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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 14-05-2026 |
TARASSACO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superasteridae Clade Asteridae Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Sottofamiglia Cichorioideae Tribù Cichorieae Sottotribù Crepidinae Genere Taraxacum Specie Taraxacum officinale Taraxacum officinale è trattato in senso aggregato come complesso microspecifico apomittico comprendente numerose microspecie strettamente correlate. |
Famiglia: Asteraceae |
| Dente di leone, Soffione, Piscialetto, Pisciacane, Piscicchiari, Radichella, Castracani, Capo di frate, Stella gialla, Grugno di porco, Insalata da porci, Lampionetti, Catarèina, Dent de can, Girasùl, Lampiùn, Landàr, Piumìn, Pissacani, Radiciun, Sicoria servaja, Uciù, Zenzalion, Bugia, Casella, Cicoria asinina, Maroglia, Zangune riesto, Erva di pirnici, Cicoria burda, Pabanzolu, Zìcoria, Common dandelion, Pissenlit, Irwabe Lenyoka, Löwenzahn, Mælkebøtte, Perdeblom, Plant dissel, Tanaceti flos |
| Chondrilla Taraxacum (L.) Stokes, Crepis Taraxacum (L.) Stokes, Leontodon Officinalis (F.H.Wigg.) J.F.Gmel., Leontodon Taraxacum L., Leontodon Taraxacum Var. Vulgare Benth., Leontodon Vulgaris Lam., Taraxacum Dens-leonis Desf., Taraxacum Dens-leonis Subsp. Officinale (Lyons) R.C.V.Douin, Taraxacum Officinale Subsp. Dens-leonis (Desf.) Cout., Taraxacum Officinale Subsp. Vulgare Schinz & R.Keller, Taraxacum Officinale Var. Angustifolium Gray, Taraxacum Palustre Var. Vulgare (Benth.) Fernald, Taraxacum Taraxacum (L.) H.Karst., Taraxacum Vulgare Schrank, Taraxacum Vulgare Var. Dens-leonis (Desf.) Samp. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON RADICE A FITTONE, FUSTI FIORALI CAVI PRIVI DI FOGLIE. ROSETTA BASALE CON FOGLIE E SCAPI FINO A 45 CM. I CAPOLINI SOLITARI SONO FORMATI DA FIORI LIGULATI GIALLI. L'ACHENIO SI PROLUNGA IN UN FILAMENTO CHE TERMINA CON UN PAPPO SETOLOSO A FORMA DI OMBRELLO. |
| TUTTO L'ANNO GENNAIO FEBBRAIO MARZO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE (CON PICCHI IN PRIMAVERA, APRILE-MAGGIO), PRODUCENDO CAPOLINI GIALLI CHE SI TRASFORMANO IN SOFFIONI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| Pianta molto adattabile che si trova in una vasta gamma di habitat, inclusi prati, pascoli, giardini, bordi stradali, terreni incolti, aree disturbate, boschi aperti e persino fessure nell'asfalto. Cresce bene in pieno sole ma tollera anche l'ombra parziale. Predilige suoli umidi e ben drenati, ma si adatta a diverse condizioni di suolo, inclusi quelli poveri, compattati e con pH variabile. La sua distribuzione è cosmopolita, essendo presente in quasi tutte le regioni temperate del mondo. La sua capacità di riprodursi sia per seme (anche per apomissia, producendo semi geneticamente identici alla pianta madre) che per via vegetativa tramite frammentazione della radice contribuisce alla sua ampia diffusione e alla sua persistenza in diversi ambienti. È una delle piante più comuni e resilienti, capace di colonizzare rapidamente nuovi spazi. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| IN AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) PER MASSIMIZZARE L'INULINA, MENTRE LE FOGLIE IN PRIMAVERA (APRILE) PER USO ALIMENTARE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE ESSICCATA (PRINCIPALMENTE), FOGLIE FRESCHE/SECCHE E OCCASIONALMENTE PIANTA INTERA, RICCHE DI INULINA, TARASSACINA E COMPOSTI AMARI |
| TERROSO E PUNGENTE NELLE RADICI, CON NOTE AMARE; FOGLIE GIOVANI HANNO UN PROFUMO ERBACEO FRESCO |
| RADICE AMARO-DOLCIASTRA (DOVUTO A INULINA E TARASSACINA); FOGLIE CRUDE AMAROGNOLE CON RETROGUSTO LEGGERMENTE PICCANTE |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una buona tollerabilità della specie alle dosi fitoterapiche comunemente impiegate. Gli effetti indesiderati documentati sono generalmente lievi e non frequenti, principalmente gastrointestinali o reazioni allergiche in soggetti sensibili alle Asteraceae. Non risultano evidenze di tossicità sistemica significativa nell’uso corretto documentato in studi sperimentali, osservazionali e monografie ufficiali. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Sono disponibili dati farmacologici coerenti e riproducibili su Taraxacum officinale derivanti da studi in vivo, studi in vitro, monografie ufficiali e uso fitoterapico consolidato, in particolare per attività coleretica, diuretica, digestiva e modulante metabolica. Le evidenze cliniche controllate sull’uomo risultano tuttavia limitate, eterogenee o insufficienti per classificare l’attività terapeutica generale come confermata da evidenze scientifiche cliniche. |
