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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
BASILICO SANTO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Lamiales Famiglia Lamiaceae Genere Ocimum Specie Ocimum tenuiflorum L. Nota: Ocimum sanctum L. è sinonimo tassonomico accettato di Ocimum tenuiflorum L. secondo classificazioni moderne. |
Famiglia: Lamiaceae |
| Basilico Sacro, Tulasi, Tulsi, Falsa Margherita, Han Lian Cao, Yerba De Tago |
| Ocimum Monachorum L., Ocimum Tenuiflorum, Ocimum Sanctum L., Ocimum Inodorum Burm.f., Ocimum Scutellarioides Willd. Ex Benth., Ocimum Sanctum Var. Angustifolium, Ocimum Caryophyllinum F.Muell., Ocimum Hirsutum Benth., Ocimum Sanctum Var. Hirsutum, Ocimum Villosum Roxb., Ocimum Tomentosum, Ocimum Tenuiflorum Var. Anisodorum (F.Muell.) Domin, Ocimum Anisodorum F.Muell., Ocimum Sanctum Var. Cubensis, Ocimum Subserratum B.Heyne Ex Hook.f., Plectranthus Monachorum |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE O PERENNE BREVE, ALTA 30-60 CM, CON FUSTI ERETTI E RAMIFICATI, QUADRANGOLARI, SPESSO LEGNOSI ALLA BASE. FOGLIE OPPOSTE, PICCIOLATE, OVALI-LANCEOLATE, CON MARGINE INTERO O LEGGERMENTE DENTATO, LUNGHE 2-5 CM, DI COLORE VERDE O VIOLACEO, RICOPERTE DA UNA FINE PELURIA. FIORI BILABIATI, PICCOLI, BIANCHI O VIOLACEI, RIUNITI IN VERTICILLI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. FRUTTI COMPOSTI DA QUATTRO NUCULE OBOVOIDI. |
| FIORISCE DURANTE LA STAGIONE CALDA, PRINCIPALMENTE IN GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE, CON POSSIBILITÀ DI FIORITURA TUTTO L'ANNO IN CLIMI TROPICALI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ LILLÀ |
| ________ ROSA |
| ________ VIOLA MAGENTA CHIARO |
| ORIGINARIA DEL SUBCONTINENTE INDIANO E DIFFUSA IN TUTTE LE REGIONI TROPICALI E SUBTROPICALI DELL'ASIA. CRESCE SPONTANEAMENTE IN TERRENI BEN DRENATI E SOLEGGIATI, SPESSO IN AREE RUDERALI, AI MARGINI DEI VILLAGGI E IN ZONE CON PIOVOSITÀ MEDIA ANNUA DI 600-1000 MM. TOLLERA UNA VARIETÀ DI SUOLI MA PREFERISCE QUELLI FERTILI E LEGGERMENTE ACIDI. VIENE AMPIAMENTE COLTIVATA IN GIARDINI DOMESTICI E TEMPLI PER USI RITUALI E MEDICINALI. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ALL'INIZIO DELLA FIORITURA, PREFERIBILMENTE DA LUGLIO A SETTEMBRE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E, IN MISURA MINORE, SOMMITÀ FIORITE E SEMI |
| INTENSO, SPEZIATO E CALDO, CON NOTE DOMINANTI DI CHIODI DI GAROFANO, ANICE E MENTA, DOVUTE ALL'OLIO ESSENZIALE RICCO IN EUGENOLO, METIL EUGENOLO E CARVACROLO |
| AROMATICO, CALDO E LEGGERMENTE PICCANTE, CON UN RETROGUSTO AMAROGNOLO E ASTRINGENTE. LE FOGLIE FRESCHE HANNO UNA NOTA PIÙ PUNGENTE RISPETTO A QUELLE ESSICCATE |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: i dati tossicologici in vivo su modelli animali e gli studi clinici disponibili indicano un’elevata sicurezza a dosaggi terapeutici, con assenza di effetti avversi rilevanti; sono riportati solo rari effetti lievi e non sistematici, senza evidenze di tossicità significativa associata all’uso corretto della specie |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: esistono studi clinici controllati e revisioni sistematiche su Ocimum sanctum L. che evidenziano effetti su stress, glicemia e parametri infiammatori, ma tali risultati sono eterogenei e limitati a specifici estratti standardizzati e protocolli; la variabilità fitochimica e metodologica non consente una generalizzazione dell’efficacia alla pianta nel suo complesso |
| Oli essenziali: eugenolo, metil eugenolo, metil chavicolo, linalolo, cariofillene, germacrene D, cineolo uno otto, ocimene, borneolo, canfene Polifenoli: acido rosmarinico, acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico, acido gallico Flavonoidi: orientina, vicenina, luteolina, apigenina, quercetina, rutina Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Fenilpropanoidi: eugenolo, metil eugenolo, metil chavicolo Saponine: saponine triterpeniche non completamente caratterizzate Tannini: tannini idrolizzabili e condensati Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo Alcaloidi: tracce non ben caratterizzate Glicosidi: derivati fenolici glicosilati |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici Ocimum sanctum L. presenta evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche che documentano effetti adattogeni e di modulazione dello stress con riduzione di parametri psicologici e fisiologici correlati allo stress; gli studi disponibili sono randomizzati ma eterogenei per estratti e dosaggi, con indicazioni per disturbi correlati allo stress e affaticamento. Sono riportati effetti ipoglicemizzanti e di modulazione metabolica in studi clinici su soggetti con alterazioni glicemiche o diabete tipo 2, con riduzione della glicemia a digiuno e miglioramento di parametri lipidici; tuttavia i protocolli non sono uniformi e gli estratti utilizzati non sono standardizzati in modo comparabile. Sono documentati effetti immunomodulanti in studi clinici controllati con aumento di parametri immunitari e risposta anticorpale; l’evidenza è limitata da dimensioni campionarie ridotte e variabilità metodologica. