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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-04-2026

CURCUMA
Curcuma longa L.

BRONZO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Liliopsida (Monocotiledoni)
Ordine: Zingiberales
Famiglia: Zingiberaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Curcuma domestica, Zafferano dell´India, Arrow, root indiano, Terra Merita, Turmeric, Zirsood, Indian curcuma, Safrancooli, Gelbwurzel, Acafrao-da-India, Ago, Ango, Ango hina, Aruq as-suff, Avea, Cago, Co hem

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Amomum Curcuma Jacq., Amomum Curcuma Murray, Curcuma Brog Valeton, Curcuma Domestica L., Curcuma Domestica Valeton, Curcuma Longa Var. Vanaharidra Velay., Pandrav., J.K.George & Varapr., Curcuma Ochrorhiza Valeton, Curcuma Soloensis Valeton, Curcuma Tinctoria Guibourt, Kua Domestica Medik., Stissera Curcuma Giseke, Stissera Curcuma Raeusch., Vurcuma Longa Var. Vanaharidra Velay

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE CON GRANDI FOGLIE BASALI, LUNGHE FINO A 1 METRO, CON UNA GUAINA CHE FORMA UN FALSO FUSTO. LE FOGLIE SONO LANCEOLATE O OBLUNGHE, DI COLORE VERDE BRILLANTE, CON EVIDENTI VENATURE PARALLELE. L'INFIORESCENZA È UNA SPIGA ERETTA CHE EMERGE LATERALMENTE DAL RIZOMA, ALTA FINO A 20 CM, CON BRATTEE VERDI E BRATTEE SUPERIORI PIÙ CHIARE O BIANCHE, SPESSO CON SFUMATURE ROSA O VIOLA, CHE RACCHIUDONO I FIORI GIALLI, TUBULOSI E ZIGOMORFI. I FIORI SONO RARAMENTE FERTILI AL DI FUORI DELLA COLTIVAZIONE. IL FRUTTO È UNA CAPSULA RARAMENTE PRODOTTA. LA PARTE PRINCIPALE DELLA PIANTA È IL RIZOMA SOTTERRANEO, CARNOSO, RAMIFICATO, DI COLORE GIALLO-ARANCIO INTENSO INTERNAMENTE, CHE COSTITUISCE LA SPEZIA CURCUMA. SONO PRESENTI ANCHE RADICI TUBEROSE.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ ARANCIO
________ BIANCO GIALLASTRO
________ GIALLO
________ GIALLO ARANCIO
________ GIALLO CHIARISSIMO

HABITAT...
Originaria dell'Asia meridionale, probabilmente dell'India. Cresce tipicamente in climi tropicali e subtropicali umidi, con temperature elevate (tra i 20 e i 30°C) e abbondanti precipitazioni, idealmente tra i 1500 e i 2500 mm annui. Predilige terreni fertili, ben drenati, limosi o argilloso-sabbiosi, ricchi di sostanza organica e con un pH leggermente acido (tra 6.0 e 6.5). Si adatta bene a zone parzialmente ombreggiate. La sua coltivazione è diffusa in molte regioni tropicali del mondo, tra cui India, Cina, Sud-est asiatico e America Latina. In Italia, la coltivazione all'aperto è possibile solo in alcune zone del Sud con clima mite, ma è più comune la coltivazione in serra. La parte utilizzata è il rizoma sotterraneo.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)





PERIODO BALSAMICO...
OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE, AUTUNNO, INIZIO INVERNO

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
RIZOMA (RADICE TUBERIZZATA), IMPIEGATO SIA FRESCO CHE ESSICCATO E POLVERIZZATO

AROMI DELLA DROGA...
AROMATICO, INTENSO, CARATTERISTICO, CALDO E LEGGERMENTE PEPATO/CANFORACEO (DOVUTO AI CURCUMINOIDI E ALL'OLIO ESSENZIALE)

