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rev. 28-07-2017

LUPPOLO
Humulus lupulus L.



CLASSIFICAZIONE

Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Hamamelidae
Ordine: Urticales
Famiglia: Cannabaceae
Sottofamiglia: Citroideae
Tribù: Citreae

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Lupula, Bruscandoli, Lepone, Livertizio, Bruscandui, Houblon, Loertis, Lpal, Reverdixe, Ufe, Urtizzn, Vartis, Cime loppe, Lupari, Lupiri, Lupoli, Orticaccio, Tenne de lupe, Votticella, Lpulu, Lppulu, Luvertin, Hop, Hoppe, Houblon, Lupulin, Hopfen, Hopfendrusen, Hopfenzapfen

SINONIMI DEL NOME BOTANICO
Lupulus communis Gaertn., Lupulus scandens Lamk., Cannabis Lupulus Scopoli

DISTRIBUZIONE

DESCRIZIONE BOTANICA
PIANTA ERBACEA PERENNE DIOICA RAMPICANTE CON FUSTI VOLUBILI DOTATI DI PELI RIGIDI E CURVI, ALTA FINO A 8 M. FOGLIE PALMATE CON TRE-CINQUE LOBI. FOGLIE SUPERIORI INTERE. FIORI MASCHILI DI COLORE BIANCO-VERDOGNOLO RIUNITI IN PANNOCCHIE PENDULE. LE PIANTE FEMMINILI HANNO BRATEE VERDOGNOLE CONTENENTI FIORI DI COLORE BIANCO RACCOLTI IN PANNOCCHIE COMPOSTE (CONI)

TUTTI I COLORI OSSERVATI NEL FIORE
________ BIANCO
________ BIANCO-VERDASTRO
________ VERDASTRO
________ VERDE-CHIARO


PERIODO BALSAMICO
Autunno

DROGA UTILIZZATA
INFIORESCENZE DEI FIORI FEMMINILI CON I PELI GHIANDOLARI RACCOLTI IN AUTUNNO

SAPORE
AMARO-SGRADEVOLE

PRINCIPI ATTIVI
Tannini, resina, olio essenziale, alcoli monoterpenici, principio amaro, flavonoidi, antociani, sostanze ormonosimili di tipo estrogeno, oltre 150 sostanze aromatiche.

TOSSICITÀ
RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO

CONTROINDICAZIONI
SCONSIGLIATO ALLE DONNE IN GRAVIDANZA, NELLE MASTECTOMIE, A EPILETTICI, IN PRESENZA DI STATI DEPRESSIVI E NELL'INFANZIA. ALTE DOSI INDUCONO CEFALEA, NAUSEA, VOMITO E VERTIGINI. EVITARE L'AUTOMEDICAZIONE.

AVVERTENZE
NON ASSUMERE LUPPOLO INSIEME A BEVANDE ALCOLICHE O FARMACI SEDATIVI. DATO IL SUO CONTENUTO DI ESTROGENI POTREBBE CAUSARE UNA DIMINUZIONE DELLA LIBIDO.

INTERAZIONI O INCOMPATIBILITÀ
FARMACI SEDATIVI

QUALITÀ DELL'EFFICACIA TERAPEUTICA
NON STUDIATA O NON DISPONIBILE

ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA
ORGANI DIGESTIVI
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI SESSUALI E RIPRODUTTIVI
SISTEMA ENDOCRINO
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (NEUROVEGETATIVO)
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
STOMACO
TESTA
TUBO GASTRO-ENTERICO
TUTTO IL CORPO
UTERO
UTERO E OVAIE
VIE URINARIE

PROPRIETÀ E INDICAZIONI:
ooKALIMENTO
+++ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA
+++ENURESI NOTTURNA
+++INAPPETENZA E ANORESSIA
+++NEVROSI (DISTURBI)
++AMARO TONICO
++ANAFRODISIACO
++DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO
++DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
++DISMENORREA E OLIGOMENORREA
++DISPEPSIE ATONICHE
++EMMENAGOGO
++INSONNIA
++IPOCLORIDRIA O IPOSECREZIONE GATRICA
++MENOPAUSA E CLIMATERIO (TURBE E DISTURBI VARI)
++SEDATIVO O CALMANTE SISTEMA NERVOSO CENTRALE
++SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
++SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
+ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
+CARENZA DI SALI MINERALI E OLIGOELEMENTI
+EIACULAZIONE PRECOCE
+ESTROGENI (FITOESTROGENICO)
+GANGLIOPLEGICO

