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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 14-04-2026

CAMOMILLA MATRICARIA
Matricaria chamomilla L.

ORO

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE


 ook 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Asterales
Famiglia: Asteraceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Camomilla volgare, Camomilla tedesca, Camomilla comune, Matricaria, Amareggiola, Erba Maria, Camomille, Kamille, Aetheroleum chamomillae, Chamomillae cribratum, German chamomile, Hungarian camomile, Wild camomile

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Anthemis Vulgaris L., Anthemis Vulgaris L. Ex Steud., Camomilla Patens Gilib., Chamaemelum Chamomilla (L.) E.H.L.Krause, Chamaemelum Suaveolens E.H.L.Krause, Chamaemelum Vulgare (L. Ex Steud.) Bubani, Chamomilla Chamomilla (L.) Rydb., Chamomilla Chamomilla L., Chamomilla Chamomilla F. Courrantiana (DC.) Fiori & Paol., Chamomilla Chamomilla F. Kochiana (Sch.Bip.) Fiori & Paol., Chamomilla Chamomilla F. Pusilla (Willd.) Fiori & Paol., Chamomilla Chamomilla F. Suaveolens Fiori & Paol., Chamomilla Chamomilla Subsp. Pusilla (Willd.) Holmboe, Chamomilla Chamomilla Var. Coronata Coss. & Germ., Chamomilla Chamomilla Var. Coronata J.Gay, Chamomilla Chamomilla Var. Coronata J.Gay Ex Boiss., Chamomilla Chamomilla Var. Pappulosa Margot & Reut., Chamomilla Chamomilla Var. Pusilla (Willd.) Fiori, Chamomilla Chamomilla Var. Recutita (L.) Fiori, Chamomilla Courrantiana (DC.) C.Koch, Chamomilla Courrantiana (DC.) K.Koch, Chamomilla Meridionalis K.Koch, Chamomilla Officinalis K.Koch, Chamomilla Patens Gilib., Chamomilla Recutita (L.) Rauschert, Chamomilla Recutita Subsp. Bayeri, Chamomilla Recutita Subsp. Recutita, Chamomilla Recutita Var. Bayeri (Kanitz) Dostál, Chamomilla Unilateralis K.Koch, Chamomilla Vulgaris (L. Ex Steud.) Gray, Chrysanthemum Chamomilla (L.) Bernh., Chrysanthemum Suaveolens Cav., Courrantia Chamomilloides Sch.Bip., Leucanthemum Chamaemelum Lam., Matricaria Bayeri Kanitz, Matricaria Capitellata Batt. & Pit., Matricaria Chamaemilla Hill, Matricaria Chamaemilla Hill Veg.Syst., Matricaria Chamomilla F. Courrantiana (DC.) Fiori, Matricaria Chamomilla F. Kochiana (Sch.Bip.) Fiori, Matricaria Chamomilla F. Pusilla (Willd.) Fiori & Paol., 1904, Matricaria Chamomilla F. Suaveolens Fiori, Matricaria Chamomilla Subsp. Bayeri (Kanitz) H.Neumayer, Matricaria Chamomilla Subsp. Courrantiana (DC.) Nyman, Matricaria Chamomilla Subsp. Pusilla (Willd.) Holmboe, Matricaria Chamomilla Subsp. Suaveolens (Wahlenb.) Hartm., Matricaria Chamomilla Var. Bipontina F.W.Schultz, Matricaria Chamomilla Var. Coronata (J.Gay) Coss. & Germ., Matricaria Chamomilla Var. Coronata Boiss., Matricaria Chamomilla Var. Coronata J.Gay, Matricaria Chamomilla Var. Courrantiana (DC.) G.Nicholson, Matricaria Chamomilla Var. Minuta Klett & Richt., Matricaria Chamomilla Var. Pappulosa Margot & Reut., Matricaria Chamomilla Var. Pusilla (Willd.) Fiori, Matricaria Chamomilla Var. Pygmaea Bluff & Fingerh., Matricaria Chamomilla Var. Recutita (L.) Fiori, Matricaria Chamomilla Var. Recutita (L.) Grierson, Matricaria Chamomilla Var. Suaveolens Wahlenb., Matricaria Chamomilla Var. Tenuis Iverus, Matricaria Coronata (J.Gay Ex Boiss.) W.D.J.Koch, Matricaria Courrantiana DC., Matricaria Exigua Tuntas, Matricaria Inodora Subsp. Suaveolens (Wahlenb.) Neuman, Matricaria Kochiana Sch.Bip., Matricaria Littoralis Rouy, Matricaria Obliqua Dulac, Matricaria Officinalis Schumach., Matricaria Patens Gilib., Matricaria Pusilla Willd., Matricaria Pyrethroides DC., Matricaria Recutia Var. Kochiana (Sch.Bip.) Greuter, 1976, Matricaria Recutia Var. Pappulosa (Margot & Reut.) Feinbrun, 1976, Matricaria Recutita L., Matricaria Recutita F. Kochiana (Sch.Bip.) Fiori, Matricaria Recutita Var. Coronata (Boiss.) Halácsy, Matricaria Recutita Var. Coronata (J.Gay) Fertig, Matricaria Recutita Var. Kochiana (Sch.Bip.) Greuter, Matricaria Recutita Var. Pappulosa (Margot & Reut.) Feinbrun, Matricaria Recutita Var. Recutita, Matricaria Salina Schur, Matricaria Suaveolens L., Matricaria Suaveolens F. Macrocephala Probst & Thell., Matricaria Tenuifolia Salisb., Matricaria Tenuifolia F. Nikolicii Gajic, Pyrethrum Chamomilla Var. Coronatum (J.Gay) Coss. & Germ., Pyrethrum Hispanicum Salzm., Pyrethrum Hispanicum Salzm. Ex Boiss.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA ANNUALE ALTA 10-50 CM, CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO, GLABRO. FOGLIE ALTERNE, BIPENNATOSETTE CON LACINIE LINEARI E STRETTE. CAPOLINI SOLITARI O IN CORIMBI LASSI, CON RICETTACOLO CONICO CAVO, SQUAME INVOLUCRALI IN 2-3 SERIE. FIORI ESTERNI LIGULATI BIANCHI (FEMMINILI), FIORI CENTRALI TUBULOSI GIALLI (ERMAFRODITI). FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO, OBLUNGO, SENZA PAPPO O CON UNA PICCOLA CORONA. TUTTA LA PIANTA È AROMATICA.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ GIALLO DORATO