SAPORI DELLA DROGA...
CALDO, AMARO, LEGGERMENTE ACRE E MUSCHIATO, DISTINTAMENTE SPEZIATO

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: dati clinici e tossicologici indicano un buon profilo di sicurezza della Curcuma longa a dosi terapeutiche, con effetti indesiderati generalmente lievi e limitati a disturbi gastrointestinali; studi clinici e valutazioni di sicurezza su curcumina e curcuminoidi non evidenziano tossicità significativa nell’uso corretto, pur con necessità di cautela a dosaggi elevati o in condizioni particolari

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: studi clinici controllati e revisioni sistematiche su Curcuma longa mostrano effetti terapeutici in ambiti come infiammazione, osteoartrosi e disturbi metabolici, ma tali risultati sono ottenuti quasi esclusivamente con estratti standardizzati ad alta biodisponibilità di curcuminoidi o formulazioni potenziate; la biodisponibilità della curcumina nativa è molto bassa e l’efficacia non è generalizzabile alla droga tal quale o a tutte le preparazioni, rendendo l’effetto dipendente dalla forma farmaceutica specifica e dalla titolazione

PRINCÍPI ATTIVI...
Curcuminoidi: curcumina, demetossicurcumina, bisdemetossicurcumina Oli essenziali: turmerone, deidroturmerone, zingiberene, curlone, germacrone Sesquiterpeni: ar-turmerone, alfa-turmerone, beta-turmerone Polisaccaridi: ukonani A, ukonani B, ukonani C, ukonani D Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido gallico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, miricetina Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Vitamine: vitamina C, vitamina E

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookANTINFIAMMATORIO
    ookANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ookARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI
    ookCOLAGOGO
    ookCOLERETICO
    ookINFIAMMAZIONI E DOLORI OSTEOARTICOLARI
    ookSTEATOSI EPATICA (NON ALCOLICA)
    +++DIGESTIVO
    +++DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    +++EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
    +++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE EPATICHE E BILIARI
    +++INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO
    ++CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ookNEUROPROTETTIVO NEUROTROFICO E ANTI-AGING
    !!ANTITUMORALE ( ANTIPROLIFERATIVO O RITARDANTE)
    !!ANTITUMORALE (NK O CHEMIOTERAPICO-SIMILE)
    !!TUMORE

  • Uso storico e nella tradizione
  • ookCONDIMENTO O SPEZIA
    ookEPATITE
    ookSUPERFOOD
    +++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +++COLECISTOPATIE E COLECISTITE
    +++COLERETICO
    +++COLICHE BILIARI
    +++DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
    +++IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA O INSUFFICIENZA IMMUNITARIA
    +++IMMUNOSTIMOLANTE IMMUNOMODULANTE
    +++ITTERO
    +++SPASMOLITICO FEGATO E VIE BILIARI
    ++ALIMENTO NUTRACEUTICO
    ++ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    ++DISBIOSI INTESTINALE
    ++SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    ++STERILITÀ
    +ANDROGENICO (E ANDROPAUSA)
    +COLORANTE
    +DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    !!CALCOLOSI BILIARE CISTIFELLEA E VIE BILIARI


    *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni

  • Commissione E Tedesca. Monografia sulla Curcumae longae rhizoma.
  • ESCOP (European Scientific Cooperative on Phytotherapy). Monografia sulla Curcuma.
  • Revisioni sistematiche e studi clinici randomizzati sull'efficacia della curcumina nell'osteoartrite.
  • Studi clinici controllati sull'uso della Curcuma per la dispepsia e i disturbi digestivi.


