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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 01-06-2026 |
SAMBUCO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Clade Campanulidae Ordine Dipsacales Famiglia Adoxaceae Genere Sambucus Specie Sambucus nigra |
Famiglia: Adoxaceae |
| Sambuco nostrale, Zambuco, Sambuco nero,American Elder, American Elderberry, Black Elder, Blue Elderberry, Bourtree, Common Elder, Common Elderberry, Elder, Elderberry, European Black Elder, European Black Elderberry, European Elder, European Elderberry, Lace Leaf Elder, Mexican Elderberry, Sureau, Schwarzer Holunder, Saúco, Sabuco, Sambugo, Sauch, Sauco, Sabugueiro-Negro, Soc |
| Sambucus Alba Raf., Sambucus Arborescens Gilib., Sambucus Aurea (Sweet) Carrière, Sambucus Columnaris Lebas, Sambucus Dissecta K.Koch, Sambucus Elegans K.Koch, Sambucus Floribunda K.Koch, Sambucus Florida Salisb., Sambucus Graveolens Willd., Sambucus Hirta Tausch, Sambucus Leucocarpa K.Koch, Sambucus Linearis K.Koch, Sambucus Lucida Tausch, Sambucus Medullosa Gilib., Sambucus Mexicana C.Presl, Sambucus Monstrosa Loudon, Sambucus Nigra F. Alba (Weston) Rehder, Sambucus Nigra F. Albomarmorata Geerinck, Sambucus Nigra F. Albovariegata (Weston) Schwer., Sambucus Nigra F. Aurea (Sweet) Schwer., Sambucus Nigra F. Chlorocarpa (Hayne) Geerinck, Sambucus Nigra F. Dissecta K.Koch, Sambucus Nigra F. Heterophylla (Pépin) Schwer., Sambucus Nigra F. Leucocarpa Vollm., Sambucus Nigra F. Linearis (G.Kirchn.) C.K.Schneid., Sambucus Nigra F. Luteomarmorata Geerinck, Sambucus Nigra F. Luteovariegata (Weston) Schwer., Sambucus Nigra F. Pendula Dippel, Sambucus Nigra F. Porphyrophylla E.C.Nelson, Sambucus Nigra F. Pyramidalis (H.Jaeger) Dippel, Sambucus Nigra F. Pyramidata (Lebas) Schwer., Sambucus Nigra F. Rotundifolia (DC.) Dippel, Sambucus Nigra F. Virescens (Desf.) Vollm., Sambucus Nigra F. Viridis (Weston) Schwer., Sambucus Nigra Subsp. Fastigiata V.Gibbs, Sambucus Nigra Subsp. Filifolia Kache, Sambucus Nigra Subsp. Pendula-nova Carrière, Sambucus Nigra Subsp. Vulgaris Ehrh., Sambucus Nigra Var. Alba Weston, Sambucus Nigra Var. Albida Sweet, Sambucus Nigra Var. Albovariegata Nordh., Sambucus Nigra Var. Albovariegata Weston, Sambucus Nigra Var. Aurea Sweet, Sambucus Nigra Var. Aureovariegata Rehder, Sambucus Nigra Var. Cannabinifolia Pépin, Sambucus Nigra Var. Chlorocarpa Hayne, Sambucus Nigra Var. Decussata Gillot, Sambucus Nigra Var. Dimorphophylla Rouy, Sambucus Nigra Var. Heterophylla Pépin, Sambucus Nigra Var. Leucocarpa Hayne, Sambucus Nigra Var. Leucocarpa Rchb., Sambucus Nigra Var. Linearis G.Kirchn., Sambucus Nigra Var. Luteovariegata Weston, Sambucus Nigra Var. Mileri Podp., Sambucus Nigra Var. Nigra L., 1753, Sambucus Nigra Var. Pendula (Dippel) C.K.Schneid., Sambucus Nigra Var. Pulla Aiton, Sambucus Nigra Var. Pyramidalis H.Jaeger, Sambucus Nigra Var. Pyramidata (Lebas) C.K.Schneid., Sambucus Nigra Var. Rotundifolia DC., Sambucus Nigra Var. Rotundifolia F.Towns., Sambucus Nigra Var. Variegata Asch., Sambucus Nigra Var. Variegata Hayne, Sambucus Nigra Var. Virens M.Loehr, Sambucus Nigra Var. Virescens (Desf.) Sweet, Sambucus Nigra Var. Virescens (Desf.) W.D.J.Koch, Sambucus Nigra Var. Virescens Cariot & St.-Lag., 1889, Sambucus Nigra Var. Viridis Weston, Sambucus Nigra Var. Vulgaris Hayne, Sambucus Nigra Var. Vulgaris Merrem, Sambucus Pulverulenta K.Koch, Sambucus Pyramidata Lebas, Sambucus Rotundifolia Lodd., Sambucus Rotundifolia Lodd. Ex Sweet, Sambucus Virescens Desf., Sambucus Vulgaris Neck. |
