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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 17-05-2026

ACEROLA
Malpighia glabra L.

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Malpighiales
Famiglia Malpighiaceae
Genere Malpighia
Specie Malpighia glabra

Famiglia: Malpighiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Ciliegia Delle Indie Occidentali, Ciliegia Delle Barbados, Barbados Cherry, Puerto Rican Cherry, West Indian Cherry, Huesito, Escobillo, Cherry, Cereza, Cerisie, Semeruco

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Malpighia punicifolia L., Malpighia emarginata DC., Malpighia biflora Poir., Malpighia retusa Benth.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PICCOLO ALBERO SEMPREVERDE ALTO 2-6 M, CON CORTECCIA LISCIA GRIGIASTRA E RAMI GIOVANI PUBESCENTI. FOGLIE OPPOSTE, ELLITTICO-LANCEOLATE (5-12 CM X 2-4 CM), CORIACEE, APICE ACUTO, MARGINE INTERO, VERDE LUCIDO SUPERIORMENTE, PIÙ PALLIDE E CON PELI CORTI INFERIORMENTE. FIORI ERMAFRODITI RIUNITI IN CIME ASCELLARI, CON 5 PETALI ROSEI O BIANCASTRI (8-12 MM), 10 STAMI E OVARIO TRILOCULARE. FRUTTO UNA DRUPA GLOBOSA (1-3 CM), ROSSO-ARANCIO A MATURITÀ, CON 3 LOBI CONTENENTI 1 SEME CIASCUNO. POLPA SUCCOSA, ACIDULA, RICCHISSIMA DI VITAMINA C (FINO A 4.500 MG/100 G). FIORITURA E FRUTTIFICAZIONE CONTINUE NEI CLIMI TROPICALI. APPARATO RADICALE SUPERFICIALE MA ESTESO.

FIORITURA O ANTESI...
APRILE, MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, PRIMAVERA, ESTATE, INIZIO AUTUNNO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ AZZURRO CHIARO
________ ROSATO

HABITAT...
Gli arbusti sono tipici della zona caraibica e della foresta amazzonica del Brasile e del Venezuela. Sono coltivati in altri paesi a clima temperato caldo. E' presente anche nelle Antille dove viene chiamato "ciliegia di Barbados"

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
ALLA MATURAZIONE DEI FRUTTI MESI ESTIVI O AUTUNNALI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FRUTTO FRESCO, ESSICCATO O IN ESTRATTO (DRUPE GLOBOSE)

AROMI DELLA DROGA...
FRUTTATO ACIDO DOLCE ERBACEO, FRESCO E PUNGENTE

SAPORI DELLA DROGA...
DECISAMENTE ACIDO E ASPRO (DOVUTO ALL'ALTO CONTENUTO DI ACIDO ASCORBICO E ALTRI ACIDI ORGANICI), CON UNA NOTA LEGGERMENTE DOLCE SOLO A PIENA MATURAZIONE. IL SAPORE È SPESSO DESCRITTO COME "TART" (ASPRO) E NON TROPPO DOLCE

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: I dati tossicologici disponibili indicano una tossicità molto bassa della specie alle dosi alimentari e nutraceutiche comunemente utilizzate. Gli effetti indesiderati documentati risultano generalmente lievi e principalmente correlati all’elevato contenuto di vitamina C e acidi organici, con possibile discomfort gastrointestinale o diarrea in caso di assunzione eccessiva. Non risultano evidenze di tossicità sistemica significativa o effetti letali correlati all’uso corretto della specie.

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Le evidenze disponibili su Malpighia glabra riguardano prevalentemente preparazioni nutraceutiche e alimentari standardizzate ricche in vitamina C e polifenoli, con attività antiossidante documentata in vitro, in vivo animale e in alcuni studi clinici nutrizionali. Tuttavia esiste una rilevante confusione tassonomica con Malpighia emarginata e molte pubblicazioni attribuite a Malpighia glabra non distinguono chiaramente le due specie. Le attività biologiche osservate risultano inoltre fortemente dipendenti dal contenuto di acido ascorbico, dalla maturazione del frutto e dal tipo di estratto utilizzato. Non sono disponibili evidenze cliniche robuste e specifiche sufficienti per confermare indicazioni fitoterapiche generali indipendenti dalla forma terapeutica.

