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rev. 06-07-2018

GINKGO BILOBA
Ginkgo biloba L.



LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO

CLASSIFICAZIONE

Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione:
Divisione: Ginkgophyta
Classe: Ginkgoopsida
Ordine: Ginkgoales
Famiglia: Ginkgoaceae
Sottofamiglia: Potentilloideae
Tribù: Geeae

NOMI POPOLARI E INTERNAZIONALI
Ginko, Maidenhair tree, Ginkgo tree, Fossil Tree, Icho, Arvore de quarenta escudos, Arbol De Oro, Arbre Aux Mille écus, Arbre Aux Quarante écus, Arbre Fossile, Arbre Sacré Des Temples D´asie, Ginkgo Biloba, Noyer Du Japon, Nogueira-do-Japão, Ginkgobaum, Gingo, Vrekboom, Mabad Ag, Bai Guo, Yin Xing, Jinan Dvoulalocný, Tempeltræ, Japanse Notenboom, Tempelboom, Waaierboom, Chinesischer Tempelbaum, Elefantenohrbaum, Entenfußbaum, Fächerbaum, Fächerblattbaum, Frauenhaarbaum, Ginkgo, Ginkgobaum, Goethebaum, Goldfruchtbaum, Großvater-Enkel-Baum, Japanischer Nußbaum, Japanischer Tempelbaum, Mädchenhaarbaum, Silberaprikose, Silberpflaume, Tempelbaum, Weiße Frucht, Neidonhiuspuu, Temppelipuu, Gkingko, Balkuwari, Páfrányfenyõ, Musteristré, Musterisviður, Gin Kyo, Ginkyo, Icho, Ichou, Eun-Haeng-Na-Mu, Haeng-Ja-Mok, Miorzb Chiski, Miorzb Dwudzielny, Miorzb Dwuklapowy, Miorzb Japoski, árbol De Las Pagodas, Tempelträd

DISTRIBUZIONE

DESCRIZIONE BOTANICA
ALBERO DIOICO E DECIDUO ALTO FINO A 40 M

FIORITURA O ANTESI
Maggio, Giugno, Luglio, Primavera, Estate

COLORI OSSERVATI NEL FIORE
________ GIALLO-VERDASTRO
________ VERDE-CHIARO


DROGA UTILIZZATA
FOGLIE

PRINCIPI ATTIVI
Glucosidi flavonoidici (kampferolo, quercetina, isoramnetina, acido cumarico, catechine, proantocianidine ecc.) e derivati terpenici (ginkgolidi e bilobalide), acidi ginkgolici.

TOSSICITÀ
RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO

CONTROINDICAZIONI
CONTROINDICATO NELLE TURBE DELLA COAGULAZIONE: SOMMINISTRARE SOTTO CONTROLLO MEDICO A PAZIENTI IN TERAPIA ANTICOAGULANTE O ANTIAGGREGANTE PIASTRINICA, A EPATOPATICI, IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO. POTREBBE DAR LUOGO A MANIFESTAZIONI ALLERGICHE IN SOGGETTI PREDISPOSTI.

AVVERTENZE
CON L'IMPIEGO DI ESTRATTI NON PURIFICATI E AD ALTI DOSAGGI SI POSSONO DETERMINARE DISTURBI A CARICO DELL'APPARATO DIGERENTE, CON NAUSEA, VOMITO, DIARREA E CEFALEA, SPECIE PER ASSUNZIONE DEL FRUTTO.

INTERAZIONI O INCOMPATIBILITÀ
ASPIRINA
FARMACI ANTICOAGULANTI
PAPAVERINA
WARFARIN

EFFICACIA TERAPEUTICA
CONFERMATA

ORGANI INTERESSATI DALL'AZIONE FITOTERAPICA
ANO
ARTERIE
BRONCHI E BRONCHIOLI
CELLULE
CERVELLO
CUOIO CAPELLUTO
CUORE
DITA MANI E PIEDI
FEGATO E VIE BILIARI
MUSCOLATURA LISCIA
NERVI E TRONCHI NERVOSI
ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI
ORGANI EMUNTORI
ORGANI SESSUALI E RIPRODUTTIVI
ORGANI UDITIVI
RENI
SANGUE
SISTEMA CIRCOLATORIO
SISTEMA IMMUNITARIO
SISTEMA NERVOSO AUTONOMO (NEUROVEGETATIVO)
SISTEMA NERVOSO CENTRALE
TESSUTO CUTANEO
TESTA
UTERO E OVAIE
VASI SANGUIGNI CAPILLARI
VENE
VENE EMORROIDARIE
VIE AEREE SUPERIORI
VIE RESPIRATORIE

