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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 02-05-2026 |
MALVA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Malvidi Ordine Malvales Famiglia Malvaceae Sottofamiglia Malvoideae Tribù Malveae Genere Malva Specie Malva sylvestris |
Famiglia: Malvaceae |
| Melba,Riondela, Nalba, Marva, Meloha, Miloghia, Moloj, Marba, Mariva, Mavva, Marmaruzza, Narbighedda, Palmuccia, Maleva, Common Mallow, Mauve Sauvage, Cheeseflower, Grande Mauve, Gulkhair, High-mallow, Kurxi |
| Althaea Godronii Alef., Althaea Vulgaris (Fr.) Alef., Malva Acutiloba K.Koch, Malva Acutiloba Sennen, Malva Albiflora C.Presl, Malva Altissima Sennen, Malva Ambigua Guss., Malva Ambigua Var. Microphylla Rouy, Malva Aragonensis Sennen, Malva Ciliata Wall., Malva Elata Pomel, Malva Elata Salisb., Malva Equina Wallr., Malva Erecta C.Presl, Malva Erecta Gilib., 1782, Malva Erevaniana Takht., Malva Glabra Desr., Malva Grossheimii Iljin, Malva Gymnocarpa Pomel, Malva Hirsuta C.Presl, Malva Hirsuta J.Presl, Malva Hirsuta Viv., Malva Longelobata Sennen, 1927, Malva Longepedunculata Sennen, 1927, Malva Longilobata Sennen, Malva Lucida Lindl., Malva Major Garsault, Malva Martrinii Rouy, Malva Mauritanica (L.) Spreng., Malva Orientalis Mill., Malva Plebeia Steven, Malva Polymorpha Guss., Malva Pumila Retz., Malva Racemosa C.Presl, Malva Recta Opiz, Malva Rotundifolia Cav., Malva Ruderalis Salisb., Malva Sylvestris F. Albiflora Matvejeva, Malva Sylvestris F. Vestita Pamp., Malva Sylvestris Subsp. Ambigua (Guss.) P.Fourn., Malva Sylvestris Subsp. Ambigua (Guss.) Thell., Malva Sylvestris Subsp. Erecta (C.Presl) Nyman, Malva Sylvestris Subsp. Erecta (C.Presl) Slavik, Malva Sylvestris Subsp. Subacaulis (Maire) Maire, Malva Sylvestris Subsp. Vivianiana (Rouy) P.Fourn., Malva Sylvestris Var. Ambigua (Guss.) Batt., Malva Sylvestris Var. Ambigua (Guss.) Samp., 1911, Malva Sylvestris Var. Angustiloba Celak., Malva Sylvestris Var. Erecta Opiz, Malva Sylvestris Var. Erecta Wirtg., Malva Sylvestris Var. Eriocarpa Boiss., Malva Sylvestris Var. Hirsuta (J.Presl) Rouy, Malva Sylvestris Var. Incanescens Griseb., Malva Sylvestris Var. Latiloba Celak., Malva Sylvestris Var. Orbicularis Dethard., Malva Sylvestris Var. Parviflora J.J.Schmitz & Regel, Malva Sylvestris Var. Polymorpha (Guss.) Parl., Malva Sylvestris Var. Procumbens Wirtg., Malva Sylvestris Var. Recta Vollm., Malva Sylvestris Var. Tomentella C.Presl, Malva Tetuanensis Pau, Malva Tomentella C.Presl, Malva Veneta DC., Malva Vivianiana Rouy, Malva Vulgaris Gray, Malva Vulgaris Ten., Malva Zebrina Anon. |
| ERBACEA BIENNALE O PERENNE ERETTA O PROSTRATA ALTA FINO A 1 METRO CON FUSTI RAMIFICATI PUBESCENTI. FOGLIE ALTERNE PICCIOLATE PALMATINERVIE CON LAMINA DA ORBICOLARE A RENIFORME LOBATA O INCISA CON 5-7 LOBI DENTATI. FIORI ERMAFRODITI ATTINOMORFI GRANDI VISTOSI ROSA-VIOLACEI CON VENATURE PIÙ SCURE IN FASCETTI ASCELLARI. CALICE GAMOSEPALO CON CINQUE SEPALI LIBERI ALLA BASE PERSISTENTI. COROLLA DIALIPETALA CON CINQUE PETALI OBCORDATI SMARGINATI. ANDROCEO MONADELFO CON NUMEROSI STAMI SALDATI PER I FILAMENTI A FORMARE UN TUBO ATTORNO AL PISTILLO ANTERE RENIFORMI. GINECEO SUPERO PLURICARPELLARE CON NUMEROSI CARPELLI DISPOSTI IN UN ANELLO STILI FILIFORMI E STIGMI CAPITATI. FRUTTO SCHIZOCARPO DISCOIDALE (A FORMA DI FOCACCIA) FORMATO DA NUMEROSI MERICARPI MONOSPERMI RUGOSI. |
| MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE, CON FIORI VIOLA-PORPORA A STRISCE SCURE, PREVALENTEMENTE IN ESTATE (GIUGNO-AGOSTO) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ FUCHSIA SCURO |
| ________ LILLÀ CHIARO |
