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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 16-03-2026 |
TARASSACO |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Asterales Famiglia: Asteraceae Sottofamiglia: Cichorioideae Tribù: Lactuceae Sottotribù: Crepidinae |
| Dente di leone, Soffione, Piscialetto, Pisciacane, Piscicchiari, Radichella, Castracani, Capo di frate, Stella gialla, Grugno di porco, Insalata da porci, Lampionetti, Catarèina, Dent de can, Girasùl, Lampiùn, Landàr, Piumìn, Pissacani, Radiciun, Sicoria servaja, Uciù, Zenzalion, Bugia, Casella, Cicoria asinina, Maroglia, Zangune riesto, Erva di pirnici, Cicoria burda, Pabanzolu, Zìcoria, Common dandelion, Pissenlit, Irwabe Lenyoka, Löwenzahn, Mælkebøtte, Perdeblom, Plant dissel, Tanaceti flos |
| Chondrilla Taraxacum (L.) Stokes, Crepis Taraxacum (L.) Stokes, Leontodon Officinalis (F.H.Wigg.) J.F.Gmel., Leontodon Taraxacum L., Leontodon Taraxacum Var. Vulgare Benth., Leontodon Vulgaris Lam., Taraxacum Dens-leonis Desf., Taraxacum Dens-leonis Subsp. Officinale (Lyons) R.C.V.Douin, Taraxacum Officinale Subsp. Dens-leonis (Desf.) Cout., Taraxacum Officinale Subsp. Vulgare Schinz & R.Keller, Taraxacum Officinale Var. Angustifolium Gray, Taraxacum Palustre Var. Vulgare (Benth.) Fernald, Taraxacum Taraxacum (L.) H.Karst., Taraxacum Vulgare Schrank, Taraxacum Vulgare Var. Dens-leonis (Desf.) Samp. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON RADICE A FITTONE, FUSTI FIORALI CAVI PRIVI DI FOGLIE. ROSETTA BASALE CON FOGLIE E SCAPI FINO A 45 CM. I CAPOLINI SOLITARI SONO FORMATI DA FIORI LIGULATI GIALLI. L'ACHENIO SI PROLUNGA IN UN FILAMENTO CHE TERMINA CON UN PAPPO SETOLOSO A FORMA DI OMBRELLO. |
| TUTTO L'ANNO GENNAIO FEBBRAIO MARZO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE (CON PICCHI IN PRIMAVERA, APRILE-MAGGIO), PRODUCENDO CAPOLINI GIALLI CHE SI TRASFORMANO IN SOFFIONI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| Pianta molto adattabile che si trova in una vasta gamma di habitat, inclusi prati, pascoli, giardini, bordi stradali, terreni incolti, aree disturbate, boschi aperti e persino fessure nell'asfalto. Cresce bene in pieno sole ma tollera anche l'ombra parziale. Predilige suoli umidi e ben drenati, ma si adatta a diverse condizioni di suolo, inclusi quelli poveri, compattati e con pH variabile. La sua distribuzione è cosmopolita, essendo presente in quasi tutte le regioni temperate del mondo. La sua capacità di riprodursi sia per seme (anche per apomissia, producendo semi geneticamente identici alla pianta madre) che per via vegetativa tramite frammentazione della radice contribuisce alla sua ampia diffusione e alla sua persistenza in diversi ambienti. È una delle piante più comuni e resilienti, capace di colonizzare rapidamente nuovi spazi. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| IN AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) PER MASSIMIZZARE L'INULINA, MENTRE LE FOGLIE IN PRIMAVERA (APRILE) PER USO ALIMENTARE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE ESSICCATA (PRINCIPALMENTE), FOGLIE FRESCHE/SECCHE E OCCASIONALMENTE PIANTA INTERA, RICCHE DI INULINA, TARASSACINA E COMPOSTI AMARI |
| TERROSO E PUNGENTE NELLE RADICI, CON NOTE AMARE; FOGLIE GIOVANI HANNO UN PROFUMO ERBACEO FRESCO |
| RADICE AMARO-DOLCIASTRA (DOVUTO A INULINA E TARASSACINA); FOGLIE CRUDE AMAROGNOLE CON RETROGUSTO LEGGERMENTE PICCANTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: L’uso corretto della pianta comporta disturbi lievi come aumento della diuresi o occasionali disturbi gastrointestinali, previsti come parte dell’azione della pianta; non sono noti effetti avversi significativi a dosi terapeutiche. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. mostra evidenze in vitro e in studi su animali di attività diuretica, epatoprotettiva e digestiva; l’uso tradizionale delle foglie e delle radici per stimolare la diuresi e la funzione epatica è supportato dalla pratica fitoterapica, sebbene manchino studi clinici completi sull’uomo. |
| Sesquiterpeni lattoni: tarassina, taraxacolide, tetraidroridentina B Triterpeni: tarasserolo, taraxasterolo, beta-amirina, acido tarassico Fenilpropanoidi: acido cicorico, acido clorogenico, acido caffeoilmalico Flavonoidi: luteolina, apigenina, quercetina, isoramnetina Inulina: fruttani ad alto peso molecolare Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi organici: acido malico, acido citrico, acido succinico Carotenoidi: luteina, violaxantina, beta-carotene |
| *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni |
| Studi clinici e sperimentali confermano che estratti di Taraxacum officinale aumentano l’escrezione urinaria di acqua e sali, supportando la funzione renale in condizioni di ritenzione idrica lieve.