HABITAT...
Cresce spontaneamente in una varietà di habitat, spesso in luoghi disturbati o antropizzati come campi coltivati (specialmente di cereali), bordi di strade, aree incolte, discariche, giardini e pascoli. Predilige terreni ben drenati, da sabbiosi a argillosi, spesso ricchi di sostanze nutritive e con un pH neutro o leggermente acido. È una pianta che ama il pieno sole, ma tollera anche l'ombra parziale. La si trova dal livello del mare fino a medie altitudini in gran parte d'Europa, Asia occidentale e settentrionale, ed è stata naturalizzata in Nord e Sud America, Australia e Nuova Zelanda. La sua capacità di prosperare in diverse condizioni la rende una pianta comune in molte regioni temperate del mondo.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

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PERIODO BALSAMICO...
MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE, CON PICCO A GIUGNO-LUGLIO DURANTE LA PIENA FIORITURA. RACCOLTA OTTIMALE AL MATTINO CON TEMPO ASCIUTTO, PREFERENDO I CAPOLINI APPENA APERTI. EVITARE FIORI TROPPO APERTI O BRUNITI (PERDITA DI PRINCIPI ATTIVI)

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FIORI INTERI (LIGULATI BIANCHI E TUBULOSI GIALLI)

AROMI DELLA DROGA...
INTENSO E DOLCE, CON NOTE FLOREALI, FRUTTATE (MELA) E UN CARATTERISTICO SENTORE ERBACEO-FENOLICO. L'OLIO ESSENZIALE EMANA UN PROFUMO CALDO E BALSAMICO, CON LIEVI SFUMATURE TERPENICHE. L'ODORE È PIÙ MARCATO NEI CAPOLINI FRESCHI E BEN CONSERVATI. LA PRESENZA DI NOTE MUFFATE INDICA DEGRADAZIONE

SAPORI DELLA DROGA...
DOLCE-AMAROGNOLO, CON NOTE FLOREALI, LIEVEMENTE ERBACEO E UN RETROGUSTO FRESCO-PUNGENTE (DOVUTO ALL'OLIO ESSENZIALE). L'INFUSO HA UN CARATTERISTICO AROMA DI MELA E LEGGERA ASTRINGENZA.