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria dimostrata in modelli in vivo animali e studi in vitro attraverso modulazione di mediatori proinfiammatori; evidenza coerente con uso fitoterapico tradizionale ma non pienamente confermata clinicamente. Attività antiossidante documentata in vitro e in vivo con incremento della capacità antiossidante e riduzione dello stress ossidativo; dati coerenti ma non sufficienti per indicazioni cliniche specifiche. Attività antimicrobica e antibatterica evidenziata in vitro contro diversi patogeni; l’efficacia clinica non è dimostrata. Attività epatoprotettiva osservata in modelli animali con riduzione del danno epatico indotto sperimentalmente; mancano conferme cliniche dirette. Attività cardioprotettiva e ipolipidemizzante evidenziata in studi animali e osservazionali con miglioramento di parametri lipidici e riduzione dello stress ossidativo cardiovascolare. Attività neuroprotettiva e modulante del sistema nervoso centrale documentata in modelli animali con effetti su memoria, ansia e neuroinfiammazione; dati preliminari senza conferma clinica robusta. Attività gastroprotettiva dimostrata in modelli animali con riduzione di lesioni gastriche e modulazione della secrezione; evidenza limitata a contesto sperimentale. Uso storico e nella tradizione Utilizzo come adattogeno generale e tonico per aumentare la resistenza allo stress e migliorare la vitalità secondo sistemi medici tradizionali. Impiego nei disturbi respiratori e nelle infezioni delle vie aeree superiori senza validazione clinica specifica. Uso nei disturbi digestivi e gastrointestinali come carminativo e stomachico. Impiego topico e sistemico per affezioni cutanee e condizioni infiammatorie. Utilizzo come agente preventivo generale per il mantenimento della salute e longevità secondo tradizioni etnobotaniche. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPOTIROIDISMO, DISTURBI DELLA COAGULAZIONE (ES. EMOFILIA, TROMBOCITOPENIA), INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLE LAMIACEAE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) EVITARE L'USO CONCOMITANTE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI (ES. WARFARIN, ASPIRINA), IPOGLICEMIZZANTI (ES. INSULINA, SULFANILUREE) O SEDATIVI (ES. PENTOBARBITAL), MONITORARE LA GLICEMIA IN SOGGETTI DIABETICI, SOSPENDERE L'USO ALMENO 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI, LIMITARE L'USO A 6-8 SETTIMANE PER MANCANZA DI DATI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE, EVITARE DOSAGGI ELEVATI PER POSSIBILI EFFETTI NEGATIVI SULLA FERTILITÀ MASCHILE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| Estratto secco standardizzato da foglie di Ocimum sanctum L. ottenuto mediante estrazione idroalcolica o idroalcolica concentrata, generalmente titolato in acidi triterpenici totali espressi come acido ursolico e/o acido oleanolico. Le standardizzazioni documentate più frequenti risultano comprese tra 1 e 2,5 percento di acido ursolico oppure combinazioni equivalenti con acido oleanolico, con presenza concomitante di eugenolo e flavonoidi . La posologia impiegata negli studi clinici e nella pratica fitoterapica varia tipicamente tra 400 e 1000 mg al giorno di estratto standardizzato, suddivisi in due o tre somministrazioni giornaliere. L’efficacia è dipendente dalla standardizzazione e dalla forma estrattiva, con maggiore rilevanza per estratti titolati in acidi triterpenici e fenoli.
Estratto secco titolato in eugenolo derivato da foglie o sommità aeree, spesso associato a standardizzazioni combinate con acido ursolico. I dati analitici indicano contenuti naturali di eugenolo generalmente inferiori all’1 percento nella droga secca ma concentrabili negli estratti , mentre preparazioni commerciali possono essere standardizzate fino a circa 2–2,5 percento. Non esiste una posologia clinica universalmente definita per il titolo in eugenolo isolato, ma tali estratti sono utilizzati nelle stesse fasce posologiche degli estratti standardizzati complessivi, con impiego orientato ad attività antimicrobica e modulazione dello stress ossidativo.
