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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026

CENTAUREA MINORE
Centaurium erythraea Rafn.

ARGENTO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Ordine Gentianales
Famiglia Gentianaceae
Genere Centaurium
Specie Centaurium erythraea Rafn.

Famiglia: Gentianaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Centauro Maggiore, Piccola Centaurea, Biondella, Cacciafebbre, Fiele Della Terra, Erba Della Febbre, Chinina, Erba China, Small Caentaury, Petite Céntaurée, Bitter Herb, Centaury, Erythree Centauree, Ttausendgueldenkraut

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Erythraea centaurium (L.) Pers., Centaurium umbellatum Auct., Centaurium minus Weinm., Erythraea centaurium Auct. non Pers

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA BIENNALE CON FUSTO ERETTO, SEMPLICE O RAMIFICATO NELLA PARTE SUPERIORE, ALTO FINO A 50 CM. LE FOGLIE BASALI FORMANO UNA ROSETTA E SONO OBLANCEOLATE, MENTRE LE FOGLIE CAULINE SONO OPPOSTE, SESSILI, LANCEOLATE E PIÙ PICCOLE. I FIORI SONO ERMAFRODITI, DI COLORE ROSA-VIVO, CON LA COROLLA DIVISA IN CINQUE LOBI STRETTI E ALLUNGATI, RIUNITI IN CIME CORIMBOSE ALL'APICE DEL FUSTO. IL CALICE È TUBOLARE CON CINQUE DENTI ACUTI. GLI STAMI SONO CINQUE, CON ANTERE GIALLE. L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE, CON NUMEROSI OVULI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA ALLUNGATA CHE SI APRE PER DUE VALVE, CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI BRUNI. NON VA CONFUSA CON IL GENERE ´CENTAUREA´ DELLA FAMIGLIA DELLE COMPOSITE.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ FUCHSIA
________ ROSA
________ ROSA VIOLACEO
________ ROSATO
________ VIOLETTO

HABITAT...
Predilige habitat aperti e soleggiati con suoli ben drenati, spesso poveri o moderatamente fertili. Si trova comunemente in pascoli secchi, prati, brughiere, dune sabbiose costiere, bordi di campi e sentieri, e talvolta in boschi radi. È adattabile a diversi tipi di suolo, inclusi quelli calcarei e leggermente acidi. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e Nord Africa, ed è stata introdotta e naturalizzata in alcune parti del Nord America e dell'Australia. Cresce tipicamente a basse e medie altitudini.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
PIENA FIORITURA (LUGLIO-AGOSTO)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SOMMITÀ FIORITE ESSICCATE

AROMI DELLA DROGA...
DEBOLE, ERBACEO, LIEVEMENTE AMARO

SAPORI DELLA DROGA...
INTENSAMENTE AMARO PERSISTENTE

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: dati tossicologici disponibili indicano un profilo di sicurezza favorevole alle dosi terapeutiche tradizionali con assenza di effetti avversi rilevanti documentati; eventuali effetti indesiderati sono limitati a lieve irritazione gastrica in soggetti sensibili, coerente con il meccanismo d’azione amaro; evidenze basate su monografie ufficiali e osservazioni farmacologiche sulla specie

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: supportata da uso fitoterapico consolidato come amaro eupeptico e stomachico e da dati farmacologici coerenti sulla specie Centaurium erythraea Rafn., in particolare studi in vitro e in vivo che dimostrano attività stimolante la secrezione gastrica, effetti digestivi e modulazione della motilità gastrointestinale attribuiti ai secoiridoidi; mancano tuttavia studi clinici controllati robusti specifici sulla specie

PRINCÍPI ATTIVI...
Secoiridoidi: gentiopicroside, swertiamarina, sweroside, eritrocentaurina, centapicrina Flavonoidi: apigenina, luteolina, diosmetina, isoorientina, isovitexina Xantoni: mangiferina, isomangiferina, gentisina, gentioside Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido sinapico Triterpeni: acido oleanolico, acido ursolico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Alcaloidi: gentianina Olio essenziale: tracce di monoterpeni e sesquiterpeni tra cui limonene, linalolo, cariofillene Tannini: tannini idrolizzabili e condensati in basse concentrazioni Zuccheri e polisaccaridi: glucosio, fruttosio, saccarosio, pectine

