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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 05-04-2026

ROSOLACCIO
Papaver Rhoeas L.

ARGENTO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Magnoliidae
Ordine: Papaverales
Famiglia: Papaveraceae
Sottofamiglia: Papaveroideae
Tribù: Papavereae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Papavero Rosso, Fiore Del Partigiano, Pittadonne, Bamboccia, Podestà, Paparina, Papagna, Common Red Poppy, Corn Poppy, Field Poppy, Flanders Field Poppy, Flanders Poppy, Red Poppy, Shirley Poppy, Amapola, Coquelicot, Grand Coquelicot, Pavot Des Champs, Pavot Des Moissons, Pavot Rouge, Ponceau, Feuer-Mohn, Klatsch-Mohn, Klatschmohn, Klatschrose, Kornrose, Wolder Mohn, Klaproos, Ababol, Ababolera, Amapola, Amapola Común, Gamapola, Rosillas, Papoila, Papoila-Ordinária, Papoula, Papoula Comum, Mak Samoseika, Ben Na'aman, Yu Mei Ren Guo Shi

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Papaver Arvense Lam., 1779, Papaver Rhoeas F. Rhoeas L., 1753, Papaver Rhoeas Var. Chancelii (Maire) Maire, Papaver Rhoeas Var. Conicum Le Grand, 1873, Papaver Rhoeas Var. Rhoeas, Papaver Rhoeas Var. Vulgare Roth

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA ANNUALE CON FUSTO ERETTO E SETOLOSO, FOGLIE ALTERNE E PENNATOSETTE. I FIORI SONO SOLITARI, PORTATI SU LUNGHI PEDUNCOLI PELOSI, CON QUATTRO PETALI DI COLORE ROSSO VIVO, SPESSO CON UNA MACCHIA NERA ALLA BASE. GLI STAMI SONO NUMEROSI CON ANTERE NERASTRE, E L'OVARIO GLOBOSO CULMINA IN UNO STIGMA A DISCO CON NUMEROSI RAGGI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA GLABRA, GLOBOSA O OBOVATA, DEISCENTE PER PORI SUBAPICALI, CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI RENIFORMI DI COLORE SCURO.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, SETTEMBRE, OTTOBRE (EMISFERO NORD), PRINCIPALMENTE IN PRIMAVERA-ESTATE, CON PICCHI TRA MAGGIO E LUGLIO. I FIORI SONO ROSSI, SPESSO CON UNA MACCHIA NERA ALLA BASE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ ROSSO
________ ROSSO ARANCIO

HABITAT...
Prospera in habitat disturbati, in particolare campi coltivati (specialmente di cereali, da cui il nome "corn poppy" o papavero dei campi), bordi stradali, scarpate, aree ruderali e in generale terreni smossi e ben drenati. Predilige suoli da leggeri a medi, inclusi quelli sabbiosi, limosi e argillosi, con un pH da leggermente acido a basico. La specie è diffusa in gran parte dell'Europa, Asia temperata e Nord Africa, ed è stata introdotta e naturalizzata in molte altre regioni del mondo, tra cui Nord e Sud America, Australia e Nuova Zelanda. La sua capacità di formare una banca di semi persistente nel suolo, che può germinare anche dopo molti anni in seguito a disturbi del terreno, contribuisce alla sua presenza in questi ambienti. La fioritura avviene tipicamente in tarda primavera e inizio estate, ma può estendersi fino all'autunno in condizioni climatiche favorevoli.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)





PERIODO BALSAMICO...
TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (MAGGIO-GIUGNO), QUANDO I PETALI RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI (ES. RHOEADINA, ANTOCIANI) IL PAPAVERO VA ESSICCATO ALL'OMBRA SCARTANDO I PETALI CHE ANNERISCONO E NON MANTENGONO UN COLORE ROSSO-VIOLACEO.

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
PETALI ESSICCATI, RICCHI DI ALCALOIDI (RHOEADINA, PROTOPINA) E ANTOCIANI. MENO FREQUENTEMENTE SI IMPIEGANO FOGLIE GIOVANI (PREVIO COTTURA) E SEMI (COMMESTIBILI)

AROMI DELLA DROGA...
ERBACEO E LIEVEMENTE ACRE, CON NOTE TERROSE NELLE FOGLIE E UN AROMA PIÙ DELICATO NEI PETALI FRESCHI

SAPORI DELLA DROGA...
AMAROGNOLO E LEGGERMENTE ASTRINGENTE (PETALI E FOGLIE), MENTRE I SEMI SONO INSIPIDI E OLEOSI

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: i dati tossicologici indicano un buon profilo di sicurezza alle dosi terapeutiche, con assenza di alcaloidi oppiacei maggiori e presenza di composti con attività sedativa lieve; gli effetti indesiderati sono rari e generalmente limitati a lieve sedazione, come previsto dall’azione farmacologica, senza evidenze di tossicità significativa in uso corretto.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: Papaver rhoeas L. è supportato da una monografia ufficiale e da uso fitoterapico consolidato come sedativo lieve e antitussivo; sono disponibili dati farmacologici in vitro e in vivo animale coerenti con la presenza di alcaloidi isoquinolinici, ma mancano studi clinici controllati moderni sull’uomo, per cui l’efficacia non è considerata clinicamente confermata ma supportata da evidenze farmacologiche e tradizione documentata.

