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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 28-06-2026 |
SALICE |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophytina Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Rosidae Clade Fabidae Ordine Malpighiales Famiglia Salicaceae Genere Salix Specie Salix alba |
Famiglia: Salicaceae |
| Salcio, Vinco, Salicone, Salicastro, White willow, Osier blanc, Black Willow, Silberweide, Sauce Blanco, Iva Belaja, Vitpil |
| Argorips Cerulea (Sm.) Raf., Salix Alba F. Sericea Wimm., Salix Alba Var. Argentea Nimmer, Salix Alba Var. Ovalis Wimm., 1866 |
| ALBERO DECIDUO DI MEDIE O GRANDI DIMENSIONI CON CHIOMA AMPIA E RAMIFICATA E CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA FESSURATA NEGLI ESEMPLARI MATURI. I RAMI GIOVANI SONO SPESSO SOTTILI E FLESSIBILI, DI COLORE GIALLASTRO O ROSSASTRO. LE FOGLIE SONO ALTERNE, LANCEOLATE O STRETTAMENTE ELLITTICHE, CON MARGINE FINEMENTE SEGHETTATO E PAGINA INFERIORE GLAUCA O SERICEA. È UNA SPECIE DIOICA CON FIORI UNISESSUALI RIUNITI IN AMENTI PENDULI CHE COMPAIONO PRIMA O CONTEMPORANEAMENTE ALLE FOGLIE. GLI AMENTI MASCHILI SONO PIÙ LUNGHI E VISTOSI DI QUELLI FEMMINILI. IL FRUTTO È UNA PICCOLA CAPSULA CHE SI APRE LIBERANDO NUMEROSI SEMI PICCOLI E LANUGINOSI, DISPERSI DAL VENTO. LE DIVERSE SOTTOSPECIE E VARIETÀ POSSONO PRESENTARE VARIAZIONI NELLA FORMA DELLE FOGLIE, NEL COLORE DEI RAMI E IN ALTRI DETTAGLI MORFOLOGICI, PUR MANTENENDO LE CARATTERISTICHE GENERALI DEL GENERE SALIX. |
| MARZO APRILE MAGGIO, PRIMAVERA. (FIORITURA PRECOCE CON AMENTI, PRIMA O CONTEMPORANEAMENTE ALLA COMPARSA DELLE FOGLIE) |
| COLORI OSSERVATI |
| ________ VERDE OLIVA |
| Il salice bianco e le sue diverse sottospecie e varietà (spp.) sono tipicamente specie ripariali, il che significa che prediligono habitat umidi in prossimità di corsi d'acqua come fiumi, laghi, stagni e zone paludose. Crescono bene lungo le rive, in pianure alluvionali, fossi umidi e in generale in aree dove il terreno è costantemente umido o periodicamente inondato. Il salice bianco si adatta a una vasta gamma di suoli, inclusi quelli sabbiosi, limosi e argillosi, purché vi sia un buon approvvigionamento idrico. È una specie eliofila che richiede pieno sole per una crescita ottimale, ma può tollerare una leggera ombra. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e centrale, e Nord Africa, e si estende dal livello del mare fino a quote montane, a seconda della disponibilità di acqua. Le diverse sottospecie e varietà possono presentare lievi differenze nelle loro specifiche preferenze ambientali, ma la stretta vicinanza all'acqua rimane un fattore ecologico chiave per il genere Salix in generale. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LA CORTECCIA SI RACCOGLIE IN PRIMAVERA (MARZO-APRILE), QUANDO È PIÙ FACILE STACCARLA (SCORTECCIATURA) E I PRINCIPI ATTIVI SONO PIÙ CONCENTRATI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA ESSICCATA DEI GIOVANI RAMI E DEL FUSTO (SALICIS CORTEX) |
| LEGGERMENTE AROMATICO, TERROSO, RESINOSO, CON NOTE VERDI E VEGETALI |
| AMARO, LEGGERMENTE ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO SECCO E TANNICO |
TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Ai dosaggi terapeutici raccomandati la corteccia presenta un buon profilo di sicurezza. Gli effetti indesiderati documentati sono generalmente lievi e prevalentemente gastrointestinali o reazioni di ipersensibilità nei soggetti predisposti. La tossicità grave è rara e correlata principalmente a sovradosaggio, uso improprio o presenza di specifiche controindicazioni quali allergia ai salicilati. |
