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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 14-04-2026

GENZIANA
Gentiana lutea L.

ARGENTO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Gentianales
Famiglia: Gentianaceae
Tribù: Gentianeae
Sottotribù: Gentianinae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Genziana maggiore, Giansana, Ansiana, Erba biunnina, Gentiane jaune, Argencana dos pastores, Great Yellow Gentian, Bitterwort, Gallweed, Genciana da Europa, Genciana das boticas, Genciana das farmacias, Gencionela, Great yellow gentian, Yellow gentian

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Gentiana Lutea Subsp. Lutea, Gentiana Lutea Var. Aurantiaca M.Laínz, Gentiana Lutea Var. Lutea, Gentiana Lutea Var. Major Neilr., Gentiana Lutea Var. Minor Neilr., Gentiana Lutea Var. Punctata Beck, Gentiana Lutea F. Flavescens Priszter, Gentiana Major Bubani, Gentiana Membranacea Opiz, Gentiana Purpurea Opiz, Gentiana Serotina Wettst., Asterias Lutea (L.) Borkh., Swertia Lutea (L.) Vest, Thylacitis Lutea (L.) Delarbre.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ROBUSTA PIANTA ERBACEA PERENNE CON UNA GROSSA RADICE A FITTONE GIALLA E UN FUSTO ERETTO, CILINDRICO E NON RAMIFICATO CHE PUÒ RAGGIUNGERE ALTEZZE CONSIDEREVOLI. LE FOGLIE BASALI SONO GRANDI, ELLITTICHE O OVATE, CON LUNGHE PICCIOLI E NERVATURE EVIDENTI, MENTRE LE FOGLIE CAULINE SONO OPPOSTE, SESSILI E PROGRESSIVAMENTE PIÙ PICCOLE VERSO L'ALTO. I FIORI SONO NUMEROSI, DI COLORE GIALLO BRILLANTE, CON COROLLA DIVISA IN 5-9 LOBI STRETTI, RACCOLTI IN VERTICILLASTRI DENSI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE SUPERIORI, FORMANDO UNA LUNGA SPIGA INTERROTTA. IL FRUTTO È UNA CAPSULA ALLUNGATA CONTENENTE NUMEROSI SEMI APPIATTITI E ALATI.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO LUGLIO AGOSTO (ESTATE), CON GRANDI FIORI GIALLI A STELLA

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO DORATO

HABITAT...
Cresce tipicamente in pascoli alpini e subalpini, praterie montane, pendii erbosi e zone aperte di boschi radi. Predilige suoli ben drenati, calcarei o silicei, ricchi di sostanza organica e con una buona disponibilità di umidità, soprattutto durante la stagione di crescita. È una specie endemica delle montagne dell'Europa centro-meridionale, diffusa principalmente sulle Alpi, gli Appennini, i Pirenei e i Carpazi, ad altitudini comprese tra gli 800 e i 2500 metri. La genziana maggiore è una pianta eliofila che necessita di piena luce solare per una crescita ottimale e si adatta a condizioni climatiche fresche con inverni nevosi e estati miti. La sua presenza è spesso indicativa di habitat naturali ben conservati e non intensivamente sfruttati.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

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PERIODO BALSAMICO...
SETTEMBRE-OTTOBRE (AUTUNNO), QUANDO LE RADICI RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
RADICE (GENTIANAE RADIX), ESSICCATA E TAGLIATA

AROMI DELLA DROGA...
INTENSAMENTE AROMATICO, CON NOTE TERROSE, LEGNOSE E UN CARATTERISTICO PROFUMO AMARO

SAPORI DELLA DROGA...
FORTEMENTE AMARO (UNO DEI PIÙ AMARI IN NATURA), PERSISTENTE, CON LIEVE RETROGUSTO DOLCIASTRO

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: dati tossicologici indicano buona sicurezza d’uso alle dosi terapeutiche tradizionali con effetti indesiderati generalmente lievi e prevedibili (irritazione gastrica in soggetti sensibili); assenza di evidenze di tossicità acuta o cronica significativa sulla specie, supportata da dati farmacologici e osservazionali.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: supportata da uso fitoterapico consolidato come amaro tonico digestivo con evidenze farmacologiche coerenti (stimolazione della secrezione gastrica e salivare tramite recettori del gusto amaro) e da studi in vivo su modelli animali; gli studi clinici controllati sulla specie sono limitati e non sufficienti per una classificazione superiore.

