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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-05-2026 |
ORTICA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Fabidi Ordine Rosales Famiglia Urticaceae Genere Urtica Specie Urtica dioica |
Famiglia: Urticaceae |
| Garganella, Ortigòn, Urtìa, Urtigua, Urtije, Vertiga, Ardìca, Canape della Svezia, Ortica maschia, Ortica nera, Orticole, Rittìca, Aginita, Ardica, Lurdìca, Sclidra, Ardìcula fimminedda, Fusticaja, Occiau, Ortija mascu, Pistidduri, Pittima-pittiga, Urtiga, Ortica maschio o orticone, Ortica comune o minore, Ortica femmina, Ortica romana, California Nettle, Bull Nettle, Common Nettle, Edible Nettle, European Nettle, Great Nettle, Greater Nettle, Nettle, Slender Nettle, Stinging Nettle, Tall Nettle, True Nettle, Epinard Des Grecs, Epinard Des Turques, Grande Ortie, Ortie, Ortie élevée, Ortie Brûlante, Ortie Dioïque, Ortie Dioïque D´europe, Ortie Grièche, Ortie Piquante, Chichicaste, Ortiga, Ortiga Grande, Ortiga Mayor, Ortiga, Urtigão, Urtigão, Urtiga, Urtiga-Maior, Urtiga-Maior, Urtiga-Mansa, Urtiga-Mansa, Urtiga-Vermelha, Urtiga-Vermelha, große Brennessel, Grote Brandnetel, Isonokkonen, Nokkonen, Viholainen, Brennesle, Stornesle, Brännässla, Krapiva Dvudomnaja |
| Urtica Dioica Subsp. Eudioica Selander, Urtica Dioica Subsp. Intermediate, Urtica Dioica Subsp. Narrow-leaved, Urtica Eckloniana Var. Flavovirens Blume, Urtica Ambigua Steven Ex Steud., Urtica Atrovirens Req., Urtica Berteroana Phil., Urtica Californica Greene, Urtica Capitata Rich. Ex Kunth, Urtica Caraganaefolia Regel, Urtica Cordifolia Regel, Urtica Galeopsifolia Wender., Urtica Gracilis Aiton, Urtica Grandidentata Regel, Urtica Holosericea Nutt., Urtica Lyalli S.Watson, Urtica Major Kanitz, Urtica Procera Muhl. Ex Willd., Urtica Scabra Kunth, Urtica Serbica Adamović, Urtica Strigosissima Michx., Urtica Trachyphylla Fisch. Ex Hornem., Urtica Urens Var. Dioica (L.) Gray |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ERETTI, QUADRANGOLARI, SPESSO RAMIFICATI E PROVVISTI DI PELI URTICANTI. FOGLIE OPPOSTE, SEMPLICI, OVATO-LANCEOLATE O CORDATE, CON MARGINE GROSSOLANAMENTE DENTATO E APICE ACUMINATO, ANCH'ESSE CON PELI URTICANTI. FIORI UNISESSUALI (PIANTA DIOICA), PICCOLI, VERDASTRI, RIUNITI IN INFIORESCENZE A PANNICOLO PENDULE ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. FIORI MASCHILI CON QUATTRO TEPALI E QUATTRO STAMI. FIORI FEMMINILI CON QUATTRO TEPALI E UN OVARIO SUPERO MONOCARPELLARE CON STIGMA SESSILE. FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO, OVALE E APPIATTITO. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, ESTATE, AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ VERDASTRO |
| ________ VERDE OLIVA |
| Ampiamente distribuita in tutto il mondo, in particolare nelle regioni temperate di Europa, Asia, Nord America e Nord Africa. È una specie nitrofila che predilige suoli ricchi di azoto, umidi e ben drenati, ma si adatta a una vasta gamma di condizioni di suolo, inclusi quelli argillosi, sabbiosi e limosi. Si trova comunemente in boschi umidi, radure, margini forestali, siepi, rive di fiumi e ruscelli, fossi, giardini, aree coltivate abbandonate, discariche e in generale in luoghi disturbati dall'attività umana. Cresce meglio in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e tollera una varietà di livelli di umidità del suolo, anche se preferisce condizioni costantemente umide. La sua ampia distribuzione è favorita dalla sua capacità di propagarsi sia per seme che vegetativamente tramite rizomi striscianti. L'ortica è spesso indicatrice di suoli fertili e ricchi di nutrienti, specialmente azoto, derivanti dalla decomposizione di materia organica o dall'attività umana. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LE FOGLIE SI RACCOLGONO IN PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (APRILE-GIUGNO), PRIMA DELLA FIORITURA. LA RADICE IN AUTUNNO (SETTEMBRE-NOVEMBRE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE (URTICAE FOLIUM), RADICE (URTICAE RADIX) E, A VOLTE, INTERA PIANTA O I SEMI |
