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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 19-05-2026 |
CARDIACA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Ordine Lamiales Famiglia Lamiaceae Sottofamiglia Lamioideae Tribù Leonureae Genere Leonurus Specie Leonurus cardiaca |
Famiglia: Lamiaceae |
| Agripalma, Cardiaca, Erba Cardiaca, Erba Iva, Erba Leonina, Zampa Di Leone, Motherwort, Lion's Ear, Lion's Tail, Throw-wort, Heartwort, Herzgespann, Löwenschwanz, Agripaume, Cardiaire, Queue De Lion, Herbe Du Coeur, Leonuro, Cardiaca Comune, Agripalma Comune |
| Cardiaca Crispa (Murray) Moench, Cardiaca Glabra Gilib., Cardiaca Stachys Medik., Cardiaca Trilobata Lam., Cardiaca Vulgaris Moench, Lamium Cardiaca (L.) Baill., Leonurus Aconitifolius Scheidw., Leonurus Aconitifolius Schltdl., Leonurus Aconitifolius Schltdl. Ex Ledeb., Leonurus Campestris Andrz. Ex Benth., Leonurus Cardiaca Subsp. Intermedius (Holub) Dostál, Leonurus Cardiaca Subsp. Vulgaris (Moench) Briq., Leonurus Cardiaca Subsp. Vulgaris (Moench) Hyl., Leonurus Cardiaca Var. Adscendens K.Koch, Leonurus Cardiaca Var. Capitatus Wender., Leonurus Cardiaca Var. Cardiaca L., 1753, Leonurus Cardiaca Var. Hirtella Holub, Leonurus Cardiaca Var. Intermedius Holub, Leonurus Cardiaca Var. Rotundifolia Zalewski, Leonurus Cardiaca Var. Villosus (Desf. Ex Spreng.) Benth., Leonurus Cardiaca Var. Vulgaris (Moench) Briq., Leonurus Crispus Murray, Leonurus Discolor K.Koch, 1848, Leonurus Discolor W.D.J.Koch, Leonurus Glabra (Gilib.) Gilib., Leonurus Illyricus Benth., Leonurus Intermedius Holub, Leonurus Lacerus Lindl., Leonurus Multifidus Raf., Leonurus Neglectus Schrank, Leonurus Ruderalis Salisb., Leonurus Trilobatus (Lam.) Dulac, Stachys Triloba Stokes |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA FINO A 1 M CON FOGLIE LANCEOLATE LUNGAMENTE PICCIOLATE. I FIORI SONO PICCOLI E NUMEROSI, RACCOLTI IN GROSSI VERTICILLI. TUTTE LE PARTI VERDI DELLA PIANTA SONO PELOSE |
| PIENA ESTATE (GIUGNO-SETTEMBRE), CON PICCHI A LUGLIO-AGOSTO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ ROSA |
| ________ ROSATO |
| Originaria dell'Europa e dell'Asia, naturalizzata anche in Nord America. Cresce tipicamente in una varietà di habitat, spesso in luoghi disturbati o antropizzati come bordi di strade, siepi, giardini, aree incolte, boschi radi e discariche. Predilige terreni ben drenati, da argillosi a sabbiosi, moderatamente fertili e con una buona esposizione al sole o in mezz'ombra. Si adatta a diversi tipi di suolo e si trova dal livello del mare fino a circa 1500 metri di altitudine. È una pianta comune in molte regioni temperate del mondo. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE, IN PARTICOLARE I MESI DI LUGLIO E AGOSTO, DURANTE LA PIENA FIORITURA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PARTE AEREA FIORITA (HERBA), RACCOLTA ALL'INIZIO DELLA FIORITURA |
| DEBOLE, CARATTERISTICO, ERBACEO E LEGGERMENTE AMAROGNOLO |
| AMARO-INTENSO, CON RETROGUSTO ASTRINGENTE E LIEVEMENTE PICCANTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Leonurus cardiaca L. presenta generalmente buona tollerabilità alle dosi fitoterapiche tradizionali documentate. Gli effetti indesiderati riportati risultano prevalentemente lievi e comprendono disturbi gastrointestinali moderati, sedazione lieve, ipotensione funzionale o irritazione gastrica occasionale. Sono documentati possibili effetti uterotonici e stimolanti sull’attività uterina, motivo per cui la specie richiede cautela in gravidanza. Non risultano evidenze di tossicità sistemica grave o letale nell’uso fitoterapico corretto della specie. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Leonurus cardiaca L. possiede un uso fitoterapico europeo consolidato soprattutto come sedativo lieve, ansiolitico vegetale, regolatore neurovegetativo e coadiuvante funzionale cardiovascolare. Sono disponibili studi in vitro e in vivo coerenti con attività sedativa, cardiotonica lieve, antiaritmica funzionale, ipotensiva moderata e spasmolitica attribuite a leonurina, stachidrina, flavonoidi e acido rosmarinico. Esistono inoltre alcuni studi clinici preliminari e osservazionali sull’ansia lieve e sui disturbi cardiaci funzionali, ma non sufficienti per classificare la specie come confermata da solide evidenze cliniche controllate o meta-analisi robuste. Le evidenze risultano quindi superiori al livello puramente tradizionale ma ancora limitate sul piano clinico moderno. |
| Alcaloidi E Composti Azotati: leonurina, stachidrina, betonicina, trigonellina, colina Diterpeni Labdanici E Clerodanici: leonotina, marrubiina, leocardina, diterpeni clerodanici Iridoidi E Glicosidi Iridoidici: aucubina, ajugolo, galiridoside, harpagide Flavonoidi: rutina, quercetina, iperoside, apigenina, luteolina, cosmosiina, kaempferolo Acidi Fenolici E Composti Fenolici: acido rosmarinico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido litospermico Olio Essenziale E Composti Volatili: beta-cariofillene, alfa-pinene, limonene, linalolo, borneolo, germacrene D Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili, catechina, epicatechina Triterpeni E Steroli: acido ursolico, acido oleanolico, beta-sitosterolo, stigmasterolo Saponine: saponine triterpeniche Amari Diterpenici: marrubiina, leonurina diterpenica correlata Polisaccaridi E Mucillagini: mucillagini, polisaccaridi idrofili, pectine Acidi Organici: acido citrico, acido malico, acido succinico Vitamine E Oligoelementi: vitamina C, potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese Amminoacidi E Composti Nutritivi: asparagina, glutamina, arginina |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE POTENZIAMENTO DEGLI EFFETTI SEDATIVI O ANSIOLITICI IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI DEPRESSORI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE. EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA DA STUDI SPERIMENTALI IN VITRO E IN VIVO RELATIVI ALL’ATTIVITÀ SEDATIVA DELLA SPECIE. POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO CON FARMACI ANTIPERTENSIVI O ANTIARITMICI. EVIDENZA DERIVANTE DA STUDI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI CHE DOCUMENTANO ATTIVITÀ CARDIODEPRESSIVA LIEVE, ANTIARITMICA FUNZIONALE E MODERATAMENTE IPOTENSIVA DELLA SPECIE. CAUTELA NEI SOGGETTI CON IPOTENSIONE ARTERIOSA O BRADICARDIA FUNZIONALE. EVIDENZA FARMACOLOGICA SPERIMENTALE COERENTE CON GLI EFFETTI CARDIOVASCOLARI OSSERVATI NEGLI STUDI PRECLINICI. POSSIBILE IRRITAZIONE GASTRICA O DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI A DOSAGGI ELEVATI. EVIDENZA OSSERVAZIONALE E FITOTERAPICA TRADIZIONALE DOCUMENTATA NELLA PRATICA ERBORISTICA EUROPEA. NON RISULTANO DISPONIBILI DATI CLINICI SUFFICIENTI SULLA SICUREZZA DURANTE ALLATTAMENTO PROLUNGATO, USO PEDIATRICO SISTEMATICO O SOMMINISTRAZIONE CONTINUATIVA AD ALTE DOSI. EVIDENZA INSUFFICIENTE DOVUTA ALLA LIMITATA DISPONIBILITÀ DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA SPECIE. LE EVIDENZE CLINICHE MODERNE DISPONIBILI PER LEONURUS CARDIACA L. RISULTANO ANCORA LIMITATE E PREVALENTEMENTE BASATE SU STUDI PRELIMINARI, OSSERVAZIONALI O SPERIMENTALI; PERTANTO MOLTE INDICAZIONI FITOTERAPICHE TRADIZIONALI NON POSSIEDONO CONFERMA CLINICA DEFINITIVA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA. LEONURUS CARDIACA L. È