PRINCÍPI ATTIVI...
Iridoidi (principi amari): genziopicrina (iridoide amaro), amarogentina (iridoide amaro), sweroside (iridoide), gentiopicroside (iridoide principale). Xantoni: gentisina (xantone), mangiferina (xantone), isogentisina (xantone), decussatina (xantone). Flavonoidi: isoorientina (flavone C-glicoside), isovitexina (flavone C-glicoside), rutina (flavonolo glicoside). Acidi fenolici: acido gentisico (derivato dell'acido benzoico), acido protocatecuico (acido idrossibenzoico), acido vanillico (acido idrossibenzoico). Oligosaccaridi: gentianoso (trisaccaride), saccarosio (disaccaride). Triterpeni: acido oleanolico (triterpene pentaciclico), acido ursolico (triterpene pentaciclico). Steroli: beta-sitosterolo (fitosterolo), stigmasterolo (fitosterolo). Altri composti: tannini (condensati), pectine (polisaccaridi), resine.

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ++AMARO TONICO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO AMARO PURO
    ++DISPEPSIE ATONICHE
    ++INAPPETENZA E ANORESSIA
    +COLAGOGO
    +COLERETICO

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?ANEMIA E CLOROSI
    ?EMOPOIETICO O EMATOPOIETICO ERITROPOIETICO
    ?NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE
    +ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
    +ATONIA GASTRICA
    +DIGESTIVO
    +DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    +DISPEPSIE NON INFIAMMATORIE
    +IPOCLORIDRIA O IPOSECREZIONE GATRICA
    +TONICO GENERALE RINVIGORENTE


    *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni

  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Gentiana lutea L., radix, 2018
  • EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Gentiana lutea L., radix, 2018
  • WHO, WHO monographs on selected medicinal plants, Volume 1, Gentiana lutea, 1999
  • Blumenthal M., et al., The Complete German Commission E Monographs: Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998


