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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 17-04-2026

MELISSA
Melissa officinalis L.

ORO

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE


 ook 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Lamiales
Famiglia: Lamiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Melissa vera, Cedronella, Erba limona, Erba cedrina, Lemon Balm, Melisse officinale, Aetheroleum melissae, Balm

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Faucibarba Officinalis (L.) Dulac, Mutelia Officinalis (L.) Gren., Mutelia Officinalis (L.) Gren. Ex Mutel, Thymus Melissa E.H.L.Krause

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE CHE RAGGIUNGE I 30-80 CM DI ALTEZZA. PRESENTA FUSTI ERETTI, RAMIFICATI, QUADRANGOLARI E PELOSI. LE FOGLIE SONO OPPOSTE, OVATE, DENTATE, DI COLORE VERDE CHIARO E EMANANO UN CARATTERISTICO PROFUMO DI LIMONE QUANDO VENGONO STROFINATE. I FIORI SONO PICCOLI, LABIATI, DI COLORE BIANCO O ROSATO, RIUNITI IN VERTICILLASTRI ASCELLARI. IL FRUTTO È UN TETRACHENIO FORMATO DA QUATTRO PICCOLI ACHENI LISCI E BRUNI.

FIORITURA O ANTESI...
ESTATE, GIUGNO LUGLIO AGOSTO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BIANCO GIALLASTRO
________ BIANCO ROSATO

HABITAT...
Originaria dell'Europa meridionale e del bacino del Mediterraneo. Si è naturalizzata in molte altre regioni temperate del mondo. Cresce spontaneamente in boschi aperti, radure, siepi, bordi stradali, scarpate e in generale in luoghi erbosi e soleggiati o parzialmente ombreggiati. Predilige terreni ben drenati, fertili e leggermente umidi, ma si adatta anche a suoli più poveri e secchi. È una pianta resistente al freddo e cresce meglio in climi temperati con estati calde. Si trova spesso in prossimità di insediamenti umani, forse a causa della sua lunga storia di coltivazione e uso.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

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PERIODO BALSAMICO...
PRIMA DELLA FIORITURA E DURANTE, DA MAGGIO A LUGLIO, QUANDO LE FOGLIE SONO PIÙ RICCHE DI OLIO ESSENZIALE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE E, IN MINOR MISURA, DALLE SOMMITÀ FIORITE

AROMI DELLA DROGA...
CARATTERISTICO E GRADEVOLE DI LIMONE, SPECIALMENTE SE STROFINATA. TALVOLTA UN LEGGERO SENTORE DI MIELE

SAPORI DELLA DROGA...
AROMATICO, FRESCO E LEGGERMENTE AMARO, CON UNA NOTA PREDOMINANTE DI LIMONE

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: i dati tossicologici clinici e osservazionali indicano un’elevata tollerabilità alle dosi terapeutiche, con rari effetti indesiderati lievi; non sono documentati effetti tossici significativi né rischio sistemico rilevante nell’uso corretto della specie.

EFFICACIA:
CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: sono disponibili studi clinici controllati e revisioni sistematiche su Melissa officinalis L. che documentano effetti ansiolitici e sedativi lievi, oltre a benefici nei disturbi gastrointestinali funzionali; tali evidenze sono supportate da monografie ufficiali e trial clinici su estratti standardizzati della foglia.

PRINCÍPI ATTIVI...
Polifenoli: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido protocatecuico Flavonoidi: luteolina, luteolina-7-glucoside, apigenina, apigenina-7-glucoside, quercetina, rutina Olio essenziale: citrale (miscela di geraniale e nerale), citronellale, citronellolo, geraniolo, linalolo, beta-cariofillene Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Tannini: tannini idrolizzabili, derivati dell’acido gallico, ellagitannini Acidi fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido p-cumarico Mucillagini: polisaccaridi eterogenei a base di arabinosio, galattosio, rhamnosio Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Diterpeni: acido carnosico, carnosolo Composti volatili minori: eugenolo, metileugenolo, acetato di geranile

