PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...| Malva sylvestris L. è considerata una pianta mellifera (che produce nettare). I suoi fiori grandi, di colore rosa-violaceo, sono molto attraenti per api e bombi. Tuttavia, il miele monofloreale di Malva è considerato una produzione rara e di nicchia, e spesso è presente come componente di mieli millefiori piuttosto che come varietà pura.
Gusto: Molto delicato e mite, con una dolcezza equilibrata. Non è un miele particolarmente aromatico o aggressivo.
Aroma: Il profumo e l'aroma sono generalmente poco intensi o leggermente erbacei, in linea con il gusto delicato e "neutro" che ha la Malva (che viene spesso descritta come dal sapore "erbaceo ma tendente al dolce" o "mite e accogliente").
Colore: Tende ad essere di colore chiaro, tipicamente giallo paglierino chiaro o ambra molto chiaro quando liquido.
Stato Fisico e Cristallizzazione:
La Malva fiorisce prevalentemente in estate. I mieli di questa stagione spesso cristallizzano più rapidamente.
Si ipotizza una cristallizzazione rapida con formazione di cristalli fini, data la probabile prevalenza di glucosio. |
USO ALIMENTARE...| Le foglie giovani di Malva sylvestris L. sono ampiamente utilizzate in ambito culinario tradizionale come verdura spontanea commestibile. Presentano una consistenza morbida e leggermente mucillaginosa che, dopo cottura, conferisce una texture vellutata alle preparazioni. Possono essere consumate crude in piccole quantità in insalata, ma più frequentemente vengono lessate o saltate, analogamente a spinaci o bietole, riducendo il contenuto di composti fibrosi e migliorandone la digeribilità.
Le foglie cotte vengono impiegate nella preparazione di minestre, zuppe e vellutate, dove la presenza di mucillagini contribuisce a conferire una consistenza naturalmente addensata senza necessità di farine o altri agenti leganti. In alcune tradizioni regionali sono utilizzate come ingrediente di ripieni per torte salate, frittate o paste fresche, spesso in associazione con altre erbe spontanee.
I germogli e le parti più tenere della pianta possono essere aggiunti a piatti misti di erbe di campo, contribuendo sia al valore nutrizionale sia alla componente funzionale grazie al contenuto in fibre solubili. La pianta è apprezzata anche per la sua digeribilità e per il gusto delicato, leggermente erbaceo e non amaro.
I fiori di Malva sylvestris L., di colore violaceo, sono eduli e utilizzati principalmente a scopo decorativo in insalate o piatti freddi. Possono essere impiegati anche nella preparazione di bevande tradizionali e infusi alimentari, ai quali conferiscono una colorazione caratteristica dovuta alla presenza di antociani.
In alcune tradizioni popolari la malva è stata utilizzata anche nella preparazione di piatti a base di cereali e legumi, dove svolge una funzione emolliente e migliorativa della consistenza, contribuendo a rendere le preparazioni più morbide e facilmente consumabili.
L’impiego alimentare della specie è considerato sicuro alle dosi dietetiche, purché la raccolta avvenga in ambienti non contaminati e le parti vegetali siano correttamente identificate e pulite prima dell’uso. |
Vedi anche Ricette con erbe officinali e
Ricette vegetariane
APPROFONDIMENTO SU DROGHE ANTIDIARROICHE E DISINFETTANTI INTESTINALI...
| DROGHE ANTIDIARROICHE E DISINFETTANTI INTESTINALI
Le droghe antidiarroiche possono essere suddivise in:
1) antidiarroici che bloccano la peristalsi intestinale con azione parasimpaticolitica (Belladonna, Giusquiamo, Stramonio) o ad attività miolitica (Papaverina);
2) antidiarroici ad azione protettiva di cui fanno parte:
a) polveri inerti (argilla ventilata, carbone vegetale) che proteggono la mucosa rivestendola di un sottile strato;
b) droghe tanniche (Ratania, Rovere, Bistorta, Salcerella, Tormentilla, Rosa rossa, Carrubo, Olmo, Sorbo rosso), che coagulano gli essudati presenti nell'intestino e vasocostringono i capillari attenuando l'iperemia;
c) droghe mucillaginose (Malva, Altea, Lino), che formando con l'acqua sospensioni vischiose, attenuano l'intensità degli stimoli irritativi per il loro potere antiinfiammatorio.
Le droghe disinfettanti intestinali agiscono sui processi infiammatori acuti dell'intestino tenue (enteriti) e del colon (coliti), qualunque sia l'origine del disturbo (tossinfezioni alimentari, batteriche o parassitarie) con un meccanismo antibiotico e antimicrobico. Tra le varie erbe studiate primeggiano la Salcerella e la Tormentilla che, hanno anche azione tannica astringente.
[Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Il nome del genere Malva deriva dal termine latino malva, a sua volta collegato al greco malachē, con significato di “ammorbidire”, in riferimento diretto alla proprietà emolliente delle mucillagini contenute nella pianta. Questa caratteristica ha influenzato profondamente la percezione della specie fin dall’antichità, rendendola simbolo di dolcezza e lenimento sia in ambito medico sia culturale.
Nella medicina dell’antica Grecia e di Roma, Malva sylvestris L. era considerata una pianta fondamentale per il trattamento di numerosi disturbi. Autori come Ippocrate e Galeno ne descrivevano l’uso per le infiammazioni interne ed esterne, mentre Plinio il Vecchio la definiva una pianta “universale”, attribuendole un ampio spettro di applicazioni terapeutiche.
Durante il Medioevo la malva era coltivata nei giardini dei monasteri come pianta officinale di base. Faceva parte del repertorio delle cosiddette “erbe dei poveri”, facilmente reperibili e utilizzate per preparazioni domestiche destinate a disturbi comuni, soprattutto a carico delle mucose e della pelle.
In ambito etnobotanico europeo la malva è stata spesso associata a pratiche popolari e simboliche. In alcune tradizioni rurali veniva utilizzata come pianta protettiva o purificatrice, mentre in altre era legata a rituali stagionali e alla raccolta primaverile delle erbe spontanee commestibili.
Una curiosità fitochimica riguarda la colorazione dei fiori, dovuta alla presenza di antociani, in particolare malvina, da cui deriva il nome del pigmento. Questa sostanza è stata storicamente utilizzata anche come indicatore naturale di pH, poiché varia colore in funzione dell’acidità dell’ambiente.
Dal punto di vista agronomico Malva sylvestris L. è considerata una specie rustica e adattabile, capace di crescere spontaneamente in ambienti disturbati, lungo i margini delle strade e nei terreni incolti. Questa diffusione ubiquitaria ha contribuito alla sua ampia integrazione nelle tradizioni alimentari e medicinali popolari. |
Ricerche di articoli scientifici su Malva sylvestris L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment report on Malva sylvestris L., folium et flos, 2016European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Malva sylvestris L., folium et flos, 2016Gasparetto JC, Campos FR, Budel JM, Pontarolo R, Ethnobotanical and scientific aspects of Malva sylvestris L A review, 2012Barros L, Carvalho AM, Ferreira ICFR, Leaves flowers immature fruits and leafy flowered stems of Malva sylvestris L A comparative study of the nutraceutical potential and composition, 2010DellaGreca M, Monaco P, Pinto G, Pollio A, Previtera L, Temussi F, Polyphenolic compounds from Malva sylvestris L and their antioxidant activity, 2001Classen B, Blaschek W, High molecular weight acidic polysaccharides from Malva sylvestris and their immunomodulatory activity, 2002 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment report on Malva sylvestris L., folium et flos, 2016European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Malva sylvestris L., folium et flos, 2016Gasparetto JC, Campos FR, Budel JM, Pontarolo R, Ethnobotanical and scientific aspects of Malva sylvestris L A review, 2012Barros L, Carvalho AM, Ferreira ICFR, Leaves flowers immature fruits and leafy flowered stems of Malva sylvestris L A comparative study of the nutraceutical potential and composition, 2010Classen B, Blaschek W, High molecular weight acidic polysaccharides from Malva sylvestris and their immunomodulatory activity, 2002Conforti F, Loizzo MR, Statti GA, Menichini F, In vitro antioxidant anti-inflammatory and cytotoxic activities of Malva sylvestris extracts, 2008 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Community herbal monograph on Malva sylvestris L., folium et flos, 2018European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Malva sylvestris, 2019Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Hänsel Rudolf, Sticher Otto, Pharmacognosy and Phytotherapy, 2007Gasparetto Alessandra et al., Ethnopharmacological and phytochemical review of Malva sylvestris L., Journal of Ethnopharmacology, 2012Barros Liliana et al., Chemical composition and biological properties of Malva sylvestris, Food and Chemical Toxicology, 2010Benso Beniamino et al., Mucilage content and pharmacological activity of Malva sylvestris extracts, Fitoterapia, 2016 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| European Medicines Agency, European Union herbal monograph on Malva sylvestris L flos, 2016European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs Malva sylvestris, 2019Jahanban-Esfahlan R et al., The phytochemical profiling pharmacological activities and safety of Malva sylvestris A review, 2022Gasparetto A et al., Ethnopharmacological and phytochemical review of Malva sylvestris L., Journal of Ethnopharmacology, 2012Elsagh M et al., Efficacy of Malva sylvestris L flowers aqueous extract for functional constipation A placebo controlled trial, 2015Blaschek W et al., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis, 2016Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004 |
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