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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 17-03-2026 |
VIBURNO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Dipsacales Famiglia: Adoxaceae |
| Black Haw, Sweet haw, Sheep-berry, Sloe, Stugbush, Stag Bush |
| Viburnum Bushii Ashe, Viburnum Lentago DuRoi, Viburnum Prunifolium Var. Bushii (Ashe) E.J.Palmer & Steyerm., Viburnum Prunifolium Var. Globosum Nash, Viburnum Prunifolium Var. Prunifolium, Viburnum Pyrifolium Poir. |
| ARBUSTO O PICCOLO ALBERO DECIDUO CHE RAGGIUNGE I 4-6 METRI DI ALTEZZA. HA UNA CORTECCIA GRIGIO SCURA, SPESSO SCREPOLATA IN PLACCHE. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, SEMPLICI, OVATE O ELLITTICHE, CON MARGINI FINEMENTE SEGHETTATI E UN PICCIOLO ALATO. IN AUTUNNO ASSUMONO UNA COLORAZIONE CHE VARIA DAL ROSSO AL PORPORA. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI, ERMAFRODITI, RIUNITI IN CORIMBI APPIATTITI CHE COMPAIONO IN PRIMAVERA. IL FRUTTO È UNA DRUPA DI COLORE BLU-NERO, DI FORMA OVALE, CONTENENTE UN SINGOLO SEME APPIATTITO. |
| PRIMAVERA (APRILE-MAGGIO), CON FIORI BIANCHI RIUNITI IN CORIMBI APPIATTITI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| Originario dell'est e del centro degli Stati Uniti. Predilige boschi aperti, margini forestali, radure, colline rocciose, rive di fiumi e torrenti, e talvolta si trova anche ai bordi delle strade e in zone disturbate. Cresce su suoli da secchi a moderatamente umidi e ben drenati, dimostrando una certa adattabilità a diverse tipologie di terreno, inclusi quelli argillosi, limosi e sabbiosi, con un pH che può variare da leggermente acido a leggermente alcalino. Richiede da pieno sole a mezz'ombra per una crescita ottimale e una buona produzione di fiori e frutti. La sua diffusione naturale copre un ampio areale, dal Connecticut e New York a ovest fino al Kansas e a sud fino all'Alabama e al Texas. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO-INVERNO, QUANDO LA CORTECCIA DEI RAMI È RICCA DI PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA DEI RAMI ESSICCATA (VIBURNI PRUNIFOLII CORTEX), COME INDICATO DALLA FARMACOPEA EUROPEA |
| LEGNOSO-TERROSO, CON NOTE AMAROGNOLE E LIEVE SENTORE RESINOSO, DOVUTO A TANNINI E COMPOSTI FENOLICI |
| AMARO INTENSO, ASTRINGENTE (PER I TANNINI), CON RETROGUSTO LEGGERMENTE PUNGENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: l’uso corretto della pianta è generalmente sicuro, con possibili disturbi lievi previsti come rilassamento muscolare o modesto effetto sedativo; non sono segnalati effetti tossici rilevanti alle dosi terapeutiche. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Viburnum prunifolium è tradizionalmente utilizzata per la gestione di crampi uterini e disturbi mestruali; studi in vitro e su modelli animali indicano effetti spasmolitici e sedativi sul muscolo liscio, supportando l’uso fitoterapico consolidato, anche se mancano studi clinici ampi e controllati. |
| 1. Composti fenolici e tannini Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico., Proantocianidine (tannini condensati). 2. Triterpeni e steroli Acido ursolico e acido oleanolico (triterpeni pentaciclici)., beta-sitosterolo (fitosterolo). 3. Flavonoidi Rutina, quercetina, kaempferolo e loro glicosidi. 4. Cumarine Scopoletina (con attività antispasmodica e vasodilatatrice). 5. Composti volatili e oli essenziali Tracce di sesquiterpeni e altri componenti aromatici. 6. Sali minerali Calcio, magnesio e potassio. 7. Altri metaboliti secondari Resine e saponine. |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ABORTO (ANTIABORTIVO) |
| ook | ANTINFIAMMATORIO |
| ook | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ook | DISMENORREA E OLIGOMENORREA |
| ook | DOLORI MESTRUALI |
| ook | SPASMOLITICO UTERINO |
| +++ | EMORRAGIE (METRORRAGIE) |
| ++ | ASMA BRONCHIALE E BRONCOSPASMO |
| ++ | EMORRAGIE VIE URINARIE |
| ++ | GONADOTROPO (INIBENTE) |
| ++ | SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA |
