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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 05-05-2026 |
UNCARIA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Gentianales Famiglia Rubiaceae Genere Uncaria Specie Uncaria tomentosa |
Famiglia: Rubiaceae |
| Unghia Di Gatto, Uncaria, Garabato, Uña De Gato, Hawk's Claw, Savéntaro, Paraguayo, Tambor Huasca, Vincaria, Life-giving Vine Of Peru, Samento |
| Cinchona Globifera Pav., Cinchona Globifera Pav. Ex DC., Nauclea Aculeata Kunth, Nauclea Polycephala A.Rich., Nauclea Polycephala A.Rich. Ex DC., Nauclea Surinamensis (Miq.) Walp., Nauclea Tomentosa Willd., Nauclea Tomentosa Willd. Ex Schult., Ourouparia Polycephala (A.Rich. Ex DC.) Baill., Ourouparia Tomentosa (Willd. Ex Schult.) K.Schum., Uncaria Surinamensis Miq., Uncaria Tomentosa Var. Dioica Bremek. |
| LIANA LEGNOSA PERENNE CHE RAGGIUNGE 30-50 M DI LUNGHEZZA, CON FUSTI PRINCIPALI FINO A 25 CM DI DIAMETRO. PRESENTA FOGLIE OPPOSTE, OVALI-ELLITTICHE (10-20 CM × 6-15 CM), CON MARGINE INTERO, APICE ACUMINATO E BASE ARROTONDATA, PAGINA SUPERIORE GLABRA E INFERIORE TOMENTOSA. CARATTERISTICI UNCINI LEGNOSI RICURVI (2-5 CM) ALL'ASCELLA FOGLIARE, USATI PER ARRAMPICARSI. INFIORESCENZE A CAPOLINO GLOBOSO (2-5 CM DIAM.) CON FIORI BISESSUALI BIANCO-GIALLASTRI. FRUTTI A CAPSULA DEISCENTE CONTENENTE SEMI ALATI. CORTECCIA ESTERNA GRIGIASTRA CON LENTICELLE PROMINENTI. RADICI SECONDARIE SPESSO SUPERFICIALI E NODOSE. PIANTA DIOICA (FIORI MASCHILI E FEMMINILI SU INDIVIDUI SEPARATI). TUTTE LE PARTI CONTENGONO ALCALOIDI OSSINDOLICI E GLICOSIDI TRITERPENICI. FIORITURA IRREGOLARE, SPESSO LEGATA A EVENTI CLIMATICI. |
| MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE, CON PICCHI NELLA STAGIONE SECCA (GIUGNO-AGOSTO), PRODUCENDO FIORI BIANCO-GIALLASTRI RIUNITI IN RACEMI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| ________ ROSATO |
| Originaria del bacino amazzonico, diffusa in Perù, Brasile, Colombia, Ecuador e Bolivia. Cresce prevalentemente nelle foreste pluviali tropicali primarie e secondarie, tra 200 e 800 metri di quota, in aree con elevata umidità (piogge superiori a 2.000 mm/anno) e temperature medie di 25-30°C. Predilige suoli acidi (pH 4.5-6), ben drenati e ricchi di humus, spesso lungo corsi d'acqua o in zone parzialmente ombreggiate dal baldacchino forestale. La specie è tipica della vegetazione pioniera che colonizza radure naturali o aree di foresta disturbata, dove si arrampica su alberi alti fino a 30 m usando uncini legnosi. La sua distribuzione è associata a ecosistemi a biodiversità elevata, in particolare nelle regioni del bassopiano amazzonico e delle pendici andine orientali. Fiorisce tra ottobre e febbraio, con fruttificazione da marzo a giugno. La raccolta eccessiva per scopi medicinali ne minaccia le popolazioni naturali in alcune aree. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| IN PERIODI SECCHI (MAGGIO-SETTEMBRE), PRIMA DELLA FIORITURA, PER MASSIMIZZARE LA CONCENTRAZIONE DI ALCALOIDI E POLIFENOLI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA INTERNA DELLE RADICI E DEL FUSTO ESSICCATA, STANDARDIZZATA IN ALCALOIDI OSSINDOLICI PENTACICLICI (ES. MITRAFILINA) E POLIFENOLI (PROANTOCIANIDINE) |
| LEGNOSO E TERROSO, CON NOTE BALSAMICHE E LIEVI SENTORI AMARI, PIÙ INTENSO NELLA CORTECCIA ESSICCATA |
| AMAROGNOLO E ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO PERSISTENTE DOVUTO AGLI ALCALOIDI E TANNINI |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: dati tossicologici clinici e osservazionali indicano buona tollerabilità alle dosi terapeutiche con effetti avversi generalmente lievi e transitori (disturbi gastrointestinali); assenza di evidenze di tossicità significativa negli studi in vivo e nell’uso fitoterapico documentato, pur con limitazioni nei dati a lungo termine |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: evidenze cliniche limitate e non uniformi su specifici estratti standardizzati (principalmente alcaloidi ossindolici pentaciclici) con studi controllati su condizioni infiammatorie e immunomodulazione ma con risultati eterogenei; ampia presenza di dati in vivo e in vitro coerenti ma non sufficienti per una generalizzazione all’intera droga vegetale |
