PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Lavandula angustifolia Miller è una specie nettarifera di interesse apistico, ma non è tra le principali piante utilizzate per la produzione di miele monoflora in senso stretto. Tuttavia, in aree a forte presenza colturale o spontanea può contribuire in modo significativo a mieli uniflorali o, più frequentemente, a mieli multiflora con predominanza di lavanda.
Il miele attribuibile a lavanda presenta generalmente colore chiaro, variabile dal giallo paglierino all’ambra chiaro, con elevata limpidezza allo stato liquido. La cristallizzazione è tendenzialmente fine e omogenea, con formazione di cristalli piccoli che conferiscono una consistenza cremosa.
Dal punto di vista organolettico, è caratterizzato da un aroma floreale intenso ma delicato, con note tipiche aromatiche e leggermente balsamiche riconducibili ai composti volatili della pianta. Il gusto è dolce, poco persistente, con eventuale lieve retrogusto erbaceo o aromatico.
Dal punto di vista chimico, la composizione rientra nei parametri dei mieli di origine nettarifera, con prevalenza di glucosio e fruttosio. I composti aromatici derivano indirettamente dal profilo fitochimico della pianta, in particolare monoterpeni ossigenati, ma in concentrazioni molto inferiori rispetto all’olio essenziale.
La produzione di miele monoflora di lavanda è più tipica di specie affini o coltivate su larga scala, come Lavandula latifolia o ibridi coltivati, mentre per Lavandula angustifolia la produzione monoflorale pura è limitata e geograficamente circoscritta. In contesti mediterranei o collinari può comunque contribuire a mieli tipici locali con riconoscibile impronta aromatica.
Dal punto di vista fitoterapico, non esistono evidenze cliniche specifiche sul miele di lavanda come prodotto distinto; eventuali proprietà biologiche rientrano in quelle generali del miele e non sono attribuibili in modo specifico e validato alla specie botanica di origine. |
USO ALIMENTARE...| Lavandula angustifolia Miller trova impiego culinario principalmente attraverso i fiori essiccati, utilizzati come aroma naturale in preparazioni dolci e, più raramente, salate. L’aroma è intenso, floreale e leggermente balsamico, pertanto richiede dosaggi molto contenuti per evitare note eccessivamente penetranti o saponose.
In pasticceria è utilizzata per aromatizzare biscotti, torte, creme, gelati e sciroppi. I fiori possono essere impiegati direttamente in infusione nel latte o nella panna, oppure polverizzati e incorporati negli impasti. È frequente l’associazione con agrumi, in particolare limone e arancia, che ne bilanciano il profilo aromatico.
In ambito gastronomico salato trova applicazione limitata ma documentata, soprattutto nella cucina mediterranea e francese, dove può essere inserita in miscele aromatiche simili alle “herbes de Provence”. Viene utilizzata per aromatizzare carni bianche, agnello, pesce o verdure, generalmente in combinazione con rosmarino, timo o maggiorana.
I fiori di lavanda possono essere impiegati nella preparazione di zucchero aromatizzato, ottenuto per macerazione a secco dei fiori nello zucchero per alcuni giorni. Analogamente, vengono utilizzati per aromatizzare miele, aceto o bevande, inclusi sciroppi e liquori tradizionali.
Dal punto di vista tecnologico-alimentare, l’impiego richiede attenzione alla qualità della materia prima, che deve essere idonea all’uso alimentare e priva di contaminanti. Le varietà coltivate per uso ornamentale o trattate con fitofarmaci non sono idonee al consumo.
Nonostante la presenza di composti aromatici bioattivi, l’uso culinario della lavanda non è associato a effetti nutraceutici specifici documentati in modo clinico; il suo impiego rimane principalmente sensoriale e gastronomico. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU ESSENZE GERMICIDE MEDIE...
| ESSENZE GERMICIDE MEDIE
Le essenze il cui potere antisettico è improvviso e imprevedibile nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide medie"
Sono le seguenti: Pino, Cajeput, Eucalipto, Lavanda, Mirto, Geranio rosato, Petit grain, Estragone, Serpillo, Niaouli.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide medie hanno un I.A. medio che va dallo 0,126 del OE di Serpillo al 0,296 del OE di Eucalipto e Lavanda. Questo non vuol dire semplicemente che sono meno o poco efficaci rispetto alle "maggiori", ma che i risultati medi, ovvero calcolati su una sperimentazione allargata a molti batteri, hanno potere antisettico medio inferiore. Le essenze germicide medie sono quelle più utilizzate nelle specialità farmaceutiche.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Il nome del genere Lavandula deriva dal latino “lavare”, in riferimento all’uso romano della pianta per profumare l’acqua dei bagni. I Romani impiegavano la lavanda non solo come fragranza, ma anche come agente detergente e conservante nei tessuti e negli ambienti domestici, attribuendole proprietà purificanti e antisettiche già in epoca antica.