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Centaurium erythraea Rafn herba, 2015
  • European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia Monograph Centaurii herba, 2023
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Centaurium erythraea, 2003
  • Jensen S R, Schripsema J, Chemotaxonomy pharmacology of secoiridoids iridoids and related compounds, 2002
  • Aberham A Schwaiger S Stuppner H, Analysis of secoiridoids xanthones and flavonoids in Centaurium erythraea, 2007
  • Kumarasamy Y Cox P J Jaspars M Nahar L Sarker S D, Biological activity of secoiridoids from Gentianaceae including Centaurium erythraea, 2003

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • +++AMARO TONICO
    +++DIGESTIVO
    +++DIGESTIVO EUPEPTICO AMARO PURO
    +++DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    ++COLERETICO
    ++DISPEPSIE ATONICHE
    ++INAPPETENZA E ANORESSIA
    ++IPOCLORIDRIA O IPOSECREZIONE GATRICA
    +ANTINFIAMMATORIO
    +ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    +SPASMOLITICO FEGATO E VIE BILIARI

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?ANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI
    ?FEBBRE E STATI FEBBRILI
    ?NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE
    ?SEDATIVO O CALMANTE
    +ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
    +EMMENAGOGO
    +TONICO GENERALE RINVIGORENTE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche su Centaurium erythraea Rafn. che confermino in modo diretto e univoco indicazioni terapeutiche nell’uomo; l’uso fitoterapico non è supportato da trial clinici di qualità adeguata. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività amaro tonica e stimolante della secrezione gastrica con indicazione in dispepsia ipoacida e inappetenza; supportata da monografie ufficiali e dati farmacologici sui secoiridoidi amari con evidenze sperimentali in vitro e osservazioni fitoterapiche consolidate. Attività eupeptica e digestiva con indicazione in dispepsie funzionali e rallentato svuotamento gastrico; evidenza derivante da studi farmacologici sui principi amari e uso clinico tradizionale coerente con meccanismi riflessi vagali. Attività coleretica e colagoga con indicazione in disfunzioni epatobiliari lievi; supportata da studi in vivo su modelli animali e dati farmacologici sui secoiridoidi. Attività antinfiammatoria con potenziale indicazione in stati infiammatori lievi gastrointestinali; evidenze in vitro e in vivo animale su estratti contenenti xantoni e secoiridoidi. Attività antiossidante con possibile ruolo nel contrasto dello stress ossidativo; evidenze in vitro su estratti totali e frazioni fenoliche. Attività antimicrobica con potenziale applicazione su patogeni gastrointestinali e cutanei; evidenze in vitro su estratti della pianta, senza conferme cliniche. Attività ipoglicemizzante con possibile indicazione sperimentale nel metabolismo glucidico; evidenze limitate a studi in vivo animale e in vitro, non confermate nell’uomo. Uso storico e nella tradizione Uso come tonico amaro per stimolare l’appetito e favorire la digestione. Uso nelle dispepsie, gonfiore addominale e disturbi epatobiliari lievi. Uso come febbrifugo nella medicina popolare europea. Uso come depurativo e coadiuvante nelle affezioni cutanee secondo tradizione erboristica.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Centaurium erythraea Rafn., 2010
  • ESCOP, Centaurii herba Monograph, 2003
  • WHO, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2, 2002
  • Blumenthal M et al., The Complete German Commission E Monographs, 1998
  • Van Wyk B E, Wink M, Medicinal Plants of the World, 2015
  • Bahadori M B et al., Chemical composition and biological activities of Centaurium erythraea, 2014
  • Tundis R et al., Bioactive compounds from Centaurium species and their pharmacological properties, 2013
  • Valentão P et al., Antioxidant activity of Centaurium erythraea extracts, 2003
  • Berkan T et al., Anti inflammatory and analgesic effects of Centaurium erythraea, 1991
  • Kumarasamy Y et al., Biological activity of secoiridoids from Centaurium erythraea, 2003


