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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
ALKEKENGI |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Solanales Famiglia Solanaceae Genere Physalis Specie Physalis alkekengi L. |
Famiglia: Solanaceae |
| Palloncini, Chichingero, Lanterna Giapponese, Winter Cherry, Alkékenge Officinal, Cerises D´hiver, Cape Gooseberry |
| Alkekengi Officinarum Moench, Physalis Edulis, Physalis Franchetii, Physalis Halicacabum, Physalis Hyrcana, Physalis Japonica, Physalis Macrosperma, Physalis Orientalis, Physalis Pruinosa, Physalis Pubescens, Physalis Sinensis, Alkekengi Franchetii, Alkekengi Albekengi, Boberella Alkekengi, Halicacabum Officinarum |
| PIANTA ERBACEA PERENNE RIZOMATOSA DELLA FAMIGLIA SOLANACEAE, ALTA 40-80 CM. PRESENTA FUSTI ERETTI, ANGOLOSI, RAMIFICATI, CON FOGLIE OVALI-CUORIFORMI (5-10 CM), MARGINE INTERO O DENTATO, VERDE CHIARO. FIORI SOLITARI, PENDULI, BIANCO-VERDASTRI A FORMA DI CAMPANA (1-1,5 CM), CON 5 LOBI TRIANGOLARI. CARATTERISTICO CALICE ROSSO-ARANCIO A LANTERNA (3-5 CM) CHE AVVOLGE IL FRUTTO A BACCA GLOBOSA (1-2 CM), COMMESTIBILE A MATURITÀ, DI COLORE ARANCIONE. SEMI NUMEROSI, RENIFORMI, GIALLASTRI. FIORITURA DA GIUGNO AD AGOSTO. PIANTA RUSTICA, UTILIZZATA COME ORNAMENTALE E IN FITOTERAPIA (DIURETICO). CONTIENE FISALINA (ALCALOIDE) E VITAMINA C. SPECIE DIFFUSA IN EUROPA E ASIA, NATURALIZZATA IN NORD AMERICA |
| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ ROSSO ARANCIO |
| Originaria dell'Europa meridionale e Asia, naturalizzata in molte regioni temperate. Cresce in ambienti ruderali, margini di boschi, siepi, vigneti e zone incolte, preferendo terreni freschi, ricchi di humus e ben drenati, da neutri a leggermente alcalini. Predilige esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate, da 0 a 1.500 metri di altitudine. Frequente in associazioni vegetali dei Galio-Urticetea (zone ruderali azotate) e Alliarion (margini boschivi), spesso associata a Urtica dioica e Sambucus nigra. Specione eliofila e nitrofila, resistente al freddo invernale (fino a -20°C), ma sensibile a ristagni idrici. I rizomi sotterranei ne favoriscono l'espansione colonizzatrice. Diffusa anche come ornamentale per i caratteristici calici rossi (lanterne cinesi), può diventare invasiva in giardini e aree antropizzate |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO: SETTEMBRE-OTTOBRE (RACCOLTA CALICI ARANCIONI A MATURAZIONE, MASSIMA CONCENTRAZIONE DI FISALINA E ALCALOIDI) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CALICI MATURI DEL FRUTTO, NOTI PER LA LORO FORMA A LANTERNA, E A VOLTE ANCHE DALLE BACCHE CHE CONTENGONO |
| I CALICI HANNO UN ODORE LEGGERMENTE ERBACEO E TERROSO. LE BACCHE FRESCHE HANNO UN PROFUMO DELICATO, VAGAMENTE AGRODOLCE |
| IL SAPORE DEL CALICE È AMARO. LE BACCHE MATURE HANNO UN SAPORE AGRODOLCE, SIMILE A QUELLO DEL POMODORO O DEL LAMPONE |
| TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA |
| Motivazione: Non ci sono dati solidi e dettagliati che delineino un profilo di tossicità chiaro per l’uso fitoterapico di Physalis alkekengi. Alcune parti della pianta possono contenere composti potenzialmente irritanti o tossici se consumati in quantità elevate o non correttamente preparati, ma gli studi sistematici sulla sicurezza sono limitati, rendendo la tossicità non ancora ben definita. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: L’uso tradizionale di Physalis alkekengi (es. come diuretico, antinfiammatorio o in rimedi popolari) è documentato in alcune culture, ma le evidenze scientifiche moderne sono scarse, con pochi studi clinici controllati che confermino in modo affidabile tali attività terapeutiche nei contesti di uso umano. Pertanto, al momento l’efficacia generale resta dubbia o non confermata in modo robusto. |
| Alcaloidi: fisalina, withanolidi, Flavonoidi: luteolina, quercetina, fisetinina, Acidi organici: acido citrico (il doppio del limone), acido malico, acido ascorbico, Carotenoidi: beta-carotene, luteina, Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, Saponine: fisalosaponine, Polifenoli: acido clorogenico, acido caffeico |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ANTINFIAMMATORIO |
| ook | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ook | DIABETE MELLITO |
| ook | DIABETE TIPO 2 |
| ook | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI |
| ook | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| +++ | CALCOLOSI URINARIA RENI E VESCICA |
| +++ | FARINGITE E RINOFARINGITE |
| ++ | RENELLA |
| +++ | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| !! | ANTITUMORALE (NK O CHEMIOTERAPICO-SIMILE) |
| !! | TUMORE |
| ook | ALIMENTO NUTRACEUTICO |
| ? | ARTRITE |
| ? | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| ? | DIURETICO URICOLITICO |
| ? | GOTTA |