| EFFICACIA: ook CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: La corteccia di Salix alba L. è supportata da studi clinici controllati, revisioni sistematiche e monografie ufficiali EMA, ESCOP e OMS che documentano l'efficacia nel trattamento sintomatico del dolore lombare, del dolore muscoloscheletrico e delle affezioni reumatiche lievi. Le evidenze riguardano preparazioni standardizzate della corteccia e non possono essere automaticamente estese ad altre parti della pianta o a estratti non standardizzati. |
| Glicosidi salicilici: salicina, salicortina, tremulacina, fragilina, populina, salireposide Tannini: proantocianidine, catechina, epicatechina, procianidine Flavonoidi: naringenina, isosalipurposide, eriodictiolo, apigenina, luteolina, quercetina, rutina, isoquercitrina, iperoside Acidi fenolici: acido salicilico, acido clorogenico, acido caffeico, acido p-cumarico, acido ferulico, acido gallico Polifenoli: derivati fenolici complessi, polifenoli condensati Acidi organici: acido chinico, acido malico, acido citrico Lignani: pinoresinolo, derivati del pinoresinolo Glicosidi fenolici: triandrina, vimalina, derivati del saligenolo Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Terpeni: acido oleanolico, acido ursolico Resine: frazioni resinose Sostanze minerali: potassio, calcio, magnesio Vitamine: vitamina C |
Bibliografia |
Confermate da studi scientifici e clinici | ook | ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO |
| ook | ANTINFIAMMATORIO |
| ook | LOMBALGIA CRONICA |
| !! | ARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI |
| !! | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | + | ANTIAGGREGANTE PIASTRINICO |
| + | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| + | FEBBRE E STATI FEBBRILI |
| + | MIALGIE |
| + | MODULAZIONE CITOCHINICA |
Uso storico e nella tradizione | ? | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ? | CARDIOVASCOLARE CARDIOPROTETTORE |
| ? | TROMBOSI E OSTRUZIONE VASCOLARE |
| + | CEFALEA O MAL DI TESTA - EMICRANIA |
| + | INFLUENZA E SINDROME INFLUENZALE |
| + | NEVRALGIE |
| + | RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA |
| + | SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA |
| ≊ | IMPIEGO ECOLOGICO AMBIENTALE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USARE CON CAUTELA NEI PAZIENTI IN TRATTAMENTO CON ANTICOAGULANTI, ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI O ALTRI FARMACI CHE AUMENTANO IL RISCHIO DI SANGUINAMENTO; EVIDENZA DERIVANTE DALLA FARMACOLOGIA DEI SALICILATI, DA DATI CLINICI E DALLE MONOGRAFIE UFFICIALI. SOSPENDERE L'ASSUNZIONE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI IN CONSIDERAZIONE DEL POSSIBILE EFFETTO SULLA FUNZIONE PIASTRINICA; EVIDENZA FARMACOLOGICA E RACCOMANDAZIONI DELLE MONOGRAFIE UFFICIALI. USARE CON CAUTELA NEI SOGGETTI CON ANAMNESI DI ASMA BRONCHIALE, IN PARTICOLARE SE ASSOCIATA A SENSIBILITÀ AI SALICILATI; EVIDENZA CLINICA E FARMACOLOGICA. USARE CON CAUTELA NEI PAZIENTI CON INSUFFICIENZA RENALE LIEVE O MODERATA; EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA. USARE CON CAUTELA NEI PAZIENTI CON INSUFFICIENZA EPATICA LIEVE O MODERATA; EVIDENZA FARMACOLOGICA E CLINICA. L'IMPIEGO DURANTE L'ALLATTAMENTO NON È RACCOMANDATO PER INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI; EVIDENZA DERIVANTE DALLE MONOGRAFIE UFFICIALI. L'EFFICACIA E LA SICUREZZA NEI BAMBINI AL DI SOTTO DEI DODICI ANNI NON SONO STATE ADEGUATAMENTE STABILITE; EVIDENZA DERIVANTE DALLE MONOGRAFIE UFFICIALI. IN CASO DI COMPARSA DI SANGUINAMENTO GASTROINTESTINALE, REAZIONI ALLERGICHE O SINTOMI PERSISTENTI È NECESSARIO INTERROMPERE IL TRATTAMENTO E RIVALUTARE IL QUADRO CLINICO; EVIDENZA CLINICA E FARMACOVIGILANZA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA CORTECCIA DI SALIX ALBA L., AI SALICILATI O AD ALTRI COMPONENTI DELLA PREPARAZIONE. ULCERA PEPTICA ATTIVA O ANAMNESI RECENTE DI ULCERA GASTROINTESTINALE, SULLA BASE DEL RISCHIO DOCUMENTATO DI IRRITAZIONE E SANGUINAMENTO GASTROINTESTINALE. DIATESI EMORRAGICA O DISTURBI DELLA COAGULAZIONE CLINICAMENTE RILEVANTI. INSUFFICIENZA RENALE GRAVE. INSUFFICIENZA EPATICA GRAVE. BAMBINI E ADOLESCENTI CON STATI FEBBRILI ASSOCIATI A INFEZIONI VIRALI, PER IL RISCHIO TEORICO CORRELATO AI SALICILATI E IN CONFORMITÀ ALLE MONOGRAFIE UFFICIALI. GRAVIDANZA NEL TERZO TRIMESTRE. |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO) |