| ________ MALVA |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| Originaria dell'Europa, dell'Asia occidentale e del Nord Africa, ma ampiamente naturalizzata in molte altre parti del mondo, inclusi Nord e Sud America e Australia. È una specie adattabile che si trova in una varietà di habitat, prediligendo terreni disturbati e ricchi di azoto, come bordi stradali, campi incolti, giardini, discariche, ruderi e aree antropizzate. Cresce bene in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e si adatta a diversi tipi di suolo, inclusi quelli argillosi, limosi e sabbiosi, purché siano ben drenati. È comune trovarla dal livello del mare fino a circa 1500 metri di altitudine. La sua capacità di produrre numerosi semi e di propagarsi facilmente contribuisce alla sua ampia diffusione e alla sua presenza in ambienti diversi. In Italia è una specie molto comune in tutte le regioni. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE (GIUGNO-SETTEMBRE) PER FOGLIE E FIORI, QUANDO IL CONTENUTO DI MUCILLAGINI È MASSIMO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FIORI (MALVAE SYLVESTRIS FLOS) E FOGLIE (MALVAE FOLIUM), ESSICCATI E USATI IN TISANE O ESTRATTI PER PROPRIETÀ EMOLLIENTI |
| LEGGERMENTE ERBACEO-DOLCIASTRO NEI FIORI, CON NOTE VEGETALI SIMILI AL FIENO FRESCO; LE FOGLIE HANNO UN AROMA PIÙ TERROSO |
| DOLCE E MUCILLAGINOSO (GRAZIE ALLE MUCILLAGINI), CON RETROGUSTO LEGGERMENTE AMARO NELLE FOGLIE, LEGGERMENTE SALINO |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: dati tossicologici indicano assenza di effetti avversi rilevanti alle dosi terapeutiche tradizionali; la composizione ricca in mucillagini e l’assenza di composti tossici documentati confermano un profilo di sicurezza elevato, con eventuali effetti indesiderati rari e lievi non sistematicamente riportati |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: le evidenze disponibili sulla specie Malva sylvestris L. sono prevalentemente di tipo farmacologico e preclinico con studi in vitro e in vivo su modelli animali che documentano attività emolliente, antinfiammatoria e protettiva delle mucose attribuibile alle mucillagini e ai polifenoli; sono presenti anche dati da monografie ufficiali e uso fitoterapico consolidato per impieghi topici e orali su mucose irritate, ma mancano studi clinici controllati robusti e generalizzabili sull’intera pianta o su estratti standardizzati specifici, rendendo l’efficacia dipendente dalla forma estrattiva e dalla via di somministrazione |
| Mucillagini: arabinogalattani, ramnogalatturonani, galattosio, arabinosio, ramnosio, acido galatturonico, glucosio Polisaccaridi acidi: pectine, acido galatturonico, acido glucuronico, catene di arabinosio e galattosio Flavonoidi: malvina, malvidina, delfinidina, quercetina, kaempferolo, glicosidi flavonolici Antociani: malvidina-3-glucoside, delfinidina-3-glucoside, cianidina-3-glucoside Tannini: tannini idrolizzabili, gallotannini, ellagitannini Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido clorogenico Vitamine: vitamina A carotenoidi, vitamina C acido ascorbico, vitamina E tocoferoli Sali minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici non sono disponibili evidenze cliniche controllate robuste, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche su Malva sylvestris L. che dimostrino in modo diretto ed inequivocabile efficacia terapeutica per indicazioni specifiche; le monografie ufficiali ne riconoscono l’uso tradizionale consolidato ma non una conferma clinica formale secondo criteri evidence based Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata attività emolliente e protettiva delle mucose associata all’elevato contenuto in mucillagini con evidenze farmacologiche coerenti e dati in vitro sulla formazione di film protettivo e riduzione dell’irritazione, con indicazioni su mucose orofaringee e gastrointestinali; attività antinfiammatoria documentata in vitro e in vivo animale con riduzione di mediatori proinfiammatori e modulazione della risposta infiammatoria attribuita a flavonoidi e composti fenolici; attività antiossidante dimostrata in vitro mediante saggi su radicali liberi e sistemi ossidativi cellulari correlata al contenuto in polifenoli; attività antimicrobica lieve evidenziata in vitro contro batteri e microrganismi patogeni con efficacia variabile e non sempre clinicamente rilevante; attività lenitiva e cicatrizzante su modelli animali e studi sperimentali su tessuti cutanei