  • *NOTE DI FITOTERAPIA...
    Meccanismo d’azione La curcumina non è estrogenica Agisce come modulatore dei recettori estrogenici Inibisce l’enzima aromatasi (CYP19A1) Riduce infiammazione (↓ NF-κB, COX-2) e stress ossidativo Tumore mammario ER+ Evidenze precliniche indicano: ↓ attivazione del recettore estrogenico α ↓ proliferazione cellulare Non stimola la crescita tumorale Possibili interazioni con: tamoxifene inibitori dell’aromatasi Tumore HER2+ / Triplo negativo Nessuna azione estrogenica Effetti antinfiammatori e antiproliferativi osservati in modelli sperimentali Dati clinici sull’uomo limitati Sicurezza e uso clinico Uso alimentare (spezia): generalmente sicuro Integratori ad alto dosaggio: biodisponibilità variabile rischio di interazioni farmacologiche (soprattutto con piperina) non raccomandati senza valutazione oncologica Indicazione clinica Può essere considerata solo come supporto nutrizionale Non sostituisce terapie oncologiche Uso di integratori da evitare o valutare caso per caso Conclusione La curcuma non aumenta gli estrogeni, non favorisce la progressione del tumore mammario e può essere assunta come alimento. L’uso di integratori di curcumina richiede approvazione dello specialista oncologo. Roma, 10 ago. (Adnkronos Salute) - E' l'incubo dei tennisti e dei golfisti, colpiti da fastidiosi dolori alla parte esterna del braccio vicino al gomito. La tendinite è una forma di infiammazione che provoca gravi fastidi alle articolazioni, specie appunto a spalla e gomito. Oggi una nuova speranza arriva direttamente dalla cucina orientale. Un componete del curry indiano, la curcumina, contrasterebbe i meccanismi biologici che fanno 'accendono' la malattia dei tendini. La scoperta è di un team di ricercatori delle università di Nottingham (Gb) e di Monaco di Baviera. In uno studio che sarà pubblicato a breve sul 'Journal of Biological Chemistry', gli scienziati hanno dimostrato come la curcumina, all'origine del colore giallo brillante 'marchio di fabbrica' della curcuma e del curry, inibisce l'accensione della 'scintilla' che avvia la cascata infiammatoria. "La nostra ricerca non vuole suggerire che il curry, la curcuma e la curcumina sono cure per le condizioni infiammatorie come tendinite e artrite - afferma Ali Mobasheri, autore dello studio - ma crediamo che potrebbero offrire agli scienziati un nuovo trattamento per queste condizioni dolorose anche attraverso l'alimentazione". A chi soffre di tendinite, oggi la medicina mette a disposizione per alleviare il dolore e ridurre l'infiammazione gli antinfiammatori non steroidei (Fans). "Il problema - osservano i ricercatori - sono gli effetti collaterali di questi farmaci: nausea, vomito, bruciore di stomaco, mal di testa, diarrea". Gli scienziati hanno studiato gli effetti positivi della curcumina sulle cellule tendinee umane in coltura. "L'obiettivo principale - sottolineano gli autori - è stato quello di osservare gli effetti che la curcumina ha sui meccanismi infiammatori e degenerativi indotti dalle interleuchine, i mediatori dell'infiammazione. I risultati hanno mostrato che l'introduzione di curcumina impedisce l'accensione e la promozione di un'ulteriore aggressione dell'infiammazione". L'effetto antiossidante della curcuma è potenziato di 1000 volte se mescolata a poco pepe.
    SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    PIANTA SEGNALATA

    CONTROINDICAZIONI
    OSTRUZIONE DELLE VIE BILIARI E CALCOLOSI BILIARE SINTOMATICA. DATI CLINICI E FARMACOLOGICI INDICANO CHE CURCUMA LONGA E I SUOI ESTRATTI POSSONO STIMOLARE LA SECREZIONE BILIARE, CON POTENZIALE AGGRAVAMENTO DI CONDIZIONI OSTRUTTIVE DOCUMENTATO IN MONOGRAFIE E STUDI CLINICI. IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE O AI SUOI COSTITUENTI. SONO RIPORTATI CASI CLINICI DI REAZIONI ALLERGICHE, INCLUSA DERMATITE DA CONTATTO E REAZIONI SISTEMICHE, CONFERMATI DA STUDI OSSERVAZIONALI E SEGNALAZIONI CLINICHE.