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA)
    ookHERPES SIMPLEX 1 (LABIALE)
    ookSEDATIVO O CALMANTE
    !!DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    !!METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI
    !!SPASMOLITICO GASTRO-ENTERICO

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ?IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    ++ANTINFIAMMATORIO
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++ANTIVIRALE
    ++RILASSANTE MUSCOLATURA LISCIA
    ++SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    +NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE
    +NEVRASTENIA

  • Uso storico e nella tradizione
  • NDOBESITÀ E SOVRAPPESO (GESTIONE E CONTROLLO)
    ?CEFALEA O MAL DI TESTA - EMICRANIA
    ?COLAGOGO
    ?COLERETICO
    ?COLON IRRITABILE O IBS
    ?DEPRESSIONE NERVOSA O PSICHICA
    ?ERETISMO CARDIACO
    ?TACHICARDIA DA NEVROSI
    +COLICHE INTESTINALI
    +DIGESTIVO
    +GASTRALGIA O MAL DI STOMACO
    +INSONNIA
    +REPELLENTE INSETTI


    *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni

  • European Medicines Agency, Melissa officinalis L. folium monograph, 2013
  • Ulbricht C et al., Lemon balm Melissa officinalis L. an evidence based systematic review, Journal of Herbal Pharmacotherapy, 2005
  • Kennedy DO et al., Modulation of mood and cognitive performance following acute administration of Melissa officinalis, Neuropsychopharmacology, 2002
  • Akhondzadeh S et al., Melissa officinalis extract in the treatment of patients with mild to moderate Alzheimer disease, Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry, 2003
  • Koytchev R et al., Balm mint extract for topical treatment of herpes simplex labialis, Phytomedicine, 1999
  • Shakeri A et al., Melissa officinalis L. a review of its traditional uses phytochemistry and pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2016


  • *NOTE DI FITOTERAPIA...
    Confermate da studi scientifici e clinici Attività ansiolitica e sedativa con indicazione in stati di ansia lieve e disturbi del sonno; supportata da studi clinici controllati su estratti standardizzati e da revisioni sistematiche che documentano una riduzione significativa dei sintomi ansiosi e un miglioramento della qualità del sonno Attività nel miglioramento dei disturbi cognitivi lievi e dell’agitazione associata a decadimento cognitivo; evidenze da studi clinici randomizzati su estratti standardizzati con effetto su memoria e comportamento, sebbene con numerosità limitata Attività antivirale topica nei confronti di Herpes simplex labiale; supportata da studi clinici controllati che evidenziano riduzione dei tempi di guarigione e dei sintomi con applicazioni locali Attività antispasmodica gastrointestinale con indicazione in dispepsia funzionale e disturbi gastrointestinali correlati a stress; evidenze cliniche disponibili spesso in associazione con altre piante, con contributo specifico della specie non sempre isolabile Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria; evidenze in vitro e in vivo animale su estratti ricchi in acido rosmarinico e flavonoidi con modulazione di mediatori infiammatori Attività antiossidante; dimostrata in vitro e in modelli animali con capacità scavenger dei radicali liberi attribuita a polifenoli e acido rosmarinico Attività antimicrobica antibatterica e antifungina; evidenze in vitro su oli essenziali ed estratti con attività verso batteri Gram positivi e alcuni miceti, senza conferme cliniche dirette Attività antivirale ad ampio spettro; evidenze in vitro su diversi virus con meccanismi di inibizione della replicazione, non confermate clinicamente oltre herpes simplex Attività spasmolitica su muscolatura liscia; evidenze in vitro e in vivo animale coerenti con l’uso tradizionale nei disturbi gastrointestinali Attività modulante del sistema nervoso centrale con effetto su recettori colinergici e GABAergici; evidenze in vitro e modelli animali Attività ipoglicemizzante e modulante metabolismo lipidico; evidenze in vivo animale e alcuni studi osservazionali preliminari, non sufficienti per conferma clinica Attività tiroidea inibente lieve; evidenze in vitro su inibizione del legame degli ormoni tiroidei ai recettori, senza adeguata conferma clinica Uso storico e nella tradizione Impiego come sedativo leggero e calmante nervino in stati di agitazione e insonnia Impiego nei disturbi digestivi funzionali, meteorismo e crampi gastrointestinali Impiego topico per lesioni cutanee minori e punture di insetti Impiego come tonico generale e riequilibrante del sistema nervoso Impiego nelle affezioni virali cutanee e febbrili secondo tradizioni europee
    SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    PIANTA SEGNALATA