| Polisaccaridi E Fibre Solubili: inulina, fruttani, pectine, arabinogalattani, mucillagini, levani Carboidrati E Zuccheri: fruttosio, glucosio, saccarosio, mannitolo Minerali E Oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, silicio, ferro, manganese, fosforo, rame, zinco, sodio Acidi Fenolici: acido cicorico, acido clorogenico, acido caffeico, acido monocaffeoiltartarico, acido dicaffeoiltartarico, acido ferulico, acido cumarico, acido vanillico, acido protocatecuico, acido siringico Lattoni Sesquiterpenici: taraxacina, taraxacerina, germacranolidi, eudesmanolidi, tetraidroridentina B, ixerina D, lactucopicrina Triterpeni E Fitosteroli: taraxasterolo, taraxerolo, beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, arnidiolo, faradiolo Flavonoidi: luteolina, luteolina-7-O-glucoside, apigenina, quercetina, quercetina-7-glucoside, isoquercitrina, iperoside, rutina Vitamine: vitamina A, vitamina C, vitamina E, vitamina K, tiamina, riboflavina, niacina, piridossina, folati Carotenoidi: luteina, violaxantina, beta-carotene, neoxantina, flavoxantina Acidi Grassi: acido linoleico, acido alfa-linolenico, acido palmitico, acido oleico, acido stearico Composti Volatili E Terpenici: sesquiterpeni ossigenati, monoterpeni, fitolo Cumarine: esculetina, cichoriina, aesculetina Proteine E Amminoacidi: asparagina, glutammina, leucina, lisina, valina, alanina, prolina Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Saponine: saponine triterpeniche Pigmenti E Composti Clorofilliani: clorofilla A, clorofilla B, feofitine |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’USO CONCOMITANTE CON DIURETICI PUÒ TEORICAMENTE MODIFICARE L’EQUILIBRIO IDROELETTROLITICO; L’EVIDENZA DERIVA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DA STUDI SPERIMENTALI SULL’ATTIVITÀ DIURETICA DELLA SPECIE. LA PRESENZA DI ELEVATE CONCENTRAZIONI DI POTASSIO NELLA DROGA VEGETALE RICHIEDE CAUTELA NEI SOGGETTI CON INSUFFICIENZA RENALE O ALTERAZIONI DEL METABOLISMO DEL POTASSIO; EVIDENZA BASATA SU COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DOCUMENTATA E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA. POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE CUTANEE O GASTROINTESTINALI SONO STATE OSSERVATE SPORADICAMENTE IN SOGGETTI SENSIBILI ALLE ASTERACEAE; EVIDENZA DERIVANTE DA SEGNALAZIONI CLINICHE E OSSERVAZIONALI. GLI EFFETTI COLERETICI E DIGESTIVI DELLA SPECIE POSSONO AUMENTARE LA SINTOMATOLOGIA IN SOGGETTI CON PATOLOGIE BILIARI NON OSTRUTTIVE O DISPEPSIA IPERSECRETIVA; EVIDENZA FARMACOLOGICA SUPPORTATA DA MONOGRAFIE UFFICIALI E STUDI SPERIMENTALI. I DATI CLINICI CONTROLLATI RELATIVI ALL’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO RISULTANO INSUFFICIENTI; L’ASSENZA DI ADEGUATI STUDI CLINICI IMPONE CAUTELA NELL’IMPIEGO FITOTERAPICO DURANTE TALI CONDIZIONI FISIOLOGICHE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) CONTROINDICATA IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA A TARAXACUM OFFICINALE O AD ALTRI MEMBRI DELLA FAMIGLIA ASTERACEAE, IN PRESENZA DI REAZIONI ALLERGICHE CONFERMATE CLINICAMENTE O OSSERVATE NELLA PRATICA FITOTERAPICA. CONTROINDICATA NEI CASI DI OSTRUZIONE DELLE VIE BILIARI, OCCLUSIONE BILIARE O ILEO, SULLA BASE DELL’ATTIVITÀ COLERETICA E COLECISTOCINETICA DOCUMENTATA FARMACOLOGICAMENTE E RIPORTATA NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI. CONTROINDICATA IN PAZIENTI CON ULCERA PEPTICA ATTIVA O GASTRITE IPERSECRETIVA CLINICAMENTE RILEVANTE SECONDO INDICAZIONI RIPORTATE IN MONOGRAFIE FITOTERAPICHE UFFICIALI E DATI FARMACOLOGICI RELATIVI ALL’AUMENTO DELLE SECREZIONI DIGESTIVE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| CALCIO (INTEGRATORI) |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO) |
| FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA) |
| FERRO (INTEGRATORI) |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE) |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| LITIO (A FORTE INTEGRAZIONE) |
| MAGNESIO (INTEGRATORI) |
| POTASSIO (ALTA INEGRAZIONE) |
| SALI DI FERRO |
| TETRACICLINE |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| LIQUIRIZIA |