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: Dati tossicologici clinici e post-marketing indicano un profilo di sicurezza molto elevato alle dosi terapeutiche, con rari casi di reazioni allergiche documentate soprattutto in soggetti sensibilizzati alle Asteraceae; assenza di tossicità sistemica significativa dimostrata in studi clinici e osservazionali.

EFFICACIA:
CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: Studi clinici controllati randomizzati e revisioni sistematiche documentano effetti antinfiammatori cutanei e mucosali, attività ansiolitica lieve e benefici nei disturbi gastrointestinali funzionali; le monografie ufficiali riconoscono l’uso per infiammazioni lievi della pelle e delle mucose e per spasmi gastrointestinali, con evidenza clinica diretta sulla specie.

PRINCÍPI ATTIVI...
Olio essenziale sesquiterpenico: alfa-bisabololo, ossidi di bisabololo A e B, bisabolone ossido A, camazulene, beta-farnesene, farnesolo, matricina Flavonoidi: apigenina, apigenina-7-O-glucoside, luteolina, luteolina-7-O-glucoside, quercetina, rutina, patuletina, naringenina Cumarine: umbelliferone, erniarina, cumarina Acidi fenolici e derivati fenilpropanoidi: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Poliacetileni: derivati poliinici, matricaria esteri poliacetilenici Mucillagini e polisaccaridi: arabinosio, galattosio, glucosio, acido galatturonico, ramnosio Fitosteroli e lipidi: beta-sitosterolo, stigmasterolo, composti cerosi lipidici Amminoacidi e composti azotati: colina, amminoacidi liberi Altri costituenti minori: carotenoidi, sali minerali

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookANTINFIAMMATORIO
    ookINFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
    !!ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA)
    !!DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    !!SPASMOLITICO ANTISPASMODICO

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ++ANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    +ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    +CICATRIZZANTE O VULNERARIO
    +SPASMOLITICO GASTRO-ENTERICO

  • Uso storico e nella tradizione
  • ++COLICHE E CRAMPI INTESTINALI
    ++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE
    ++METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI
    ++SEDATIVO O CALMANTE
    +AFTE
    +GENGIVITE


    *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni

  • EMA (2015). Assessment report on Matricaria recutita L., flos. EMA/HMPC/55843/2011
  • Amsterdam, J.D. et al. (2009). Randomized, double-blind study of Matricaria recutita for generalized anxiety disorder. Journal of Clinical Psychopharmacology
  • McKay, D.L. & Blumberg, J.B. (2006). A review of the bioactivity of chamomile tea. Phytotherapy Research
  • Srivastava, J.K. et al. (2010). Chamomile: A herbal medicine for gastrointestinal disorders. World Journal of Gastroenterology
  • Glowania, H.J. et al. (1987). Effect of chamomile on wound healing. Zeitschrift für Hautkrankheiten


  • *NOTE DI FITOTERAPIA...
    Confermate da studi scientifici e clinici Attività antinfiammatoria cutanea e mucosale con indicazione nelle dermatiti lievi, irritazioni cutanee e infiammazioni del cavo orale, supportata da studi clinici controllati e revisioni sistematiche su preparazioni topiche standardizzate che documentano riduzione dell’eritema e dei sintomi infiammatori. Attività ansiolitica lieve con indicazione nei disturbi d’ansia generalizzata di grado lieve, supportata da studi clinici randomizzati controllati che mostrano un miglioramento significativo rispetto al placebo, sebbene con effetti di entità moderata. Attività antispasmodica gastrointestinale con indicazione nei disturbi dispeptici e spasmi gastrointestinali, supportata da studi clinici e osservazionali su preparazioni orali, con evidenza di riduzione dei sintomi funzionali digestivi. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria sistemica mediata dall’inibizione di mediatori pro-infiammatori, documentata in studi in vitro e in vivo animale sui flavonoidi e sesquiterpeni, con coerenza farmacologica rispetto agli usi clinici topici; dati clinici sistemici limitati. Attività antimicrobica su batteri e funghi, evidenziata in studi in vitro sull’olio essenziale e sugli estratti, con attività verso patogeni cutanei e mucosali; mancano conferme cliniche robuste. Attività sedativa e ipnotica lieve, dimostrata in modelli animali e supportata da studi clinici preliminari, con plausibilità farmacologica legata all’interazione dei flavonoidi con recettori del sistema nervoso centrale. Attività cicatrizzante e riepitelizzante, documentata in modelli animali e studi osservazionali su uso topico, con effetti sulla rigenerazione tissutale e riduzione dell’infiammazione locale. Attività gastroprotettiva e antiulcerativa, evidenziata in modelli animali con riduzione del danno mucosale gastrico; assenza di conferme cliniche solide. Uso storico e nella tradizione Impiego tradizionale come sedativo leggero e calmante nei disturbi del sonno e dell’irritabilità, documentato in numerosi sistemi medici tradizionali europei e mediterranei. Uso tradizionale come rimedio digestivo e carminativo per dispepsia, coliche e disturbi gastrointestinali funzionali, coerente con i dati farmacologici ma non sempre validato da studi clinici strutturati. Utilizzo tradizionale topico per infiammazioni cutanee, ferite superficiali e irritazioni, ampiamente documentato in ambito etnobotanico.
    SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    PIANTA SEGNALATA