PRINCÍPI ATTIVI...
Vitamine: vitamina C, acido ascorbico, deidroascorbato, vitamina A, beta-carotene, vitamina B1, vitamina B2, vitamina B3 Polifenoli: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido gallico, acido ellagico Flavonoidi: quercetina, rutina, kaempferolo, luteolina, apigenina, isoquercitrina Antociani: cianidina-3-ramnoside, pelargonidina, delfinidina Carotenoidi: beta-carotene, luteina, zeaxantina, beta-criptoxantina Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Pectine: polisaccaridi pectinici Acidi organici: acido malico, acido citrico, acido tartarico Zuccheri naturali: glucosio, fruttosio, saccarosio Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro Amminoacidi: alanina, serina, valina, leucina Composti aromatici volatili: esanoato di etile, acetato di etile, linalolo

Bibliografia
  • Mezadri Tatiana, Villaño Diego, Fernández-Pachón María Soledad, García-Parrilla María Cristina, Troncoso Ana María, Antioxidant Compounds and Antioxidant Activity in Acerola Malpighia emarginata DC Fruits and Derivatives, Journal of Food Composition and Analysis, 2008
  • Hanamura Toshiyuki, Hagiwara Takashi, Kawagishi Hirokazu, Structural and Functional Characterization of Polyphenols from Acerola Malpighia glabra L., Bioscience Biotechnology and Biochemistry, 2005
  • Assis Silva Simone de, da Silva Figueiredo Roberto Wagner, de Brito Edy Sousa, Maia Gustavo Arraes, de Sousa Paulo Henrique Machado, Figueiredo Raimundo Wilane, Acerola Products Quality and Bioactive Compounds, Food Science and Technology, 2014
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Kuskoski E. Marta, Asuero Agustín G., Morales María Teresa, Fett Roseane, Wild Fruits and Pulps of Frozen Fruits Antioxidant Activity Polyphenols and Anthocyanins, Ciencia e Tecnologia de Alimentos, 2006
  • Vendramini Ana Lucia do Amaral, Trugo Luiz Carlos, Chemical Composition of Acerola Fruit Malpighia glabra L. at Three Stages of Maturity, Food Chemistry, 2000
  • Bianchi Marina, Antunes Luis Marcelo, Acerola Fruit Biological Properties and Nutritional Value, International Journal of Food Sciences and Nutrition, 2012

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche robuste, revisioni sistematiche o meta-analisi sufficienti per confermare indicazioni fitoterapiche specifiche di Malpighia glabra indipendenti dal suo utilizzo nutrizionale come fonte di vitamina C e composti antiossidanti. Alcuni studi clinici nutrizionali su preparazioni commerciali di acerola documentano incremento dei livelli plasmatici di vitamina C e riduzione di biomarcatori dello stress ossidativo, ma molti studi non distinguono chiaramente Malpighia glabra da Malpighia emarginata o da cultivar ibride correlate. Le evidenze risultano quindi limitate da problematiche tassonomiche e metodologiche. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante documentata in vitro e in vivo animale attraverso elevato contenuto di vitamina C, polifenoli, flavonoidi e carotenoidi. Gli studi mostrano riduzione dello stress ossidativo e attività scavenger verso radicali liberi. Attività immunomodulante e di supporto nutrizionale osservata in studi sperimentali e nutrizionali correlata principalmente all’elevato contenuto di acido ascorbico e composti fenolici. Possibile attività epatoprotettiva osservata in modelli animali mediante riduzione del danno ossidativo epatico. Le evidenze restano preliminari e non confermate clinicamente. Attività antiinfiammatoria lieve riportata in studi sperimentali in vitro e in vivo animale, attribuita soprattutto ai polifenoli e agli antociani presenti nel frutto. Possibile attività gastroprotettiva documentata in modelli sperimentali animali mediante riduzione del danno ossidativo gastrico. I dati risultano limitati. Attività nutraceutica vitaminica e remineralizzante documentata nella letteratura alimentare e nutrizionale come fonte naturale concentrata di vitamina C. Possibile attività metabolica favorevole sul profilo lipidico e sul metabolismo glucidico osservata in alcuni studi sperimentali e nutrizionali preliminari. Le evidenze risultano insufficienti per indicazioni terapeutiche consolidate. Attività antimicrobica e antifungina osservata in vitro su alcuni estratti ricchi in polifenoli e acidi organici. Mancano conferme cliniche. Uso storico e nella tradizione Il frutto di Malpighia glabra è stato tradizionalmente utilizzato nei Caraibi, in America Centrale e in Sud America come alimento ricostituente e tonico nutrizionale. Nella medicina popolare tropicale il succo dei frutti veniva impiegato come supporto generale negli stati febbrili e nelle condizioni di debilitazione. Sono documentati usi tradizionali come preparazione alimentare ricca in vitamina C durante convalescenza, affaticamento e carenze nutrizionali. In alcune tradizioni etnobotaniche i frutti venivano utilizzati come supporto digestivo lieve e rinfrescante. Le foglie e la corteccia risultano occasionalmente utilizzate nella medicina popolare locale per preparazioni astringenti, ma con documentazione scientifica limitata.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    !!AVITAMINOSI (INTEGRATORE VITAMINICO)
    !!SCORBUTO