  • *NOTE DI FITOTERAPIA...
    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche di qualità adeguata che confermino in modo diretto ed esclusivo le proprietà terapeutiche di Gentiana lutea L.; gli studi clinici disponibili sono limitati, spesso non specifici sulla specie o non metodologicamente robusti. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività amaro-tonica digestiva con stimolazione delle secrezioni gastriche e salivari; evidenza farmacologica diretta sui secoiridoidi amari (gentiopicroside, amarogentina) e confermata da studi in vivo su modelli animali e osservazioni fisiologiche sull’uomo Attività eupeptica con miglioramento della sintomatologia dispeptica funzionale; evidenza da uso fitoterapico consolidato supportato da dati farmacologici e da studi osservazionali limitati Attività coleretica e colagoga con aumento della secrezione biliare; evidenza da studi in vivo su modelli animali e da dati sperimentali Attività stimolante dell’appetito (orexigena) mediata da attivazione dei recettori del gusto amaro; evidenza farmacologica e studi sperimentali su modelli animali e sull’uomo (studi fisiologici) Attività gastroprotettiva indiretta in condizioni di iposecrezione gastrica; evidenza limitata e non uniforme da studi sperimentali Attività antinfiammatoria lieve; evidenza in vitro e in vivo su modelli animali, non supportata da dati clinici Uso storico e nella tradizione Uso come amaro digestivo per dispepsia, atonia gastrica e inappetenza Uso come tonico generale e stimolante nelle condizioni di debolezza e convalescenza Uso tradizionale per stimolare la funzione epatobiliare Uso empirico in disturbi gastrointestinali cronici e lentezza digestiva Uno studio ha mostrato che estratti metanolici di radice e foglie di Gentiana lutea sono in grado di neutralizzare radicali liberi sia nel test DPPH, sia nel sistema xantina/xantina-ossidasi. In questi estratti l’attività viene attribuita ai composti presenti, fra cui glicosidi secoiridoidi come gentiopicroside, sweroside, amarogentin e altri metaboliti secondari. Un recente studio su un estratto idroalcolico di radice di Gentiana lutea ha evidenziato una riduzione dell’espressione di citochine pro-infiammatorie (IL-6, TNF-α) e un aumento di IL-10 su tessuto colonico murino stimolato con LPS. Questo suggerisce che alcuni composti della radice — fra cui secoiridoidi, iridoidi e xantoni (es. gentiopicroside, swertiamarin, isogentisin) — abbiano un effetto immunomodulante / antinfiammatorio. Uno studio clinico su soggetti sani ha utilizzato composti amari microincapsulati estratti da radice di Gentiana lutea. Dopo somministrazione a colazione, al pasto successivo si è osservata una riduzione del 30% dell’apporto energetico rispetto al gruppo controllo. Questo suggerisce che i composti amari della gentiana — presumibilmente i secoiridoidi amari — possano influenzare la regolazione della sazietà / del comportamento alimentare.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    ULCERA PEPTICA E GASTRITE IPERACIDA DOCUMENTATE COME CONTROINDICAZIONI ALL’USO PER EFFETTO STIMOLANTE SULLA SECREZIONE GASTRICA; EVIDENZA FARMACOLOGICA DIRETTA SULLA SPECIE E RIPORTATA IN MONOGRAFIE UFFICIALI. IPERSENSIBILITÀ NOTA AI COMPONENTI DELLA DROGA; EVIDENZA CLINICA GENERALE APPLICATA ALLA SPECIE SULLA BASE DI SEGNALAZIONI OSSERVAZIONALI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE INCREMENTO DELLA SECREZIONE GASTRICA CON PEGGIORAMENTO DELLA SINTOMATOLOGIA IN SOGGETTI CON DISPEPSIA ACIDA O REFLUSSO; EVIDENZA FARMACOLOGICA DIRETTA SUI PRINCIPI AMARI (SECOIRIDOIDI) E STUDI IN VIVO SULLA STIMOLAZIONE DELLE SECREZIONI DIGESTIVE. POSSIBILE INSORGENZA DI CEFALEA O DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI IN CASO DI SOVRADOSAGGIO; EVIDENZA OSSERVAZIONALE E FARMACOLOGICA DOCUMENTATA. USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON ADEGUATAMENTE STUDIATO; ASSENZA DI EVIDENZE CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE CON INDICAZIONE PRUDENZIALE BASATA SU DATI FARMACOLOGICI.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIACIDI GASTRICI
    GASTROPROTETTIVI O INIBITORI DELLA POMPA PROTONICA

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    ACHILLEA MILLEFOGLIE
    ANGELICA
    CARCIOFO
    FINOCCHIO
    TARASSACO