| ANTICOAGULANTI CUMARINICI |
| CLOPIDOGREL |
| CORTICOSTEROIDI |
| FANS (FARMACI ANTINFIAMMATORI NON STEROIDEI) |
| GASTROLESIVI |
| METOTREXATE |
| OMEGA-3 AD ALTI DOSAGGI |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| Estratti di Salix alba L. (SALICE)
Estratto secco standardizzato di corteccia
È la forma fitoterapica meglio documentata e quella considerata di riferimento dalle monografie ufficiali. La standardizzazione deve garantire un contenuto di derivati salicilici totali, espressi come salicina, generalmente compreso tra il 15% e il 25%. L'efficacia clinica è stata documentata con apporti giornalieri di 120–240 mg di salicina, corrispondenti orientativamente a 400–1.500 mg di estratto secco secondo il titolo del prodotto. Utilizzato principalmente nel trattamento sintomatico del dolore lombare cronico, dell'osteoartrosi e delle affezioni reumatiche dolorose.
Estratto secco nebulizzato
Estratto ottenuto mediante essiccazione per nebulizzazione e successiva standardizzazione del contenuto di derivati salicilici. Per finalità terapeutiche deve fornire un apporto giornaliero di 120–240 mg di salicina. Non esistono titoli universalmente codificati oltre alla standardizzazione in derivati salicilici; la posologia dipende dalla concentrazione del preparato.
Estratto idroalcolico secco titolato
Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica della corteccia e successiva concentrazione. I prodotti fitoterapici moderni sono standardizzati principalmente in salicina o derivati salicilici totali, generalmente tra il 15% e il 25%. La dose viene adattata affinché l'assunzione quotidiana corrisponda a 120–240 mg di salicina.
Estratto fluido
Preparazione liquida ottenuta dalla corteccia con solvente idroalcolico. Generalmente impiegata in dosi di 2–6 ml al giorno, suddivise in due o tre somministrazioni, adeguando la quantità al titolo dichiarato in derivati salicilici.
Tintura madre
Preparazione idroalcolica della corteccia fresca o essiccata utilizzata nella pratica erboristica tradizionale. Le dosi comunemente impiegate sono di 2–6 ml al giorno suddivisi in due o tre assunzioni. Non costituisce una preparazione standardizzata e il contenuto di salicina può variare sensibilmente tra i prodotti.
Estratto molle
Preparazione concentrata utilizzata soprattutto come materia prima per formulazioni galeniche o capsule. Deve essere standardizzata in derivati salicilici per garantire un apporto giornaliero equivalente a 120–240 mg di salicina.
Capsule e compresse standardizzate
Integratori o medicinali vegetali contenenti estratto secco standardizzato di corteccia. La formulazione deve consentire un'assunzione quotidiana di 120–240 mg di salicina, dose utilizzata negli studi clinici e nelle monografie fitoterapiche ufficiali.
Preparazioni omeopatiche
Sono disponibili preparazioni omeopatiche ottenute da Salix alba, generalmente come tintura madre omeopatica, diluizioni centesimali e decimali e granuli. Non esistono evidenze cliniche di efficacia secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze e non sono previsti titoli standardizzati né posologie fitoterapiche comparabili a quelle degli estratti standardizzati.
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| Tisana semplice
Corteccia di Salix alba 2–3 g.