che mostrano accelerazione dei processi di riepitelizzazione e riduzione dell’irritazione; l’insieme di queste evidenze deriva da studi in vitro, modelli animali e revisioni farmacologiche senza conferma clinica diretta standardizzata Uso storico e nella tradizione impiego come emolliente delle mucose respiratorie e gastrointestinali, uso in tosse secca e irritativa, uso in irritazioni cutanee e dermatiti, impiego come blando lassativo e regolatore intestinale, uso in infiammazioni del cavo orale e della gola, utilizzo come pianta alimentare e nutraceutica con funzione lenitiva e protettiva, tutti documentati in fonti etnobotaniche e tradizionali senza validazione clinica diretta |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER MALVA SYLVESTRIS L. SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE RIDUZIONE DELL’ASSORBIMENTO DI FARMACI ASSUNTI PER VIA ORALE DOVUTA ALL’ELEVATO CONTENUTO IN MUCILLAGINI CHE POSSONO FORMARE UN FILM VISCOSO A LIVELLO DELLA MUCOSA GASTROINTESTINALE; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA PER POLISACCARIDI MUCILLAGINOSI E CONFERMATA DA DATI SPERIMENTALI GENERALI SULLE MUCILLAGINI, MA NON SPECIFICAMENTE QUANTIFICATA PER LA SPECIE. POSSIBILE INTERFERENZA CON LA BIODISPONIBILITÀ DI MICRONUTRIENTI SE ASSUNTA CONTEMPORANEAMENTE AD INTEGRATORI MINERALI, PER EFFETTO FISICO DI INTRAPPOLAMENTO O RALLENTAMENTO DELL’ASSORBIMENTO; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI IN VITRO SUI POLISACCARIDI VEGETALI. USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI NON ADEGUATAMENTE STUDIATO DAL PUNTO DI VISTA CLINICO; EVIDENZA BASATA SU ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI E LIMITATA DISPONIBILITÀ DI STUDI A LUNGO TERMINE SULLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| FARMACI A PH-DIPENDENTE (ES. KETOCONAZOLO) |
| FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO) |
| FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO) |
| INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE) |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ALTEA |
| CALENDULA |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| ELICRISO |
| LIQUIRIZIA |
| PIANTAGGINE LANCEOLATA |
| PIANTAGGINE MAGGIORE |
| TIGLIO OFFICINALE |
| VERBASCO |
| Estratto secco titolato in mucillagini ottenuto da foglie e fiori essiccati con rapporto droga estratto generalmente compreso tra 4:1 e 7:1 e standardizzazione in mucillagini non inferiore al 5–10 percento, considerate il marker principale dell’attività emolliente e protettiva delle mucose. Posologia usuale compresa tra 300 e 600 mg due o tre volte al giorno con adeguata assunzione di acqua per favorire l’azione meccanica delle mucillagini sulle mucose gastrointestinali e respiratorie
Estratto fluido idroalcolico con titolo in frazione polisaccaridica idrosolubile e contenuto di estratto vegetale generalmente tra 8 e 12 percento p per v, utilizzato per azione emolliente e antiflogistica sulle mucose. Posologia tipica compresa tra 2 e 5 ml diluiti in acqua due o tre volte al giorno
Tintura madre con rapporto droga solvente 1:10 preparata da foglie e fiori freschi o essiccati, contenente frazioni polifenoliche e mucillaginose. Posologia tradizionale compresa tra 20 e 30 gocce diluite in acqua due o tre volte al giorno con impiego prevalentemente per affezioni orofaringee e gastrointestinali
Estratto acquoso concentrato o mucillagine di malva standardizzata con contenuto di mucillagini quantificabile intorno a 150–200 mg per dose giornaliera, utilizzata come dispositivo o integratore per azione protettiva sulle mucose. Posologia tipica 5 ml fino a quattro volte al giorno prima dei pasti o per uso locale nel cavo orofaringeo
Sciroppi fitoterapici a base di estratto acquoso di Malva sylvestris standardizzato in polisaccaridi mucillaginosi associato eventualmente ad altre droghe emollienti, impiegati per tosse secca e irritazioni delle vie respiratorie. Posologia orientativa 5–10 ml due o tre volte al giorno negli adulti, adattata in funzione della concentrazione dell’estratto