PROPRIETÀ E INDICAZIONI
ooKAFRODISIACO
ooKIMPOTENZA SESSUALE
ooKMANCANZA DI MEMORIA A BREVE E LUNGO TERMINE
ooKMENOPAUSA E CLIMATERIO (TURBE E DISTURBI VARI)
ooKNEVRALGIE
ooKVERTIGINI
+++ANTIAGGREGANTE PIASTRINICO
+++ANTIOSSIDANTE
+++ATEROSCLEROSI E ARTERIOSCLEROSI
+++CARDIOVASCOLARE
+++FRAGILITÀ CAPILLARE (APP.CIRCOLATORIO)
+++NOOTROPO
+++PARASIMPATICOMIMETICO
+++STIMOLANTE CIRCOLAZIONE CEREBRALE
+++STIMOLANTE CIRCOLAZIONE SANGUE
+++VASOPROTETTORE CAPILLAROTROFO
++ACUFENE
++ALLERGIE
++ALZHEIMER-PERUSINI (MORBO)
++ANALGESICO O ANTALGICO
++ASMA ALLERGICA
++BRONCODILATATORE ANTIASMATICO
++CEFALEA O MAL DI TESTA - EMICRANIA
++DEPURATIVO DRENANTE
++EDEMI E VERSAMENTI
++EMORROIDI
++FLEBITE E VENE VARICOSE
++ICTUS CEREBRALE
++IPERTENSIONE ARTERIOSA (IPOTENSIVO)
++RAYNAUD (MORBO)
++SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
++TROMBOSI E OSTRUZIONE VASCOLARE
+ALOPECIA O AREA E DEBOLEZZA DEI CAPELLI
+ANTICOAGULANTE FIBRINOLITICO
+ASMA BRONCHIALE E BRONCOSPASMO
+FLEBOTONICO
+SPASMOLITICO VIE RESPIRATORIE
+TRICOFILO

ERBE ANTAGONISTE
AGLIO
SALICE

ERBE SINERGICHE
AVENA
DAMIANA
DIOSCOREA
GINSENG
IPERICO
ORTICA
PERVINCA
WITHANIA

ESTRATTI
  • Ginkgo Tintura Madre
    Forma estrattiva impropria non garantita in concentrazione e qualità di principi attivi. Preparata dalla foglia fresca tit.alcol.65° XXX gtt 1-3 volte al giorno
  • Ginkgo Estratto standardizzato
    Viene estratto dalle foglie. titolato in flavonoidi (24%). derivati triterpenici (6%)e purificato da acidi ginkgolici. Rappresenta la forma corretta a fini preventivi e curativi in fitoterapia. 100-300 mg al giorno

  • TISANE O COMPOSIZIONI
    TISANA ATEROSCLEROSI

    NOTE DI FITOTERAPIA
    I glucosidi flavonoidici e i derivati terpenici del Ginkgo hanno proprietà microvascolari e nootrope che agiscono con meccanismi complessi: riduzione degli spasmi arteriolari e miglioramento della microcircolazione - miglioramento dello scambio ossigeno/glucosio con i tessuti, effetto antiossidante, inibizione del PAF - fattore di aggregazione piastrinica, antagonismo con reazioni da malattie allergiche, infiammatorie ed immunologiche.

    "La Ginkgo biloba è una delle piante medicinali più utilizzate nel mondo, sia per disturbi cardio e cerebrovascolari sia per la cefalea. Nota da sempre è l'attività antiaggregante dei suoi derivati terpenici presenti nelle foglie. Da questo la raccomandazione di non associare le due sostanze per il rischio di emorragie, e tali avvertenze sono pure obbligatorie sulle confezioni dei prodotti a base di Ginkgo.
    Ebbene i ricercatori giapponesi hanno condotto questo lavoro per studiare invece gli effetti della Ginkgo sul metabolismo del warfarin e, nei test condotti su topi l'estratto di Ginkgo ha invece dimostrato di aumentare l'attività del Citocromo P450 che metabolizza il farmaco, con la conseguente riduzione della attività del warfarin, cui consegue un aumento del rischio di trombosi. Esattamente il contrario di quanto ritenuto fin ora.
    Conclusioni pratiche: la complessità delle interazioni erbe-farmaci rimane tale e quale, se non forse amplificata, ma il rischio clinico di emorragie dalla associazione tra Ginkgo e warfarin viene con questo lavoro messo in seria discussione, anche se si tratta di una ricerca condotta su animali. Del resto, salvo eccezioni, molte delle interazioni tra erbe e farmaci, tanto paventate, sono in realtà solo teoriche o ipotetiche, o vere solo nei modelli sperimentali, senza rilevanza clinica. Rimane peraltro l'avviso di estrema cautela quando si debba necessariamente associare un fitoterapico ad una terapia farmacologica, per la imprevedibilità delle risposte. E mai senza il consiglio o la prescrizione di un medico."

