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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026

GINSENG
Panax Ginseng C. A. Meyer

ORO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE


 ook 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Asteridi
Clade Euasteridi II
Ordine Apiales
Famiglia Araliaceae
Sottofamiglia Aralioideae
Tribù Aralieae
Genere Panax
Specie Panax ginseng

Famiglia: Araliaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
In Sam, Insam, Sam, San Sam, Hong Shen, Jen-Shen, Ren Seng, Ren Shen, Sheng Shai Shen, Som, Som Kao Li, Gin-seng, Radice della vita, Chinese Ginseng, Asian Ginseng, Asiatic Ginseng, Ginseng, Hong Shen, Insam, Korean Ginseng, Manchurian Ginseng, Ninjin, Oriental Ginseng, Red Ginseng (radici decorticate e passate al vapore), Ren Seng, White Ginseng (radici essiccate al sole), Seng e sang, Chousen Ninjin, Ninjin, Otane Ninjin, Yakuyou Ninjin, Ginseng Asiático, Ginseng Chino, Ginseng Coreano, Ginseng Rojo, Ginseng Da China, Ginseng Da Coreia Do Sul, Jinsão Da China, Zhen´shen´ Obyknovennyi

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Panax Schinseng Nees, Aralia Ginseng (C.A.Mey.) Baill., Panax Verus Oken, Panax Quinquefolius Var. Ginseng (C.A.Mey.) Regel & Maack, Panax Pseudoginseng Var. Ginseng (C.A.Mey.) H.Hara, Panax Chin-seng Nees, Panax Coreensis C.H.Wright, Panax Quinquefolius Subsp. Ginseng (C.A.Mey.) Vorosch., Acanthopanax Ginseng (C.A.Mey.) W.R.B.Oliv., Panax Ginseng Var. Coraiensis (T.Mori) T.Mori, Panax Ginseng F. Coraiensis (T.Mori) T.Mori, Panax Ginseng Var. Elatus Nakai.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE CON UN FUSTO ERETTO E SINGOLO CHE PORTA UN VERTICILLO DI FOGLIE COMPOSTE PALMATE CON 3-5 (RARAMENTE 7) FOGLIOLINE OBOVATE O ELLITTICHE, DENTATE AL MARGINE. DALLO STESSO PUNTO DEL VERTICILLO FOGLIARE EMERGE UN LUNGO PEDUNCOLO CHE PORTA UN'OMBRELLA SEMPLICE DI PICCOLI FIORI ERMAFRODITI DI COLORE BIANCO-VERDASTRO. IL FRUTTO È UNA DRUPA CARNOSA DI COLORE ROSSO BRILLANTE A MATURAZIONE, CONTENENTE TIPICAMENTE DUE SEMI APPIATTITI E RENIFORMI. LA PARTE PIÙ CARATTERISTICA È LA RADICE CARNOSA, FUSIFORME E SPESSO RAMIFICATA, DI COLORE GIALLASTRO, CHE COSTITUISCE L'ORGANO DI INTERESSE FARMACOLOGICO.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO-LUGLIO (INIZIO ESTATE), CON INFIORESCENZE A OMBRELLA BIANCO-VERDASTRE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO VERDASTRO

HABITAT...
Originaria delle regioni montuose dell'Asia orientale, in particolare Cina nord-orientale, penisola coreana e Russia (Estremo Oriente). Cresce spontaneamente in foreste decidue ombrose e fresche di montagna, spesso in sottoboschi ricchi di humus e con una buona copertura arborea che fornisce ombra densa (circa 70-80% di ombra è ideale). Predilige climi temperati freddi con inverni rigidi e nevosi ed estati fresche e umide, con una temperatura media annua intorno ai 10°C e temperature estive non superiori ai 20-25°C. Richiede precipitazioni annue tra 700 e 2000 mm e un'umidità ambientale elevata. Il ginseng prospera su suoli ben drenati, leggermente acidi (pH 5.0-6.5), ricchi di materia organica e con una buona presenza di lettiera forestale in decomposizione. Evita i suoli pesanti, argillosi o soggetti a ristagno idrico. Allo stato selvatico è diventato estremamente raro a causa della raccolta eccessiva, e la maggior parte del ginseng oggi disponibile proviene da coltivazioni che cercano di replicare il più possibile le condizioni del suo habitat naturale, spesso utilizzando sistemi di ombreggiatura artificiale.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE), 4-6 ANNI DI COLTIVAZIONE PER RADICI MATURE CON MASSIMI GINSENOSIDI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
RADICE ESSICCATA (GINSENG RADIX), INTERA O A FETTE, PREFERIBILMENTE DI PIANTE 5-6ENNI TRATTATE IN MODO SPECIFICO (LE RADICI CENTRALI, A DIFFERENZA DI QUELLE PERIFERICHE, FORNISCONO ESTRATTI CON MIGLIOR RAPPORTO TRA I VARI GINSENOSIDI)