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ?MODULATORE METABOLISMO LIPIDICO E GLICEMICO
    ?NEUROPROTETTIVO NEUROTROFICO E ANTI-AGING
    ?SENESCENZA (E DISTURBI)
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    +ANTINFIAMMATORIO
    +ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
    +CARDIOVASCOLARE CARDIOPROTETTORE
    +CONVALESCENZA (ASTENIA E STANCHEZZA)
    +DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING
    +IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)
    +IMMUNOSTIMOLANTE
    +INFLUENZA E SINDROME INFLUENZALE
    +RINFORZANTE LE DIFESE NATURALI (SISTEMA IMMUNITARIO)
    +STRESS OSSIDATIVO IN FUMATORI
    +TONICO GENERALE RINVIGORENTE

    Uso storico e nella tradizione

    ?DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    ?EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
    ?INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO
    ++ALIMENTO NUTRACEUTICO
    +CARENZA DI SALI MINERALI E OLIGOELEMENTI
    +DEPERIMENTO ORGANICO (RINVIGORENTE)
    +SUPERFOOD

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • Mezadri Tatiana, Villaño Diego, Fernández-Pachón María Soledad, García-Parrilla María Cristina, Troncoso Ana María, Antioxidant Compounds and Antioxidant Activity in Acerola Malpighia emarginata DC Fruits and Derivatives, Journal of Food Composition and Analysis, 2008
  • Hanamura Toshiyuki, Hagiwara Takashi, Kawagishi Hirokazu, Structural and Functional Characterization of Polyphenols from Acerola Malpighia glabra L., Bioscience Biotechnology and Biochemistry, 2005
  • Assis Silva Simone de, da Silva Figueiredo Roberto Wagner, de Brito Edy Sousa, Maia Gustavo Arraes, de Sousa Paulo Henrique Machado, Figueiredo Raimundo Wilane, Acerola Products Quality and Bioactive Compounds, Food Science and Technology, 2014
  • Kuskoski E. Marta, Asuero Agustín G., Morales María Teresa, Fett Roseane, Wild Fruits and Pulps of Frozen Fruits Antioxidant Activity Polyphenols and Anthocyanins, Ciencia e Tecnologia de Alimentos, 2006
  • Vendramini Ana Lucia do Amaral, Trugo Luiz Carlos, Chemical Composition of Acerola Fruit Malpighia glabra L. at Three Stages of Maturity, Food Chemistry, 2000
  • Bianchi Marina, Antunes Luis Marcelo, Acerola Fruit Biological Properties and Nutritional Value, International Journal of Food Sciences and Nutrition, 2012
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    LA CORTECCIA DI QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    EVITARE DOSI ECCESSIVE, MONITORARE GLICEMIA, ATTENZIONE IN CASO DI ACIDITà GASTRICA, NON ASSUMERE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI, CONSULTARE IL MEDICO IN TERAPIA FARMACOLOGICA.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ O ALLERGIA AI COMPONENTI DELLA PIANTA, GASTRITE O ULCERA PEPTICA, CALCOLI RENALI, GOTTA, DIABETE, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, INTERAZIONI CON ANTICOAGULANTI E FARMACI METABOLIZZATI DAL CITOCROMO P450


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ACIDO ASCORBICO
    ANTICOAGULANTI
    ANTICOAGULANTI CUMARINICI
    CHELANTI
    FARMACI ANTI-LITOGENI URINARI
    FARMACI ELIMINATI PER VIA RENALE
    FERRO (INTEGRATORI)
    INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE)
    OSSALATI
    SALI DI FERRO
    SOLFATO DI FERRO
    TETRACICLINE
    VITAMINA C AD ALTE DOSI
    WARFARIN