    AVVERTENZE
    INTERAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI E ANTIAGGREGANTI. STUDI IN VITRO E ALCUNI DATI CLINICI INDICANO CHE I CURCUMINOIDI POSSONO INFLUENZARE L’AGGREGAZIONE PIASTRINICA; LA RILEVANZA CLINICA È VARIABILE MA SUPPORTATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACODINAMICA DOCUMENTATA. INTERFERENZA CON FARMACI METABOLIZZATI DA ENZIMI EPATICI. STUDI IN VITRO E PRECLINICI INDICANO MODULAZIONE DI SISTEMI ENZIMATICI EPATICI, CON POSSIBILE ALTERAZIONE DELLA FARMACOCINETICA DI FARMACI; EVIDENZA CLINICA LIMITATA. DISTURBI GASTROINTESTINALI A DOSAGGI ELEVATI. STUDI CLINICI RIPORTANO EFFETTI INDESIDERATI QUALI NAUSEA, DIARREA E DISPEPSIA, GENERALMENTE DOSE-DIPENDENTI. EVIDENZA CLINICA DIRETTA. RIDOTTA BIODISPONIBILITÀ DEI CURCUMINOIDI. STUDI CLINICI DIMOSTRANO CHE LA CURCUMINA HA BASSA BIODISPONIBILITÀ ORALE; L’EFFICACIA DIPENDE DALLA FORMULAZIONE UTILIZZATA. EVIDENZA CLINICA E FARMACOCINETICA CONSOLIDATA. USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO. DATI CLINICI INSUFFICIENTI; STUDI PRECLINICI SUGGERISCONO EFFETTI BIOLOGICI RILEVANTI, PERTANTO SI RACCOMANDA CAUTELA. EVIDENZA LIMITATA E NON CONCLUSIVA.

    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
    ASPIRINA
    FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI)
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP450
    INSULINA (POTENZIAMENTO)
    IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    PEPE
    PEPE CUBEBE
    ZENZERO

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    1. Estratto Secco Standardizzato e Titolato (Forma Base) È la forma più comune in capsule o compresse. Standardizzazione e Titolazione: L'estratto secco è tipicamente standardizzato per contenere un'alta percentuale di curcuminoidi totali, spesso tra il 90% e il 95%. Posologia (Uso Anti-infiammatorio/Antiossidante): Per raggiungere effetti terapeutici contro l'infiammazione (es. osteoartrite) o come antiossidante, la dose raccomandata di curcumina pura (non il peso totale dell'estratto) è generalmente di 1 - 3 grammi al giorno, suddivisa in 2-3 somministrazioni. Posologia (Uso Digestivo): Per sostenere la funzione digestiva, sono sufficienti dosi più basse, tipicamente 250 mg - 500 mg di estratto titolato, prima o durante i pasti. 2. Estratti a Biodisponibilità Aumentata (Forme Speciali) Queste formulazioni sono state sviluppate per superare il problema dell'assorbimento e sono le più efficaci. Sono spesso più costose ma richiedono dosi di curcumina più basse per ottenere lo stesso effetto. Sinergia con Piperina: Estratti titolati in curcuminoidi e arricchiti con Piperina (dal Pepe nero). Posologia: In queste formulazioni, la dose di curcumina necessaria si riduce drasticamente grazie all'aumento di assorbimento (anche di 20 volte). Le dosi efficaci rientrano generalmente tra 500 mg e 1000 mg di estratto combinato al giorno. Formulazioni Liposomiali o Fitomosomiali (Es. Curcumina Complex): Estratti in cui la curcumina è complessata con fosfolipidi (es. lecitina di soia) o emulsionata per aumentarne l'assorbimento. Posologia: Grazie all'elevata biodisponibilità, la dose giornaliera può scendere a 250 mg - 500 mg di curcumina complessata al giorno, fornendo un'efficacia terapeutica comparabile a dosi molto più alte di estratto non potenziato. Bibliografia
  • Monografie di fitoterapia ed estratti vegetali della Curcuma.
  • Studi sulla farmacocinetica e sulla biodisponibilità della curcumina e dei suoi complessi.
  • Ricerche cliniche e raccomandazioni posologiche per l'uso della Curcumina nell'osteoartrite.