AROMI DELLA DROGA...
CARATTERISTICO, TERROSO-LEGNOSO, CON NOTE DOLCIASTRE E LIEVEMENTE BALSAMICHE (DOVUTE A PANAXENI)

SAPORI DELLA DROGA...
INIZIALMENTE DOLCIASTRO, POI AMAROGNOLO-PUNGENTE, CON PERSISTENTE RETROGUSTO CANFORATO (GINSENOSIDI RB1/RG1)

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: i dati tossicologici clinici indicano una buona tollerabilità a dosi terapeutiche con effetti indesiderati generalmente lievi e transitori come insonnia, disturbi gastrointestinali e cefalea; non sono riportati effetti tossici gravi in condizioni d’uso corretto, ma esistono interazioni farmacologiche documentate (evidenza clinica e farmacologica)

EFFICACIA:
CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: esistono revisioni sistematiche e studi clinici controllati su Panax ginseng C. A. Meyer che documentano effetti adattogeni, miglioramento della performance cognitiva, modulazione immunitaria e riduzione della fatica; tuttavia tali effetti risultano spesso moderati e variabili in funzione dell’estratto, ma sufficientemente supportati da evidenze cliniche dirette sulla specie

PRINCÍPI ATTIVI...
Saponine triterpeniche dammaraniche (ginsenosidi): protopanaxadiolo (Rb1, Rb2, Rc, Rd, Rg3, Rh2, compound K), protopanaxatriolo (Rg1, Re, Rg2, Rh1, Rh4), ocotillolo (majonoside R2), oleanano (Ro) Polisaccaridi acidi: panaxani (panaxan A, panaxan B, panaxan C), arabinogalattani, glucani Composti fenolici: acido clorogenico, acido ferulico, acido gallico, acido para-cumarico, acido meta-cumarico, acido orto-cumarico, rutina, quercetina, miricetina Poliacetileni: panaxinolo, panaxidolo, falcarinolo Peptidi e amminoacidi: peptidi insulino-simili, arginina, glutammina, acido aspartico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Oli essenziali e composti volatili: sesquiterpeni, monoterpeni, alcoli aromatici

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
    ookCONVALESCENZA (ASTENIA E STANCHEZZA)
    !!DECLINO E DEFICIT COGNITIVO
    !!DIABETE TIPO 2
    !!IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)
    !!IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    !!NOOTROPO (DISORDINI COGNITIVI)

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ?ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
    ++ADATTOGENO (ENERGETICO E SUPPORTO A STRESS)
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++NEUROPROTETTIVO NEUROTROFICO E ANTI-AGING
    +CARDIOVASCOLARE CARDIOPROTETTORE
    +RINFORZANTE LE DIFESE NATURALI (SISTEMA IMMUNITARIO)
    +RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA