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    EMBLICA
    ROSA CANINA

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ACEROLA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco nebulizzato del frutto standardizzato in vitamina C naturale. Le preparazioni più documentate in commercio utilizzano estratti titolati dal 17% al 25% in vitamina C naturale totale. Per finalità nutraceutiche antiossidanti e di supporto immunitario vengono comunemente impiegati dosaggi equivalenti a 60–500 mg/die di vitamina C naturale derivata da acerola. Gli estratti vengono generalmente ottenuti mediante spray-drying o liofilizzazione della polpa del frutto. Le formulazioni ad alto titolo risultano le più utilizzate in integratori immunostimolanti e antiossidanti. Estratto liofilizzato del frutto. La liofilizzazione consente una migliore conservazione di acido ascorbico, carotenoidi e polifenoli rispetto all’essiccazione convenzionale. I preparati liofilizzati possono raggiungere concentrazioni superiori al 15% di vitamina C naturale e vengono impiegati come supporto nutraceutico antiossidante e vitaminico. I dosaggi usuali negli integratori oscillano fra 300 mg e 2 g/die di polvere liofilizzata a seconda della titolazione vitaminica. Polvere micronizzata del frutto intero. Preparazione ottenuta dalla polpa essiccata e micronizzata, generalmente non standardizzata ma naturalmente ricca in vitamina C, flavonoidi e carotenoidi. Viene utilizzata come ingrediente nutraceutico e alimento funzionale. Le posologie comunemente impiegate variano da 1 a 5 g/die. L’efficacia dipende fortemente dalla qualità della materia prima e dalla conservazione dell’acido ascorbico. Succo concentrato stabilizzato. Preparazione liquida ad elevato contenuto di vitamina C naturale, utilizzata soprattutto come tonico nutrizionale e supporto antiossidante. Nei preparati commerciali i dosaggi abituali corrispondono a 20–100 mL/die di succo concentrato standardizzato. Le formulazioni moderne impiegano sistemi di stabilizzazione per limitare l’ossidazione dell’acido ascorbico. Compresse o capsule standardizzate di acerola. Le formulazioni industriali associano frequentemente acerola ad altri antiossidanti o minerali. I titoli più comuni sono 100–500 mg di vitamina C naturale per unità posologica. Utilizzate principalmente come integratori immunostimolanti, antiossidanti e di supporto nutrizionale. Preparazioni fitocosmetiche. Estratti glicolici, idroglicerici o liofilizzati del frutto vengono impiegati in formulazioni cosmetiche antiossidanti e anti-aging grazie all’elevato contenuto di vitamina C e polifenoli. Le concentrazioni negli estratti cosmetici risultano molto variabili e non standardizzate farmacologicamente. Preparazioni omeopatiche. Sono reperibili preparazioni omeopatiche derivate dal frutto o dalla polpa di acerola in diluizioni variabili, generalmente dalla tintura madre fino a diluizioni basse e medie. Non risultano disponibili evidenze cliniche specifiche che ne confermino efficacia terapeutica secondo criteri evidence-based.
  • Prakash Ajar Nath, Baskaran Ramaswamy, Vadivel Velmurugan, Acerola an Untapped Functional Superfruit A Review on Latest Frontiers, Journal of Food Science and Technology, 2018
  • Laurindo Lucas Fornari, Takeda Larissa Naomi, Machado Nathalia Mendes, Barbalho Sandra Maria, Direito Rosa, Health Benefits of Acerola Malpighia spp and Its By-Products, Food Bioscience, 2024
  • Olędzki Rafał, Harasym Joanna, Acerola Malpighia emarginata Anti-Inflammatory Activity and Bioactive Compounds, International Journal of Molecular Sciences, 2024
  • Vendramini Ana Lucia do Amaral, Trugo Luiz Carlos, Chemical Composition of Acerola Fruit Malpighia glabra L at Three Stages of Maturity, Food Chemistry, 2000
  • Hanamura Toshiyuki, Hagiwara Takashi, Kawagishi Hirokazu, Structural and Functional Characterization of Polyphenols from Acerola Malpighia glabra L, Bioscience Biotechnology and Biochemistry, 2005
  • Kuskoski E Marta, Asuero Agustín G, Morales María Teresa, Fett Roseane, Wild Fruits and Pulps of Frozen Fruits Antioxidant Activity Polyphenols and Anthocyanins, Ciencia e Tecnologia de Alimentos, 2006