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE SPECIFICHE PER MELISSA OFFICINALIS L. SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI DIRETTI SULLA SPECIE; LE MONOGRAFIE UFFICIALI INDICANO ASSENZA DI CONTROINDICAZIONI DEFINITE ALLE DOSI TERAPEUTICHE.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE EFFETTO SEDATIVO CENTRALE LIEVE CON POTENZIALE POTENZIAMENTO DI FARMACI DEPRESSIVI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE DOCUMENTATO DA STUDI CLINICI E FARMACOLOGICI SU ESTRATTI DELLA FOGLIA; EVIDENZA CLINICA E PLAUSIBILITÀ FARMACODINAMICA. POSSIBILE INTERFERENZA CON LA FUNZIONE TIROIDEA MEDIANTE INIBIZIONE DEL LEGAME DELL’ORMONE TIREOTROPO AL RECETTORE DOCUMENTATA IN STUDI IN VITRO E SUPPORTATA DA DATI FARMACOLOGICI; RILEVANZA CLINICA NON COMPLETAMENTE DEFINITA. POSSIBILI REAZIONI DI IPERSENSIBILITÀ CUTANEA O SISTEMICA RARE DOCUMENTATE IN STUDI OSSERVAZIONALI E SEGNALAZIONI CLINICHE; EVIDENZA LIMITATA MA COERENTE CON IL PROFILO FITOCHIMICO. VARIABILITÀ DELLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DEGLI ESTRATTI CON CONSEGUENTE VARIABILITÀ DELL’EFFETTO FARMACOLOGICO DOCUMENTATA DA STUDI ANALITICI; IMPLICAZIONE RILEVANTE PER STANDARDIZZAZIONE E SICUREZZA D’USO.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANSIOLITICI
    DEPRESSIVI DEL SNC
    FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA)
    ORMONI TIROIDEI
    SEDATIVI DEL SNC

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    CAMOMILLA MATRICARIA
    LUPPOLO
    PASSIFLORA INCARNATA
    VALERIANA OFFICINALE

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco titolato di Melissa officinalis L. in polvere o capsule standardizzato in acido rosmarinico Titolo generalmente compreso tra 2 percento e 6 percento in acido rosmarinico, considerato il principale marker farmacologico per attività ansiolitica e neuroattiva Posologia usuale compresa tra 300 mg e 600 mg di estratto secco fino a due o tre somministrazioni giornaliere; negli studi clinici sono stati utilizzati estratti contenenti fino a 500 mg di acido rosmarinico al giorno con buona tollerabilità Estratto idroalcolico fluido o secco nebulizzato standardizzato Rapporto droga estratto variabile da 3 a 7 a 1 con standardizzazione preferenziale in derivati fenolici totali o acido rosmarinico Posologia equivalente a 2 g fino a 4,5 g di droga essiccata al giorno, suddivisa in due o tre somministrazioni, utilizzata per effetti sedativi e spasmolitici documentati Estratto glicolico per uso topico Non standardizzato in modo univoco ma spesso titolato in acido rosmarinico e polifenoli Utilizzato in preparazioni dermatologiche e antivirali topiche per herpes simplex labiale con applicazione locale più volte al giorno secondo necessità clinica Olio essenziale di Melissa officinalis L. Contenente citrale, citronellale e geraniolo con elevata variabilità compositiva e difficoltà di standardizzazione Utilizzato a basse concentrazioni in aromaterapia o preparazioni topiche diluite; posologia orale non raccomandata in fitoterapia standard per mancanza di adeguata standardizzazione e dati clinici Estratti combinati standardizzati con altre specie sedative Formulazioni contenenti Melissa officinalis associata a Valeriana officinalis o Passiflora incarnata con titolazioni specifiche dei singoli estratti Posologia variabile secondo prodotto ma generalmente equivalente a 300 mg fino a 600 mg di estratto di melissa per dose, utilizzata in studi clinici su ansia e disturbi del sonno Preparazioni omeopatiche di Melissa officinalis Disponibili in diluizioni centesimali o decimali senza contenuto farmacologicamente attivo misurabile Non esiste una posologia fitoterapica basata su principi attivi quantificabili né evidenze cliniche dirette sulla specie secondo criteri farmacologici
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Melissa officinalis L. folium, 2013
  • ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Melissa officinalis, 2009
  • Ulbricht C et al., Lemon balm Melissa officinalis an evidence based systematic review, Journal of Herbal Pharmacotherapy, 2005
  • Noguchi-Shinohara M et al., Pharmacokinetics Safety and Tolerability of Melissa officinalis Extract Containing Rosmarinic Acid, 2015
  • Shakeri A et al., Melissa officinalis L a review of its traditional uses phytochemistry and pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2016