  • Uso storico e nella tradizione
  • NooSUPERFOOD
    ?AFRODISIACO
    ?ASTENIA SESSUALE
    ?IMPOTENZA SESSUALE
    ?PANACEA
    ++MIGLIORATIVO MEMORIA E AMNESIE
    ++NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE
    ++TONICO GENERALE RINVIGORENTE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Attività antifatica e miglioramento della performance fisica con indicazione nel trattamento della fatigue e della ridotta capacità lavorativa; supportata da studi clinici controllati randomizzati e revisioni sistematiche che mostrano un effetto moderato e variabile in funzione del tipo di estratto e della standardizzazione in ginsenosidi Attività cognitiva e neuropsicologica con indicazione nel supporto delle funzioni cognitive (attenzione, memoria di lavoro) e nella riduzione del declino cognitivo lieve; evidenze da studi clinici controllati e meta-analisi con risultati eterogenei ma complessivamente positivi a breve termine Attività immunomodulante con indicazione nella prevenzione delle infezioni delle vie respiratorie superiori; supportata da studi clinici randomizzati e revisioni sistematiche che evidenziano una riduzione dell’incidenza e della durata degli episodi infettivi Attività ipoglicemizzante con indicazione nel supporto al controllo glicemico nel diabete mellito di tipo 2; evidenze da studi clinici controllati e meta-analisi che mostrano riduzioni modeste ma significative della glicemia a digiuno e postprandiale Attività sulla funzione erettile con indicazione nella disfunzione erettile lieve-moderata; supportata da studi clinici randomizzati e revisioni sistematiche con miglioramenti statisticamente significativi rispetto al placebo Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante con indicazione generale nella protezione dallo stress ossidativo; supportata da studi in vitro e in vivo su modelli animali che dimostrano aumento delle difese antiossidanti endogene Attività neuroprotettiva con indicazione potenziale nelle patologie neurodegenerative; evidenze da studi in vitro e modelli animali che mostrano modulazione della neuroinfiammazione e protezione neuronale Attività adattogena con indicazione nel miglioramento della risposta allo stress; supportata da studi in vivo su animali e da uso fitoterapico consolidato, ma con limitata standardizzazione nei modelli sperimentali Attività cardiometabolica con indicazione potenziale nel supporto della funzione cardiovascolare; evidenze da studi in vivo e osservazionali con effetti su pressione arteriosa e profilo lipidico non univoci Attività immunostimolante con indicazione nel supporto delle difese immunitarie; evidenze in vitro e in vivo animale con aumento dell’attività di cellule immunitarie, ma con trasferibilità clinica limitata Uso storico e nella tradizione Tonico generale e adattogeno nella medicina tradizionale asiatica con indicazione nel miglioramento della vitalità e della resistenza fisica Aphrodisiaco e supporto della funzione sessuale nella medicina tradizionale cinese Rimedio per debolezza, convalescenza e invecchiamento nella pratica etnobotanica orientale Supporto della longevità e della resistenza allo stress nella medicina tradizionale coreana e cinese Pare che l´azione afrodisiaca non possa essere stata confermata dagli studi attuali sul Ginseng. I ginsenoidi aumentano la capacità di adattamento agli stress esterni mediante stimolo del sistema endocrino e su neurotrasmettitori centrali come serotonina - dopamina e noradrenalina. Il Ginseng migliora lo stato di benessere psico-fisico con azione di stimolo sull´asse ipotalamo-ipofisi-surrene ed anche il metabolismo del SNC con attività antidepressiva e immunostimolante.
    L'associazione di estratti di Ginseng e di Ginkgo biloba determina un aumento del livello di serotonina nelle strutture cerebrali e un aumento dei livelli di ACTH, rendendo questa associazione indicata per controllare le turbe delle funzioni cognitive correlate all'età.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Panax ginseng C.A. Meyer radix, 2014
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Panax ginseng, 2002
  • Lee NH, Son CG, Systematic review of randomized controlled trials evaluating the efficacy and safety of ginseng, 2011
  • Reay JL, Kennedy DO, Scholey AB, Effects of Panax ginseng on physical performance and cognitive function: a systematic review, 2010
  • Gui QF, Xu ZR, Xu KY, Yang YM, The efficacy of ginseng-related therapies in type 2 diabetes mellitus: an updated systematic review and meta-analysis, 2016
  • Jang DJ, Lee MS, Shin BC, Lee YC, Ernst E, Red ginseng for treating erectile dysfunction: a systematic review, 2008
  • Christensen LP, Ginsenosides: chemistry, biosynthesis, analysis, and potential health effects, 2009

