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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-04-2026 |
VISCHIO |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Santalales Famiglia: Santalaceae |
| Vischiaja-Guastice-Pania-Scopaggine-Erba visco-Misseltoe-Mistletoe Gui |
| Viscum Alatum Splitg., Viscum Alatum Splitg. Ex K.Krause, Viscum Album Thunb., Viscum Album Var. Album |
| PIANTA ARBUSTIVA SEMPREVERDE EMIPARASSITA CHE CRESCE SUI RAMI DI DIVERSE SPECIE DI ALBERI. PRESENTA FUSTI DICOTOMICAMENTE RAMIFICATI, DI COLORE VERDE GIALLASTRO, CON FOGLIE OPPOSTE, SESSILI, CORIACEE, DI FORMA OBLANCEOLATA E COLORE VERDE. I FIORI SONO PICCOLI, UNISESSUALI, DI COLORE GIALLO-VERDASTRO, RIUNITI IN GRUPPI DI 3-6 ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. LA PIANTA È DIOICA, OVVERO CON FIORI MASCHILI E FEMMINILI PORTATI SU INDIVIDUI SEPARATI. IL FRUTTO È UNA BACCA SFERICA, TRASLUCIDA, DI COLORE BIANCO O GIALLASTRO, CONTENENTE UN SINGOLO SEME VISCOSO. |
| MARZO, APRILE, MAGGIO, FINE INVERNO, PRIMAVERA CON FIORI GIALLO-VERDASTRI POCO APPARISCENTI, DIOICI (MASCHILI E FEMMINILI SU PIANTE SEPARATE) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO VERDE |
| È un parassita diffuso nelle zone temperate dell'Europa centrale fino all'Iran. Non si trova in America, né in Australia. In Italia cresce principalmente nelle regioni soleggiate del centro-meridione. Assente in Sardegna. È meno diffuso e conosciuto del vischio bianco (Viscum album), con cui a volte viene confuso. Frequente in collina fino a un'altitudine di 1100-1300 m. Si sviluppa sui rami legnosi di diverse specie di Quercus, Castanea sativa e Olea europaea. In alcuni casi può arrivare a colonizzare l’intera pianta ospite, danneggiandone l'attività fotosintetica e causandone il deperimento. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| INVERNO (DICEMBRE-FEBBRAIO) PER LE BACCHE E ESTATE (GIUGNO) PER LE FOGLIE E I RAMETTI GIOVANI, QUANDO I PRINCIPI ATTIVI (ES. VISCOTOSSINE, LECTINE) SONO PIÙ CONCENTRATI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E GIOVANI RAMETTI ESSICCATI (RARAMENTE LE BACCHE, PER LA LORO TOSSICITÀ). LE PREPARAZIONI FARMACEUTICHE INCLUDONO ESTRATTI PER USO PARENTERALE IN ONCOLOGIA COMPLEMENTARE |
| LEGNOSO-ERBACEO, CON NOTE AMARE E LIEVEMENTE RESINOSE, DOVUTE A FLAVONOIDI E AMINE BIOGENICHE |
| AMARO INTENSO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO PUNGENTE (PER VISCOTOSSINE E ALCALOIDI). LE BACCHE HANNO POLPA GELATINOSA MA TOSSICA |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: la tossicità varia significativamente in funzione della preparazione e della via di somministrazione; l’ingestione della pianta fresca o delle bacche è associata a effetti tossici documentati (gastrointestinali e cardiovascolari) da dati clinici e tossicologici, mentre gli estratti standardizzati per uso terapeutico (soprattutto per via parenterale) mostrano un profilo di sicurezza controllato ma con possibili effetti avversi locali e sistemici; evidenza derivata da studi clinici, dati di farmacovigilanza e studi tossicologici. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: esistono studi clinici controllati e revisioni sistematiche su estratti standardizzati di Viscum album utilizzati in ambito oncologico (soprattutto per miglioramento della qualità della vita e supporto sintomatico), tuttavia i risultati sono eterogenei, dipendenti dal tipo di estratto, dalla via di somministrazione e dal protocollo terapeutico; l’efficacia non è generalizzabile alla pianta come fitocomplesso né ad altre forme di preparazione, con evidenze cliniche limitate a specifiche formulazioni. |