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi: rhoeadina, rhoeadina N ossido, papaverina in tracce, roemerina, isoroemerina Antociani: cianidina 3 glucoside, cianidina 3 rutinoside, pelargonidina derivati Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina, apigenina Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi complessi Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p cumarico Tannini: tannini condensati Altri composti fenolici: derivati polifenolici minori

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ookEMOLLIENTE IDRATANTE EDULCENTE
    ookINFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE RESPIRATORIE
    ookTUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE
    +++SEDATIVO O CALMANTE

  • Uso storico e nella tradizione
  • ++ALIMENTO NUTRACEUTICO
    ++ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA)
    ++ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
    ++TOSSI CONVULSE E PERTOSSE
    +CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE)
    +INFEZIONI VIE RESPIRATORIE
    +INSONNIA


    *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni

  • European Medicines Agency, Assessment report on Papaver rhoeas L., 2011
  • EMA HMPC Community herbal monograph on Papaver rhoeas flos, 2011
  • Blaschek W., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2016
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999


  • *NOTE DI FITOTERAPIA...
    Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino in modo diretto ed affidabile l’efficacia terapeutica di Papaver rhoeas L. nell’uomo; le indicazioni fitoterapiche derivano da monografie ufficiali e da uso tradizionale supportato da dati farmacologici ma non da evidenze cliniche moderne. Attività sedativa lieve evidenza farmacologica in vitro e in vivo animale attribuita ad alcaloidi isoquinolinici; supportata da uso fitoterapico consolidato e riconosciuta in monografie ufficiali per stati di agitazione lieve e disturbi del sonno di modesta entità. Attività antitussiva evidenza farmacologica e uso tradizionale documentato coerente con azione sedativa centrale e lenitiva; indicazione plausibile nel trattamento sintomatico della tosse irritativa lieve, senza studi clinici controllati. Attività emolliente evidenza farmacologica indiretta e uso tradizionale per il contenuto in mucillagini; indicazione in irritazioni delle mucose delle vie respiratorie superiori, senza validazione clinica diretta. Attività antinfiammatoria evidenza in vitro limitata su estratti della droga; rilevanza clinica non dimostrata. Anche il Papavero rosso contiene piccole quantità di sostanze alcaloidee come il Papavero da oppio. Le prove sperimentali non confermano l´azione sedativa e calmante. Comunque viene consigliato in pediatria anche se nella letteratura antica vengono segnalati casi di intossicazione in bambini per l´ingestione di 16 g di sciroppo.

    CONTROINDICAZIONI
    IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE EVIDENZA OSSERVAZIONALE LIMITATA, USO IN ETÀ PEDIATRICA MOLTO PRECOCE NON ADEGUATAMENTE STUDIATO EVIDENZA ASSENTE, CONDIZIONI DI IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE AI COMPONENTI ALCALOIDICI EVIDENZA FARMACOLOGICA

    AVVERTENZE
    POSSIBILE EFFETTO SEDATIVO CON RIDUZIONE DELLA VIGILANZA EVIDENZA FARMACOLOGICA E IN VIVO ANIMALE, CAUTELA NELL’ASSOCIAZIONE CON FARMACI SEDATIVI O DEPRESSORI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE PER POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO EVIDENZA FARMACOLOGICA, USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON SUPPORTATO DA DATI CLINICI SPECIFICI EVIDENZA ASSENTE, VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN ALCALOIDI NELLA DROGA VEGETALE EVIDENZA FARMACOGNOSTICA, ASSENZA DI STANDARDIZZAZIONE NEI PREPARATI TRADIZIONALI EVIDENZA DOCUMENTALE, POSSIBILE SONNOLENZA O LIEVE SEDAZIONE COME EFFETTO PREVISTO EVIDENZA FARMACOLOGICA

    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    DEPRESSIVI DEL SNC
    SEDATIVI DEL SNC

