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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 14-03-2026 |
MELILOTO |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Fabales Famiglia: Fabaceae |
| Common Yellow Melilot, Medicinal Melilotoodoroso, Sweetclover, Ribbed Melilot, Yellow Melilot, Yellow Sweet Clover, Yellow Sweet-Clover, Yellow Sweetclover, Field Melilot, Mélilot, Melist, King´s clover, Hart´s clover, Hart´s trefoil, Trevo de cheiro amarelo, Anafe amarelo, Trevo real, Rohtomesikkae, Jagdzondongssari, Donnik, Meillionen Y Ceirw |
| Melilotus Arvensis Wallr., Melilotus Petipierreana Willd., Sertula Officinalis, Trifolium Officinale, Melilotus Arvensis, Melilotus Communis, Melilotus Leucanthus, Melilotus Luteus, Melilotus Melanospermus, Melilotus Vulgaris, Trifolium Melilotus, Trigonella Officinalis |
| PIANTA ERBACEA BIENNALE, TALVOLTA ANNUALE, CHE RAGGIUNGE UN'ALTEZZA DI 0.5-1.5 METRI. PRESENTA FUSTI ERETTI, RAMIFICATI E GLABRI. LE FOGLIE SONO TRIFOGLIATE, ALTERNE, CON FOGLIOLINE OBOVATE O OBLANCEOLATE, DENTELLATE E CON UNA STIPOLA ALLA BASE DEL PICCIOLO. I FIORI SONO PICCOLI, NUMEROSI, DI COLORE GIALLO BRILLANTE, DOLCEMENTE PROFUMATI E RIUNITI IN RACEMI ALLUNGATI E PENDULI. IL FRUTTO È UN PICCOLO LEGUME OVALE O OBOVATO, RETICOLATO, CONTENENTE UNO O DUE SEMI GIALLASTRI. |
| MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO, PRIMAVERA INOLTRATA ED ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| Originaria dell'Eurasia e del Nord Africa, ma si è naturalizzata in molte altre parti del mondo, inclusi Nord e Sud America e Australia. È una pianta che si adatta a una vasta gamma di habitat, prediligendo terreni ben drenati, calcarei o argillosi, spesso poveri e disturbati. Si trova comunemente lungo i bordi delle strade, nei campi incolti, nei prati aridi, nelle scarpate ferroviarie, nei pascoli e in altre aree aperte e soleggiate. È resistente alla siccità e tollera condizioni di suolo alcalino. Cresce in climi temperati e subtropicali, preferendo esposizioni soleggiate. È una specie pioniera che colonizza facilmente nuovi ambienti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| COINCIDE CON LA FIORITURA: TARDA PRIMAVERA ED ESTATE (MAGGIO-AGOSTO), QUANDO LE SOMMITÀ FIORITE SONO RICCHE DI PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE (O ANCHE FOGLIE E FUSTI GIOVANI) |
| FRESCA, HA UN ODORE DEBOLE DI ERBA. ESSICCATA, SVILUPPA UN CARATTERISTICO ODORE INTENSO DI FIENO FRESCO O CUMARINA, DOLCE E PENETRANTE |
| INIZIALMENTE AMAROGNOLO, POI DIVENTA PIÙ AROMATICO E LEGGERMENTE PUNGENTE A CAUSA DELLA CUMARINA |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: L’uso corretto di Melilotus officinalis, sotto forma di estratti standardizzati o tisane, è generalmente sicuro. La pianta può contenere cumarine che, se assunte in dosi eccessive, possono aumentare il rischio di sanguinamento, ma con il corretto utilizzo non si registrano effetti tossici significativi. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Melilotus officinalis (meliloto) contiene cumarine e flavonoidi che hanno mostrato in studi in vitro e su modelli animali proprietà antiedematose, venotoniche e leggermente anticoagulanti. Tuttavia, le evidenze cliniche sull’uomo sono limitate e non sufficienti per confermare pienamente l’efficacia terapeutica standardizzata. |
| Cumarine: cumarina (1,2-benzopirone), melilotina (precursore della cumarina), Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, Saponine triterpeniche, Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, Tannini condensati, Triterpeni: acido oleanolico, Steroli: beta-sitosterolo, Olio essenziale: melilotoside (glucoside cumarinico), Vitamina E: alfa-tocoferolo |
| *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni |
| Melilotus officinalis contiene numerosi composti fenolici (flavonoidi, acidi, cumarine) che hanno mostrato un’attività antiossidante in vitro. Estratti di M. officinalis hanno dimostrato di inibire la produzione di NO (ossido nitrico) e PGE₂ in macrofagi stimolati con LPS, attraverso la soppressione di iNOS e COX-2. In modello animale (coniglio), un estratto con 0,25% di cumarina ha ridotto l’infiammazione acuta, in misura comparabile ad alcuni farmaci antinfiammatori. Nuove formulazioni (gel/crema) con estratto di Meliloto hanno mostrato efficacia antinfiammatoria cutanea in modello animale, paragonabile all’idrocortisone, senza effetti avversi cutanei. In un modello murino di sclerosi multipla (encefalomielite autoimmune sperimentale, EAE), l’estratto di M. officinalis ha ridotto l’espressione di citochine pro-infiammatorie (IL-6, TNF-α, IFN-γ) e aumentato citochine anti-infiammatorie, migliorando anche il profilo ossidativo (aumento di glutatione perossidasi, catalasi) e preservando la mielina. Sebbene non sempre in studi clinici ampi, vari dati preclinici e fitoterapici indicano che il Meliloto supporta la funzionalità del microcircolo, favorisce il drenaggio linfatico e la circolazione venosa. Tale attività è legata ai suoi costituenti (cumarine, flavonoidi, acidi fenolici). Le formulazioni topiche a base di estratto di Melilotus officinalis sono risultate stabili e sicure in test su animali, senza reazione cutanea avversa significativa. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE PIANTA SEGNALATA |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) TERAPIA ANTICOAGULANTE (ES. WARFARIN), ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI, EPARINA, EMORRAGIE IN ATTO O RISCHIO EMORRAGICO (ES. ULCERE GASTROINTESTINALI, INTERVENTI CHIRURGICI RECENTI), INSUFFICIENZA EPATICA GRAVE, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLA PIANTA O AI SUOI COMPONENTI, GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) MONITORARE L'INSORGENZA DI SANGUINAMENTI O EMATOMI IN PAZIENTI PREDISPOSTI. EVITARE L'USO PROLUNGATO SENZA SUPERVISIONE MEDICA. NON SUPERARE LE DOSI RACCOMANDATE PER IL RISCHIO TEORICO DI EPATOTOSSICITÀ A DOSI MOLTO ELEVATE O IN CASO DI PREDISPOSIZIONE. PRESTARE ATTENZIONE IN CASO DI ASSUNZIONE CONCOMITANTE DI FARMACI CHE POSSONO INFLUENZARE LA COAGULAZIONE (ES. FANS). LA PIANTA ESSICCATA E MAL CONSERVATA PUÒ SVILUPPARE DICUMAROLO, UN POTENTE ANTICOAGULANTE; UTILIZZARE SOLO PREPARATI DI QUALITÀ CONTROLLATA. CONTIENE TOSSINE NELLE INFIORESCENZE CHE POSSONO ALLUNGARE I TEMPI DI EMOCOAGULAZIONE. L'USO PER PERIODI PROLUNGATI PUÒ DARE LUOGO A FENOMENI EPATOTOSSICI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| EPATOTOSSICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ERIGERON |
| EUFRASIA |
| FIORDALISO |
| IPPOCASTANO |
| LUPPOLO |
| MELISSA |
| MIRTILLO NERO |
| PASSIFLORA INCARNATA |
| PIANTAGGINE LANCEOLATA |
| PUNGITOPO |
| SALICE |
| VALERIANA ROSSA |
| Estratto secco titolato in cumarine
Forma più diffusa negli integratori.
Standardizzazione tipica: titolazione allo 0,3–0,5% in cumarine totali.
Posologia comune: 200–400 mg/die di estratto secco, in una o due somministrazioni.
Uso fitoterapico: supporto al microcircolo, pesantezza delle gambe, drenaggio linfatico.
Estratto secco ad alto titolo (cumarine 1% o superiore)
Usato in prodotti ad azione più intensa; richiede maggiore prudenza.
Posologia comune: 100–150 mg/die, limitando la durata del trattamento.
Indicazioni fitoterapiche: edema, insufficienza venosa, formulazioni per cicli brevi.
Estratto liquido (estratto fluido)
Generalmente preparato con rapporto droga/solvente 1:1 o 1:2.
Posologia comune: 1–2 ml, una o due volte al giorno.
Indicazioni: impiego tradizionale per drenaggio linfatico e disturbi circolatori.
Tintura madre (TM)
Preparazione alcolica classica.
Posologia comune: 30–40 gocce, una o due volte al giorno.