Nel Medioevo la lavanda era coltivata nei giardini dei monasteri europei, dove veniva utilizzata sia come rimedio medicinale sia come repellente per insetti e parassiti. Era comune inserirla nei materassi e nei cuscini per favorire il sonno e proteggere dagli insetti, un uso che riflette conoscenze empiriche poi parzialmente confermate da dati farmacologici moderni sui suoi composti volatili.
Durante il periodo rinascimentale e nei secoli successivi, la lavanda divenne una delle piante più importanti nella produzione di acque aromatiche e profumi, in particolare nella tradizione francese. L’“acqua di lavanda” era utilizzata sia per l’igiene personale sia per la disinfezione degli ambienti, soprattutto durante le epidemie, anche se senza evidenze scientifiche dirette sull’efficacia contro agenti patogeni specifici.
Nel XVIII e XIX secolo la lavanda acquisì rilevanza nella medicina popolare europea come rimedio per disturbi nervosi, cefalee e problemi digestivi. Parallelamente, si sviluppò la distillazione dell’olio essenziale su scala più ampia, contribuendo alla nascita dell’aromaterapia moderna, in cui Lavandula angustifolia è ancora oggi una delle specie più utilizzate.
Un episodio frequentemente citato nella letteratura aromaterapica riguarda l’utilizzo empirico dell’olio essenziale di lavanda per ustioni da parte del chimico René-Maurice Gattefossé nel primo Novecento, evento che contribuì alla diffusione del termine “aromaterapia”, sebbene il racconto abbia anche una componente aneddotica non completamente verificabile secondo criteri storici rigorosi.
Dal punto di vista agricolo, Lavandula angustifolia è stata selezionata per la qualità del suo olio essenziale rispetto ad altre specie del genere, risultando meno canforata e più ricca in linalolo e acetato di linalile, caratteristiche che ne hanno determinato il successo in profumeria e fitoterapia.
In ambito simbolico e culturale, la lavanda è stata storicamente associata alla purezza, alla calma e alla protezione, comparendo in rituali domestici e tradizioni popolari in diverse regioni europee, dove veniva utilizzata per profumare la biancheria e come elemento decorativo con valenze apotropaiche. |
Ricerche di articoli scientifici su Lavandula angustifolia Miller
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Lavandula angustifolia Miller, 2012World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002European Directorate for the Quality of Medicines, European Pharmacopoeia Monograph Lavandulae aetheroleum, 10th edition, 2020International Organization for Standardization, ISO 3515 Oil of lavender Lavandula angustifolia, 2002Lis-Balchin Maria, Lavender The Genus Lavandula, 2002Cavanagh H M A, Wilkinson J M, Biological Activities of Lavender Essential Oil, Phytotherapy Research, 2002Woronuk G, Demissie Z, Rheault M, Mahmoud S, Biosynthesis and Therapeutic Properties of Lavender Essential Oil, Planta Medica, 2011Koulivand P H, Khaleghi Ghadiri M, Gorji A, Lavender and the Nervous System, Evidence-Based Complementary and Alternative Medicine, 2013Hassiotis C N, Tarantilis P A, Daferera D J, Polissiou M G, Etherio Essential Oil Composition of Lavandula angustifolia, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2010 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment report on Lavandula angustifolia Miller, aetheroleum, 2012European Medicines Agency, Community herbal monograph on Lavandula angustifolia Miller, aetheroleum, 2012Kasper S, Gastpar M, Müller WE et al., Lavender oil preparation Silexan is effective in generalized anxiety disorder, International Journal of Neuropsychopharmacology, 2010Kasper S, Müller WE, Volz HP et al., Silexan in anxiety disorders: clinical evidence and pharmacological profile, Wiener Medizinische Wochenschrift, 2014Perry R, Terry R, Watson LK, Ernst E, Is lavender an anxiolytic drug A systematic review of randomized clinical trials, Phytomedicine, 2012Woelk H, Schläfke S, A multi-center, double-blind, randomised study of the lavender oil preparation Silexan in comparison