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE SUPPORTATE DA STUDI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI DIRETTI SULLA SPECIE CENTAURIUM ERYTHRAEA RAFN.; LE MONOGRAFIE UFFICIALI DISPONIBILI NON RIPORTANO CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE STABILITE SULLA BASE DI EVIDENZE CLINICHE.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE AGGRAVAMENTO DI CONDIZIONI DI IPERACIDITÀ GASTRICA, GASTRITE O ULCERA PEPTICA IN RELAZIONE AL MECCANISMO D’AZIONE AMARO CON STIMOLAZIONE DELLA SECREZIONE GASTRICA; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E STUDI IN VITRO E IN VIVO SUI SECOIRIDOIDI DELLA SPECIE. POSSIBILE IRRITAZIONE GASTRICA LIEVE IN SOGGETTI SENSIBILI O A DOSAGGI ELEVATI; EVIDENZA BASATA SU OSSERVAZIONI FARMACOLOGICHE E USO FITOTERAPICO DOCUMENTATO. ASSENZA DI DATI CLINICI ADEGUATI IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, PERTANTO L’USO RICHIEDE CAUTELA; EVIDENZA BASATA SU MANCANZA DI STUDI SPECIFICI SULLA SPECIE. POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI CHE MODULANO LA SECREZIONE GASTRICA O LA MOTILITÀ GASTROINTESTINALE, PER EFFETTO ADDITIVO; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA SENZA CONFERME CLINICHE DIRETTE. LIMITAZIONE GENERALE DOVUTA ALLA CARENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SULLA SPECIE, CHE IMPEDISCE UNA DEFINIZIONE COMPLETA DEL PROFILO DI SICUREZZA IN CONDIZIONI PATOLOGICHE SPECIFICHE; EVIDENZA BASATA SU REVISIONE DELLE MONOGRAFIE UFFICIALI E DELLA LETTERATURA SCIENTIFICA DISPONIBILE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    AMARI
    ANTIACIDI GASTRICI
    ANTIULCERA
    FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
    FARMACI A PH-DIPENDENTE (ES. KETOCONAZOLO)
    FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
    GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA
    IRRITANTI GASTROINTESTINALI
    STIMOLANTI GASTRICI O DIGESTIVI