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    ALTEA
    DROSERA
    GRINDELIA
    MALVA
    TIGLIO OFFICINALE

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco di petali di Papaver rhoeas L. Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica e successiva essiccazione, con contenuto variabile in alcaloidi isoquinolinici e mucillagini; non esistono titolazioni ufficiali universalmente standardizzate ma la droga è descritta in monografie europee. Posologia orientativa derivata da uso tradizionale e monografie corrispondente a circa 0,5–1,5 g di droga al giorno in equivalente estratto, suddivisa in più somministrazioni; assenza di studi clinici controllati. Estratto fluido di petali di Papaver rhoeas L. Preparazione liquida con rapporto droga/estratto generalmente 1:1 ottenuta mediante estrazione idroalcolica. Posologia non standardizzata secondo evidenze cliniche; negli usi tradizionali impiegato in quantità equivalenti a 1–2 ml più volte al giorno, con variabilità significativa tra preparati. Tintura madre di Papaver rhoeas L. Preparazione idroalcolica con rapporto droga/solvente tipicamente 1:5 o 1:10. Posologia orientativa tradizionale di 20–40 gocce fino a due o tre volte al giorno; dati basati su uso empirico e non su evidenze cliniche controllate. Integratori a base di estratto di Papaver rhoeas L. Disponibili in capsule o compresse contenenti estratti secchi o polveri di petali, talvolta associati ad altre piante sedative o emollienti. Posologia variabile a seconda del prodotto, generalmente equivalente a 0,5–1 g di droga al giorno; assenza di standardizzazione uniforme e di validazione clinica. Preparazioni omeopatiche di Papaver rhoeas L. Disponibili sotto forma di granuli, globuli o soluzioni a diverse diluizioni generalmente dalla D3 alla D30 o superiori. Posologia variabile in funzione della diluizione e della pratica omeopatica, ad esempio 3–5 granuli una o due volte al giorno nelle basse diluizioni; non esistono evidenze cliniche secondo criteri scientifici moderni.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Papaver rhoeas L., 2011
  • EMA HMPC Community herbal monograph on Papaver rhoeas flos, 2011
  • Blaschek W., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2016
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso di petali di Papaver rhoeas L. Preparazione mediante infusione di 1–2 g di petali essiccati in circa 150–200 ml di acqua calda per 10–15 minuti, con successiva filtrazione; utilizzato come sedativo lieve ed emolliente delle vie respiratorie superiori secondo monografie fitoterapiche. Posologia di 2–3 somministrazioni al giorno, preferibilmente la sera per favorire il sonno; supporto basato su uso tradizionale consolidato e dati farmacologici, assenza di studi clinici controllati. Tisana sedativa con Papaver rhoeas L., Tilia cordata Mill. e Melissa officinalis L. Preparazione mediante infusione di una miscela contenente petali di papavero, fiori di tiglio e foglie di melissa in parti equilibrate, con dose totale di circa 2–3 g per tazza in 150–200 ml di acqua calda per 10–15 minuti. Posologia di 1–2 tazze al giorno, in particolare nelle ore serali; associazione coerente con uso fitoterapico documentato per disturbi del sonno lievi, senza validazione clinica specifica sulla combinazione. Tisana per tosse irritativa con Papaver rhoeas L., Althaea officinalis L. e Malva sylvestris L. Preparazione mediante infusione di petali di papavero associati a radice di altea e foglie o fiori di malva, con dose complessiva di circa 2–4 g per tazza in acqua calda per 10–15 minuti. Posologia di 2–3 tazze al giorno; formulazione basata su complementarità farmacologica tra effetto sedativo e azione emolliente, supportata da uso tradizionale e dati farmacologici ma non da studi clinici controllati. Decotto leggero con Papaver rhoeas L. e Glycyrrhiza glabra L. Preparazione mediante breve bollitura di radice di liquirizia seguita da infusione dei petali di papavero, con quantità complessiva di circa 2–3 g di miscela per tazza; impiegato per azione lenitiva e calmante delle mucose respiratorie. Posologia di 1–2 somministrazioni giornaliere; supporto basato su uso tradizionale e coerenza farmacologica, con assenza di evidenze cliniche dirette.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Papaver rhoeas L., 2011
  • EMA HMPC, Community herbal monograph on Papaver rhoeas flos, 2011
  • Blaschek W., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2016
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • ESCOP, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Nella tradizione erboristica europea è documentata la preparazione di macerati alcolici e sciroppi alcolici a base di petali di Papaver rhoeas L., utilizzati principalmente per le loro proprietà sedative lievi e come coadiuvanti nelle affezioni delle vie respiratorie. Una preparazione tradizionale prevede la macerazione di petali freschi o essiccati in alcol etilico diluito o vino, con un rapporto approssimativo di 1:5–1:10 tra droga e solvente; il periodo di macerazione varia da alcuni giorni fino a due settimane, seguito da filtrazione. L’uso tradizionale consiste nell’assunzione di piccole quantità, generalmente 10–20 ml, come sedativo leggero serale o calmante della tosse. È inoltre riportata la preparazione di vini medicati, ottenuti lasciando macerare i petali in vino bianco per alcuni giorni, talvolta con aggiunta di zucchero per migliorare la palatabilità; questa forma era utilizzata soprattutto in ambito domestico come rimedio blando per favorire il sonno e lenire irritazioni delle vie respiratorie. Tali preparazioni non sono standardizzate e presentano elevata variabilità nella concentrazione dei principi attivi. Dal punto di vista farmacognostico, la presenza di alcaloidi isoquinolinici e composti fenolici rende plausibile l’estrazione in solventi idroalcolici; tuttavia, non esistono studi clinici controllati né valutazioni tossicologiche specifiche per queste preparazioni, che devono quindi essere considerate parte della tradizione erboristica e non pratiche validate secondo criteri evidence-based.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Papaver rhoeas L., 2011
  • EMA HMPC, Community herbal monograph on Papaver rhoeas flos, 2011
  • Blaschek W., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2016
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    PIANTA DOPANTE
    Contiene alcaloidi del papavero, correlati agli oppiacei.