Versare 200 ml di acqua bollente sulla droga e lasciare in infusione per 10–15 minuti. Assumere fino a 2–3 volte al giorno. Indicata come coadiuvante nelle affezioni dolorose lievi, negli stati febbrili e nei dolori osteoarticolari di modesta entità.
Decotto semplice
Corteccia di Salix alba 2–3 g.
Portare a ebollizione in 200–250 ml di acqua e mantenere il decotto per circa 10–15 minuti, quindi filtrare. Assumere fino a 2–3 volte al giorno. Il decotto rappresenta la preparazione tradizionale più documentata per la corteccia di salice.
Tisana per dolori articolari e reumatici
Corteccia di Salix alba 2 g.
Radice di Harpagophytum procumbens 2 g.
Sommità fiorite di Filipendula ulmaria 1,5 g.
Foglie di Ribes nigrum 1,5 g.
Preparare in infusione con 250 ml di acqua bollente per 15 minuti. Assumere 1–2 tazze al giorno. La formulazione si basa sull'associazione di droghe con attività antinfiammatoria e analgesica documentata.
Decotto per lombalgia cronica
Corteccia di Salix alba 2 g.
Radice di Harpagophytum procumbens 2 g.
Corteccia di Cinnamomum verum 0,5 g.
Preparare come decotto in 250 ml di acqua per circa 15 minuti. Assumere una o due volte al giorno. La formulazione integra piante impiegate tradizionalmente nel trattamento del dolore muscoloscheletrico.
Tisana per sindromi influenzali e stati febbrili
Corteccia di Salix alba 2 g.
Sommità fiorite di Filipendula ulmaria 2 g.
Fiori di Sambucus nigra 2 g.
Preparare in infusione con 250 ml di acqua bollente per 15 minuti. Assumere fino a tre volte al giorno durante la fase acuta. L'associazione è coerente con la fitoterapia europea tradizionale e con le proprietà farmacologiche documentate delle singole droghe.
Tisana per cefalea tensiva occasionale
Corteccia di Salix alba 2 g.
Foglie di Melissa officinalis 1,5 g.
Fiori di Matricaria chamomilla 1,5 g.
Preparare in infusione con 250 ml di acqua bollente per 10–15 minuti. Assumere una o due volte al giorno secondo necessità. La formulazione è finalizzata al sollievo sintomatico della cefalea lieve.
Formulazione erboristica in polvere per capsule
Estratto secco di Salix alba standardizzato in derivati salicilici titolati per fornire 120–240 mg di salicina al giorno.
Estratto secco di Harpagophytum procumbens standardizzato in arpagoside.
Estratto secco di Boswellia serrata standardizzato in acidi boswellici.
La formulazione è destinata al supporto delle affezioni dolorose croniche dell'apparato muscoloscheletrico, con dosaggi adeguati alle rispettive monografie ufficiali.
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| Vini, elisir, amari, tinture di SALICE
Preparazione idroalcolica diluita tipo vino medicinale tradizionale Non documentata nelle monografie ufficiali ma ricostruibile su base farmacognostica come diluizione di un estratto alcolico o macerato in vino bianco a bassa gradazione. In questo caso si utilizza una quota di estratto idroalcolico di corteccia aggiunta a vino (rapporto indicativo 1:5 o 1:10), lasciando riposare alcuni giorni per stabilizzazione. Questa forma presenta una ridotta efficienza estrattiva e una concentrazione non standardizzabile dei principi attivi, risultando quindi meno prevedibile dal punto di vista farmacologico rispetto alle tinture. L’uso è storicamente riconducibile a preparazioni tonico-analgesiche ma non è supportato da evidenze cliniche dirette e non è raccomandato nelle linee guida fitoterapiche moderne. Liquore o elisir alcolico amaricante con Salix alba Preparazione ottenuta per macerazione della corteccia insieme ad altre droghe amare o aromatiche in alcool, con successiva eventuale aggiunta di sciroppo zuccherino. Questa tipologia rientra nella categoria degli elisir o liquori medicinali tradizionali, nei quali il salice svolge funzione secondaria rispetto all’effetto complessivo della miscela. L’uso è limitato alla tradizione erboristica e non è supportato da standardizzazione né da evidenze cliniche specifiche sulla specie in tale forma. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Consulta studi scientifici disponibili online sulle proprietà antitumorali di Salix alba L. |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
APPROFONDIMENTO SU PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Salix alba L. |