| ARBUSTO O PICCOLO ALBERO DECIDUO CON FUSTI RAMIFICATI E MIDOLLO BIANCO SPUGNOSO. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, PENNATOCOMPOSTE, CON 5-7 FOGLIOLINE OVATE O ELLITTICHE, DENTATE E CON UN ODORE CARATTERISTICO. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, DI COLORE BIANCO-CREMA, RIUNITI IN GRANDI CORIMBI O OMBRELLE APPIATTITE E PROFUMATE CHE FIORISCONO A FINE PRIMAVERA O INIZIO ESTATE. IL CALICE È PICCOLO CON CINQUE DENTI, LA COROLLA HA CINQUE LOBI. GLI STAMI SONO CINQUE CON ANTERE GIALLE. L'OVARIO È INFERO, TRILOCULARE, CHE MATURA IN PICCOLE BACCHE GLOBOSE DI COLORE NERO-VIOLACEO A MATURAZIONE, CONTENENTI 3-5 SEMI. |
| MAGGIO-GIUGNO, PRIMAVERA INOLTRATA-INIZIO ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO CREMA |
| Si adatta a una vasta gamma di habitat, preferendo suoli umidi, fertili e ricchi di azoto. Cresce comunemente in boschi misti di latifoglie, siepi, bordi forestali, radure, scarpate, zone ruderali, parchi e giardini. Si trova spesso in prossimità di insediamenti umani, indicando una certa tolleranza per i terreni modificati. Il sambuco predilige l'esposizione al sole o la mezz'ombra e si adatta a diversi tipi di suolo, inclusi quelli argillosi, limosi e sabbiosi, con un pH da leggermente acido a alcalino. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e Nord Africa, ed è stato introdotto e naturalizzato in molte altre regioni del mondo. La sua capacità di propagarsi facilmente per seme e per via vegetativa tramite polloni contribuisce alla sua presenza in habitat diversificati, dalle pianure fino alle zone montane a quote medie. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| I FIORI SI RACCOLGONO IN PIENA FIORITURA (MAGGIO-GIUGNO). LE BACCHE A MATURAZIONE COMPLETA (AGOSTO-SETTEMBRE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| I FIORI ESSICCATI (SAMBUCI FLOS) E I FRUTTI MATURI ESSICCATI (SAMBUCI FRUCTUS) |
| FIORI DOLCI, FLOREALI; BACCHE AROMATICHE, LIEVEMENTE TANNICHE |
| FIORI DOLCIASTRI, MUCILLAGINOSI; BACCHE ACIDULE, ASTRINGENTI |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: Fiori e frutti maturi adeguatamente trasformati presentano generalmente un buon profilo di sicurezza documentato da studi clinici, dati tossicologici e uso tradizionale. Al contrario, frutti immaturi, semi, foglie, corteccia e altre parti della pianta possono contenere quantità variabili di glicosidi cianogenetici, in particolare sambunigrina, responsabili di nausea, vomito, diarrea e altri disturbi tossici dopo ingestione. La sicurezza dipende quindi dalla parte vegetale utilizzata, dal grado di maturazione e dalla corretta preparazione della droga. Per questo la classificazione più appropriata è relativa a quanto specificato. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Esistono studi clinici controllati, revisioni sistematiche e meta-analisi direttamente riferiti a Sambucus nigra L., ma l'efficacia osservata riguarda specifici estratti standardizzati dei frutti e, in misura minore, dei fiori. Le evidenze più consistenti riguardano il supporto sintomatico nelle infezioni virali delle alte vie respiratorie e nelle sindromi simil-influenzali. I risultati non sono automaticamente estendibili a tutte le preparazioni, parti della pianta o modalità d'impiego. Pertanto la valutazione più conservativa è che l'efficacia dipenda dalle specifiche preparazioni e forme terapeutiche utilizzate. Le evidenze disponibili comprendono studi clinici controllati, revisioni sistematiche, dati in vitro e un consolidato uso fitoterapico tradizionale. |