| SENNA |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di TARASSACO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco da radice di Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. standardizzato in derivati dell’acido caffeico totali espressi come acido cicorico o acido clorogenico, generalmente titolato tra 2% e 5%. Utilizzato come eupeptico amaro, coleretico e supporto epatobiliare. Posologia abituale dell’estratto secco standardizzato 300–1000 mg al giorno suddivisi in 2–3 somministrazioni. Estratto secco da foglie di Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. standardizzato in flavonoidi totali o polifenoli totali, frequentemente titolato al 2–4% in flavonoidi. Utilizzato come coadiuvante drenante e diuretico. Posologia abituale 500–1500 mg al giorno in dosi suddivise. Estratto idroalcolico fluido da radice fresca o essiccata di Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. con rapporto droga:estratto generalmente 1:1 oppure 1:2 e tenore alcolico variabile tra 25% e 45%. Utilizzato nella pratica fitoterapica per dispepsia iposecretiva e insufficienza epatobiliare funzionale. Posologia media 2–8 mL al giorno suddivisi prima dei pasti. Tintura madre da pianta intera fresca di Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. preparata secondo farmacopee omeopatiche europee. Utilizzata sia in fitoterapia a basse dosi sia come base per diluizioni omeopatiche. Posologia fitoterapica usuale 20–60 gocce da una a tre volte al giorno. Succo stabilizzato di foglie fresche di Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. ricco in potassio, flavonoidi e derivati fenolici. Utilizzato come drenante metabolico e supporto digestivo. Posologia abituale 5–15 mL una o due volte al giorno. Polvere micronizzata di radice di Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. contenente inulina, sesquiterpeni lattonici e composti fenolici non standardizzati. Utilizzata come supporto digestivo e prebiotico. Posologia media 2–8 g al giorno. Estratto secco nebulizzato di radice e foglie di Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. con titolazione combinata in polifenoli totali e sesquiterpeni lattonici. Utilizzato nei prodotti complessi per funzionalità epatica e drenaggio metabolico. Posologia usuale 300–1200 mg al giorno. Capsule gastroresistenti contenenti estratto secco di Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. titolato in acidi fenolici e inulina. Utilizzate per migliorare la tollerabilità gastrica e l’assorbimento intestinale controllato. Posologia generalmente 1–3 capsule al giorno in funzione del dosaggio estrattivo. Preparazioni omeopatiche di Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. disponibili in diluizioni D, CH e LM ottenute dalla tintura madre della pianta fresca. Tradizionalmente impiegate in omeopatia per disturbi digestivi, epatobiliari e cutanei. Le diluizioni più comuni comprendono D3–D6, 5CH, 7CH e 9CH. La posologia dipende dall’impostazione omeopatica individuale e dalla farmacopea di riferimento. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di TARASSACO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso digestivo ed epatobiliare con Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. radice 2 g, Cynara cardunculus var. scolymus foglia 1,5 g e Mentha × piperita foglia 1 g. Infondere in 200 mL di acqua a 90–95 °C per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno dopo i pasti principali. Formulazione tradizionalmente impiegata come supporto digestivo e coleretico con supporto farmacologico e fitoterapico documentato. Decotto drenante con Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. radice 3 g, Betula pendula foglia 2 g e Urtica dioica foglia 2 g. Bollire in 250 mL di acqua per 10–15 minuti e filtrare. Assumere fino a due volte al giorno. Utilizzato nella pratica fitoterapica come coadiuvante drenante e diuretico lieve in assenza di insufficienza renale o cardiaca. Infuso amaro-tonico con Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. radice e foglie 2 g, Gentiana lutea radice 0,5 g e Foeniculum vulgare frutto 1 g. Infondere per 10 minuti in 200 mL di acqua calda. Assumere prima dei pasti principali per supportare secrezione gastrica, appetito e digestione lenta. Tisana metabolica con Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. foglia 2 g, Silybum marianum frutto triturato 2 g e Rosmarinus officinalis foglia 1 g. Infondere 10 minuti in 250 mL di acqua calda. Assumere una volta al giorno dopo il pasto principale. Miscela impiegata come supporto epatobiliare e metabolico nella fitoterapia europea. Decotto per dispepsia e meteorismo con Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. radice 