USO ALIMENTARE...| 1. Chicchi di mais
Uso: principale alimento.
Caratteristiche: dolcezza naturale variabile, consistenza croccante da crudo, morbida e farinosa se cotta.
Preparazioni tipiche:
Bollito, al vapore o alla griglia
Polenta (farina di mais cotta)
Corn bread, pancake e muffin
Popcorn (da varietà specifiche)
Zuppe, insalate, contorni e stufati
2. Farina e amido di mais
Uso: ingrediente base per prodotti da forno e come addensante.
Caratteristiche: neutra, facile da lavorare, conferisce consistenza.
Preparazioni tipiche:
Polenta, dolci, pastelle, creme e budini
Addensante per salse e zuppe
Base per cereali da colazione o farine senza glutine
3. Stimmi (corn silk)
Uso: tisane e infusi, aromatizzante leggero in preparazioni dolci o bevande.
Preparazioni tipiche:
Infusi per bevande calde o fredde
Estratti liquidi da aggiungere a tisane sinergiche
Ingredienti funzionali per bevande depurative e digestive
4. Foglie di mais
Uso: involucro per cottura al vapore o al forno.
Caratteristiche: leggermente aromatiche, proteggono l’alimento e conferiscono profumo.
Preparazioni tipiche:
Tamales (impasto a base di mais avvolto nella foglia)
Cotture al vapore di riso o ripieni salati
Avvolgimento di carni o verdure per cottura uniforme e aromatizzazione leggera
5. Olio di mais
Uso: condimento o cottura.
Caratteristiche: sapore neutro, ricco in acidi grassi polinsaturi.
Preparazioni tipiche:
Frittura, sauté, grigliate
Condimenti per insalate e marinature
Ingredienti in dolci o creme
6. Bevande e prodotti fermentati
Preparazioni: birre di mais, chicha, distillati locali.
Uso: bevande fermentate o alcoliche tradizionali; il mais viene usato come fonte di zuccheri fermentabili.
Note pratiche
Il mais può essere usato in tutte le sue forme, dalla materia prima (chicco) agli estratti funzionali (stimmi).
La cottura può modificarne la dolcezza, la consistenza e la digeribilità.
Le foglie e gli stimmi trovano impiego prevalentemente in tisane, infusi o cotture al vapore.
L’olio di mais è versatile per uso alimentare e ha un buon profilo lipidico. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU DROGHE ATTIVE SULL'APPARATO URINARIO...
| DROGHE ATTIVE SULL'APPARATO URINARIO
Le piante medicinali ad azione diuretica, ovvero che aumentano la diuresi, sono moltissime. Il loro meccanismo d'azione non è mai univoco e questo porta ad una loro difficile classificazione. Tuttavia in base alla natura del principio attivo responsabile dell'azione diuretica possiamo suddividerle in:
a) droghe diuretiche per la presenza prevalente di saponine;
b) droghe diuretiche per la presenza prevalente di composti flavonoidi;
c) droghe diuretiche per la presenza prevalente di sali (potassio);
d) droghe diuretiche per la presenza prevalente di oli essenziali.
E' anche molto interessante, dal punto di vista terapeutico, conoscere di quali sostanze le droghe riescono a facilitare l'escrezione attraverso i reni.
Così abbiamo:
1) Diuretici azoturici, se aumentano l'eliminazione dell'urea (Spirea olmaria, Prezzemolo, Salsapariglia, Betulla, Carciofo, Cipolla, Enula, Orthosifon, Ononide);
2) Diuretici uricolitici, se aumentano l'eliminazione dell'acido urico e dei suoi sali (Alkekengi, Frassino, Ribes nero, Betulla, Salsapariglia, Mais, Uva ursina, Mirtillo rosso e nero, Verga d'oro, Pioppo nero gemme, Ginepro);
3) Diuretici decloruranti, se aumentano l'eliminazione dei cloruri (Orthosifon, Ononide, Pungitopo, Finocchio, Sambuco, Ortica, Asparago, Spirea olmaria);
4) Diuretici fosfatici e ossalici, se promuovono l'eliminazione dei fosfati e degli ossalati (Mais);
5) Diuretici antiputridi, se possiedono una azione antisettica capace di combattere e contrastare le infezioni batteriche dell'apparato urinario (Uva ursina, Mirtillo nero e rosso, Corbezzolo, Sandalo essenza, Pioppo nero gemme, Verga d'oro, Ginepro, Lavanda, Timo).
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Origine e diffusione
Il mais è originario delle americhe, in particolare della regione del Messico centrale, dove era coltivato già 7.000–9.000 anni fa.
Fu una delle piante fondamentali delle civiltà precolombiane, come Maya, Aztechi e Inca, sia per l’alimentazione sia per rituali religiosi.
