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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-05-2026

FUMARIA
Fumaria officinalis L.

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperms
Clade Eudicots
Clade Core Eudicots
Ordine Ranunculales
Famiglia Papaveraceae
Sottofamiglia Fumarioideae
Genere Fumaria
Specie Fumaria officinalis

Famiglia: Papaveraceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Fumosterno, Fumoterra, Fiele della Terra, Erba Adetina, Erba Calderugia, Common Fumitory, Drug Fumitory, Wax-Dolls Beggary, Erdrauch, Fumeterre, Capa De Reina, Erva Moleirinha, Erva Pombinha, Duivekervel, Jordrök, Guessis, Shahtredj

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Fumaria Officinalis F. Officinalis L., 1753, Fumaria Officinalis Var. Media (Loisel.) Cout., 1892Fumaria Officinalis Subsp. Officinalis, Fumaria Officinalis Var. Officinalis, Fumaria Parviflora Lam., Fumaria Schleicheri Soy.-Will., Fumaria Spectabilis Lojac., Fumaria Vulgaris Hill, Fumaria Vulgaris Var. Officinalis (L.) Pugsley.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA ANNUALE GLABRA E GLAUCA CON FUSTI FRAGILI E RAMIFICATI. LE FOGLIE SONO FINEMENTE DIVISE IN LACINIE LINEARI O LANCEOLATE, CONFERENDO UN ASPETTO DELICATO. I FIORI SONO PICCOLI, TUBULARI E BILABIATI, DI COLORE ROSA-PORPORA CON LE PUNTE PIÙ SCURE, RIUNITI IN RACEMI ASCELLARI DENSI E PENDULI. IL FRUTTO È UN ACHENIO GLOBOSO O OVOIDE, LISCIO O LEGGERMENTE RUGOSO, CONTENENTE UN SINGOLO SEME.

FIORITURA O ANTESI...
APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE, CON PICCO IN PRIMAVERA-ESTATE (MAGGIO-LUGLIO)

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO ROSATO
________ FUCHSIA CHIARO
________ FUCHSIA SCURO
________ ROSSO PORPORA
________ ROSSO VIOLACEO

HABITAT...
Si trova spesso in terreni disturbati e ricchi di nutrienti, come campi coltivati, giardini, bordi stradali, discariche e ruderi. Predilige suoli ben drenati, da argillosi a sabbiosi, e cresce meglio in pieno sole o mezz'ombra. È una specie cosmopolita ampiamente distribuita in Europa, Asia occidentale e Nord Africa, ed è stata introdotta anche in Nord e Sud America e Australia. La sua capacità di germinare e crescere rapidamente in aree disturbate la rende una comune "erbaccia" in contesti agricoli e urbani. La fumaria officinalis è spesso associata a colture di cereali e altre piante annuali, completando il suo ciclo vitale in sincronia con esse.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
PRIMAVERA INOLTRATA (MAGGIO-GIUGNO), DURANTE LA PIENA FIORITURA, PRIMA DELLA FRUTTIFICAZIONE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
PARTI AEREE ESSICCATE (FOGLIE, FIORI E STELI) (FUMARIAE HERBA)

AROMI DELLA DROGA...
ERBACEO, TERROSO, CON NOTE AMARE E LIEVEMENTE AMMONIACALI

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO INTENSO, LEGGERMENTE SALINO, CON RETROGUSTO ASTRINGENTE E PERSISTENTE

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: ai dosaggi terapeutici documentati la pianta presenta un buon profilo di sicurezza con effetti indesiderati generalmente lievi e rari, come disturbi gastrointestinali; la presenza di alcaloidi impone cautela a dosaggi elevati o uso prolungato, ma non sono documentati effetti tossici rilevanti nell’uso corretto

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: esistono dati farmacologici coerenti su Fumaria officinalis L. relativi ad attività coleretica, colagoga e spasmolitica delle vie biliari supportati da studi in vivo su animali e da evidenze in vitro sugli alcaloidi isoquinolinici come la fumarina; l’uso fitoterapico è consolidato e riconosciuto in monografie ufficiali, mentre gli studi clinici diretti sono limitati ma coerenti con i dati farmacologici