| Antociani: cianidina-3-glucoside, cianidina-3-sambubioside, cianidina-3-sambubioside-5-glucoside, cianidina-3,5-diglucoside Flavonoidi: rutina, isoquercitrina, quercetina, iperoside, astragalina, kaempferolo Acidi fenolici: acido clorogenico, acido neoclorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido gallico, acido protocatecuico Polifenoli: procianidine, proantocianidine, derivati polifenolici complessi, tannini condensati Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico, acido betulinico Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Lectine: sambucina, nigrina, lectine specifiche del genere Sambucus Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi acidi, arabinogalattani Polisaccaridi: pectine, arabinani, galattani, ramnogalatturonani Acidi organici: acido citrico, acido malico, acido tartarico, acido shikimico Monoterpeni: linalolo, alfa-terpineolo, limonene Sesquiterpeni: beta-cariofillene, germacrene D Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Vitamine: acido ascorbico, provitamina A, tocoferoli, folati Minerali: potassio, calcio, magnesio, fosforo, ferro, manganese Glicosidi cianogenetici: sambunigrina, prunasina Amminoacidi: alanina, arginina, asparagina, acido glutammico, leucina |
Bibliografia |
Confermate da studi scientifici e clinici | !! | INFEZIONI VIE RESPIRATORIE |
| !! | INFLUENZA E SINDROME INFLUENZALE |
| !! | RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ++ | ANTIVIRALE |
| ++ | DIAFORETICO O SUDORIFERO |
| ++ | IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI) |
| + | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| + | FEBBRE E STATI FEBBRILI |
Uso storico e nella tradizione | + | ALIMENTO NUTRACEUTICO |
| + | AROMATIZZANTE |
| + | CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE) |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE RESPIRATORIE |
| + | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| + | STITICHEZZA O STIPSI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) I FRUTTI IMMATURI, I SEMI, LE FOGLIE, LA CORTECCIA E ALTRE PARTI VERDI DELLA PIANTA CONTENGONO GLICOSIDI CIANOGENETICI, IN PARTICOLARE SAMBUNIGRINA, E POSSONO CAUSARE NAUSEA, VOMITO, DIARREA, DOLORI ADDOMINALI E ALTRI FENOMENI TOSSICI SE CONSUMATI CRUDI O IN QUANTITÀ SIGNIFICATIVE. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI, TOSSICOLOGICI E SEGNALAZIONI CLINICHE. I FRUTTI MATURI DOVREBBERO ESSERE CONSUMATI PREFERIBILMENTE DOPO ADEGUATA TRASFORMAZIONE TECNOLOGICA O TRATTAMENTO TERMICO, POICHÉ IL TRATTAMENTO RIDUCE SIGNIFICATIVAMENTE IL CONTENUTO DI COMPOSTI POTENZIALMENTE TOSSICI PRESENTI NELLE PARTI VEGETALI FRESCHE. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FITOCHIMICI E TOSSICOLOGICI. LE EVIDENZE CLINICHE DI EFFICACIA RIGUARDANO PRINCIPALMENTE SPECIFICI ESTRATTI STANDARDIZZATI DEI FRUTTI E, IN MISURA MINORE, DEI FIORI. I RISULTATI DISPONIBILI NON POSSONO ESSERE AUTOMATICAMENTE ESTESI AD ALTRE PARTI DELLA PIANTA, A PREPARAZIONI TRADIZIONALI NON STANDARDIZZATE O A PRODOTTI DI DIVERSA COMPOSIZIONE. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI E REVISIONI SISTEMATICHE. I DATI DISPONIBILI SULLA SICUREZZA IN GRAVIDANZA E DURANTE L'ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI PER CONSENTIRE UNA VALUTAZIONE CONCLUSIVA DEL RAPPORTO RISCHIO-BENEFICIO. EVIDENZA DERIVANTE DALL'ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE. LA SPECIE PRESENTA ATTIVITÀ IMMUNOMODULANTI DOCUMENTATE IN STUDI IN VITRO E IN ALCUNI STUDI CLINICI; TUTTAVIA LE IMPLICAZIONI CLINICHE NEI SOGGETTI AFFETTI DA PATOLOGIE AUTOIMMUNI NON RISULTANO ADEGUATAMENTE CHIARITE. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI SPERIMENTALI E LIMITATA DOCUMENTAZIONE CLINICA. L'IMPIEGO PROLUNGATO AD ALTE DOSI NON È STATO SUFFICIENTEMENTE STUDIATO IN STUDI CLINICI DI LUNGA DURATA. EVIDENZA DERIVANTE DAI LIMITI DELLA DOCUMENTAZIONE CLINICA DISPONIBILE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A SAMBUCUS NIGRA L. O AI PREPARATI DERIVATI DALLA SPECIE. NON RISULTANO ULTERIORI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE FORMALMENTE STABILITE E SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE PER QUANTO RIGUARDA L'IMPIEGO DEI FIORI E DEI FRUTTI MATURI CORRETTAMENTE PREPARATI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| CICLOSPORINA |
| CORTICOSTEROIDI |
| DESAMETASONE |
| IMMUNOMODULANTI |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| IMMUNOSTIMOLANTI |
| MODULANTI SISTEMA IMMUNITARIO |
| PREDNISONE |
| TACROLIMUS |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SAMBUCO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco standardizzato dei frutti È la forma più studiata clinicamente. Gli estratti impiegati negli studi sono generalmente standardizzati in antociani totali, con titoli variabili a seconda del produttore, spesso compresi tra il 10% e il 38% di antociani. Le dosi giornaliere utilizzate negli studi clinici corrispondono generalmente a 300-1200 mg di estratto secco standardizzato, suddivisi in 2-4 somministrazioni giornaliere. L'efficacia documentata riguarda principalmente il supporto sintomatico nelle infezioni virali delle vie respiratorie superiori e nelle sindromi influenzali. Estratto secco dei fiori Utilizzato soprattutto nella tradizione fitoterapica europea e nelle preparazioni registrate come medicinale vegetale tradizionale. Non esiste un titolo universalmente accettato come necessario all'effetto terapeutico. Le dosi normalmente impiegate negli integratori corrispondono generalmente a 200-1000 mg al giorno di estratto secco. L'utilizzo è principalmente rivolto al supporto delle affezioni catarrali e degli stati febbrili secondo l'uso tradizionale documentato. Estratto fluido dei frutti Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica. La standardizzazione può essere riferita al contenuto di antociani o polifenoli totali, ma non esistono standard terapeutici universalmente riconosciuti. Le dosi comunemente utilizzate corrispondono a 2-10 ml al giorno suddivisi in più assunzioni. Estratto molle dei frutti Utilizzato nella preparazione di sciroppi, capsule molli e formulazioni concentrate. Il contenuto di antociani varia in funzione del metodo produttivo e non esiste un titolo terapeutico universalmente validato. Le dosi dipendono dalla concentrazione dell'estratto utilizzato. Succo concentrato standardizzato dei frutti Forma frequentemente impiegata negli studi clinici storici. Il dosaggio più frequentemente riportato varia da 15 a 60 ml al giorno suddivisi in più somministrazioni. La standardizzazione è generalmente riferita al contenuto di antociani e polifenoli totali. Sciroppo standardizzato di frutti di sambuco Preparazione utilizzata