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso rilassante per ansia lieve e disturbi del sonno Melissa officinalis foglie 2 grammi, Passiflora incarnata parti aeree 1,5 grammi, Valeriana officinalis radice 1 grammo Infondere in 150 millilitri di acqua calda per 10 minuti, assumere una o due volte al giorno e la sera prima di coricarsi Infuso digestivo e spasmolitico gastrointestinale Melissa officinalis foglie 2 grammi, Matricaria chamomilla fiori 1,5 grammi, Foeniculum vulgare semi 1 grammo Infondere in 150 millilitri di acqua calda per 10 minuti, assumere dopo i pasti principali fino a tre volte al giorno Decotto leggero per disturbi gastrointestinali funzionali Melissa officinalis foglie 2 grammi, Mentha piperita foglie 1 grammo, Glycyrrhiza glabra radice 0,5 grammi Portare a ebollizione in 200 millilitri di acqua per 5 minuti, lasciare riposare altri 10 minuti, assumere una o due volte al giorno evitando uso prolungato della liquirizia in soggetti sensibili Infuso per supporto nei disturbi da stress con componente somatica Melissa officinalis foglie 2 grammi, Tilia cordata fiori 1,5 grammi, Lavandula angustifolia fiori 1 grammo Infondere in 150 millilitri di acqua calda per 10 minuti, assumere fino a due volte al giorno Infuso coadiuvante nelle infezioni virali cutanee recidivanti Melissa officinalis foglie 2 grammi, Echinacea purpurea radice 1 grammo, Thymus vulgaris sommità 0,5 grammi Infondere in 150 millilitri di acqua calda per 10 minuti, assumere una o due volte al giorno per periodi limitati Infuso per colon irritabile e tensione viscerale Melissa officinalis foglie 2 grammi, Carum carvi semi 1 grammo, Angelica archangelica radice 0,5 grammi Infondere in 150 millilitri di acqua calda per 10 minuti, assumere dopo i pasti principali
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Melissa officinalis L. folium, 2013
  • ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Melissa officinalis, 2009
  • Blumenthal M, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
  • Shakeri A et al., Melissa officinalis L a review of its traditional uses phytochemistry and pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2016
  • Ulbricht C et al., Lemon balm Melissa officinalis an evidence based systematic review, Journal of Herbal Pharmacotherapy, 2005