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi isoquinolinici: protopina, fumarina, fumaricina, fumaritina, sanguinarina, cheleritrina, allocriptopina Acidi organici: acido fumarico, acido malico, acido citrico, acido succinico Flavonoidi: rutina, quercetina, isoquercitrina, kaempferolo Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido clorogenico, acido p cumarico Sali minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro Mucillagini: polisaccaridi acidi, arabinogalattani Resine: frazioni resinose complesse Tannini: tannini idrolizzabili e condensati Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo Carotenoidi: beta carotene, luteina

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Fumaria officinalis L herba, 2011
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2 Fumaria officinalis, 2002
  • Blumenthal M, Goldberg A, Brinckmann J, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs Fumaria officinalis, 2000
  • Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Sticher O, Natural Product Isolation and Structure Elucidation Fumaria species alkaloids review, 2008
  • Colombo M L, Bosisio E, Pharmacological activities of Chelidonium majus and Fumaria officinalis alkaloids, 1996
  • Rollinger J M, Stuppner H, Fumaria officinalis phytochemistry and pharmacology review, 2007
  • Hegnauer R, Chemotaxonomie der Pflanzen Band Alkaloide, 1986
  • Evans W C, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche robuste specifiche su Fumaria officinalis L. che consentano di confermare proprietà terapeutiche con livello di evidenza clinica; i dati clinici risultano assenti o insufficienti per una validazione evidence-based diretta. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività coleretica e modulante della funzione epatobiliare documentata in studi in vivo su modelli animali e supportata da monografie ufficiali, con indicazione per disfunzioni biliari funzionali; attività spasmolitica sulla muscolatura liscia biliare e intestinale dimostrata in vitro e in vivo animale con possibile impiego in dispepsie e disturbi funzionali gastrointestinali; attività antiossidante osservata in studi in vitro su estratti vegetali attribuita a composti fenolici e alcaloidi, con rilevanza farmacologica ma senza conferma clinica; attività epatoprotettiva evidenziata in modelli animali sperimentali con danno epatico indotto, con indicazione potenziale come coadiuvante nelle disfunzioni epatiche funzionali; attività antiproliferativa e citotossica osservata in vitro su linee cellulari, senza applicazione clinica dimostrata; l’insieme delle evidenze è di tipo preclinico e fitoterapico tradizionale supportato da dati farmacologici coerenti. Uso storico e nella tradizione Impiego tradizionale come depurativo e drenante epatobiliare; uso nella medicina popolare europea per dispepsia, disturbi biliari e cutanei; utilizzo tradizionale in condizioni dermatologiche come eczema e dermatosi su base empirica non validata clinicamente; impiego come regolatore della funzione digestiva e biliare nella fitoterapia tradizionale.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ++COLAGOGO
    ++COLERETICO
    ++SPASMOLITICO FEGATO E VIE BILIARI
    +ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    +EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO

    Uso storico e nella tradizione

    ++COLECISTOPATIE E COLECISTITE
    ++COLICHE BILIARI
    ++DIGESTIVO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO AMARO PURO
    ++DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    ++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE EPATICHE E BILIARI
    +ACNE (DEPURATIVO)
    +CARMINATIVO ANTIFERMENTATIVO
    +DEPURATIVO DRENANTE
    +METEORISMO FLATULENZA E FERMENTAZIONI INTESTINALI

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • European Medicines Agency, Assessment report on Fumaria officinalis L. herba, 2011
  • ESCOP, Fumariae herba Monograph, 2003
  • Blumenthal M, Goldberg A, Brinckmann J, Herbal Medicine Expanded Commission E Monographs, 2000
  • Vranjes-Djuric S, Popovic M, Mimica-Dukic N, Pharmacological effects of Fumaria officinalis extracts on smooth muscle, 2008
  • Orhan I, Sener B, Musharraf SG, Antioxidant and hepatoprotective activity of Fumaria officinalis, 2012