    Fabio Firenzuoli
    Centro di Medicina Integrativa, Careggi
    Dipartimento di Farmacologia Università di Firenze


    Sorveglianza alle reazioni avverse
    PIANTA SEGNALATA



    UTILE DA SAPERE
    PIANTE PER LE DISFUNZIONI SESSUALI
    "Ma che cos'è un afrodisiaco? A questa domanda, secondo una ricerca condotta in Francia nel 1990, la maggior parte degli uomini ha risposto che le sostanze afrodisiache servono ad aumentare la perfomance sessuale, mentre per la maggior parte delle donne servono ad aumentare il desiderio. Qualcuno infine pensa che aumentino il piacere. Anche se differenti, ciò che accomuna queste risposte è la ricerca del plus jouir. La pianta ideale per il suo potere afrodisiaco sarebbe quindi quella in grado di favorire il ciclo dell'amore: desiderio, seduzione e realizzazione del piacere. Il desiderio, ad esempio, è risvegliato in noi attraverso i sensi, e l'olfatto indubbiamente gioca un ruolo molto importante. Molte sostanze, da sempre considerate come afrodisiache, lo sono innanzitutto per il loro odore: pepe, tabacco, vaniglia, ylang-ylang, zenzero, zafferano, vetiver, cannella, geranio.
    Fra le piante che sono considerate afrodisiache per eccellenza meritano di essere segnalate: Eleuterococco, Damiana, Ginseng, Catuaba, Suma, Epimedium, Salvia, Rosmarino, Santoreggia, Menta, Guaranà, Zenzero, ecc.
    Per l'azione antiastenica, infine, si ricordano: alghe (Fucus, Laminarie), bevande eccitanti (Caffè, Tè, Mate), bevande toniche come la Rosa cherokee, cereali, frutta fresca, frutta secca, verdure (Carota, Cicoria, Crescione, Spinaci) ecc. La fitoterapia pertanto, anche se non in chiave miracolistica, può offrire un valido ausilio, con un miglioramento notevole dei sintomi, soprattutto se inserita in una strategia di trattamento più generale. Le piante da sole infatti non sono in grado di migliorare la sessualità di una coppia che ha occultato la propria seduzione o che, comunque, non riesce più a comunicare: per entrare nel ciclo del piacere, infatti, bisogna poter comunicare".
    Ma ora classifichiamo le piante afrodisiache in:
    a) afrodisiaci spinali sacrali, quando stimolano il centro parasimpatico sacrale che controlla il meccanismo dell'erezione (Damiana, Ginseng, Yohimbehe, Noce vomica);
    b) afrodisiaci riflessogeni genito-urinari, quando agiscono con azione irritante delle vie urinarie e genitali che, per riflesso, esercitano una esaltazione del centro dell'erezione (Echinacea);
    c) afrodisiaci encefalici o psicogeni, quando agiscono sui centri nervosi encafalici provocando lo stimolo dell'appetito sessuale (gli eccitanti del sistema nervoso centrale).
    Gli anafrodisiaci che, invece, calmano un appetito sessuale troppo intenso ed eccessivo, sintomo anch'esso di squilibrio della sfera sessuale, sono: Salice bianco, Ninfea, Luppolo e Lattuga virosa.
    Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"; Marzio Pedretti "L'erborista moderno"

    ANNOTAZIONI
    Il nome 'biloba', derivato dal latino bis e lobus è un riferimento alla forma delle foglie divise in due lobi. Il Ginkgo è una pianta dioica ovvero ha i fiori maschili e femminili su individui diversi. L´albero maschile è più ornamentale. Fu importata dall´oriente a metà ´700. È molto resistente a siccità, freddo e inquinamento atmosferico. Viene utilizzato soprattutto come pianta ornamentale ed è considerata una 'pianta fossile' in quanto era già presente quando sulla terra si trovavano solo felci ed equiseti ed è rimasto unico genere della sua specie.



    BIBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB

       

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    Autore: A.Tucci

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    Autore: Angelo Ferrando

    Foto modificata per uso didattico. Originale dell'Università di Lione

    Autore: Angelo Ferrando


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