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Liquore digestivo e rilassante a base di Melissa officinalis L. Foglie fresche o essiccate di Melissa officinalis circa 20–30 grammi, alcol etilico a 40–50 percento 500 millilitri, acqua 200–250 millilitri, zucchero o miele 100–150 grammi Le foglie vengono poste in macerazione nell’alcol per un periodo di circa 10–14 giorni in contenitore chiuso, agitando quotidianamente. Dopo filtrazione si aggiunge uno sciroppo preparato sciogliendo zucchero o miele in acqua calda. Il preparato viene lasciato riposare almeno una settimana prima dell’uso L’impiego è tradizionalmente digestivo e lievemente sedativo con assunzione di uno o due cucchiai dopo i pasti; l’effetto è attribuito ai composti aromatici e ai polifenoli con azione carminativa e rilassante sul sistema nervoso Tintura madre idroalcolica di Melissa officinalis L. Preparata mediante macerazione della pianta fresca o delle foglie in soluzione idroalcolica con rapporto droga solvente tipicamente 1 a 10 per circa tre settimane, seguita da filtrazione e conservazione in contenitori protetti dalla luce L’utilizzo avviene per via orale in gocce diluite in acqua, generalmente 20–50 gocce una o più volte al giorno secondo il prodotto, con indicazioni funzionali su disturbi digestivi, tensione nervosa e insonnia lieve Vino medicato aromatico alla Melissa officinalis L. Preparazione tradizionale ottenuta mediante macerazione di foglie fresche di Melissa in vino bianco di buona qualità per un periodo di 5–10 giorni, in proporzione indicativa di 20–30 grammi di droga per 750 millilitri di vino, con eventuale aggiunta di scorza di limone Dopo filtrazione il preparato viene conservato al fresco e assunto in piccole quantità come digestivo e tonico nervino leggero, generalmente uno o due piccoli bicchieri dopo i pasti; questa forma rientra nell’uso storico europeo dei vini medicati aromatici con piante carminative e sedative
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Melissa officinalis L. folium, 2013
  • ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Melissa officinalis, 2009
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Blumenthal M, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
  • Shakeri A et al., Melissa officinalis L a review of its traditional uses phytochemistry and pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2016
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

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    PIANTA MELLIFERA...
    Pianta mellifera moderata, apprezzata dagli impollinatori soprattutto nelle giornate calde e soleggiate. Colore: da ambrato chiaro a dorato intenso, a seconda della zona e delle fioriture miste. Aroma: molto aromatico e intenso, tipicamente limonato, fresco e erbaceo, con note che ricordano il profumo delle foglie di melissa. Sapore: dolce, delicato ma con retrogusto aromatico persistente; piacevole in tisane, dessert o direttamente sul pane. Cristallizzazione: generalmente lenta, simile ad altri mieli chiari; la cristallizzazione naturale può dare grani fini. Utilizzo: miele aromatico da tavola, in tisane rilassanti, in pasticceria o in abbinamento a formaggi delicati; grazie alle proprietà calmanti della melissa, è apprezzato anche come miele funzionale, utile in caso di stress o lievi disturbi del sonno. In pratica, il miele di melissa è raro come monoflorale puro, ma può essere prodotto in apicoltura specializzata o come parte di mieli multifloreali ad alto contenuto di melissa, che conferisce un aroma distintivo e riconoscibile.