| ? | IPOURICEMIZZANTE (URICEMIA) |
| ? | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| ++ | AVITAMINOSI (INTEGRATORE VITAMINICO) |
| ++ | DEPURATIVO DRENANTE |
| Gli estratti dei frutti sono ricchi di composti fenolici e mostrano una notevole attività antiossidante, contrastando lo stress ossidativo. Questo effetto è stato confermato da diversi metodi analitici. Studi in vitro e in vivo hanno dimostrato che gli estratti della pianta, in particolare i flavoni in essa contenuti, sono in grado di inibire molecole pro-infiammatorie come il TNF-α, le prostaglandine E2 e diverse interleuchine. Uno studio specifico su cellule endoteliali umane ha rilevato che l'estratto del frutto è in grado di ridurre lo stress ossidativo, l'infiammazione e l'apoptosi (morte cellulare) indotti dall'iperglicemia, suggerendo un potenziale come coadiuvante nel contesto del diabete. Attività Antimicrobica e Antibatterica: Estratti della pianta, in particolare i fisalini, hanno mostrato attività antibatterica in studi di laboratorio. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, INSUFFICIENZA RENALE, CALCOLOSI RENALE, USO DI PARTI VERDI O NON MATURE, ETÀ PEDIATRICA, SINDROMI EMORRAGICHE, TERAPIE CON DIURETICI O ANTIPERTENSIVI. È FONDAMENTALE PRESTARE ATTENZIONE ALLA TOSSICITÀ: TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA, AD ECCEZIONE DEL FRUTTO COMPLETAMENTE MATURO, SONO CONSIDERATE VELENOSE E CONTENGONO ALCALOIDI, COME LA SOLANINA . SI SCONSIGLIA L'USO IN GRAVIDANZA A CAUSA DEL RISCHIO DI ABORTO |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USARE SOLO BACCHE MATURE, EVITARE PARTI VERDI, MODERARE IL CONSUMO, MONITORARE PRESSIONE SANGUIGNA, ATTENZIONE IN CASO DI TERAPIE DIURETICHE, SOSPENDERE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI. CONTIENE SOLANINA NELLE PARTI NON MATURE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| DIURETICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ACEROLA |
| ARTIGLIO DEL DIAVOLO |
| BOSWELLIA |
| EQUISETO |
| OLIVELLO SPINOSO |
| ORTICA |
| ROSA CANINA |
| TARASSACO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| CASCARA SAGRADA |
| EQUISETO |
| GINEPRO |
| PARIETARIA |
| SENNA |
| Estratti Fitofermentati:
Ottenuti mediante un processo di fermentazione delle bacche, spesso associati ad altre piante sinergiche come la gramigna.
La posologia tipica per un estratto fitofermentato è di 1-2 cucchiai, diluiti in un bicchiere d'acqua, da assumere circa 15 minuti prima dei tre pasti principali.
È spesso consigliato un ciclo di assunzione della durata di 4-6 settimane per un effetto drenante sul sistema linfatico e di supporto alla funzionalità delle vie urinarie.
Estratti Secchi Titolati:
Sono disponibili in forma di polvere, spesso contenuta in opercoli o compresse.
La titolazione garantisce un contenuto standardizzato e costante dei principi attivi ritenuti responsabili degli effetti fisiologici, come i fisalini.
La posologia per gli estratti secchi in polvere, quando utilizzati per preparazioni erboristiche, può essere di 2-3 cucchiaini al giorno, generalmente mescolati con un po' di miele o marmellata.
Tinture Madri ed Estratti Fluidi:
Si ottengono per macerazione della pianta in una soluzione idroalcolica.
La posologia per la tintura madre non è specificatamente riportata nei risultati di ricerca, ma per estratti fluidi analoghi, come quelli ottenuti per macerazione in vino, è indicato l'utilizzo di un bicchierino da assumere ogni mattina a digiuno.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Decotto (tisana)
Preparazione: La metodologia comune prevede l'utilizzo delle bacche essiccate. Una ricetta tipica consiste nel far bollire per circa cinque minuti una quantità che può variare da 40 a 50 grammi di bacche essiccate in un litro di acqua . Successivamente, si consiglia di lasciare il preparato in infusione per altri dieci minuti prima di filtrare e consumare.
Posologia e uso tradizionale: Il decotto così preparato può essere consumato in quantità fino a tre tazze nel corso della giornata. Nella medicina tradizionale, in particolare in quella cinese, questo tipo di preparazione è impiegato per le sue proprietà diuretiche e per favorire l'eliminazione delle tossine, incluso l'acido urico.
Bibliografia
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| Vino di Alchechengi Far macerare in un litro di vino bianco secco 30 g di frutti di Alkekengi essiccati e triturati. Filtrare dopo 10 giorni. Due bicchierini da liquore al giorno mezz'ora prima dei pasti principali.[Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata] |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Physalis Alkekengi L. |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULL'APPARATO URINARIO...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Physalis Alkekengi L. |