| Alcaloidi ossindolici pentaciclici: mitrafillina, isomitrafillina, pteropodina, isopteropodina, speciophyllina, uncarina F, alcaloidi ossindolici tetraciclici: rincofillina, isorincofillina, corynoxein, isocorynoxein, hirsutina, diidrocorinanteina Polifenoli e proantocianidine: procianidine oligomeriche, procianidina B1, procianidina B2, procianidina C1, epicatechina, catechina Glicosidi dell’acido chinovico: acido chinovico glicosilato, quinovic acid glycosides tipo 1, tipo 2, tipo 3 Triterpeni e acidi triterpenici: acido ursolico, acido oleanolico, acido chinovico, derivati triterpenici ossigenati Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina, glicosidi flavonolici Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico Glicosidi iridoidi: derivati secoiridoidici minori non completamente caratterizzati Alcaloidi indolici non ossindolici: hirsuteina, diidrocorinanteina Altri composti minori: tannini condensati, polisaccaridi immunomodulanti, frazioni oligosaccaridiche |
Bibliografia |
Confermate da studi scientifici e clinici | !! | ANTINFIAMMATORIO |
| !! | IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI) |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ++ | IMMUNOSTIMOLANTE IMMUNOMODULANTE |
| + | GASTROPROTETTORE |
| !! | ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO) |
Uso storico e nella tradizione | ? | INFEZIONI VIRALI O DA RETROVIRUS |
| ? | ULCERA (PEPTICA - GASTRICA - DUODENALE) |
| + | ARTRITE REUMATOIDE O REUMATISMO CRONICO PRIMARIO |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE MODULAZIONE DEL SISTEMA IMMUNITARIO CON RISCHIO TEORICO DI INTERFERENZA IN PATOLOGIE AUTOIMMUNI O DURANTE TERAPIE IMMUNOSOPPRESSIVE; EVIDENZA DERIVATA DA STUDI IN VITRO E IN VIVO SU MODELLI ANIMALI E DA STUDI CLINICI PRELIMINARI CON ENDPOINT IMMUNOLOGICI, CON ASSENZA DI CONFERMA CLINICA CONCLUSIVA. POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI PER EFFETTI SULLA FUNZIONE PIASTRINICA E SULL’EMOSTASI; EVIDENZA BASATA SU STUDI IN VITRO E DATI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI, SENZA CONFERME CLINICHE ROBUSTE. POSSIBILE IPOTENSIONE IN SOGGETTI SENSIBILI PER ATTIVITÀ VASODILATATORIA OSSERVATA IN MODELLI SPERIMENTALI; EVIDENZA IN VIVO ANIMALE E DATI FARMACOLOGICI, CON LIMITATA CONFERMA CLINICA. POSSIBILI EFFETTI GASTROINTESTINALI LIEVI E TRANSITORI (NAUSEA, DISTURBI ADDOMINALI); EVIDENZA CLINICA OSSERVAZIONALE E STUDI INTERVENTISTICI NON CONTROLLATI. POSSIBILE VARIABILITÀ DELL’ATTIVITÀ FARMACOLOGICA IN FUNZIONE DEL PROFILO ALCALOIDICO (ALCALOIDI OSSINDOLICI PENTACICLICI VERSUS TETRACICLICI) CON POTENZIALE ANTAGONISMO INTERNO; EVIDENZA FITOCHIMICA E FARMACOLOGICA IN VITRO CON IMPLICAZIONI CLINICHE NON COMPLETAMENTE CHIARITE. LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE: LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DERIVA DA STUDI PRECLINICI O CLINICI DI PICCOLE DIMENSIONI CON ETEROGENEITÀ DEGLI ESTRATTI E DEI DOSAGGI, RENDENDO DIFFICILE UNA GENERALIZZAZIONE DELLE AVVERTENZE A TUTTE LE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICHE FORMALMENTE STABILITE DA STUDI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI SPECIFICI SU UNCARIA TOMENTOSA; I DATI CLINICI DISPONIBILI NON IDENTIFICANO CONDIZIONI PATOLOGICHE IN CUI L’USO SIA ESPLICITAMENTE CONTROINDICATO SULLA BASE DI EVIDENZE DIRETTE SULLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| CHEMIOTERAPICI |