| DEBOLE, CARATTERISTICO, ERBACEO, LEGGERMENTE PUNGENTE |
| ERBACEO, LEGGERMENTE SALATO, ASTRINGENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: I dati tossicologici indicano che l’uso della pianta a dosi terapeutiche appropriate è generalmente sicuro. Gli effetti avversi documentati sono lievi e includono disturbi gastrointestinali o reazioni cutanee (soprattutto per contatto con i peli urticanti della pianta fresca). Studi clinici e osservazioni farmacovigilanza non evidenziano tossicità significativa sistemica. Non risultano effetti tossici gravi in condizioni d’uso corretto documentate. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Esistono evidenze cliniche controllate e revisioni sistematiche principalmente per specifiche parti della pianta e indicazioni precise, in particolare la radice per i sintomi dell’ipertrofia prostatica benigna e le foglie per condizioni infiammatorie come l’artrite. Tuttavia, tali effetti non sono generalizzabili all’intera pianta né a tutte le preparazioni, poiché l’attività varia in modo significativo in base alla parte utilizzata, al tipo di estratto e al dosaggio. Le evidenze includono studi clinici per la radice, studi in vivo su animali e dati farmacologici per foglie ed estratti, ma non supportano una definizione univoca dell’attività terapeutica generale della specie. |
| Fenoli e acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido sinapico Flavonoidi: quercetina, rutina, kaempferolo, isoramnetina, luteolina Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Lignani: secoisolariciresinolo, pinoresinolo Polisaccaridi: arabinogalattani, glucani, pectine Ammine biogene: istamina, acetilcolina, serotonina Acidi organici: acido formico, acido malico, acido citrico Carotenoidi: beta carotene, luteina, violaxantina Clorofille: clorofilla a, clorofilla b Lectine: agglutinina di Urtica dioica Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Cumarine: scopoletina, umbelliferone Minerali: ferro, calcio, silicio, potassio, magnesio Vitamine: acido ascorbico, vitamina K1 fillochinone, vitamine del gruppo B |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| !! | INFIAMMAZIONI E DOLORI OSTEOARTICOLARI |
| !! | PROSTATA (IPERTROFIA O IPERPLASIA PROSTATICA BENIGNA) |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| ++ | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| + | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| + | ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO) |
| + | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| ++ | ALIMENTO NUTRACEUTICO |
| + | ALOPECIA O AREA E DEBOLEZZA DEI CAPELLI |
| + | CARENZA DI SALI MINERALI E OLIGOELEMENTI |
| + | DEPURATIVO DRENANTE |
| + | FORFORA CAPELLI |
| + | GOTTA |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI APPARATO URO-GENITALE |
| + | TRICOFILO |
| Confermate da studi scientifici e clinici Per Urtica dioica le evidenze cliniche controllate riguardano principalmente la radice nel trattamento dei sintomi del basso tratto urinario associati a iperplasia prostatica benigna. Studi clinici randomizzati e revisioni sistematiche indicano un miglioramento moderato dei sintomi urinari (frequenza, flusso urinario, residuo post-minzionale) con estratti standardizzati di radice. Tuttavia, in molti casi tali studi valutano preparazioni combinate o presentano eterogeneità metodologica; pertanto l’efficacia è supportata ma limitata a specifiche formulazioni e condizioni. Per le foglie, sono disponibili studi clinici limitati e non sempre controllati su dolore osteoarticolare, inclusa l’applicazione topica della pianta fresca in artralgia, con risultati indicativi ma non sufficientemente robusti per una conferma definitiva secondo criteri stringenti. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Estratti di foglia e radice mostrano attività antinfiammatoria documentata in studi in vitro su linee cellulari e in modelli animali, con inibizione di mediatori proinfiammatori e fattori di trascrizione come NF-kB; tali dati supportano l’uso tradizionale in condizioni infiammatorie ma non costituiscono prova clinica diretta. È documentata un’attività diuretica lieve in modelli animali e studi farmacologici, coerente con l’uso fitoterapico nelle affezioni delle vie urinarie; mancano tuttavia studi clinici controllati specifici. Effetti ipoglicemizzanti sono stati osservati in studi in vivo su animali e in studi clinici preliminari non controllati o di piccole dimensioni; l’evidenza è eterogenea e non conclusiva. Attività antiproliferativa e modulazione ormonale della radice sono state osservate in vitro e in modelli animali, suggerendo un razionale per l’impiego nell’iperplasia prostatica benigna, ma tali risultati non sono direttamente trasferibili all’uomo senza conferma clinica. Sono riportate attività antiossidanti basate su saggi in vitro e su modelli sperimentali, senza dimostrazione clinica di rilevanza terapeutica. Nel complesso, queste evidenze sono coerenti e riproducibili a livello sperimentale, ma presentano limiti di trasferibilità clinica. Uso storico e nella tradizione L’uso tradizionale documentato include impiego delle foglie come diuretico, depurativo e coadiuvante nelle affezioni reumatiche e articolari, nonché uso topico urticante per dolori muscoloscheletrici. La radice è storicamente utilizzata per disturbi urinari maschili compatibili con iperplasia prostatica benigna. Sono riportati anche usi come tonico generale e nel supporto nutrizionale per l’elevato contenuto in micronutrienti, senza validazione clinica specifica. Tali impieghi sono coerenti con dati farmacologici ma non costituiscono evidenza scientifica clinica. I semi dell´Ortica sono ricchi di acidi grassi insaturi (acido linoleico, fitostimoline, fitormoni ec.), per spremitura a freddo se ne ricava un olio con attività biostimolante indicato nei casi di debolezza e astenia. La radice riesce a ridurre del 70% il volume della ghiandola prostatica con ipertrofia benigna inibendo la crescita delle cellule prostatiche (può essere associata a Serenoa, Pigeum e macerato glicolico di Sequoia gigantea). |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE CHIARAMENTE DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI SPECIFICI SULLA SPECIE PER L’USO ORALE DI URTICA DIOICA L. ALLE DOSI TERAPEUTICHE STANDARD. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI DIURETICI CON POTENZIALE EFFETTO ADDITIVO SULLA DIURESI, SUPPORTATA DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE E DATI IN VIVO SULLA SPECIE CHE DOCUMENTANO ATTIVITÀ DIURETICA DELLE FOGLIE. POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE CON RISCHIO DI POTENZIAMENTO DI FARMACI ANTIDIABETICI, BASATO SU STUDI IN VIVO E OSSERVAZIONI CLINICHE PRELIMINARI SULLA SPECIE CHE EVIDENZIANO RIDUZIONE DELLA GLICEMIA. POSSIBILE EFFETTO IPOTENSIVO CON POTENZIALE SOMMAZIONE CON FARMACI ANTIPERTENSIVI, SUPPORTATO DA STUDI SPERIMENTALI IN VIVO SULLA SPECIE CHE MOSTRANO RIDUZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA. POSSIBILI DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI E TRANSITORI, DOCUMENTATI IN STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI SULL’USO DI ESTRATTI DI FOGLIA E RADICE. REAZIONI CUTANEE DA CONTATTO DOVUTE AI TRICOMI URTICANTI DELLA PIANTA FRESCA, SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE E DERMATOLOGICHE DIRETTE SULLA SPECIE. LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE: LA MAGGIOR PARTE DEI DATI DERIVA DA STUDI IN VIVO, OSSERVAZIONALI O CLINICI NON SEMPRE STANDARDIZZATI PER TIPO DI ESTRATTO E PARTE DELLA PIANTA, CON ETEROGENEITÀ METODOLOGICA CHE LIMITA LA GENERALIZZAZIONE DEI RISULTATI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIPERTENSIVI |
| DIURETICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| LITIO (A FORTE INTEGRAZIONE) |
| Estratto secco standardizzato di radice di Urtica dioica L. titolato in fitosteroli totali espressi come beta-sitosterolo ≥0,6% e lignani ≥0,2%, impiegato per il supporto nei disturbi urinari associati a iperplasia prostatica benigna. La standardizzazione su questi marcatori è considerata coerente con i dati farmacologici e clinici disponibili . Posologia tipica compresa tra 300 e 600 mg al giorno di estratto secco standardizzato, suddivisa in una o due somministrazioni, con durata minima di alcune settimane per osservare effetti clinici .
Estratto fluido o tintura madre di radice di Urtica dioica L. in rapporto droga:estratto variabile generalmente tra 1:1 e 1:5 in solvente idroalcolico. Non esistono titolazioni universalmente validate per questa forma, pertanto l’efficacia è meno prevedibile rispetto agli estratti secchi standardizzati. Posologia orientativa equivalente a 2–6 ml al giorno suddivisi in più somministrazioni, calibrata in base al titolo e alla concentrazione dell’estratto.
Estratto secco di foglia di Urtica dioica L. standardizzato in acido clorogenico ≥1%, utilizzato in ambito fitoterapico per attività antinfiammatoria e antiallergica sulla base di evidenze sperimentali e uso consolidato . Posologia generalmente compresa tra 300 e 600 mg al giorno di estratto standardizzato, con variabilità legata alla concentrazione dei polifenoli e alla qualità della materia prima.
Estratto fluido o estratto glicerinato di foglia di Urtica dioica L., utilizzato per indicazioni funzionali quali modulazione infiammatoria o supporto nutrizionale. Assenza di titolazioni universalmente riconosciute; posologia orientativa 2–5 ml al giorno, con variabilità significativa tra preparazioni.
Estratto secco nebulizzato o polvere micronizzata di foglia o parte aerea di Urtica dioica L. non standardizzato, impiegato come integratore nutrizionale per il contenuto in minerali e composti fenolici. L’assenza di standardizzazione limita la riproducibilità dell’effetto terapeutico. Posologia generalmente compresa tra 1 e 3 g al giorno suddivisi in più assunzioni .
Preparazioni topiche a base di estratto di foglia di Urtica dioica L. in concentrazione variabile, generalmente comprese tra 0,5% e 5%, utilizzate in ambito dermatologico e tricologico per effetti lenitivi e sebonormalizzanti. La standardizzazione non è sempre dichiarata, ma la presenza di flavonoidi e acidi fenolici è rilevante per l’attività biologica .
Preparazioni omeopatiche di Urtica dioica L. ottenute da pianta fresca intera o foglie, utilizzate secondo la prassi omeopatica tradizionale in diluizioni da D1 a D6 per uso sintomatico e da D6 a CH30 per indicazioni sistemiche. Le posologie seguono i criteri omeopatici e non sono sovrapponibili ai dosaggi fitoterapici; non esistono evidenze cliniche convenzionali a supporto dell’efficacia farmacologica di tali preparazioni.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso di foglie di Urtica dioica L. Preparare con 2–4 g di foglie essiccate in 150–200 ml di acqua portata a ebollizione, lasciare in infusione per 10 minuti e filtrare. Assumere 2–3 volte al giorno. Impiego tradizionale supportato da dati farmacologici per attività diuretica e antinfiammatoria lieve.