ERBE SINERGICHE
AGNOCASTO
CIMICIFUGA
ERBA MEDICA
GENZIANA
GENZIANELLA
GINSENG
MELILOTO
MELISSA
ORTICA
PASSIFLORA INCARNATA
ROSOLACCIO
SALICE
SALVIA OFFICINALE
TARASSACO
VALERIANA OFFICINALE

ESTRATTI:
  • Luppolo Estratto Secco
    100-200 mg per capsula
  • Luppolo Tisana
    Infuso: 0.5 g in 150 ml di acqua bollente per 10 min Tenere coperto Bere durante il giorno e la sera
  • Luppolo Tintura Madre
    Preparata dai coni [infiorescenze] femminili freschi tit.alcol.55 XL gtt 2-3 volte al giorno

  • NOTE DI FITOTERAPIA
    Sono ancora insufficienti gli studi sulla sicurezza dell'uso per lunghi periodi, pertanto consigliabile riservare alla prescrizione medica limpiego del Luppolo come sedativo.


    Pianta segnalata su



    FITOALIMURGIA (uso in cucina)
    Getti giovani (soprattutto delle piante maschili):
     • lessati e conditi
     • in risotti, minestre o frittate

    UTILE DA SAPERE
    PIANTE AD AZIONE FITOESTROGENICA E ANTIANDROGENA
    In virt della loro azione estrogenica alcune piante si dimostrano efficaci nell'impiego terapeutico per le turbe legate a un'insufficienza ovarica, per sindromi deficitarie dopo isterectomia e ovariectomia, per turbe mestruali della pubert e per alcune manifestazioni fastidiose che caratterizzano la manifestazioni funzionali della menopausa come vampate di calore, turbe dell'umore, secchezza della mucosa vaginale, ecc. e per la sindrome premestruale.
    Alcuni inconvenienti, come per es. le vampate, hanno una stretta relazione con l'ormone ipofisario; altri invece, come prurito, infiammazione pelvica e secchezza vaginale, sono relativi alla caduta del tasso ematico di estrogeni e possono migliorare con l'utilizzo di queste piante. In questi casi la fitoterapia rappresenta una terapia attiva e/o complementare alla terapia ormonale classica.
    Le piante estrogeniche e progesterone-like sono: Angelica, Aletris, Erba medica, Salvia, Luppolo, Ginseng, Alchemilla, Verbena, Salsapariglia, Soia, Cimicifuga; l'Ortica ha azione antiandrogena e la Cimicifuga attiva sulla secrezione dell'ormone ipofisario. L'Agnocasto aumenta la produzione dell'ormone luteinizzante, inibisce il rilascio dell'ormone che stimola il follicolo, portando ad uno spostamento del rapporto a favore degli estrogeni rispetto ai gestageni, producendo effetti ormonali utilizzati contro disturbi connessi alla menopausa; inoltre, sperimentalmente, inibisce la secrezione della prolattina, risultando efficace sia nella sindrome premestruale che nella iperprolattinemia.
    Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"; Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute"

    ANNOTAZIONI
    In latino humus significa "terra" e si allude alla disposizione prostrata dei fusti (humulus). Il termine lupulus "piccoli lupi" non ha un riferimento ben preciso.
    Furono i tedeschi nel IX secolo che iniziarono ad introdurre il Luppolo nella birra come conservante anche se il sapore finale era pi amaro. Si narra che fu Gambrinus, leggendario re della birra, nel XIII secolo, ad aggiungere infiorescenze femminili essiccate alla sua preparazione, conferendole un sapore gradevole ed amarognolo.
    Nelle antiche fabbriche di birra gli operai dovevano interrompere il lavoro di tanto in tanto a causa della sonnolenza provocata dal Luppolo.
    Il luppolo correlato botanicamente alla Cannabis e pare che, se fumato o inalato, possa provocare una blanda euforia o turbe sul SNC.


    BIBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB

       

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