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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-03-2026 |
OLMARIA |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Rosales Famiglia: Rosaceae |
| Regina Dei Prati, Spirea Olmaria, Ulmaria, Olmaria Palustre, Olmaria Comune, Barba Di Capra, Filipendola, Filipendula, Erba Dell'idromele, Meadowsweet, Queen Of The Meadow, Reine Des Prés, Wiesenkönigin |
| Spiraea Quinqueloba Baumg., 1816, Spiraea Ulmaria Var. Tomentosa (Gaudin) Cariot & St.-Lag., 1889, Spiraea Ulmaria Var. Tomentosa Gaudin, Thecanisia Ulmaria (L.) Raf. Ex B.D.Jacks., Filipendula Denudata (J.Presl & C.Presl) Fritsch, Filipendula Glauca (Schultz) Asch. & Graebn. Ex Dalla Torre & Sarnth., Filipendula Megalocarpa Juz., Filipendula Subdenudata Fritsch, Filipendula Ulmaria F. Apetala Airy Shaw, Filipendula Ulmaria F. Cinerea (Glaab) Glaab, Filipendula Ulmaria F. Denudata (J.Presl & C.Presl) Beck, Filipendula Ulmaria F. Glaberrima Beck, Filipendula Ulmaria F. Heterochroa (Borbás) Soó, Filipendula Ulmaria F. Megalocarpa (Juz.) T.Shimizu, Filipendula Ulmaria F. Nivea (Wallr.) Hayek, Filipendula Ulmaria Subsp. Filipendula Domin, Filipendula Ulmaria Subsp. Megalocarpa (Juz.) I.A.Shantser, Filipendula Ulmaria Var. Cinerea (Glaab) Asch. & Graebn., Filipendula Ulmaria Var. Denudata (J.Presl & C.Presl) Maxim., Filipendula Ulmaria Var. Glaberrima (Beck) Beck, Filipendula Ulmaria Var. Glauca (Schultz) Asch. & Graebn., Filipendula Ulmaria Var. Nivea (Wallr.) Cout., Spiraea Denudata J.Presl & C.Presl, Spiraea Ulmaria F. Denudata (J.Presl & C.Presl) T.Wulff, Spiraea Ulmaria F. Subdenudata (Fritsch) Glaab, Spiraea Ulmaria Subsp. Denudata (J.Presl & C.Presl) Schübl. & G.Martens, Spiraea Ulmaria Var. Concolor Dumort., Spiraea Ulmaria Var. Concolor Hausm., Spiraea Ulmaria Var. Concolor Neilr., Spiraea Ulmaria Var. Denudata (J.Presl & C.Presl) Bluff & Fingerh., Spiraea Ulmaria Var. Denudata Boenn., Spiraea Ulmaria Var. Viridis Desv., Spiraea Ulmaria Var. Viridis Wallr., Ulmaria Denudata (J.Presl & C.Presl) Opiz, Ulmaria Glauca (Schultz) Fourr., Ulmaria Obtusiloba Opiz, Ulmaria Palustris Var. Denudata (J.Presl & C.Presl) Focke, Ulmaria Pentapetala Var. Denudata (J.Presl & C.Presl) Asch. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA FINO A 2M, RADICI NODOSO-FIBROSE, FUSTI ANGOLOSI QUASI ERETTI DI COLORE PERLOPIÙ MARRONE. FOGLIE OPPOSTE A 2, LANCEOLATE E SEGHETTATE, INTERCALATE DA UNA COPPIA DI FOGLIE PIÙ PICCOLE. INFIORESCENZE RAMIFICATE CHE PARTONO DALLA SOMMITÀ DEL FUSTO E PORTANO PICCOLI FIORI ERMAFRODITI BIANCO-CREMA PROFUMATI DI 5 PETALI CON NUMEROSI STAMI PIÙ LUNGHI DEI PETALI. I FRUTTI FOLLICOLARI SI AVVOLGONO A SPIRALE. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO CREMA |
| Una sottospecie della olmaria o regina dei prati, predilige gli stessi habitat umidi della specie tipo, come prati umidi, sponde di fiumi e ruscelli, fossi, paludi, torbiere e boschi umidi. Si trova in ambienti con suoli ricchi, umidi e spesso argillosi o torbosi, con esposizione al sole o mezz'ombra. Questa sottospecie, in particolare, ha una distribuzione che si sovrappone a quella della specie principale, concentrandosi in determinate regioni dell'Europa e dell'Asia. In Italia, la specie Filipendula ulmaria è presente soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali, in ambienti umidi di montagna e collina; la distribuzione specifica della sottospecie denudata potrebbe presentare delle peculiarità regionali all'interno di questo areale più ampio. Come la specie tipo, è indicatrice di suoli umidi e ricchi di nutrienti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ALL'INIZIO DELLA FIORITURA (GIUGNO-LUGLIO), IN ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE O FIORI |
