PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Pianta mellifera moderata, apprezzata dagli impollinatori soprattutto nelle giornate calde e soleggiate.
Colore: da ambrato chiaro a dorato intenso, a seconda della zona e delle fioriture miste.
Aroma: molto aromatico e intenso, tipicamente limonato, fresco e erbaceo, con note che ricordano il profumo delle foglie di melissa.
Sapore: dolce, delicato ma con retrogusto aromatico persistente; piacevole in tisane, dessert o direttamente sul pane.
Cristallizzazione: generalmente lenta, simile ad altri mieli chiari; la cristallizzazione naturale può dare grani fini.
Utilizzo: miele aromatico da tavola, in tisane rilassanti, in pasticceria o in abbinamento a formaggi delicati; grazie alle proprietà calmanti della melissa, è apprezzato anche come miele funzionale, utile in caso di stress o lievi disturbi del sonno.
In pratica, il miele di melissa è raro come monoflorale puro, ma può essere prodotto in apicoltura specializzata o come parte di mieli multifloreali ad alto contenuto di melissa, che conferisce un aroma distintivo e riconoscibile. |
USO ALIMENTARE...| Melissa officinalis L., nota come melissa o erba limoncina, è utilizzata in ambito culinario principalmente per il suo aroma fresco e citrato dovuto alla presenza di composti volatili come citrale e citronellale. Le foglie fresche sono preferite rispetto a quelle essiccate poiché conservano meglio il profilo aromatico e vengono impiegate come ingrediente aromatico delicato.
Nella cucina tradizionale europea viene utilizzata per aromatizzare insalate, soprattutto a base di verdure crude o frutta, dove conferisce una nota fresca e leggermente dolce. È adatta anche alla preparazione di salse leggere, in particolare abbinate a pesce, carni bianche o formaggi freschi, dove svolge una funzione simile a quella di altre erbe aromatiche a profilo agrumato.
La melissa è frequentemente impiegata nella preparazione di bevande, sia calde sia fredde. Le foglie possono essere aggiunte a tisane, infusi o acque aromatizzate, ma anche a bevande fermentate o analcoliche come limonate e sciroppi. In ambito liquoristico tradizionale è utilizzata per la produzione di liquori digestivi e vini aromatizzati.
In pasticceria viene utilizzata per aromatizzare creme, gelati, macedonie e dessert a base di frutta. Può essere incorporata finemente tritata o utilizzata in infusione per trasferire l’aroma senza alterare la consistenza del prodotto finale.
Dal punto di vista tecnologico alimentare, la melissa viene talvolta impiegata come componente aromatizzante naturale in preparazioni industriali, grazie alla presenza di oli essenziali e composti fenolici. Tuttavia, il suo utilizzo richiede attenzione alle temperature elevate e ai tempi di cottura prolungati, che possono determinare una perdita significativa delle sostanze volatili responsabili dell’aroma.
Tradizionalmente è anche utilizzata come erba da guarnizione, sia per l’aspetto decorativo sia per il contributo olfattivo, soprattutto in piatti freddi e bevande, dove l’integrità aromatica viene meglio preservata. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU ESSENZE GERMICIDE DEL TERRENO...
| ESSENZE GERMICIDE DEL TERRENO
Le essenze la cui azione è molto incostante e saltuaria nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide del terreno".
Tuttavia nella sperimentazione esse hanno manifestato anche la massima attività almeno in un caso, eguagliando le essenze maggiori, quindi hanno un comportamento altamente imprevedibile.
Quelle maggiormente studiate sono le seguenti: Alloro, Basilico, Bergamotto, Camomilla, Carvi, Cedro, Chenopodio, Cipresso, Citronella, Coriandolo, Cumino, Finocchio, Ginepro, Issopo, Limone, Menta, Neroli, Noce moscata, Prezzemolo, Rosmarino, Salvia, Sandalo, Verbena, Zenzero.
L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide del terreno hanno un I.A. medio che va da 0 a 0,125 circa.
[Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"] |
NOTE VARIE E STORICHE...Originaria del Mediterraneo e del Medio Oriente, oggi coltivata in tutta Europa, Nord America e zone temperate.
Predilige terreni ben drenati, soleggiati e leggermente calcarei, ma cresce bene anche in vaso.
Antichità e Medioevo: utilizzata da Greci e Romani come tonico, calmante e digestivo; citata da Dioscoride per le proprietà aromatiche e terapeutiche.