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A MATRICARIA CHAMOMILLA L. DOCUMENTATA DA CASI CLINICI DI REAZIONI ALLERGICHE IMMEDIATE E RITARDATE, INCLUSE DERMATITI DA CONTATTO E REAZIONI ANAFILATTICHE RARE, ATTRIBUIBILI AI COSTITUENTI DELLA DROGA; LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA EVIDENZE CLINICHE E SEGNALAZIONI FARMACOVIGILANZA SPECIFICHE SULLA SPECIE.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE REATTIVITÀ CROCIATA IN SOGGETTI ALLERGICI ALLE ASTERACEAE, CON EVIDENZA CLINICA OSSERVAZIONALE E PLAUSIBILITÀ IMMUNOLOGICA DOCUMENTATA; IL RISCHIO È MAGGIORE IN INDIVIDUI CON STORIA DI ALLERGIE A PIANTE CORRELATE. POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI CUMARINICI, CON EVIDENZA LIMITATA DERIVANTE DA CASI CLINICI E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA ALLA PRESENZA DI CUMARINE NELLA DROGA; L’ENTITÀ CLINICA DELL’INTERAZIONE NON È DEFINITA IN STUDI CONTROLLATI. POSSIBILE EFFETTO SEDATIVO LIEVE E POTENZIAMENTO DI FARMACI AD AZIONE DEPRESSIVA SUL SISTEMA NERVOSO CENTRALE, SUPPORTATO DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE IN VITRO E DA STUDI CLINICI PRELIMINARI SULL’ATTIVITÀ ANSIOLITICA; MANCANO STUDI CLINICI SPECIFICI SULLE INTERAZIONI. USO OCULARE NON STERILE ASSOCIATO A RISCHIO DI CONTAMINAZIONE MICROBICA E REAZIONI IRRITATIVE, DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI E SEGNALAZIONI OSSERVAZIONALI RELATIVE ALL’USO DI PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE; TALE RISCHIO È CORRELATO ALLA MODALITÀ DI PREPARAZIONE E NON AL FITOCOMPLESSO IN SÉ. LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE DISPONIBILI INCLUDONO LA SCARSITÀ DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICAMENTE ORIENTATI ALLE INTERAZIONI FARMACOLOGICHE E ALLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE, CON PREVALENZA DI DATI OSSERVAZIONALI E FARMACOLOGICI.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANSIOLITICI
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI
    ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
    ANTICOAGULANTI CUMARINICI
    ASPIRINA
    DEPRESSIVI DEL SNC
    SEDATIVI DEL SNC

    ERBE SINERGICHE *...