È stato dimostrato che i composti presenti nelle radici e nelle foglie favoriscono la secrezione biliare e il tono della colecisti.
Componenti come flavonoidi e carotenoidi mostrano capacità di contrastare lo stress ossidativo in modelli sperimentali.
Nella pratica fitoterapica moderna Taraxacum officinale è utilizzato come stimolante delle secrezioni digestive e della motilità gastrointestinale.
Usato per alleviare la sensazione di gonfiore e favorire l’equilibrio dei liquidi, in combinazione con altre piante drenanti come betulla e ortica.
In formulazioni combinati, il tarassaco contribuisce a una riduzione dello stato infiammatorio di basso grado.
Indicazioni: affezioni infiammatorie lievi del tratto digerente e del sistema uro-renale.
Le azioni eupeptica, colagoga e diuretica sono confermate per le foglie della pianta. L'effetto lassativo (blando) è in relazione ala contenuto di inulina nella radice. Il Tarassaco ha sempre avuto una grande importanza fitoterapeutica specialmente come drenante e depurativo delle vie epatiche e del sangue. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| CONTROINDICAZIONI OSTRUZIONE DELLE VIE BILIARI (CALCOLI BILIARI, COLANGITE), ULCERA GASTRODUODENALE ATTIVA, GASTRITE SEVERA, ALLERGIA ALLE ASTERACEAE (ES. CAMOMILLA, AMBROSIA), INSUFFICIENZA RENALE GRAVE (RISCHIO IPERKALIEMIA), INSUFFICIENZA CARDIACA SCOMPENSATA, TERAPIE CON LITIO O DIURETICI RISPARMIATORI DI POTASSIO, GRAVIDANZA (PER MANCANZA DI STUDI SULLA SICUREZZA), ALLATTAMENTO (PASSAGGIO DI PRINCIPI ATTIVI NEL LATTE), BAMBINI SOTTO I 12 ANNI (MANCANZA DI DATI PEDIATRICI) |
| AVVERTENZE MONITORARE I LIVELLI DI POTASSIO IN PAZIENTI CON INSUFFICIENZA RENALE/CARDIACO O IN TERAPIA CON ACE-INIBITORI/FANS, EVITARE ASSUNZIONE CONCOMITANTE CON ANTICOAGULANTI (ES. WARFARIN) PER RISCHIO DI AUMENTARNE L'EFFETTO, SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI (POTENZIALE EFFETTO ANTIAGGREGANTE), PREFERIRE ESTRATTI STANDARDIZZATI PER USO INTERNO (ES. 300 MG/DIE DI ESTRATTO SECCO), LIMITARE L'USO PROLUNGATO (>6 SETTIMANE) SENZA SUPERVISIONE MEDICA, EVITARE IN CASO DI TERAPIE ANTIDIABETICHE (POSSIBILE SINERGIA IPOGLICEMIZZANTE), ESEGUIRE PATCH TEST CUTANEO PER SOGGETTI ALLERGICI ALLE COMPOSITE |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| CALCIO (INTEGRATORI) |
| CICLOSPORINA |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA) |
| FERRO (INTEGRATORI) |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| Estratto secco standardizzato (capsule o compresse)
Questa è la forma più comune di integratore a base di Taraxacum officinale.
Forma: capsule o compresse contenenti estratto secco standardizzato delle parti aeree e/o delle radici.
Posologia tipica: una o due capsule/compresse al giorno, preferibilmente durante i pasti con acqua.
Uso: supporto delle funzioni diuretica, epato-biliare e digestiva, favorendo equilibrio idrico e comfort gastrointestinale.
Estratto liquido (glicerico o idroalcolico)
In erboristeria si trovano preparati liquidi realizzati con estratti idroalcolici o glicerici.
Forma: estratto liquido in flacone con contagocce.