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    1. Tisana Digestiva e Colagoga (Azione Biliare) Questa formulazione sfrutta l'azione amara e colagoga della Curcuma per supportare il fegato e la digestione. Ingrediente: Rizoma di Curcuma secco (taglio tisana o polvere). Preparazione: Usare circa 0,5 - 1 grammo di rizoma secco per tazza (circa mezzo cucchiaino di polvere). Preparare come decotto, facendo bollire la Curcuma nell'acqua per 5-10 minuti, poiché è una radice dura. Filtrare. Posologia: Bere 2 tazze al giorno, preferibilmente prima dei pasti per stimolare la digestione e la bile. 2. Formulazione Sinergica Antinfiammatoria (con Zenzero e Pepe Nero) Questa combinazione è la più nota per potenziare l'efficacia, anche se la biodisponibilità nella tisana rimane limitata rispetto agli estratti lipidici. Composizione (Erbe Secche in Polvere): Curcuma longa (Rizoma in polvere): 2 parti Zingiber officinale (Zenzero, Rizoma in polvere): 1 parte (per la sinergia antinfiammatoria) Piper nigrum (Pepe Nero, macinato fresco): piccola quantità (un pizzico a tazza) (essenziale per aumentare la biodisponibilità della curcumina) Preparazione: Mescolare le polveri. Usare circa 1-2 grammi della miscela per tazza. Mescolare con una piccola quantità di grasso (es. mezzo cucchiaino di olio di cocco o latte intero) in acqua calda, poiché la curcumina è liposolubile, e far bollire brevemente (decotto) o infondere per 10 minuti. Posologia: Bere 1-3 tazze al giorno, per un'azione di supporto infiammatorio e digestivo continuo. 3. Formulazione Digestiva e Rilassante (con Spezie Calde) Una miscela piacevole per alleviare il gonfiore e favorire una digestione tranquilla. Composizione (Erbe Secche): Curcuma longa (Rizoma): 1 parte Cardamomo (Elettaria cardamomum - Semi): 1/2 parte (carminativo) Cannella (Cinnamomum verum - Corteccia): 1/2 parte (digestiva e aromatica) Preparazione: Usare circa 1-2 grammi della miscela per tazza. Preparare come un decotto breve (5 minuti). Posologia: Bere una tazza dopo i pasti principali. Bibliografia
  • Commissione E Tedesca. Monografia sulla Curcumae longae rhizoma.
  • ESCOP (European Scientific Cooperative on Phytotherapy). Monografia sulla Curcuma.
  • Studi di farmacocinetica sull'uso della piperina in combinazione con la curcumina.
  • Formulari tradizionali ayurvedici per l'uso della Curcuma (Haldi) in combinazione con spezie.

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    1. Liquore o Amaro di Curcuma È una preparazione alcolica forte che estrae i curcuminoidi e gli oli essenziali, tipicamente combinata con altre spezie per migliorarne il sapore e le proprietà. Preparazione (Macerazione Casalinga): Base: Rizoma di Curcuma fresco (a fette o grattugiato) o in polvere, alcol etilico puro (95°), acqua e zucchero per lo sciroppo. Procedimento: Il rizoma viene messo a macerare nell'alcol per un periodo variabile (spesso 10-20 giorni) per estrarre i principi attivi, donando al liquido un intenso colore giallo-arancio. Successivamente, si prepara uno sciroppo (acqua e zucchero) che viene aggiunto all'alcol filtrato per abbassarne la gradazione e addolcirlo. Spesso vengono aggiunte spezie sinergiche come Zenzero, Pepe nero e scorze di agrumi per bilanciare il sapore amaro e migliorare l'assorbimento. Uso: Consumato come digestivo dopo i pasti. L'azione coleretica e colagoga della Curcuma, combinata con l'effetto stimolante dell'alcol, favorisce la funzione digestiva. 2. Vino Aromatizzato alla Curcuma (Curcuma Wine) Meno comune del liquore, è un vino medicato o aromatizzato. Preparazione: Base: Vino bianco secco o un vino da dessert. Procedimento: La polvere o il rizoma secco di Curcuma vengono messi in infusione nel vino, spesso insieme a miele o zucchero e spezie riscaldanti come la Cannella. Uso: Usato in piccole dosi come tonico o come blando digestivo in alcune tradizioni popolari. Bibliografia
  • Formulari storici e ricettari erboristici per la preparazione di amari e liquori medicinali.
  • Letteratura popolare sull'uso della Curcuma nella preparazione di bevande salutistiche e digestive.
  • Riferimenti all'impiego di rizomi e spezie nella vinificazione e aromatizzazione tradizionale.
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Curcuma longa L.