| IMMUNOMODULANTI |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di UNCARIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco titolato Forma comune in capsule o compresse, ottenuta da corteccia e/o radice standardizzata in composti caratteristici (alcaloidi ossindolici e fenoli). Questo tipo di estratto è ideale per uso quotidiano e per programmi fitoterapici di supporto alle funzioni immunitarie e antinfiammatorie. Posologia orientativa: una o due capsule al giorno, preferibilmente ai pasti principali, con un bicchiere d’acqua. In base alla concentrazione dell’estratto, la dose può essere una volta al giorno o suddivisa in due somministrazioni. Estratto liquido titolato Estratto idroalcolico o glicerico in forma liquida, spesso fornito con contagocce o misurino graduato. Permette un dosaggio flessibile ed è utile in cicli di uso di durata variabile. Posologia orientativa: qualche decina di gocce, diluite in poca acqua, tisana o succo, una o due volte al giorno. L’assunzione è consigliata prima dei pasti per favorire l’assimilazione. Tintura standardizzata Soluzione alcolica di estratto titolato che può essere impiegata in programmi fitoterapici di breve o media durata per favorire il benessere generale e il supporto delle difese naturali. La tintura è spesso consigliata per chi predilige formulazioni tradizionali. Posologia orientativa: alcune decine di gocce diluite in acqua o bevanda a scelta, una o due volte al giorno, preferibilmente con i pasti. Formulazioni combinate fitoterapiche Alcuni integratori associano Uncaria tomentosa con erbe complementari come echinacea, astragalo, curcuma o zenzero in formule pensate per potenziare il supporto immunitario e antinfiammatorio, o per uso stagionale nelle affezioni delle vie respiratorie. Posologia orientativa: una dose al giorno o una dose suddivisa in più assunzioni, secondo le istruzioni specifiche del prodotto e la tolleranza individuale; di solito si assumono ai pasti per migliorare la digestione e l’assorbimento. Indicazioni generali di uso fitoterapico Durata dell’assunzione: nei programmi di supporto immunitario o antinfiammatorio, i cicli vanno tipicamente da qualche settimana fino a un paio di mesi, con eventuale pausa o rivalutazione successiva. Assunzione ai pasti: favorisce l’assorbimento e riduce potenziali disturbi gastrointestinali, specie nelle formulazioni liquide. Adattamento individuale: in presenza di condizioni specifiche (terapie concomitanti, gravidanza, allattamento o patologie croniche), è sempre consigliabile consultare un professionista sanitario prima dell’uso prolungato. Sapore: gli estratti titolati possono avere gusto amaro e aromatico caratteristico; l’uso di acqua, tisane o succo può migliorarne la palatabilità. Bibliografia |
| Tisane, composizioni e preparazioni di UNCARIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Tisana per il benessere del sistema immunitario Questa tisana combina Uncaria tomentosa con erbe tradizionalmente utilizzate per supportare le difese naturali dell’organismo. Ingredienti: corteccia o radice seccata di Uncaria tomentosa, radice di Astragalus membranaceus, radice di Echinacea purpurea. Preparazione: versare acqua bollente sulle erbe, lasciare in infusione 8–10 minuti, quindi filtrare. Posologia sicura: una tazza al giorno, preferibilmente al mattino o dopo i pasti. Tisana antinfiammatoria dolce Formulazione indicata per persone che desiderano un effetto antinfiammatorio e calmante associato al comfort digestivo. Ingredienti: corteccia di Uncaria tomentosa, fiori di Matricaria chamomilla (camomilla), foglie di Melissa officinalis (melissa). Preparazione: infusione in acqua