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    PIANTA SEGNALATA

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    L’USO DI PANAX GINSENG C. A. MEYER È CONTROINDICATO IN PAZIENTI CON IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA PIANTA O AI SUOI COSTITUENTI, SULLA BASE DI SEGNALAZIONI CLINICHE DI REAZIONI ALLERGICHE DOCUMENTATE. È INOLTRE CONTROINDICATO IN ASSOCIAZIONE CON TERAPIA ANTICOAGULANTE CON WARFARIN PER EVIDENZE CLINICHE DI INTERAZIONE FARMACOLOGICA CON RIDUZIONE DELL’EFFICACIA ANTICOAGULANTE E ALTERAZIONI DELL’INTERNATIONAL NORMALIZED RATIO.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    È RACCOMANDATA CAUTELA NEI PAZIENTI CON DISTURBI CARDIOVASCOLARI, IN PARTICOLARE IPERTENSIONE O ARITMIE, POICHÉ STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI HANNO EVIDENZIATO POSSIBILI EFFETTI PRESSORI VARIABILI E ATTIVITÀ CRONOTROPA (EVIDENZA CLINICA LIMITATA MA COERENTE). L’USO CONCOMITANTE CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI RICHIEDE MONITORAGGIO GLICEMICO PER IL RISCHIO DI POTENZIAMENTO DELL’EFFETTO E POSSIBILE IPOGLICEMIA, SUPPORTATO DA STUDI CLINICI E IN VIVO (EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA). PUÒ VERIFICARSI INSONNIA, NERVOSISMO O AGITAZIONE, SOPRATTUTTO A DOSI ELEVATE O CON SOMMINISTRAZIONE SERALE, COME DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI CONTROLLATI (EVIDENZA CLINICA). È NECESSARIA CAUTELA IN PAZIENTI CON PATOLOGIE PSICHIATRICHE, IN PARTICOLARE DISTURBI BIPOLARI, PER SEGNALAZIONI CLINICHE DI EPISODI MANIACALI ASSOCIATI ALL’USO DI GINSENG (EVIDENZA CLINICA DA CASE REPORT). L’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON È RACCOMANDATO PER INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI DIRETTI SULLA SICUREZZA, NONOSTANTE EVIDENZE PRECLINICHE SUGGERISCANO POSSIBILI EFFETTI ENDOCRINI (EVIDENZA IN VITRO E IN VIVO ANIMALE, ASSENZA DI CONFERMA CLINICA).


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI
    ANTICOAGULANTI CUMARINICI
    ANTIDEPRESSIVI I-MAO
    CAFFEINA
    DIGOSSINA
    ESTROGENI
    ESTROGENICI ED ESTROPROGESTINICI
    FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4
    FARMACI PER DIABETICI
    IMMUNOSOPPRESSORI
    INIBITORI-MAO (MONOAMINO OSSIDASI)
    INSULINA
    IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI
    SEROTONINERGICI
    SIMPATICOMIMETICI
    STIMOLANTI DEL SNC

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    ELEUTEROCOCCO
    GINKGO BILOBA
    LIQUIRIZIA
    RHODIOLA
    SCHISANDRA
    WITHANIA

    * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero).
    Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale.

    ERBE ANTAGONISTE *...
    (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
    IPERICO
    YOHIMBE

