USO ALIMENTARE...| Glechoma hederacea L., conosciuta come edera terrestre, è stata tradizionalmente utilizzata nella cucina rurale europea soprattutto come erba aromatica primaverile. Le giovani foglie e le sommità tenere vengono raccolte prima della piena fioritura, quando il gusto risulta più delicato e meno amarognolo.
Le foglie fresche possono essere aggiunte crude in piccole quantità a insalate miste, formaggi freschi, salse erbacee e preparazioni a base di yogurt o latticini. Il sapore è aromatico, erbaceo e leggermente balsamico, con note che ricordano menta, salvia e timo selvatico.
Nella tradizione gastronomica dell’Europa centrale e settentrionale veniva impiegata per aromatizzare minestre, zuppe contadine, ripieni vegetali e preparazioni a base di patate. Le foglie possono essere tritate finemente e unite a burro, frittate, omelette e impasti salati.
Storicamente è stata utilizzata anche nella produzione di birre erbali e bevande fermentate prima della diffusione generalizzata del luppolo. In alcune regioni europee veniva aggiunta alle ale tradizionali per il profumo aromatico e per le proprietà conservanti moderate associate ai composti fenolici.
Le parti aeree essiccate possono essere usate come aromatizzante in miscele di erbe da cucina, soprattutto in combinazione con timo, maggiorana, issopo o melissa. L’utilizzo deve rimanere moderato per evitare un gusto eccessivamente amaro o resinato.
In alcune tradizioni popolari le foglie venivano incorporate in preparazioni primaverili depurative insieme ad altre erbe spontanee commestibili come ortica, tarassaco e silene.
L’olio aromatico volatile della pianta è relativamente intenso; per questo motivo l’impiego culinario moderno è generalmente limitato a piccole quantità come erba aromatica complementare piuttosto che come ingrediente principale. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE DI SAPONINE...
| Le **saponine** sono una vasta classe di **glicosidi naturali** presenti in molte specie di piante. Il loro nome deriva dalla loro capacità di formare soluzioni schiumose in acqua, simile al sapone. Questa proprietà è dovuta alla loro struttura chimica unica, che presenta sia una parte lipofila (solubile nei grassi) che una parte idrofila (solubile in acqua).
**Struttura Chimica:**
Una molecola di saponina è composta da due parti principali:
* **Aglicone (o sapogenina):** La parte non zuccherina, che può essere di natura **triterpenoidica** (con uno scheletro a 30 atomi di carbonio) o **steroidea** (con uno scheletro a 27 atomi di carbonio). Le saponine triterpenoidiche sono più comuni nel regno vegetale.
* **Glicone:** Una o più catene di zuccheri (come glucosio, galattosio, arabinosio, ecc.) legate all'aglicone.
**Proprietà e Meccanismo d'Azione:**
* **Attività tensioattiva:** La loro natura anfipatica (con entrambe le parti lipofile e idrofile) riduce la tensione superficiale dei liquidi, portando alla formazione di schiuma. Questa proprietà è sfruttata in alcuni detergenti naturali e bevande (come la birra).
* **Emolisi:** Alcune saponine possono distruggere i globuli rossi (emolisi) se iniettate direttamente nel flusso sanguigno, ma generalmente non vengono assorbite in quantità significative per via orale da causare questo effetto.
* **Irritazione delle mucose:** Possono irritare le mucose del tratto digerente.
* **Interazione con il colesterolo:** Alcune saponine possono legarsi al colesterolo nell'intestino, riducendone l'assorbimento.
* **Attività biologica:** Le saponine mostrano una vasta gamma di attività biologiche, tra cui proprietà antimicrobiche (in particolare antifungine), antinfiammatorie, antiossidanti e potenziali effetti antitumorali. Possono anche influenzare la permeabilità delle membrane cellulari e l'assorbimento di nutrienti.
**Fonti Naturali:**
Le saponine sono ampiamente distribuite nel regno vegetale. Alcune fonti comuni includono:
* **Legumi:** Soia, fagioli, lenticchie, ceci.
* **Cereali:** Avena, quinoa.
* **Verdure:** Spinaci, asparagi, aglio, cipolla.
* **Erbe e spezie:** Ginseng, Tè verde, Edera, ippocastano, *Quillaja saponaria*, Digitale, Salsapariglia, Saponaria, Poligala, Liquirizia, Yucca, Bupleurum, ecc.
* **Frutta:** Barbabietola, mele (in piccole quantità).
**Benefici per la Salute Umana (potenziali):**
La ricerca suggerisce che le saponine potrebbero avere diversi benefici per la salute umana:
* **Riduzione del colesterolo:** Alcune saponine possono interferire con l'assorbimento del colesterolo nell'intestino.
* **Attività antitumorale:** Studi in vitro e su animali hanno mostrato che alcune saponine possono inibire la crescita delle cellule tumorali.
* **Effetti antinfiammatori:** Alcune saponine possono modulare la risposta infiammatoria.
* **Attività antiossidante:** Possono contribuire a proteggere le cellule dai danni ossidativi.
* **Supporto al sistema immunitario:** Alcune saponine possono avere effetti immunostimolanti.
* **Miglioramento dell'assorbimento dei minerali:** Alcune saponine glicosidiche possono influenzare l'assorbimento dei nutrienti.
**Precauzioni:**
Le piante ricche in saponine sono da evitare in caso di alcune patologie come: malassorbimento lipidico, carenza di vitamine liposolubili, celiachia, irritazione della mucosa gastrica e con ferite aperte.