| ++ | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| ++ | SPASMOLITICO VIE RESPIRATORIE |
| + | AMENORREA E IPOMENORREA |
| + | EMMENAGOGO |
| *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni |
| Studi farmacologici e sperimentali indicano che estratti di Viburnum prunifolium esercitano un effetto antispasmodico sul muscolo liscio uterino e possono ridurre crampi uterini; questa è la proprietà più ripetutamente osservata nella letteratura preclinica. Analisi fitochimiche e studi in vitro/in vivo sul genere Viburnum hanno mostrato presenza di composti fenolici, tannini e flavonoidi con capacità antiossidante e azione modulante dell’infiammazione. Uso tradizionale e pratico clinico moderno come coadiuvante per ridurre dolore e spasmo durante il ciclo; molti fitoterapisti riportano efficacia soggettiva soprattutto nelle forme spasmodiche. La medicina popolare e le pratiche erboristiche storiche hanno impiegato il black haw per “calmare” l’utero in caso di minacce di aborto; tuttavia le evidenze cliniche moderne sono scarse e non univoche. Estratti sono usati tradizionalmente come nervine lieve per sintomi associati a tensione e spasmi, ma i dati clinici controllati sono limitati. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI |
| CONTROINDICAZIONI ALLERGIA NOTA ALLE CAPRIFOLIACEE, GRAVIDANZA, RISCHIO DI ABORTO SPONTANEO, ALLATTAMENTO, USO CONCOMITANTE DI ANTICOAGULANTI, USO CONCOMITANTE DI ANTIPIASTRINICI, DIATESI EMORRAGICA, USO IN SOGGETTI CON STORIA DI TROMBOSI VENOSA PROFONDA, INSUFFICIENZA EPATICA GRAVE, INSUFFICIENZA RENALE GRAVE, IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE A SALICILATI NATURALI, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, EPILESSIA O DISTURBI CONVULSIVI |
| AVVERTENZE PUÒ CAUSARE SONNOLENZA E RIDUZIONE DELLA VIGILANZA E PERTANTO VA USATO CON PRUDENZA DURANTE GUIDA O USO DI MACCHINARI, IN CASO DI CO-SOMMINISTRAZIONE CON FARMACI SEDATIVI O ANSIOLITICI È OPPORTUNO MONITORARE POSSIBILI EFFETTI ADDITIVI E MODIFICARE LA POSOLOGIA, L’USO PROLUNGATO PUÒ CAUSARE DISTURBI GASTROINTESTINALI QUALI NAUSEA CRAMPI E STIPSI E DEVE ESSERE INTERROTTO SE COMPAIONO SINTOMI PERSISTENTI, LA PRESENZA DI COMPOSTI A POSSIBILE AZIONE UTEROTONICA RICHIEDE CAUTELA IN SOGGETTI CON CICLI IRREGOLARI O TERAPIA ORMONALE, IN SOGGETTI CON MALATTIE CARDIOVASCOLARI O IPOTENSIONE È PRUDENTE MONITORARE EVENTUALI VARIAZIONI DELLA PRESSIONE ARTERIOSA E DELLA FREQUENZA CARDIACA, PREPARATI NON STANDARDIZZATI POSSONO PRESENTARE CONCENTRAZIONI VARIABILI DI PRINCIPI ATTIVI PERTANTO È CONSIGLIABILE SCEGLIERE ESTRATTI TITOLATI, SOSPENDERE 2 SETTIMANE PRIMA DI UN INTERVENTO CHIRURGICO PER POTENZIALE INTERAZIONE CON COAGULAZIONE, IN SOGGETTI CON ALLERGIE MULTIPLE O DERMATITI ATOPICHE VERIFICARE TOLLERABILITÀ CON DOSI MINIME |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIEPILETTICI |
| ARGININA |
| ASPIRINA |
| CITRATO DI POTASSIO |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| UTEROTONICI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| CARDIACA |
| CIMICIFUGA |
| CURCUMA |
| MELISSA |
| PALLA DI NEVE |
| PASSIFLORA INCARNATA |
| SALVIA OFFICINALE |
| TANG-KUEI |
| TRIFOGLIO DEI PRATI |
| VALERIANA OFFICINALE |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| AGLIO |
| ARANCIO AMARO |
| CAULOPHYLLUM |
| EFEDRA |
| GINKGO BILOBA |
| GINSENG |
| GUARANÀ |
| KAWA-KAWA |
| LIQUIRIZIA |
| TÈ |
| Estratto fluido / tintura alcolica
Preparato con corteccia radice o fusto di black haw, estrazione alcool 45-60% o in soluzione idroalcolica.
Posologia indicativa: 2–5 mL (pari a ~20–30 gocce o 1 “full squeeze” del contagocce) 2–3 volte al giorno, diluiti in acqua o succo. Molti preparati suggeriscono assunzione tra i pasti.
Estratto secco (capsule o compresse)
Polvere o estratto secco titolato dai componenti attivi della corteccia.
Posologia indicativa: 300–500 mg, 1–2 volte al giorno. Alcune fonti indicano che 1–2 capsule/die possono essere sufficienti.
Decotto / infuso di corteccia essiccata
Corteccia essiccata (radice/fusto) usata come droga semplice per infusi o decotti.