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    1. Estratto Secco Standardizzato in Ginsenosidi Totali (min. 4-7%) Descrizione: È lo standard più comune e riconosciuto dalle Farmacopee. L'attività adattogena è attribuita all'intero spettro dei ginsenosidi (Rb1, Rg1, ecc.) che agiscono in sinergia. Posologia Tipica: 200 - 400 mg, 1-2 volte al giorno. 2. Estratto Secco Standardizzato con un rapporto specifico Ginsenosidi Rg1:Rb1 Descrizione: Alcuni estratti garantiscono un rapporto bilanciato (es. 1:1 o 1:2) tra i ginsenosidi Rg1 (più stimolante) e Rb1 (più calmante e neuroprotettivo), per mimare il fitocomplesso naturale. Posologia Tipica: 100 - 300 mg, 1-2 volte al giorno. 3. Estratto Liquido (Tintura Madre o Estratto Idroalcolico) Descrizione: Preparato idroalcolico con un rapporto droga/estratto solitamente di 1:10. L'etanolo estrae efficacemente i ginsenosidi. Posologia Tipica: 30 - 50 gocce, 2-3 volte al giorno, diluite in acqua. 4. Polvere di Radice Intera Descrizione: Radice essiccata e macinata, contenente l'intero fitocomplesso ma con concentrazione variabile di principi attivi. Posologia Tipica: 500 - 2000 mg (0.5 - 2 g) al giorno, solitamente suddivisi in 2-3 assunzioni. 5. Estratto Molle Descrizione: Preparato semisolido, spesso utilizzato come intermedio per la produzione di capsule o come componente di formulazioni toniche. Posologia: Viene dosato in base al suo contenuto equivalente in ginsenosidi. Avvertenze Importanti: Per una maggiore efficacia è consigliabile scegliere l'estratto molle estratto sotto vuoto e non con calore. Le posologie indicate sono per adulti e a scopo generale. È fondamentale attenersi alle dosi riportate sull'etichetta del prodotto specifico. Si consiglia di assumere il Ginseng al mattino o al primo pomeriggio per evitare interferenze con il sonno. Si raccomandano cicli di assunzione (es. 2-3 mesi) seguiti da una pausa (es. 1-2 settimane). L'uso in presenza di condizioni mediche o assunzione di farmaci richiede supervisione medica. Bibliografia:
  • European Medicines Agency (EMA) - Assessment report on Panax ginseng C.A.Meyer, radix
  • European Pharmacopoeia (Ph. Eur.) - Ginseng radix
  • ESCOP (European Scientific Cooperative on Phytotherapy) Monographs - Panax ginseng
  • Natural Medicines Comprehensive Database - Therapeutic Research Center
  • Kim, H. J., Kim, P., & Shin, C. Y. - A comprehensive review of the therapeutic and pharmacological effects of ginseng and ginsenosides in central nervous system

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    1. Tisana (Decotto) della Radice La forma tradizionale di utilizzo. La radice secca va frantumata per estrarre efficacemente i principi attivi. Dose: 1-2 grammi di radice secca frantumata per tazza (200-250 ml). Preparazione: Far bollire la radice in acqua per 10-15 minuti. Lasciare in infusione a fuoco spento per altri 5-10 minuti. Filtrare. Posologia: 1 tazza, 1-2 volte al giorno, preferibilmente al mattino e a primo pomeriggio. Non assumere la sera per evitare interferenze con il sonno. Indicazione principale: Tonico in caso di affaticamento fisico e mentale. 2. Tisana Adattogena (Miscela) Spesso combinato con altre piante adattogene per un effetto sinergico e bilanciato. Formula: Radice di Ginseng (fratt.) : 1 parte Radice di Eleuterococco : 1 parte Radice di Rodiola rosea : 1 parte Dose: 1 cucchiaino da tè (circa 2-3 g) della miscela per tazza. Preparazione: Preparare in decotto per 10 minuti. Posologia: 1 tazza al mattino, per cicli di 2-3 mesi. Avvertenze Generali per tutte le Formulazioni: Cicli di assunzione: Si raccomanda di non assumere il Ginseng in modo continuativo per più di 3 mesi. Seguire sempre un periodo di pausa di 2-4 settimane. Timing: Evitare l'assunzione nelle ore serali per il suo effetto potenzialmente stimolante. Controindicazioni: Ipertensione non controllata, condizioni iperestrogeniche, in gravidanza e allattamento. Può interferire con farmaci anticoagulanti, ipoglicemizzanti e immunosoppressori. Consultare sempre un medico prima dell'uso. Bibliografia:
  • European Medicines Agency (EMA) - Assessment report on Panax ginseng C.A.Meyer, radix
  • ESCOP (European Scientific Cooperative on Phytotherapy) Monographs - Panax ginseng
  • World Health Organization (WHO) - Monographs on Selected Medicinal Plants - Volume 1
  • Natural Medicines Comprehensive Database - Therapeutic Research Center
  • Mills, S., & Bone, K. - The Essential Guide to Herbal Safety