CONTROINDICATA DURANTE LA GRAVIDANZA PER LA PRESENZA DOCUMENTATA DI ATTIVITÀ UTEROTONICA E STIMOLANTE DELLA CONTRATTILITÀ UTERINA OSSERVATA IN STUDI FARMACOLOGICI E RICONOSCIUTA NELLA PRATICA FITOTERAPICA TRADIZIONALE E NELLE MONOGRAFIE FITOTERAPICHE EUROPEE. SANGUINAMENTI UTERINI ABBONDANTI O MENORRAGIA. LA SPECIE È CONTROINDICATA IN PRESENZA DI SANGUINAMENTI UTERINI PATOLOGICI O FLUSSI MESTRUALI ABBONDANTI PER LA POSSIBILE ATTIVITÀ EMMENAGOGA E MODULATRICE DELLA CONTRATTILITÀ UTERINA DOCUMENTATA FARMACOLOGICAMENTE. IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE. CONTROINDICAZIONE GENERALE BASATA SU SEGNALAZIONI OSSERVAZIONALI RELATIVE A POSSIBILI REAZIONI ALLERGICHE INDIVIDUALI VERSO LA DROGA VEGETALE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTIARITMICI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTIPERTENSIVI |
| ASPIRINA |
| CARDIOATTIVI O CARDIOTONICI |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| SEDATIVI DEL SNC |
| UTEROTONICI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| BIANCOSPINO |
| MELISSA |
| PASSIFLORA INCARNATA |
| VALERIANA OFFICINALE |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CARDIACA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco nebulizzato di Leonurus cardiaca L. ottenuto dalle parti aeree fiorite. Gli estratti secchi disponibili in commercio risultano generalmente standardizzati sul contenuto totale di flavonoidi o derivati fenolici. In letteratura farmacognostica e farmacopeica sono documentati estratti con contenuto minimo di flavonoidi non inferiore al 2% e iridoidi non inferiori allo 0,5% per preparazioni standardizzate sperimentali. La posologia comunemente utilizzata negli integratori fitoterapici varia da 300 mg a 500 mg per somministrazione, da una a tre volte al giorno, con dosaggi giornalieri generalmente compresi tra 600 mg e 1500 mg di estratto secco. Le evidenze cliniche rimangono limitate e prevalentemente preliminari. Estratto fluido idroalcolico di Leonurus cardiaca L. Preparazione tradizionale fitoterapica ottenuta normalmente con rapporti droga:estratto variabili tra 1:1 e 1:2 in soluzione idroalcolica. Le formulazioni commerciali tradizionali vengono utilizzate soprattutto nell’ambito dei disturbi neurovegetativi e cardiaci funzionali lievi. Le dosi tradizionalmente documentate variano generalmente tra 2 ml e 4 ml fino a tre volte al giorno. Le monografie europee riportano uso tradizionale ma non uso clinicamente ben stabilito. Tintura madre di Leonurus cardiaca L. Le preparazioni tradizionali maggiormente documentate sono tinture 1:5 in etanolo al 45–70%. La posologia riportata nelle monografie fitoterapiche europee varia tra 0,5 ml e 6 ml fino a tre o quattro volte al giorno secondo concentrazione alcolica e rapporto estrattivo. Le formulazioni vengono tradizionalmente impiegate come sedativo vegetale lieve e nei disturbi cardiaci funzionali associati a tensione nervosa. Polvere micronizzata della droga essiccata di Leonurus cardiaca L. utilizzata in capsule o compresse. Le preparazioni disponibili contengono generalmente da 200 mg a 500 mg di polvere per unità posologica. I dosaggi tradizionalmente impiegati risultano compresi tra 200 mg e 500 mg da due a tre volte al giorno. Non risultano disponibili standardizzazioni universalmente accettate per leonurina o stachidrina nelle comuni formulazioni commerciali europee. Estratti secchi modificati con aminoacidi. In letteratura sperimentale recente sono stati studiati estratti secchi di Leonurus cardiaca L. modificati con glicina, arginina, valina, lisina o altri aminoacidi con standardizzazione su flavonoidi e iridoidi. Tali preparazioni