in numerosi studi clinici. Il contenuto di principi attivi viene normalmente standardizzato mediante controllo del tenore in antociani. I dosaggi clinicamente studiati corrispondono generalmente a 10-15 ml da due a quattro volte al giorno per periodi limitati durante gli episodi infettivi acuti. Estratto nebulizzato dei frutti Disponibile in capsule o compresse ottenute mediante essiccazione a spruzzo. Quando standardizzato, il riferimento è generalmente costituito dagli antociani totali. I dosaggi dipendono dalla concentrazione finale dell'estratto e rientrano generalmente nell'intervallo di 300-900 mg al giorno. Polvere micronizzata dei frutti Preparazione ottenuta dai frutti maturi essiccati. Non esiste un titolo terapeutico universalmente riconosciuto. Le dosi comunemente utilizzate negli integratori alimentari variano generalmente da 500 mg a 3 g al giorno. Tintura madre Preparazione idroalcolica ottenuta prevalentemente da fiori o frutti. Le dosi comunemente riportate nelle fonti fitoterapiche corrispondono generalmente a 2-8 ml al giorno suddivisi in più assunzioni. Preparazioni omeopatiche Sono disponibili preparazioni omeopatiche ottenute da Sambucus nigra L., principalmente sotto forma di tintura madre omeopatica, granuli, globuli e gocce alle diluizioni D, CH e LM. L'impiego omeopatico tradizionale riguarda soprattutto manifestazioni respiratorie e stati febbrili. Non esistono titoli fitoterapici né dosaggi terapeutici validati scientificamente per tali preparazioni. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SAMBUCO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso di fiori di Sambucus nigra L. Utilizzare 2-5 g di fiori essiccati in 200 ml di acqua bollente. Lasciare in infusione per 10-15 minuti e filtrare. Assumere fino a tre volte al giorno. È la preparazione tradizionale più documentata per il supporto delle affezioni catarrali delle vie respiratorie superiori e degli stati febbrili. Decotto leggero di fiori di Sambucus nigra L. Utilizzare 3-5 g di fiori essiccati in 250 ml di acqua. Portare a ebollizione per 5 minuti, lasciare riposare 10 minuti e filtrare. Utilizzato tradizionalmente come bevanda diaforetica e di supporto nelle affezioni stagionali. Infuso di Sambucus nigra L. e Tilia cordata Mill. Fiori di Sambucus nigra 2 g Infiorescenze di Tilia cordata 2 g Acqua 250 ml Lasciare in infusione per 10-15 minuti. Assumere una o due tazze al giorno. L'associazione è ampiamente documentata nella fitoterapia tradizionale europea per il supporto degli stati febbrili e delle affezioni respiratorie. Infuso di Sambucus nigra L. e Malva sylvestris L. Fiori di Sambucus nigra 2 g Foglie e fiori di Malva sylvestris 2 g Acqua 250 ml Lasciare in infusione per 15 minuti. Utilizzato tradizionalmente come preparazione emolliente e lenitiva per le vie respiratorie superiori. Infuso di Sambucus nigra L. e Primula veris L. Fiori di Sambucus nigra 2 g Fiori o radici di Primula veris 1-2 g Acqua 250 ml Lasciare in infusione per 10 minuti. Associazione presente in numerose formulazioni fitoterapiche tradizionali europee destinate alle affezioni catarrali. Infuso di Sambucus nigra L. e Verbena officinalis L. Fiori di Sambucus nigra 2 g Parte aerea di Verbena officinalis 2 g Acqua 250 ml Lasciare in infusione per 10-15 minuti. Utilizzato tradizionalmente nel supporto sintomatico delle affezioni delle alte vie respiratorie. Formulazione erboristica tradizionale per le vie