  • Comichio Flávia Maria, Barichello Angela, Kielb Guilherme Grigolo, Enhanced Antioxidant and Antimicrobial Properties of Lyophilized Vitamin C Concentrates from Malpighia emarginata, Ciência e Natura, 2024
  • Duke James A, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di ACEROLA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso vitaminico antiossidante Preparare un infuso con 2-3 g di polvere essiccata di frutto di Malpighia glabra in 200 mL di acqua calda non bollente, preferibilmente inferiore a 80 °C per limitare la degradazione dell’acido ascorbico. Lasciare in infusione per circa 8-10 minuti e filtrare. Utilizzare fino a due volte al giorno come supporto nutraceutico e antiossidante. Infuso immunostimolante con Rosa canina Preparare una miscela con 1,5 g di Malpighia glabra e 1,5 g di Rosa canina in 250 mL di acqua calda a temperatura moderata. Lasciare in infusione per circa 10 minuti. La formulazione viene utilizzata tradizionalmente come supporto vitaminico e antiossidante durante affaticamento stagionale e aumentato fabbisogno di vitamina C. Tisana ricostituente con Phyllanthus emblica Preparare una miscela con 1 g di Malpighia glabra e 1 g di Phyllanthus emblica in 200 mL di acqua calda non bollente. Lasciare in infusione per circa 10 minuti. Utilizzata in ambito nutraceutico come formulazione ad elevato contenuto di polifenoli e vitamina C naturale. Infuso tonico con Hibiscus sabdariffa Preparare una miscela con 1,5 g di Malpighia glabra e 1 g di Hibiscus sabdariffa in 250 mL di acqua calda. Lasciare in infusione per 8-10 minuti. La preparazione viene utilizzata come bevanda antiossidante e rinfrescante ricca in composti fenolici e acidi organici. Formulazione erboristica antiossidante complessa Preparare una miscela composta da Malpighia glabra 40%, Camellia sinensis 30%, Vitis vinifera 20% e Curcuma longa 10%. Utilizzare 2-3 g della miscela in 250 mL di acqua calda lasciando in infusione per circa 10 minuti. La formulazione è impiegata come supporto nutraceutico antiossidante e protettivo nei confronti dello stress ossidativo. Decotto leggero remineralizzante Preparare un decotto lieve con 2 g di frutto essiccato di Malpighia glabra e 1 g di Zingiber officinale in 250 mL di acqua. Riscaldare delicatamente per circa 5 minuti evitando ebollizione prolungata e lasciare riposare ulteriori 5 minuti prima della filtrazione. Utilizzato tradizionalmente come preparazione tonica e digestiva lieve. Infuso nutraceutico per convalescenza Preparare una miscela con 1,5 g di Malpighia glabra, 1 g di Eleutherococcus senticosus e 1 g di Melissa officinalis in 250 mL di acqua calda. Lasciare in infusione circa 10 minuti. La formulazione viene utilizzata tradizionalmente come supporto durante affaticamento e recupero funzionale.
  • Prakash Ajar Nath, Baskaran Ramaswamy, Vadivel Velmurugan, Acerola an Untapped Functional Superfruit A Review on Latest Frontiers, Journal of Food Science and Technology, 2018
  • Laurindo Lucas Fornari, Takeda Larissa Naomi, Machado Nathalia Mendes, Barbalho Sandra Maria, Direito Rosa, Health Benefits of Acerola Malpighia spp and Its By-Products, Food Bioscience, 2024
  • Olędzki Rafał, Harasym Joanna, Acerola Malpighia emarginata Anti-Inflammatory Activity and Bioactive Compounds, International Journal of Molecular Sciences, 2024
  • Vendramini Ana Lucia do Amaral, Trugo Luiz Carlos, Chemical Composition of Acerola Fruit Malpighia glabra L at Three Stages of Maturity, Food Chemistry, 2000
  • Hanamura Toshiyuki, Hagiwara Takashi, Kawagishi Hirokazu, Structural and Functional Characterization of Polyphenols from Acerola Malpighia glabra L, Bioscience Biotechnology and Biochemistry, 2005
  • Kuskoski E Marta, Asuero Agustín G, Morales María Teresa, Fett Roseane, Wild Fruits and Pulps of Frozen Fruits Antioxidant Activity Polyphenols and Anthocyanins, Ciencia e Tecnologia de Alimentos, 2006
  • Duke James A, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999