Sebbene le saponine abbiano potenziali benefici per la salute, un consumo eccessivo può causare irritazione gastrointestinale. Inoltre, possono interagire con alcuni farmaci. È sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di utilizzare integratori a base di saponine. La rimozione delle saponine da alcuni alimenti, come la quinoa, attraverso il lavaggio è spesso raccomandata per migliorarne la digeribilità e ridurre il sapore amaro. |
NOTE VARIE E STORICHE...| Glechoma hederacea L. è una delle Lamiaceae spontanee europee più anticamente associate alla medicina popolare domestica, tanto da essere documentata in erbari medievali, ricettari monastici e testi fitoterapici rinascimentali.
Il nome del genere Glechoma deriva dal greco antico e richiama il profumo aromatico della pianta, mentre hederacea fa riferimento al portamento strisciante simile a quello dell’edera.
Nel Medioevo europeo era conosciuta con nomi popolari legati al terreno, alle siepi e alla fermentazione della birra. In inglese antico era chiamata “alehoof” o “ground ivy” perché veniva impiegata nella chiarificazione e aromatizzazione delle ale prima dell’introduzione sistematica del luppolo.
La pianta era considerata utile per “purificare” le bevande fermentate grazie all’aroma intenso e alla presenza di composti aromatici con moderata attività antimicrobica.
In alcune tradizioni rurali veniva appesa nelle abitazioni o vicino alle stalle come erba protettiva contro influenze negative, malattie degli animali e “aria cattiva”, riflettendo antiche credenze apotropaiche europee.
Le foglie tondeggianti e reniformi, unite al portamento tappezzante, hanno favorito l’impiego ornamentale spontaneo nei giardini rustici e nei prati umidi ombreggiati.
La specie è particolarmente importante per gli impollinatori precoci. Fiorendo molto presto in primavera rappresenta una fonte di nettare utile per api selvatiche, bombi e altri insetti pronubi quando poche altre specie erbacee sono disponibili.
In fitoterapia popolare europea era talvolta associata simbolicamente alla respirazione e alla “voce chiara”, motivo per cui veniva usata in preparazioni per cantori, predicatori e persone soggette a raucedine.
In alcune aree dell’Europa centrale la pianta veniva inserita nelle minestre primaverili considerate “depurative”, insieme a ortica, acetosa e tarassaco, come alimento di transizione dopo l’inverno.
Nonostante la lunga tradizione etnobotanica, Glechoma hederacea L. non ha mai raggiunto un ruolo farmacologico ufficiale di primo piano comparabile a quello di altre Lamiaceae medicinali più studiate come timo, melissa o salvia. |
Ricerche di articoli scientifici su Glechoma hederacea L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment Report on Glechoma hederacea L., herba, 2012Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Blaschek Wolfgang et al., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, Drogen A-D, 2007Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Newall Carol A., Anderson L.A., Phillipson J.D., Herbal Medicines: A Guide for Health-Care Professionals, 1996Skaltsa Helen et al., Chemical Constituents and Biological Activity of Glechoma hederacea, 2005Çitoğlu Gülaçtı et al., Antioxidant Activity and Phenolic Constituents of Glechoma hederacea L., 2004Krzyżanowska Joanna et al., Phenolic Acids and Flavonoids in Selected Lamiaceae Species, 2011Ahmed Amal A. et al., Terpenoids and Flavonoids from Glechoma hederacea and Their Biological Activity, 2007Petrova Svetlana et al., Essential Oil Composition of Glechoma hederacea L. from Europe, 2019 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| Asgarpanah J., Glechoma hederacea L. A Review of Phytochemistry and Pharmacology, Journal of Medicinal Plants Research, 2012Blaschek W., Ebel S., Hilgenfeldt U., Holzgrabe U., Reichling J., Schulz V., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, 2007Duke J. A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Gruenwald J., Brendler T., Jaenicke C., PDR for Herbal Medicines, 2007Mills S., Bone K., Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013Newall C. A., Anderson L. A., Phillipson J. D., Herbal Medicines A Guide for Health Care Professionals, 1996Pengelly A., The Constituents of Medicinal Plants An Introduction to the Chemistry and Therapeutics of Herbal Medicine, 2021Van Wyk B. E., Wink M., Medicinal Plants of the World, 2017Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Reflection Paper on the Markers Used for Quantitative and Qualitative Analysis of Herbal Medicinal Products and Traditional Herbal Medicinal Products, 2008World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume 1, 1999Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Norman Grainger Bisset, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 1994James A Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002Friedemann Schmidt, Lehrbuch der Pharmazeutischen Biologie, 1999Petar Marin, Chemical Composition and Antioxidant Activity of Glechoma hederacea Essential Oil, 2005Milorad Stefanović, Glechoma hederacea L. Biological Activity and Phytochemical Composition, 2010Rudolf Fritz Weiss, Herbal Medicine, 1988Volker Schulz, Rational Phytotherapy A Physicians Guide to Herbal Medicine, 2004 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| Rudolf Fritz Weiss, Herbal Medicine, 1988Max Wichtl, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Volker Schulz, Rational Phytotherapy A Physicians Guide to Herbal Medicine, 2004World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003James A Duke, Handbook of Medicinal Herbs, 2002Simon Mills and Kerry Bone, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013Karel Kubec, Glechoma hederacea Traditional Use and Pharmacological Properties, 1995Petar Marin, Chemical Composition and Biological Activity of Glechoma hederacea L., 2005Milorad Stefanović, Phytochemical and Biological Characterization of Glechoma hederacea L., 2010 |
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