    APRI MONOGRAFIA


    PIANTA MELLIFERA...
    Il prodotto che si trova comunemente in commercio come "Miele alla Curcuma" è in realtà un miele aromatizzato, creato miscelando miele (solitamente di acacia o millefiori per la sua neutralità) con polvere o estratto del rizoma di Curcuma.

    USO ALIMENTARE...
    La Curcuma è il componente principale della polvere del 'curry'. Pollo alla Curcuma: 1 pollo di medie dimensioni 2 grosse cipolle 2 spicchi d'aglio 500g di pomodori maturi o pelati Olio e.v. 1 cucchiaio di curcuma Sale, peperoncino 1 cucchiaio di mandorle spellate e tostate.
    Togli la pelle al pollo e taglialo a pezzi. Taglia la cipolla, l'aglio e l i pomodori., fai cuocere per alcuni min. Aggiungi il pollo a pezzi, cuocere ancora per alcuni minuti e aggiungere la curcuma e il peroncino Copri e lascia cuocere a fuoco medio per altri 45 min. Aggiungi le mandorle e fai cuocere ancora a fuoco lento per 10 minuti. Servire se si desidera con del riso bollito.

    Vedi anche Pagina erbe alimentari


    APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SUL FEGATO...
    DROGHE ATTIVE SUL FEGATO Le varie patologie del fegato e della cistifellea portano a una insufficiente produzione o alterato rilascio di bile o alla formazione di calcoli nelle vie biliari oppure a una sofferenza delle cellule epatiche. Le droghe attive sui meccanismi biliari e sul fegato vengono chiamate a) Coleretici, se producono un aumento del succo biliare e si suddividono in:- Coleretici veri, se aumentano la secrezione dei costituenti biliari (Carciofo, Curcuma, Combreto, Calendula, Melanzana, Enula, Tarassaco);- Idrocoleretici, se aumentano la secrezione del componente acquoso biliare aumentando la fluidità (Lavanda, Menta, Melissa, Timo). b) Colaghoghi, se accelerano il deflusso dal fegato alla cistifellea o da questa nell'intestino e possono essere suddivise in:- Fluidificanti della bile, se accelerano il deflusso abbassandone la viscosità (Boldo);- Colecistocinetici, se aumentano l'escrezione della bile stimolando le contrazioni della cistifellea (Boldo, Carciofo, Rabarbaro, Tuorlo d'uovo, Olio d'oliva). c) Protettivi o detossicanti del fegato, se contribuiscono a normalizzare la struttura delle biomembrane dell'epatocita, migliorandone la funzione (Cardo mariano, Melanzana, Rosmarino). d) Preventivi della calcolisi biliare o epatica e da impiegarsi per l'espulsione di piccoli calcoli (microlitiasi).I calcoli possono formarsi nella cistifellea (calcolosi biliare colecistica) o, più raramente, nei condotti biliari (calcolosi biliare epatica). Il sintomo caratteristico è la colica prodotta dalle contrazioni attraverso le quali l'organismo tenta di eliminare il calcolo spingendolo nell'intestino. Le erbe utili ad azione colagoga-coleretica e fluidificante sono: Boldo, Combreto, Carciofo. Anche e soprattutto l'olio d'oliva, assunto a digiuno a dose di 1-4 cucchiai, è utile alla espulsione di piccoli calcoli. Attenzione, comunque a questo tipo di automedicazione perché in questa patologia, molto spesso è più utile non 'smuovere' il calcolo che potrebbe andare ad ostruire le vie biliari procurando una situazione risolvibile solo con trattamento chirurgico di urgenza. [Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    "L'Oro delle Indie" e il Suo Uso Sacro Antichità: La Curcuma è utilizzata in India da