| CARATTERISTICO, DOLCIASTRO, MIELATO, SIMILE ALL'ODORE DI MANDORLE AMARE (DOVUTO AL METILSALICILATO RILASCIATO PER IDROLISI) |
| DOLCIASTRO, ASTRINGENTE, LEGGERMENTE AMARO, CARATTERISTICO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: L’uso corretto di Filipendula ulmaria subsp. denudata, sotto forma di tisane o estratti standardizzati, è generalmente sicuro. Possono verificarsi lievi disturbi gastrointestinali o reazioni allergiche in individui sensibili. Non sono riportati effetti tossici gravi con il corretto utilizzo. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Filipendula ulmaria subsp. denudata (meadowsweet) contiene salicilati naturali e flavonoidi che mostrano proprietà antinfiammatorie, analgesiche e di supporto nella digestione. Studi in vitro e su modelli animali confermano questi effetti, ma le evidenze cliniche sull’uomo sono limitate e non completamente consolidate per indicazioni terapeutiche standardizzate. |
| Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, iperoside, avicularina Acidi fenolici: acido salicilico, acido gallico, acido ellagico Tannini: tannini idrolizzabili, ellagitannini Oli essenziali: salicilato di metile, vanillina, eugenolo Glicosidi fenolici: monotropitina, spiraeina Acidi organici: acido citrico, acido malico Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico |
| *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni |
| Alleviamento di dolori lievi e disturbi infiammatori di lieve entità, uso come coadiuvante per fastidi articolari o cefalea leggera. Evidenza: estratti mostrano effetti antinfiammatori e analgesici in studi preclinici e in studi clinici limitati. Riduzione modesta della febbre e miglioramento dei sintomi di raffreddamento/raffreddore quando usata in preparati tradizionali. Evidenza: studi sperimentali e osservazionali supportano un effetto antipiretico e decongestionante lieve. Formulazioni erboristiche tradizionali e moderne impiegano la pianta per sostenere il periodo convalescenziale e alleviare sintomi da raffreddamento. Supporto antiossidante generale, utile come componente di fitocomplessi per contrastare stress ossidativo. Evidenza: analisi chimiche e studi in vitro confermano elevata attività antiossidante dovuta a tannini, flavonoidi e fenoli. Miglioramento del comfort digestivo, riduzione della sensazione di pesantezza e del bruciore lieve. Evidenza: estratti taninici e fenolici dimostrano effetti a favore delle mucose gastriche in studi preclinici e in piccoli studi clinici. Impiego per ridurre secrezioni leggere e come componente in miscele per comfort gastrointestinale grazie al contenuto tannoide. Tisane ed estratti usati per dispepsia, digestione lenta e meteorismo come opzione fitoterapica dolce e ben tollerata. Pratica fitoterapica: uso consolidato in miscele digestive. Impieghi esterni in formulazioni lenitive per pelle irritata o arrossata; uso come componente di lozioni e unguenti calmanti. Non sono confermate le proprietà dimagrante e anticellulitica. |
| CONTROINDICAZIONI ALLERGIA AI SALICILATI (AD ES. ASPIRINA) O AD ALTRI COMPONENTI DELLA PIANTA, ASMA BRONCHIALE (IN PARTICOLARE SE SENSIBILE AI SALICILATI), ULCERE GASTRICHE O DUODENALI, GASTRITE ACUTA, DISTURBI DELLA COAGULAZIONE DEL SANGUE, ASSUNZIONE CONCOMITANTE DI FARMACI ANTICOAGULANTI O ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI (ES. WARFARIN, EPARINA, ASPIRINA A BASSE DOSI), GRAVE INSUFFICIENZA RENALE O EPATICA, BAMBINI E ADOLESCENTI AL DI SOTTO DEI 16 ANNI CON SINTOMI INFLUENZALI O VARICELLA (RISCHIO DI SINDROME DI REYE, SEBBENE IL RISCHIO SIA CONSIDERATO INFERIORE RISPETTO ALL'ACIDO ACETILSALICILICO SINTETICO PURO), GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO (PER MANCANZA DI DATI SUFFICIENTI A GARANTIRNE LA SICUREZZA, PUR ESSENDO L'USO TRADIZIONALE PRESENTE). |