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto liquido idroalcolico 1:1 ottenuto da Centaurium erythraea Rafn. con etanolo circa 25 percento volume su volume. Il contenuto in principi amari secoiridoidi espresso come gentiopicroside o equivalenti non è sempre standardizzato nei preparati tradizionali, ma per effetto digestivo si considera rilevante una quota significativa di glicosidi amari totali. Posologia usuale nell’adulto 2–4 ml al giorno suddivisi prima dei pasti per stimolare secrezione gastrica e appetito Tintura idroalcolica 1:5 in etanolo circa 70 percento volume su volume. Il titolo in principi amari non è uniformemente definito nei prodotti tradizionali, ma l’attività farmacologica è correlata alla presenza di secoiridoidi come swertiamarina e sweroside. Posologia giornaliera 1,5–5 ml equivalenti di tintura suddivisi in più somministrazioni prima dei pasti Estratto molle o soffice ottenuto per concentrazione di estratto idroalcolico con basso contenuto di etanolo residuo. Nei preparati più standardizzati il titolo è riferito ai glicosidi amari totali. Posologia indicativa 1–2 g al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni per uso come amaro eupeptico Estratto secco titolato generalmente in glicosidi secoiridoidi totali espressi come gentiopicroside. Nei prodotti fitoterapici moderni si utilizzano rapporti di estrazione variabili come 4:1 o superiori con titolazioni orientative tra 1 e 5 percento di amari totali, in funzione dell’effetto digestivo. Posologia tipica 150–500 mg due o tre volte al giorno prima dei pasti, adattata al titolo dell’estratto e alla concentrazione dei principi attivi, coerente con l’uso farmacologico dei bitter Polvere micronizzata della droga essiccata standardizzata sul contenuto di principi amari totali. Anche se meno standardizzata rispetto agli estratti, rappresenta una forma galenica utilizzata in integratori. Posologia 0,25–2 g fino a tre volte al giorno prima dei pasti per stimolare la funzione digestiva Preparazioni omeopatiche derivate dalla pianta intera fresca o dalla parte aerea, generalmente sotto forma di tintura madre successivamente diluita e dinamizzata. Le diluizioni più utilizzate sono dalla D1 alla D6 o superiori secondo la pratica omeopatica. L’uso è orientato a disturbi digestivi funzionali e astenia secondo il principio omeopatico, con posologia dipendente dalla diluizione e dalla scuola prescrittiva, non correlabile direttamente a contenuto in principi attivi Bibliografia
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Centaurium erythraea Rafn herba, 2008
  • Naoual El Menyiy, Phytochemical properties biological activities and medicinal use of Centaurium erythraea Rafn, 2021
  • SM Gubar, Development of a new approach for standardization of Centaurium erythraea, 2020
  • Liliia Budniak, Investigation of the influence of the thick extract of common centaury on gastric secretion, 2022
  • American Herbal Pharmacopoeia, Botanical Pharmacognosy Microscopic Characterization of Botanical Medicines, 2011

