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rev. 05-07-2018

ECHINACEA
Echinacea angustifolia Moench.



LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO

CLASSIFICAZIONE

Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Asterales
Famiglia: Asteraceae
Sottofamiglia: Asteroideae
Tribù: Heliantheae
Sottotribù: Zinniinae

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Common purple cone flower, Roter sonnenhut

SINONIMI DEL NOME BOTANICO
Brauneria angustifolia (Dc.) A. Heller

DESCRIZIONE BOTANICA
PIANTA ERBACEA PERENNE, VIVACE, ALTA FINO A 60 CM CON RADICI FITTONANTI, FOGLIE LINEARI LANCEOLATE CON MARGINE INTERO, SESSILI NELLA PARTE ALTA E CAPOLINI CON DIAMETRO DI CIRCA 2 CM ESCLUSI I FIORI LIGULATI. I FRUTTI SONO ACHENI QUADRANGOLARI BIANCASTRI CON APICE MARRONE.

FIORITURA O ANTESI
Giugno, Luglio, Fine Primavera, Estate

COLORI OSSERVATI NEL FIORE
________ BIANCO
________ BIANCO-ROSATO
________ FUCHSIA
________ FUCHSIA-CHIARO
________ MARRONCINO
________ PORPORA
________ PORPORA-CHIARO
________ ROSA-VIOLACEO
________ ROSSO-PORPORA
________ VIOLETTO


DROGA UTILIZZATA
PIANTA E RADICE

PRINCIPI ATTIVI
Echinacoside, olio essenziale, polisaccaridi, glicoproteine, flavonoidi, derivati dell'acido caffeico (acido cicorico ed echinacoside), poliine, alcaloidi pirrolozidinici, glicoproteine, polieni, alchilamidi.

TOSSICITÀ
BASSISSIMA

CONTROINDICAZIONI
NESSUNA CONTROINDICAZIONE ALLE DOSI TERAPEUTICHE NORMALI. TUTTAVIA È SCONSIGLIATO L´USO IN GRAVIDANZA E IN PRESENZA DI MALATTIE AUTOIMMUNI COME HIV, SCLEROSI MULTIPLA, TBC, LEUCOSI, ECC. NON SUPERARE COMUNQUE LE 8 SETTIMANE DI UTILIZZO.

AVVERTENZE
PUÒ PROVOCARE REAZIONI ALLERGICHE.

INTERAZIONI O INCOMPATIBILITÀ
ECONAZOLO (POTENZIAMENTO)

EFFICACIA TERAPEUTICA
CONFERMATA

ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA
APPARATO URO-GENITALE
BOCCA
CAVO ORO-FARINGEO
FARINGE E VIE AEREE SUPERIORI
GOLA
GONADI (TESTICOLI E OVAIE)
LARINGE
MUCOSA ORALE E LINGUA
MUCOSE
MUCOSE NASALI
MUSCOLATURA LISCIA
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI EMUNTORI
ORGANI SESSUALI E RIPRODUTTIVI
ORGANI UDITIVI
OSSA - CARTILAGINI - ARTICOLAZIONI
PENE
PROSTATA
SENI PARANASALI
SISTEMA CIRCOLATORIO
SISTEMA ENDOCRINO
SISTEMA IMMUNITARIO
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (NEUROVEGETATIVO)
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
TESSUTO CONNETTIVO
TESSUTO CUTANEO
TESTA
TESTICOLI
TONSILLE
UTERO E OVAIE
VAGINA
VESCICA URINARIA
VIE AEREE SUPERIORI
VIE URINARIE

PROPRIETÀ E INDICAZIONI
ooKCOLLUTTORIO ORO-FARINGEO
ooKFARINGITE E RINOFARINGITE
ooKIMMUNODEFICIENZA SECONDARIA O INSUFFICIENZA IMMUNITARIA E MALATTIE AUTOIMMUNI
ooKIMMUNOSTIMOLANTE IMMUNOMODULANTE
ooKINFEZIONI BATTERICHE
ooKINFLUENZA
ooKOTITE
ooKRINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA
ooKSINUSITE E RINOSINUSITE
ooKTONSILLITE
+++AFRODISIACO
+++AFRODISIACO (RIFLESSOGENO GENITO-URINARIO)
+++ALLERGIE
+++ANTISETTICO
+++DERMATOSI
+++DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO
+++IMPOTENZA SESSUALE
+++INFIAMMAZIONI
+++INFIAMMAZIONI (CAVO ORALE)
+++JALURONIDASI MICROBICA
+++PROSTATA (IPERTROFIA PROSTATICA BENIGNA)
++ACNE (DEPURATIVO)
++AFTE
++CANDIDOSI O MONILIASI
++CELLULITE
++DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO (USO ESTERNO)
++INFIAMMAZIONI (APPARATO URO-GENITALE)
++MICOSI
++PROSTATA (PROSTATITE)
++URETRITE
+ANALGESICO O ANTALGICO
+CEFALEA O MAL DI TESTA - EMICRANIA
+CICATRIZZANTE O VULNERARIO
+ECZEMA
+FORUNCOLOSI
+GELONI O ERITEMA PERNIO
+LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
+REUMATISMI E DOLORI REUMATICI

Proprietà antitumorali per Echinacea angustifolia Moench.

