiene un apporto significativo di arbutina. L’efficacia è supportata da dati farmacologici sulla specie e uso tradizionale consolidato, con necessità di impiego per brevi periodi.
Infuso di frutti astringente
Preparazione da frutti essiccati contenenti tannini e polifenoli, con impiego di circa 5–10 g in 150 ml di acqua in infusione per 10 minuti. Posologia 2–3 somministrazioni giornaliere. L’uso è tradizionale come astringente intestinale; l’evidenza scientifica è limitata a dati farmacologici sui tannini.
Tisana sinergica per vie urinarie
Composizione con Vaccinium vitis-idaea L. foglie 40%, Arctostaphylos uva-ursi L. foglie 30%, Betula pendula Roth foglie 30%. Preparazione per infusione o decotto leggero di 2–3 g di miscela in 200 ml di acqua. Posologia 2 tazze al giorno per cicli brevi. La formulazione è basata su coerenza farmacologica dei derivati fenolici e uso fitoterapico documentato per singole specie; mancano studi clinici sulla combinazione.
Tisana sinergica astringente intestinale
Composizione con Vaccinium vitis-idaea L. frutti 50%, Agrimonia eupatoria L. 30%, Rubus fruticosus L. foglie 20%. Preparazione mediante infusione prolungata o breve decotto. Posologia 2–3 tazze al giorno. Razionale basato sul contenuto in tannini e uso tradizionale; evidenza clinica non disponibile.
Tisana sinergica per infiammazioni delle mucose
Composizione con Vaccinium vitis-idaea L. foglie 40%, Matricaria chamomilla L. 30%, Malva sylvestris L. 30%. Preparazione per infusione di 2 g in 200 ml di acqua per 10 minuti. Posologia 2 tazze al giorno oppure uso locale per sciacqui. Supporto basato su dati farmacologici in vitro e uso tradizionale delle singole piante; assenza di studi clinici sulla miscela.
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| Vino o liquore al mirtillo rosso
Preparazione:
Raccogliere i frutti maturi di Vaccinium vitis-idaea L. e lavarli accuratamente.
In un contenitore di vetro, alternare strati di mirtilli e zucchero, lasciando macerare per alcuni giorni per ottenere il succo.
Aggiungere alcol etilico alimentare a circa 40° e lasciare in infusione per 2-4 settimane, mescolando occasionalmente.
Filtrare e imbottigliare. Il prodotto può essere affinato qualche mese prima del consumo.
Uso:
Digestivo o aperitivo, servito freddo o a temperatura ambiente.
Può essere utilizzato anche come aromatizzante per dessert o cocktail, sfruttando l’aroma caratteristico del mirtillo rosso.
Preparazioni casalinghe alternative:
Macerazione in vino bianco o rosso con mirtilli rossi freschi o congelati, zucchero e spezie come cannella o chiodi di garofano.
Utilizzata come vino speziato autunnale/invernale, bevuto in quantità moderate per apprezzarne l’aroma e le proprietà antiossidanti.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
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NOTE VARIE E STORICHE...
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