Estratto fluido o tintura madre idroalcolica con rapporto droga/estratto variabile generalmente compreso tra 1:1 e 1:2. Il contenuto in principi attivi è non standardizzato o solo parzialmente controllato, ma include eugenolo, acidi triterpenici e acido rosmarinico . La posologia tradizionale si colloca tra 2 e 5 ml fino a tre volte al giorno, ma la variabilità della concentrazione limita la riproducibilità farmacologica e rende questa forma meno affidabile rispetto agli estratti titolati.
Olio essenziale di Ocimum sanctum L. ottenuto per distillazione in corrente di vapore, caratterizzato da elevato contenuto in eugenolo e sesquiterpeni come cariofillene, con concentrazioni di eugenolo che possono superare il 40 percento nei distillati . L’uso è prevalentemente topico o in aromaterapia; l’impiego orale è limitato e non standardizzato per rischio di effetti irritativi e variabilità compositiva. Le dosi topiche sono generalmente diluite allo 0,5–2 percento in veicolo idoneo.
Estratti secchi o morbidi standardizzati combinati multi-composto, tipicamente titolati simultaneamente in acido ursolico, eugenolo e talvolta acido rosmarinico. Esempi documentati includono standardizzazioni a circa 2 percento di acido ursolico e 2–2,5 percento di eugenolo . Queste formulazioni sono utilizzate in ambito nutraceutico per effetti adattogeni e metabolici; la posologia ricalca quella degli estratti secchi standardizzati, generalmente 500 mg due o tre volte al giorno.
Preparazioni omeopatiche ottenute da Ocimum sanctum L. secondo metodiche di diluizione e dinamizzazione, disponibili in diluizioni centesimali o decimali. Non esistono dati clinici o farmacologici validi che definiscano un titolo di principio attivo né una posologia farmacologicamente rilevante; l’impiego rientra esclusivamente nell’ambito della pratica omeopatica e non è correlabile a concentrazioni fitochimiche misurabili.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso semplice di foglie essiccate di Ocimum sanctum L. preparato con 2–3 g di droga secca per 150–200 ml di acqua a temperatura di ebollizione, lasciando in infusione per 5–10 minuti. Tale intervallo posologico è coerente con i dosaggi tradizionali e farmacologici documentati per la polvere di foglie, pari a circa 2–3 g al giorno. L’impiego è orientato al supporto adattogeno e metabolico, con razionale basato su studi clinici e preclinici che indicano effetti su glicemia, stress ossidativo e risposta allo stress.
Infuso combinato adattogeno con Ocimum sanctum L. 1,5 g, Withania somnifera radice 1–2 g ed Eleutherococcus senticosus radice 1 g per dose, in 200 ml di acqua. L’associazione è coerente con fitoterapia adattogena documentata e supportata da dati farmacologici convergenti su modulazione dello stress neuroendocrino e immunitario. Assunzione fino a due volte al giorno. Evidenza prevalentemente in vivo animale e clinica indiretta su combinazioni adattogene, con limitata validazione diretta della miscela.
Decotto leggero di foglie e giovani rami di Ocimum sanctum L. 2–3 g in 200 ml di acqua, bolliti per 5–10 minuti. Tale preparazione è utilizzata quando si desidera una maggiore estrazione di componenti polifenolici e triterpenici meno idrosolubili. Posologia una o due somministrazioni giornaliere. Evidenza farmacologica in vitro e in vivo su attività antiossidante e antinfiammatoria dei composti estratti.
Infuso respiratorio con Ocimum sanctum L. 1,5 g, Zingiber officinale rizoma 0,5–1 g e Glycyrrhiza glabra radice 0,5–1 g in 200 ml di acqua. L’associazione è coerente con uso tradizionale e supportata da dati sperimentali su attività antimicrobica, antinfiammatoria e modulante le secrezioni respiratorie. Assunzione fino a tre volte al giorno per periodi limitati. Evidenza prevalentemente in vitro e in vivo animale, con uso tradizionale consolidato.
Infuso digestivo-carminativo con Ocimum sanctum L. 1,5 g, Foeniculum vulgare frutti 1 g e Mentha piperita foglie 1 g in 200 ml di acqua. La combinazione sfrutta attività spasmolitica e carminativa documentata per le specie associate, con contributo di Ocimum sanctum su modulazione dello stress e attività antimicrobica intestinale. Assunzione dopo i pasti principali. Evidenza basata su studi farmacologici e uso fitoterapico consolidato.
Infuso immunomodulante con Ocimum sanctum L. 2 g e Azadirachta indica foglie 1 g in 200 ml di acqua. L’associazione è supportata da dati sperimentali che evidenziano sinergie su attività antimicrobica e antiossidante, con aumento del contenuto fenolico e della capacità scavenger radicalica nelle combinazioni. Assunzione una o due volte al giorno. Evidenza principalmente in vitro e in modelli sperimentali.
Infuso dermatologico per uso esterno con Ocimum sanctum L. 3–5 g in 200 ml di acqua, utilizzato dopo filtrazione per impacchi o lavaggi cutanei. Indicato nella gestione di irritazioni cutanee e lesioni superficiali sulla base di attività antimicrobica e antinfiammatoria documentata in vitro e in vivo. Applicazione locale una o due volte al giorno.
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NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Ocimum sanctum L. |