| AVVERTENZE PUÒ CAUSARE DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI COME NAUSEA, BRUCIORE DI STOMACO O DIARREA, SPECIALMENTE SE ASSUNTA A STOMACO VUOTO O IN DOSI ELEVATE, USARE CON CAUTELA IN PAZIENTI CON FUNZIONALITÀ RENALE COMPROMESSA A CAUSA DEL SUO EFFETTO DIURETICO E DEL POTENZIALE EFFETTO RENALE DEI SALICILATI, SI CONSIGLIA DI CONSULTARE UN MEDICO IN CASO DI CONCOMITANTE ASSUNZIONE DI ALTRI FARMACI, IN PARTICOLARE FARMACI ANTI-INFIAMMATORI NON STEROIDEI (FANS) PER EVITARE UN POTENZIALE AUMENTO DEGLI EFFETTI O DEGLI EFFETTI COLLATERALI, PRESTARE ATTENZIONE IN CASO DI CONDIZIONI CHE PREVEDANO RITENZIONE IDRICA GRAVE (ES. INSUFFICIENZA CARDIACA GRAVE O INSUFFICIENZA RENALE) E EDEMI DI ORIGINE CARDIACA O RENALE (IN QUESTI CASI L'USO DI DIURETICI DEVE ESSERE SOTTO STRETTO CONTROLLO MEDICO), LA PRESENZA DI TANNINI POTREBBE TEORICAMENTE RIDURRE L'ASSORBIMENTO DI ALCUNI FARMACI SE ASSUNTA CONTEMPORANEAMENTE, QUINDI È CONSIGLIABILE DISTANZIARE LE ASSUNZIONI, IN CASO DI IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE SI RACCOMANDA DI SOSPENDERE L'USO, NON SUPERARE LE DOSI RACCOMANDATE E ATTENERSI ALLE INDICAZIONI DEL MEDICO O DEL FITOTERAPEUTA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANSIOLITICI |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTIDEPRESSIVI |
| ANTIPERTENSIVI |
| CORTICOSTEROIDI |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| SALICILATO DI SODIO |
| SEDATIVI DEL SNC |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ARTIGLIO DEL DIAVOLO |
| BETULLA |
| CAMEDRIO |
| EQUISETO |
| ERIGERON |
| FUCUS |
| MELISSA |
| ORTICA |
| PASSIFLORA INCARNATA |
| PUNGITOPO |
| RIBES NERO |
| SCORDIO |
| TARASSACO |
| VITE ROSSA |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| CURCUMA |
| LIQUIRIZIA |
| MENTA PIPERITA |
| SALICE |
| TÈ |
| ZENZERO |
| 1. Estratto secco titolato
Generalmente titolato in:
derivati salicilici totali
flavonoidi
tannini gallici
Posologia indicativa:
Da 200 a 600 mg al giorno, suddivisi in 1–2 assunzioni.
Preferibilmente dopo i pasti in caso di sensibilità gastrica.
Cicli di 2–4 settimane per disturbi episodici.
2. Estratto fluido
Estratto idroalcolico standardizzato della parte aerea fiorita.
Posologia indicativa:
20–40 gocce, 2–3 volte al giorno.
Assunzione diluita in acqua tiepida.
Più adatto per uso a breve termine.
3. Tintura madre
Preparazione idroalcolica ottenuta da pianta fresca in rapporto tradizionale.
Posologia indicativa:
30–50 gocce, 1–3 volte al giorno.
Consigliata per disturbi lievi e per supporto digestivo.
4. Estratto idroglicerico (gemmoderivato)
Preparato dai giovani germogli o dalle parti tenere.
Posologia indicativa:
30–50 gocce una o due volte al giorno.
Usato soprattutto in sostegno digestivo e come riequilibrante generale.
5. Polvere micronizzata
Polvere della droga essiccata finemente dispersa.
Posologia indicativa:
1–2 g al giorno, in capsule o miscelata in acqua o miele.
Azione più blanda rispetto agli estratti concentrati.
6. Integratori complessi
Formulazioni che combinano Filipendula con altre piante sinergizzanti, come spirea e piante aromatiche digestive.
Posologia indicativa:
Secondo la titolazione: in genere 1–2 capsule al giorno o equivalente in gocce.
Utilizzo modulato secondo il disturbo (digestivo, articolare, febbre lieve).
Avvertenze generali
Contiene salicilati naturali, quindi evitare in soggetti con allergia nota.
Sconsigliato con anticoagulanti, antiaggreganti, FANS e in gravidanza senza supervisione medica.
Preferire cicli intermittenti e non uso continuativo prolungato.
Consultare un professionista in caso di terapie farmacologiche concomitanti.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| 1. Infuso digestivo–lenitivo
Indicato per digestione lenta, tensione gastrica lieve, sensazione di acidità.