hanno mostrato attività ansiolitica sperimentale in modelli animali ma non risultano attualmente validate clinicamente né standardizzate a livello farmacopeico internazionale per uso terapeutico consolidato. Preparazioni omeopatiche di Leonurus cardiaca L. Sono documentate tinture madri omeopatiche e diluizioni dinamizzate quali 3X, 6X, D3, D6, 6CH e preparazioni liquide orali. Le indicazioni riportate nei repertori omeopatici comprendono tradizionalmente palpitazioni funzionali, nervosismo e disturbi neurovegetativi. Non esistono evidenze scientifiche cliniche robuste che confermino efficacia terapeutica delle preparazioni omeopatiche della specie oltre l’effetto placebo. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di CARDIACA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso semplice di Leonurus cardiaca L. Preparazione tradizionale ottenuta con 1–2 g di parti aeree essiccate in 150–200 ml di acqua calda non bollente, lasciando in infusione per 10–15 minuti. Somministrazione tradizionale da una a tre volte al giorno. Utilizzato nella fitoterapia europea come coadiuvante nei disturbi neurovegetativi lievi, palpitazioni funzionali associate ad ansia e tensione nervosa moderata. L’uso è supportato principalmente da tradizione fitoterapica documentata e dati farmacologici sperimentali. Infuso composto sedativo neurovegetativo con Leonurus cardiaca L., Melissa officinalis L. e Passiflora incarnata L. Miscela tradizionale costituita da Leonurus cardiaca 30%, Melissa officinalis 40%, Passiflora incarnata 30%. Utilizzare 2–3 g della miscela in 200 ml di acqua calda per 10–15 minuti fino a due volte al giorno. Formulazione tradizionalmente impiegata nei disturbi ansiosi lievi, irritabilità neurovegetativa e tensione emotiva funzionale. L’associazione è coerente con monografie fitoterapiche europee e uso erboristico consolidato. Infuso cardiotonico funzionale con Leonurus cardiaca L. e Crataegus monogyna Jacq. Miscela costituita da Leonurus cardiaca 40% e foglie con fiori di Crataegus monogyna o Crataegus laevigata 60%. Preparare 2–4 g della miscela in 200 ml di acqua calda lasciando in infusione 15 minuti. Assunzione tradizionale una o due volte al giorno. Utilizzato nella fitoterapia tradizionale europea come coadiuvante nei disturbi cardiaci funzionali lievi, palpitazioni neurovegetative e tensione nervosa associata a percezione cardiaca aumentata. Le evidenze derivano prevalentemente da farmacologia sperimentale e pratica fitoterapica documentata. Infuso serale rilassante con Leonurus cardiaca L., Valeriana officinalis L. e Melissa officinalis L. Miscela costituita da Leonurus cardiaca 25%, Valeriana officinalis 35%, Melissa officinalis 40%. Preparare 2–3 g in 200 ml di acqua calda per 10–15 minuti. Utilizzo serale tradizionale per disturbi del sonno associati a nervosismo lieve. L’associazione richiede cautela in soggetti sensibili alla sedazione o in concomitanza con sedativi farmacologici. Decotto lieve delle parti aeree di Leonurus cardiaca L. Preparazione tradizionale ottenuta con 2–3 g di droga in 200–250 ml di acqua, mantenendo ebollizione moderata per circa 5 minuti e successiva infusione di ulteriori 10 minuti. Il decotto risulta meno documentato rispetto all’infuso ma presente nella pratica erboristica tradizionale dell’Europa orientale. Utilizzato storicamente come tonico nervino e regolatore neurovegetativo lieve. Formulazione erboristica femminile tradizionale con Leonurus cardiaca L., Achillea millefolium L. e Melissa officinalis L. Miscela tradizionale costituita da Leonurus cardiaca 40%, Achillea millefolium 30%, Melissa officinalis 30%. Utilizzare 2–3 g