ERBE SINERGICHE
ASSENZIO ROMANO
ELEUTEROCOCCO
GINKGO BILOBA
MUIRA PUAMA
YOHIMBE

ESTRATTI
  • Echinacea Tisana
    Più tazze al giorno tra i pasti 1 g per tazza di acqua bollente per 15 min.
  • Echinacea Estratto Fluido
    1 g=LV gtt Efficace solo come antiinfiammatorio e disinfettante e solo per brevi periodi. 500-1000 mg a dose
  • Echinacea Tintura Madre
    Preparata dalla pianta fresca [E.angustifolia o E.purpurea] tit.alcol.55° Efficace solo come antiinfiammatorio e disinfettante e solo per brevi periodi. XXX-L gtt 3 volte al giorno
  • Echinacea estratto secco titolato
    Titolo con doppia standardizzazione: polisaccaridi 15% e echinacoside 4% Utilizzabile in fitoterapia come preparazione ad attività immunostimolante 2-3 volte al giorno 200-400 mg a dose

  • TISANE O COMPOSIZIONI
    COLLUTTORIO AFTE E INFIAMMAZIONI BOCCA
    TISANA ALLERGIA E RAFFREDD. DA FIENO
    GARGARISMI FARINGITE E MAL DI GOLA
    TISANA IMPOTENZA SESSUALE
    TISANA INFLUENZA

    NOTE DI FITOTERAPIA
    Sembra che la radice sia immunostimolante e antiinfiammatoria se usata fresca. Il succo fresco ha proprietà vulnerarie ed è considerato afrodisiaco. Sperimentazioni e studi clinici [anche se pochi quelli condotti con metodologia scientifica] hanno dimostrato che l´assunzione di Echinacea aumenta la produzione di alfa e beta interferone - TFN-alfa e citochinine - aumenta la chemiotassi dei leucociti - impedisce la ialuronidasi batterica - esplica attività antivirale contro influenza e herpes.),(-----),(ECHINACEA. INTERAZIONI CON FARMACI),([a cura di Francesco Salvo - Dipartimento Clinico e Sperimentale di Medicina e Farmacologia - Università degli Studi di Messina] ),(),(L´Echinacea angustifolia - l´Echinacea pallidae l´Echinacea purpura vengono usate per il trattamento del raffreddore comune e dell´influenza [1]. Dati in vitro suggeriscono che l´echinacea inibisce il CYP3A4 [2]. L´uso concomitante di echinacea e farmaci come alprazolam - calcio antagonisti e inibitori delle proteasi potrebbe aumentarne i livelli serici e quindi la possibilità di manifestare eventi avversi [3 -4]. Se ad esempio un paziente in terapia con un farmaco tra quelli sopra elencati assume echinacea per il raffreddore e poi beve un succo di pompelmo [che inibisce il CYP3A4] - le possibilità che manifesti un evento avverso crescono in modo esponenziale. Casi ipotetici di questo genere non hanno ancora trovato riscontro nella letteratura scientifica. Quel che è certo è che gli effetti immunomodulanti dell´echinacea la rendono controindicata in pazienti in terapia immunosoppressiva [trapianti - malattie autoimmuni].),(Tratto da www.farmacovigilanza.org


    Sorveglianza alle reazioni avverse
    PIANTA SEGNALATA



    UTILE DA SAPERE
    PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI
    "Ma che cos'è un afrodisiaco? A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ciò che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio.
    Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Catuaba, Suma, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Zenzero, ecc.
    Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, può offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare".
    Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in:
    a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica);
    b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea);
    c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale).
    Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa.
    Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"; Marzio Pedretti "L'erborista moderno"

    ANNOTAZIONI
    Le Echinacea pallida Nutt. e Echinacea purpurea (L.) Moench pare che abbiano le stesse proprietà della E. angustifolia e/o vengano spesso scambiate con quest´ultima anche in terapia. Gli Indiani del nord America la utilizzavano per curare ferite di varia natura compreso il morso di serpenti.



    BIBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB

       

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    Echinacea angustifolia


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