XVI–XVIII secolo: nota in Europa come “erba del miele” (Melissa = ape), poiché le api sono attratte dai suoi fiori; usata per tisane, liquori e rimedi calmanti.
La varietà "Quedlinburger Niederliegende" è coltivata per l'alto contenuto di olio essenziale. L'alcolato di Melissa, oggi commercializzato come 'Acqua di melissa', fu inventato dai Carmelitani Scalzi ed era rimedio a cui ricorrevano tutti per dolori come: mal di denti, sincopi, crisi nervose, insonnia, ecc.
Nome “Melissa” deriva dal greco melissa, che significa ape, per il forte richiamo dei fiori al nettare e polline.
I fiori piccoli e bianchi sono molto melliferi e attirano api, bombi e altri impollinatori.
È considerata pianta mellifera di qualità, anche se il miele monoflorale è raro; conferisce al miele un aroma fresco e limonato.
Contiene olio essenziale aromatico (citral, citronellale, geraniolo) e polifenoli, responsabili delle proprietà calmanti, digestive e antivirali.
L’uso moderno in fitoterapia si concentra su estratti standardizzati, tisane e oli essenziali per ansia lieve, insonnia e digestione.
Usata in giardini aromatici e orti medicinali come pianta ornamentale e funzionale.
Tradizionalmente associata a calma, armonia e protezione del cuore, sia fisico che emotivo. |
Ricerche di articoli scientifici su Melissa officinalis L.
Bibliografia relativa a principi attivi| EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Melissa officinalis L., folium, 2013European Pharmacopoeia Commission, Melissa leaf monograph, 2020Shakeri A, Sahebkar A, Javadi B, Melissa officinalis L. A review of its traditional uses, phytochemistry and pharmacology, 2016Miraj S, Rafieian-Kopaei M, Kiani S, Melissa officinalis L. A review study with an antioxidant prospective, 2017Dastmalchi K, Dorman HJD, Oinonen PP, Chemical composition and in vitro antioxidative activity of a lemon balm extract, 2008 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment report on Melissa officinalis L., folium, 2013World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2, 2002Shakeri A., Sahebkar A., Javadi B., Melissa officinalis L. A review of its traditional uses, phytochemistry and pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2016Sarris J., McIntyre E., Camfield D.A., Plant-based medicines for anxiety disorders part 2 a review of clinical studies with supporting preclinical evidence, CNS Drugs, 2013Kennedy D.O., Scholey A.B., Tildesley N.T.J., Perry E.K., Wesnes K.A., Modulation of mood and cognitive performance following acute administration of Melissa officinalis, Pharmacology Biochemistry and Behavior, 2002Cases J., Ibarra A., Feuillère N., Roller M., Sukkar S.G., Pilot trial of Melissa officinalis L. leaf extract in the treatment of volunteers suffering from mild to moderate anxiety disorders and sleep disturbances, Mediterranean Journal of Nutrition and Metabolism, 2011Koytchev R., Alken R.G., Dundarov S., Balm mint extract for topical treatment of recurrent herpes simplex labialis, Phytomedicine, 1999Dastmalchi K., Dorman H.J.D., Oinonen P.P., Darwis Y., Laakso I., Hiltunen R., Chemical composition and in vitro antioxidative activity of a lemon balm extract, LWT Food Science and Technology, 2008 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Community herbal monograph on Melissa officinalis L. folium, 2013 ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Melissa officinalis, 2009 Ulbricht C et al., Lemon balm Melissa officinalis an evidence based systematic review, Journal of Herbal Pharmacotherapy, 2005 Noguchi-Shinohara M et al., Pharmacokinetics Safety and Tolerability of Melissa officinalis Extract Containing Rosmarinic Acid, 2015 Shakeri A et al., Melissa officinalis L a review of its traditional uses phytochemistry and pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2016 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Community herbal monograph on Melissa officinalis L. folium, 2013 ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Melissa officinalis, 2009 Blumenthal M, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000 Shakeri A et al., Melissa officinalis L a review of its traditional uses phytochemistry and pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2016 Ulbricht C et al., Lemon balm Melissa officinalis an evidence based systematic review, Journal of Herbal Pharmacotherapy, 2005 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| European Medicines Agency, Community herbal monograph on Melissa officinalis L. folium, 2013 ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Melissa officinalis, 2009 Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004 Blumenthal M, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000 Shakeri A et al., Melissa officinalis L a review of its traditional uses phytochemistry and pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2016 |
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