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Vino medicato al ginseng Nella medicina tradizionale asiatica è documentata la preparazione di vino medicato ottenuto per macerazione della radice essiccata di Panax ginseng in vino di riso o vino bianco. La preparazione consiste nell’utilizzare radice intera o frammentata, generalmente in rapporto empirico tra circa 10 e 30 g per litro di vino, lasciata in macerazione per un periodo variabile da alcune settimane a diversi mesi in contenitore chiuso e al riparo dalla luce. L’estrazione alcolica consente la solubilizzazione dei ginsenosidi e di altri costituenti lipofili e parzialmente idrofili. L’uso tradizionale prevede l’assunzione in piccole quantità giornaliere come tonico generale, adattogeno e supporto in condizioni di astenia o convalescenza, senza evidenze cliniche dirette specifiche sulla forma “vino” ma coerente con l’estrazione alcolica dei principi attivi. Tintura idroalcolica di ginseng La preparazione moderna più documentata è la tintura, ottenuta mediante estrazione della radice in miscela acqua-etanolo. Dati farmacotecnici indicano l’impiego di solventi idroalcolici con percentuali variabili di etanolo (circa 30–70%) per ottimizzare l’estrazione dei ginsenosidi . Una formulazione ufficiale descritta in ambito regolatorio consiste in una soluzione acqua-etanolo circa 40:60 con contenuto definito di ginsenosidi principali . La preparazione prevede macerazione o percolazione della droga vegetale per tempi variabili seguiti da filtrazione. L’uso è fitoterapico standardizzato come tonico-adattogeno, supporto cognitivo e metabolico, con evidenze cliniche riferite all’estratto alcolico ma non specificamente alla forma galenica tradizionale. Preparazioni alcoliche concentrate (estratti etanolici) In ambito sperimentale e industriale sono documentate estrazioni mediante etanolo ad alta concentrazione e a caldo, utilizzate per ottenere frazioni attive standardizzate della radice . Queste preparazioni non sono destinate all’uso diretto come bevande ma costituiscono la base per estratti fitoterapici concentrati. L’uso è limitato alla produzione di estratti standardizzati impiegati in studi farmacologici e clinici.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Panax ginseng C.A. Meyer radix, 2014
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Panax ginseng, 2002
  • EFSA Panel on Additives and Products or Substances used in Animal Feed, Safety and efficacy of a tincture derived from the roots of Panax ginseng C.A. Meyer, 2024
  • Sievenpiper JL et al., Ethanol extraction preparation of Panax ginseng and effects on postprandial glycemia and insulin, 2015
  • Choi KT, Botanical characteristics, pharmacological effects and medicinal components of Korean Panax ginseng C A Meyer, 2008
  • Christensen LP, Ginsenosides: chemistry, biosynthesis, analysis, and potential health effects, 2009
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    PIANTA DOPANTE
    Può contenere ginsenosidi con effetti stimolanti sul sistema nervoso centrale e sulla performance, inseriti come potenzialmente dopanti in alcune formulazioni.

    Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Panax Ginseng C. A. Meyer

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU SUPERFOOD...
    Con il termine superfood ci si riferisce a una categoria di alimenti che, grazie all'elevata concentrazione di nutrienti, vitamine, minerali e antiossidanti, vengono considerati particolarmente benefici per la salute. Tuttavia, è importante sapere che il termine non è una classificazione scientifica o medica, ma piuttosto una denominazione di marketing. Cosa rende un alimento un "superfood"? Un alimento viene etichettato come superfood quando è eccezionalmente ricco di composti che si ritiene supportino la salute. Questi possono includere: Antiossidanti: Combattono i radicali liberi e riducono lo stress ossidativo. Vitamine e minerali essenziali: Contribuiscono al corretto funzionamento dell'organismo. Fibre: Supportano la salute dell'apparato digerente. Grassi sani: Come gli omega-3, che sono benefici per il cervello e il cuore. Esempi comuni di superfood Anche se non esiste un elenco ufficiale, alcuni alimenti sono comunemente riconosciuti come superfood per la loro densità nutrizionale: Bacche: Mirtilli, acai e goji sono ricchi di antiossidanti. Verdure a foglia verde: Il cavolo nero e gli spinaci sono ottime fonti di vitamine K, A, C e acido folico. Pesce grasso: Il salmone e le sardine sono noti per il loro alto contenuto di acidi grassi omega-3. Legumi e cereali: La quinoa e i fagioli neri sono fonti complete di proteine e fibre. Noci e semi: Le noci, i semi di chia e i semi di lino forniscono fibre, grassi sani e proteine. Ricorda che una dieta sana si basa sulla varietà e sull'equilibrio, non solo sull'inclusione di uno o due superfood.