| Proteine citotossiche e immunomodulanti: lectine del vischio (viscum album lectina I, lectina II, lectina III), isoforme lectiniche Peptidi e proteine a basso peso molecolare: viscotossina A1, viscotossina A2, viscotossina A3, viscotossina B, viscotossina C1, viscotossina 1-PS Polisaccaridi e oligosaccaridi: arabinogalattani, galatturonani, polisaccaridi complessi immunomodulanti Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina, derivati flavonolici Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarinico Fenilpropanoidi: derivati cinnamici, lignani fenolici Triterpeni: acido oleanolico, acido betulinico, acido ursolico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Alcaloidi e composti azotati: alcaloidi aminici, nicotinamide, derivati amidici Amminoacidi e derivati tiolici: cisteina, glutatione, gamma-glutamil-cisteina Saponine: saponine triterpeniche Acidi organici: acido malico, acido citrico Lipidi: acidi grassi, fosfolipidi Ciclitoli e ammine: composti ciclici polialcolici, ammine biogene |
Bibliografia |
| Effetto immunomodulante con indicazione nel supporto oncologico, in particolare per miglioramento della qualità della vita nei pazienti oncologici: supportato da studi clinici controllati e revisioni sistematiche su estratti standardizzati di Viscum album somministrati per via parenterale; le evidenze mostrano miglioramenti su sintomi correlati alla malattia e ai trattamenti, ma con elevata eterogeneità metodologica e risultati non uniformi sull’efficacia antitumorale diretta. Effetto sul benessere generale e sintomi correlati a trattamenti oncologici (fatigue, nausea, qualità del sonno): evidenza da trial clinici e studi osservazionali; i risultati sono favorevoli ma non sempre riproducibili e dipendenti dal tipo di estratto e dal protocollo terapeutico. Attività citotossica selettiva con potenziale indicazione antitumorale: documentata in studi in vitro e in vivo su modelli animali, attribuita principalmente a lectine e viscotossine; evidenza preclinica robusta ma non direttamente trasferibile alla pratica clinica. Attività immunostimolante con modulazione delle cellule immunitarie: evidenza in vitro e in vivo animale, con aumento dell’attività di cellule natural killer e modulazione citochinica; supportata anche da osservazioni cliniche ma non uniformemente confermata. Attività antipertensiva con possibile indicazione nei disturbi cardiovascolari: evidenza da studi in vivo su animali e da uso fitoterapico tradizionale europeo; dati clinici limitati e non conclusivi. Attività antinfiammatoria: dimostrata in studi in vitro e modelli animali attraverso modulazione di mediatori infiammatori; assenza di conferma clinica diretta. Attività sedativa e neuromodulante: evidenza limitata a modelli animali e uso tradizionale; mancano studi clinici controllati. Le evidenze risultano complessivamente eterogenee e fortemente dipendenti dalla standardizzazione degli estratti e dalla specie ospite su cui la pianta cresce. Per uso terapeutico è da preferire il Vischio sviluppatosi sul melo domestico, quello cresciuto su Biancospino pare che abbia azione ipotensivante più spiccata. Tuttavia le sostanze attive ottenute da infusi o estratti di Vischio -assunte per via orale- sono inattivate dai succhi gastrici. Al contrario quelle rese disponibili come farmaci e somministrate per via parenterale hanno attività antineoplastica. Le bacche sono velenose ed in alcuni casi mortali (10-20 bacche ingerite). |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA AGLI ESTRATTI DI VISCUM ALBUM L.: DOCUMENTATA IN AMBITO CLINICO CON REAZIONI ALLERGICHE LOCALI E SISTEMICHE IN PAZIENTI TRATTATI CON PREPARAZIONI STANDARDIZZATE, IN PARTICOLARE PER VIA PARENTERALE. MALATTIE INFIAMMATORIE ACUTE E CONDIZIONI FEBBRILI: CONTROINDICAZIONE RIPORTATA IN AMBITO CLINICO PER L’USO DI ESTRATTI INIETTABILI, IN QUANTO ASSOCIATI A POSSIBILE INCREMENTO DELLA RISPOSTA IMMUNITARIA E DELLA TEMPERATURA CORPOREA. PATOLOGIE AUTOIMMUNI ATTIVE: CONTROINDICAZIONE SUPPORTATA DA DATI CLINICI E FARMACOLOGICI PER IL RISCHIO DI STIMOLAZIONE IMMUNITARIA NON CONTROLLATA INDOTTA DALLE LECTINE DEL VISCHIO. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) REAZIONI LOCALI E SISTEMICHE DA ESTRATTI INIETTABILI: FREQUENTI REAZIONI NEL SITO DI INIEZIONE, FEBBRE E SINTOMI SIMIL-INFLUENZALI; EVIDENZA CLINICA DA STUDI OSSERVAZIONALI E TRIAL CLINICI SU PREPARAZIONI ONCOLOGICHE. VARIABILITÀ DELLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA: IL CONTENUTO DI LECTINE E VISCOTOSSINE VARIA IN FUNZIONE DELL’OSPITE BOTANICO E DEL PROCESSO ESTRATTIVO; EVIDENZA ANALITICA E FARMACOGNOSTICA CHE IMPLICA DIFFERENZE SIGNIFICATIVE NELL’ATTIVITÀ BIOLOGICA. RISCHIO DI TOSSICITÀ DA INGESTIONE DELLA PIANTA FRESCA: INGESTIONE ACCIDENTALE DI FOGLIE E BACCHE ASSOCIATA A SINTOMI GASTROINTESTINALI E CARDIOVASCOLARI; EVIDENZA CLINICA E TOSSICOLOGICA DA CASE REPORT E STUDI OSSERVAZIONALI. INTERAZIONI CON FARMACI IMMUNOMODULANTI O ANTITUMORALI: POSSIBILE MODULAZIONE DELLA RISPOSTA IMMUNITARIA; EVIDENZA DERIVATA DA STUDI IN VITRO, IN VIVO E OSSERVAZIONI CLINICHE IN AMBITO ONCOLOGICO, CON DATI NON COMPLETAMENTE CONCLUSIVI. USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: ASSENZA DI DATI CLINICI ADEGUATI SULLA SICUREZZA; EVIDENZA INSUFFICIENTE CON INDICAZIONE PRUDENZIALE BASATA SU MANCANZA DI STUDI CONTROLLATI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIPIRETICI |
| ANTITUMORALI |
| CARDIOVASCOLARI (ANCHE IPOTENSIVI) |
| IMMUNOSOPPRESSORI |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| BELLADONNA |
| Estratti iniettabili standardizzati di Viscum album
Preparazioni acquose fermentate o non fermentate standardizzate in lectine del vischio, utilizzate principalmente in ambito oncologico come terapia complementare. La somministrazione avviene per via sottocutanea secondo protocolli progressivi individualizzati, con dosi iniziali molto basse (ad esempio 0,01–0,1 mg di estratto) e incremento graduale fino a dosi di mantenimento variabili in funzione della tollerabilità e della risposta clinica. La posologia è strettamente dipendente dal tipo di estratto commerciale e deve essere gestita in ambito medico.
Estratto secco standardizzato
Preparazioni ottenute da foglie e rami giovani, standardizzate generalmente in contenuto di lectine o viscotossine. L’uso orale è meno documentato rispetto alla via parenterale e non esistono schemi posologici universalmente validati; nei prodotti disponibili le dosi si collocano orientativamente tra 50 e 300 mg al giorno, con elevata variabilità e limitata evidenza clinica.
Estratto fluido idroalcolico
Preparazione ottenuta per macerazione idroalcolica della droga vegetale. L’impiego è prevalentemente tradizionale e la posologia empirica nei preparati commerciali varia generalmente tra 1 e 3 ml al giorno, suddivisi in due o tre somministrazioni. Non sono disponibili dati clinici solidi che definiscano dosaggi terapeutici standardizzati.
Tintura madre
Preparazione idroalcolica a bassa diluizione utilizzata in fitoterapia tradizionale. La posologia generalmente riportata varia tra 20 e 40 gocce una o due volte al giorno. L’uso orale della pianta richiede cautela per il contenuto di componenti potenzialmente tossici e non è supportato da evidenze cliniche robuste.