respiratorie Fiori di Sambucus nigra 2 g Infiorescenze di Tilia cordata 2 g Fiori di Primula veris 1 g Parte aerea di Verbena officinalis 1 g Acqua 300 ml Lasciare in infusione per 15 minuti e filtrare. La formulazione è coerente con numerose preparazioni fitoterapiche tradizionali europee e con le monografie ufficiali dedicate alle affezioni respiratorie catarrali. Formulazione erboristica tradizionale diaforetica Fiori di Sambucus nigra 3 g Infiorescenze di Tilia cordata 2 g Acqua 250 ml Lasciare in infusione per 15 minuti. Utilizzata tradizionalmente durante gli stati febbrili e nelle sindromi da raffreddamento. Formulazione erboristica tradizionale emolliente per la gola Fiori di Sambucus nigra 2 g Foglie e fiori di Malva sylvestris 2 g Infiorescenze di Tilia cordata 1 g Acqua 250 ml Lasciare in infusione per circa 15 minuti e filtrare. Utilizzata tradizionalmente per il benessere delle mucose orofaringee. Decotto di frutti essiccati di Sambucus nigra L. Utilizzare 5-10 g di frutti maturi essiccati in 250 ml di acqua. Far sobbollire per 10-15 minuti, lasciare riposare e filtrare. I frutti devono essere maturi e correttamente preparati. La preparazione tradizionale è impiegata come bevanda stagionale e alimento funzionale. |
| Vini, elisir, amari, tinture di SAMBUCO
Vino di sambuco da frutti maturi di Sambucus nigra L. Preparazione tradizionale europea ottenuta dalla fermentazione dei frutti maturi. Si utilizzano 1–2 kg di bacche mature cotte in acqua per inattivare i glicosidi cianogenetici, successivamente filtrate e addizionate con zucchero e lieviti per la fermentazione. Il processo fermentativo dura alcune settimane, seguito da maturazione. L’uso è principalmente alimentare e tradizionalmente tonico, con consumo moderato di 50–100 ml al giorno. Non esistono evidenze cliniche specifiche su questa forma, ma è coerente con i dati sugli estratti di frutto. Vino aromatizzato ai fiori di Sambucus nigra L. Preparazione ottenuta per macerazione di 20–30 g di fiori freschi o essiccati in 1 litro di vino bianco per 5–10 giorni, seguita da filtrazione. Il prodotto ha un aroma floreale caratteristico. L’uso tradizionale è digestivo e leggermente diaforetico, con assunzione di 20–50 ml. Le evidenze sono di tipo etnobotanico e supportate indirettamente dalle proprietà dei fiori. Tintura alcolica di Sambucus nigra L. Preparazione mediante macerazione di frutti maturi o fiori essiccati in alcol alimentare (rapporto circa 1:5) per 10–14 giorni, con successiva filtrazione. La posologia tradizionale è di 10–20 ml al giorno diluiti. Utilizzata come coadiuvante nelle affezioni respiratorie stagionali. Le evidenze sono limitate e indirette, derivate da studi su estratti. Liquore tradizionale di sambuco Preparazione domestica mediante macerazione di fiori o frutti in alcol con aggiunta di zucchero, spesso associata ad agrumi o spezie. Le quantità variano, generalmente 20–40 g di droga per 500 ml di alcol. L’uso è esclusivamente alimentare e aromatico, senza validazione fitoterapica clinica. Nel complesso, le preparazioni alcoliche di Sambucus nigra L. sono ampiamente documentate nella tradizione europea, ma non rappresentano forme terapeutiche validate secondo criteri clinici moderni; la sicurezza dipende dalla corretta maturazione e preparazione dei frutti. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULL'APPARATO URINARIO...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Sambucus nigra L. |