2 g, Matricaria chamomilla capolini 1,5 g e Carum carvi frutti 1 g. Bollire brevemente la radice per 5 minuti, quindi aggiungere le altre droghe e lasciare in infusione altri 10 minuti. Assumere dopo i pasti in caso di digestione lenta e fermentazioni intestinali. Infuso depurativo cutaneo con Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. foglia 2 g, Arctium lappa radice 2 g e Viola tricolor parte aerea 1,5 g. Infondere in 250 mL di acqua per 12 minuti. Assumere una volta al giorno per cicli brevi. Uso tradizionale fitoterapico rivolto al supporto drenante e dermatologico. Tisana prebiotica con Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. radice tostata 3 g e Cichorium intybus radice 2 g. Preparare come infuso prolungato o lieve decotto in 250 mL di acqua per 10 minuti. Utilizzata come bevanda funzionale ricca in inulina e composti amari. Formulazione erboristica per supporto epatico con Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. radice 2 g, Curcuma longa rizoma 1 g e Silybum marianum frutto 2 g. Preparare come decotto leggero della radice e del rizoma per 10 minuti aggiungendo successivamente il cardo mariano in infusione per altri 10 minuti. Assumere una volta al giorno durante i pasti. Infuso digestivo leggero con Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. foglia 1,5 g e Melissa officinalis foglia 1,5 g. Infondere in 200 mL di acqua per 8–10 minuti. Utilizzato tradizionalmente per dispepsia funzionale lieve associata a tensione neurovegetativa. |
| Vini, elisir, amari, tinture di TARASSACO
Vino di Taraxacum officinale (vino di fiori di dente di leone) Ingredienti Fiori freschi di tarassaco (solo la parte gialla): circa 500–700 g Vino bianco secco: 1 litro Zucchero (opzionale, per bilanciare l’amaro): 100–200 g Acqua (se necessario per sciogliere lo zucchero): 100–200 ml Procedimento Raccolta dei fiori Raccogliere i fiori di tarassaco nelle ore più soleggiate e lontano da strade e inquinanti. Scartare la parte verde amara e utilizzare solo i petali gialli. Preparazione del vino Mettere i fiori in un vaso di vetro capiente e versare il vino bianco fino a coprire completamente i fiori. Se si desidera un vino più dolce o aromatico, sciogliere lo zucchero nell’acqua calda e aggiungere allo stesso tempo del vino. Macerazione alcolica Chiudere ermeticamente il vaso e lasciare macerare in un luogo fresco e al riparo dalla luce per 2–4 settimane, agitandolo gentilmente ogni pochi giorni. Filtrazione e imbottigliamento Filtrare il liquido con garza o colino fine, eliminando i residui vegetali. Trasferire il vino filtrato in bottiglie di vetro scuro, chiudere e conservare in luogo fresco. Uso Gastronomico: il vino di tarassaco può essere servito come aperitivo aromatico o usato per accompagnare piatti leggeri, insalate o come ingrediente in cucina creativa. Fitoterapico tradizionale: secondo l’uso popolare, è considerato un tonico digestivo e depurativo, in particolare in stagioni di transizione (primavera) o dopo pasti abbondanti. Può essere consumato in piccole quantità (ad esempio un bicchierino da liquore) prima o dopo i pasti. Caratteristiche organolettiche: profilo aromatico floreale e leggermente amaro-erbaceo, con note che ricordano la natura fresca dei fiori di tarassaco. Preparazione alcolica (macerato/tintura) Oltre al “vino di fiori”, in fitoterapia si preparano macerati o tinture con Taraxacum officinale per estrarre i principi attivi: Ingredienti: Parti aeree o radici secche di tarassaco Alcol etilico a circa 45–60% vol Procedimento base: Riempire un vasetto di vetro con la droga botanica (polverizzata o sminuzzata). Coprire con alcol 45–60% vol, chiudere e lasciare macerare per 2–6 settimane in luogo fresco e al riparo dalla luce, agitandolo ogni tanto. Filtrare e imbottigliare il macerato. Uso del macerato alcolico: 20–30 gocce, 1–3 volte al giorno, diluite in poca acqua o infuso tiepido, preferibilmente dopo i pasti. Impiegato come coadiuvante delle funzioni depurative e digestive o in sinergia con altre piante fitoterapiche. Nota di sicurezza Le preparazioni alcoliche vanno assunte con moderazione e non sono adatte a chi deve evitare l’alcol (bambini, donne in gravidanza/allattamento, persone con patologie specifiche). In presenza di disturbi epatici, gastrici importanti o terapia farmacologica, è consigliabile consultare un professionista sanitario prima dell’uso. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Taraxacum officinale Weber ex F.H.Wigg. |