Posologia tipica: 20-30 gocce, 1–3 volte al giorno, diluite in poca acqua o succo, meglio dopo i pasti.
Uso: modalità adatta per chi preferisce evitare capsule o per uso personalizzato in combinazione con tisane.
Tintura madre (estratto idroalcolico tradizionale)
La tintura madre è un estratto erboristico classico che può essere utilizzato anche in formulazioni fitoterapiche.
Forma: soluzione idroalcolica in flacone con contagocce.
Posologia tipica: 15-30 gocce, 2–3 volte al giorno, diluite in acqua o altro liquido non alcolico.
Uso: impiegata per sostenere la funzione epato-digestiva e drenante, spesso in sinergia con altre piante.
Tisane e infusi standardizzati
Esistono prodotti di tisane standardizzate che combinano Taraxacum officinale con altre piante sinergiche.
Forma: tisane o infusi in filtro o sfusi.
Posologia tipica: una tazza al giorno (200-250 ml), preparata con un filtro o 1-2 cucchiaini di miscela in acqua bollente, lasciata in infusione 5-10 minuti e poi filtrata.
Uso: supporto quotidiano per digestione, drenaggio dei liquidi e benessere epatico.
Formulazioni combinate con altre erbe
Molti prodotti integratori associano Taraxacum officinale ad altre piante con azione complementare, come ortica, betulla, radice di bardana o carciofo, per potenziarne l’efficacia.
Forma: capsule, compresse o estratti liquidi combinati.
Posologia tipica: una o due unità al giorno, da assumere durante i pasti principali.
Uso: impiegati per migliorare l’azione depurativa e digestiva, sinergie per il drenaggio metabolico.
Indicazioni generali di posologia e sicurezza
Le dosi indicate qui rappresentano range tipici adottati nella pratica fitoterapica e nelle formulazioni commerciali. È consigliabile seguire anche le istruzioni specifiche riportate sulle confezioni dei prodotti acquistati, in quanto possono variare in base alla titolazione dell’estratto e alla composizione specifica della formulazione.
Per l’uso prolungato, per condizioni mediche specifiche o in presenza di terapie farmacologiche in corso, si raccomanda il parere di un medico, farmacista o erborista qualificato.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| 1) Tisana semplice di Taraxacum (Dente di leone)
Ingredienti:
1–2 cucchiaini di parti aeree essiccate di Taraxacum officinale
Preparazione:
Versare 200-250 ml di acqua bollente sulle erbe e lasciare in infusione 7–10 minuti, quindi filtrare.
Dosaggio:
1 tazza al giorno, preferibilmente al mattino o dopo i pasti.
Uso:
Supporto delle funzioni diuretica e depurativa, favorisce la digestione e l’eliminazione dei liquidi in eccesso.
2) Tisana Taraxacum + Ortica + Betulla (azione drenante)
Ingredienti:
Parti aeree di Taraxacum officinale
Foglie di Urtica dioica (ortica)
Foglie di Betula pendula / Betula pubescens (betulla)
Proporzioni indicative:
Parti uguali delle tre erbe.
Preparazione:
1 cucchiaino della miscela in 200-250 ml di acqua bollente, infusione 7–10 minuti, filtrare.
Dosaggio:
1 tazza al giorno, al mattino.
Uso:
Favorisce il drenaggio dei liquidi corporei e sostiene la funzione renale; combinazione sinergica classica nella fitoterapia depurativa.
3) Tisana Taraxacum + Carciofo + Finocchio (azione epato-digestiva)
Ingredienti:
Parti aeree di Taraxacum officinale
Foglie di Cynara scolymus (carciofo)
Semi di Foeniculum vulgare (finocchio)
Proporzioni indicative:
Carciofo e tarassaco in quantità moderate, finocchio leggero per gusto e digestione.
Preparazione:
1 cucchiaino della miscela in 200-250 ml di acqua bollente, infusione 7–10 minuti, quindi filtrare.
Dosaggio:
1 tazza al giorno, preferibilmente dopo un pasto principale.
Uso:
Supporto della funzione epatica e biliare, per migliorare la digestione dei grassi e ridurre la pesantezza gastrica.
4) Tisana Taraxacum + Camomilla + Menta (azione lenitiva e armonizzante)
Ingredienti:
Parti aeree di Taraxacum officinale
Fiori di Matricaria chamomilla (camomilla)
Foglie di Mentha × piperita (menta)
Proporzioni indicative:
Maggiore presenza di camomilla per effetto calmante, tarassaco e menta a supporto.
Preparazione:
1 cucchiaino della miscela in 200-250 ml di acqua bollente, infusione 6–8 minuti, filtrare.