  • PREPARATI ALCOLICI...
    Vini, elisir, amari, tinture di ACEROLA
    Liquore di Acerola (Liqueur d'Acerola) Questa preparazione è un liquore dolce e fruttato, prodotto artigianalmente da succo di acerola. Preparazione: Selezione e Maturazione: I frutti di Acerola vengono raccolti al punto di perfetta maturazione, quando la buccia è di un rosso luminoso e la polpa è tenera e ricca di succo. I frutti utilizzati per il liquore Joseph Cartron provengono specificamente dalle Antille . Estrazione del Succo: Il succo viene estratto dalla polpa dei frutti freschi. Spesso si utilizza un succo concentrato per intensificare il sapore. Miscelazione e Infusione: Il succo concentrato viene mescolato con alcol puro neutro (per non alterare il gusto del frutto) in proporzioni specifiche. Questa fase permette l'estrazione degli aromi e dei composti volatili . Addolcimento: Segue una lenta incorporazione di zucchero cristallizzato. Questo passaggio è cruciale in quanto abbassa naturalmente la gradazione alcolica e, allo stesso tempo, sviluppa e bilancia appieno il sapore del frutto . Filtrazione e Invecchiamento: Il liquore viene filtrato per renderlo limpido. Alcune produzioni possono prevedere un breve periodo di riposo (invecchiamento) per arrotondare gli aromi, sebbene non sia sempre obbligatorio per i liquori fruttati . Caratteristiche Organolettiche: Aspetto: Colore intenso e luminoso, con una viscosità molto evidente che si attacca al bicchiere (formando delle "lacrime") . Profumo: Il naso è elegante, fruttato e fresco. Si percepiscono sentori di ciliegia fresca, nettarina, vaniglia, caramello e note agrumate di buccia d'arancia e clementina . Gusto: Il palato è fresco ed equilibrato, con note dominanti di agrumi maturi e un finale lievemente amaro che ne contrasta piacevolmente la dolcezza . Uso: Il liquore di Acerola è principalmente un digestivo da consumare a fine pasto, servito freddo in piccoli calici. Tuttavia, la sua massima espressione è nella miscelazione per cocktail. Il suo gusto inusuale e fruttato lo rende un ingrediente prezioso per creare cocktail originali e complessi, aggiungendo acidità, fruttato e colore . Vino di Acerola (Fruit Wine) Il vino di Acerola è una bevanda alcolica fermentata ottenuta dal succo del frutto. Preparazione (Processo Generico Dedotto): Preparazione del Mosto: I frutti maturi vengono spremuti per ottenere il succo. Poiché l'Acerola è molto acida e il suo contenuto zuccherino non è sufficiente per una fermentazione alcolica completa, è necessario correggere il mosto . Correzione del Mosto: Si aggiunge zucchero (saccarosio) per portare il grado zuccherino (Brix) a un livello adeguato (es. tra 23.8 e 25 °Brix) per ottenere la gradazione alcolica desiderata. Simultaneamente, il pH del mosto, molto acido, potrebbe essere moderatamente aggiustato verso l'alto (es. tra 4.8 e 5.0) per creare un ambiente più favorevole per i lieviti . Fermentazione Alcolica: Il mosto corretto viene inoculato con un lievito selezionato, tipicamente Saccharomyces cerevisiae. La fermentazione avviene a temperatura controllata (es. circa 25°C) per un periodo di diversi giorni (es. 9 giorni) . Stabilizzazione e Maturazione: Una volta terminata la fermentazione, il vino giovane viene travasato per separarlo dai lieviti esausti e dalle fecce. Può seguire un periodo di maturazione in serbatoi o botti per affinare il sapore. Imbottigliamento: Dopo la stabilizzazione, il vino viene filtrato e imbottigliato. Caratteristiche Attese: Data l'altissima acidità e il profilo aromatico del frutto, il vino di Acerola dovrebbe essere un vino fresco, acidulo e aromatico, con note fruttate di ciliegia e agrumi. La gradazione alcolica può variare, ma potrebbe attestarsi intorno agli 11-12% vol. in base alla correzione operata . Uso: Il vino di Acerola è una bevanda da aperitivo o da dessert, da servire ben freddo. Si abbina bene con formaggi freschi o dessert alla frutta non eccessivamente dolci.
  • Liqueur Acérola Cartron. Enoteca Catullo. https://www.enotecacatullo.com/catalogo/la-cantina/liquori-e-distillati/liqueur-acerola-cartron
  • Preparation method of acerola cherry fruit wine. Google Patents. https://patents.google.com/patent/CN112522053A/en
  • Production of Star Fruit Alcoholic Fermented Beverage. PMC. https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5061694/
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
    Origine e Disponibilità: Il miele di Acerola è prodotto principalmente nelle regioni native della pianta, come il Sud America (in particolare Brasile), l'America Centrale e i Caraibi. La fioritura dell'Acerola avviene più volte all'anno (da aprile a ottobre nelle regioni tropicali e subtropicali), il che permette alle api di avere una fonte di nettare e polline pressoché continua per lunghi periodi. Colore: Il miele tende ad avere un colore ambrato chiaro o dorato, simile ad altri mieli di fiori tropicali. Sapore e Aroma: Il profumo è generalmente fruttato e floreale, con possibili note delicate che ricordano il frutto stesso dell'Acerola. Il sapore è dolce ma con un retrogusto leggermente acidulo o fresco, un riflesso del carattere acidulo del frutto da cui proviene. Questo lo rende un miele complesso e non eccessivamente stucchevole. Proprietà Nutrizionali e Potenziali Benefici: Pur non essendo direttamente ricco di vitamina C come il frutto (poiché le api trasformano il nettare), il miele di Acerola eredita parte dei composti bioattivi presenti nel fiore. Attività Antiossidante: Come molti mieli, contiene antiossidanti naturali (come polifenoli e flavonoidi), che possono aiutare a combattere lo stress ossidativo. Proprietà Antibatteriche e Lenitive: Condivide le proprietà antibatteriche e emollienti tipiche del miele, utili per il sollievo di irritazioni alla gola. Enzimi e Nutrienti: Apporta enzimi, vitamine del gruppo B e minerali presenti naturalmente nel miele. Consistenza e Cristallizzazione: Ha una consistenza generalmente liscia e viscosa. Come la maggior parte dei mieli puri, tenderà a cristallizzare nel tempo, formando cristalli fini che ne mantengono intatta la qualità. Il miele di Acerola è un prodotto apistico di pregio, apprezzato per il suo aroma fruttato e la complessità del sapore, oltre che per le proprietà benefiche ereditate dalla pianta. Rappresenta un'eccellente espressione del legame tra l'ape e una delle fonti naturali più ricche di vitamina C.