Formulazioni solide in capsule o compresse contenenti estratto secco titolato in mucillagini e flavonoidi, utilizzate per azione lenitiva gastrointestinale e regolazione del transito intestinale. Posologia usuale una o due unità due o tre volte al giorno con acqua
Preparazioni topiche standardizzate contenenti estratti glicolici o idroalcolici di Malva sylvestris titolati in mucillagini e flavonoidi, impiegate per uso dermatologico come emollienti e antiflogistici locali. Applicazione una o più volte al giorno secondo concentrazione e formulazione
Preparazioni omeopatiche ottenute da Malva sylvestris sotto forma di tintura madre omeopatica e successive diluizioni centesimali o decimali, utilizzate principalmente per affezioni irritative delle mucose e del tratto respiratorio secondo la prassi omeopatica. Posologia variabile in funzione della diluizione con assunzione tipica di 3–5 granuli più volte al giorno nelle basse diluizioni o secondo prescrizione nelle alte diluizioni
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso semplice emolliente e protettivo delle mucose ottenuto da foglie o fiori di Malva sylvestris L. in quantità di 1,5–2 g per 150–250 ml di acqua bollente con tempo di infusione di 10–15 minuti e assunzione fino a 2–3 volte al giorno per un totale giornaliero di circa 5 g di droga, indicato per irritazioni orofaringee, tosse secca e lieve discomfort gastrointestinale grazie all’elevato contenuto in mucillagini ad azione filmogena e lenitiva
Decotto leggero per uso esterno e gargarismi preparato con concentrazione intorno al 5 percento di droga in acqua, portata a ebollizione per alcuni minuti e lasciata intiepidire, utilizzato per infiammazioni del cavo orale, gengiviti e irritazioni cutanee; applicazione 2–3 volte al giorno. L’uso interno come decotto è meno appropriato rispetto all’infuso per possibile degradazione parziale delle mucillagini
Macerato a freddo acquoso per massimizzare l’estrazione delle mucillagini ad alto peso molecolare, ottenuto lasciando 1,5–2 g di droga in acqua a temperatura ambiente per alcune ore, quindi filtrato e assunto 1–2 volte al giorno. Questa preparazione è particolarmente indicata per azione gastroprotettiva e lenitiva intestinale, con migliore conservazione della viscosità polisaccaridica rispetto all’infusione calda
Infuso sinergico emolliente per vie respiratorie composto da Malva sylvestris L. 1,5 g associata a Althaea officinalis radix 1,5 g e Tilia cordata flos 1 g in 250 ml di acqua, assunto 2–3 volte al giorno. La combinazione sfrutta l’effetto cumulativo delle mucillagini e dei polisaccaridi idrofili con attività demulcente e antitussiva documentata a livello farmacologico
Infuso sinergico per tratto gastrointestinale e regolazione del transito composto da Malva sylvestris L. 1,5 g, Plantago ovata tegumento 1–2 g e Matricaria chamomilla flos 1 g in 250 ml di acqua, assunto 1–2 volte al giorno con adeguata idratazione. L’associazione integra mucillagini filmogene e fibre idrofile con componenti antinfiammatori e spasmolitici lievi, utile in stipsi funzionale e irritazioni intestinali
Formulazione erboristica per mucose orofaringee sotto forma di infuso concentrato o tisana da assumere lontano dai pasti, fino a 2–3 tazze al giorno, indicata per sfruttare l’effetto diretto di contatto delle mucillagini su mucose irritate e per ottimizzare l’azione lenitiva e protettiva
Formulazione combinata per uso cutaneo sotto forma di decotto o infuso concentrato utilizzato come impacco o lavaggio con Malva sylvestris L. 2–5 g per 200 ml di acqua, eventualmente associata a Calendula officinalis e Matricaria chamomilla per effetto sinergico lenitivo e antiflogistico su cute e mucose, con applicazione locale più volte al giorno in funzione della tollerabilità
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PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
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NOTE VARIE E STORICHE...
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