Scheda completa dell'erba

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TARASSACO
Taraxacum officinale (L.) Wiggers



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CLASSIFICAZIONE

Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Asterales
Famiglia: Asteraceae
Sottofamiglia: Cichorioideae
Tribù: Lactuceae
Sottotribù: Crepidinae

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Dente di leone, Soffione, Piscialetto, Pisciacane, Piscicchiari, Radichella, Castracani, Capo di frate, Stella gialla, Grugno di porco, Insalata da porci, Lampionetti, Catarèina, Dent de can, Girasùl, Lampiùn, Landàr, Piumìn, Pissacani, Radiciun, Sicoria servaja, Uciù, Zenzalion, Bugia, Casella, Cicoria asinina, Maroglia, Zangune riesto, Erva di pirnici, Cicoria burda, Pabanzolu, Zìcoria, Common dandelion, Pissenlit, Irwabe Lenyoka, Löwenzahn, Mælkebøtte, Perdeblom, Plant dissel, Tanaceti flos

SINONIMI DEL NOME BOTANICO
Taraxacum officinale Weber, Leontodon officinale Gmel., Leontodon Taraxacum L., Taraxacum dens leonis Desf., Taraxacum dens-leonis Desf., Taraxacum officinarum Rupr., Taraxacum officinarum Roth., Taraxacum vulgare Lamk.Link., Hedypnois Taraxacum Scop.

DESCRIZIONE BOTANICA
PIANTA ERBACEA PERENNE CON RADICE A FITTONE, FUSTI FIORALI CAVI PRIVI DI FOGLIE. ROSETTA BASALE CON FOGLIE E SCAPI FINO A 45 CM. I CAPOLINI SOLITARI SONO FORMATI DA FIORI LIGULATI GIALLI. L'ACHENIO SI PROLUNGA IN UN FILAMENTO CHE TERMINA CON UN PAPPO SETOLOSO A FORMA DI OMBRELLO.

FIORITURA O ANTESI
Gennaio, Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio, Giugno, Luglio, Agosto, Settembre, Ottobre, Novembre, Dicembre

COLORI OSSERVATI NEL FIORE
________ GIALLO


PERIODO BALSAMICO
Aprile, Settembre, Inizio Primavera, Fine Estate

DROGA UTILIZZATA
RADICE RACCOLTA IN AUTUNNO

PRINCIPI ATTIVI
Alcoli triterpenici (tarasserolo), steroli, vitamine A B C D, acido nicotinico, inulina, principi amari (tarassacina), acidi caffeico linoleico palmitico oleico cerotico e melissico, asparagina, arginina, alcaloide tarassina, potassio, inulina.

SAPORE
AMAROGNOLO

TOSSICITÀ
BASSISSIMA

CONTROINDICAZIONI
NON ASSUMERE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO.

AVVERTENZE
ANCHE SE IL TARASSACO NON È UNA PIANTA TOSSICA, OCCORRE IL PARERE MEDICO PERCHÉ CONTROINDICATA IN CASO DI INFIAMMAZIONE O OCCLUSIONE DELLE VIE BILIARI O NELLA GASTRITE E NELL'ULCERA.

EFFICACIA TERAPEUTICA
CONFERMATA

ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA
CISTIFELLEA E VIE BILIARI
DOTTI BILIARI
FEGATO E VIE BILIARI
INTESTINO
ORGANI DIGESTIVI
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI EMUNTORI
OSSA - CARTILAGINI - ARTICOLAZIONI
PANCREAS
RENI
SANGUE
SISTEMA ENDOCRINO
SISTEMA NERVOSO ENTERICO
STOMACO
TESSUTO CONNETTIVO
TESSUTO CUTANEO
TUBO GASTRO-ENTERICO
TUTTO IL CORPO
VASI SANGUIGNI
VIE URINARIE

PROPRIETÀ E INDICAZIONI
ooKATONIA GASTRICA
ooKDIMAGRANTE
ooKDISPEPSIE ATONICHE
ooKIPOCLORIDRIA O IPOSECREZIONE GATRICA
ooKOBESITÀ E SOVRAPPESO
+++ALIMENTO
+++COLAGOGO
+++DEPURATIVO DRENANTE
+++DIGESTIVO EUPEPTICO SALINO
+++DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
+++INFIAMMAZIONI (VIE EPATICHE E BILIARI)
+++INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO
++ACNE (DEPURATIVO)
++ANGIOCOLITE
++AZOTEMIA (IPERAZOTEMIA)
++CELLULITE
++COLECISTOCINETICO
++COLECISTOPATIE E COLECISTITE
++COLERETICO
++COLESTEROLO (IPERCOLESTEROLEMIA - IPERTRIGLICERIDEMIA - IPERLIPIDEMIA)
++DERMATOSI
++DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO
++DIURETICO
++DIURETICO AZOTURICO
++ECZEMA
++GLICEMIA (IPOGLICEMIZZANTE)
++INAPPETENZA E ANORESSIA
++INTOSSICAZIONI E AVVELENAMENTI ANCHE DA ALCOL
++REUMATISMI E DOLORI REUMATICI
+LASSATIVO PURGANTE BLANDO
+STITICHEZZA O STIPSI