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratti secchi titolati in compresse/capsule Gli estratti secchi sono standardizzati in principi attivi specifici, come apigenina (flavonoide) e bisabololo, per garantirne efficacia e ripetibilità. Titolazione tipica: 1-1.2% in apigenina o 50% in bisabololo. Posologia: 1 compressa (da 200-500 mg di estratto secco), 2-3 volte al giorno, preferibilmente assunte con acqua. Tinture madri (estratti idroalcolici) Preparate per macerazione idroalcolica dei capolini freschi, sono standardizzate nel rapporto estratto/droga. Standardizzazione: Rapporto estratto/droga 1:10 in etanolo 40-50%. Posologia: 30-50 gocce, 2-3 volte al giorno, diluite in acqua. Estratti fluidi (senza alcol) Estratti liquidi ottenuti con solventi alternativi (es. glicerina), adatti per chi preferisce evitare l'etanolo. Titolazione tipica: Rapporto 1:1 (1 mL di estratto corrisponde a 1 g di droga). Posologia: 20-40 gocce, 2 volte al giorno, direttamente sotto la lingua o diluite in acqua. Preparati topici (creme, gel, unguenti) Formulazioni per uso esterno a base di estratti di camomilla, spesso in combinazione con altri ingredienti attivi. Composizione: Estratto di camomilla in concentrazioni variabili (1-5%). Posologia: Applicazione locale sulle zone interessate 2-3 volte al giorno. Olio essenziale Olio essenziale ottenuto per distillazione in corrente di vapore dei capolini, ricco in camazulene, bisabololo e ossidi di bisabololo. Standardizzazione: Contenuto minimo di camazulene (fino al 15%) e bisabololo (fino al 50%). Posologia: Per uso interno, 1-2 gocce diluite in miele o olio vegetale, 2 volte al giorno. Per uso esterno, diluire al 2-5% in olio vettore per massaggi o impacchi. Sciroppi e preparati pediatrici Formulazioni specifiche per bambini, spesso a base di estratti di camomilla e miele o altri edulcoranti naturali. Composizione: Estratto di camomilla titolato in apigenina (es. 0.5-1%). Posologia: 5-10 mL, 2-3 volte al giorno, a seconda dell'età e del peso del bambino. Avvertenze generali Controindicazioni: Ipersensibilità accertata alle Asteraceae (es. ambrosia, margherite). Evitare in gravidanza e allattamento senza consulto medico. Effetti avversi: Raramente reazioni allergiche (dermatite, anafilassi) o disturbi gastrointestinali. Interazioni: Potenziale interazione con farmaci anticoagulanti (es. warfarin) e sedativi. Bibliografia
  • Chamomile Uses, Benefits & Dosage - Drugs.com
  • Chamomile (Matricaria chamomilla L.): A Review of Ethnomedicinal Use, Phytochemistry and Pharmacological Uses - PMC
  • Chamomile, Matricaria chamomilla - Wisconsin Horticulture
  • Camomilla (Matricaria chamomilla L.): benefici, pelle ed effetti - Micuro
  • Matricaria chamomilla - Wikipedia
  • Chamomile (Matricaria chamomilla L.): An overview - PMC

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    1. Tisana Digestiva e Sedativa Ingredienti: Fiori di camomilla essiccati: 2-3 g (1 cucchiaio raso) Acqua bollente: 200 mL Miele (opzionale): 1 cucchiaino Preparazione: Versare acqua a 90°C sui fiori. Coprire e infondere per 5-10 minuti (tempi più lunghi aumentano l’estrazione di bisabololo). Filtrare e bere 2-3 volte/die, preferibilmente dopo i pasti o prima di dormire. Evidenze: Riduce spasmi gastrointestinali (Srivastava et al., 2010). Migliora la qualità del sonno (Amsterdam et al., 2009). 2. Impacco Oculare per Irritazioni Ingredienti: Infuso concentrato: 5 g fiori in 100 mL acqua Garza sterile Preparazione: Filtrare l’infuso con un colino a maglia fine. Immergere la garza e applicare sugli occhi chiusi per 5 minuti. Evidenze: Efficacia contro congiuntiviti lievi (EMA, 2015). 3. Olio per Massaggi Antinfiammatorio Ingredienti: Olio essenziale di camomilla: 5 gocce Olio vettore (mandorle dolci): 30 mL Uso: Applicare su pelle integra per dolori muscolari o eczemi. Avvertenze: Non usare puro (rischio di dermatiti). Testare su piccola area cutanea. 4. Sciroppo per la Tosse (Pediatrico) Ingredienti: Infuso di camomilla: 100 mL Miele: 50 g Succo di limone: 1 cucchiaio Posologia: Bambini >2 anni: 1 cucchiaino, 2 volte/die. Nota: Evitare sotto l’anno di vita (rischio botulino). Dosaggi Sicuri Tisana: Fino a 3 tazze/die (4-6 g droga totale). Uso topico: Olio essenziale sempre diluito (max 2%). Nota: Per uso pediatrico o in gravidanza, consultare un medico. Bibliografia
  • EMA (2015). Assessment report on Matricaria recutita L.
  • Srivastava, J.K. (2010). Chamomile for GI disorders. World Journal of Gastroenterology
  • Amsterdam, J.D. (2009). Chamomile for anxiety. Journal of Clinical Psychopharmacology