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco titolato di radice (Gentianae radix) standardizzato in secoiridoidi (gentiopicroside e amarogentina) con titolo generalmente compreso tra ≥2% e ≥5% in gentiopicroside, necessario per garantire l’effetto amaro-tonico digestivo; posologia tipica 250–1000 mg al giorno suddivisi, da assumere 15–30 minuti prima dei pasti Estratto fluido idroalcolico (rapporto droga/estratto circa 1:1 o equivalente) standardizzato indirettamente tramite valore di amarezza e contenuto in secoiridoidi; posologia generalmente 0,5–2 mL per dose, fino a 2–3 volte al giorno prima dei pasti, con efficacia dipendente dalla stimolazione riflessa dei recettori del gusto amaro Tintura madre (rapporto circa 1:5 in etanolo) contenente l’intero fitocomplesso con concentrazione non sempre standardizzata ma correlata alla presenza di gentiopicroside e amarogentina; posologia tipica 2–4 mL prima dei pasti come stomachico-amaro Estratto molle (soft extract) di radice, ottenuto per evaporazione parziale di estratti idroalcolici e titolato in principi amari totali (circa 2–8% di secoiridoidi complessivi); utilizzato in formulazioni galeniche digestive con posologia equivalente a 300–600 mg/die di estratto secco equivalente Polvere micronizzata di radice standardizzata indirettamente tramite contenuto in principi amari (gentiopicroside circa 2% nella droga) utilizzata in capsule o compresse; posologia tipica 500–1500 mg/die prima dei pasti, con variabilità legata alla qualità della droga Preparazioni omeopatiche (Gentiana lutea) in diluizioni D1–D6 o CH, impiegate secondo principi omeopatici per disturbi digestivi e inappetenza; posologia variabile secondo schema omeopatico, senza relazione diretta con il contenuto fitochimico attivo e senza evidenze farmacologiche dose-dipendenti
  • European Medicines Agency, Assessment report on Gentiana lutea L., radix, 2018
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Gentiana lutea L., radix, 2018
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, Volume 1, Gentiana lutea, 1999
  • Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs: Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998
  • Carnat A., et al., Quantitative determination of bitter principles in Gentiana lutea, 1980

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso amaro digestivo semplice di genziana preparato con 0,6–2 g di radice essiccata in 150 ml di acqua bollente, lasciata in infusione 5–10 minuti e assunto 1–3 volte al giorno circa 15–30 minuti prima dei pasti; questa preparazione è coerente con le indicazioni EMA per perdita di appetito e dispepsia lieve e rappresenta la forma più diretta per attivare i recettori del gusto amaro e la secrezione gastrica Decotto breve di genziana per stimolazione digestiva più intensa ottenuto facendo sobbollire 1–2 g di radice in 150 ml di acqua per 5 minuti e lasciando riposare altri 10 minuti, da assumere prima dei pasti principali fino a 2 volte al giorno; indicato nei casi di ipocloridria o digestione lenta, con dosaggio coerente con i limiti di sicurezza tradizionali documentati Tisana digestiva sinergica con genziana, achillea e finocchio composta da 0,5 g di radice di genziana, 1 g di sommità fiorite di Achillea millefolium e 1 g di semi di Foeniculum vulgare in 200 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti e assunzione prima dei pasti; combinazione basata su uso fitoterapico consolidato e complementarità farmacologica tra principi amari, coleretici e carminativi Tisana eupeptica con genziana e carciofo composta da 0,5 g di genziana e 1–1,5 g di foglie di Cynara scolymus in 200 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti e assunzione 1–2 volte al giorno prima dei pasti principali; indicata nei disturbi digestivi associati a componente epatobiliare, supportata da dati farmacologici sulle due specie Tisana amaro-tonica con genziana e tarassaco composta da 0,5 g di Gentiana lutea e 1–1,5 g di radice di Taraxacum officinale in 200 ml di acqua, infusione o breve decotto, assunta prima dei pasti; formulazione tradizionale con evidenza farmacologica coerente su stimolazione biliare e digestiva Formula aperitiva amara con genziana, angelica e scorza di agrumi composta da 0,5 g di genziana, 0,5–1 g di Angelica archangelica e piccola quantità di scorza di Citrus spp., infusa in 200 ml di acqua per 10 minuti e assunta prima dei pasti; preparazione basata su tradizione erboristica europea e su evidenze farmacologiche dei principi amari e aromatici Preparazione liquida composta (tipo tisana concentrata o macerato caldo) con genziana e menta piperita composta da 0,5 g di genziana e 1 g di Mentha × piperita in 200 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti e assunzione dopo i pasti in caso di dispepsia con componente spastica o fermentativa, con supporto da uso fitoterapico documentato
  • European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Gentiana lutea L., radix, 2018
  • European Medicines Agency, Assessment report on Gentiana lutea L., radix, 2018
  • World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, Volume 1, Gentiana lutea, 1999
  • Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs: Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998