Preparazioni omeopatiche
Formulazioni ottenute dalla tintura madre di Viscum album mediante diluizioni successive. Le diluizioni comunemente utilizzate variano da basse a elevate, con posologia tipica di 3-5 granuli una o più volte al giorno a seconda della prescrizione. L’efficacia non è supportata da evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche convenzionali.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso a freddo di Viscum album
Preparazione tradizionale ottenuta utilizzando 1–2 g di droga essiccata (foglie e rami giovani) in 150–200 ml di acqua fredda, lasciando in macerazione per 8–12 ore a temperatura ambiente e successiva filtrazione. L’assunzione avviene generalmente una volta al giorno. Questo metodo è preferito per ridurre l’estrazione di componenti termolabili e potenzialmente più tossici; tuttavia l’uso orale non è supportato da evidenze cliniche robuste e richiede cautela.
Infuso combinato con Crataegus monogyna Jacq.
Preparazione con 1 g di Viscum album e 1–2 g di sommità fiorite di Crataegus monogyna in 200 ml di acqua fredda lasciata in macerazione per 8 ore, seguita da lieve riscaldamento senza ebollizione e filtrazione. Assunzione una volta al giorno. L’impiego è basato su uso tradizionale europeo nei disturbi cardiovascolari; le evidenze cliniche sono disponibili per il biancospino ma limitate per il vischio.
Decotto leggero con Viscum album e Melissa officinalis L.
Preparazione con 1 g di Viscum album e 1–2 g di foglie di Melissa officinalis in 200 ml di acqua, portata a temperatura elevata senza ebollizione prolungata e lasciata in infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’effetto calmante è supportato da evidenze cliniche per la melissa, mentre il contributo del vischio è basato su dati preclinici e uso tradizionale.
Infuso con Viscum album e Achillea millefolium L.
Preparazione con 1 g di Viscum album e 1–2 g di sommità fiorite di Achillea millefolium in 200 ml di acqua calda lasciata raffreddare fino a temperatura tiepida e infusione per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’uso è tradizionale per il supporto circolatorio e digestivo, con evidenze farmacologiche per l’achillea e limitate per il vischio.
Infuso con Viscum album e Valeriana officinalis L.
Preparazione con 1 g di Viscum album e 1–2 g di radice di Valeriana officinalis in 200 ml di acqua calda lasciata raffreddare e infusa per 10–15 minuti. Assunzione serale una volta al giorno. L’effetto sedativo è supportato da evidenze cliniche per la valeriana, mentre il ruolo del vischio rimane secondario e non validato clinicamente.
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| Vino medicato tradizionale di Viscum album
Preparazione descritta nella tradizione erboristica europea ottenuta mediante macerazione di 10–20 g di foglie e giovani rami essiccati in circa 500 ml di vino bianco per 5–7 giorni, seguita da filtrazione. L’uso tradizionale prevedeva l’assunzione di piccole quantità giornaliere, generalmente 20–50 ml. Tuttavia tale preparazione non è supportata da evidenze cliniche e presenta criticità di sicurezza legate all’estrazione di componenti potenzialmente tossici; pertanto non è raccomandata in fitoterapia moderna.
Tintura alcolica di Viscum album
Preparazione ottenuta per macerazione della droga vegetale in etanolo a concentrazione variabile tra 45 e 70%, con rapporto droga solvente generalmente 1:5 o 1:10 e macerazione per almeno 7–14 giorni. La posologia empirica riportata nella letteratura tradizionale varia tra 10 e 30 gocce una o due volte al giorno. L’uso orale richiede cautela per la presenza di lectine e viscotossine e non è supportato da evidenze cliniche solide; l’impiego moderno privilegia estratti standardizzati per via parenterale.
Liquore o macerato alcolico domestico
Preparazione ottenuta per macerazione della pianta in alcol alimentare ad alta gradazione con eventuale aggiunta di zucchero. Non esistono protocolli standardizzati né indicazioni terapeutiche validate; l’assunzione comporta rischi tossicologici e non è considerata appropriata in ambito fitoterapico evidence based.
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Viscum album L. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Viscum album L. |