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Vino alla camomilla Preparazione Si utilizza generalmente vino bianco secco come solvente idroalcolico. I capolini essiccati di camomilla vengono immersi nel vino in proporzione indicativa di circa 50 g per litro e lasciati in macerazione per alcuni giorni, talvolta con aggiunta opzionale di spezie aromatiche come cannella. Dopo macerazione si filtra il preparato. Uso Preparazione tradizionale ad uso digestivo e blandamente sedativo, impiegata dopo i pasti o la sera per favorire il rilassamento e la digestione, coerentemente con gli usi etnobotanici della pianta. Liquore o elisir di camomilla Preparazione Si ottiene per infusione o macerazione dei capolini in alcool etilico o distillati (grappa o alcol neutro) seguita eventualmente da diluizione e dolcificazione. La macerazione può durare da alcuni giorni fino a diverse settimane, con successiva filtrazione. Uso Tradizionalmente utilizzato come digestivo aromatico da fine pasto e come preparazione rilassante serale. L’impiego è organolettico e tradizionale più che fitoterapico in senso stretto, con funzione principalmente carminativa e distensiva. Tintura idroalcolica (tintura madre) Preparazione Si ottiene per macerazione della pianta fresca o essiccata in una miscela idroalcolica standardizzata, generalmente con rapporto droga-solvente definito e titolo alcolico elevato, seguita da filtrazione e conservazione in soluzione. Uso Utilizzata in fitoterapia come estratto concentrato per via orale in dosaggi controllati, con finalità sedative, antispasmodiche e antinfiammatorie secondo tradizione e dati farmacologici disponibili.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Matricaria recutita L., flos, 2015
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 1, 1999
  • McKay D L, Blumberg J B, A review of the bioactivity and potential health benefits of chamomile tea, Phytotherapy Research, 2006
  • Srivastava J K, Shankar E, Gupta S, Chamomile a herbal medicine of the past with bright future, Molecular Medicine Reports, 2010
  • ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs, Matricariae flos, 2003
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Matricaria chamomilla L.

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    PIANTA MELLIFERA...
    Colore: Giallo chiaro dorato, quasi traslucido quando fresco Aroma: Delicato, floreale, con note dolci di mela e fieno fresco Sapore: Dolce ma non stucchevole, con retrogusto leggermente erbaceo e un tocco di vaniglia Cristallizzazione: Fine e cremosa, entro 3-6 mesi Proprietà: Conserva tracce di flavonoidi (apigenina) e oli essenziali (bisabololo) Produzione e Rarità Fonte nettarifera: I fiori di camomilla producono poco nettare, rendendo questo miele raro Aree di produzione: Coltivazioni intensive in Europa orientale (Ungheria, Romania) ed Egitto Periodo di raccolta: Tarda primavera/inizio estate Usi Terapeutici (Tradizionali) Sedativo leggero: Sciolto in latte caldo prima di dormire Lenitivo per gola irritata: Associato a succo di limone Cicatrizzante cutaneo: Applicato su piccole ferite (azione antibatterica sinergica) Avvertenze Non sostituisce i farmaci per insonnia o infezioni Curiosità: In passato era chiamato "miele dei bambini" per il suo sapore delicato. Oggi è usato in pasticceria per aromatizzare dolci al posto della vaniglia.