Indicazioni: uso tradizionale per microcircolo e tensioni muscolari leggere.
Estratti glicolici o idroglicerinati
Usati in cosmetici e gel topici per gambe pesanti o zone affaticate.
Posologia: applicazione locale 1–2 volte al giorno.
Indicazioni: formulazioni topiche ad azione lenitiva e defaticante.
Estratto standardizzato in flavonoidi
Meno comune ma presente in alcuni integratori orientati al microcircolo.
Posologia comune: 200–300 mg/die.
Indicazioni: supporto venoso e antiossidante.
PRECAUZIONI GENERALI
Evitare l’assunzione di dosi elevate o prolungate.
Non utilizzare con anticoagulanti, antiaggreganti, problemi emorragici o prima di interventi.
Evitare in gravidanza e allattamento salvo controllo medico.
Usare solo prodotti certificati, poiché degradazioni improprie possono aumentare contenuti di dicumarolo.
BIBLIOGRAFIA
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| 1. Tisana per microcircolo e gambe pesanti
Obiettivo: supporto al microcircolo e drenaggio leggero
Ingredienti (dose giornaliera):
Melilotus officinalis sommità fiorite: 1–1,5 g
Mirtillo nero foglie o bacche essiccate: 2 g
Ippocastano semi tritati (non estratto concentrato): 0,5 g
Pungitopo rizoma: 1 g
Preparazione:
Infusione 10–12 minuti in 200–250 ml di acqua calda.
Assunzione: 1–2 volte al giorno.
Motivazione sinergica (senza meccanismi): mirtillo nero, ippocastano e pungitopo sono tradizionalmente associati al meliloto per il supporto al tono venoso e al drenaggio.
2. Tisana lenitiva e antinfiammatoria leggera
Obiettivo: supporto nei processi irritativi lievi sistemici
Ingredienti:
Melilotus officinalis: 1 g
Fiordaliso petali: 1 g
Eufrasia parte aerea: 1 g
Salice corteccia essiccata: 0,5 g
Preparazione:
Infusione per 12 minuti.
Assunzione: 1 tazza, fino a 2 volte al giorno.
Nota sinergica: fiordaliso, eufrasia e salice sono frequentemente abbinati al meliloto in fitoterapia europea quando si ricercano effetti lenitivi generali.
3. Infuso rilassante serale
Obiettivo: distensione serale e riduzione della tensione
Ingredienti:
Melilotus officinalis: 0,5–1 g
Melissa foglie: 1,5 g
Luppolo coni: 0,5 g
Passiflora incarnata parte aerea: 1 g
Preparazione:
Infusione 10 minuti.
Assunzione: 1 tazza la sera.
Nota sinergica: combinazione tradizionale per favorire distensione generale.
4. Decotto uso esterno (impacchi su zone gonfie o affaticate)
Obiettivo: applicazione locale per aree stanche o pesanti
Ingredienti:
Melilotus officinalis: 3 g
Piantaggine lanceolata foglie: 2 g
Mirtillo nero bacche: 2 g
Preparazione:
Decotto 10 minuti in 300 ml d’acqua.
Raffreddare e applicare con garza o panno sterile 1–2 volte al giorno.
5. Tisana per occhi affaticati (uso esterno)
Obiettivo: impacchi oculari leggeri
Ingredienti:
Melilotus officinalis: 0,5 g
Eufrasia: 1 g
Fiordaliso: 1 g
Preparazione:
Infusione 10 minuti. Filtrare finemente.
Utilizzare come impacco con garze sterili quando ben tiepido o freddo.
Non usare in caso di infezioni oculari.
6. Formula drenante linfatica delicata
Obiettivo: supporto non intensivo al drenaggio
Ingredienti:
Melilotus officinalis: 1 g
Pungitopo: 1 g
Piantaggine: 1 g
Preparazione:
Infusione 8–10 minuti.
Assunzione: 1–2 tazze/die.
PRECAUZIONI IMPORTANTI
Le dosi sono riferite a erbe essiccate di uso comune.
Evitare dosi elevate: il meliloto contiene composti cumarinici che, pur presenti in quantità fisiologiche nelle erbe non deteriorate, richiedono prudenza.
Evitare in caso di disturbi emorragici, interventi chirurgici imminenti o sensibilità individuale.
Non assumere in gravidanza o allattamento senza supervisione professionale.
Non associare a farmaci anticoagulanti o antiaggreganti senza valutazione clinica.
BIBLIOGRAFIA
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PIANTA MELLIFERA...
NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Melilotus officinalis (L.) Pall. |