Ingredienti:
Filipendula ulmaria sommità fiorite: 1,5–2 g
Melissa foglie: 1,5 g
Finocchio frutti leggermente schiacciati: 1 g
Preparazione:
Versare acqua bollente sulle droghe, infusione 10 minuti, filtrare.
Uso:
1 tazza 2 volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti.
2. Infuso per il benessere articolare
Utile in rigidità o fastidi articolari lievi ed episodici.
Ingredienti:
Filipendula ulmaria fiori: 2 g
Betulla foglie: 1,5 g
Ortica foglie: 1,5 g
Preparazione:
Infusione in acqua bollente per 10–12 minuti.
Uso:
1 tazza fino a 2 volte al giorno, per cicli di 10–15 giorni.
3. Decotto drenante e riequilibrante
Per leggero ristagno di liquidi o pesantezza agli arti inferiori.
Ingredienti:
Filipendula ulmaria parte aerea: 2 g
Equiseto parti aeree: 2 g
Pilosella erba: 1,5 g
Preparazione:
Far sobbollire 5 minuti, spegnere e lasciare in infusione 10 minuti.
Uso:
1–2 tazze al giorno, lontano dai pasti.
4. Infuso calmante e riequilibrante
Indicato in stati di tensione lieve e per supporto del riposo.
Ingredienti:
Filipendula ulmaria fiori: 1–1,5 g
Tiglio infiorescenze: 1,5 g
Passiflora erba fiorita: 1 g
Preparazione:
Infusione 8–10 minuti.
Uso:
1 tazza la sera; nei periodi di stress 1 tazza anche nel pomeriggio.
5. Formula depurativa primaverile
Per sostenere fisiologici processi depurativi.
Ingredienti:
Filipendula ulmaria fiori: 2 g
Tarassaco radice: 2 g
Bardana radice: 1 g
Menta foglie: 0,5 g
Preparazione:
Radici in decotto 5 minuti, poi aggiungere le parti aeree in infuso 10 minuti.
Uso:
1–2 tazze quotidiane per cicli brevi (7–14 giorni).
6. Infuso aromatico per la digestione dopo pasto abbondante
Per sensazione di pesantezza e lentezza digestiva.
Ingredienti:
Filipendula ulmaria fiori: 1 g
Camomilla fiori: 1,5 g
Menta piperita foglie: 0,5–1 g
Zenzero essiccato: 0,2–0,3 g
Preparazione:
Infusione 7–8 minuti.
Uso:
Una tazza dopo i pasti principali.
Indicazioni di sicurezza
Evitare in caso di allergia ai salicilati.
Da usare con cautela in persone in terapia con anticoagulanti, antiaggreganti, corticosteroidi o FANS.
Non raccomandato in gravidanza e allattamento senza parere professionale.
Le tisane non sostituiscono i preparati standardizzati nei disturbi più intensi o persistenti.
Bibliografia
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| Vino di Filipendula (Vinum Spiraeae)
Preparazione aromatica storica, utilizzata soprattutto come digestivo leggero e tonico balsamico. L’utilizzo è moderato e non sostituisce preparati fitoterapici standardizzati.
Ingredienti
Sommità fiorite di Filipendula ulmaria: 20–25 g secche
Vino bianco secco di buona qualità: 1 L
(Opzionale) Miele delicato: 1–2 cucchiaini, per arrotondare l’aroma
Preparazione
Tritare leggermente le sommità fiorite secche.
Porle in un contenitore di vetro a chiusura ermetica.
Aggiungere il vino bianco e mescolare.
Lasciare macerare 7–10 giorni in luogo fresco e al riparo dalla luce, agitando il contenitore ogni giorno.
Filtrare finemente con tessuto o filtro da laboratorio domestico.
Trasferire in bottiglia scura e conservare al fresco.
Uso tradizionale e fitoterapico
Dose consigliata: 30–50 ml una volta al giorno, preferibilmente dopo il pasto principale.
Utilizzo tradizionale: digestivo leggero, per il benessere dello stomaco e per un effetto aromatico rilassante.
Caratteristiche organolettiche: aroma dolce-floreale con note che ricordano la vaniglia naturale e il miele, tipiche della pianta fresca in fiore.
Avvertenze
Evitare in caso di allergia ai salicilati.
Non assumere insieme ad anticoagulanti o antiaggreganti senza parere medico.
L’uso di alcol rende la preparazione non adatta a minori, gravidanza, allattamento e persone sensibili all’alcol.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Pagina erbe alimentari APPROFONDIMENTO SU PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI...
NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Filipendula ulmaria (L.) Maxim. subsp. denudata (Presl) Hayek |