Dosaggio:
1 tazza al giorno, eventualmente prima di coricarsi.
Uso:
Indicata per il benessere digestivo generale, con effetto calmante sul tratto gastrointestinale e per favorire relax.
5) Formulazioni combinate con estratti liquidi
Oltre alle tisane, Taraxacum officinale può essere associato ad estratti idroalcolici o glicerici di erbe sinergiche, come bardana, carciofo, ortica o betulla. In questi casi, una modalità di assunzione comune è:
Esempio d’uso:
Preparare una tisana base (come quelle sopra descritte), filtrare e poi aggiungere 20–30 gocce di estratto liquido sinergico diluito in poca acqua tiepida, 1 volta al giorno, preferibilmente alla sera o dopo i pasti.
Questa integrazione consente di unire l’azione delicata dell’infuso con la concentrazione degli estratti, per un effetto più completo.
Indicazioni generali sui dosaggi
Le dosature utilizzate nelle tisane qui proposte si mantengono in un range sicuro e ben tollerato, adatto anche all’uso quotidiano stagionale.
Per un uso prolungato o in presenza di condizioni mediche specifiche (come patologie epatiche, renali o gastroenteriche), è consigliabile consultare un professionista sanitario o un erborista per una formulazione personalizzata.
In caso di sensibilità gastrica, si può ridurre la quantità di Taraxacum o combinarla con erbe più delicate come camomilla o finocchio.
Bibliografia
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| Vino di Taraxacum officinale (vino di fiori di dente di leone)
Ingredienti
Fiori freschi di tarassaco (solo la parte gialla): circa 500–700 g
Vino bianco secco: 1 litro
Zucchero (opzionale, per bilanciare l’amaro): 100–200 g
Acqua (se necessario per sciogliere lo zucchero): 100–200 ml
Procedimento
Raccolta dei fiori
Raccogliere i fiori di tarassaco nelle ore più soleggiate e lontano da strade e inquinanti. Scartare la parte verde amara e utilizzare solo i petali gialli.
Preparazione del vino
Mettere i fiori in un vaso di vetro capiente e versare il vino bianco fino a coprire completamente i fiori.
Se si desidera un vino più dolce o aromatico, sciogliere lo zucchero nell’acqua calda e aggiungere allo stesso tempo del vino.
Macerazione alcolica
Chiudere ermeticamente il vaso e lasciare macerare in un luogo fresco e al riparo dalla luce per 2–4 settimane, agitandolo gentilmente ogni pochi giorni.
Filtrazione e imbottigliamento
Filtrare il liquido con garza o colino fine, eliminando i residui vegetali. Trasferire il vino filtrato in bottiglie di vetro scuro, chiudere e conservare in luogo fresco.
Uso
Gastronomico: il vino di tarassaco può essere servito come aperitivo aromatico o usato per accompagnare piatti leggeri, insalate o come ingrediente in cucina creativa.
Fitoterapico tradizionale: secondo l’uso popolare, è considerato un tonico digestivo e depurativo, in particolare in stagioni di transizione (primavera) o dopo pasti abbondanti. Può essere consumato in piccole quantità (ad esempio un bicchierino da liquore) prima o dopo i pasti.
Caratteristiche organolettiche: profilo aromatico floreale e leggermente amaro-erbaceo, con note che ricordano la natura fresca dei fiori di tarassaco.
Preparazione alcolica (macerato/tintura)
Oltre al “vino di fiori”, in fitoterapia si preparano macerati o tinture con Taraxacum officinale per estrarre i principi attivi:
Ingredienti:
Parti aeree o radici secche di tarassaco
Alcol etilico a circa 45–60% vol
Procedimento base:
Riempire un vasetto di vetro con la droga botanica (polverizzata o sminuzzata).
Coprire con alcol 45–60% vol, chiudere e lasciare macerare per 2–6 settimane in luogo fresco e al riparo dalla luce, agitandolo ogni tanto.
Filtrare e imbottigliare il macerato.
Uso del macerato alcolico:
20–30 gocce, 1–3 volte al giorno, diluite in poca acqua o infuso tiepido, preferibilmente dopo i pasti.
Impiegato come coadiuvante delle funzioni depurative e digestive o in sinergia con altre piante fitoterapiche.
Nota di sicurezza
Le preparazioni alcoliche vanno assunte con moderazione e non sono adatte a chi deve evitare l’alcol (bambini, donne in gravidanza/allattamento, persone con patologie specifiche).
In presenza di disturbi epatici, gastrici importanti o terapia farmacologica, è consigliabile consultare un professionista sanitario prima dell’uso.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Pagina erbe alimentari APPROFONDIMENTO SU PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI...
NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. |