oltre 4.000 anni, non solo come spezia ma anche come colorante (tessile e cosmetico) e in cerimonie religiose. Significato Spirituale: Nella cultura indiana, il colore giallo-arancio brillante della Curcuma è considerato sacro e di buon auspicio. È associato alla purezza, alla fertilità e all'energia del sole. Viene ampiamente utilizzata in riti matrimoniali e cerimonie religiose indù. La Curcumina come Pigmento: La curcumina, il principale componente attivo, è il pigmento naturale responsabile del colore. Era ed è ancora usata per tingere le vesti dei monaci buddisti. Le Origini del Nome e l'Equivoco dello Zafferano Nome: Il nome generico Curcuma deriva probabilmente dalla parola araba kurkum, che significa zafferano. "Zafferano delle Indie": In passato, veniva spesso chiamata "Zafferano delle Indie" per via del suo colore intenso e del suo uso come colorante alimentare meno costoso e più accessibile dello zafferano vero (Crocus sativus). Medicina Ayurvedica e Medicina Cinese Uso Olistico: Nella medicina tradizionale indiana (Ayurveda) e nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), la Curcuma è considerata una delle erbe più importanti. È classificata come una spezia "calda". Trattamenti: Viene impiegata per trattare disturbi digestivi, infiammazioni, epatopatie, problemi cutanei e per purificare il corpo, un utilizzo che ha trovato ampie conferme negli studi scientifici moderni. Curiosità Popolari e Moderne Golden Milk (Latte d'Oro): Una bevanda popolare basata sulla Curcuma, tradizionalmente preparata con latte e miele (o altri dolcificanti). È diventata una moda diffusa in Occidente negli ultimi anni come tonico antinfiammatorio e bevanda rilassante. Il Ruolo del Grasso e della Piperina: Una curiosità legata all'uso alimentare è la necessità di combinarla con un grasso (olio, latte) e, in ambito terapeutico, con la piperina (dal pepe nero). Questo perché la curcumina è liposolubile e ha una bassa biodisponibilità, e la piperina ne incrementa l'assorbimento. La tradizione indiana lo faceva intuitivamente, consumando la Curcuma all'interno di pasti ricchi di grassi e in combinazione con il pepe. Rilevazione di Acidità: La curcumina agisce come un indicatore di pH naturale. Il suo colore giallo brillante diventa rosso-brunastro in presenza di sostanze alcaline.



    BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • Aggarwal, B.B., et al. (2007). Curcumin: the Indian solid gold. Advances in Experimental Medicine and Biology, 595, 1-75.
  • Jurenka, J.S. (2009). Anti-inflammatory properties of curcumin, a major constituent of Curcuma longa: a review of preclinical and clinical research. Alternative Medicine Review, 14(2), 141-153.
  • Prasad, S., & Aggarwal, B.B. (2011). Turmeric, the golden spice: From traditional medicine to modern medicine. In Herbal Medicine: Biomolecular and Clinical Aspects (2nd ed.). CRC Press.
  • Hewlings, S.J., & Kalman, D.S. (2017). Curcumin: A review of its effects on human health. Foods, 6(10), 92.
  • Hatcher, H., et al. (2008). Curcumin: From ancient medicine to current clinical trials. Cellular and Molecular Life Sciences, 65(11), 1631-1652.


  • Prova le ricerche di articoli scientifici su Curcuma longa L.



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    Autore: erbeofficinali.org

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