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso semplice di Centaurium erythraea Rafn. preparato con 1–2 g di droga essiccata in 150 ml di acqua bollente, lasciando in infusione per 5–10 minuti e filtrando. Assunzione fino a due o tre volte al giorno circa 30 minuti prima dei pasti. Indicazione principale come amaro eupeptico per ipocloridria, dispepsia funzionale e inappetenza sulla base di evidenze farmacologiche sui secoiridoidi amari e del riconoscimento nelle monografie fitoterapiche ufficiali Decotto leggero di Centaurium erythraea Rafn. con 1,5–3 g di droga in 200 ml di acqua, portata a ebollizione e mantenuta per 5 minuti seguita da infusione di ulteriori 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno prima dei pasti. Questa forma è meno utilizzata rispetto all’infuso ma mantiene un adeguato apporto di principi amari utili nella stimolazione della secrezione gastrica Infuso composto digestivo con Centaurium erythraea Rafn. 1 g, Gentiana lutea L. radice 0,5 g e Foeniculum vulgare Mill. frutto 1 g in 200 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti. Assunzione prima dei pasti principali. La combinazione di amari puri e aromi carminativi è supportata da uso fitoterapico consolidato e da evidenze farmacologiche complementari sulla stimolazione delle secrezioni digestive e riduzione della flatulenza Infuso composto per dispepsia e meteorismo con Centaurium erythraea Rafn. 1 g, Matricaria chamomilla L. capolini 1 g e Mentha piperita L. foglie 0,5–1 g in 200 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti. Assunzione dopo i pasti. L’associazione è coerente con dati sperimentali e uso tradizionale documentato per effetto antispasmodico e carminativo Infuso composto epatobiliare con Centaurium erythraea Rafn. 1 g, Taraxacum officinale F.H. Wigg. radice 1 g e Cynara scolymus L. foglie 1 g in 200 ml di acqua bollente, infusione 10–15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno prima dei pasti. L’impiego si basa su evidenze farmacologiche relative all’attività coleretica e colagoga delle specie associate e sull’uso clinico tradizionale nei disturbi digestivi funzionali Tisana amara tonica con Centaurium erythraea Rafn. 1 g, Achillea millefolium L. sommità fiorite 1 g e Artemisia absinthium L. 0,3–0,5 g in 200 ml di acqua bollente, infusione 5–8 minuti. Assunzione prima dei pasti in cicli brevi. La presenza di diversi principi amari potenzia l’effetto riflesso sulla secrezione gastrica, con supporto da studi farmacologici sui composti bitter Infuso per inappetenza e convalescenza con Centaurium erythraea Rafn. 1 g, Melissa officinalis L. foglie 1 g e Citrus aurantium L. scorze 0,5 g in 200 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti. Assunzione prima dei pasti. L’associazione integra effetto amaro e modulazione neurovegetativa documentata per Melissa officinalis Decotto combinato per stimolo digestivo con Centaurium erythraea Rafn. 1 g, Glycyrrhiza glabra L. radice 0,5–1 g e Zingiber officinale Roscoe rizoma 0,5 g in 200 ml di acqua, bollitura 5–10 minuti. Assunzione dopo i pasti. L’effetto complessivo è sostenuto da dati farmacologici su secrezione gastrica, motilità e protezione mucosale
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Centaurium erythraea Rafn herba, 2008
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2, 2002
  • ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Centaurium erythraea, 2003
  • Blumenthal Mark, The Complete German Commission E Monographs Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
  • EMA HMPC, Assessment report on Centaurium erythraea Rafn herba, 2008
  • Heinrich Michael, Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
  • Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • EMA HMPC, Reflection paper on bitter substances and their role in digestive disorders, 2013
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Second Edition, 2003