della miscela in infuso una o due volte al giorno. Preparazione storicamente utilizzata nella tradizione erboristica europea per discomfort neurovegetativo associato al ciclo mestruale. Le evidenze moderne risultano limitate prevalentemente a dati farmacologici e tradizione fitoterapica. Formulazione digestivo-spasmolitica tradizionale con Leonurus cardiaca L. e Matricaria chamomilla L. Miscela costituita da Leonurus cardiaca 40% e Matricaria chamomilla 60%. Preparare in infuso con 2–3 g della miscela in 200 ml di acqua per 10 minuti. Utilizzo tradizionale nei disturbi digestivi funzionali associati a tensione nervosa e spasmi gastrointestinali lievi. Le evidenze disponibili derivano soprattutto da uso tradizionale coerente con studi sperimentali sui costituenti fenolici e flavonoidici. Le preparazioni contenenti Leonurus cardiaca L. devono essere evitate durante gravidanza per la documentata attività uterotonica della specie. È inoltre prudente cautela in associazione con sedativi del sistema nervoso centrale e farmaci antipertensivi. |
| Vini, elisir, amari, tinture di CARDIACA
Vino medicato tradizionale di Leonurus cardiaca L. La preparazione storica europea prevedeva la macerazione delle sommità fiorite fresche o essiccate in vino bianco secco a moderata gradazione alcolica. Le formulazioni erboristiche tradizionali utilizzavano generalmente 20–40 g di droga essiccata per circa 750 ml–1 litro di vino, lasciando macerare per 5–10 giorni in recipiente chiuso e al riparo dalla luce con agitazione periodica, seguita da filtrazione. L’assunzione tradizionale documentata era di piccoli quantitativi, generalmente 20–50 ml una o due volte al giorno. L’uso storico riguardava soprattutto palpitazioni funzionali, nervosismo, tensione neurovegetativa e disturbi cardiaci associati ad ansia. Le evidenze moderne disponibili rimangono prevalentemente etnofarmacologiche e tradizionali. Tintura idroalcolica di Leonurus cardiaca L. È la preparazione alcolica maggiormente documentata nella moderna fitoterapia occidentale. Tradizionalmente preparata con rapporto droga:solvente 1:5 utilizzando etanolo al 40–70% a seconda che venga impiegata droga fresca o essiccata. Le parti aeree fiorite vengono lasciate macerare per circa 2–4 settimane con successiva filtrazione. Le dosi tradizionali riportate nella pratica erboristica e nei preparati commerciali risultano generalmente comprese tra 1 ml e 5 ml diluiti in acqua, da una a tre volte al giorno. L’utilizzo tradizionale riguarda ansia lieve, palpitazioni neurovegetative, tensione nervosa e disturbi cardiaci funzionali. La preparazione tintoria risulta preferita rispetto all’infuso a causa del gusto molto amaro della droga e della buona estrazione dei costituenti fenolici e alcaloidici. Liquore erboristico tradizionale con Leonurus cardiaca L. Alcune tradizioni erboristiche dell’Europa orientale documentano preparazioni liquoristiche amare ottenute tramite macerazione della pianta in distillati o alcool alimentare successivamente diluiti con sciroppo o vino. Le formulazioni storiche non risultano standardizzate e l’uso era prevalentemente digestivo-amaro e neurotonico tradizionale. Non sono disponibili evidenze cliniche moderne specifiche su tali preparazioni. Le preparazioni alcoliche contenenti Leonurus cardiaca L. devono essere evitate durante gravidanza per la documentata attività uterotonica della specie. È inoltre prudente cautela in soggetti che assumono sedativi del sistema nervoso centrale, antipertensivi o farmaci cardioattivi. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
USO ALIMENTARE...
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