PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| In zone alpine dove la pianta è abbondante, può contribuire alla firma aromatica del miele, e talvolta se ne ottiene un miele quasi monoflorale.
Colore: ambra medio-scuro, talvolta con riflessi bronzei.
Cristallizzazione: lenta, con granuli fine-medi.
Aroma
Profumo floreale intenso, leggermente balsamico, con note erbacee.
Sentori terrosi e amari, caratteristici della pianta.
Sapore
Dolcezza moderata con marcato retrogusto amaro, insolito per un miele.
Possibili note di:
erbe amare, radice essiccata, liquirizia, resina leggera.
Persistenza
Il gusto è lungo e complesso, con finale amarognolo e secco, molto particolare. |
APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)...
| DROGHE ATTIVE SULLO STOMACO (EUPEPTICHE)
Sono quelle che aumentano la quantità di succo gastrico e prendono il nome generale di 'eupeptici' o, più volgarmente, di aperitivi, digestivi, stomachici.
Esse influenzano la secrezione cloropeptica in base a diversi meccanismi d'azione:
A) Eupeptici a meccanismo nervoso riflesso o amari puri:rappresentati da quelle droghe che agiscono su terminazioni nervose lontane dallo stomaco (palato e lingua). Qui la secrezione è stimolata da semplice contatto dei recettori gustativi che, attraverso i nervi vaghi, determinano aumento della secrezione salivare, dei succhi gastrici e dalla mtilità del tubo digerente (Genziana, Quassio, Trifoglio fibrino, Centaurea minore).
B) Eupeptici a meccanismo nervoso centrale:hanno azione parasimpaticomimetica ovvero stimolano il sistema parasimpatico determinando un aumento di tutte le secrezioni, compresa quella gastrica. Tuttavia non vengono usate per questo scopo a causa dei loro effetti collaterali.
C) Eupeptici a meccanismo diretto:giunte allo stomaco stimolano direttamente la mucosa gastrica per via chimica o fisica. Le sostanze a meccanismo chimico determinano abbondante formazione di gastrina (succhi, brodi e polveri di carne opportunamente sgrassati). Le sostanze a meccanismo fisico, invece, stimolano direttamente le ghiandole gastriche o iperemizzano la mucosa (gran parte delle piante con odore e sapore intenso come Aglio, Salvia, Rosmarino, ecc.; alcuni amari aromatici contenenti essenze irritanti).
Le caratteristiche eupeptiche degli amari vengono esaltate per una gradazione alcolica inferiore ai 25¦.
D) Eupeptici a meccanismo misto:sommano meccanismi diretti e riflessi provocati dalle loro caratteristiche organolettiche.
Infine, in base alla natura chimica dei principi attivi contenuti nelle droghe eupeptiche possiamo suddividerle in:- AMARI PURI se contengono solo principi amari (Genziana, Quassia, Centaurea, Trifoglio fibrino);
- AMARI ALCALOIDEI se contengono alcaloidi di sapore amaro (China, Noce vomica, Fava di St. Ignazio);
- AMARI AROMATICI se contengono principi amari e oli essenziali (Angelica, Arancio amaro, Assenzio, Calamo aromatico, Luppolo, Ruta, Condurango, Cascarilla);
- AMARI MUCILLAGINOSI se contengono principi amari e forti quantità di mucillagini (Colombo, Lichene islandico);
- AMARI SALINI se contengono principi amari a cui si associano elevate quantità di sali (Cardo benedetto, Cicoria, Tarassaco).
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Origine del nome e mito storico
Il nome Gentiana deriva da Genzio, re dell’Illiria (II sec. a.C.), che secondo la tradizione fu il primo a scoprire le proprietà medicinali della pianta e ad utilizzarla contro le febbri.
La genziana è dunque una delle pochissime piante con un eponimo regale, testimoniando il suo prestigio farmacologico fin dall’antichità.
Pianta simbolo delle montagne europee
Considerata simbolo della flora alpina e appenninica, è spesso rappresentata nei loghi di rifugi, club alpini e parchi naturali.
In diverse regioni è percepita come portafortuna del montanaro, capace di proteggere dalla malattia e dalla sfortuna.
Regina dei liquori amari
È la base amara tradizionale di liquori e amari europei: genziana, amari alpini, aperitivi, bitter.