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE INSORGENZA DI DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI A DOSAGGI ELEVATI ATTRIBUIBILI AL CONTENUTO IN ALCALOIDI ISOQUINOLINICI, EVIDENZA DERIVATA DA STUDI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONI FITOTERAPICHE TRADIZIONALI; CAUTELA IN CASO DI PATOLOGIE EPATOBILIARI COMPLESSE PER L’ATTIVITÀ COLERETICA E COLAGOGA DOCUMENTATA IN MODELLI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE; POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI AD AZIONE EPATOBILIARE O SPASMOLITICA SULLA BASE DI PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA AI MECCANISMI OSSERVATI IN STUDI SPERIMENTALI, IN ASSENZA DI CONFERME CLINICHE DIRETTE; USO PROLUNGATO NON ADEGUATAMENTE SUPPORTATO DA DATI CLINICI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE SPECIFICI PER LA SPECIE.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE CHIARAMENTE DOCUMENTATE PER FUMARIA OFFICINALIS L. BASATE SU STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI DIRETTI SULLA SPECIE; I DATI DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI FARMACOLOGICI PRECLINICI E NON CONSENTONO DI DEFINIRE CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE EVIDENCE-BASED.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCALOIDI
    ANTISPASMODICI
    ANTISPASTICI
    EPATOBILIARI
    FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di FUMARIA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    La droga è costituita dalle parti aeree essiccate di Fumaria officinalis L., utilizzate per il contenuto in alcaloidi isoquinolinici, in particolare fumarina, con impiego in preparazioni standardizzate per l’attività epatobiliare Estratti secchi standardizzati sono disponibili in capsule o compresse, generalmente titolati in alcaloidi totali espressi come fumarina; la posologia abituale si colloca tra 200 e 500 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in una o due somministrazioni Estratti fluidi sono utilizzati in forma liquida con dosaggi indicativi di 1–2 ml due volte al giorno, adattati alla concentrazione dell’estratto e alla standardizzazione in principi attivi Tintura madre è impiegata nella pratica erboristica con dosaggi usuali di 20–40 gocce due o tre volte al giorno, preferibilmente prima dei pasti, per il supporto della funzione biliare Infusi delle parti aeree possono essere utilizzati con 1–2 g di droga in 150–200 ml di acqua, una o due volte al giorno, anche se la standardizzazione dei principi attivi è limitata rispetto agli estratti Integratori combinati associano Fumaria officinalis ad altre piante epatobiliari, con dosaggi calibrati in base al contenuto in alcaloidi e all’effetto sinergico previsto nelle formulazioni Preparazioni omeopatiche sono disponibili sotto forma di tintura madre o diluizioni come D1, D3, D6 o equivalenti centesimali, con posologia basata sulla pratica omeopatica e non su evidenze farmacologiche dirette Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Fumaria officinalis, 2011
  • ESCOP Monographs, Herbal Medicinal Products, 2019
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di FUMARIA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Una tisana semplice con Fumaria officinalis L. può essere preparata utilizzando 1–2 g di parti aeree essiccate in 150–200 ml di acqua calda, lasciando in infusione per 10–15 minuti e assumendo una o due volte al giorno prima dei pasti, con finalità di supporto alla funzione biliare e digestiva Una formulazione erboristica epatobiliare può includere Fumaria officinalis L. 1 g, Taraxacum officinale F.H. Wigg. 1 g e Cynara scolymus L. 1 g in infusione in 200 ml di acqua, una o due volte al giorno, come coadiuvante nei disturbi dispeptici e nella regolazione della secrezione biliare Una miscela con azione digestiva e antispasmodica può prevedere Fumaria officinalis L. 1 g, Mentha × piperita L. 1 g e Foeniculum vulgare Mill. 1 g, in infusione, una o due volte al giorno dopo i pasti, per favorire la digestione e ridurre la componente spastica Una formulazione orientata al supporto epatico può associare Fumaria officinalis L. 1 g, Silybum marianum (L.) Gaertn. 