  • ELISIR AMARI VINI (alcolici)...
    Amaro-digestivo composto Mettere a macerare in 150 g di alcol per uso alimentare a 95 gradi addizionato a 200 g di acqua oligominerale le seguenti erbe: 20 g di radice triturata di Genziana, 10 g di scorza di Arancio amaro, 5 g di radice di Rabarbaro e 5 g di rizoma di Calamo aromatico. Dopo una settimana filtrare e aggiungere 250 g di sciroppo semplice (165 g di zucchero in 85 g di acqua). Dopo qualche ora filtrare nuovamente e versare il liquido in 1 litro di marsala. Se ne prenda un cucchiaio almeno 15 minuti prima dei pasti e un bicchierino dopo i pasti principali. [Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata] Liquore di genziana (o vino/aperitivo alla genziana) Preparazione classica Si usa radice secca di gentiana — preferibilmente radice matura e ben essiccata. Tradizionalmente: 40–50 g di radice essiccata in 1 litro di vino bianco secco. Macerazione: la radice viene lasciata in infusione nel vino per circa 3–6 settimane, in luogo fresco e buio. Dopo la macerazione si filtra, eventualmente si aggiunge una dose alcolica (per stabilizzare) e — a seconda della ricetta — un po’ di zucchero o sciroppo per equilibrare l’amaro. Il prodotto finale è un vino amaro o un liquore leggero, di solito con gradazione intorno ai 20‑25° vol.. Uso tradizionale / organolettico Considerato un digestivo naturale, da servire a fine pasto. Il sapore è amarognolo, intenso e persistente, con retrogusto terroso e floreale tipico della radice, utile per stimolare appetito e digestione. In alcune tradizioni regionali (es. zone montane italiane) è noto come “vino amaro di genziana” ed è parte del patrimonio enogastronomico locale. Distillato di genziana (acquavite / schnapps) In certe zone di montagna, la radice di gentiana viene macerata in alcool neutro per un mese circa, poi distillata per ottenere un distillato aromatico. Dopo distillazione, l’acquavite può essere invecchiata oppure aromatizzata con altre erbe o scorze di agrumi, per ottenere un amaro apéritif. Il distillato, grazie all’elevata concentrazione di principi amari, è considerato tonico digestivo e stimolante appetito, utile dopo pasti abbondanti o in caso di digestione lenta. Quando si usano Prima o dopo i pasti: un bicchierino di liquore o vino di genziana serve come aperitivo digestivo o come digestivo naturale. Digiuno/dopo pasti abbondanti: favorisce la stimolazione della secrezione gastrica e la funzionalità digestiva. Come tonic‑amaro “da meditazione”: consumato lentamente, può aiutare l’appetito in periodi di inappetenza o convalescenza (nell’adulto, con moderazione). Avvertenze generali È sconsigliata l’assunzione in caso di gastrite attiva, ulcera, eccessiva acidità: l’amarezza può risultare irritativa. In soggetti sensibili o con uso contemporaneo di farmaci, valutare con cautela l’uso di alcol + preparati amari. La radice di gentiana è una risorsa naturale spesso protetta: la raccolta indiscriminata può avere impatti sull’ambiente. Bibliografia
  • Tradizioni e ricette del liquore “Genziana” italiano
  • Produzione di aperitivi e digestivi con radice di Gentiana lutea
  • Storia e cultura degli amari a base di genziana nelle Alpi e nell’Appennino
  • Manuali di erboristeria su Gentiana lutea: preparazioni alcoliche
  • Articoli su composizione chimica e uso gastronomico‑medicinale della radice di genziana
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Gentiana lutea L.

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    PIANTA MELLIFERA...
    In zone alpine dove la pianta è abbondante, può contribuire alla firma aromatica del miele, e talvolta se ne ottiene un miele quasi monoflorale. Colore: ambra medio-scuro, talvolta con riflessi bronzei. Cristallizzazione: lenta, con granuli fine-medi. Aroma Profumo floreale intenso, leggermente balsamico, con note erbacee. Sentori terrosi e amari, caratteristici della pianta. Sapore Dolcezza moderata con marcato retrogusto amaro, insolito per un miele. Possibili note di: erbe amare, radice essiccata, liquirizia, resina leggera. Persistenza Il gusto è lungo e complesso, con finale amarognolo e secco, molto particolare.

    APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)...
    DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE) Sono quelle che aumentano la quantità di succo gastrico e prendono il nome generale di 'eupeptici' o, più volgarmente, di aperitivi, digestivi, stomachici. Esse influenzano la secrezione cloropeptica in base a diversi meccanismi d'azione: A) Eupeptici a meccanismo nervoso riflesso o amari puri:rappresentati da quelle droghe che agiscono su terminazioni nervose lontane dallo stomaco (palato e lingua). Qui la secrezione è stimolata da semplice contatto dei recettori gustativi che, attraverso i nervi vaghi, determinano aumento della secrezione salivare, dei succhi gastrici e dalla mtilità del tubo digerente (Genziana, Quassio, Trifoglio fibrino, Centaurea minore). B) Eupeptici a meccanismo nervoso centrale:hanno azione parasimpaticomimetica ovvero stimolano il sistema parasimpatico determinando un aumento di tutte le secrezioni, compresa quella gastrica. Tuttavia non vengono usate per questo scopo a causa dei loro effetti collaterali. C) Eupeptici a meccanismo diretto:giunte allo stomaco stimolano direttamente la mucosa gastrica per via chimica o fisica. Le sostanze a meccanismo chimico determinano abbondante formazione di gastrina (succhi, brodi e polveri di carne opportunamente sgrassati). Le sostanze a meccanismo fisico, invece, stimolano direttamente le ghiandole gastriche o iperemizzano la mucosa (gran parte delle piante con odore e sapore intenso come Aglio, Salvia, Rosmarino, ecc.; alcuni amari aromatici contenenti essenze irritanti). Le caratteristiche eupeptiche degli amari vengono esaltate per una gradazione alcolica inferiore ai 25¦. D) Eupeptici a meccanismo misto:sommano meccanismi diretti e riflessi provocati dalle loro caratteristiche organolettiche. Infine, in base alla natura chimica dei principi attivi contenuti nelle droghe eupeptiche possiamo suddividerle in:- AMARI PURI se contengono solo principi amari (Genziana, Quassia, Centaurea, Trifoglio fibrino); - AMARI ALCALOIDEI se contengono alcaloidi di sapore amaro (China, Noce vomica, Fava di St. Ignazio); - AMARI AROMATICI se contengono principi amari e oli essenziali (Angelica, Arancio amaro, Assenzio, Calamo aromatico, Luppolo, Ruta, Condurango, Cascarilla); - AMARI MUCILLAGINOSI se contengono principi amari e forti quantità di mucillagini (Colombo, Lichene islandico); - AMARI SALINI se contengono principi amari a cui si associano elevate quantità di sali (Cardo benedetto, Cicoria, Tarassaco). [Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Origine del nome e mito storico Il nome Gentiana deriva da Genzio, re dell’Illiria (II sec. a.C.), che secondo la tradizione fu il primo a scoprire le proprietà medicinali della pianta e ad utilizzarla contro le febbri. La genziana è dunque una delle pochissime piante con un eponimo regale, testimoniando il suo prestigio farmacologico fin dall’antichità. Pianta simbolo delle montagne europee Considerata simbolo della flora alpina e appenninica, è spesso rappresentata nei loghi di rifugi, club alpini e parchi naturali. In diverse regioni è percepita come portafortuna del montanaro, capace di proteggere dalla malattia e dalla sfortuna. Regina dei liquori amari È la base amara tradizionale di liquori e amari europei: genziana, amari alpini, aperitivi, bitter. La radice apporta un amaro lungo, persistente e elegante, diverso da quello dell’assenzio. Ancora oggi è uno dei pochi amari vegetali legalmente consentiti senza limitazioni perché privi di principi tossici gravi. Una delle piante più amare al mondo Contiene gentiopicrina e amarogentina, composti con uno dei livelli di amaro più elevati in assoluto in natura. L’amarogentina è talmente potente che 1 g è sufficiente per rendere amaro 50.000 litri d’acqua. Ruolo nella medicina antica Presente nei trattati di Dioscoride e Galeno, che ne raccomandavano l’uso come tonico digestivo e febbrifugo. Nel Medioevo entrò nelle farmacopee monastiche come rimedio universale contro le “malattie fredde” (infezioni respiratorie, stanchezza, digestione lenta). Raccolta tradizionale e status di protezione Sono numerose le specie fi Genziane abitualmente distinte in maggiori e minori. La Genziana maggiore è molto simile al Veratro (pianta tossica). La Genzianella o Genziana di Koch (Gentiana acaulis) ha fiori di colore blu-azzurro. Pare che la Genziana fosse usata già nel 160 A.C. Una pianta di 20 anni può dare una radice del peso di 6 kg. Storicamente la radice veniva scavata a mano con zappe e coltelli, attività faticosa praticata dai montanari. A causa della raccolta indiscriminata, la specie è tutelata in molte zone: vietata la raccolta in natura, autorizzazioni solo per piccole quantità, promozione di coltivazioni a quote elevate. Curiosità gastronomiche La radice essiccata veniva masticata come tonico digestivo prima dei pasti, usanza attestata nei villaggi alpini. In alcune zone veniva messa in vino o grappa e offerta agli ospiti come gesto di ospitalità e forza. Rapporti con le api Pur possedendo fiori nettariferi, la pianta non è un’importante fonte mellifera. Tuttavia, le fioriture tardive ad alta quota possono fornire un prezioso nettare di salvataggio estivo per apis mellifera e bombi, in anni particolarmente asciutti. Folclore e magia popolare Legata alla protezione magica della casa: veniva appesa alle travi o messa sotto il cuscino per allontanare spiriti e malattie. Radice usata come talismano per aumentare coraggio e vigore, probabilmente per l’effetto tonico percepito. Uso curioso: antidoto per veleni Fino al XIX secolo era considerata antidoto contro veleni vegetali e animali, compreso il morso di vipera. Non esistono prove moderne, ma la convinzione ne aumentò la fama in tutta Europa. Curiosità botanica È una pianta longeva: può vivere oltre 50 anni, fiorendo solo dopo 4–7 anni. Ogni fiore può produrre centinaia di semi con grande capacità dispersiva.



    BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • Jensen, S. R., Schripsema, J., & van der Gen, A. (2002). Chemotaxonomy and pharmacology of Gentianaceae. In *Gentianaceae: Systematics and Natural History* (pp. 573-631). Cambridge University Press.
  • Máthé, I., & Máthé, A. (2008). Variation in essential oil composition of *Gentiana lutea* L. ssp. *lutea* and ssp. *symphyandra* from different habitats. *Journal of Essential Oil Research*, 20(4), 306-309.
  • Aberham, A., Pieri, V., Croom, E. M., Ellmerer, E., & Stuppner, H. (2011). Analysis of iridoids, secoiridoids and xanthones in *Centaurium erythraea*, *Frasera caroliniensis* and *Gentiana lutea* using LC–MS and RP-HPLC. *Journal of Pharmaceutical and Biomedical Analysis*, 54(3), 517-525.
  • Mustafa, A. M., Caprioli, G., Ricciutelli, M., Maggi, F., Marin, R., & Vittori, S. (2016). Comparative HPLC/ESI-MS and HPLC/DAD study of different populations of cultivated, wild and commercial *Gentiana lutea* L. *Food Chemistry*, 213, 587-596.


  • Prova le ricerche di articoli scientifici su Gentiana lutea L.



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    Autore: A.Tucci

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

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    Arnoldo Mondadori Editore SpA.

    Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione delle Comunità montane Valli Nongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Val Tanaro - fungoceva.it
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