La radice apporta un amaro lungo, persistente e elegante, diverso da quello dell’assenzio.
Ancora oggi è uno dei pochi amari vegetali legalmente consentiti senza limitazioni perché privi di principi tossici gravi.
Una delle piante più amare al mondo
Contiene gentiopicrina e amarogentina, composti con uno dei livelli di amaro più elevati in assoluto in natura.
L’amarogentina è talmente potente che 1 g è sufficiente per rendere amaro 50.000 litri d’acqua.
Ruolo nella medicina antica
Presente nei trattati di Dioscoride e Galeno, che ne raccomandavano l’uso come tonico digestivo e febbrifugo.
Nel Medioevo entrò nelle farmacopee monastiche come rimedio universale contro le “malattie fredde” (infezioni respiratorie, stanchezza, digestione lenta).
Raccolta tradizionale e status di protezione
Sono numerose le specie fi Genziane abitualmente distinte in maggiori e minori. La Genziana maggiore è molto simile al Veratro (pianta tossica). La Genzianella o Genziana di Koch (Gentiana acaulis) ha fiori di colore blu-azzurro. Pare che la Genziana fosse usata già nel 160 A.C. Una pianta di 20 anni può dare una radice del peso di 6 kg.
Storicamente la radice veniva scavata a mano con zappe e coltelli, attività faticosa praticata dai montanari.
A causa della raccolta indiscriminata, la specie è tutelata in molte zone:
vietata la raccolta in natura,
autorizzazioni solo per piccole quantità,
promozione di coltivazioni a quote elevate.
Curiosità gastronomiche
La radice essiccata veniva masticata come tonico digestivo prima dei pasti, usanza attestata nei villaggi alpini.
In alcune zone veniva messa in vino o grappa e offerta agli ospiti come gesto di ospitalità e forza.
Rapporti con le api
Pur possedendo fiori nettariferi, la pianta non è un’importante fonte mellifera.
Tuttavia, le fioriture tardive ad alta quota possono fornire un prezioso nettare di salvataggio estivo per apis mellifera e bombi, in anni particolarmente asciutti.
Folclore e magia popolare
Legata alla protezione magica della casa: veniva appesa alle travi o messa sotto il cuscino per allontanare spiriti e malattie.
Radice usata come talismano per aumentare coraggio e vigore, probabilmente per l’effetto tonico percepito.
Uso curioso: antidoto per veleni
Fino al XIX secolo era considerata antidoto contro veleni vegetali e animali, compreso il morso di vipera.
Non esistono prove moderne, ma la convinzione ne aumentò la fama in tutta Europa.
Curiosità botanica
È una pianta longeva: può vivere oltre 50 anni, fiorendo solo dopo 4–7 anni.
Ogni fiore può produrre centinaia di semi con grande capacità dispersiva. |
Ricerche di articoli scientifici su Gentiana lutea L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Gentiana lutea L., 2018World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 2, 2002Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Hostettmann K, Marston A, Chemistry and Pharmacology of Natural Products from the Gentianaceae, 2005Jensen SR, Schripsema J, Chemotaxonomy and pharmacology of Gentianaceae, 2002 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Community herbal monograph on Gentiana lutea L., radix, 2018 EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Gentiana lutea L., radix, 2018 WHO, WHO monographs on selected medicinal plants, Volume 1, Gentiana lutea, 1999 Blumenthal M., et al., The Complete German Commission E Monographs: Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment report on Gentiana lutea L., radix, 2018 European Medicines Agency, Community herbal monograph on Gentiana lutea L., radix, 2018 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, Volume 1, Gentiana lutea, 1999 Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs: Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998 Carnat A., et al., Quantitative determination of bitter principles in Gentiana lutea, 1980 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Gentiana lutea L., radix, 2018 European Medicines Agency, Assessment report on Gentiana lutea L., radix, 2018 World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants, Volume 1, Gentiana lutea, 1999 Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs: Therapeutic Guide to Herbal Medicines, 1998 |
Bibliografia relativa a preparazioni alcoliche| Tradizioni e ricette del liquore “Genziana” italiano Produzione di aperitivi e digestivi con radice di Gentiana lutea Storia e cultura degli amari a base di genziana nelle Alpi e nell’Appennino Manuali di erboristeria su Gentiana lutea: preparazioni alcoliche Articoli su composizione chimica e uso gastronomico‑medicinale della radice di genziana |
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