    USO ALIMENTARE...
    Data la sua acidità pronunciata, l'Acerola raramente viene consumata fresca in grandi quantità. Tuttavia, è estremamente versatile in cucina e viene trasformata in numerose preparazioni: Succhi, Nettari e Bevande: È uno degli usi più comuni. Il succo, spesso diluito e addolcito con zucchero o miele, è una popolare bevanda rinfrescante e tonificante, soprattutto nelle regioni tropicali . Viene anche utilizzato per preparare frullati, smoothie e cocktail. Marmellate, Gelatine e Conserve: L'alto contenuto di pectina naturale del frutto lo rende ideale per la preparazione di marmellate, gelatine e sciroppi . L'aggiunta di zucchero bilancia perfettamente l'acidità, creando un prodotto dal sapore agrodolce e ricco di vitamina C. Dessert e Dolci: La polpa o il succo vengono utilizzati per aromatizzare e arricchire gelati, sorbetti, yogurt, torte, crostate e salse agrodolci per dessert . Il suo colore vivace e il sapore intenso sono molto apprezzati. Ghiaccioli e Caramelle: Il succo di Acerola è un ingrediente perfetto per la produzione di ghiaccioli (pop ice) naturali e caramelle gommose ricche di vitamina C, molto amate dai bambini. Condimenti e Salse: In alcune cucine, il succo concentrato o la polpa vengono utilizzati per creare salse agrodolci per accompagnare carni bianche, pesce o piatti a base di verdure, similmente all'uso del lime o del tamarindo. Integratori Alimentari: Sebbene non sia un uso culinario in senso stretto, l'Acerola è molto comune in forma di polvere liofilizzata (ottenuta dal frutto intero o dal solo succo) o di estratto secco. Questi vengono aggiunti a frullati, succhi, barrette energetiche e yogurt per arricchirne il profilo nutrizionale , soprattutto di vitamina C e antiossidanti.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU FRUTTA ACIDULA...
    FRUTTA ACIDULA La categoria della frutta acidula è ricca di acidi organici, in particolare di acido malico. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare ha azione alcalinizzante per l'organismo perché gli acidi deboli, con l'ossidazione, generano acido carbonico che, combinandosi con il Sodio e il Potassio nel sangue, forma carbonati e bicarbonati: questi aumentano la riserva alcalina dell'organismo, utile difesa occorrente a neutralizzare acidi diversi che possono formarsi in seguito a condizioni morbose. D'altra parte gli stessi acidi organici formano sali di vario tipo (es. ossalati) che possono essere di importanza rilevante in caso di calcolosi renale. [Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Storia e Scoperta Europea Origini Indigene: L'Acerola è stata a lungo parte della dieta e della medicina tradizionale delle popolazioni indigene del Centro e Sud America. Queste culture ne utilizzavano il frutto non solo come alimento, ma anche per trattare disturbi come diarrea, dissenteria, problemi epatici e tosse. Arrivo in Europa: La conoscenza di questa pianta giunse in Europa solo dopo la scoperta delle Americhe. Il naturalista spagnolo Francisco Hernández de Boncalo, durante una spedizione in Messico intorno al 1570 finanziata dalla corona spagnola, descrisse per primo l'acerola e il suo eccezionale contenuto di vitamina C, riconoscendone precocemente il valore. Curiosità sul Nome e l'Identità Nomi Comuni Ingannevoli: Nonostante sia comunemente chiamata "ciliegia delle Barbados" o "ciliegia delle Indie Occidentali" (West Indian Cherry), l'acerola non ha alcuna parentela botanica con le ciliegie vere e proprie (genere Prunus). Il nome deriva esclusivamente dalla somiglianza esteriore del suo frutto. Appartiene a un ordine (Malpighiales) e a una famiglia (Malpighiaceae) completamente diversi. Confusione Tassonomica: Esiste una storica confusione tra Malpighia glabra e la specie molto simile Malpighia emarginata. Quest'ultima è spesso quella coltivata commercialmente per i suoi frutti più gustosi, mentre M. glabra (a volte chiamata "Escobillo") ha frutti considerati più insipidi e una struttura floreale differente. In molti contesti, soprattutto commerciali, i nomi vengono usati in modo interscambiabile. Caratteristiche Botaniche Uniche Frutto a Spicchi: Una particolarità anatomica è che il frutto, pur assomigliando