Posologia indicativa: 2–4 g di corteccia essiccata in infuso/decotto, 2–3 volte al giorno.
Estratto liquido glicerino o tintura vegetale (alternativa non-alcolica)
Preparati adatti a chi evita alcol, spesso in soluzione idroglicerica di corteccia.
Posologia indicativa: come in tintura, una dose corrispondente a circa 20–30 gocce 2–3 volte al giorno (seguire indicazioni del produttore).
Formulazioni combinate / fitocomplessi
Black haw associato ad altre erbe (per es. erbe uterine o antispasmodiche) in estratti multipli per sinergia terapeutica.
Posologia indicativa: varia secondo la formula — seguire indicazioni del produttore, spesso 1–2 caps./die o 2–5 mL di estratto liquido, 1–3 volte/die.
Note pratiche sull’uso
Preferire estratti standardizzati per ottenere concentrazione costante di principi attivi.
Seguire fedelmente la posologia indicata; non è consigliabile superare i dosaggi indicati.
Evitare estratti in alcol in caso di gravidanza/allattamento, salvo consiglio medico.
Se si assumono altri farmaci (anticoagulanti, sedativi, ecc.), valutare potenziali interazioni prima dell’uso.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| 1. Tisana classica di black haw — per crampi uterini o spasmi
Preparazione — utilizzare corteccia essiccata e triturata di black haw. In una tazza (200–250 mL) far bollire 2–4 g di corteccia per 15–20 minuti, quindi filtrare.
Dosaggio suggerito — 1 tazza 2–3 volte al giorno, preferibilmente lontano dai pasti.
Indicazione d’uso — per disturbi come crampi uterini, dismenorrea, spasmi addominali o dolori mestruali; può essere utile anche per lievi tensioni muscolari.
2. Tisana “black haw + erbe calmanti” — per tensione, irritabilità uterina o nervosismo
Combinazione consigliata: corteccia di black haw + erbe come Matricaria chamomilla (camomilla) e/o Melissa officinalis (melissa).
In 250 mL di acqua: 2 g di corteccia di black haw + 1–2 g di camomilla e/o melissa.
Infondere per 7–10 minuti, filtrare.
Assumere 1 tazza 1–2 volte al giorno, magari la sera.
Indicazioni potenziali: effetto antispasmodico uterino + lieve azione calmante; utile in mestruazioni dolorose con componente nervosa o in periodi di stress.
3. Formulazione “tisana vascolare / circolazione + black haw”
Combinazione suggerita: black haw + erbe con attività venotonica o vasculo‑protettiva come Crataegus monogyna (biancospino) o Hammamelis virginiana (hamamelide).
In 1 litro di acqua: 5–6 g di corteccia di black haw + 3 g di foglie/parti aeree di biancospino o hamamelide.
Decotto leggero o infusione a 15 minuti, filtrare.
Bere 2–3 tazze al giorno, frazionate.
Indicazioni potenziali: supporto in problemi di fragilità capillare, vene varicose, dolori pelvici o linfatici, grazie all’azione astringente/vascolare unita all’effetto rilassante sui muscoli lisci.
4. Tinture o estratti liquidi “relax uterino / antispasmodico”
Preparazione commerciale / galenica: estratto idroalcolico di corteccia (tintura 1:3 o 1:5).
Dose orientativa: 20–40 gocce (o secondo contagocce): 2–3 volte al giorno in poca acqua.
Indicazioni comuni: utile in episodiche coliche uterine, dolori addominali, spasmi pelvici, associata a regolarità del flusso e rilassamento muscolare.
5. Mix integrato “Black haw + erbe ginecologiche delicate” (uso sottile)
Esempio di mix (per infuso o decotto): black haw + Vitex agnus-castus (agnocasto) + camomilla + eventualmente un’erba lenitiva come melissa.
Si utilizza una proporzione: circa 50% black haw, 25% agnocasto, 25% camomilla/melissa.
Preparazione a infuso leggero (7–10 min) o decotto breve, secondo parte usata.
Dose tipica: 1 tazza 1–2 volte al giorno, in relazione al ciclo mestruale, sotto supervisione esperta.
Indicazioni potenziali: gestione dei sintomi mestruali complessi — crampi, irregolarità, tensione nervosa, disturbi digestivi collegati al ciclo.
Avvertenze generali per tutte le formulazioni
In caso di gravidanza, allattamento, patologie croniche o terapie farmacologiche, usare solo sotto guida di un professionista.
Evitare combinazioni con farmaci anticoagulanti o con azione sul sistema nervoso centrale senza controllo medico.
Se si avvertono nausea, eruzioni cutanee o reazioni avverse, sospendere e consultare un professionista.
Preferire materia prima certificata e adeguata (corteccia, non bacche o frutti), per evitare confusione con specie simili o adulterazioni.
Bibliografia
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NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Viburnum prunifolium L. |