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Etimologia del Nome: Il nome generico "Panax" deriva dal greco "pan" (tutto) e "akos" (rimedio), che significa letteralmente "cura-tutto" o "panacea". Il nome specifico "ginseng" viene dalla pronuncia cantonese della parola cinese "rénshen" (??), che significa "radice d'uomo", in riferimento alla forma antropomorfa che la radice spesso assume. Valore Storico: Nell'antica Cina, le radici di Ginseng dalla forma particolarmente umana erano così preziose da essere scambiate per il loro peso in oro, riservate all'imperatore e alla nobiltà. Era considerato un dono regale di altissimo prestigio. Guerre del Ginseng: La ricerca e il controllo delle zone di crescita del Ginseng selvatico sono stati una causa di conflitti storici, specialmente tra Cina e Corea, tanto che il confine tra i due paesi è stato talvolta chiamato "il confine del Ginseng". Curiosità e Aneddoti Il Ginseng come Speculazione Finanziaria: In Asia, le radici di Ginseng selvatico antico (che possono avere oltre 100 anni) sono ancora oggi beni di investimento estremamente preziosi, venduti all'asta per centinaia di migliaia di dollari. Una singola radice eccezionale può valere oltre un milione di dollari. Il Furto del Ginseng: A causa del suo alto valore, le piantagioni di Ginseng sono spesso bersaglio di furti sofisticati. I ladri specializzati ("ginseng rustlers") scavano nottetempo le radici mature, causando danni economici enormi agli agricoltori. Ciclo di Coltivazione: Il Ginseng richiede tempi lunghissimi per crescere. Una radice coltivata impiega almeno 4-6 anni per raggiungere una maturità commerciale minima. Il Ginseng selvatico, che cresce in foreste incontaminate, può avere decine di anni. Problema di Conservazione: La radice di Ginseng fresco è altamente deperibile e soggetta a muffe. I metodi tradizionali di conservazione prevedono l'essiccazione accurata, che dona alla radice il caratteristico colore giallo-ambrato e la consistenza dura. Panax vs. Altri Ginseng: Il termine "ginseng" è usato impropriamente per altre piante (es. Ginseng siberiano - Eleutherococcus, Ginseng peruviano - Maca, Ginseng indiano - Ashwagandha). Il "Ginseng vero" è solo quello del genere Panax (es. P. ginseng - asiatico e P. quinquefolius - americano), poiché contiene la specifica classe di composti attivi, i ginsenosidi. Rito di Raccolta: Nelle tradizioni più antiche, la raccolta del Ginseng selvatico ("Seng hunting") era circondata da rituali magici e superstizioni. I cercatori ("Seng hunters") seguivano codici non scritti, usando bacchette di legno per scavare senza danneggiare la radice e lasciando sempre dei frutti maturi sul posto per assicurare la riproduzione della pianta. Bibliografia:
  • Taylor, D. A. - Ginseng, the Divine Root: The Curious History of the Plant That Captivated the World
  • Baeg, I. H., & So, S. H. - The world ginseng market and the ginseng (Korea)
  • Prof. Chen, J. - The History and Cultural Significance of Ginseng in China (Harvard-Yenching Institute)
  • National Geographic Society - The Hunt for Wild Ginseng
  • Economic Botany journals - Various papers on the ethnobotany of Panax ginseng



  • BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • Long You, Seunghwa Cha, Mi-Yeon Kim, Jae Youl Cho, Ginsenosides are active ingredients in Panax ginseng with immunomodulatory properties, 2022
  • Kwang-tae Choi, Botanical characteristics, pharmacological effects and medicinal components of Korean Panax ginseng C A Meyer, 2008
  • Huang KC et al., Biological Activities of Ginseng and Its Application to Human Health, 1999
  • Khan et al., Molecular determinants of the health benefits and sensory limitations of Panax ginseng phytochemicals, 2026
  • Christensen LP, Ginsenosides: chemistry, biosynthesis, analysis, and potential health effects, 2009
  • Attele AS, Wu JA, Yuan CS, Ginseng pharmacology: multiple constituents and multiple actions, 1999


  • Prova le ricerche di articoli scientifici su Panax Ginseng C. A. Meyer



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