    PIANTA MELLIFERA...
    Papaver rhoeas L. (comunemente chiamato papavero comune o papavero rosso dei campi) è effettivamente una pianta mellifera: i suoi fiori attirano le api che ne raccolgono nettare e polline per produrre miele. Le caratteristiche principali del miele di Papaver rhoeas sono: Colore: da chiaro ambrato a ambra intenso, a seconda della concentrazione di nettare dei fiori e della zona di raccolta. Sapore: dolce con un retrogusto leggermente speziato e floreale, talvolta con note erbacee delicate; meno intenso del miele di Papaver somniferum. Aroma: leggero, floreale e fruttato, con sentori che ricordano i campi in fiore. Consistenza: liquido all’estrazione, con cristallizzazione media, spesso fine e uniforme. Proprietà nutrizionali: ricco di zuccheri semplici (glucosio e fruttosio), enzimi naturali e piccole quantità di composti bioattivi come flavonoidi e antiossidanti derivanti dai fiori di papavero. Usi tradizionali: oltre che come dolcificante naturale, è apprezzato per tisane o per scopi nutrizionali, grazie al suo aroma delicato e alle proprietà antiossidanti contenute.

    USO ALIMENTARE...
    Papaver rhoeas L. è utilizzato in ambito culinario in modo limitato e soprattutto a livello tradizionale, principalmente per le foglie giovani e per i petali. Le foglie tenere, raccolte prima della fioritura, possono essere consumate cotte e impiegate in preparazioni simili a quelle degli spinaci, in zuppe o come contorno; la cottura è generalmente preferita per migliorare la digeribilità e ridurre eventuali componenti indesiderati. I petali sono talvolta utilizzati per la preparazione di sciroppi, gelatine e bevande tradizionali, grazie al colore rosso intenso dovuto agli antociani, più che per un apporto gustativo rilevante. In alcune tradizioni rurali europee la pianta è stata impiegata come alimento spontaneo stagionale, ma non rappresenta una specie di uso gastronomico diffuso o stabile. Dal punto di vista della sicurezza alimentare, l’uso è considerato limitato alle parti e alle quantità tradizionalmente impiegate, evitando preparazioni concentrate a causa della presenza di alcaloidi, sebbene a bassa attività rispetto ad altre specie del genere.

    Vedi anche Pagina erbe alimentari


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Papaver rhoeas L. è comunemente noto come papavero comune o papavero dei campi ed è una delle piante spontanee più riconoscibili nei paesaggi agricoli europei, grazie ai suoi fiori rosso intenso. La specie è strettamente associata ai campi coltivati tradizionali e ai terreni disturbati, tanto da essere considerata una tipica pianta infestante dei cereali, con una diffusione favorita dalle pratiche agricole storiche. Un aspetto simbolico rilevante è il legame con la memoria dei caduti in guerra, in particolare nei paesi anglosassoni, dove il papavero rosso è divenuto emblema commemorativo dopo la Prima guerra mondiale. Dal punto di vista chimico la specie è distinta da Papaver somniferum per l’assenza di alcaloidi oppiacei maggiori, caratteristica che ne limita drasticamente il potenziale narcotico pur mantenendo una lieve attività sedativa. Storicamente i petali sono stati utilizzati come colorante naturale per alimenti e tessuti, sfruttando il contenuto in antociani, anche se la stabilità del colore è limitata. Un elemento curioso è che i fiori si aprono rapidamente alla luce del giorno e perdono i petali in tempi brevi, rendendo la fioritura spettacolare ma effimera, caratteristica che ha contribuito al valore simbolico della pianta nella cultura europea.



    BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • European Medicines Agency, Assessment report on Papaver rhoeas L., 2011
  • Blaschek W., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2016
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • EMA HMPC Community herbal monograph on Papaver rhoeas flos, 2011


  • Prova le ricerche di articoli scientifici su Papaver Rhoeas L.



    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: E. De Leo

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: E. De Leo


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