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Elisir di Centaurium erythraea Rafn. o cosiddetta biondella preparato per macerazione in vino bianco. Si utilizzano circa 60 g di sommità fiorite essiccate in un litro di vino bianco, lasciando macerare per circa 24 ore. Successivamente si filtra e si aggiungono circa 60 g di alcol etilico e uno sciroppo semplice preparato con zucchero e acqua. L’uso tradizionale prevede l’assunzione di un piccolo bicchiere prima dei pasti principali come aperitivo amaro e stimolante della secrezione gastrica, coerente con l’attività farmacologica dei secoiridoidi amari Vino medicinale aperitivo composto con Centaurium erythraea Rafn. ottenuto mediante macerazione in vino bianco o vino liquoroso. Si impiegano circa 40 g di sommità fiorite di centaurea, 10 g di radice di Gentiana lutea e 5 g di radice di Colombo in un litro di vino, lasciando macerare per circa due giorni con agitazione periodica e successiva filtrazione. Il preparato viene conservato in recipiente scuro e assunto in quantità di un bicchierino prima dei pasti principali. L’associazione con altre droghe amare rafforza l’effetto eupeptico e stomachico tramite meccanismi riflessi sulla secrezione gastrica Preparazioni liquoristiche amare tradizionali a base di Centaurium erythraea Rafn. ottenute per macerazione idroalcolica della droga da sola o in associazione ad altre piante amare e aromatiche. La pianta è storicamente impiegata nella formulazione di liquori e vini amari, inclusi preparati analoghi ai vermut, grazie all’elevato contenuto in principi amari che conferiscono attività digestiva e tonica sull’apparato gastrointestinale
  • European Medicines Agency, Assessment report on Centaurium erythraea Rafn herba, 2008
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Centaurium erythraea Rafn herba, 2008
  • Naoual El Menyiy, Phytochemical properties biological activities and medicinal use of Centaurium erythraea Rafn, 2021
  • Eraclio Fiorani Roberto Fedecostante, I vini medicinali, 1990
  • ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Centaurium erythraea, 2003
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)...
    DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE) Sono quelle che aumentano la quantità di succo gastrico e prendono il nome generale di 'eupeptici' o, più volgarmente, di aperitivi, digestivi, stomachici. Esse influenzano la secrezione cloropeptica in base a diversi meccanismi d'azione: A) Eupeptici a meccanismo nervoso riflesso o amari puri:rappresentati da quelle droghe che agiscono su terminazioni nervose lontane dallo stomaco (palato e lingua). Qui la secrezione è stimolata da semplice contatto dei recettori gustativi che, attraverso i nervi vaghi, determinano aumento della secrezione salivare, dei succhi gastrici e dalla mtilità del tubo digerente (Genziana, Quassio, Trifoglio fibrino, Centaurea minore). B) Eupeptici a meccanismo nervoso centrale:hanno azione parasimpaticomimetica ovvero stimolano il sistema parasimpatico determinando un aumento di tutte le secrezioni, compresa quella gastrica. Tuttavia non vengono usate per questo scopo a causa dei loro effetti collaterali. C) Eupeptici a meccanismo diretto:giunte allo stomaco stimolano direttamente la mucosa gastrica per via chimica o fisica. Le sostanze a meccanismo chimico determinano abbondante formazione di gastrina (succhi, brodi e polveri di carne opportunamente sgrassati). Le sostanze a meccanismo fisico, invece, stimolano direttamente le ghiandole gastriche o iperemizzano la mucosa (gran parte delle piante con odore e sapore intenso come Aglio, Salvia, Rosmarino, ecc.; alcuni amari aromatici contenenti essenze irritanti). Le caratteristiche eupeptiche degli amari vengono esaltate per una gradazione alcolica inferiore ai 25¦. D) Eupeptici a meccanismo misto:sommano meccanismi diretti e riflessi provocati dalle loro caratteristiche organolettiche. Infine, in base alla natura chimica dei principi attivi contenuti nelle droghe eupeptiche possiamo suddividerle in:- AMARI PURI se contengono solo principi amari (Genziana, Quassia, Centaurea, Trifoglio fibrino); - AMARI ALCALOIDEI se contengono alcaloidi di sapore amaro (China, Noce vomica, Fava di St. Ignazio); - AMARI AROMATICI se contengono principi amari e oli essenziali (Angelica, Arancio amaro, Assenzio, Calamo aromatico, Luppolo, Ruta, Condurango, Cascarilla); - AMARI MUCILLAGINOSI se contengono principi amari e forti quantità di mucillagini (Colombo, Lichene islandico); - AMARI SALINI se contengono principi amari a cui si associano elevate quantità di sali (Cardo benedetto, Cicoria, Tarassaco). [Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il nome del genere Centaurium deriva dalla figura mitologica del centauro Chirone, al quale la tradizione greca attribuiva la conoscenza delle piante medicinali e in particolare l’uso di questa specie per la cura delle ferite, da cui il legame simbolico con la guarigione e la medicina antica. Nel Medioevo la pianta era considerata una delle principali erbe amare e veniva utilizzata nei monasteri come rimedio per i disturbi digestivi e come tonico generale, entrando stabilmente nella farmacopea tradizionale europea e nelle preparazioni galeniche dei semplici. Il nome comune centaurea minore o centauro minore riflette la distinzione storica da altre specie amare più potenti come la genziana, pur condividendo con esse il ruolo di stimolante dell’appetito e della funzione gastrica. In diverse tradizioni popolari europee era considerata una pianta depurativa primaverile e veniva raccolta durante la fioritura estiva, quando il contenuto in principi amari è massimo, secondo pratiche empiriche poi confermate dalla farmacognosia moderna. La pianta è caratterizzata da un gusto estremamente amaro già a basse concentrazioni, caratteristica che ha favorito il suo impiego nella produzione di liquori digestivi e vini medicinali, oltre che come indicatore sensoriale della presenza di sostanze amare attive. In ambito fitoterapico tradizionale veniva spesso associata ad altre droghe amare per potenziarne l’effetto, contribuendo allo sviluppo del concetto di formulazioni sinergiche basate su principi amari diversi ma complementari. Dal punto di vista ecologico è una specie indicatrice di ambienti poco fertilizzati e prativi naturali, e la sua presenza è spesso correlata a ecosistemi relativamente integri e non intensivamente coltivati.


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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Centaurium erythraea

    Low resolution image for educational use. Courtesy Henriette Kress
    Low resolution image for educational use. Courtesy Henriette Kress

    Foto o Immagine modificata per uso didattico
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    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci


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