    USO ALIMENTARE...
    Melissa officinalis L., nota come melissa o erba limoncina, è utilizzata in ambito culinario principalmente per il suo aroma fresco e citrato dovuto alla presenza di composti volatili come citrale e citronellale. Le foglie fresche sono preferite rispetto a quelle essiccate poiché conservano meglio il profilo aromatico e vengono impiegate come ingrediente aromatico delicato. Nella cucina tradizionale europea viene utilizzata per aromatizzare insalate, soprattutto a base di verdure crude o frutta, dove conferisce una nota fresca e leggermente dolce. È adatta anche alla preparazione di salse leggere, in particolare abbinate a pesce, carni bianche o formaggi freschi, dove svolge una funzione simile a quella di altre erbe aromatiche a profilo agrumato. La melissa è frequentemente impiegata nella preparazione di bevande, sia calde sia fredde. Le foglie possono essere aggiunte a tisane, infusi o acque aromatizzate, ma anche a bevande fermentate o analcoliche come limonate e sciroppi. In ambito liquoristico tradizionale è utilizzata per la produzione di liquori digestivi e vini aromatizzati. In pasticceria viene utilizzata per aromatizzare creme, gelati, macedonie e dessert a base di frutta. Può essere incorporata finemente tritata o utilizzata in infusione per trasferire l’aroma senza alterare la consistenza del prodotto finale. Dal punto di vista tecnologico alimentare, la melissa viene talvolta impiegata come componente aromatizzante naturale in preparazioni industriali, grazie alla presenza di oli essenziali e composti fenolici. Tuttavia, il suo utilizzo richiede attenzione alle temperature elevate e ai tempi di cottura prolungati, che possono determinare una perdita significativa delle sostanze volatili responsabili dell’aroma. Tradizionalmente è anche utilizzata come erba da guarnizione, sia per l’aspetto decorativo sia per il contributo olfattivo, soprattutto in piatti freddi e bevande, dove l’integrità aromatica viene meglio preservata.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU ESSENZE GERMICIDE DEL TERRENO...
    ESSENZE GERMICIDE DEL TERRENO Le essenze la cui azione è molto incostante e saltuaria nei confronti di un certo agente patogeno vengono chiamate "essenze germicide del terreno". Tuttavia nella sperimentazione esse hanno manifestato anche la massima attività almeno in un caso, eguagliando le essenze maggiori, quindi hanno un comportamento altamente imprevedibile. Quelle maggiormente studiate sono le seguenti: Alloro, Basilico, Bergamotto, Camomilla, Carvi, Cedro, Chenopodio, Cipresso, Citronella, Coriandolo, Cumino, Finocchio, Ginepro, Issopo, Limone, Menta, Neroli, Noce moscata, Prezzemolo, Rosmarino, Salvia, Sandalo, Verbena, Zenzero. L'indice aromatico o I.A. di una essenza rappresenta il potere germicida riferito a un olio essenziale ideale (100%). Le essenze germicide del terreno hanno un I.A. medio che va da 0 a 0,125 circa. [Tratto da: Paul Belaiche - "L'Aromatogramma"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Originaria del Mediterraneo e del Medio Oriente, oggi coltivata in tutta Europa, Nord America e zone temperate. Predilige terreni ben drenati, soleggiati e leggermente calcarei, ma cresce bene anche in vaso. Antichità e Medioevo: utilizzata da Greci e Romani come tonico, calmante e digestivo; citata da Dioscoride per le proprietà aromatiche e terapeutiche. XVI–XVIII secolo: nota in Europa come “erba del miele” (Melissa = ape), poiché le api sono attratte dai suoi fiori; usata per tisane, liquori e rimedi calmanti. La varietà "Quedlinburger Niederliegende" è coltivata per l'alto contenuto di olio essenziale.
    L'alcolato di Melissa, oggi commercializzato come 'Acqua di melissa', fu inventato dai Carmelitani Scalzi ed era rimedio a cui ricorrevano tutti per dolori come: mal di denti, sincopi, crisi nervose, insonnia, ecc. Nome “Melissa” deriva dal greco melissa, che significa ape, per il forte richiamo dei fiori al nettare e polline. I fiori piccoli e bianchi sono molto melliferi e attirano api, bombi e altri impollinatori. È considerata pianta mellifera di qualità, anche se il miele monoflorale è raro; conferisce al miele un aroma fresco e limonato. Contiene olio essenziale aromatico (citral, citronellale, geraniolo) e polifenoli, responsabili delle proprietà calmanti, digestive e antivirali. L’uso moderno in fitoterapia si concentra su estratti standardizzati, tisane e oli essenziali per ansia lieve, insonnia e digestione. Usata in giardini aromatici e orti medicinali come pianta ornamentale e funzionale. Tradizionalmente associata a calma, armonia e protezione del cuore, sia fisico che emotivo.



    BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Melissa officinalis L., folium, 2013
  • European Pharmacopoeia Commission, Melissa leaf monograph, 2020
  • Shakeri A, Sahebkar A, Javadi B, Melissa officinalis L. A review of its traditional uses, phytochemistry and pharmacology, 2016
  • Miraj S, Rafieian-Kopaei M, Kiani S, Melissa officinalis L. A review study with an antioxidant prospective, 2017
  • Dastmalchi K, Dorman HJD, Oinonen PP, Chemical composition and in vitro antioxidative activity of a lemon balm extract, 2008


  • Prova le ricerche di articoli scientifici su Melissa officinalis L.



    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

    Public domain image for educational use. Courtesy ecoport.org
    Photo by Arnoldo Mondadori Editore SpA.


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