Decotto di radice di Urtica dioica L. Preparare con 4–6 g di radice essiccata in 200 ml di acqua, portare a ebollizione e mantenere per 10–15 minuti, quindi filtrare. Assumere 1–2 volte al giorno. Utilizzo coerente con dati clinici relativi al supporto nei disturbi urinari associati a iperplasia prostatica benigna, sebbene la standardizzazione sia inferiore rispetto agli estratti secchi.
Infuso combinato di Urtica dioica L. foglia 2 g, Taraxacum officinale foglia 1,5 g e Betula pendula foglia 1,5 g in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assumere 2–3 volte al giorno. Formulazione con azione diuretica sinergica supportata da uso fitoterapico consolidato e dati farmacologici sulle singole specie.
Infuso combinato di Urtica dioica L. foglia 2 g, Equisetum arvense parte aerea 1,5 g e Solidago virgaurea sommità fiorite 1,5 g in 200 ml di acqua bollente per 10–12 minuti. Assumere 2 volte al giorno. Indicata per supporto nelle vie urinarie con attività diuretica e antinfiammatoria documentata a livello sperimentale per i singoli componenti.
Infuso combinato di Urtica dioica L. foglia 2 g, Achillea millefolium sommità fiorite 1 g e Matricaria chamomilla capolini 1 g in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assumere 1–2 volte al giorno. Impiego per modulazione infiammatoria sistemica lieve e supporto digestivo, basato su evidenze farmacologiche e uso tradizionale coerente.
Decotto combinato di Urtica dioica L. radice 3 g e Serenoa repens frutto 2 g in 250 ml di acqua, bollire per 10 minuti e lasciare riposare altri 10 minuti. Assumere una volta al giorno. Formulazione ad uso tradizionale per il supporto funzionale prostatico, con evidenze cliniche disponibili per Serenoa repens e dati complementari per Urtica dioica.
Infuso nutrizionale di Urtica dioica L. foglia 3 g e Rosa canina pseudo-frutto 2 g in 200 ml di acqua bollente per 10 minuti. Assumere 1–2 volte al giorno. Indicato come supporto nutrizionale e antiossidante, coerente con il contenuto in micronutrienti e composti fenolici.
Infuso combinato di Urtica dioica L. foglia 2 g e Mentha piperita foglia 1 g in 200 ml di acqua bollente per 8–10 minuti. Assumere dopo i pasti principali. Utilizzato per migliorare la tollerabilità gastrointestinale e favorire l’assunzione, con attività digestiva documentata per Mentha piperita.
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| Preparazione del vino di ortica
Ingredienti:
100 g di foglie fresche di Urtica dioica
1 litro di vino bianco secco
20–30 g di zucchero (facoltativo)
Procedura:
Lavare accuratamente le foglie e asciugarle delicatamente.
Tritare grossolanamente le foglie e inserirle in un contenitore di vetro a chiusura ermetica.
Versare il vino bianco sul materiale vegetale, assicurandosi che le foglie siano completamente immerse.
Chiudere il contenitore e lasciare in infusione per 10–14 giorni in luogo fresco e buio, agitandolo delicatamente ogni giorno.
Filtrare il liquido, imbottigliare e conservare al fresco.
Uso terapeutico
Posologia: 30–50 ml al giorno, divisi in 1–2 somministrazioni, preferibilmente lontano dai pasti.
Indicazioni: supporto depurativo generale, drenaggio dei liquidi, benessere articolare e stimolo metabolico.
Avvertenze: non superare le dosi indicate; evitare in gravidanza, allattamento o in caso di patologie renali gravi; consultare il medico se in terapia farmacologica concomitante.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
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NOTE VARIE E STORICHE...
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