to lorazepam for generalized anxiety disorder, Phytomedicine, 2010Cavanagh HMA, Wilkinson JM, Biological activities of lavender essential oil, Phytotherapy Research, 2002Lis-Balchin M, Lavender The Genus Lavandula, Taylor and Francis, 2002Prashar A, Locke IC, Evans CS, Cytotoxicity of lavender oil and its major components to human skin cells, Cell Proliferation, 2004Hajhashemi V, Ghannadi A, Sharif B, Anti-inflammatory and analgesic properties of the leaf extracts and essential oil of Lavandula angustifolia, Journal of Ethnopharmacology, 2003 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment report on Lavandula angustifolia Miller aetheroleum, 2012European Medicines Agency, Community herbal monograph on Lavandula angustifolia Miller aetheroleum, 2012Kasper S, Gastpar M, Müller WE et al., Lavender oil preparation Silexan is effective in generalized anxiety disorder a randomized double blind placebo controlled trial, International Journal of Neuropsychopharmacology, 2010Woelk H, Schläfke S, A multi center double blind randomized study of the lavender oil preparation Silexan in comparison to lorazepam for generalized anxiety disorder, Phytomedicine, 2010Kasper S, Müller WE, Volz HP et al., Silexan in anxiety disorders clinical evidence and pharmacological profile, Wiener Medizinische Wochenschrift, 2014Perry R, Terry R, Watson LK, Ernst E, Is lavender an anxiolytic drug A systematic review of randomised clinical trials, Phytomedicine, 2012Cavanagh HMA, Wilkinson JM, Biological activities of lavender essential oil, Phytotherapy Research, 2002Lis Balchin M, Lavender The Genus Lavandula, Taylor and Francis, 2002 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Community herbal monograph on Lavandula angustifolia Miller aetheroleum, 2012European Medicines Agency, Assessment report on Lavandula angustifolia Miller aetheroleum, 2012Kasper S, Gastpar M, Müller WE et al., Lavender oil preparation Silexan is effective in generalized anxiety disorder a randomized double blind placebo controlled trial, International Journal of Neuropsychopharmacology, 2010Perry R, Terry R, Watson LK, Ernst E, Is lavender an anxiolytic drug A systematic review of randomised clinical trials, Phytomedicine, 2012Woelk H, Schläfke S, A multi center double blind randomized study of the lavender oil preparation Silexan in comparison to lorazepam for generalized anxiety disorder, Phytomedicine, 2010Cavanagh HMA, Wilkinson JM, Biological activities of lavender essential oil, Phytotherapy Research, 2002Hajhashemi V, Ghannadi A, Sharif B, Anti inflammatory and analgesic properties of the leaf extracts and essential oil of Lavandula angustifolia, Journal of Ethnopharmacology, 2003Blumenthal M, Busse WR, Goldberg A et al., Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, American Botanical Council, 2000 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| European Medicines Agency, Community herbal monograph on Lavandula angustifolia Miller aetheroleum, 2012European Medicines Agency, Assessment report on Lavandula angustifolia Miller aetheroleum, 2012Kasper S, Gastpar M, Müller WE et al., Lavender oil preparation Silexan is effective in generalized anxiety disorder a randomized double blind placebo controlled trial, International Journal of Neuropsychopharmacology, 2010Perry R, Terry R, Watson LK, Ernst E, Is lavender an anxiolytic drug A systematic review of randomized clinical trials, Phytomedicine, 2012Woelk H, Schläfke S, A multi center double blind randomized study of the lavender oil preparation Silexan in comparison to lorazepam for generalized anxiety disorder, Phytomedicine, 2010Cavanagh HMA, Wilkinson JM, Biological activities of lavender essential oil, Phytotherapy Research, 2002Hajhashemi V, Ghannadi A, Sharif B, Anti inflammatory and analgesic properties of the leaf extracts and essential oil of Lavandula angustifolia, Journal of Ethnopharmacology, 2003Lis Balchin M, Lavender The Genus Lavandula, Taylor and Francis, 2002 |
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