bollente per 10 minuti, filtrare e consumare tiepido. Posologia sicura: una tazza al giorno, da bere nel pomeriggio o in momenti di rilassamento. Tisana per il conforto articolare e muscolare Questa tisana unisce Uncaria tomentosa con piante antinfiammatorie e antiossidanti utili per il supporto articolare nelle formulazioni tradizionali. Ingredienti: corteccia di Uncaria tomentosa, radice di Curcuma longa (curcuma) e radice di Zingiber officinale (zenzero). Preparazione: versare acqua bollente sulle erbe, lasciare in infusione 8–12 minuti, filtrare. Posologia sicura: una tazza al giorno, eventualmente associata a un pasto. Tisana digestiva e depurativa Questa miscela è pensata per favorire digestione e benessere generale, integrando la componente tonica di Uncaria tomentosa con piante digestive. Ingredienti: radice di Uncaria tomentosa, semi di Foeniculum vulgare (finocchio) e foglie di Mentha piperita (menta piperita). Preparazione: infondere le erbe in acqua bollente per 8–10 minuti, filtrare prima di bere. Posologia sicura: una tazza al giorno, da assumere dopo il pasto principale. Tisana rilassante serale Questa tisana è indicata per favorire un rilassamento tranquillo e un buon equilibrio psicofisico, mantenendo una componente fitoterapica armonica. Ingredienti: corteccia di Uncaria tomentosa, fiori di Tilia cordata (tiglio) e fiori di Lavandula angustifolia (lavanda). Preparazione: infusione in acqua bollente per 8–10 minuti, quindi filtrare. Posologia sicura: una tazza la sera, idealmente un’ora prima di coricarsi. Orientamenti generali per l’uso sicuro Uncaria tomentosa è spesso amara; nelle tisane si impiega una quantità moderata di corteccia o radice essiccata, miscelata ad altre erbe per bilanciare il sapore e migliorare la tollerabilità. La frequenza d’uso consigliata è di una tazza al giorno; in periodi transitori di maggiore bisogno si può valutare una seconda tazza, purché ben tollerata. Le tisane si preparano con acqua bollente, lasciando in infusione tra 8 e 12 minuti per ottimizzare l’estrazione dei composti attivi. Per utilizzi più prolungati (oltre alcune settimane), è consigliabile la supervisione di un professionista sanitario o un erborista qualificato. In caso di gravidanza, allattamento o terapie farmacologiche in corso, consultare un medico prima dell’uso regolare. Bibliografia |
| Vini, elisir, amari, tinture di UNCARIA
Vino medicinale aromatico Riempire un barattolo di vetro con parti secche di Uncaria tomentosa (radice/corteccia). Coprire con vino secco di buona qualità (rosso o bianco), assicurandosi che la pianta sia completamente sommersa. Chiudere il barattolo e lasciare macerare al buio per 4–8 settimane, agitando ogni tanto. Filtrare con garza o filtro fine. Conservare il vino medicinale in bottiglie di vetro scuro. Uso (posologia orientativa): Un cucchiaino diluito in acqua o tisana, 1–2 volte al giorno nei periodi di maggior bisogno. Questo vino aromatico amaro‑tonico può essere utilizzato per sostenere il benessere generale, la funzione digestiva e un effetto tonico lieve. Avvertenze e consigli Poiché la tintura e il vino medicinale contengono alcol, non sono adatti a bambini, donne in gravidanza o allattamento, né a persone con controindicazioni all’assunzione di alcool. In presenza di terapie farmacologiche concomitanti, consultare un medico prima dell’uso regolare. L’uso di Uncaria tomentosa in tinture o vini medicamentosi è da considerarsi fitoterapico e complementare, non sostitutivo di trattamenti medici necessari in condizioni patologiche documentate. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
APPROFONDIMENTO SU PIANTE ADATTOGENE ED IMMUNOSTIMOLANTI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Uncaria tomentosa (Willd. ex Schult.) DC. |