La diffusione in Europa e in altre parti del mondo avvenne dopo la scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo, a partire dal XVI secolo.
Aspetti storici e culturali
Nelle culture indigene americane, il mais era considerato sacro, simbolo di vita e abbondanza, e utilizzato anche in cerimonie religiose.
Il colore dei chicchi (giallo, rosso, viola, nero) aveva significati simbolici diversi: ad esempio, il mais viola era associato a riti propiziatori.
In Europa fu inizialmente coltivato come foraggio e pianta ornamentale, e solo successivamente diventò un alimento base per molte popolazioni.
Curiosità botaniche
È una pianta mellifera, ma il miele prodotto dai fiori maschili è raro e di solito confluisce in mieli multiflorali.
La pianta è monoica: fiori maschili (pannocchia) e femminili (pannocchia dei chicchi) sono sulla stessa pianta, ma in posizioni differenti.
Esistono varietà con chicchi colorati e adatti a scopi diversi: alimentazione, amido, popcorn o produzione di olio.
Curiosità culinarie e nutrizionali
Tutte le parti della pianta sono utilizzate: chicchi, stimmi, foglie, germogli e olio.
Gli stimmi di mais (corn silk) sono impiegati da secoli nelle tisane popolari per la funzione diuretica e lenitiva.
Il mais è una pianta versatile: alimentare, medicinale, ornamentale, foraggera e persino fonte di biocarburanti.
Annotazioni particolari
Il mais è stato uno degli ingredienti chiave nella lotta contro la fame in molte regioni grazie alla sua adattabilità e resa.
Ha dato origine a numerose preparazioni tradizionali locali, come polenta in Italia, tamales in America Centrale e chicha in Sud America.
Recentemente, varietà antiche e colorate stanno tornando in auge per la valorizzazione gastronomica e nutrizionale, soprattutto nei prodotti artigianali e biologici. |
Ricerche di articoli scientifici su Zea Mays L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Zea mays L. stigma maydis, 2018European Medicines Agency, Community herbal monograph on Zea mays L. stigma maydis, 2018Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004USDA Agricultural Research Service, Corn phytochemical composition and nutritional properties, 2019Liu R H, Whole grain phytochemicals and health, Journal of Cereal Science, 2007Ranilla L G, Genovese M I, Lajolo F M, Polyphenols and antioxidant capacity of seed coat and cotyledon from Brazilian and Peruvian bean cultivars, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2007Serna Saldivar S O, Cereal Grains: Properties, Processing and Nutritional Attributes, 2010Lopez-Martinez L X, Oliart-Ros R M, Valerio-Alfaro G, Lee C H, Parkin K L, Garcia H S, Antioxidant activity, phenolic compounds and anthocyanins content of eighteen strains of Mexican maize, LWT Food Science and Technology, 2009Adom K K, Liu R H, Antioxidant activity of grains, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2002 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| EMA Committee on Herbal Medicinal Products, Assessment report on Zea mays L stigma maydis, 2018WHO World Health Organization, WHO monographs on selected medicinal plants Volume 2, 2002ESCOP European Scientific Cooperative on Phytotherapy, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Zea mays stigma, 2003Gruenwald J Brendler T Jaenicke C, PDR for Herbal Medicines, 2007Duke J A, Handbook of Medicinal Herbs Second Edition, 2002Sharma V et al, Pharmacological activities of corn silk a review, 2011Hasanudin K et al, Corn silk a review of its phytochemistry and pharmacology, 2012Liu J et al, Antioxidant and anti inflammatory activities of corn silk extracts, 2015Velazquez D V et al, Diuretic activity of corn silk extracts in rats, 2005Wang C et al, Hypoglycemic effects of corn silk flavonoids in experimental models, 2013 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment report on Zea mays L., stigma, 2025European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Zea mays L., stigma, 2025Hasanudin K, Hashim P, Mustafa S, Corn Silk (Stigma Maydis) in Healthcare A Phytochemical and Pharmacological Review, 2012Wang Y et al., An Umbrella Insight into the Phytochemistry Features and Pharmacological Activities of Corn Silk, 2024Nassar FS et al., Dietary Corn Silk Extract Supplementation and Oxidative Stress Modulation, 2023Caixeta GAB et al., Toxicological Assessment of a Standardized Dry Extract of Zea mays L., 2025 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, Community herbal monograph on Zea mays L stigma maydis, 2011European Medicines Agency, Assessment report on Zea mays L stigma maydis, 2011Hasanudin K, Hashim P, Mustafa S, Corn silk stigma maydis in healthcare a phytochemical and pharmacological review, 2012Blumenthal M, The Complete German Commission E Monographs, 1998Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 |
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