Proprietà antitumorali per Taraxacum officinale (L.) Wiggers

ERBE SINERGICHE
ACHILLEA MILLEFOGLIE
BETULLA
BOLDO
CAMEDRIO
CARCIOFO
CICORIA
CRISANTELLO INDICO
FRASSINO SPINOSO
FUMARIA
LUPPOLO
MAIS
MARRUBIO
OLMARIA
ORTICA
PASSIFLORA INCARNATA
PILOSELLA
VERBENA ODOROSA

ESTRATTI
  • Tarassaco polvere
    3 cps al giorno 1 g per cps
  • Tarassaco Tisana
    1-2 cucchiaini per tazza di acqua calda. Portare a ebollizione e lasciare in infuso per 15 minuti.Per 4-6 settimane Mattino e sera
  • Tarassaco Tintura Madre
    Controindicata in: epatite. gastrite. ulcera peptica.Preparata dalla pianta intera fiorita fresca tit.alcol.45° L gtt 3 volte al giorno
  • Tarassaco estratto secco titolato
    Forma idonea per la fitoterapia. 2-3 volte al giorno 100-300 mg

  • TISANE O COMPOSIZIONI
    TISANA COLESTEROLO E TRIGLICERIDI
    TISANA DEPURATIVA ACNE
    TISANA DEPURATIVO FEGATO
    TISANA DIURETICA PER AZOTEMIA

    Vino di Tarassaco
    Macerare 50 g di radici essiccate e contuse di Tarassaco in un litro di vino bianco secco di buona gradazione alcolica, agitando di tanto in tanto. Filtrare dopo 10 giorni. Tre bicchierini al giorno durante i pasti.
    Si consiglia di sentire il proprio medico prima di assumere questo preparato e di evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di bevande alcoliche.
    [Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata]

    NOTE DI FITOTERAPIA
    Le azioni eupeptica, colagoga e diuretica sono confermate per le foglie della pianta. L'effetto lassativo (blando) è in relazione ala contenuto di inulina nella radice.
    Il Tarassaco ha sempre avuto una grande importanza fitoterapeutica specialmente come drenante e depurativo delle vie epatiche e del sangue.


    Sorveglianza alle reazioni avverse
    PIANTA SEGNALATA

      PIANTA MELLIFERA

    CARATTERISTICHE DEL MIELE
    Il miele di tarassaco si produce allo stato uniflorale soprattutto nelle zone collinari e di bassa montagna che circondano la pianura padana, sia alpine che appenniniche (Friuli, Trentino, Veneto, Lombardia, Piemonte ed Emilia).
    Colore ambrato con riflessi gialli nel miele liquido; crema o giallo quando cristallizzato; beige con riflessi rosati se miscelato a salice o con toni più spenti se miscelato a crucifere o fruttiferi. Il colore giallo più vivo è indice di maggiore purezza. Odore molto caratteristico; pungente, penetrante, acuto, volgare, ammoniacale, di stalla, di piedi, di botte, di vino cotto, di marsala, di aceto, dei fiori della pianta essiccati. Sapore poco o normalmente dolce; normalmente acido; amaro non percettibile o leggero; a volte rinfrescante; astringente. Aroma molto caratteristico; simile all'odore ma più fine; ammoniacale, di infuso di camomilla, di spezie fresche, di caramella agli oli essenziali, di rancido.
    [Di: Marco Accorti, Roberto Colombo, Gian Luigi Marcazzan, Livia Persano Oddo, Maria Lucia Piana, Maria Gioia Piazza, Patrizio Pulcini, Anna Gloria Sabatini]
    Tratto da: api.entecra.it - Consiglio per la ricerca e sperimentazione in agricoltura

    Produzione abbondante di polline di colore arancione.

    FITOALIMURGIA (uso in cucina)
    Foglie:
     • crude in insalata  • cotte in minestre, minestroni, zuppe e rustici
    Capolini non ancora dischiusi:
     • conservati in salamoia o sottaceto ed utilizzati come i capperi
    Fiori:
     • usati nella preparazione di un vino casalingo stomachico
    Radice:
     • come surrogato del caffè in composti con altre piante tostate

    UTILE DA SAPERE
    PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI
    Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo. Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc. Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee.
    Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"

    ANNOTAZIONI
    Il termine tarassaco deriva dall'arabo tarashaqun (cicoria).
    Il pappo chiamato anche "soffione" rappresenta da sempre un gioco campestre di bambini e adulti.



    BIBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB

       



    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)

    Autore: A.Tucci

    Autore: A.Tucci

    Autore: A.Tucci


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