    USO ALIMENTARE...
    I capolini di Matricaria chamomilla L. sono utilizzati tradizionalmente per la preparazione di infusi aromatici, impiegati come bevanda serale dal gusto delicato e leggermente dolce, spesso consumati anche come base per bevande fredde o aromatizzate. In ambito gastronomico i fiori possono essere impiegati per aromatizzare dolci, creme, biscotti e prodotti da forno, conferendo note floreali e mielate che si integrano bene con ingredienti come miele, vaniglia e agrumi. La camomilla trova impiego anche nella preparazione di liquori e vini aromatizzati, dove i capolini vengono utilizzati per conferire profilo aromatico e proprietà digestive alla bevanda. In cucina contemporanea viene utilizzata per aromatizzare sciroppi, gelatine e dessert al cucchiaio, oltre che come ingrediente in infusioni utilizzate per preparare risotti, salse delicate o riduzioni aromatiche. Le foglie giovani, meno utilizzate rispetto ai fiori, possono essere impiegate in piccole quantità in insalate o come erba aromatica, anche se l’uso principale resta quello dei capolini per le loro caratteristiche organolettiche più marcate.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU ESSENZE GERMICIDE DEL TERRENO...
    ESSENZE GERMICIDE DEL TERRENO Le essenze la cui azione è molto incostante e saltuaria nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide del terreno". Tuttavia nella sperimentazione esse hanno manifestato anche la massima attività almeno in un caso, eguagliando le essenze maggiori, quindi hanno un comportamento altamente imprevedibile. Quelle maggiormente studiate sono le seguenti: Alloro, Basilico, Bergamotto, Camomilla, Carvi, Cedro, Chenopodio, Cipresso, Citronella, Coriandolo, Cumino, Finocchio, Ginepro, Issopo, Limone, Menta, Neroli, Noce moscata, Prezzemolo, Rosmarino, Salvia, Sandalo, Verbena, Zenzero. L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide del terreno hanno un I.A. medio che va da 0 a 0,125 circa. [Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il nome Camomilla deriva da una parola greca che significa mela nana perché l´odore ricorda quello delle mele ranette; Matricaria - dal latino matrix vuol dire utero - per le sue proprietà emmenagoghe. Il nome Matricaria deriva dal latino matrix, utero, e riflette l’antico impiego della pianta nei disturbi ginecologici, in particolare come emmenagogo e calmante dei dolori mestruali, uso documentato già nella medicina greco-romana. La camomilla era nota e utilizzata dagli Egizi, che la consideravano una pianta sacra dedicata al dio sole Ra e la impiegavano soprattutto per il trattamento degli stati febbrili, come documentato in fonti mediche dell’antico Egitto. Nella tradizione europea medievale la pianta era considerata un rimedio universale per numerosi disturbi e veniva spesso coltivata nei giardini dei monasteri; era inoltre ritenuta una “pianta medicatrice del suolo”, capace di favorire la crescita delle piante vicine. Una caratteristica botanica distintiva è il ricettacolo cavo dei capolini, elemento diagnostico fondamentale per distinguere Matricaria chamomilla da specie affini come Chamaemelum nobile, che presenta invece ricettacolo pieno. Dal punto di vista etnobotanico, la camomilla è una delle droghe vegetali più universalmente diffuse e utilizzate, presente nelle farmacopee di numerose culture, dall’Europa all’Asia, con una continuità d’uso che attraversa millenni. In pediatria è la prima medicina che può essere usata come alternativo al latte. Durante la Seconda guerra mondiale la coltivazione di camomilla in Europa aumentò significativamente per sopperire alla carenza di farmaci di sintesi, consolidandone ulteriormente il ruolo nella medicina popolare e fitoterapica moderna. Per la cronaca un kilo di capolini essiccati corrispondono a 50-80.000 capolini freschi. È soggetta a molte sofisticazioni con altre specie di Matricaria o di Anthemis; alla camomilla setacciata vengono spesso aggiunti fiori tubulosi di margherita. La ´Camomilla ungherese´ è di qualità inferiore ma più bella a vedersi.



    BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • Singh Om Pal, Khanam Zakia, Misra Neelam, Srivastava Manoj Kumar, Chamomile Matricaria chamomilla L an overview, 2011
  • El Mihyaoui Amina et al., Chamomile Matricaria chamomilla L A review of ethnomedicinal use phytochemistry and pharmacological uses, 2022
  • Frank Uwe, Schilcher Heinz, Chamomile Industrial Profiles, 2005
  • Hajjaj Hicham et al., Chemical composition of essential oil of Matricaria chamomilla L from Morocco, 2013
  • Xie Xiao Yu, Wang Rui, Shi Yan Ping, Flavonoids from the flowers of Matricaria chamomilla, 2014


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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Matricaria chamomilla

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania

    Foto modificata per uso didattico. Originale  dell
    Matricaria recutita

    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
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