esternamente a una ciliegia, all'interno è suddiviso in tre spicchi, ognuno contenente un seme. Questa caratteristica lo avvicina più alla struttura di un mandarino che a quella di una drupa come la ciliegia. Fioritura e Fruttificazione Continua: Nei suoi habitat tropicali, la pianta può fiorire e produrre frutti fino a quattro volte all'anno. Questo la rende una fonte eccezionalmente produttiva e quasi continua di nutrienti. Elevatissima Deperibilità: I frutti maturi hanno una buccia sottilissima che li rende incredibilmente deperibili. Devono essere lavorati o consumati entro 2-3 giorni dalla raccolta, poiché si deteriorano e fermentano molto rapidamente. Questa fragilità è uno dei motivi principali per cui, al di fuori delle zone di produzione, è raro trovare il frutto fresco e molto più comune trovarlo sotto forma di succo, polvere o integratori. Record di Vitamina C e Confronti Concentrazione Straordinaria: L'acerola è celebre per il suo contenuto di vitamina C (acido ascorbico), che è tra i più alti nel regno vegetale. Il contenuto può variare notevolmente (da 1.000 a fino a 4.500 mg per 100 g di frutto) a seconda della varietà, del grado di maturazione (i frutti acerbi ne sono più ricchi) e delle condizioni di coltivazione. Questo la rende da 15 a 50 volte più ricca di vitamina C delle arance. Per dare un'idea, mentre un'arancia fornisce circa 50 mg di vitamina C per 100 g, l'acerola ne può fornire anche fino a 1720 mg per 100 g secondo alcune fonti. Seconda Classifica Mondiale: Nell'olimpo della vitamina C, è superata in concentrazione solo dal raro frutto di Kakadu (Terminalia ferdinandiana), un albero nativo dell'Australia. Usi Storici e Tradizionali Oltre il Frutto Corteccia e Gomma: Oltre al frutto, nella medicina tradizionale venivano utilizzate anche altre parti della pianta: Un decotto della corteccia era usato come astringente per trattare la diarrea. La gomma che essuda dalla corteccia era raccomandata come "pectorale", probabilmente per alleviare tosse e irritazioni delle vie respiratorie. Coltivazione Antica: Sebbene la sua coltivazione su larga scala sia esplosa globalmente solo nella seconda metà del '900, è una pianta che viene coltivata localmente da secoli nelle sue regioni d'origine. Diffusione e Coltivazione Moderna Dalle Americhe al Mondo: Originaria del Sud America centrale, dei Caraibi e del Messico meridionale , la coltivazione dell'acerola si è poi espansa in altre regioni con climi tropicali e subtropicali umidi, come Florida, Hawaii, India, Sud-est asiatico (soprattutto Thailandia) e Vietnam. Il Brasile come Gigante Produttivo: Il Brasile è diventato il più grande produttore mondiale di acerola a partire dalla metà del XX secolo. La regione centrale del paese è oggi la più grande area di coltivazione. Qui, per garantire la massima qualità, i frutti migliori (dall'1% al 5% del raccolto) vengono selezionati a mano e lavorati immediatamente sul posto per essere trasformati in polvere. Curiosità Culturali e Moderne Superfood del XX Secolo: Se le sue proprietà erano note localmente da secoli, l'acerola ha attirato l'interesse scientifico globale e ha guadagnato lo status di "superfood" o "superfrutto" solo a partire dalla seconda metà del XX secolo, grazie alla conferma scientifica del suo profilo nutrizionale eccezionale. Uso in Cosmesi: Oltre all'uso alimentare, l'estratto di acerola è molto ricercato nell'industria cosmetica. Grazie alla sua potente azione antiossidante (vitamina C e flavonoidi) che combatte i radicali liberi e stimola la sintesi del collagene, è un ingrediente chiave in sieri anti-age, creme illuminanti e prodotti per il trattamento della pelle. Non Solo Vitamina C: Sebbene famosa per la vitamina C, l'acerola è un concentrato di altri nutrienti: è ricca di provitamina A (beta-carotene), vitamine del gruppo B (B1, B2, B3), flavonoidi (rutina, quercetina), minerali (ferro, calcio, fosforo, magnesio, potassio) e antiossidanti come le antocianine.


    Ricerche di articoli scientifici su Malpighia glabra L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione del Centro Clinico Medicina Naturale (naturamedica.net)
    Acerola frutti


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