1 g e Rosmarinus officinalis L. 0,5 g in infusione, una volta al giorno, con attenzione alla durata del trattamento e alla tollerabilità individuale Una miscela tradizionale depurativa può comprendere Fumaria officinalis L. 1 g, Arctium lappa L. 1 g e Viola tricolor L. 1 g, in infusione, una volta al giorno, utilizzata come coadiuvante nelle condizioni cutanee associate a disfunzioni epatobiliari Le formulazioni devono essere utilizzate per periodi limitati e con cautela nei soggetti con patologie biliari o epatiche, preferendo preparazioni standardizzate quando disponibili per garantire maggiore controllo del contenuto in alcaloidi Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Fumaria officinalis, 2011
  • ESCOP Monographs, Herbal Medicinal Products, 2019
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI...
    PIANTE DEPURATIVE E DRENANTI Per combattere disordini biologici e metabolici che accompagnano certe affezioni cutanee è estremamente importante favorire l'eliminazione delle tossine da parte dell'organismo, attraverso quelli che possono essere considerati gli emuntori naturali: fegato, reni, intestino, pelle in quanto il loro funzionamento difettoso ostacola l'eliminazione delle tossine prodotte dall'organismo. Con l'attività generalizzata sulle ghiandole emuntorie o elettiva su alcuni organi come la pelle, certe piante sono in grado di potenziarne il loro potere filtrante aumentando quindi l'eliminazione degli elementi tossici dal sangue. Non a caso la medicina popolare prescrive "cure depurative primaverili" o "depurativi del sangue" per quelle persone che soffrono di foruncolosi, acne, sfoghi della pelle, disordini epatobiliari, infiammazioni, ecc. Le piante depurative sono associabili e sinergiche tra loro. Viola tricolore, Bardana, Dulcamara, Olivo, Carciofo, Ribes nero, Fumaria, Tarassaco, Frassino spinoso, per esempio, rinforzano a vicenda la loro azione terapeutica e sono efficaci in tutte le forme di eruzioni cutanee. [Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Il nome Fumaria deriva dal latino fumus terrae, ovvero fumo della terra, probabilmente per l’aspetto evanescente e grigio verde della pianta che sembra emergere dal suolo come una nube leggera Nella medicina popolare europea era considerata una pianta depurativa per eccellenza, associata simbolicamente alla purificazione del sangue e utilizzata nei disturbi cutanei collegati a disfunzioni epatiche Nel Medioevo veniva impiegata anche in preparazioni cosmetiche per migliorare l’aspetto della pelle e come rimedio contro macchie cutanee e irritazioni La pianta è stata ampiamente utilizzata nella tradizione galenica e successivamente nella fitoterapia moderna, diventando una delle droghe classiche per il supporto della funzione epatobiliare Dal punto di vista fitochimico ha suscitato interesse per la presenza di alcaloidi isoquinolinici, tra cui la fumarina, che hanno contribuito a chiarire i meccanismi farmacologici delle sue proprietà tradizionali È considerata una specie nitrofila e spesso cresce spontaneamente nei campi coltivati e nei terreni disturbati, motivo per cui è stata a lungo percepita anche come pianta infestante oltre che medicinale


    Ricerche di articoli scientifici su Fumaria officinalis L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Immagine antica di pubblico dominio modificata per uso didattico. (NO ©)
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    Foto modificata per uso didattico gentilmente concessa da Luciana Bartolini
    Foto modificata per uso didattico gentilmente concessa da Luciana Bartolini

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

    Public domain image for educational use. Courtesy ecoport.org
    Photo by Western Weeds

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Fumaria capreolata L.
    Autore: A.Tucci

    Immagine modificata per uso didattico tratta da: Ciba - Le Malerbe
    Immagine modificata per uso didattico tratta da: Ciba - Le Malerbe


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